Notizie di politica nelle Marche

Un linguaggio comune per l’edilizia e l’urbanistica su tutto il territorio nazionale. È l’obiettivo del Regolamento edilizio tipo (Ret) approvato dalla Conferenza unificata Governo, Regioni, Enti locali per uniformare i parametri e i termini che caratterizzano la materia edilizia. Lo stesso parametro edilizio avrà l’identico significato tecnico sia se riferito a una previsione di un Comune del Nord o del Sud Italia. Le Regioni, entro 180 giorni dall’approvazione dell’intesa (avvenuta il 20 ottobre 2016), possono specificare e semplificare lo schema del Ret. Le Marche, a questo scopo, hanno insediato oggi un Tavolo tecnico per l’adozione del Ret, presieduto dal dirigente del servizio Urbanistica, Achille Bucci, al quale partecipano i soggetti pubblici competenti in materia edilizia (Province, Comuni, Ordini e Collegi professionali). “La Regione vuole garantire il corretto passaggio dai regolamenti edilizi comunali alle definizione del nuovo Ret nazionale. Più semplice è il parametro, più univoca è l’applicazione della norma edilizia sul territorio”, ha commentato la vice presidente Anna Casini, assessore all’Urbanistica, che ha partecipato all’insediamento del Tavolo. Casini ha ricordato che “il terremoto ha sconvolto tutta la discussione urbanistica avviata nelle Marche per definire una nuova normativa regionale. Accanto ai temi tradizionali della riqualificazione urbana, della valorizzazione dei centri storici, dell’adeguamento sismico delle periferie, il sisma ha imposto quello della ricostruzione dell’anima dei paesi distrutti, dei borghi minori montani che connotano l’area appenninica. Occorre fare un passo avanti, alzare il livello della discussione che non può essere solo di tecnica edilizia. Il nuovo Ret rappresenta indubbiamente un passo in avanti fondamentale, perché promuove una visione diversa dell’edilizia e dell’urbanistica, dove lo snellimento burocratico non significa carenza di controlli, ma qualità del costruito, in quanto si parla tutti lo stesso linguaggio tecnico”. L’architetto Bucci, a sua volta, ha sottolineato come il Ret rappresenti l’occasione per “inserire indicazioni che non erano previste dalla normativa edilizia, ma introdotte, negli anni, dalla giurisprudenza consolidata”

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Tolentino avrà un campus scolastico nuovo e moderno per le scuole medie superiori: le risorse ci sono. Questo venerdì 27 gennaio il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha ricevuto il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il segretario PD Marche Francesco Comi e una delegazione del Comitato "Il Filelfo per un campus" per discutere del futuro dell' IIS Filelfo di Tolentino. Presente all'incontro anche il direttore dell'ufficio regionale per la ricostruzione, ing. Cesare Spuri.

Il Filelfo di Tolentino (una delle 28 scuole inagibili di tipo E non previste nella ordinanza n^ 14 del gennaio 2017) sarà compresa nel prossimo decreto, in uscita entro il mese di febbraio 2017, relativo alla ricostruzione e/o ristrutturazione delle altre sedi scolastiche danneggiate dal sisma.

Le scuole e le strutture sanitarie sono, infatti, settori strategici per il territorio che godono di procedure semplificate e più veloci.

I tempi di realizzazione saranno rapidi e le scuole comprese in questa seconda fase saranno realizzate entro fine anno 2017.

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Si è riunito, nella sede della Regione Marche, il Consiglio Direttivo di Anci Marche, con i sindaci membri della Commissione Sisma e la partecipazione del vice commissario alla Ricostruzione Luca Ceriscioli. Dalla riunione è partito un appello del presidente della Regione e dei sindaci verso tutti i tecnici ingegneri, architetti e geometri della regione. "Da lunedì 30 gennaio - spiega Ceriscioli - parte il sistema regionale di gestione nella compilazione delle scheda Fast per l'agibilità degli edifici che non sarà più in carico al Dicomac, quindi alla protezione civile nazionale – ha aggiunto – e chiedo all'Anci Marche di farsi portavoce di un progetto evidentemente ambizioso nel quale tutti i tecnici che hanno davvero a cuore il presente ed il futuro del proprio territorio e della propria città potranno dare un contributo concreto". Tutti i tecnici che si renderanno disponibili, presso il proprio Comune per effettuare i sopralluoghi e compilare le schede, si metteranno da lunedì a disposizione del proprio Sindaco, fornendo la propria disponibilità così da essere organizzati in squadre che opereranno immediatamente. "Non c'è tempo da perdere, ecco perché la mobilitazione ed il passaparola è fondamentale". "Il confronto con il presidente e vice commissario – ha detto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi introducendo la riunione - si è reso indispensabile alla luce delle numerose criticità in capo agli eventi calamitosi riconducibili sia al sisma che all'emergenza neve". "Tra l'altro – ha puntualizzato – in queste ore, nelle zone montane, la neve si sta cominciando finalmente in parte a sciogliere ed il timore concreto è che emergano nuovi ulteriori crepe alle strutture pubbliche e private che la neve ha finora nascosto". Sul tavolo anche la questione relativa alla costruzione delle nuove scuole, per la quale è stato approvato la prima fase per 38 milioni di euro e la Regione sta già lavorando alla seconda fase; l'acquisto del patrimonio edilizio invenduto da destinare a chi attende una sistemazione; i benefici di finanza pubblica da estendere a tutto il 2017; il ripristino delle sedi stradali danneggiate dalla neve e dal passaggio dei mezzi pesanti; le stalle provvisorie per il comparto dell'allevamento. Inoltre l'Anci Marche ha chiesto al vice commissario Ceriscioli di farsi portavoce di una decisa centralità del ruolo dei sindaci nella ricostruzione, convinti che l'accentramento che va paventandosi, non faccia che rallentare il percorso. "Infine – ha concluso Mangialardi – spiace constatare che il dramma vissuto dalle Marche in questi mesi sia passato in secondo piano. Prima il terremoto del 24 agosto definito il terremoto di Amatrice, poi quello del 30 ottobre come quello di Norcia, ora l'emergenza neve ascritta all'Abruzzo, mentre sono proprio le Marche ed i marchigiani a pagare il prezzo più alto".

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L’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti ha convocato in due diversi incontri i cittadini potenzialmente aventi diritto per l’assegnazione delle S.A.E (Sistemazioni Autonome di Emergenza, le cosiddette casette, al fine di conoscere le eventuali richieste ed i vari bisogni specifici.
In entrambe le assemblee, molto partecipate, il sindaco Roberto Paoloni ha riferito ai cittadini la situazione, spiegando le tipologie di abitazione e dove verranno eventualmente posizionate le casette di legno. La giunta comunale, infatti, con propria delibera aveva già precedentemente individuato l’area Ex SAM in località San Giovanni da destinarsi per le opere di urbanizzazione per il posizionamento dei moduli abitativi.
Il sindaco ha anche informato i cittadini di non poter garantire una data certa per la consegna delle casette, essendo la realizzazione e tutte le procedure conseguenti di responsabilità della Protezione Civile Nazionale e della Regione Marche e non del Comune, che ha il solo potere di individuare l’area dove posizionarle.
Un numero piuttosto ridotto di richieste, soltanto 6, giunte al comune, poiché coloro che hanno casa inagibile, e pertanto sono stati costretti a lasciarla, hanno prevalentemente provveduto a trovare abitazioni in affitto nello stesso comune di Belforte del Chienti o presso altre comuni, ricorrendo in questo modo all’utilizzo dell’Autonoma Sistemazione.
Alla luce di questa situazione e vedendo i tempi lunghi per la realizzazione delle S.A.E in altri territori anche maggiormente colpiti dal sisma, l’amministrazione belfortese ha proposto ufficialmente al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani, al Direttore dell’Ufficio Speciale Cesare Spuri e alla Protezione Civile Regionale di valutare la possibilità di acquistare con i fondi dell’emergenza la disponibilità di immobili liberi e invenduti agibili di recente costruzione, attualmente disponibili sul territorio comunale. L’amministrazione ipotizza, così, di procedere con la pubblicazione di un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse dei proprietari degli immobili invenduti da trasmettere poi al Commissario Errani, al direttore Spuri e alla Protezione Civile Regionale, che avrà il compito di terminare la procedura. La soluzione prospettata dal comune di Belforte del Chienti potrebbe garantire sia un risparmio di risorse pubbliche sia un’economicità di interventi potendo assicurare tempi certi per l’assegnazione delle abitazioni a chi ne abbia diritto. La soluzione d’acquisto degli immobili invenduti consentirebbe, inoltre, alla fine dello stato di emergenza sisma, di avere un patrimonio immobiliare da riutilizzare per esigenze sociali. Nel caso in cui la proposta dell’amministrazione non venisse approvata dalle autorità indicate per la scelta, resta la volontà del comune di acquisire le Sae da istallare sull’area ex Sam.

 

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Dopo circa due anni, stanno arrivando a compimento i lavori di realizzazione della nuova caserma del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino che, a breve, potrà trasferirsi nella nuova sede, in località Le Grazie, Via Pio La Torre.

In previsione dell’inaugurazione della caserma, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata ha proposto, dopo aver preventivamente acquisito il parere favorevole della famiglia nonché quello del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, l'intitolazione della nuova sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino alla memoria del V.F.E.  RobertoTorregiani – Vittima del dovere: pertanto il Sindaco Pezzanesi e la Giunta hanno deciso di proporre al Consiglio comunale di intitolare la nuova sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino alla memoria del vigile del fuoco  Roberto Torregiani

Il Vigile del fuoco Roberto Torregiani rimase gravemente infortunato il 18 giugno 2014 nel corso di un intervento operativo a Recanati  per l'esplosione di un portello di un silos di una falegnameria industriale. Dopo un lungo periodo in stato di infermità  il V.F.E. Torregiani è deceduto il 14.01.2016 presso l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena. 

Nato a Montelupone il 06/05/1969, dove abitava Torregiani, era stato assunto nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il 05.12.2003 ed assegnato al Comando VV.F. di Mantova dopo aver effettuato il 56° Corso Allievi VF di sei mesi presso la Scuola Formazione Base di Roma.

Il 20/10/2015 era stato trasferito al Comando Provinciale di Macerata ed assegnato al Distaccamento di Tolentino per poi essere successivamente assegnato alla Sede Centrale. Dal 29/12/2013 aveva acquisito la qualifica di Vigile del Fuoco Esperto.

Con Decreto Ministeriale n. 408/15/SE del 06/08/2015, in esito all'incidente, a Torregiani è stato attribuito lo status di „vittima del dovere“.

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Da lunedì 30 gennaio i lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno cessato l’attività a causa del sisma possono fare domanda per ottenere i 5 mila euro una tantum previsti dalla normativa.

La modulistica per fare le domande sarà scaricabile dal sito della Regione già da lunedì,mentre per la cassa integrazione in deroga l’implementazione sul sistema informativo regionale avverrà  mercoledì 1 febbraio.

Il provvedimento  discende dalla firma della convenzione con il ministero del Lavoro e ministero dell’Economia di oltre 96 milioni di euro senza la quale non era possibile erogare le risorse. Il ministero del Lavoro ha inviato la convenzione lunedì 23 gennaio, il presidente Ceriscioli l’ha sottoscritta subito e sono stati predisposti i moduli per le domande concordandoli con le altre Regioni.  “Con la firma della convenzione tanto attesa – spiega l’assessore Bravi - siamo effettivamente operativi per poter soddisfare le giuste esigenze dei lavoratori danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito le Marche”.

 

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“Il gestore unico del servizio idrico non può più attendere. Uniti, saremo in grado di difendere il nostro territorio dalle sfide del futuro”. E’ quanto dichiarato dal Presidente dell’Aato3 Macerata Francesco Fiordomo, al margine dell’assemblea dei rappresentati dei comuni convocata alla presenza del direttore Massimo Principi.

“Tutti i sindaci – ha spiegato - ribadiscono la necessità di intraprendere questa strada. Sono stati compiuti passi importati in tale direzione: i consigli comunali si sono espressi, ci sono stati i primi incontri operativi ma ora è giunto il momento di stringere”.

La strada è quella giusta. “I politici – continua il Presidente - si sono presi la responsabilità di sollecitare tutti gli attori tecnici affinchè si giunga all’accordo con l’Aato nel più breve tempo possibile. Si tratta di una scelta strategica per evitare situazioni che possono portare questo territorio a non decidere più in autonomia. Sulle politiche tariffarie come sugli investimenti”.

Durante l’assemblea, dove tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati, è stato nominato anche il nuovo Revisore dei conti. Al bando hanno partecipato 22 candidati. Tra questi sono stati esclusi tutti coloro che avevano già incarichi pubblici “per far si che l’incarico potesse essere affidato non ai soliti”, ha detto Fiordomo. Poi il sorteggio dal quale è uscito il nome di Francesco Ciottilli, un professionista maceratese di 49 anni.

Approvata anche la convenzione tra l’Ente e l’assemblea territoriale di Ambito (ATA) che gestisce rifiuti: tutte le attività di ufficio relative all’Ata possono essere delegate all’Aato3 Macerata.

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Dopo aver preso visione del manifesto con cui l’Università di Camerino annuncia il programma degli interventi in occasione della cerimonia di inaugurazione del 681esimo anno accademico, ho provveduto nei giorni scorsi ad inviare formale richiesta di un colloquio riservato con il Presidente della Repubblica, che il prossimo 30 gennaio sarà proprio a Camerino.

Ritengo, infatti, necessario illustrare la situazione di estrema difficoltà e le criticità con cui la città ed il tessuto sociale ed economico del territorio (di cui Unicam è solo una parte fondamentale) fanno i conti.

Credevo che il programma degli interventi potesse prevedere un breve saluto del sindaco - che sarebbe dunque stato occasione anche per illustrare questi argomenti -, ma per un qualche disguido o esigenza di tempistiche così non sarà.

E’ per me doveroso, nel rispetto di tutti i miei cittadini e di quelli di un intero territorio, richiedere un colloquio, breve ma riservato, con il Presidente della Repubblica, da tenersi prima o dopo la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico.

Il sindaco di Camerino

Gianluca Pasqui

 

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Camerino è uno fra i pochissimi comuni del cratere sismico ad aver ottenuto la possibilità di una postazione sul territorio dei Gruppi Tecnici di Sostegno. L’accordo raggiunto recentemente darà modo di accelerare l’avvio dell’opera della successiva fase di ricostruzione.

 I cd. GTS, composti da tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, supportano i sindaci dei comuni delle quattro regioni colpite dal terremoto nell’operazione di valutazione delle specifiche esigenze di intervento riportando ai sindaci, per il tramite del Centro di Coordinamento Regionale, le possibili soluzioni operative.

 L’accordo in questione è la risultanza del tavolo cui hanno preso parte il sindaco di Camerino, il direttore del Dipartimento regionale di protezione Civile delle Marche e responsabile del CCR ing. Cesare Spuri e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Achille Cipriani

 “ E’ un fondamentale punto di svolta- commenta il sindaco Pasqui- Il Centro di Coordinamento Regionale per la gestione degli interventi di protezione civile di cui per le attività di coordinamento è responsabile l’ing. Spuri, ha definito un “modus operandi” particolare per Camerino, città tra le più ferite e con una percentuale altissima di edifici gravemente lesionati. L’ottica – spiega Pasqui - è quella di aprire fasi di penetrazione con Il coinvolgimento della task force dei Vigili del Fuoco dei Gruppi Tecnici di Sostegno per agevolare passi successivi. In questa fase- prosegue – è fondamentale rendere accessibili le principali strade e percorsi della zona rossa che al momento risultano interdetti.

L’amministrazione comunale di Camerino è concentrata su come, subito dopo l’emergenza, far partire una ricostruzione; il volano che si è mosso sulla linea dell’emergenza sta iniziando a far vedere un cambio d’andamento e dunque, dall’emergenza si procede verso la fase della messa in sicurezza per approdare alla ricostruzione. Per la messa in sicurezza e per iniziare ad accelerare in maniera decisa- spiega Pasqui- nel corso dell’incontro che ho avuto con l’ingegnere Spuri e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Cipriani, siamo approdati a questa intesa che inizialmente consentirà a Camerino di ospitare in pianta stabile una postazione del GTS, con tutti i professionisti ad esso collegati. Ciò consentirà di poter eseguire ogni giorno uno o più sopralluoghi- continua Pasqui-; si sta già lavorando per dividere la zona rossa in più parti con un numero importante di assegnazioni a tecnici privati, per lo svolgimento di sopralluoghi, puntellamenti e messa in sicurezza. Questo ci permette di dire che il tutto sarà molto più veloce- sottolinea il sindaco- anche se dovremo tener presente che davanti a noi avremo mesi su mesi e anni per poter rientrare in una situazione di normalità. Di certo – aggiunge il sindaco- potremo iniziare a vedere vie aperte e prospettive di tipo diverso che consentiranno al centro storico e alla città di riabbracciare i suoi cittadini e di rivedere un cuore pulsante. Per comprendere anche meglio l’andamento di politica futura della città - rileva Pasqui- stiamo anche cercando di mettere vicino all’amministrazione comunale un professionista di livello internazionale e, su questa strada, siamo già a buon punto.  La scelta è orientata su un paio di nomi, entrambi d’ acclarata competenza e professionalità di livello mondiale. Nei prossimi giorni potremo essere più chiari su chi affiancherà dunque l’opera dell’amministrazione”.

C.C.

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Venerdì, 20 Gennaio 2017 13:29

Una nuova palestra per lo sport caldarolese

Dopo tanto parlare la palestra comunale di Caldarola è finalmente pronta e sarà inaugurata nei prossimi giorni. Così la locale società di volley, che partecipa a campionati regionali e provinciali, tornerà ad avere la propria casa nella quale disputare gli incontri di campionato e svolgere regolarmente la propria attività. In realtà la palestra era pronta per l'inaugurazione nei primi giorni del mese di novembre, ma poi, dopo il terremoto del 26 ottobre, la situazione ha vissuto una lunga fase di stallo. Negli ultimi giorni anche la neve, abbondamente caduta anche nel paese dei cardinali Pallotta, ha fatto temere un ulteriore rinvio, tanto che il presidente dell'Asd Caldarola Volley, Simone Cataldi, si era sfogato sui social con il seguente post: "Abbiamo bisogno di fare gli allenamenti in una nostra palestra, di giocare a casa nostra, di fare campionati alla pari degli altri... non possiamo fare ancora gli sfollati con una palestra praticamente pronta senza avere una data certa di rientro e continui rinvii su rinvii, i nostri giocatori non ce la fanno più, è comprensibile e purtroppo tutto questo sta incidendo anche sui risultati!!! Inoltre non abbiamo più neanche una sede societaria..! La nostra casa è CALDAROLA noi siamo il CALDAROLA VOLLEY E NON MOLLIAMO!". L'appello è stato accolto e tutto è pronto per il taglio del nastro. Un impianto dotato di molti confort, quali il riscaldamento a pavimento di ultima generazione, con temperatura costante fra i 16 e i 18 gradi controllata mediante centralina elettronica e alimentata da impianto fotovoltaico. Inoltre è stato completamente rifatto il tetto e sono state sostituite tutte le vetrate così che l'impianto è dotato ora di maggiore luminosità. Infine anche l'ingresso in palestra è stato reso più "sicuro", separando gli ingressi degli atleti e degli spettatori.

 

interno palestra

 

 

 palestra

 

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