Notizie di politica nelle Marche

Consegnato a Pieve Torina il secondo blocco delle SAE dell'area del capoluogo, Le Piane,  alla presenza del Commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli e del governatore Luca Ceriscioli. 18 le nuove casette di varia metratura che consentiranno il rientro di altrettanti nuclei familiari, dopo le 22 già consegnate il mese scorso. Un altro passo in avanti per far ritovare socialità e speranza  alla comunità di un paese profondamente colpito dal sisma..Taglio del nastro e consegna delle chiavi salutato con grande gioia dal sindaco Gentilucci, presenti l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e il pro-rettore Spaterna in rappresentanza dell'Università di Camerino. E' stata la stessa Commissario De Micheli a chiamare ad una ad una le famiglie, alle quali il presidente Ceriscioli e l'assessore Sciapichetti hanno consegnato le chiavi. Cordiale e molto amichevole l'incontro del nuovo Commissario con la popolazione in festa per questo nuovo traguardo. La De Micheli e gli altri sono stati anche calorosamente accolti all'interno di una delle SAE, dove la padrona di casa Giuseppina, rinomata sarta del paese, insieme al suo compagno si sono prodigati per offrire un caffè. 

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" Stiamo proseguendo con ostinanzione e perseveranza nell'impegno di riportare la gente nel territorio- ha commentato il sindaco Gentilucci- La volontà e il desiderio forte è quello di far rinascere questi posti. Tutti i giorni si viene nei cantieri e vedere oggi il sorriso di questa gente, orgogliosa di poter rientrare in una casa- ha aggiunto. ci riempie di orgoglio e ripaga di tutti gli sforzi che quotidianamente facciamo. C'è grande gioia per questa nuova inaugurazione,condivisa con ill nuovo Commissario De Micheli  e col presidente Ceriscioli, tentando di dare una ripsosta con  la vicinanza e la presenza delle istituzioni. Credo che solo facendo squadrafra tutti, riusciremo a far ripartire il territorio. Non servono le polemiche ma quello che serve è la volontà di andare avanti insieme. Solo così riusciamo a non essere strumentalizzati, a dare servizi e l'importanza che merita alla nostra gente".

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 " E' una grande soddisfazione perchè si legge nello sguardo delle persone tutto il desiderio che c'era di poter tornare. - ha dichiarato il Governatore Ceriscioli- Le case sono molto apprezzate perchè in effetti è difficile chiamarle casette, avendo tutti i parametri di una normale abitazione, e, secondo me, anche questo rafforza l' idea che le cose ripartono. E' un altro passo e qui ce ne saranno altri perchè ci sono tante case da restitutire. Un lavoro davvero impressionante però, almeno ogni tanto, tutta la fatica viene ad essere ripagata dallo sguardo felice di un cittadino che fa ritorno nella sua comunità". 

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Inaugurato a Camerino  presso l’Area di Accoglienza “Vallicelle B il ”Centro di Aggregazione Sociale Il locale adibito a centro di aggregazione e finanziato con il contributo del 5x1000 nell’ambito del progetto “Tutti in Centro! Ricostruire l’aggregazione a Camerino”, vorrà essere un punto di riferimento e un luogo di svago e ritrovo per gli anziani e i cittadini di Camerino colpiti dal sisma.

Erano presenti Fabio Menicacci Segretario Nazionale ANCOS,  il Presidente Provinciale di  Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori  e il Vice Segretario Giorgio Menichelli , Gianluca Pasqui Sindaco di Camerino, Guido Celaschi presidente Ancos provincia di Macerata. Al taglio del nastro dei locali, benedetti da Mons. Mariano Blanchi,  hanno presenziato anche l’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli  e la responsabile della sede di Camerino di Confartigianato Sandra Gentili e Paola Cagnini la responsabile comunale dell'Area Accoglienza Vallicelle B. A benedire i nuovi locali della socialità è stato Mons. Mariano Blanchi 

"Un grazie all’Ancos e al segretario nazionale Mencacci dal presidente di Confartigianato Leonori per aver messo a disposizione della comunità di Camerino il 5 x1000 che ha portato alla donazione di arredi e suppellettili per un centro di aggregazione sociale che diventa punto di riferimento soprattutto  per anziani e sfollati della città.  “ io che vivo a San Severino Marche capisco le problematiche e le grandi difficoltà- ha detto- purtroppo il governo centrale non ci ha abbandonati ma di certo non ci aiuta nel velocizzare; viviamo come associazione anche il problema delle imprese che sono state danneggiate e qualcuna purtroppo non ce la farà a ripartire. Quello di oggi è un piccolo gesto ma penso sia importante per contribuire alla socialità delle persone “.

“ Siamo lieti che questo Centro di Aggregazione sia ospitato all’interno di una struttura molto ben tenuta e funzionale alle esigenze della popolazione- ha affermato Menichelli- Un gesto materiale il nostro che vuol significare aiutare una comunità disorientata e diversa da quella che c’era prima. Il sisma ha messo in discussione tutte le relazioni sociali ma ha creato nuove situazioni di avvicinamento dei cittadini. Noi riteniamo fondamentale che Camerino si consolidi come polo di erogazione di servizi essenziali; lo abbiamo sempre detto perché è una grande città con un alto livello della qualità dei servizi. La nostra attenzione è in particolare rivolta alle persone over 65 che rappresentano all’interno del cratere il 25.5 per cento della popolazione e secondo la stima, tra dieci anni gli over 65 nelle stesse zone incideranno per il 37 per cento. Ma oggi e dieci anni prima, l’andamento demografico ci invita a rafforzare i servizi assistenziali, domiciliari, ecc. ed è questo il settore su cui dobbiamo investire. Quella di oggi è una dimostrazione simbolica, una testimonianza della vicinanza e della prossimità al territorio”.  

“Grazie perché con questa donazione, oltre a trasmetterci tanto amore, avete centrato appieno quello di cui abbiamo bisogno: un punto di aggregazione di cui abbiamo bisogno per ritrovarci- ha detto il sindaco Pasqui -  Veniamo da più di un anno di difficoltà e fatiche e, non possiamo che inchinarci di fronte a queste testimonianze d' affetto che ci danno la forza di andare avanti- ha aggiunto- . Questa è la parte dell’Italia che ci piace, quella che dimostra la sua volontà di essere vicina ad un popolo che soffre. La nostra nazione va purtroppo su due binari : l’Italia bella del grande cuore veloce da un lato e, dall’altro, il Paese del sistema che non funziona. Qui non c’è nessuna gara a chi fa prima o a chi sta peggio, ma l’obbligo di far rialzare una popolazione della quale facciamo parte.perché  ognuno, chiunque sia o qualsiasi idea abbia,  è figlio di questa terra. Confartigianato è una categoria tutti i giorni vicina alla gente, al lavoro e ai problemi della gente.a coloro che sono artefici delle ripartenze. Come sindaco io porto la voce di questa terra completamente distrutta. La situazione è drammatica e l’esigenza è quella di intervenire con forza sulle leggi dell' emergenza. Le istituzioni tutte ha sottolineato - debbono essere in grado di portare avanti le istanze per modificare questo Paese per garantire che la nazione abbia la forza di venir fuori dalle situazioni anche catastrofiche, perché ogni volta non può essere gestire la prima volta. Grazie alla vosta solidarietà e alla mia amministrazione che ogni giorno è con me in questo percorso “.

Parole di gratitudine anche da Paola Cagnini dipendente comunale responsabile del Centro di Accoglienza di Vallicelle” Un piccolo aiuto- ha detto- vale molto di più di quello che dal di fuori può apparire- Vi ringrazio per aver interrotto la monotonia delle giornate della mia gente che vive qui. Con molti di loro ho fatto un percorso che è iniziato in maniera drammatica quella notte del 26 ottobre, difficile anche da raccontare. Al di là di tutto la compagnia  è quello che più ci serve”.  “ Mi auguro che sia davvero l’inizio dell’interruzione di una monotonia dei giorni – ha dichiarato l’assessore Nalli- Anche io ricordo giorni tristi e duri ma, il grande cuore delle associazioni e del volontariato, riesce a farci vedere la luce in fondo al tunnel” 

Commosso l’intervento di Sandra Gentili, che ha ripercorso le problematiche e , pur non paragonabili,alle attuali, le difficoltà incontrate  dopo il sisma del 1997 e dall’amministrazione comunale della quale allora faceva parte. “ Ritrovarsi da capo con tanti problemi non è facile”. E ha lanciato la proposta, subito accolta,  per un impegno i ad animare il centro di Aggregazione con l’organizzazione di piccoli eventi di festa

Sottolineando l’importanza del volontariato, il segretario nazionale di Ancos Mencacci ha spiegato che l'associazione ha voluto portare un piccolo aiuto ad una città ricca di storia, arte e cultura, quale Camerino.” Abbiamo scelto di destinare il 5 x mille per un centro di aggregazione sociale, un luogo che aiuterà le persone a stare insieme e ad uscire dalla psicosi del sisma”. Mencacci che è anche sindaco di un comune di 9000 abitanti,ha chiuso il suo intervento invitando gli ospiti del Centro di Accoglienza ad una piccola gita nel suo paese..

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Sono già stati installati a Camerino, nell’area di Protezione civile di Vallicelle  i moduli commerciali provvisori dove troveranno sistemazione undici attività commerciali. Da sempre carente in fatto di negozi, punti di ritrovo o utili servizi, entro il mese di ottobre, la zona di Vallicelle potrà finalmente contare sulla presenza di un ristorante, due studi professionali (geometri- ingegneri),una parucchieria, una palestra, un’estetista, una merceria-sartoria e una ditta di pulizie. Nella stessa area troveranno allocazione anche un’attività di Pasta Fresca, e le sedi di un’assicurazione e di uno studio di consulenza. Poco lontano, in località Rio, aprirà la bottega artigiana di un falegname-restauratore.

“ Quello di Vallicelle- dice il sindaco Pasqui- è sicuramente un quartiere che stiamo cercando di rivitalizzare. Anche in passato in zona si contava una sola attività ma siamo lieti di annunciare che, a breve, proprio da quella parte della città tra le più colpite dal sisma, potranno ripartire otto commercianti e, riguardo all’ordinanza n. 9, altre tre attività. In riferimento all’ordinanza 408, un artigiano potrà poi riprendere il suo lavoro da Località Rio.

In definitiva- prosegue il sindaco-  saranno undici le attività la cui ripartenza è da interpretarsi come un segnale positivo per gli stessi commercianti e come contributo alla vita di un quartiere che il sisma ha profondamente ferito. Mi sento di ringraziare in maniera sentita i commercianti perché, dare nuova energia e dinamismo all’area di Vallicelle, è una delle priorità della mia amministrazione post-sisma. Poter contare su un discreto numero di esercizi commerciali all’interno del popoloso quartiere- sottolinea Pasqui- credo che possa rendere la vita più semplice a chi vi abita. I moduli con copertura in legno sono già stati installati  e , alcuni lavori sono già stati eseguiti; mancano ormai soltanto gli allacci e il tempo utile agli stessi commercianti per sistemare le proprie cose, per cui entro il mese di ottobre, ci auguriamo di poter inaugurare il piccolo centro commerciale di Vallicelle. Un ulteriore passo in avanti, figlio dell’attenzione dell’amministrazione comunale sempre supportata dalla Regione Marche. A carico dell’amministrazione e della macchina comunale infatti sono stati tutti i lavori, dalla gara che ha portato all’ordine di acquisto dei moduli commerciali, alle procedure per l’installazione, tuttavia, la Regione ci è stata sempre vicina e in maniera operativa con l’Ufficio Attività Produttive (del quale ringrazio per la disponibilità il dott. Talarico)  predisponendo il capitolato e il modulo d’ordine, senza i quali non avremmo potuto procedere all’acquisto delle strutture.  Ritengo- conclude il primo cittadino- che non si possa procedere in maniera separata e che le istituzioni debbano contribuire insieme nel percorso presente e futuro del nostro territorio. Cosa che stiamo facendo in maniera soddisfacente con il fondamentale supporto della Regione Marche”. 

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Ha sfiorato la soglia delle 400 iscrizioni il seminario  "RICOSTRUIAMO UN FUTURO SICURO", tenutosi, presso il Centro Culturale Universitario Benedetto XIII dell'Università degli Studi di Camerino. Organizzato in collaborazione tra il Comitato RIVAS, GLIS, gli Ordini Professionali (Architetti, Geologi, Ingegneri, Geometri), con il patrocinio dell'Università di Camerino, del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, di Materials and Structures Testing and Research, dell'ANCE Macerata e del Comune di Camerino, il partecipato evento era rivolto in particolare ai professionisti del settore, agli Amministratori Regionali e degli Enti Locali interessati agli aspetti di ricostruzione in sicurezza sismica.

I lavori sono stati coordinati dall’architetto Claudia Stefanelli del Comitato Rivas e dall’ingegnere Giordano-Bruno Arato responsabile Relazioni Esterne Glis

Obiettivo dell’incontro, che ha visto alternarsi relatori di spessore nazionale e internazionale, quello di veicolare una progettualità diversa dal passato, valutando la  pericolosità sismica, in maniera tale da arrivare ad  una ricostruzione del patrimonio edilizio, capace di assicurare interventi di costruzione e di recupero con miglioramento sismico, energetico, uniti all'innalzamento del livello di sicurezza sismica.

Gli interventi dei Rappresentanti istituzionali e degli Ordini Professionali con le illustri relazioni degli ingegneri Mariani e Martelli, del prof. Tondi di Unicam, degli ingegneri Clemente, Dall’Asta e Farinelli hanno approfondito le complesse tematiche legate al sisma e alla ricostruzione, ognuno secondo la propria specifica competenza professionale.

Moderne tecniche e tecnologie antisismiche per la costruzione, ricostruzione, conservazione e sicurezza degli edifici, sono state sviluppate anche sulla base del raffronto con il passato e riferendosi a diversi eventi sismici che richiamano a porsi domande, ad imparare ad aver memoria e a fare esperienza nell’esperienza.

“Viviamo in un territorio sismico e col terremoto dobbiamo convivere, non subirlo- ha detto aprendo i lavori l’ing. Arato- Siamo qui per dare un contributo per la sicurezza delle nostre case e del nostro futuro”.

Il ricco momento di confronto che ha coinvolto tutti i tecnici del territorio è stato inaugurato dai saluti del Rettore di Unicam Claudio Pettinari e dell’ing. Cesare Spuri direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post-sisma per i territori delle Marche.

“ E’ il terremoto degli avverbi piuttosto che dei sostantivi- ha detto il rettore Pettinari ringraziando gli organizzatori di aver scelto Camerino per l’iniziativa-Quattro gli avverbi in risalto: dove, come, perché, quando. Ci interroghiamo su questo e sappiamo che non è facile dare risposte, soprattutto per me che ho vissuto il sisma del 1997, ne conosco effetti e turbamento.

Dove? Qui e non da altre parti, Bisogna ricostruire qui. La Regione non può fare a meno di questo territorio e della montagna. Qui c’è una buona fetta dell’economia della regione e non si può delocalizzarla insieme alla sua gente, senza creare problematiche di lavoro e di socialità.

Perché? Perché ricostruendo qui faremo ripartire questi territori anche da un punto di vista economico.

Come? Troppo spesso si parla di miglioramento sismico e non di adeguamento. Non credo nel miglioramento: è necessario un reale intervento in grado di dare sicurezza alle persone, alle famiglie, agli studenti del nostro ateneo.Attenzione dunque anche al modello della ricostruzione per non correre il rischio di presepizzare e attenzione nell’immaginare una ricostruzione che porti lavoro ai giovani per offrire loro la motivazione a stare qui.

Quando? Il più velocemente possibile e nella maniera migliore facendo in modo che la gente non resti troppo lontana. Vent’anni di attesa sarà troppo tardi.

“ Non possiamo perdere tempo- ha detto Spuri- e tutte le persone qui riunite oggi sono collegate tra loro sul campo, Siamo noi le persone responsabili di tutto il processo che deve essere messo in atto. Le normative ci sono e pongo l’interrogativo etico per ciascuno di noi, nel dare un compito finale che sia all’altezza della sicurezza che in questi luoghi è richiesta. Sono ben cosciente delle contraddizioni e delle limature da apportare e ci lavoriamo;  I tempi non ci danno giustizia ma una situazione così complessa non può comprimere i tempi  non incartiamoci in questioni che non trovano risposte immediate nella legge, aiutiamoci e troviamo un equilibrio  La macina da muovere è molto grande e stiamo cominciando a farlo. Dobbiamo spingere tutti quanti: il mondo scientifico, delle professioni, delle ditte, del Commissario e della burocrazia che, talvolta, dovrebbe guardarsi un po’ allo specchio e capire dove può togliere o limare. Da questo punto di vista però mi sento di dire che quando si vuole,  totale trasparenza e regolarità, come è giusto che sia,  il prezzo si paga anche in termini di procedure. Trovare dunque il giusto equilibrio tra una cosa che non sia né troppo lunga e svilente e al tempo stesso però riesca a dare con una giusta velocità dei buoni risultati, regolari legalmente giusti e trasparenti. E’ un compito sul quale lavoriamo tutti i giorni e credo che nei prossimi mesi cominceremo a vedere i frutti di questo lavoro incessante che ormai, anche con qualche ombra, portiamo avanti da tempo”

Valutazione della pericolosità sismica. Stato delle conoscenze e prospettive future, il tema sviluppato nella sua relazione dal geologo Tondi. “ Per ridurre il rischio sismico e per una ricostruzione sicura- ha detto- occorre rivedere il concetto di pericolosità sismica. La documentazione che abbiamo è ormai obsoleta ma in 20 anni le cose sono profondamente cambiate e, soprattutto non aspettiamo un terremoto per fare la ricostruzione, ma facciamola pre-sisma, con le nuove conoscenze geologiche e geofisiche sulle faglie presenti nel nostro territorio, valutando una pericolosità sismica deterministica e dipendente dal tempo, collegata alla faglia che genera il terremoto”.

Il seminario ha offerto un lungo momento di confronto multidisciplinare e positivo. Soddisfatto della partecipazione il presidente del Comitato organizzatore Roberto Micheli “ Abbiamo inteso offrire un’occasione per orientare tecnici e amministratori che dovranno gestire tutta la ricostruzione, verso una vera prevenzione antisismica che tenga conto della reale mitigazione del rischio sismico  e– ha spiegato- avvalendosi dei materiali e delle tecniche innovative oggi disponibili, come legno, acciaio, resine, dissuasori sismici. L’intento del seminario era proprio quello di illustrare modalità diverse di approccio e di modificare il concetto  di struttura antisismica in grado di preservare solo la vita delle persone. Questo è senz’altro fondamentale ma, a nostro giudizio, occorre andare oltre e arrivare ad avere strutture che, in caso di terremoto, ne escano danneggiate il meno possibile. Arrivare a questo vuol dire non solo evitare costi economici ma anche il danno psicologico sulle  persone costrette ad uscire dalle abitazioni, a vivere fuori del loro Habitat naturale con l’incertezza dei tempi del ritorno a casa. Il nostro Comitato che fa parte del Coordinamento del Terremoto Centro Italia - ha concluso Micheli- è nato per fare delle proposte, comunque rivedibili e aperte al miglioramento. Il senso del seminario “ Ricostruiamo un futuro sicuro” è stato proprio quello di offrire delle idee su cui ragionare”.

C.C.

 

 

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La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma tra le quattro Regioni interessate dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), il ministero dello Sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Mise) per rilanciare il sistema produttivo dei comuni terremotati. L’accordo è a totale cofinanziato nazionale (Fondo per la crescita sostenibile) e prevede una dotazione di 48 milioni di euro. Alle Marche spetta il 62% della disponibilità, pari a una quota di 29,7 milioni di euro. Lo strumento di finanziamento individuato è rappresentato dall’applicazione, nei territori interessati, della legge 181/89 che sostiene i programmi di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriale non complesse. “Nuove risorse si aggiungono alle dotazione già disponibile per la rinascita delle aree terremotate – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora - L’accordo, una volta sottoscritto, prevede meccanismi di flessibilità giustificati dal contesto e dalla specificità delle aree del cratere sismico. Quindi procedure più snelle per incentivare gli investimenti e la loro ricaduta economica nelle aree devastate dal sisma”. L’Accordo ha una durata di trentasei mesi dalla sua stipula e può essere prorogato o rinnovato alla scadenza. Il Mise, tramite Invitalia, emanerà un avviso pubblico che prevede aiuti alle imprese per nuovi investimenti, ampliamenti, diversificazione dei siti produttivi esistenti, per progetti di tutela ambientale, integrati con un programma occupazionale. I progetti ammissibili devono avere un importo di spesa massima di 1,5 milioni di euro, a fronte dei quali l’impresa ottiene un mix di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto pari al 75% dell’investimento riconosciuto. Le agevolazioni procedurali introdotte riguardano l’estensione dei settori economici ammissibili, la possibilità di assicurare il semplice mantenimento occupazionale, una rimodulazione delle agevolazioni (l’impresa può scegliere tra finanziamento agevolato  e contributi a fondo perduto).

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Consegnato stamattina presso il presidio ospedaliero di Camerino il video laringoscopio destinato alla Medicina d'urgenza 118. A rendere possibile l' acquisizione dell'apparecchiatura è stato il contributo di APM Macerata e le donazioni di numerosi dipendenti dell'Area Vasta che hanno aderito alla Raccolta fondi dell'emergenza sisma. La cerimonia ha avuto luogo presso la Sala riunioni dell'ospedale di Camerino, presenti il direttore di AV Alessandro Maccioni, il sindaco Pasqui, il Consigliere regionale Sandro  Bisonni, i Primari di Cardiologia Umberto Berrettini , del Pronto Soccorso Domenico Sicolo,e il dirigente del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva Marco Chiarello. Sono intervenuti anche il Direttore Sanitario Massimo Palazzo, la pro-rettrice Unicam Sara Spuntarelli e il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci. Con la cerimonia di consegna avvenuta di fronte ad un pubblico numeroso, grazie ad un’operazione sinergica, è stato possibile condividere le aspettative di professionisti che svolgono la loro attività assistenziale in situazioni di emergenza. Un gesto di forte sensibilità verso un territorio che si trova a vivere una delicata situazione post sisma e che contribuisce ad avvicinare ancora di più, le singole persone alla sanità pubblica.

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Ad illustrare le potenzialità del video laringoscopio sono stati i Primari del Pronto soccorso e di Cardiologia. Lo strumento – è stato detto-  è di fondamentale utilità quando è indispensabile intubare un paziente, per sottoporlo ad anestesia o a rianimazione; indispensabile dunque nella gestione di pazienti affetti da gravi crisi respiratorie o vittime di incidenti stradali e di gravi traumi, come nella gestione di pazienti pediatrici. Semplice da usare e collegato ad un monitor a colori che consente una visualizzazione ottimale della glottide e la registrazione delle immagini in tempo reale, lo strumento di ultima generazione aumenta efficacia e sicurezza delle procedure interventistiche e anche di routine, riducendo significativamente i tempi di esecuzione, evitando danni cerebrali. Il video laringoscopio è utile anche nelle intubazioni ‘difficili’, a causa della particolare anatomia delle prime vie aeree “e- ha sottolineato Chiarello – facilita la rianimazione del paziente in situazioni di emergenza”.

 " Un festo piccolo ma utile e significativo- lo ha definito il consigliere regionale Bisonni. Serve a ricordarci che dobbiamo essere presenti sul territorio, soprattutto a favore dell'entroterra. Un piccolo segnale che però riverberà la sua grande utilità nella risoluzione delle situazioni di emergenza e che fa capire l'importanza di mantenere presidi nelle zone montane. Debbo solo che ringraziare gli artefici di questo gesto che con le loro donazioni hanno permesso l'acquisto di una strumentazione utilissima".

La raccolta fondi tra dipendenti dell’Area Vasta ha raggiunto oltre 800 euro cui si sono aggiunti altri 500 euro donati dall’Apm, Azienda Municipalizzata di Macerata presieduta da Giorgio Piergiacomi, allo scopo di completare l'azione d'acquisto.

Consegnato recentemente anche all’ospedale di Civitanova Marche per l'ambulanza del Pronto soccorso( grazie alla donazione di un'associazione) data l’importanza dello strumento, il direttore AV Maccioni, ne ha auspicato una dotazione per tutte le 7 ambulanze medicalizzate.

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“Ci tenevo a poter condividere con voi un gesto di vicinanza e liberalità, un significativo segnale che arriva dai singoli - ha detto Pasqui- grazie a questo strumento si riesce ad agire con speditezza in situazioni di emergenza”. Sottolineando poi il valore del presidio ospedaliero di Camerino le cui attività, grazie ad operatori di altissimo livello, sono continuate in maniera eccellente sin dalla prima scossa e senza far notizia, il sindaco è tornato a chiederne un potenziamento. “Bene l’ospedale unico, ma ce ne deve essere un altro- ha rimarcato- Ringrazio il direttore Maccioni che ci è sempre vicino e, da cittadino di questa terra, dico che una struttura come questa deve essere garantita  e perfezionarsi”.

Parole di ringraziamento anche dalla prof.ssa  Sara Spuntarelli di Unicam che ha sollecitato la collaborazione di tutti nel cercare di risolvere le situazioni critiche del post-sisma :“ Tutti noi siamo chiamati a rispondere con le nostre competenze e specificità”.

 

Dal direttore di AV Alessandro Maccioni parole di rassicurazione sul mantenimento del ruolo centrale del presidio camerte per tutta l'area montana e, tra le criticità sanitarie da risolvere, l'auspicio di riuscire a reperire il personale medico indispensabile  per le strutture di Pronto Soccorso.

Un plauso per l'operazione solidale anche dal presidente dell'unione Montana Gentilucci che, reduce anche dall'incontro con il nuovo Commissario De Micheli avvenuto ieri, è tornato a ribadire l'importanza di una riperimetrazione del cratere sismico. " Sulla scorta dei vari livelli di danno riscontrati dall'INGV- ha detto- non si può non tenerne conto;  non siamo tutti uguali perchè a fronte di territori che ormai rischiano la desertificazione ci sono situazioni diverse, dove c'è solo da riparare danni. E' evidente dunque che la pressione come presidente di un ambito e in accordo con i sindaci, è stata quella di chiedere una particolare attenzione  perchè questo territorio possa rinascere".  

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Dedicato a fornire chiarimenti sulle demolizioni e sull’iter della ricostruzione,  il contributo radiofonico cui hanno preso parte sull’emittente Radio C1 in Blu l’ Ing Francesca  Claretti , Dirigente dell’ufficio Speciale post sisma delle prov di Ancona e Macerata e responsabile edilizia privata ,l’ Architetto Andrea Vicomandi, funzionario responsabile dell’Ufficio Speciale Ricostruzione (che ha seguito anche la parte emergenziale con la  Protezione Civile),  l’ ingegnere Marco Orioli.responsabile dell’ ufficio lavori pubblici e ricostruzione pubblica del comune di Camerino e il sindaco di Camerino  Gianluca Pasqui.

Un tema delicato quello approfondito dalla trasmissione, improntata a delucidare i cittadini. In primo luogo l’intervento dell’ingegnere Claretti è valso a spiegare le procedure GTS.

GTS è il Gruppo tecnico specializzato di sostegno ai comuni e non obbligatorio, attivato dal lla presidenza del Consiglio dei Ministri -dipartimento di Protezione Civile il 15 – 09- 2016 a seguito del sisma del 24 agosto. Costituito da corpo dei Vigili del Fuoco, dal Ministero dei Beni Culturali  dai  Tecnici regionali e dal Comune.Il GTS- ha proseguito l’ing. Claretti-  ha cessato la sua attività il 15 giugno 2017 , dopo aver fronteggiato la  prima parte dell’emergenza. Le sue attività consistono nell’interrompere o limitare drasticamente una viabilità compromessa su strade pubbliche, interrompere i servizi pubblici , sgomberare edifici lesionati circostanti . Sostanzialmente quindi si tratta di un’attività volta alla salvaguardia della pubblica incolumità; mettere pertanto in sicurezza edifici  che si trovano su pubbliche vie,  demolire edifici che costituiscono grave pericolo o comunque parzialmente demoliti dal sisma  e, il sopralluogo compiuto dai tecnici del Gruppo,  viene concluso con un  verbale che attesta se per l’edificio preso in esame si possa procedere alla demolizione o ad una messa in sicurezza.

( sotto nella foto, un momento della diretta radiofonica con l'architetto Andrea Vicomandi , il sindaco Pasqui, l'ingegnere Francesca  Claretti  e l'ingegnere Orioli )

studi con sindaco e ingegnere

 

Con circolare successiva del Dipartimento di Protezione Civile- ha aggiunto – sono state disciplinate le procedure per attivare il GTS, le messe in sicurezza  e le demolizioni . E’ dunque a seguito dell’attivazione di tali procedure che il sindaco di Camerino, capo di Protezione Civile,  insieme per la Regione Marche all’ingegnere Spuri, direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione,  con i Vigili del Fuoco, e la  protezione civile hanno deciso di concordare nel comune di Camerino e presso il COC la presenza di un presidio continuo di  GTS. Il coordinamento è avvenuto poi  attraverso la supervisione del CCR regionale a mezzo dell’architetto Vicomandi che coordinava tutte le operazioni di messa in sicurezza nella fase emergenziale. Concordata in particolare l’istituzione di un presidio GTS a Camerino a causa dei gravissimi danni riportati dalla città  e alle conseguenti difficoltà nel portare avanti tutte le messe in sicurezza necessarie per poter riaprire alcune zone interrotte . L’ attivazione del GTS ha portato ad effettuare   278 sopralluoghi che hanno evidenziato per 32 casi suggerimento di demolizione e smontaggio  e, per i 246 rimanenti messe in sicurezza attraverso puntellamenti, cerchiature,  ecc.

 La procedura del Gts- ha specificato- è abbastanza lineare, nel senso che, per interventi inferiori ai 40 mila euro di spesa preventivata dall’ufficio tecnico del comune o da tecnici incaricati dal comune stesso,  il comune provvede autonomamente ad autorizzare l’impresa esecutrice dei lavori per la messa in sicurezza, mentre, per importi superiori ai 40 mila euro va richiesto il nulla osta all’Ufficio Speciale Ricostruzione CCR, che è all’interno dell’Ufficio Speciale Ricostruzione.

Quanto ai casi di demolizioni avvenute in alcuni comuni, l’ingegnere Claretti ha evidenziato che ciò è potuto avvenire in fase emergenziale e  prima dell’entrata in vigore della circolare della DICOMAC. Con l’entrata in vigore della circolare del 22-12-2016 il procedimento è stato disciplinato richiedendo una operatività ben precisa. 

A chiarire la procedura che ha portato a rapide demolizioni, come nel caso di San Severino Marche, è stato l’architetto Vicomandi il quale ha evidenziato la situazione particolare di immobili fortemente danneggiati e prospicienti sulla strada provinciale, nel qual caso la demolizione ha riguardato edifici di pessima qualità costruttiva ed ha rappresentato una strategia al fine di ripristinare la viabilità compromessa su una strada di scorrimento

Sollecitato dal conduttore Mario Staffolani l’ingegnere Orioli ha poi risposto al quesito di una cittadina camerte la cui abitazione agibile, trovasi nell’area di Borgo San Giorgio tra case inagibili. 

 “ La zona di Borgo san Giorgio- ha detto- è classificata zona rossa e l’edificio della signora è in un contesto gravemente danneggiato. Per risolvere le problematiche della situazione siamo in fase di affidamento lavori e a breve inizieremo con la  bonifica dell'area, ma, prima di dare l’accesso agli edifici agibili, sono necessari interventi di messa in sicurezza nel circostante, per eliminare il pericolo di pubblica incolumità.

( nella foto l'Ing Francesca  Claretti l'architetto Andrea Vicomandi )

ingegnere Francesca Claretti e larchitetto Andrea Vicomandi

 

“ E’ chiaro che – ha sottolineato Pasqui – a 365 giorni dal sisma, tutti vorremo vedere la città ricostruita e non puntellata, ma le difficoltà ci sono. E la colpa non è di nessuno, è il sistema Italia che deve dare risposte diverse in caso di catastrofi. Gli amministratori dei vari enti – ha continuato- debbono attenersi ad un percorso, per cui non punto il dito nei confronti di nessuno; io stesso cerco di capire i miei errori e come poter velocizzare ma è vero che non si è mai perso tempo e che si sta facendo il massimo per quello che si può fare.

C’è un percorso GTS non obbligatorio, - ha ricordato Pasqui-  ma è l’indicazione data dalla protezione Civile nazionale; a me, per avere una garanzia totale,  interessa avvalermi del GTS. Il sindaco è massima espressione della Prot Civile sul territorio ma io posso fare anche l’opposto di quanto dice il GTS, magari demolire invece di puntellare, ma debbo motivarlo tecnicamente screditando dei tecnici.

A me interessa la verità – ha detto il sindaco -e questo il motivo della trasmissione. Di fronte a documenti scritti, quello è il da farsi. Siamo riusciti in una riunione come primo comune ad avere una sede stabile di GTS che è servita a portare risultati importanti in una città che ha una difficoltà diffusa tra le più estese . L’importante non è fare subito ma fare bene.

Da ultimo il sindaco ha sottolineato che una parte del centro storico sta tornando a vivere e  che adesso l’obiettivo principale ( fine settembre massimo metà ottobre) è riaprire piazza Cavour. ( sotto nella foto i lavori di messa in sicurezza della piazza )

PIAZZA CAVOUR 2

A tal fine ci si sta operando per risolvere le ultime criticità per le quali si prevedono interventi già ad inizio ottobre

“Si arriva in piazza, si riacquista una altro pezzo di città, di  fiducia e di voglia di riabbracciare il centro, pensando che per la ricostruzione ci vorranno ancora anni . Ma – ha concluso- si stanno raggiungendo risultati eccezionali  come quello di poter vantare un sostegno economico di sei milioni di euro per l’area commerciale di San Paolo a fronte della cifra di circa tre milioni che avevamo a disposizione e questo, grazie alla macchina  regionale sempre al nostro fianco e grazie alla Protezione Civile Nazionale che è artefice di questo importante sostegno economico al progetto”.

C.C.

piazza cAVOUR 1

 

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La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare del nuovo centro commerciale che sorgerà in località San Paolo e ospiterà circa settanta attività produttive. Un ulteriore passo in avanti, dunque, che arriva all'indomani della nota ufficiale con cui la Protezione Civile (come già anticipato informalmente nei giorni scorsi) garantisce la copertura finanziaria per oltre sei milioni di Euro, oltre alle spese per l'acquisizione dell'area. Con l'atto di giunta, quindi, si potrà passare alla fase operativa. Inizialmente, il progetto prevedeva una spesa di circa tre milioni di Euro, per l'installazione di moduli destinati, appunto, alle attività commerciali. Questa amministrazione ha però voluto alzare il tiro per poter garantire alla città – che ha perso anche la sua piazza – un luogo che fosse anche di socialità. La cifra inizialmente a disposizione infatti non avrebbe garantito la realizzazione di quella che invece, con la somma messa in campo oggi, diventerà la nuova piazza di Camerino durante tutto il periodo della ricostruzione, il nuovo cuore pulsante della città, nonché una duratura (non definitiva) destinazione ad oltre settanta partite iva, e che sorgerà di fatti perfettamente al centro tra la nuova area destinata agli edifici scolastici, il campus universitario, le abitazioni e le aree sae ed i principali servizi.

 

vista notturna piazza

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Una grande festa per salutare con gioia il primo giorno di scuola dei 250 alunni delle elementari di Camerino. La prima volta nella nuovissima scuola di via Medici, all'interno della quale, le 15 classi del Betti e del Salvo D'Acquisto hanno iniziato le lezioni. La mattinata si è aperta con il taglio del nastro del moderno edificio recentemente ultimato. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, l'Arcivescovo Francesco Brugnaro, il rettore di Unicam Flavio Corradini, la vice preside Iole Alma.
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"Se parliamo di scuole, credo che sia una una dele primissime opere  di tutto il cratere- ha detto emozionato il sindaco -Non era scontato arrivare a questi risultati e avere qui  tutte le famiglie che, se sono qui oggi ,è grazie a questa realizzazione  E' chiaro che siamo riusciti a donare un gioiello come questo alla comunità, perchè è stata iniziata precedentemente e di questo mi sento di ringraziare per l'impegno profuso, colui che ha sbloccato tutto l'iter procedurale, cioè, il sindaco Dario Conti, nell'amminsitrazione in cui il sottoscritto era vicesindaco. Ricordo la tenacia di Conti nel far ripartire il tutto. Il risultato è una struttura perfettamente a norma sismica, dotata di dissipatori e dunque fortemente all'avanguardia, un edificio sicuro che sta ospitando i nostri figli per la ripartenza e, anche in attesa dell'altra scuola  che verrà costruita in base al decreto Errani, il cui inizio lavori è previsto per il mese di novembre. Si apre oggi un grande arcobaleno, un bel raggio di sole e abbiamo la certezza che, in un momento dove la fatica è tanta, da qui si può guardare al futuro 
con maggiore ottimismo". A portare i saluti del presidente Ceriscioli e dell'intera amministrazione regionale, è stato l'assessore Sciapichetti: " Quella di oggi- ha commentato - è una data da ricordare e un segnale importante e non solo per la comunità camerte. Vogliamo ripartire e questi sono segni di speranza per la popolazione. Ieri abbiamo riaperto la Cartiera di Pioraco e oggi la scuola elementare di Camerino e quella di Sarnano, donata dal Friuli Venezia Giulia. E' il segnale concreto di uno stato che dice ai cittadini, vogliamo ripartire insieme ai cittadini, vogliamo farlo con voi e dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile e vincere una battaglia che riguarda non solo Camerino ma tutto il territorio regionale". 
Dopo il taglio del nastro l'Arcivescovo ha benedetto la nuova sede scolastica con una preghiera dedicata ai ragazzi e al ruolo di formazione che la scuola svolge. 
" L'inaugurazione di oggi- ha sottolineato l'Arcivescovo- è una speranza per Camerino, un segnale che lentamente c'è la possibilità di tornare a reimpossesarsi della città e, credo che il futuro non sia tanto ripetere il passato, quanto invece inventare un nuovo modo di vivere già dove è possibile farlo con serenità ".
Speranza la parola ustilizzata anche dal Magnifico rettore  Corradini che ha voluto essere presente e portare il suo saluto ai bambini in festa e congratularsi  con il sindaco, con l'amministrazione e con quanti hanno contribuito a realizzare un'opera fondamentale." Sono felicissimo- ha detto  - e davanti avoi più emozionato di sempre. E' bello vedere la luce che entra un segnale di positività in questa bellissima città vissuta da gente strepitosamente bella e da questi bambini che rappresentano il futuro dell'università. "Sono particolarmente felice di iniziare un anno scolastico in questo modo e con la luce della speranza - ha detto la vicepreside Iole Alma-.
Particolarmente soddisfatto l'ex sindaco Dario Conti : " Finalmente vediamo realizzata una scuola antisismica e molto sicura, il cui progetto è partito durante la mia amministrazione. Abbiamo anche dovuto attraversare non pochi problemi, con la ditta precedente che abbiamo mandato via e con i finanziamenti Siamo riusciti 
 a reperire i soldi e, all'epoca, non era semplice.
 Debbo ringraziare la ditta Crucianelli- Sardellini che ha ripreso in mano l'appalto e portato a termine questo bel lavoro. Grazie anche a Nazzareno Pettinari,direttore dei lavori e progettista di una stupenda scuola e a tutti gli assessori della mia vecchia amministrazione, nonchè all'attuale amministrazione che ha perseguito con efficacia questo bel risultato. Mi auguro che da qui possa rinascere la nostra città".  
"Un'opera impegnativa che oggi vede realizzato un primo tratto di quella che è l'opera completa- ha precisato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Lucarelli- Manca infatti tutta l'area del parcheggio ma abbiamo voluto inaugurare oggi in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico, una struttura che guarda al futuro ma anche al passato, anche perchè sicuramente avrebbe potuto essere un'incompiuta all'italiana. Averla terminata e portarci oggi i bambini ci dà grande soddisfazione, anche perchè l'opera è iniziata con l'amministrazione Conti della quale già facevo parte come assessore ai lavori pubblici. Innovativa perchè in questo momento storico inaugurare una struttura nuova, di cemento armato e a norma con tutti i criteri sismici è sicuramente di soddisfazione per tutta la città".
Ottima l'esposizione della scuola realizzata, dall'impresa maceratese Crucianelli- Sardellini, secondo i tempi contrattuali ; una vista panoramica mozzafiato si gode dalla luminosa palestra con vetrate che si affacciano sulle montagne, sui tetti della città e sulla basilica di San Venanzio. Il prossimo giovedì  21 settembre dalle ore 17 00 alle ore 19.00 la scuola sarà aperta alla visita della cittadinanza.
C.C.
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E’ finita sul quotidiano Corriere della Sera la polemica partita sui social di alcuni residenti a Camerino che vedono  poco rispettoso nei loro confronti, il giro turistico in ‘zona rossa” in programma in città  il prossimo 30 settembre in occasione della decima edizione della Festa del Plen Air, che ogni anno  si svolge nell’ambito delle iniziative  dei Paesi Bandiera Arancione del Touring Club d’Italia.

Ad un massimo di 40 camperisti che quel giorno raggiungeranno Camerino , il sindaco ha deciso di proporre la visita della “zona rossa”, affinché si rendano conto di persona e coi propri occhi della devastazione che il sisma ha causato. La discussione non è comunque passata inosservata, tanto che il sindaco Gianluca Pasqui ha voluto fare delle precisazioni.

“Debbo dire che intanto il sindaco di Camerino non è assolutamente un tour operator e di certo non vuole lavorare come professionista del turismo, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui la prima cosa che cerco di fare, è dare il massimo rispetto e dignità alla popolazione. Quello che mi ha lasciato letteralmente sbigottito- continua Pasqui- è come si possa andare a sottolineare come negativa ed eclatante l’entrata in ‘zona rossa’ di alcuni ospiti della città, quando nella stessa zona sono stati accolte una marea di persone, tra benefattori, associazioni, istituzioni di vario genere, ognuno venuto a vedere la nostra realtà e a conoscerne le difficoltà. Mostrare la nostra città che , grazie a Dio non ha avuto vittime e non mi sento dunque di violare nulla, farne vedere la bellezza e l’attrattività nonostante la distruzione e con il rispetto di tutte le normative,- precisa il sindaco-  ritengo che non sia una decisione così stravagante. Ritengo invece assolutamente fuori luogo che importanti giornalisti della carta stampata si affannino a puntualizzare e criticare iniziative come questa, dimenticandosi magari di dire che noi inauguriamo una scuola perfettamente a norma sismica,, che c’è un forte aiuto dell’amministrazione comunale nei confronti dei commercianti che da mesi svolgono il proprio lavoro all’interno del City Park  grazie al nostro sostegno e in attesa di altre azioni che andranno a loro vantaggio, che ci si dimentichi di dire che dopo 365 giorni dal sisma siano state consegnate solo poche decine di casette a fronte delle migliaia che si ha necessità di avere, che ci si dimentichi di dire che le macerie sono ancora tutte ferme dov’erano, che ci si dimentichi di dire che ormai  siamo dimenticati da tutti.   Se i giornalisti ci aiutassero a far luce su tutto questo- sottolinea Pasqui- non potremmo che rispondere ringraziando. L’invito al firmatario dell’articolo che non conosco personalmente, è pertanto ad essere vicino alla nostra comunità, sottolineando i bisogni reali della gente e, altrettanto, le vere mancanze. Di certo taluna potrà essere imputabile al sindaco il quale se ne assume tutta la responsabilità e, qualcun’altra  magari migliorabile ad altri livelli; di tanto clamore tuttavia posso dire di essere contento, perché, finalmente  e dopo tanto tempo, ho visto che, grazie a questo appuntamento del Plen Air,  si parla di Camerino sulla  stampa nazionale.. Ci voleva questo a far ricordare alla nazione che il nostro territorio ha subito un terremoto e che qui ci sono persone che necessitano di aiuto quotidiano. Invito anche  chi polemizza ad affiancarmi nelle 15-20 ore al giorno di lavoro impegnativo rivolto a vantaggio della mia popolazione. Tornando sull’iniziativa del 30 settembre- conclude il sindaco- credo di non aver organizzato nulla di offensivo. Sono contento di poter ospitare un bel numero di persone che vengono da fuori, perché ritengo che siano l’unico veicolo vero che io conosco, per rendere partecipe chi di dovere di quanto accaduto. Altrimenti mi pare che anche sul tema terremoto, sia stata chiusa una parentesi, dimenticando quanta sofferenza ancora abbiamo e quanta, probabilmente, ce ne aspetterà”.   

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