Pieve Torina Miss Italia 02

Notizie di politica nelle Marche

Non accenna a diminuire la forte calura che ha colpito tutta l'Italia. Anche a Camerino si sono registrate temperature vicine ai 40 gradi e per la città ducale è senza dubbio un'estate da record.

Anche in comune, la temperatura non accenna a diminuire, anzi, il consigliere Fabio Trojani – Capogruppo di Comunità e Territorio, rompe il silenzio e con una nota chiarisce alcune presunte indiscrezioni e accertamenti che la maggioranza ha fatto nei suoi confronti proprio alla vigilia di Ferragosto.

Di seguito pubblichiamo integralmete la nota:

" Lunedì 14 agosto mi è stata trasmessa a mezzo PEC dal Segretario comunale di Camerino una richiesta di notizie e di chiarimenti relativamente ad una mia presunta incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e il ruolo di consulente legale, contenuta in una nota a firma del consigliere e capogruppo di maggioranza Alberto Pepe.

Non ci sono dubbi, la nostra città è in mano a persone che pensano di poter amministrare in modo opaco il Comune come se fosse cosa propria, senza rendere conto a nessuno, attaccando chiunque chieda chiarezza e trasparenza. Non è la prima volta che il Sindaco ed alcuni suoi compari cercano di estromettere i consiglieri di minoranza, la cui azione di verifica e di informazione sull'operato della maggioranza, evidentemente non piace affatto. Chissà perchè ? Quando non si ha niente da nascondere non si dovrebbe temere la trasparenza.

Mandare la richiesta di informazioni alla vigilia del ponte di ferragosto può avere l'unico scopo di sperare che passi inosservata.

Gioco stupido ed infantile che la dice lunga su che cosa si concentra la maggioranza in un periodo dove c'è da pensare alla sopravvivenza della città.

Frugate pure nel mio lavoro, Sindaco e compari, non troverete niente di losco e di opaco, non troverete incompatibilità, non troverete niente per cui verrebbero aperti fascicoli o addirittura indagini.

Fino al 2016 ho svolto la professione di avvocato e di consulente legale sulle tematiche della protezione dei dati personali, della digitalizzazione, dell’anticorruzione e della trasparenza amministrativa a favore di aziende e pubbliche amministrazioni sull’intero territorio nazionale, per quasi vent'anni.

Ebbene si consigliere Pepe, ci sono anche la consulenza alla Task srl dal 2007 ed alla Contram Spa, che ho portato avanti addirittura dal 2004 fino al 2016, quando sono diventato Segretario comunale. Tutto dichiarato e documentato, nel mio curriculum e nei siti istituzionali, dai quali il consigliere Pepe ha potuto reperire la relativa documentazione. 

L'ennesimo tentativo di intimidazione mi appare chiaro, perché la segnalazione della mia presunta incompatibilità è stata presentata all’indomani della richiesta pubblica, presentata dal nostro gruppo consiliare e rivolta al Sindaco Pasqui, avente ad oggetto chiarimenti sulla posizione dell’assessore e vice sindaco Lucarelli, tirato in ballo in un articolo pubblicato (in data 01 agosto 2017) sulla testata online Cronache Maceratesi a firma dell’avv. Giuseppe Bommarito.

Sui fatti riferiti non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro o chiarimento da parte del Sindaco Pasqui e del vice Sindaco Lucarelli, né a mezzo stampa, né in sede istituzionale. Strano, per uno (come il sindaco) che convoca conferenze stampa anche per annunciare cose irrilevanti ovvero per chiedere le nostre dimissioni, per aver presentato interrogazioni ritenute scomode.

Nell'articolo sopra riportato si parla di presunto riciclaggio da parte di imprenditori operanti sul nostro territorio e vengono chiamate in causa società gestite anche da familiari stretti del vice-sindaco Lucarelli.

Colgo l'occasione per sollecitare nuovamente il Sindaco, la giunta e tutta la maggioranza ad informare i cittadini che chiaramente sono enormemente preoccupati solo al sentire evocare la direzione distrettuale antimafia. Ci attendiamo una secca smentita da parte del Sindaco, che però tarda sempre più ad arrivare.

Attendiamo fiduciosi, ma non lasceremo passare inosservato il silenzio e soprattutto non ci lasceremo intimidire.

Quanto alla mia posizione, risponderò nelle sedi opportune, ma è giusto che i cittadini intanto sappiano e facciano le proprie opportune valutazioni.

Fabio Trojani – Capogruppo Comunità e Territorio

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Il caldo record di questa estate e la siccità prendono quasi tutti i giorni il primo posto in prima pagina, facendo scivolare la notizia sulle dimissioni di Fabrizio Curcio, responsabile della Protezione Civile Nazionale, in seconda o terza.
Sono in molti a chiedersi cosa mai abbia fatto scattare la molla delle dimissioni ad una persona molto capace ( come è l'ingegner Curcio ) e soprattutto come il mondo politico veda questa " EMERGENZA " post Sisma in vista delle prossime elezioni.
L'avvocato Giuseppe Pigliapoco di Macerata ha inoltrato nel mese di luglio, un espo
sto-denuncia a tutela di alcuni terremotati ma estensibile a tutti coloro che si trovano nelle stesse condizioni e sembra che nel PD del Lazio-Umbria e Marche tentino di rimediare e rispondere alle accuse sollevate .
 
Vedi provvedimenti recenti presi nella Regione Marche e vedi il recupero dei 32 milioni accantonati indebitamente dalla Protezione civile .
Le Procure avrebbero già dato incarico alla Guardia di Finanza per accertamenti sugli appalti alle Coop Rosse.
Secondo altre fonti, ( non confermate ) anche il Commissario straodinario per il Terremoto, Vasco Errani, avrebbe espresso il desiderio di lasciare l'incarico. Le pressione dei politici non sono gradite al responsabile numero uno della ricostruzione.
Si vorrebbe fare tutto in fretta, ma le migliaia di scosse che hanno colpito le tre regioni centrali d'Italia, hanno provocato danni ingenti e soprattutto hanno scosso il sistema nervoso di molti abitanti che vivono ancora con la paura e non hanno il coraggio di tornare in quei centri storici dove le ferite degli edifici sono sempre più evidenti.
Come anticipato ( per chi ha desiderio di conoscere ) pubblichiamo l'intero esposto dell'avvocato Giuseppe Pigliapoco di Macerata:
 
 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MACERATA

e,p.c.ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TERNI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI FERMO

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ASCOLI PICENO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI RIETI

ALLA PROCURA DIST. ANTIMAFIAANCONA

Ill.mo Signor Procuratore ,

il sottoscritto avvocato GIUSEPPE PIGLIAPOCO , nato a Montefano il 14 /11/ 1950 , il quale agisce nella sua veste di cittadino italiano residente a Macerata , Via Verdi 4 e con studio in Via Mario Batà , 21 e quale componente del Comitato operativo del Movimento 5 Stelle di Macerata

( tel/fax 0733234921 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

CHIEDE

alla S/V ill.ma e alle SS/VV Ill.me a cui il presente esposto è diretto per conoscenza , di effettuare i dovuti accertamenti al fine di verificare se , a seguito degli eventi sismici avvenuti tra l'Agosto e l'Ottobre del 2016 e che hanno interessato la zona appenninica di Marche , Umbria e Abruzzo , tra i Comuni di Accumoli, Amatrice , Arquata del Tronto , Visso, Ussita , Camerino ed altri Comuni inseriti nel cosiddetto cratere , siano stati violati i principi di diritto preordinati alla salvaguardia della salute delle persone ,alla protezione di animali e alla conservazione di cose .

Oltre alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati da parte dei Vigili del Fuoco , non sembra che le Autorità Regionali e del Governo Nazionale abbiano posto in essere quelle misure necessarie e dovute in via di urgenza , superando anche le normali prassi, così come sarebbe doveroso ed indispensabile e , soprattutto, conforme alla legge , in caso di calamità naturali , al fine di consentire alle popolazioni colpite dal sisma di trovare quel sostegno logistico ed economico utile ad evitare danni e pregiudizi per la loro vita , per le loro attività e per la loro salute .

  • Comunque Cfr. Doc. n° 1 Sisma Il Sindaco Pasqui di Camerino il 28 / 6/2017 denuncia la lentezza inconcepibile e in violazione delle disposizioni di legge con cui la Regione Marche autorizza la messa in sicurezza degli edifici con previsione di spesa superiore a 40.000 Euro )

E' risultato che nel' inverno tra il 2016 ed il 2017 non sia stato consentito agli operatori agricoli di mettere in sicurezza il bestiame con strutture provvisorie e sembra che anche gli operatori medesimi abbiano trovato grandi difficoltà ad occuparsi delle scorte vive e delle scorte morte e di proseguire il loro lavoro in quanto non sarebbe stato loro consentito di porre in essere , seppur a proprie spese , ugualmente strutture provvisorie ove alloggiare. ( I servizi televisivi andati in onda nell'inverno scorso denunciarono questo stato di disagio degli agricoltori )

Risulterebbe che addirittura le donazioni pervenute ai Comuni direttamente e pervenute comunque per i Comuni e le rispettive popolazioni interessati dal sisma , effettuate da associazioni , enti e cittadini allo scopo di alleviare le prime ed insormontabili difficoltà degli operatori economici e dalle famiglie , siano stati deliberatamente accantonati al punto da scoraggiare altre donazioni spontanee e altri interventi di solidarietà che in tali frangenti si

manifestano con grande generosità da parte del popolo italiano e da parte anche di cittadini stranieri . ( Il M.to 5 stelle alla Camera dei Deputati denunciò da subito , dopo alcuni mesi dal sisma , questo inqualificabile gesto .. di un accantonamento di circa 30 milioni )

Giunge notizia che sarebbero state inoltre disattese le richieste avanzate dagli stessi Sindaci di poter esercitare le loro funzioni e quindi di poter prendere quelle iniziative utili alla salvaguardia degli interessi delle loro comunità così come quella di autorizzare la realizzazione di strutture mobili o provvisorie che sono indispensabili per superare il primo e tremendo impatto dell'assenza di una casa , di un negozio , di una stalla o di una struttura di lavoro artigianale o commerciale o industriale . Non sarebbe stato inoltre consentito ai Comuni medesimi di provvedere direttamente ed in via di urgenza agli acquisti di strutture in legno e di quant'altro per far fronte all'emergenza casa perché costretti a sottostare alla imposizione di acquisti di beni e servizi da parte di strutture centralizzate che non sarebbero state neppure da subito costituite . ( Cfr Doc. n° 2 Vivere Macerata 1 /7 / 2017 Ordinate dai Comuni 3772 Sae ( soluzioni abitative di emergenza ) : ne sono state consegnate

solamente 344 ( sic ? ! ; Vivere Macerata Sisma : 1885 Sae ordinate nelle Marche 13 i cantieri aperti )

A seguito di stime o dati raccolti , la stampa ha pubblicato la notizia che nell'inverno tra il 2016 ed il 2017 sarebbero deceduti per il freddo circa 10.000 bovini oltre ad altri animali che venivano accuditi nelle stalle , opponendo Le Autorità di cui si è fatto cenno anche la inutilizzabilità dei fondi pubblici e dei fondi privati provenienti dalle predette donazioni .

E' recente , di una settimana fa , la notizia che a seguito del sisma sono decedute in una zona ristretta del maceratese almeno 140 persone a seguito dei disagi economici e psichici dovuti al sisma ed in assenza di quel sostegno e di quel soccorso che sarebbe stato omesso o comunque che si sarebbe reso difficoltoso .( Cfr. Cronache Maceratesi Doc. N° 3 ) : in occasione di una serata conviviale … ( ! ) il direttore del dipartimento della Salute mentale Area Vasta 2 il Dr. Massimo Mari ,coordinatore del supporto psicologico e dei servizi alla persona , ci da questa angusta notizia ..oltre alla notizia che gli antidepressivi sono aumentati del 70 % )

Non dovrebbe sfuggire alla attenzione che, nel caso specifico di tale calamità , sarebbe stato ingiusto , pericoloso per i tempi di attesa , attendere la fornitura delle cosiddette casette di legno o altri ripari idonei , a seguito di una o più gare di fornitura promosse da una unica centrale di appalto o di acquisto con costi che supererebbero le Euro 1000 al mq. a fronte di possibili immediati acquisti da parte dei singoli Comuni da artigiani , aziende donatrici o venditrici a prezzi di costo e da aziende anche estere come romene , ungheresi o di altri paesi dell'est , i cui i costi sarebbero stati di gran lunga inferiori . Risulta che nel terremoto dell'Aquila vi siano state delle donazioni di strutture scolastiche e di altro genere senza problemi .

Le cronache , sia della carta stampata che televisiva , hanno informato ed informano giornalmente dei disagi subiti dalle popolazioni colpite dal terremoto come dai documenti che si allegano al presente esposto al solo titolo di esempio , nel mentre ci si riserva di inviare altri documenti inerenti ad episodi deleteri di mancato rispetto delle persone e delle loro sofferenze che comunque l'Autorità Giudiziaria potrebbe sempre recuperare attraverso la Polizia Giudiziaria dalle cronache della carta stampata e dai servizi televisivi e comunque sempre raccogliendo , de visu et de auditu , elementi di prova dalle stesse Forze dell'Ordine distribuite sul territorio . Ogni Sindaco ha sicuramente la sua storia drammatica da raccontare alla più vicina Stazione dei carabinieri

o perché si sono visti impossibilitati ad intervenire o per la mancanza di quel sostegno economico di cui avrebbero avuto bisogno .

L'Autorità Giudiziaria non potrebbe non aver preso atto di questa incresciosa situazione che si trascina da molti mesi e non potrebbe non aver dato corso agli accertamenti dovuti in sede penale per rilevare le responsabilità che sono a carico di quelle autorità amministrative o politiche che avrebbero dovuto immediatamente aprirsi alle problematiche insorte a seguito di un evento eccezionale quale è il sisma, accelerando ed ampliando le forme di collaborazione e non avrebbero dovuto ostacolare le singole comunità con i loro Sindaci di muoversi e di agire immediatamente con piena autonomia o in aggregazione fra loro , pur con il sostegno di competenze superiori ; soprattutto liberi da pesi e vincoli che in caso di calamità naturali sono superabili, essendo previsto che l'Autorità locale può sempre agire immediatamente , anche con ordinanza del Sindaco, utilizzando le norme del pronto intervento per scongiurare il pericolo alla incolumità pubblica, come nel caso di frane , manacce di crolli ed altro di eguagliabile e quindi immaginiamo se non avessero potuto agire in caso di post terremoto .

  • Purtuttavia restano emblematiche le autorizzazioni ad eseguire tetti in cemento armato su strutture inadeguate a sostenerli ( e il Genio Civile , il Sindaco Ufficiale di Governo e l'Ufficio Tecnico dove erano ? ), così come senza commento rimane la notizia dei lavori di adeguamento sismico di una scuola del Comune di Amatrice , con i fondi a ciò destinati ma utilizzati solamente per una parte della struttura per il citato adeguamento sismico ( e il Genio Civile , Il Sindaco dove erano ? e se la scossa distruttiva fosse capitata in orario scolastico come sarebbero andate le cose ? )

Non si vede infatti perché , per aiutare quelle popolazioni , non si sia fatta seriamente – e non solamente a parole o ordinanze - la cosa più rapida che si sarebbe dovuto fare , ovvero non si sono potenziati gli organici degli uffici tecnici comunali e non si sono lasciati liberi i Comuni di ricorrere a trattative private o al dialogo competitivo o ad altre forme celeri di approvvigionamento sotto il controllo della struttura tecnica della Protezione Civile . Si trattava e si tratta di porre rimedio urgente ai danni ed ai bisogni derivanti da una calamità naturale e pertanto appare incongruo e fuorviante che in tale emergenza si sia dovuto e si debba fare riferimento ad una o più Autorità politiche sovra comunali .( Cfr. Doc. N° 4 Cronache Maceratesi 1 /7 / 2017 . Ufficio ricostruzione a Caccamo Pasqui Sindaco di Camerino “ Scelta scellerata “ ma il documento evidenzia una carenza manageriale senza eguali . Doc. N° 5 On.le Terzoni all'attacco “ Sulle macerie 10 mesi di fallimenti “ .

Risulta che molti Comuni colpiti violentemente dal sisma siano ancora isolati e che nulla si sia fatto per ripristinare la viabilità e così dicasi della rimozione delle macerie non creando in ogni Comune almeno un sito provvisorio di deposito .

Tali comportamenti sembrano seguire una logica di esercizio e di accentramento del potere ai fini del controllo stretto delle operazioni economiche e delle speculazioni politiche possibili , anche nel caso in cui delle iniziative potevano e possono essere prontamente adottate da autorità più vicine alle persone in difficoltà come i Sindaci e le Giunte Comunali , e quindi la strategia sembra quella di non arrestarsi difronte a nulla pur di speculare sul disastro sismico su tempi lunghi e quindi su tempi maggiormente gestibili in termini elettorali e , forse anche in termini di ben altro di innominabile , a danno delle popolazioni che si vorrebbero solamente a parole soccorrere.

In effetti , tra le altre, suscita perplessità la ordinanza n° 9 del 14 / 12 / 2016 avente titolo “ Delocalizzazione immediata e temporanea delle attività

economiche danneggiate dagli eventi sismici “ perché ci da la misura di come delle norme non siano affatto poste per risolvere nell'immediato delle immaginabili problematiche, ma siano la risultante dell'idea di sottoporre le aziende a delle farraginose procedure per ottenere chissà quando delle agevolazioni o del sostegno anche logistico da parte delle Autorità Regionali senza considerare che la delocalizzazione non potrebbe che avvenire ' obtorto collo ' e contro le necessità familiari proprio per l'assenza di quel sostegno di cui gli operatori economici si attendevano dalle Autorità . ( Cfr . Doc. N° 6 Carlino Macerata 2 /7 / 2017 testimonianza del Signor Tullio Belli di Visso . )

Anche la ordinanza n° 15 del 27 Gennaio 2017 “ Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori delle Regioni Abruzzo, Marche e Umbria ..” indica palesemente la volontà di burocratizzare ed accentrare il livello decisionale per la ricostruzione in un territorio assai vasto, esautorando completamente la volontà programmatica e decisionale in materia urbanistica ed edilizia che appartiene per legge ad ogni Comune tanto che gli effetti di tale decisione sono assai evidenti per l'inefficienza ed il ritardo decisionale dimostrato in mesi di emergenza . In compenso chi ha interessi sul lavoro e sui guadagni che il post terremoto può offrire si appresta ad organizzare convegni e studi operativi anche in termini di nuove ed avveniristiche visioni architettoniche .

Emblematico è il convegno dal titolo “ Dove era e come sarà “ della Associazione o Fondazione Symbola che si aprirà nei prossimo giorni a Treia ,con la presenza annunciata dei più grandi luminari dell'architettura , quasi che la intenzione sia quella di estrarre dalle macerie una nuova realtà urbanistica del tutto avveniristica che neppure Alice nel paese delle meraviglie sarebbe in grado di farci immaginare ed il timore è quello che si andrà ad annichilire sicuramente i valori storici e culturali e soprattutto umani di quei territori .

  • Cfr. Carlino 2 / 7 / 2017 pagine reclamizzanti i temi del detto convegno che non lasciano spazio ad equivoci ; Cronache Maceratesi Architetti a Symbola )

Quando si è a pranzo ovviamente la tavola invita ma chi sorveglia sarà in grado di evitare la grande abbuffata ? Encomiabile è stato il recente richiamo di S. E. il Cardinale Arcivescovo di Ancona Menichelli volto a salvaguardare i valori umani ed il senso di appartenenza alle loro comunità delle popolazioni colpite dal terremoto ; “ sentimenti che queste popolazioni stanno perdendo per paura e scoramento .” Se c'è una agenda del contro esodo per l'ANCI dei piccoli Comuni – ha detto il porporato - “significa che abbiamo fatto un esodo sbagliato... e non abbiamo mantenuto valori importanti come la tradizione e la terra”. ( Cfr. Doc. N° 7 da Vivere Macerata 1 / 7 / 2017 )

La più sensazionale delle Ordinanze è quella che prende il N° 17 del 10 Marzo 2017 con la quale , dopo aver individuato il genere di donazioni ne fissa le modalità di effettuazione sottoponendo il donante alla firma di una convenzione con cui il Commissario Straordinario viene reso libero di destinare i fondi ricevuti per le priorità ritenute da questi necessarie senza considerare se le donazioni erano destinate per alleviare le difficoltà delle famiglie e delle imprese e non per il rifacimento di chissà d'altro di secondaria importanza o urgenza . L'esito di tale Ordinanza è stato che nessun cittadino ha ritenuto di effettuare più donazioni .

Va anche considerato che le donazioni spontanee o soggette alla sottoscrizione di una convenzione sono sopravvenienze attive straordinarie fuori bilancio e che hanno una destinazione umanitaria affidata alla corretta e consapevole amministrazione dell'Autorità Comunale ( Sindaco , Giunta , Consiglio Comunale ) ed appare evidente che anche le altre elargizioni pervenute in Regione o Provincia debbano essere riversate e distribuite tra le Autorità Comunali . Altri sono i fondi che debbono essere prontamente spesi

per liberare le strade provinciali o nazionali . Risulta che la strada Valnerina sia ancora chiusa ; forse in attesa di un appalto europeo … ( sic ? )

Non vengono considerati minimamente i maggiori costi a cui oggi si va incontro per una ricostruzione che è solamente sulla carta e lo sarà a lungo e per lunghi anni ancora , dopo aver soprasseduto ad una emergenza con il solo trasloco delle popolazioni sulla costa con l'aggiunta di costi assurdi ed esorbitanti da sostenere per molti anni a venire . La strategia potrebbe essere anche quella di mantenere stretta l'attenzione della opinione pubblica sul disastro sisma ancora per anni e sul disastro delle sue conseguenze come se esse conseguenze fossero insuperabili al punto da far credere o di accreditare l'idea che solamente con lo zelo di quanti in realtà fingono di lavorare a servizio della comunità , si può porre rimedio a lungo termine .

Se così fosse sarebbe la costruzione scientifica e mistificante di una realtà per la creazione di uno schermo che copre un vero e proprio crimine contro l'umanità ; la mistificazione e l'inganno appartengono al vero populismo

  • non al populismo che con inganno si vuole attribuire a coloro che parlano ed agiscono correttamente nell'interesse del prossimo . Alla mistificazione della realtà e all'inganno e alla menzogna siamo in grado di farvi fronte solamente con il ricorso alla Magistratura che deve assumere tutta le sue responsabilità e tutti i suoi poteri per accertare , verificare e tutelare i cittadini che oggi sono costretti alla difficoltà ed a problemi di vita e di salute e per il recupero della dignità di tutto il popolo italiano .

Alla luce di quanto sopra esposto, non vi è dubbio che siamo difronte a comportamenti che non seguono la logica della vera solidarietà e del rispetto delle sofferenze e delle difficoltà altrui e del loro bisogno di ricostruire la loro vita nei loro luoghi di lavoro e di origine e del rispetto dei valori i culturali dei territori , ma seguono una maldestra logica tutta politica e di bottega protesa a comprimere il senso di appartenenza ad una comunità e di mortificarla , quasi fosse una massa informe da depotenziare e deportare per meglio manovrarla poi nella loro espressione di consenso in vista di una ricostruzione che potrà solamente funzionare in termini speculativi ( e già lo si nota al Comune di Amatrice con la solerte costruzione di centri commerciali ..) e di un cambiamento di prospettive di vita delle stesse popolazioni terremotate .

Come al solito una tal politica non deve servire per migliorare o tutelare la vita delle persone come sarebbe nella logica delle persone normali ma serve solamente per cambiare la vita delle persone che sono ritenute e gestite solamente come massa e , attraverso la propaganda , farla diventare in ogni momento massa critica – come si usa in dati ambienti dire per nobilitarla e mobilitarla - ma , in realtà , per relegarla a massa strumentalizzata ed acritica e quindi per utilizzarla in ogni momento a scopi elettorali e di abietta ostilità .

In ragione di quanto sopra esposto si

CHIEDE

di valutare se le Autorità Amministrative e Politiche siano incorse nel reato di cui all'Art. 434 del Codice Penale ( Disastro doloso ) e nel più grave reato di cui all'art. 416 bis del Codice Penale ( Associazione a delinquere di stampo mafioso )o siano incorse nei reati che L'Autorità Giudiziaria vorrà ravvisare dai loro comportamenti .

Quanto esposto trae spunto e conferma dalle cronache della carta stampata che noi tutti conosciamo e dai servizi giornalistici televisivi a cui assistiamo e che anche le Procure della Repubblica, a cui è diretta la presente, conoscono , in cui gli autori dei servizi medesimi hanno sempre posto e pongono costantemente in evidenza tutta quella serie di vessazioni inumane e

A

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becere a cui sono andate incontro e vanno incontro le persone sopravvissute al

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trauma del terremoto e dopo le ferite per la perdita dei loro familiari .

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Le proteste e le manifestazioni pubbliche di dissenso dei mesi scorsi,

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messe in atto dalle popolazioni colpite

dal sisma, hanno posto proprio in

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evidenza che al trauma del sisma è seguito l'insulto del baratro psicologico-

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burocratico , della finzione e dell' inganno politico ; ma tale insulto , è bene

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dirlo, si scontra, prima che con le norme del Codice penale di cui si è detto , con

le norme di civiltà e di buon senso

che debbono essere sanzionate dalla

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comunità civile , dalla Comunità Europea e dalla Giustizia Penale Europea per i

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crimini contro l'umanità e da quella Giustizia preposta a tutela della

salvaguardia dei diritti dell'Uomo e del suo ambiente .

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Con perfetta osservanza .

 

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Seguono N° 21 pagine di allegati .

 

Ci si riserva ulteriori deduzioni sull'argomento trattato .

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CHIEDE

 

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di essere informato in caso di richiesta di archiviazione .

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Macerata li 4 / 7 / 2017

 

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Avv. Giuseppe Pigliapoco ( Foro di Macerata )

 

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Una grande opportunità per compiere un salto in avanti. E' questo il pensiero del consigliere regionale Daniele Salvi in merito alla strategia da adottare nel post terremoto.

“Indubbiamente mi rendo perfettamente conto che siamo in un momento difficile per parlare di geometrie istituzionali – il pensiero di Salvi – Fusioni, unioni di comuni, accorpamenti sono materia non dell’immediato, tuttavia il terremoto sta producendo due effetti. Il primo quello di aver determinato fra gli amministratori un maggior spirito di squadra, testimoniato da molti segnali. Il secondo la consapevolezza che non si possono affrontare calamità come quella che stiamo vivendo con poche forze a disposizione. Quindi l’unione di tutte le forze costituisce un lavoro che in prospettiva dovrà essere concreto. Dobbiamo assumerlo come un impegno che ora è sedimentato nei nostri cuori, ma che deve divenire un progetto strutturato”.

Mesi difficili per progettare il futuro. Quali le basi di partenza?

“Sicurezza, lavoro e comunità – continua il consigliere regionale Salvi – Sono le tre parole intorno alle quali vogliamo costruire nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino e lo stiamo facendo come consiglio regionale insieme alle quattro università marchigiane, Camerino, Macerata, Ancona, Urbino. E’ stato indubbiamente un segnale importante il fatto che sul tema si uniscano atenei talvolta così differenziati nel modo di essere ed agire che, invece, hanno trovato un comune sentire con anche l’affiancamento di chi ha già vissuto un simile dramma, come le università di Modena e Reggio Emilia che ci supporteranno nel declinare un progetto da loro già sperimentato sulla base delle peculiarità del cratere dell’Appennino marchigiano. Sarà questo l’impegno dei prossimi mesi con un robusto gruppo di ricercatori e giovani laureati che si impegneranno a battere il territorio per individuare nuove direttrici di sviluppo che puntino sugli elementi sopra menzionati: sicurezza, lavoro, ricostruzione delle comunità”.

Lei ha anche affermato: “I soldi ci sono, dobbiamo spenderli bene!”.

“E’ l’obiettivo della sana amministrazione. Le risorse ci sono, nonostante l’iniziale scetticismo, insieme ad un forte impegno del governo centrale che dobbiamo tenere vivo. I soldi vanno spesi bene e da questo punto di vista il controllo civico, la partecipazione dei cittadini, le segnalazioni, l’attivismo dei tanti comitati presenti, la cittadinanza attiva devono aiutare le istituzioni preposte a impiegare in maniera oculata le risorse disponibili”.  

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A Camerino, ormai da alcuni giorni, sono in corso i lavori di sbancamento nell’area Le Cortine destinata ad ospitare 132 Sae. Imminente l’apertura del cantiere  anche per l’area di Vallicelle, mentre, per il livellamento dei terreni delle frazioni, destinati ad ospitare in totale un centinaio di soluzioni abitative temporanee, i tempi appaiono più lunghi.   “ Il comune – spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli- ha provveduto ad ordinare le Soluzioni Abitative e ad individuare le aree e, organo di controllo su tutto l’operato, è la Regione Marche che gestisce tutti i lavori, accertandone la regolarità. In particolare l’Erap Marche ha provveduto ad espletare le gare e, al momento, risultano appunto affidati gli appalti dei tre lotti dell’area Le Cortine dove, la scorsa settimana sono partiti i lavori di sbancamento per la posa in opera delle strutture. Su richiesta della Regione Marche, in capo alla quale è la direzione dei lavori -continua Lucarelli-  l’amministrazione camerte  ha individuato un geometra dell’Ufficio Tecnico che ricopre  il ruolo quotidiano di supervisore delle attività, al fine di verificarne correttezza e rispetto della tempistica”.

Le ortine 2

Le Cortine 1

Il vice sindaco riferisce anche di lavori già appaltati dall’Erap per l’area di Vallicelle (dove insisteranno 40 Sae),  con inizio sbancamento già nel corso della settimana corrente.

“ Per quel che concerne le frazioni- aggiunge Lucarelli- abbiamo dei layout già approvati e siamo in attesa che la Regione Marche dia il via libera per altri. Per quella che è la situazione di Camerino - sottolinea - possiamo dire che si sta procedendo con un buon passo. Bisogna considerare che alla fine dei vari interventi la nostra città vedrà montati circa 300 moduli abitativi temporanei e tutto l’intervento non è poi così semplice;  allo scopo di offrire servizi e garantire ai cittadini maggiore fruibilità delle zone dei nuovi insediamenti, a fronte della installazione di Sae, abbiamo infatti previsto e richiesto anche la realizzazione di altre opere infrastrutturali che consideriamo necessarie. Considerato che la ricostruzione avrà tempi lunghi e che le nuove aree saranno abitate per molti anni, considerato che, a seguito della disgrazia del sisma, il tessuto urbano si sta modificando sostanzialmente- conclude Lucarelli- nella realizzazione delle soluzioni emergenziali, stiamo dunque cercando di dare una degna fruibilità per un medio periodo che tutti ci auguriamo sia il più breve possibile, ma che ognuno si rende conto che poi tanto breve non sarà ”.

C.C.

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Il Comune di San Severino Marche ha ufficialmente provveduto all’assegnazione delle strutture abitative emergenziali e sta procedendo speditamente all’allestimento delle due aree, nel rione di San Michele, che ospiteranno complessivamente 103 nuclei familiari rimasti senza una casa dopo le scosse di terremoto.

In questi giorni gli assegnatari delle “casette” verranno contattati dall’ufficio Servizi Sociali per le necessarie formalità e l’assegnazione dei posti.

Sae5

L’area di San Michele ospiterà 58 Sae da 40 metri quadrati (di cui 3 con allestimento per portatori di handicap), 43 da 60 metri quadrati (di cui 1 con allestimento per portatori di handicap) e 2 da 80 metri quadrati (di cui 1 con allestimento per portatori di handicap).

Nell’assegnazione la Giunta comunale ha anzitutto dato priorità ai nuclei familiari dove sono presenti portatori di handicap poi a chi, in ordine di tempo, ha presentato richiesta delle Sae. A seguire i nuclei familiari che attualmente sono ospitati negli alberghi e in altre strutture ricettive.

Anche per la posizione delle “casette” sono stati adottati specifici criteri che hanno tenuto anzitutto conto delle richieste di chi voleva essere alloggiato nelle vicinanze di altri nuclei, di chi aveva particolari esigenze per la presenza in casa di anziani o portatori di handicap oppure di minori in età scolare.

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Con l’acquisto da parte dell’Erap di quattro appartamenti per nuclei familiari numerosi, infine, verranno completate tutte le richieste presentate al Comune di San Severino Marche per un alloggio da parte delle famiglie terremotate.

 

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420 metri quadrati per la nuova sede di otto attività commerciali del comune di Fiastra localizzate a seguito del sisma in un piccolo parco commerciale realizzato alle porte del paese. Il costo dell’operazione è stato finanziato dalla Regione Marche con 277mila euro per sette esercizi, mentre una donazione ha permesso già da qualche mese il trasferimento ad un’ulteriore attività. Il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l’assessore alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, hanno preso part alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede. Erano presenti all’evento il sindaco di Fiastra, Claudio Castelletti, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, rappresentanti delle forze dell’ordine, cittadini.

La più grande catastrofe che ha colpito i nostri territori dal dopo guerra – le parole del governatore Ceriscioli – Il rischio più grande era la dispersione delle comunità, a Fiastra oggi è un bel giorno perché si dimostra che tra infinite difficoltà è possibile ricostruire una vita sociale. La realizzazione nel centro di Fiastra di questo piccolo parco commerciale naturale racconta la voglia di ripartire e di far sapere che i nostri borghi seppur feriti tornano a vivere e sono pronti ad accogliere, come hanno sempre fatto, turisti e visitatori. La speranza si costruisce e oggi abbiamo messo un mattone importante”.

Abbiamo voluto fortemente questo piccolo centro commerciale diffuso – così il sindaco Castelletti – perché attorno agli esercizi commerciali riprende la quotidianità di gente che si incontra. Non è stato semplice, per trovare l’area adatta abbiamo dovuto sacrificare i giardini pubblici, ma senza una piazza la comunità di Fiastra non sarebbe stata la stessa. Un ringraziamento va a tutti quelli che si sono spesi per questo risultato”.

Oggi mettiamo un tassello per la speranza – fa eco il presidente della provincia Pettinari – nell’ottica della solidarietà e della coesione. Anche le comunità più piccole meritano la massima attenzione. C’è ancora molto da fare, ma insieme al territorio le istituzioni sostengono le comunità locali, a partire da quelle più colpite e più periferiche”.

In particolare le attività accolte nelle nuove sedi sono due ristoranti, un alimentari-macelleria, un bar, due studi tecnici, un’attività artigianale di confezioni, una lavanderia, per un totale di 420 metri quadrati. La delocalizzazione ha comportato oneri di urbanizzazione per complessivi 89mila euro, mentre il costo dei moduli è stato di 188mila euro. Nell’area attrezzata ci sono anche altri servizi, come le poste, una farmacia e una banca.

 

Fiastra 6

 

Fiastra 1

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Venerdì, 04 Agosto 2017 11:38

"Pasqui, un egocentrismo senza misura"

Suscita discussioni e reazione la notizia della decisione del sindaco di Camerino di assumere un dipendente “a tempo determinato e part-time 50% qualifica Istruttore direttivo amministrativo da inserire nell’ufficio di Staff del sindaco, ai sensi e per gli effetti dell’art.90 del D. Lgs. 267/2000, alle dirette dipendenze del Sindaco, che supporti e coadiuvi il Sindaco nel soccorso ed assistenza alla popolazione come tramite tra organo politico e collettività” e “che supporti il Sindaco nell’attuazione dei processi utili al superamento dell’emergenza sismica con particolare riferimento alla gestione dei rapporti con la cittadinanza e nell’attività di raccordo tra vertice politico e la base”

"Il sindaco continua ad anteporre proprio interesse personale a quello collettivo – sottolinea in una nota il Gruppo Consiliare “Comunità e territorio” - Ora ci chiediamo in questa situazione in cui l’ufficio tecnico è oberato di lavoro, invece di assumere una persona col solo scopo di aiutare il Sindaco a far passare i messaggi tra il vertice e la base nella fase di “emergenza” (a più di 8 mesi dal terremoto!), non sarebbe stato meglio inserire personale qualificato che potesse agevolare ed accelerare le pratiche relative alla messa in sicurezza, ai puntellamenti, alle demolizioni (che a Camerino non esistono), alle certificazioni richieste dall’Ufficio Speciale Ricostruzione ai fini delle concessioni dei contributi relativi alla ricostruzione leggera, che è partita in altri comuni e sembra ancora ferma a Camerino?”. “Tra l’altro – continua la nota - il Comune ha già a disposizione graduatorie da cui attingere soggetti per tale posizione, quindi perché indire un’altra selezione? E ancora, se la figura doveva servire a fronteggiare “l’emergenza” perché deliberare i primi di maggio e fare uscire la questione a metà luglio?”.

Chiude con alcuni interrogativi al primo cittadino il proprio intervento il gruppo consiliare di minoranza. “Al Sindaco – si legge - sono state proposte consulte, commissioni; ci sono camerti e non che si sono messi a disposizione per lavorare in Comune. Ma niente, solo rifiuti, pure mal motivati. E mentre i pochi tecnici comunali deputati alle pratiche relative al sisma, dopo quasi un anno, sono ancora accatastati negli uffici del CONTRAM o nei container, mentre le pratiche e le azioni concrete vanno a rilento, il Sindaco vede come priorità l’assunzione di una figura che curi e comunichi le Sue esternazioni alla popolazione. L'egocentrismo del Sindaco non ha misura”.

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Pochi giorni fa il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Vasco Errani, ha firmato una nuova ordinanza riguardante la rimodulazione delle modalità di selezione delle imprese interessate a partecipare ai bandi di gara per i lavori relativi agli edifici scolastici.

Lo scarso numero di imprese partecipanti ai bandi pubblici, come sottolineato da Errani, è infatti un problema effettivo che va però ricondotto al fatto che spesso, tra le imprese da sorteggiare per le gare d’appalto, ci sono molte aziende fuori Regione che rinunciano a partecipare proprio a causa di difficoltà oggettive, quali la distanza, la diseconomicità e le molteplici difficoltà nell’organizzazione del personale.

Confartigianato a tutela e supporto delle proprie imprese e soprattutto per velocizzare le fasi della ricostruzione post sisma, torna di nuovo sul tema con una proposta che risolverebbe anche il problema dell’esiguo numero di richieste di partecipazione ai bandi sollevato dal Commissario Errani.

Come previsto dalla Legge 45/2017 all’art.2, per l'affidamento delle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, connesse alla realizzazione delle strutture abitative d'emergenza (SAE), ovvero le cosiddette “casette”, le stazioni appaltanti possono derogare la scelta delle imprese per la partecipazione alle gare d’appalto pubbliche, anche nell'ambito degli elenchi regionali.

Accogliendo la proposta del Commissario Errani relativamente agli edifici scolastici che punta anche ad accelerare i processi della ricostruzione post sisma, Confartigianato chiede quindi che venga applicato lo stesso principio di deroga previsto dalla citata Legge, indistintamente per tutte le opere di ricostruzione pubblica, riservando gli inviti alle gare, se non alle sole imprese della Regione, almeno ad un 50% di esse.

Come appurato infatti dai risultati del nuovo progetto di Confartigianato “Imprese per la Ricostruzione” – afferma il Presidente provinciale, Renzo Leonori - ci sono moltissime aziende pronte per la ricostruzione, ne contiamo ben 300, numero in continuo aumento. Aziende locali, iscritte all’Anagrafe Antimafia, in regola con tutti i requisiti previsti, che non avrebbero nessuna delle difficoltà invece riscontrate dalle imprese fuori regione, e che vogliono ripartire e far ripartire il nostro territorio”.

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Ha colto l'occasione di toccare più temi il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, intervenuto a Camerino per la presentazione del nuovo primario di Ortopedia. Ad incalzarlo anche le domande rivoltegli dall'ex sindaco di Camerino Dario Conti. Rassicurazioni sono venute dalla discussione, sul mantenimento del presidio di Camerino e sulla copertura degli organici.

Dario Conti è tornato a chiedere un potenziamento della struttura sanitaria a servizio, non solo della città ma di un vasto territorio che comprende tutta la zona montana da Visso a Matelica

" Essere riusciti ad avere tre primari- ha detto Conti- significa che c'è considerazione per il nosocomio camerte. Più volte anche da sindaco ho sollecitato la regione ad un potenziamento della struttura che, ora che il terremoto ha devastato la realtà e la comunità, diventa ancora più importante. Tra poco- ha aggiunto- queste zone diventeranno un cantiere per la ricostruzione ed è fondamentale ricoprire i posti vacanti dei settori medici, paramedici, infermieristici; qualcuno dalla regione ha risposto che questa esigenza non c'è perchè ormai la popolazione è diminuita consistentemente. Credo che un politico o un amministratore non possa dare una risposta del genere. Tante persone che oggi si trovano ancora sulla costa, tra poco torneranno ad abitare le Sae e, se non completiamo l'organico, un domani queste stesse persone si ritroveranno senza un servizio sanitario efficiente".

" Per completare le piante organiche- ha detto Maccioni- ci stiamo adoperando. Per la Farmacia ad esempio, rispetto all'organico attuale,abbiamo considerato una dottoressa in più, All'Ufficio del Lavoro è stata chiesta poi la procedura per assumere magazzinieri , tramite ufficio di collocamento e, una procedura d'urgenza, per assumerne 4 a tempo determinato solo per l'ospedale di Camerino. Cercheremo così di ricoprire tutte le caselle e, anche se ci sono dei problemi oggettivi da affrontare,esperiremo tutte le procedure. Così è stato fatto anche a San Severino Marche dove il dott. Oddi, andato in pensione, il 1 agosto scorso è già stato sostituito da un nuovo chirurgo. Sono dunque in grado di dare la più ampia rassicurazione sul fatto degli organici da riempire e sostituire, perchè abbiamo un piano occupazionale deliberato dall'Asur regionale che ci autorizza su questo. Le difficoltà semmai riguardano il reperimento di alcune figure professionali come medici ginecologici, pediatri, medici per il Pronto Soccorso però, tutto sommato, credo che riusciremo a mettere a punto ogni settore".

Altra questione molto attuale quella dell'Ospedale Unico della provincia di Macerata che ha fatto nascere non pochi timori e molte voci di possibile chiusura del presidio di Camerino.

" Quanto all'Ospedale Unico – ha risposto Maccioni- essendo io non un semplice cittadino che esprime opinioni ma, fino al 1 agosto 2018, il direttore dell'Area Vasta 3, è chiaro che mi è richiesto attenermi agli strumenti programmatori dell'Azienda Regionale Asur e delle risorse che vengono messe a disposizione per la gestione (budget di 508 milioni di euro). Posso dire tuttavia che la semplificazione dell'organizzazione ospedaliera è da auspicare; è lì infatti che possiamo trovare le risorse da investire sul territorio. Con l'aumentare dei costi, per riuscire a fare di più occorre infatti ottimizzare e trovare risparmi, cosicchè le risorse che si liberano possano essere reinvestite sul territorio per affrontare le esigenze dei cittadini ( con maggiore attenzione dunque per le Rsa- Assistenza domiciliare- Disturbi mentali ecc.) e questo è quello che stiamo cercando di fare. L'Ospedale Unico di Area Vasta- ha spiegato ancora Maccioni- in sostanza significa di due farne uno ( tra Macerata e Civitanova) ma , da direttore di Area Vasta , posso dire che solo un pazzo può pensare di smantellare un ospedale sicuro, certificato e antisismico come quello di Camerino (tutelato anche dal decreto 70) che continuerà ad essere un importante punto di aggregazione e di riferimento di tutta una comunità. Non mi sembra che sia una Regione che sulla sanità stia arretrando, tagliando o cercando di risparmiareOrganici e mantenimento Ospedale. Maccioni rassicura

 

 

Ha colto l'occasione di toccare più temi il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, intervenuto a Camerino per la presentazione del nuovo primario di Ortopedia. Ad incalzarlo anche le domande rivoltegli dall'ex sindaco di Camerino Dario Conti. Rassicurazioni sono venute dalla discussione, sul mantenimento del presidio di Camerino e sulla copertura degli organici.

Dario Conti è tornato a chiedere un potenziamento della struttura sanitaria a servizio, non solo della città ma di un vasto territorio che comprende tutta la zona montana da Visso a Matelica

" Essere riusciti ad avere tre primari- ha detto Conti- significa che c'è considerazione per il nosocomio camerte. Più volte anche da sindaco ho sollecitato la regione ad un potenziamento della struttura che, ora che il terremoto ha devastato la realtà e la comunità, diventa ancora più importante. Tra poco- ha aggiunto- queste zone diventeranno un cantiere per la ricostruzione ed è fondamentale ricoprire i posti vacanti dei settori medici, paramedici, infermieristici; qualcuno dalla regione ha risposto che questa esigenza non c'è perchè ormai la popolazione è diminuita consistentemente. Credo che un politico o un amministratore non possa dare una risposta del genere. Tante persone che oggi si trovano ancora sulla costa, tra poco torneranno ad abitare le Sae e, se non completiamo l'organico, un domani queste stesse persone si ritroveranno senza un servizio sanitario efficiente".

" Per completare le piante organiche- ha detto Maccioni- ci stiamo adoperando. Per la Farmacia ad esempio, rispetto all'organico attuale,abbiamo considerato una dottoressa in più, All'Ufficio del Lavoro è stata chiesta poi la procedura per assumere magazzinieri, tramite ufficio di collocamento e, una procedura d'urgenza, per assumerne 4 a tempo determinato solo per l'ospedale di Camerino. Cercheremo così di ricoprire tutte le caselle e, anche se ci sono dei problemi oggettivi da affrontare, esperiremo tutte le procedure. Così è stato fatto anche a San Severino Marche dove il dott. Oddi, andato in pensione, il 1 agosto scorso è già stato sostituito da un nuovo chirurgo. Sono dunque in grado di dare la più ampia rassicurazione sul fatto degli organici da riempire e sostituire, perchè abbiamo un piano occupazionale deliberato dall'Asur regionale che ci autorizza su questo. Le difficoltà semmai riguardano il reperimento di alcune figure professionali come medici ginecologici, pediatri, medici per il Pronto Soccorso però, tutto sommato, credo che riusciremo a mettere a punto ogni settore".

Altra questione molto attuale quella dell'Ospedale Unico della provincia di Macerata che ha fatto nascere non pochi timori e molte voci di possibile chiusura del presidio di Camerino.

" Quanto all'Ospedale Unico – ha risposto Maccioni- essendo io non un semplice cittadino che esprime opinioni ma, fino al 1 agosto 2018,il direttore dell'Area Vasta 3, è chiaro che mi è richiesto attenermi agli strumenti programmatori dell'azienda regionale Asur e delle risorse che vengono messe a disposizione per la gestione (budget di 508 milioni di euro). Posso dire tuttavia che la semplificazione dell'organizzazione ospedaliera è da auspicare; è lì infatti che possiamo trovare le risorse da investire sul territorio. Con l'aumentare dei costi, per riuscire a fare di più occorre infatti ottimizzare e trovare risparmi, cosicchè le risorse che si liberano possano essere reinvestite sul territorio per affronatre le esigenze dei cittadini ( con maggiore attenzione dunque per le Rsa- Assistenza domiciliare- Disturbi mentali ecc.) e questo è quello che stiamo cercando di fare. L'Ospedale Unico di Area Vasta- ha spiegato ancora Maccioni- in sostanza significa di due farne uno ( tra Macerata e Civitanova) ma , da direttore di Area Vasta , posso dire che solo un pazzo può pensare di smantellare un ospedale sicuro, certificato e antisismico come quello di Camerino (tutelato anche dal decreto 70) che continuerà ad essere un importante punto di aggregazione e di riferimento di tutta una comunità. Non mi sembra che sia una Regione che sulla sanità stia arretrando, tagliando o cercando di risparmiare. Sta cercando di ottimizzare, perché tra  fondi finanziari nazionali, europei, pareggio di bilancio, la Regione sa che è molto difficile  mettere risorse aggiuntive per aumentare le spese correnti annuali. L’esigenza è dunque quella di risparmiare all’interno delle strutture dove c’è un’organizzazione che può essere resa più efficiente, per investire risorse ".

Per quel che riguarda la situazione del personale all’ospedale di Camerino, a detta del dirigente amministrativo AV3 Fabrizio Trobbiani,partendo dal 2016 si è avuto un Piano Occupazionale che di fatto prevedeva il cento per cento del Turn Over e, quello del 2017 prevede lo stesso il cento per cento del T.O.cui si aggiungono assunzioni straordinarie per le aree terremotate. Il Piano 2017 recupera anche tutte le mancate assunzioni del 2016 dovute a procedure andate a vuoto o che non si è riusciti a portare a termine. “ Oggi- ha detto Trobbiani- qualsiasi unità, dal personale O.S. al primario, salvo problemi tecnici, potenzialmente siamo in grado di ricoprire i posti  dal giorno dopo.  In generale e per il territorio, nel frattempo c’è stata una grossa riorganizzazione e sono state ridisegnate le strutture e ciò ha comportato ad esempio la realizzazione di una Diabetologia per territorio che è struttura a se stante che verrà implementata e una  Oncologia per il territorio che non è più una diramazione ma struttura a sè.per la quale andranno ridistribuite le risorse dell’unica struttura che c’era a Macerata, cosa che si sta già facendo”. Contestualmente al Piano Occupazionale inoltre Trobbiani  ha riferito che l’altro obiettivo è ridurre, se non superare totalmente,il precariato. “ Questo significa che stiamo stabilizzando posti- ha spiegato – Se parliamo ad esempio della Medicina di Camerino, dal 1 agosto è in linea tutta l’equipe di 5 medici più il primario a tempo indeterminato e, lo stesso per la Chirurgia dove il posto del dott. Oddi è stato ricoperto così come verrà fatto per il dott. Manzi che ha deciso di sviluppare la sua carriera in altra sede e che da settembre verrà sostituito da altro chirurgo. Con l’assetto funzionale che andremo a fare verrà definita la dotazione della Pianta Organica di Camerino rispetto a San Severino mentre è già stato richiesto un progetto al Dipartimento di Chirurgia affinché la Direzione faccia una proposta. .Con  l’assetto funzionale che verrà fatto a settembre, Camerino dovrà avere un certo numero di chirurghi e possibilmente in pianta stabile. Per Ginecologia a Camerino e San Severino il problema è il reperimento dei medici ginecologi che finora non abbiamo trovato. La scorsa settimana si è conclusa una graduatoria a Fermo e già siamo in accordi per cercare di coprire queste mancanze che sono riferite soprattutto all’ospedale di San Severino. Altre sofferenze riguardano Radiologia, e il 7 agosto ci sarà il colloquio  del concorso per l’assunzione a tempo determinato e ci auguriamo di poter assumere il radiologo in più che serve per Camerino e San Severino dopo due graduatorie bruciate”.

La dotazione base di personale O.S. e infermieristico dell’ospedale di Camerino, secondo quanto riferito dalla Dott,ssa Buccolini è a posto. “ La proposta- ha detto – doveva venire con la riorganizzazione del Pronto Soccorso ma dobbiamo lavorarci con la riorganizzazione, recuperando quelle risorse che al momento non ci sono. Nel frattempo però abbiamo garantiti i servizi sia del Pronto Soccorso che della Rianimazione che fanno gruppo unico. Abbiamo valutato i campi di lavoro in confronto ad altre realtà e stiamo lavorando per garantire di notte un servizio più efficiente”.

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Cento interventi per un importo complessivo di 127 milioni e 942 mila euro per le zone colpite dal sisma. È quanto prevede il primo stralcio del Piano delle opere pubbliche, approvato oggi – a Roma - dalla Cabina di regia, a favore dei territori delle province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Ancona. Il piano comprende le opere segnalate, come prioritarie, dai sindaci e le otto sanitarie concordate, nei giorni scorsi, con i primi cittadini. Complessivamente sono 80 gli interventi che ricadono nelle zone del cratere e 20 quelle fuori cratere. Le prime richiedono un investimento di 110 milioni di euro, le seconde di 17 milioni. Nella provincia di Ancona sono previsti 3 interventi (tutti nel cratere), ad Ascoli Piceno 19, a Fermo 25 e a Macerata 53. Fino a oggi la Regione Marche ha dato il via libera a quattro piani delle opere pubbliche (di cui due riguardano le scuole, di circa 187 milioni), per un totale di 332 milioni di euro. "Prosegue l'iter per la ricostruzione pubblica – ha dichiarato il presidente Luca Ceriscioli - Nella Cabina di regia di oggi sono stati fatti passi avanti anche per il piano dei beni culturali redatto dal Ministero che sarà il prossimo a essere approvato. Un elenco di opere per circa 150 milioni complessivamente destinate alle quattro regioni colpite dal sisma.".

 

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