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Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso, intendono chiarire la propria posizione sulla captazione della sorgente San Chiodo da parte della Società Acquedotto del Nera, anche a seguito del ricorso presentato dall’ATO3 contro la delibera della Regione che non consente di incrementare il prelievo fino a 550 l/s.
L’acqua è un bene prezioso da tutelare e da sempre rappresenta una risorsa vitale per le comunità dei Sibillini. Per i comuni dell’alta Valnerina il fiume Nera e le sorgenti che lo alimentano costituiscono un sistema ambientale su cui si fondano l’identità stessa del territorio e attività economiche essenziali come il turismo, l’allevamento di trote, la produzione di energia idroelettrica e la produzione di acqua minerale.
Il Nera, dalla sua sorgente fino a valle delle gole della Valnerina, attraversa il Parco Nazionale, nonché una Zona Speciale di Conservazione e una Zona di Protezione Speciale, queste ultime istituite in attuazione della direttiva Comunitaria “habitat”.
Consapevole dell’importanza di tale risorsa anche per l’uso idropotabile, il Parco già nel 1999 aveva concesso il nulla osta alla captazione della sorgente San Chiodo per una portata di 150 l/s da parte all’Acquedotto del Nera; tale quantitativo era stato determinato sulla base di approfonditi studi - anche da parte delle Università di Camerino e di Roma - che dimostravano che un prelievo maggiore avrebbe causato degli squilibri sui sistemi idrogeologici ed ecologici, anche in relazione ai numerosi usi già in atto.
Già da quasi vent’anni, quindi, si evidenziava la necessità di individuare risorse alternative, nonché di favorire un uso sostenibile e razionale di questa preziosa risorsa; è noto, infatti, che solo una modesta percentuale di quest’acqua di altissima qualità attinta direttamente dalle viscere della montagna viene effettivamente utilizzata per bere, mentre la restante parte viene utilizzata per altri scopi domestici, per i quali potrebbe essere vantaggiosamente utilizzata acqua meno pregiata ma più disponibile.
La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale conclusa di recente ha confermato le problematiche e le criticità che non consentono di incrementare significativamente la portata attualmente derivata e, pertanto, non sorprende il limite di prelievo stabilito dalla Regione Marche. Il ricorso presentato dall’ATO3 appare quindi inopportuno, soprattutto se si considera che proprio i comuni dell’Alto Nera sono stati tra i più colpiti dagli eventi sismici del 2016; l’incremento di prelievo richiesto dall’ATO3, fino a 550 l/s, costringerebbe infatti a ridimensionare le attività economiche presenti lungo il fiume Nera, e in particolare la produzione di energia idroelettrica e gli allevamenti di trote, infierendo pesantemente su un sistema economico e sociale già martoriato dal terremoto.
Ci appelliamo pertanto alla Società Acquedotto del Nera e all’ATO3 affinché, comprendendo le criticità ambientali, sociali ed economiche del territorio dell’Alto Nera, si attivino per trovare soluzioni alternative, come richiesto già da molto tempo, che evitino di sottrarre ulteriore acqua, risorsa vitale per il territorio.

Il nuovo centro della Lega del Filo d’Oro di Osimo (Ancona), lo stabilimento de La Pasta di Camerino, la scuola Angeli di San Giuliano di Puglia, la sede della Casa municipale di Onna (L’Aquila) e l’Eco Hotel Bonapace di Trento. Sono cinque strutture simbolo dell’edilizia antisismica che, venerdì 24 novembre alle 17, nella sala Europa di Confindustria Ancona, riceveranno il primo premio nazionale Sisma Safe.

L’evento è promosso da Sisma Safe, l’associazione avviata pochi mesi fa da quattro professioniste marchigiane ed in rapidissima crescita che ha lanciato l’omonimo marchio di qualità sulla sicurezza sismica degli edifici. L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche, vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’ingegner Paolo Clemente, dirigente di ricerca nel laboratorio “Ingegneria sismica e prevenzione rischi naturali” dell’Enea (Agenzia nazionale nuove tecnologie, energia e sostenibilità). Tra i massimi esperti del settore, Clemente terrà un intervento sui progressi compiuti dalla ricerca in campo antisismico e farà il punto sulle nuove soluzioni tecnologiche e i progetti in fase di realizzazione.

“Abbiamo deciso di premiare cinque diverse categorie di edifici  – afferma Chiara Monaldi, presidente dell’associazione Sisma Safe – selezionate tra oltre cinquanta strutture ricettive, scolastiche, culturali, sociali e aziendali, presenti sul territorio nazionale. La nostra scelta è ricaduta su cinque simboli concreti della capacità di investire con consapevolezza sulla sicurezza della persona, che non è solo un dovere, ma anche un’opportunità per rilanciare l’economia, le attività sociali e quindi il territorio in generale.

Le numerose calamità che hanno colpito e continuano a lacerare il nostro Paese, da nord a sud, sono cicatrici reali che non vanno dimenticate e la necessità della prevenzione e della sicurezza degli edifici pubblici e privati sono una priorità che non possiamo più permetterci di trascurare. Per questo abbiamo creato l’associazione Sisma Safe ed il marchio di qualità. E per questo abbiamo deciso di realizzare un evento nel quale dare risalto a quelle strutture che si sono distinte per tecnologia o comportamenti lodevoli nel campo della sicurezza sismica”.

Alla cerimonia di premiazione saranno presenti i rappresentanti delle cinque realtà a cui verrà attribuito il riconoscimento: per La Pasta di Camerino Federico Maccari, amministratore delegato di Entroterra Spa, la società proprietaria del marchio; per la Lega del Filo d’Oro di Osimo il segretario generale Rossano Bartoli; per la scuola Angeli il sindaco di San Giuliano di Puglia Luigi Barbieri; per Casa Onna la presidentessa Margherita Nardecchia Mazzolo; per l’Eco Hotel Bonapace di Trento il proprietario e direttore Arrigo Jacobitti.

Ospiti dell’evento, presentato dal giornalista e conduttore Maurizio Socci, oltre al dirigente dell’Enea, il presidente di Federalberghi Marche - Confcommercio Marche Centrali Emiliano Pigliapoco e l’architetto Giovanna Mar dello studio Mar di Venezia, che con il suo progetto, realizzato gratuitamente, ha contribuito alla costruzione della nuova sede municipale di Onna, la cittadina de L’Aquilano devastata dal terremoto del 2009. 

Dopo i 4,2 milioni di euro per realizzare tre nuovi Poli per l’infanzia (strutture scolastiche da 0 a 6 anni), l’Inail investirà altri 14,6 milioni nelle Marche per costruire nuovi edifici scolastici innovativi sotto il profilo architettonico, del risparmio energetico e dei sistemi educativi. Lo comunica la vice presidente Anna Casini, assessore all’Edilizia scolastica. L’Istituto investirà 100 milioni  nelle dieci regioni che hanno aderito al relativo programma. “Le Marche ci sono, perché non abbiamo voluto perdere questa opportunità per qualificare le strutture educative locali - ha detto Casini - In un periodo di scarsità di risorse, era un’occasione da cogliere che si inquadra nel progetto complessivo regionale di potenziare le infrastrutture scolastiche con soluzioni avanzate”.  I fondi sono previsti da un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri relativo agli investimenti immobiliari Inail. La Regione sta predisponendo la procedura di selezione delle manifestazioni d’interesse tra quelle già trasmesse, a gennaio 2017, da parte degli Enti locali. Nel selezionare gli interventi proposti, la Regione dovrà verificare la piena disponibilità dell’area, la sua conformità urbanistica e l’assenza di vincoli o contenziosi che impediscano l’edificazione. Il progetto di investimento non dovrà risultare inferiore a 3 milioni di euro, comprensivi del costo totale dei lavori effettuati, dell’acquisizione dell’area, della progettazione, di ogni altra spesa sostenuta per la realizzazione dell’opera, compresa l’Iva. Rimangono escluse le spese per indagini preliminari, arredi, allestimenti e attrezzature per la didattica, collocazione temporanea degli alunni, eventuale demolizione di fabbricati esistenti e bonifica dell’area. Appositi accordi regoleranno i rapporti tra Inail, Regione ed Enti destinatari degli interventi. Sarà possibile stipulare con l’Inail un contratto di “Rent to buy” che prevede il riscatto dell’immobile decorso un periodo minimo di venti anni. I requisiti di accesso all’iniziativa devono essere posseduti al momento della verifica della compatibilità tecnica, economica e finanziaria dell’investimento da parte dell’Inail. In caso di esito negativo, il progetto non sarà ammesso a finanziamento.

Tra esperienze del passato, segni di solidarietà, difficoltà dell’oggi e prospettive future, ricordato a Colfiorito il ventennale del terremoto umbro- marchigiano.

L’occasione è stata offerta dall’’incontro “Il terremoto e l’Appennino Umbro Marchigiano- Dal sisma ’97 allo sviluppo”, tenutosi lo scorso sabato 18 novembre nella palestra comunale. Un momento di confronto a vario titolo, per approfondire quello che è stato e  ragionare sul futuro di un territorio, della sua gente e di un vasto entroterra montano sinonimo di ricchezze e valori.  Promotori dell’iniziativa Rotary Club di Camerino e Foligno, Regione Umbria e comune di Foligno. Ad aprire la conferenza sono stati il primo cittadino di Foligno Mismetti e i sindaci di Camerino Pasqui e di Gemona Paolo Urbani; la parola è poi passata ai presidenti dei Rotary Club di Foligno, Salvatore Ferocino, e di Camerino Piergiorgio Fedeli. Sono seguiti gli interventi dell’assessore Luca Barberini e del Direttore Luigi Rossetti della Regione Umbria.A seguire i contributi di Alessio Miliani, rappresentante della sezione di Foligno di Confindustria e di Gianluca Pesarini, presidente di Confindustria Macerata. Di particolare rilievo l’intervento del prof Mario Baldassarri, padre della superstrada Valdichienti che, evidenziando  le ragioni del successo dell’opera, ha invitato a replicarle per cogliere nuove opportunità di sviluppo.   

Al termine,  dopo  le relazioni della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e per le Marche, dell’assessore Angelo Sciapichetti, conclusioni affidate alla vicepresidente della Camera dei deputati, on. Marina Sereni. Nell’occasione del convegno è stata inaugurata la bacheca archeologica di Plestia;, più tardi, nella sede del Parco di Colfiorito,presenti i presidenti dei Rotary Foligno e Camerino e il consigliere delegato al Parco Gubbini si è tenuta la conferenza su “Valorizzazione dell’area archeologica di Colfiorito”. Introdotti da Bianca Rita Eleuteri del Parco di Colfiorito sono intervenuti Roberto Perna, docente dell’università di Macerata, Laura Bonomi Ponzi, già soprintendente e le archeologhe Maria Romana Picuti e Isabella Piermarini. La visita guidata al M.A.C. Museo archeologico di Colfiorito, ha concluso l’intensa giornata.

Insieme a Colfiorito, sulla linea di confine tra Umbria e Marche, i Presidenti Ferocino e Fedeli hanno ricordato che, proprio in occasione del ventennale, i Rotary di Foligno e Camerino, si sono impegnati a realizzare un progetto che vuole essere segno visibile e ulteriore testimonianza dell’impegno rotariano per il territorio. Con i comuni di Serravalle del Chienti e di Colfiorito, con l’apporto del Parco, delle amministrazioni comunali, di concerto con la sovrintendenza e con l’ausilio di professionisti del settore, sono stati realizzati dei pannelli archeologici che si rivolgono ai turisti che frequentano l’area. Destinati alla chiesa di Plestia, dove rimarranno finchè non sopraggiungeranno successivi aggiornamenti archeologici, i pannelli contengono informazioni chiare ed efficienti,sintetizzando i recenti studi sulla zona, con l’obiettivo di assicurare una maggiore fruibilità e lettura dell’area archeologica del Parco di Colfiorito  Per la valorizzazione dell’area è in atto anche una rete sinergica che ha portato all’istituzione di una serie di protocolli, sottoscritti anche dalla stessa vice presidente della Camera Sereni, e, destinati al recupero del Parco archeologico.

Momento di forza per lo sviluppo- ha osservato il presidente del Rotary Camerino Piergiorgio Fedeli- è la tenacia del territorio, il carattere caparbio della sua gente e l’energia nel superare gli ostacoli, dimostrata anche dalla capacità imprenditoriale. Una grande forza sociale attaccata alla sue radici, fatta di persone che si mettono in gioco e hanno voglia di lavorare. E’ su questo che il Rotary vuole operare”. Fedeli ha poi ricordato i due progetti ‘Virgilio’ e ‘Felice’ per i quali l’organizzazione svolge attività di servizio “ Il nostro service è aiutare chi vuole iniziare un’attività imprenditoriale in queste zone, con il supporto di un’attività di tutoraggio. Il motto di quest’anno è “ Il Rotary fa la differenza” nel senso che nel nostro interno, assommiamo le  eccellenze delle singole professioni che mettiamo a disposizione del territorio”    

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E' di un ferito grave il bilancio di un incidente stradale verificatosi, per cause in corso di accertamento, a Pieve Torina. L'incidente è avvenuto sul rettilineo in prossimità dell'area dove sono posizionati i container. Due auto si sono scontrate frontalmente.Nelle vetture viaggiavano un uomo di 62 annni e una giovane di 20. Entrambi hanno riportato traumi e ferite ma non sarebbero in pericolo di vita.  Sul posto i mezzi di soccorso del 118 e i Carabinieri della compagnia di Camerino per la ricostruzione della dinamica del sinistro

Servizio in aggiornamento

 

 Ai Licei di Camerino, nell'ambito del progetto Alternanza Scuola-Lavoro,  l' unità cinofila della Protezione civile di Sefro   ha proposto agli alunni delle classi quarte attività teoriche ed esercitazioni pratiche inerenti la ricerca di dispersi a seguito delle calamità naturali.

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Presentata ai ragazzi una simulazione operativa con i cani da soccorso, dopo una lezione teorica sull’addestramento dei cuccioli, il rapporto cane-conduttore e la tecnica riguardante la capacità di rilevare le tracce sul territorio e l’organizzazione per il ritrovamento.

A condurre la lezione Claudio Mariani, istruttore di animali e di persone, in quello che a Sefro è il primo nucleo cinofilo ufficiale di Protezione Civile della provincia di Macerata.

" Siamo stati invitati dal preside dei Licei e dai docenti- spiega Mariani-  per far vedere ai ragazzi, in una mattinata didattica a loro dedicata, come di fatto viene creato un cane della Protezione Civile, ripercorrendo tutto l'iter formativo che va, dal cucciolo  che si deciderà di creare come cane da ricerca, fino al vero e proprio cane operativo. La mattinata è stata pertantoi divisa in due sessioni: l'una prettamente didattica e l'altra di esercitazione. La prima parte - continua Mariani- è servita a mostrare e spiegare l'iter formativo dell'animale  e i componenti del nucleo cinofilo che hanno particolarità e peculiarità, per ogni compito da svolgersi.  Poco dopo, nella palestra e negli spazi aperti del Polo scolastico, abbiamo mostrato i progressi degli animali del nostro nucleo cinofilo. Con noi abbiamo portato infatti una cucciola di sette mesi, ancora nella fase di addestramento e il cane Ettore che ormai può dirsi formato. Col nuovo anno Ettore farà l'esame in Regione per l'operatività e potrà diventare a tutti gli effetti un cane della Protezione Civile. Di fondamentale importanza- aggiunge l'istruttore-  la formazione degli operatori i quali, essendo in contatto con gli animali, debbono essere assolutamente preparati. Nel nostro nucleo siamo due istruttori cinofili dell'ENCI( Ente nazionale della Cinofilia italiana )e in particolare io stesso sono anche istruttore delle persone, per prepararle di modo che siano in grado di gestire tutta la parte formativa dell'animale. Questo tipo di attività- aggiunge Mariani- sta incontrando una crescente attenzione da parte dei comuni, soprattutto a seguito degli eventi sismici verificatisi sul territorio; è anche per questo che stiamo cercando di dare un'accelerazione all'iter formativo che, comunque, ha i suoi tempi  e deve essere completo. Recentemente abbiamo siglato un accordo con l'università di Camerino, sia per la parte veterinaria di assistenza degli animali che dovessero infortunarsi mentre svolgono il loro servizio di ricerca dispersi, sia per la parte della formazione degli operatori con corsi mirati e specifici. 

 Significativo che l'iniziativa sia stata ospitata nei Licei- conclude l'istruttore-: i ragazzi sono il nostro futuro e dobbiamo offrire  loro degli input, motivarli con delle iniziative che facciano capire che ci sono delle persone che si adoperano per la sicurezza e che laddove ve ne fosse la necessità, c'è qualcuno che potrà muoversi. Ci auguriamo che a seguito di una motivazione e di uno stimolo positivo, una volta diventati maggiorenni, magari siano propensi a seguire la scia e  entrare a far parte della Protezione civile".   

Soiddisfatto il dirigente Francesco Rosati, per l'interesse mostrato dagli alunni.

" L'attività si è svolta nell'ambito del progetto di "Alternanza scuola lavoro' che come noto coinvolge gli studenti delle classi quarte chiamati a completare un pacchetto di  tematiche inerenti il lavoro e che, come Scuola, ci vede attivi in diversi settori del privato e in particolare degli enti pubblici con università, comune e sul fronte della sanità. Con l'appuntamento di oggi,- ha detto Rosati-  i ragazzi hanno avuto l'opportunità di conoscere meglio le attività della Protezione Civile, innanzitutto la natura di un ente la cui importanza è fondamentale e, nello specifico, le attività del nucleo cinofilo di Sefro, inerenti la ricerca di dispersi a seguito di calamità naturali. Alla lezione teorica con il coinvolgimento degli studenti, alcuni dei quali probabilmente svolgeranno lo stage presso la Protezione Civile, è seguita la simulazione pratica operativa con i cani da soccorso, Si è visto il diverso comportamento dell'animale già formato, rispetto a quello il cui addestramento non è ancora completo. I cani erano già venuti nei giorni scorsi a conoscere ed "annusare" l'ambiente scolastico ed è stato davvero interessante vederne l'operatività negli spazi del Polo con i quali avevano già familiarizzato. Un'iniziativa -conclude il dirigente- che tra l'altro viene incontro anche ad un altro progetto che stiamo portando avanti con la Lega difesa del cane, per evidenziare il tema delle adozioni degli animali".

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Dopo la richiesta di un confronto con il commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli, il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, come già precedentemente annunciato in occasione della sua presenza a Camerino, ha invitato anche a nome dei sindaci del territorio il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, ad un incontro per confrontarsi sulle criticità e la necessità di interventi che, ad oltre un anno dal devastante sisma che ha distrutto il Centro Italia, appaiono improcrastinabili e non sono ancora state mitigate dai pur numerosi interventi messi in atto dal Governo. “Ho avuto il piacere di accoglierla a Camerino, da ultimo all’inaugurazione del 682° anno accademico della nostra prestigiosa Università,- scrive Pasqui- ed in quell’occasione, ho apprezzato il Suo intervento. Si è ben compresa dalle Sue parole la vicinanza del Governo, l’ammirazione per le bellezze e le opportunità che il territorio offre, per la ricchezza che esprime, ricchezza patrimonio inestimabile della nostra Italia e che un uomo di questa terra ben conosce. Ho letto nelle sue parole anche la consapevolezza di quanto l’evento sismico abbia stravolto ed azzerato il tessuto economico – sociale di molti luoghi, tra i quali quello che rappresento, e della necessità di fare ancora e fare di più, e meglio. Sono fiducioso, assieme agli altri colleghi Sindaci, che vorrà fissare, compatibilmente con gli impegni di Governo, un incontro”.

Nel momento forse più difficile della storia di Camerino, con una città "bloccata" nella sua ricostruzione post terremoto, il sindaco Gianluca Pasqui, che di recente è intervenuto anche alla Camera dei Deputati pronunciando un discorso che è stato criticato dall'opposizione, ha inviato una lettera al commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli, attraverso la quale ha richiesto un incontro per confrontarsi sulle varie situazioni in essere, con particolare riferimento al nuovo Carcere cittadino, alla Caserma della Compagnia dei Carabinieri e a criticità emerse con le nuove normative. 

 

La visita del Commissario De Micheli a Camerino

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“Sento la necessità ed il dovere di rappresentarLe personalmente le enormi difficoltà che dopo un anno non sono ancora state mitigate dai pur numerosi interventi messi in atto dal Governo - si legge nella lettera - Ho avuto il piacere di accoglierla a Camerino e di apprezzare la Sua grande volontà di capire le realtà di questo territorio martoriato ed individuare le soluzioni. Grazie al suo intervento, è palpabile la vicinanza del Governo, ma sono certo che è Sua convinzione che ci sia l’urgente necessità di fare ancora, fare di più e meglio. Le assicuro che molti sono i temi da trattare ed in particolare appare necessario affrontare quelle situazioni non considerate dalla normativa speciale e che a Camerino – città di servizi erogati ad un territorio molto più ampio e pari alla metà della Provincia – sono molte e diversificate”. 

I danni provocati all'edificio dell'ex tribunale

 

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Momenti dell'incontro a Camerino tra il sindaco Pasqui e il Commissario De Micheli

 

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Nuovi segnali di crescita verso la riunione della comunità di Pieve Torina. Il sindaco Alessandro Gentilucci, il senatore Mario Morgoni e l'assessore regionale Sciapichetti hanno consegnato le chiavi delle ulteriori 26 casette dell'area La Serra. La prima a riceverle è stata la piccola Eva, la cui famiglia insieme ad altri 25 nuclei,  potrà da oggi far ritorno nel paese d'origine. Gran parte dei destinatari delle soluzioni abitative provvisorie, finora ha vissuto da ospite nelle strutture ricettive della costa. Con la consegna avvenuta stamani, salgono a 135 i nuclei famigliari ricostituiti nel comune che, con il 93 per cento delle inagibilità immobiliari, è uno tra i più colpiti del cratere. Emozionati e felici i pievetorinesi in attesa di entrare in quelle che a tutti gli effeti sono delle vere case.

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Il senatore Morgoni ha voluto complimentarsi con il sindaco di Pieve Torina per la determinazione e la tempestività con cui l'amministrazione, con impegno quotidiano, sta cercando di dare risposte alle difficoltà dei cittadini. " Una situazione- ha detto Morgoni - che dovrà vedere per il futuro delle prospettive diverse, ed è per questo che stiamo lavorando in Parlamento, come è già stato fatto per il Decreto fiscale e come faremo per la Legge di bilancio, per la quale, con il lavoro collegiale di tutti i senatori delle Marche e dell'Umbria, sono stati presentati degli emendamenti.  Abbiamo contezza della difficoltà delle situazioni,  ma è vero che chiunque le semplifichi per ragioni di convenienza elettorale o finalità politica, fa il doppio errore di mettere in atto una cattiva politica e ingannare le persone. Le soluzioni non sono nè facili, nè a poirtata di mano; bisogna lavorarci ogni giorno ed è quello che, nel rapporto con amministratori, cittadini, realtà del mondo imprenditoriale, stiamo facendo per conoscere e cercare di tradurre anche in provvedimenti legislativ,i esigenze o eventuali correzioni per ciò che non funziona. Anche se non siamo fisicamente presenti nel quotidiano- ha aggiunto- siamo sempre al vostro fianco; il nostro è un lavoro che si svolge in Parlamento e nelle Commissioni dove stiamo cercando di portare avanti un lavoro proficuo, con la prospettiva di superare le situazioni ancora aperte di emergenza e guardare ad un futuro dove si riesca a ricostruire, non tanto quello che esisteva ma uno scenario nuovo, di rinascita e rilancio per questi territori. Io credo che ce ne siano le condizioni, in termini di risorse, di idee e, in termini anche di qualità degli amministratori che si sono presi carico di queste zone, in un momento drammatico.  Se lavoriamo insieme, con senso di responsabilità, con serietà, con concretezza, credo che si possa guardare al futuro con maggiore fiducia. E un momento che guarda al futuro è la consegna materiale delle casette che garantisce ai cittadini una sistemazione più adeguata, riportandoli a ritrovare il loro senso di comunità. Vi auguro- ha concluso Morgoni - di guardare al futuro con maggiore fiducia, contando su istituzioni che ogni giorno cercano di essere dalla vostra parte e sempre disposte ad ascoltare e capire i vostri problemi per cercare per quel che è possibile di risolverli". 

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Dall'assessore regionale con delega alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, un ringraziamento personale e a nome dell'amministrazione regionale al primo cittadino di Pieve Torina, per la forza di volontà  e la determinazione della sua squadra nell'affrontare le difficoltà, con dignità, coraggio e pazienza esemplari. Soddisfazione è stata espressa al momento della consegna delle chiavi di casa alle famigliè : " Oggi è un altro piccolo passo verso l'obiettivo che tutti noi ci siamo posti: far tornare il prima possibile i cittadini nei comuni e nelle frazioni di residenza. Sappiamo che questo era un territorio già fortemente a rischio spopolazione prima, e il sisma ha aggravato ancora di più il fenomeno Da questa disgrazia  - ha sottolineato Sciapichetti- dobbiamo cogliere l'opportunità per invertire la tendenza riportando persone e creando qui delle occasioni di lavoro, di sviluppo e, soprattutto per i giovani, la possibilità di restarci ed essere occupati. Questa è la sfida per il futuro; adesso l'altro obiettivo da centrare a tutti costi è ultimare la consegna delle Sae che, qui a Pieve Torina, ci auguriamo avvenga per Natale. Altro impegno importante, assolutamente da assolvere tutti insieme, quello di  cercare di semplificare le norme per quel che concerne la ricostruzione leggera, in modo da cominciare a rimettere a posto edifici e far tornare altri cittadini".   

IMG 20171117 123535323 L'assessore Ciuffetti, il senatore Morgoni, l'assessore regionale Sciapichetti e il sindaco Gentilucci

" Ogni consegna delle chiavi di casa ai cittadini è motivo di orgoglio- ha detto Gentilucci- Siamo felici perchè rivediamo quei volti che eravamo soliti incontrare tutti i giorni per il paese e che, da tanto tempo, non avevamo più visto. E' il momento della riunione di una comunità; il paese riprende la sua vita dopo un 'bombardamento'e noi abbiamo la voglia e la forza di ripartire e di ricominciare. Adesso- ha continuato  il sindaco-  sta ad ognuno di voi. Con i due terzi delle casette consegnate, la parte della struttura abitativa emergenziale è ormai in dirittura d'arrivo. Non dobbiamo tuttavia disperdere l'impulso che è stato dato per ricostruire la comunità; adesso è importante la presentazione dei progetti, perchè quella delle Sae è, e deve rimanere una soluzione 'ponte'. La nostra proiezione deve andare in un'ottica di ricostruzione; attraverso le demolizioni e le poche messe in sicurezza, noi ci stiamo prodigando per mettere i cittadini nelle condizioni di ricostruire molto velocemente. Prendiamo lo spunto e la forza di voler andare avanti con ancora più tenacia e di voler rientrare quanto prima nelle nostre abitazioni- ha concluso Gentilucci- Solo allora ricomincierà la vita della nuova Pieve Torina, proiettata  verso il futuro". 

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Conclusione potente e vigorosa per la rassegna Sibillini Live a Camerino. Passionale, travolgente e  viscerale la performance di Teresa De Sio, 'brigantessa' sul palco dell’auditorium Benedetto XIII con i tre eccezionali musicisti Sasà Flauto chitarre, Pasquale Angelini batteria, Vittorio Longobardo basso. Energia solare e calore del sud hanno pervaso la sala dall’inizio alla fine del concerto, entusiasmando e infervorando il numeroso pubblico. A dare il benvenuto in città alla cantautrice e scrittrice  partenopea poco prima del concerto, il rettore di Unicam Claudio Pettinari e i presidenti  di Musicamdo Daniele Massimi e di Arci Marche Massimiliano Bianchini. Nel ringraziare Teresa De Sio per essersi generosamente prestata a partecipare alla rassegna di musica e teatro migrante, il rettore ha voluto farle dono della t-shirt diventata simbolo della comunità universitaria.

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Di lì a poco si è materializzato in tutta la sua forza contagiosa, l’undicesimo appuntamento di Sibillini Live i cui spettacoli dal vivo, hanno attraversato 11 diversi paesi, coinvolgendo ovunque le comunità locali e le tante persone che volontariamente hanno contribuito al progetto, la cui idea di fondo, è stata quella di restituire momenti di aggregazione, grazie alla sentita partecipazione degli artisti

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Un invito ad andare oltre le difficoltà dagli stessi organizzatori, felici di aver trovato tanti amici, venuti col cuore in mano a portare la loro solidarietà e un forte senso di unione.

Il resto lo ha fatto il messaggio della musica e il sorprendente mix di energia solare e calore mediterraneo che la cantautrice napoletana e il suo eccezionale Power Trio, sono riusciti a trasmettere per tutto lo spettacolo. Una gioiosa successione di brani folk, pulsioni rock, ritmi incalzanti ma anche dolci melodie, hanno lasciato un bellissimo segno. Dolcezza, forza, energia vitale, da leggere in ogni corda di quell'artista strepitosa che è Teresa De Sio, legata alla sua terra madre con autentica passione. Serata davvero da incorniciare, ricca di sentimento e di stimolanti messaggi.

Carla Campetella     

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