Notizie di politica nelle Marche
Martedì, 16 Gennaio 2018 13:23

Muccia- Consegna di 14 Sae a Massaprofoglio

Nuovo segnale di ripartenza per il comune di Muccia. Il prossimo sabato 20 gennaio, è infatti prevista alle ore 11  la consegna di 14 casette nella frazione di Massaprofoglio.

“ Quello che più ci interessa- afferma il sindaco Baroni- è che le persone possano tornare a casa e ricostituire la propria intimità. Daremo la possibilità di un tetto stabile, anche se provvisorio, ad altrettanti nuclei famigliari, contribuendo a far rivivere Massaprofoglio, purtroppo gravemente danneggiata dal sisma. Una bellissima frazione, curata dal comune, amata e  tenuta in ordine, in particolare, dagli stessi abitanti.  Incrementiamo i numeri delle consegne, con la speranza di riuscire a completare anche tutta l’area di Piani di Giove; la zona B dell’area- precisa-  è già a posto e, con le imminenti nuove consegne, presto saremo in grado di ultimare quel che resta. Quanto all’area di Varano- spiega il sindaco – la consegna delle Sae avverrà intorno alla metà del mese di febbraio. Prossimamente predisporremo anche la base sulla quale sorgerà la chiesa che, donata dal CNS, ci auguriamo di poter inaugurare per Pasqua. Un locale dove poter celebrare le messe che, anche se provvisorio, contribuirà a riunire la comunità diventando un punto di riferimento per tutti”. 

C.C.

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Proseguono senza sosta i lavori per il "nuovo studentato" dell’Università di Camerino, la cui realizzazione sta rispettando le tempistiche indicate e aggiornate ad ottobre 2017. Visibili ormai anche dalla strada gli edifici a due piani che sorgono nel terreno attiguo all’attuale Campus. A verificarne costantemente lo stato d’avanzamento, il rettore Claudio Pettinari. “ Si sta pian piano avvicinando al termine il primo lotto, costituito da cinque edifici per un totale di 120 posti letto- dichiara il prof. Pettinari- Attualmente si stanno piazzando gli ultimi due edifici e, contemporaneamente, si sta celermente procedendo ai lavori per la messa in funzione dei primi tre, con la realizzazione degli impianti. In settimana- aggiunge il rettore- partiranno anche il terzo, quarto e quinto lotto che ci consentiranno di completare al più presto tutta l’opera, con il piazzamento di altri 15 edifici per una capienza di circa 150 posti letto. Come ateneo, in contemporanea si sta procedendo al “casermaggio” e agli arredi delle strutture e, non appena ultimata l’operazione, saranno messe a disposizione degli studenti. Gli edifici - sottolinea Pettinari- sono assolutamente di alto pregio e di qualità certificata, garantiti per lungo tempo. Si tratta di strutture in legno ben costruite e confortevoli che offrono allo studente, non solo la possibilità di un posto letto ma anche di cucinare, studiare, viverci e socializzare. Ognuno degli edifici, contiene 4 appartamenti composti ognuno da tre camere, e annessi bagno e cucina.

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Quanto al nuovo polo tecnologico di via Madonna delle Carceri- conclude il rettore Unicam – i nostri progettisti stanno lavorando intensamente e incessantemente.  Dovremmo riuscire a completare il progetto entro la fine del prossimo mese di febbraio, dopodiché, verrà sottoposto all’approvazione dell’amministrazione comunale di Camerino e degli organi regionali. Una volta raccolte le valutazioni positive dei due enti, potremo procedere alla gara d’appalto”. 

Carla Campetella

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Con la consegna delle ultime 27 casette prevista in settimana, il comune di Pieve Torina chiude definitivamente la partita delle 208 Sae, destinate alla popolazione. “Obiettivo raggiunto-commenta il sindaco- Siamo riusciti a dare un ricovero a quanti ne avevano fatto richiesta. Pur tra mille difficoltà, ci siamo dati da fare; eravamo arrivati a 181 casette consegnate nel 2017 e, rispetto alle previsioni iniziali, con gli ultimi lavori che hanno richiesto opere aggiuntive per la presenza di una frana e per l’esserci imbattuti in una falda acquifera, i tempi non hanno subito comunque rilevanti dilatazioni. Siamo dunque già proiettati nell’opera di ricostruzione e verso la politica degli abbattimenti, senza dover spendere due volte, adottando quella dei puntellamenti”.

Dopo le festività natalizie, l’attività scolastica dei circa 100 alunni di elementari e medie, è potuta riprendere nella nuovissima struttura ecosostenibile, al centro del paese. Nel corso degli ultimi giorni, numerose sono state le visite all’edificio, da parte di personale esperto in costruzioni. I professionisti del settore, hanno voluto  rendersi conto di persona del risultato raggiunto e della tipologia di struttura, giudicandola come il fiore all’occhiello degli edifici scolastici delle Marche e di tutto il centro Italia.

“ Orgogliosi di quello che siamo riusciti a realizzare grazie ai donatori – sottolinea il sindaco- Orgogliosi della fantasia e della voglia di non arrendersi e crederci che reputo siano gli ingredienti giusti per far rinascere il territorio. E’ con altrettanta forza che ci proiettiamo verso il ritorno ad una condizione di ‘normalità’, migliorando le case, rendendole sicure, antisismiche, confortevoli, augurandoci, il prima possibile, di poter riuscire a rientrare nella nostra privacy”. 

Carla Campetella 

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Il 15 gennaio prenderanno il via le operazioni per lo spostamento del fiume Nera nell'alveo definitivoIl completamento di questa fase dei lavori è previsto entro il 31 gennaio. Lo ha reso noto l'Anas, precisando che le operazioni(che si svolgeranno  nell'ambito dei lavori per la ricostruzione della ex Strada Statale 209 "Valnerina", nel tratto gravemente danneggiato dal sisma del 30 ottobre 2017 del Comune di Visso), sono estremamente delicate e non compatibili con il transito dei veicoli. Si renderà pertanto necessaria la chiusura, in entrambe le direzioni, del tratto della ex statale in corrispondenza della frana. Attualmente lungo la tratta il traffico è consentito in alcune fasce orarie.  Gli interventi rientrano nel "Programma di ripristino delle strade colpite dal sisma", nell'ambito del quale sono al momento in corso lavori per oltre 110 milioni di euro; in fase di aggiudicazione appalti per complessivi 127 milioni di euro, mentre procedono le attività di progettazione ed approvazione dei restanti interventi.

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E' stato presentato il Distretto Turistico della Marca Maceratese.

Tanti i Comuni che faranno parte di questo progetto, 34 in tutto, molti dei quali compresi nel cratere sismico, un modo per veicolare i territori dell'entroterra e dell'Alto maceratese fuori da questa difficilissima situazione generata terremoto.

Ma c’è un vuoto, anzi più di uno. Nell'elenco non figurano Caldarola, Serrapetrona e Tolentino.

Abbiamo chiesto proprio ai sindaci maggiori spiegazioni.

Un errore del ministero, sindaco, o una precisa scelta?

Nessuna delle due – spiega il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti - perché innanzitutto il ministero non è competente. Non è una precisa scelta perché noi avevamo in mente di aderire, come già verbalmente avevo anticipato al vicesindaco di Macerata Monteverde. Poi, complice il fatto che sono trascorsi diversi mesi e complice il fatto che il Comune ora ha sede in un container di quindici metri quadrati, qualche mail o p.e.c. può sfuggire. Inoltre, la comunicazione inviataci via mail è arrivata proprio durante il periodo di Natale, ci è sfuggita e automaticamente siamo rimasti fuori per questo. Io ho subito chiamato quando poi ho letto la comunicazione e ci siamo accordati per l’inserimento di questi comuni perché non è rimasta fuori solo Caldarola. Ripeto, siamo rimasti fuori perché purtroppo tutto è avvenuto in quel periodo in cui si sono accavallati diversi eventi, come la consegna delle casette. Non tutto è perduto. Rientreremo nel progetto più avanti, faremo la nostra procedura, ne ho già parlato con il comune di Serrapetrona perché anche noi vorremmo aderire a questa iniziativa”.

Anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi fornisce chiarimenti sull'assenza del suo Comune dal Distretto Turistico della Marca Maceratese.

E' un progetto che sicuramente farà del bene al territorio. Ma nel progetto figurano dei Comune che hanno avuto problemi legati al terremoto e per questo hanno avuto bisogno, per ovvie ragioni, dei debiti spazi temporali per poter dedicare attenzione e quindi arrivare ad una conclusione più ragionata rispetto agli altri. Ma questo non vuol dire che questi comuni che hanno ragionato di più su questo progetto non avranno interesse a far parte dell'iniziativa nei prossimi giorni”. 

Sauro Ciarapica

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Il presidente della Regione Marche e vice commissario per la ricostruzione post sisma  Luca Ceriscioli  ha delegato a Comuni, Province e ad altri enti locali interessati lo svolgimento delle procedure di gara come "stazioni appaltanti" e la realizzazione degli interventi necessari alla ricostruzione, riparazione o ripristino degli edifici e dei servizi pubblici, compresi quelli per i beni del patrimonio artistico e culturale. E' emerso oggi durante un seminario sul modello organizzativo per la ricostruzione post sisma al Palarossini di Ancona a cui hanno partecipato molti amministratori pubblici e tecnici. "L'obiettivo - è stato sottolineato - è offrire un ruolo sempre maggiore agli enti locali nella fase della ricostruzione". Sono state inoltre illustrate le procedura di gara e progettazione per la realizzazione delle opere pubbliche danneggiate dal terremoto, oltre alle piattaforme telematiche di monitoraggio della ricostruzione pubblica e delle procedure di affidamento.

 

Fonte Ansa

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L’Ingv  ha scoperto  che sotto l’Appennino meridionale, in profondità, esiste una sorgente di magma che può generare terremoti “di magnitudo significativa” e più profondi rispetto a quelli finora registrati nell’area. Può interessare anche le Marche questo tipo di terremoti, e, in che misura posso no rappresentare un pericolo? Lo abbiamo chiesto al geologo Emanuele Tondi, responsabile della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.

“Il fatto che vi siano intrusioni magmatiche al di sotto dell’Appennino non è una novità- spiega Tondi- In passato, geologicamente parlando, il magma è arrivato anche in superficie; colate di piccole dimensioni- continua il geologo- sono state registrate nell’Appennino umbro-laziale, come anche in Vulture e Basilicata dove sono presenti grossi vulcani. La novità è che è stato dimostrato che tali intrusioni magmatiche possono anche generare appunto terremoti profondi, sismi di origine vulcanica che in Appennino non erano noti, ma senza che nulla cambi per quanto riguarda la pericolosità sismica del nostro territorio. Parliamo comunque di terremoti profondi e diversi rispetto alla sequenza sismica dello scorso anno- precisa Tondi-; avvengono introno ai 20-25  chilometri di profondità. Come si ricorderà ve ne fu uno durante la sequenza sismica di Umbria –Marche nel 1998 ed è importante scoprire sempre la genesi di un sisma che può dipendere da sforzi tettonici o come è stato scoperto dall’INGV, anche da intrusioni magmatiche”.

C.C.

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Presentato a Visso il progetto "Porta della Sibilla", un percorso naturalistico, storico e culturale che si snoderà per 10 chilometri dentro il Parco naturale dei Monti Sibillini e che collegherà i Comuni terremotati di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Verrà in parte finanziato  dai fondi donati dalle Assemblee legislative delle Regioni di tutta Italia, che hanno raccolto in totale un milione e 100 mila euro per le popolazioni colpite dal sisma. Di questa somma, 470 mila euro saranno destinati al progetto “ Porta della Sibilla” (che ne costerà circa 850 mila).

A illustrarlo i sindaci di Visso , di Castelsantangelo sul Nera  e il sub commissario del Comune di Ussita  presenti in rappresentanza di tutte le assemblee legislative regionali che hanno raccolto aiuti i presidenti  dei  consigli regionali delle Marche Mastrovincenzo, dell' Umbria  Porzi e Friuli Venezia Giulia Iacop, coordinatore delle Assemblee legislative italiane .

" Una progettualità che dimostra la solidarietà da parte dei Consigli regionali della penisola". Così il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo. " Come ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche- ha aggiunto- abbiamo proposto che tali fondi fossero riservati a tre dei comuni maggiormente danneggiati dal terremoto, Ussita, Castelsantangelo e Visso. I sindaci hanno molto apprezzato la nostra proposta e loro stessi hanno scelto e condiviso il progetto da finanziare. Credo che sia un segnale di forte solidarietà e attenzione da parte di tutte le regioni italiane, nei confronti di territori così duramente colpiti. Un passo sicuramente importante per il rilancio turistico delle zone montane,anche se naturalmente dobbiamo pensare alla ricostruzione e a tutti gli altri aspetti ad essa connessi. Come sottolineato dai sindaci, bisogna comunque guardare avanti, al rilancio dei territori, dopo e durante la ricostruzione. Un segnale  significativo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma di valenza sociale per la popolazione locale". 

C.C.

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Giovedì, 11 Gennaio 2018 10:14

Scuole Luzio e Divini, un silenzio assordante

Cantiere fermo per i moduli scolastici della Luzio e silenzio assordante anche in quello dell’Itts Divini. L’associazione 108-Una scuola per la vita chiede risposte circostanziate e tempi certi all’amministrazione comunale, alla Provincia e alla Regione.

Lo scorso 25 novembre l’associazione - ricordano in una nota - ha partecipato all'evento benefico ‘Ricostruiamo il futuro' nell'auditorium di Vimodrone, dove si è svolta la consegna di una raccolta fondi promossa da 20 comuni della Martesana e destinata alla realizzazione della nuova scuola provvisoria a San Severino.

"Gli oltre 77mila euro raccolti dai comuni della Martesana - sottolinea Cristina Carboni, presidente dell'associazione settempedana - sono stati destinati alla realizzazione della nostra scuola provvisoria grazie ai nostri amici di Cassano d'Adda (uno dei 20 coinvolti). La combattiva Chiara Manzoni e il disponibilissimo sindaco Roberto Maviglia hanno supportato le nostre iniziative per promuovere il territorio marchigiano e per esporre le problematiche legate alle scuole cittadine ed ovviamente siamo molto soddisfatti di questo epilogo, frutto di mesi di incessante lavoro.

Purtroppo - sottolinea - in concreto, nulla ancora si muove. Dobbiamo guardare in faccia alla realtà. Abbiamo atteso con responsabilità e pazienza che i moduli ad uso scolastico che sostituissero il plesso Luzio fossero installati, che la ricostruzione dell'Itts Divini prendesse quantomeno avvio, che si presentasse il progetto esecutivo del nuovo polo scolastico, ma invano”. È per questa ragione che l’associazione chiede risposte circostanziate e tempi certi, “anche per onorare tutti i donatori che da ogni parte d'Italia stanno cercando di aiutare la nostra comunità.

Proprio per chiedere conto e ragione dei ritardi che sembrerebbero sempre legati alle lungaggini burocratiche insite nella normativa post sisma, ma che ormai sembrano, a molti, scandalosi e inaccettabili, l'Associazione 108, nelle ultime settimane, sta tempestando di missive le amministrazioni comunali, provinciali e regionali.

L’amministrazione comunale, da parte sua, lo scorso 20 dicembre ha firmato il contratto con il Miur per la realizzazione dei moduli scolastici della Luzio nei giardini del rione di Contro. Da allora sono stati già fatti gli interventi, come il taglio dei cespugli e delle piante, per predisporre il cantiere ma i lavori veri e propri non sono ancora partiti.

g.g.

 

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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 17:47

Camerino: Al via la demolizione di palazzo Toffee

Al via le operazioni per la demolizione di palazzo Toffee nel quartiere Le Conce a Camerino. A darne notizia l'ufficio tecnico comunale. I lavori dovrebbero terminare entro un mese dopodichè sarà possibile la riapertura al traffico di viale Seneca, interdetto da oltre un anno ai pedoni e alla circolazione delle auto proprio in corrispondenza del palazzo, con l'impossibilità di utilizzare la via per raggiungere velocemente viale Giacomo Leopardi o via Et Poi si more.

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 Sul posto sono già in fase di allestimento bracci meccanici, gru e altri mezzi necessari per il corretto eseguimento di tutte le operazioni. Messi in sicurezza gli edifici vicini, ora l'impresa Papa Nicola di Macerata potrà dar via all'abbattimento del palazzo di viale Seneca n.36. Costo delle opere 173mila euro.

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Ormai in fase di ultimazione nelle immediate vicinanze di piazza Neghelli, la messa in sicurezza della chiesa di Sant'Anna 

C.C.

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