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Finanzieranno temi emergenti, “di frontiera”, come i cambiamenti climatici e quelli determinati dal sisma, le risorse regionali destinate ai dottorati di ricerca dell’Università di Architettura di Camerino. Un apposito capitolo del bilancio regionale ne prevede il cofinanziamento, sulla base della Convenzione europea del paesaggio. L’Ateneo svolge attività formativa con la Scuola di architettura e design “Eduardo Vittoria”, di Ascoli Piceno. La Giunta regionale ha approvato lo schema di intesa che andrà sottoscritto con l’Università.

“Accanto al tradizionale compito pubblico della pianificazione e della tutela, la Convenzione promuove azioni di prospettiva per orientare e armonizzare le trasformazioni del paesaggio provocate dai processi di sviluppo sociale, economico e ambientale - evidenzia la vice presidente Anna Casini, assessore all’Urbanistica e Territorio - La Regione intende sostenere temi innovativi e rilevanti per il paesaggio marchigiano, non ancora esplorati dalla ricerca e dalla letteratura corrente. Abbiamo pertanto concordato con l’Università di Camerino di orientare la formazione dei dottorandi su aspetti rilevanti del prossimo futuro per le nostre comunità, come la costruzione di scenari per il paesaggio a seguito alla sua esposizione ai cambiamenti climatici e ai fenomeni sismici”.

Non avrebbe riportato gravi conseguenze la donna sulla quarantina rimasta vittima di un incidente stradale nel comune di Recanati. Alla guida di una Fiat Punto, mentre percorreva una stradina in discesa in località San Pietro, la signora avrebbe perso improvvisamente il controllo dell'auto  che ha finito per ribaltarsi in un campo. Sul luogo dell'incidente, avvenuto intorno alle 13.00 sono intervenuti  l'auto medicalizzata del 118 da Recanati, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell'area  e la polizia locale per gli accertamenti del caso. 

“Le aree costiere italiane stanno  soffrendo. Ben 1534 chilometri di costa sono in forte erosione costiera e addirittura su 669 chilometri ci sono edifici e costruzioni a rischio”. Lo ha dichiarato oggi, Gilberto Pambianchi, Presidente Nazionale dei Geomorfologi Italiani, intervenendo a Gaeta, presso il Palazzo della Cultura alla Terza Giornata Nazionale sull’Economia del Mare dall’Unione Stampa Sportiva Italiana, dalla Camera di Commercio di Latina, dal Comune di Gaeta, dall’Azienda Speciale per l’Economia del mare. Presenti tutti i leader della nautica, importanti operatori del settore marittimo, istituzioni nazionali e locali.  Ù

Forte l’allarme lanciato da Pambianchi

“Durante il boom economico – ha proseguito Pambianchi – abbiamo messo a dura prova i bacini idrografici. Oggi dall’entroterra non arriva più materiale a mare. L’equilibrio delle coste dipende anche dall’arrivo dei sentimenti. Invece non abbiamo fatto altro che togliere materiale ai fiumi,durante il boom economico.   

L’equilibrio delle coste dipende anche dall’arrivo dei sedimenti . Dall’entroterra non arriva più materiale a mare. I bacinoi idrografici, ad esempio il Po , sono stati smoltlo sfruttati , non abbiamo fatto altro che togliere materiale ai fiumi durante il boom economico .  Sappiamo cosa fare per intervenire in questi contesti ma dobbiamo restituire sedimenti al mare. Dobbiamo programmare un attento sfruttamento delle aree interne. Per fare questo occorre in Italia la carta geomorfologica la cui base è la cartografia geologica. In Italia, ad oggi, abbiamo la cartografia geologica realizzata solo per il 40 per cento e addirittura quella geomorfologica al 5 per cento. Questa è la situazione oggi in Italia”.

Rete delle Professioni grande opportunità

“Dobbiamo riprendere le norme di Madre Terra e progettare in armonia con le norme della Terra. C’è un esercito di professionisti in Italia tra geologi – ha dichiarato Serena Pellegrino, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati -   architetti, urbanisti che sono disponibili per fare la fotografia dello stato del nostro patrimonio ambientale che deve essere rimesso al centro del dibattito. Oggi ad esempio abbiamo abbandonato il progetto del Paesaggio. La piattaforma delle Reti delle Professioni che mette insieme tali professionalità esiste già in Italia e potrebbe essere messa a disposizione dei Ministeri”.

Rinviato a data da destinarsi e a condizioni meteo più favorevoli il flash mob " In 200 per non mollare" previsto in piazza Cavour per questa mattina. Oltre un centinaio le persone  munite di caschetti che avevano raggiunto la postazione davanti al monumento dedicato al poeta Francesco Vitalini. Compilata la scheda di partecipazione all'iniziativa, voluta dal fotografo Roberto Conti per testimoniare affetto alla città rimasta sola e silenziosa per un anno, avrebbero potuto dare vita al gigantesco cuore das immortalare in video e foto. Il vento e la pioggia non hanno consentito l'alzarsi del drone e, per il momento, ci si è dovuti accontentare di una foto di gruppo al limite della zona rossa.

" Le condizioni meteo proibitive - spiega Roberto Conti- non ci hanno aiutato e non hanno permesso di realizzare quello che ci eravamo porefissi. Posso comunque affermare con sicurezza che il gesto d'amore per Camerino, verrà fatto. Stiamo già pensando ad una nuova data e, non appena vedremo il meteo favorevole ne daremo comunicazione, auspicando un grande afflusso di persone che vorranno mettere la testa e il cuore in questo abbraccio corale alla loro amata città.

 

Ottobre Roberto Conti

A malincuore abbiamo dovuto rinunciare per problematiche tecniche legate al drone che avremmo dovuto posizionare per realizzare lo scatto fotografico e il video. I droni infatti sono molto sensibili al vento e alla pioggia- prosegue Conti- c'è bisogno di condizioni di stabilità, altrimenti, viene meno la stessai sicurezza per le persone. Eravamo già saliti di primo mattino in piazza per valutare la situazione con operatori di Protezione Civile e Vigili del Fuoco e le prove che abbiamo effettuato hanno sconsigliato il posizionamento del drone che, essendo una strumentazione leggera, è davvero difficile da controllare con situazioni di ventosità e pioggia. A malincuore abbiamo dunque dovuto rinunciare; in molti hanno insistito per rivedere anche solo per un attimo un pezzo della loro città, tuttavia non sarebbe stata la stessa cosa. Ho in mente un risultato ben preciso ed è quello che vorrei realizzare. Fare qualcosa di similare, snaturerebbe il tutto, per questo motivo- conclude Roberto Conti- preferisco rimandare, ma riuscire a realizzare l'idea iniziale". 

In 200 per non mollare

Si avvicina a grandi passi l’inaugurazione del "Vallicenter "di  Camerino. E' il nome scelto per la nuova area commerciale che segnerà la rinascita di uno dei quartieri più danneggiati della città. Nell’area di protezione civile di Vallicelle, è in fase di completamento la piccola oasi accogliente,affacciata sui monti Sibillini; consentirà il rilancio di altre piccole imprese ferme da un anno, offrendo nuova vitalità ad una zona, da sempre carente in fatto di negozi e servizi per gli abitanti. Piccole migliorie da apportare all’esterno, mentre  la ditta specializzata ha già provveduto ad asfaltare lo spiazzo antistante i moduli commerciali provvisori.

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       Lavori di asfaltatura realizzati nei giorni scorsi 

Per i commercianti,  non restano che da effettuare i traslochi di arredi e attrezzature all’interno dei confortevoli negozi rivestiti in legno. Un bell’impatto visivo per le strutture che constano di più vani e che, a breve, potranno accogliere il bar - ristorante Osteria dell’Artedue studi professionali, la parrucchieria Greasela Palestra “Il Centro”, il centro estetica “Fior di loto”, la sartoria –merceria Pam  e  la ditta di pulizie Plus service. Sul lato opposto dell’area, vicino alla sede già posizionata dell’assicurazione Generali, saranno delocalizzate l’attività di Pasta Fresca Uova & Farina  e uno studio di consulenza; trattandosi di delocalizzazione,  mancherebbero in questo caso solo dei nulla osta da parte della Regione per l’istallazione dei moduli prescelti.  

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Work in progress per la Sartoria Merceria Pam che, avendo ultimato il trasloco, potrà essere già operativa dalla prossima settimana.

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 La complessità dei trasbordi di arredi e suppelletti e le piccole rifiniture da eseguirsi  nell'area, hanno fatto slittare di qualche giorno il taglio del nastro, inizialmente previsto per il 26 ottobre. Questione di pochi giorni e si conoscerà la data certa dell’apertura, quando tutta la comunità potrà salutare con gioia un nuovo passo verso la normalità, grazie alla forza reattiva degli esercenti, determinati a risollevarsi dopo lunghi mesi di difficoltà.

Esprime soddisfazione per la celere realizzazione del nuovo piccolo centro commerciale, l’assessore alle attività produttive Erika Cervelli: “ Felice che dal Vallicenter possano riprendere il proprio lavoro una decina di attività. L’area potrà sicuramente ampliarsi in futuro con altri negozi e questo è già un importante segnale. Il quartiere si arricchisce di servizi e luoghi d’incontro che fanno comunità: un’altra significativa tappa,  per una città coraggiosa che ha voglia di guardare avanti”. 

C.C.

Vallicenter 2

A Camerino la fase finale della business competition della Regione Marche, promossa dall’Università di Camerino in collaborazione con UBI Banca,  Camera di Commercio di Ascoli Piceno, CNA Marche Sud e Fidimpresa, Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, Next Equity Crowdfunding Marche.

La cerimonia di premiazione si terrà presso la sala convegni del Rettorato di Unicam presso il Campus Universitario martedì 24 ottobre alle ore 11, dopo i saluti delle autorità e dei sostenitori dell’iniziativa, ci saranno le testimonianze dei vincitori delle edizioni passate che presenteranno i loro successi. I finalisti dell’edizione 2017 avranno l’opportunità di presentare le loro idee e successivamente si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori.

Grande attesa di conoscere i vincitori della nuova edizione di StartCupMarche 2017 che avranno poi la possibilità di partecipare anche al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PINCube) con la co-partecipazione di FS Italiane, in programma a Napoli il 30 novembre e 1 dicembre.

 

 

 

 

 

Le accuse del Pd camerte e del suo segretario Andrea Caprodossi alla maggioranza del comune di Camerino, guidata dal sindaco Gianluca Pasqui, hanno provocato  nei mesi passati molti malumori nell'ambiente politico cittadino innescando spesso dibattiti, più o meno accesi, sull'operato dell'amministrazione comunale.

Alcuni cittadini, anche di " fede " Pd, avevano espresso un certo disappunto sulle critiche rivolte al primo cittadino ( esponente di centro destra ) sulla gestione del post terremoto portando per due volte in consiglio comunale interrogazioni e interpellanze che spesso finivano per " colpevolizzare " l'amministrazione regionale ( responsabile della gestione emergenza sismica ) a guida Pd, suscitando imbarazzo anche allo stesso presidente Luca Ceriscioli 

Ma un giovane dalle parole è passato ai fatti, anzi alla penna, ha scritto una nota alla redazione che pubblichiamo integralmente.

"   Mi chiamo Fabio Cardona, sono molto giovane, ma la politica mi appassiona. Cerco da qualche anno di fare tesoro di ogni esperienza, attraverso gli organi scolastici e provando ad informarmi il più possibile per capire “la politica dei grandi”. E, quando non capisco, metto da parte la timidezza e chiedo.

Ecco perché ho messo mano alla tastiera per rivolgermi direttamente, con questa lettera aperta, ai consiglieri di minoranza del Comune di Camerino. L’altro giorno, infatti, ho partecipato con interesse e curiosità al Consiglio Comunale convocato proprio dalla così detta “opposizione” e che vedeva all’ordine del giorno 4 mozioni, 9 interrogazioni e 1 interpellanza. Mi aspettavo una seduta fiume, con un dibattito anche serrato e un civile scambio di opinioni tra vedute opposte. Ma così non è stato.

Anzi, ho avuto l’impressione che i consiglieri in questione avessero bisogno di essere informati. Non a caso, oltre ad aver ritirato due mozioni, si sono detti soddisfatti delle risposte ottenute alle interrogazioni sottoposte al sindaco.

Tuttavia, le risposte non sono state di natura politica, ma tecnica, visto che per ogni punto sono stati chiamati a relazionare i funzionari del Comune di Camerino. E’ da questa presa d’atto che ho sentito la necessità di chiedere qualcosa che proprio non sono riuscito a capire.

Mi hanno sempre insegnato, infatti, che i consiglieri hanno sia il diritto che il dovere di informarsi e che dispongono quindi di tutte le possibilità e gli strumenti per accedere ad atti e controllare così l’operato dell’Amministrazione Comunale e degli uffici.

Che bisogno c’era, allora, di convocare un consiglio comunale con tutti quei punti?

Non bastava andare in un ufficio e chiedere al funzionario competente ciò che invece quello stesso funzionario ha dovuto relazionare, con conseguente perdita di tempo in un momento in cui non c’è tempo da perdere?

Se ci si dichiara soddisfatti delle risposte avute alle interrogazioni, significa che l’Amministrazione Comunale e gli uffici stanno lavorando bene?

Serviva un Consiglio Comunale per giungere a questa conclusione?

Oppure convocare il Consiglio Comunale è stato un modo pubblicitario per esercitare un dovere che i consiglieri comunali possono esercitare anche in maniera riservata?

Sono domande, le mie, senza alcuna polemica e che sottopongo solo con l’intento di capire, appunto, quella politica dei grandi che tanto mi affascina.

Chiedo scusa se posso aver urtato la sensibilità di qualcuno, ma, già che ci sono, voglio rivolgere a tutti un appello da “ragazzo di questo territorio”: lavorate, lavorate insieme, senza astio, senza godere di ricorsi e presunti ricorsi, con un unico obiettivo comune.

Quello di liberare opportunità per la mia generazione, così da non farci trovare costretti a programmare il nostro futuro lontano da queste meravigliose montagne.

Dramma a Penna San Giovanni dove un bambino di appena 22 mesi, residente a Fermo, è rimasto soffocato nel telone di copertura della piscina ubicata nell'abitazione dei nonni. Il piccolo era stato affidato dai genitori, recatisi al lavoro, alla nonna la quale si recava nella propria abitazione, resa inagibile dal terremoto, per effettuare un sopralluogo. Il bambino, sfuggito allo sguardo della nonna, si recava appunto nei pressi della piscina, colma d'acqua e coperta da un telo di plastica dove il bimbo è caduto. Immediati i soccorsi allertati dalla nonna. Sul posto, oltre ai carabinieri per i rilievi di rito, anche il personale del 118 che riusciva a rianimare il piccolo allertando anche l'eliambulanza per il trasporto all'ospedale di Torrette dove il bambino si trova ora ricoverato in gravissime condizioni.

“ In 200 per non mollare”. Un modo per far sentire alla città tutto l’amore dei suoi abitanti e il forte sentimento delle persone legate a Camerino. Muniti di caschetto per riappropriarsi in poco più di un’ora, della bellezza  di una città rimasta per mesi e mesi desolata e silenziosa. Teatro dell’iniziativa la centrale piazza Cavour dove, a quasi un anno dal sisma, si tornerà magari per la prima volta. Cresce l’attesa per lo spettacolare flash mob, ideato e promosso con apposita pagina FB dal fotografo Roberto Conti; l’iniziativa, nello spazio di pochissimo tempo, consentirà di riprendersi la piazza, formando un immenso cuore da immortalare in foto e video.  “ Mi auguro che l’adesione superi anche le duecento unità – dice il fotografo, fiducioso della risposta in massa della gente - Ho trovato la disponibilità del sindaco Pasqui e dell’amministrazione comunale che hanno abbracciato con entusiasmo questa mia idea, fornendo le necessarie autorizzazioni. Per qualche ora, anche se limitatamente a piazza Cavour, avremo la riapertura del cuore pulsante della città che ci auguriamo possa realmente avvicinarsi ed essere definitiva a breve. Realizzerò uno scatto da una prospettiva insolita per riprendere il grande cuore formato da persone che indosseranno il caschetto antinfortunistico che , oserei dire, è ormai diventato indumento indispensabile dei camerti. Riprenderò dall’alto il cuore gigante che prenderà vita dal centro della piazza. Sono certo che condivideremo una forte emozione, oltretutto magari arricchita da qualche piccola sorpresa”.

Roberto Conti

Dalla pagina FB creata per l’occasione, arrivano intanto  sempre più numerose conferme di partecipazione “ Per domenica mattina – aggiunge Conti- e per favorire anche la partecipazione dell’ultimo minuto, stiamo pensando ad un piccolo stand  di raccolta delle schede di adesione. La postazione del piccolo desk, sarà poco prima dell’accesso alla “zona rossa”, davanti al monumento dedicato allo scultore Vitalini. La raccomandazione principale per tutti i partecipanti è quella di arrivare già muniti di caschetto antinfortunistico, di qualsiasi colore esso sia. L’appuntamento per tutti è alle ore 11 raccomandando la puntualità, in quanto lo scatto fotografico dovrà essere realizzato tra le 11.30 e le ore 13.00”.

Non resta che augurare una numerosa e colorata partecipazione allo spettacolare abbraccio corale dedicato a Camerino.    

Cinquanta studenti del Corso di Laurea in Ingegneria dell Università del Salento hanno fatto visita alle zone terremotate delentroterra maceratese. Il Viaggio-Studio

Analisi post-sisma dei danni strutturali ha avuto come tappe Camerino e Visso.  Grazie al contributo del Dipartimento di Ingegneria dellInnovazione dellUniversità del Salento,  con la collaborazione del gruppo di Tecnica delle Costruzioni coordinato dalla Prof. M. Antonietta Aiello, full professor of structural engineering,  50 futuri ingegneri civili hanno avuto la possibilità di studiare sul campo i danni provocati dal sisma che ha colpito il Centro-Italia nellAgosto 2016 e successivamente nellOttobre dello stesso anno.

Unesperienza formativa per mettere gli studenti di fronte alla cruda realta, con lopportunità di analizzare e valutare il contesto, dal punto di vista tecnico. Suddiviso in due giornate di visita, il viaggio studio ha dapprima approfondito la situazione della città di Camerino e, successivamente, quella di Visso e delle zone limitrofe.  A Camerino i sopralluoghi hanno interessato la zona rossa e il quartiere residenziale di Vallicelle, per  unesperienza che, a detta degli stessi studenti, già dotati di specifiche competenze acquisite durante il corso in Ingegneria Civile e nel corso di Costruzioni in zona sismica, ha rappresentato un momento  di sicuro valore formativo e professionale. Ci ha fatto piacere sostenere questa visita didattica voluta dai ragazzi- ha affermato la prof.ssa Aiello-. Ci tenevano a vedere sul campo quello che studiano a lezione e hanno avuto loccasione di analizzare i danni che il sisma ha causato nel centro storico della città e quelli che si sono prodotti negli edifici di più recente costruzione nel quartiere di Vallicelle.  LUniversità di Lecce è da tempo in contatto con i colleghi dellateneo di Camerino e la vista studio ha rappresentato anche unesperienza dal forte impatto emotivo; da un punto di vista tecnico abbiamo potuto notare che i crolli per fortuna sono stati limitati, anche grazie agli interventi che sono stati posti in essere in passato e che gli edifici, sebbene lesionati, hanno reagito in maniera abbastanza adeguata consentendo di salvare la vita delle persone

Lidea del Viaggio-studio è partita da Francesco De Micheli del Corso di Ingegneria Civile e rappresentante degli studenti. A muovere il tutto – ha dichiarato il giovane di Casarano- è stata lesigenza di approfondire quello che i due eventi sismici hanno prodotto. Abbiamo avuto la fortuna di poter organizzare questo Viaggio -studio che riteniamo sia un ottimo banco di prova per tematiche che come ingegneri ci interessano molto da vicino. Unanalisi sul campo che rafforza ancora di più la convinzione che è necessaria uninversione di rotta. Il Paese è sempre riuscito a reperire fondi per ricostruire, in realtà occorrerebbero forti stanziamenti per prevenire: è questa la lacuna da colmare che ci auguriamo sia presa in considerazione per il futuro. Da parte nostra cè tutto limpegno possibile per poter affrontare al meglio le problematiche della sismicità e le complesse fragilità dei territori della penisola, auspicando che si creino le condizioni ideali per permettere di investire in Piani di prevenzione

Carla Campetella

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