Notizie di politica nelle Marche

Con 40.753 punti Antonio Pettinari si conferma presidente della provincia, ora area vasta, di Macerata. Il presidente uscente ha battuto nella votazione di domenica 28 agosto la sfidante Ornella Formica, sindaco di Colmurano, che ha ottenuto 31.931 punti. La scelta, come noto, è stata fatta dai sindaci e dai consilgieri dei 57 comuni della provincia che hanno scelto il nuovo presidente dopo che la riforma Del Rio ha trasformato il voto provinciale in elezione di secondo grado. In totale Pettinari ha ottenuto 303 voti contro i 227 della Formica. Alta, nonostante l'emergenza terremoto, l'affluenza. Hanno, infatti, votato 579 tra sindaci e consiglieri su 727 aventi diritto, con una percentuale pari al 79,64%.

 

Risultati per fascia di comuni secondo il complesso sistema previsto dalla legge

FASCIA A (rappresentanti dei comuni fino a 3 mila abitanti – elettori 352 – peso 34

Pettinari voti 144

Formica voti 106

schede bianche 9

schede nulle 4

FASCIA B (rappresentanti comuni da 3 a 5mila abitanti – elettori 86 – peso 110)

Pettinari voti 47

Formica voti 24

schede bianche 5

schede nulle 2

FASCIA C (rappresentanti comuni da 5 a 10mila abitanti – elettori 78 – peso 198)

Pettinari voti 17

Formica voti 43

schede bianche 3

schede nulle 1

FASCIA D (rappresentanti comuni da 10 a 30mila abitanti – elettori 153 – peso 229)

Pettinari voti 35

Formica voti 21

schede bianche 21

schede nulle 2

FASCIA E (rappresentanti comuni tra 30 e 100mila abitanti comprende i comuni di Macerata e Civitanova Marche – elettori 58 – peso 422)

Pettinari voti 22

Formica voti 19

schede bianche 1

schede nulle 1

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Nessun rinvio per le elezioni provinciali, domenica 28 agosto sindaci e consiglieri dei 57 comuni della provincia saranno chiamati ugualmente, nonostante l'emergenza terremoto, il nuovo presidente di Area Vasta. Disco rosso, dunque, da parte del Consiglio dei Ministri alla proposta fatta dal presidente uscente Antonio Pettinari e condivisa dalla "sfidante" Ornella Formica di far slittare la data del voto. "Non è stata compresa la reale portata della situazione che stiamo vivendo", il commento del sindaco di Colmurano. Dunque domenica gli amministratori dovranno recarsi alle urne e nella mattinata di lunedì conosceremo il nome del nuovo presidente della provincia, oggi Area Vasta, di Macerata.

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Sono in comprensivo stato di fibrillazione i genitori dei 110 alunni dell’istituto comprensivo Tacchi Venturi di San Severino Marche, in procinto di frequentare la prima media, dal 15 settembre prossimo. Stampa e network stanno riportando la notizia secondo la quale, il Ministero dell’Istruzione avrebbe accolto la richiesta inoltrata dall’Ufficio Scolastico delle Marche per l’attivazione di una sezione in più, rispetto alle 4 inizialmente previste sulla base dei numeri delle preiscrizioni. Ad accendere la preoccupazione dei genitori contro le classi pollaio, il successivo arrivo di ragazzini stranieri e soprattutto la segnalazione della presenza di sei alunni con disabilità. Forte e decisa la mobilitazione delle famiglie e dei rappresentanti in consiglio d’istituto che aveva portato a circa mille firme raccolte per scongiurare il pericolo. In realtà, la notizia sarebbe molto ufficiosa considerato che, né da parte del dirigente Sandro Luciani, né da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, viene ad oggi fornita una conferma ufficiale al decreto, che dà via libera ad una quinta sezione all’istituto comprensivo settempedano.

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Si smetta di parlare il politichese e soprattutto si smetta di fare proclami, salvo poi

approvare delibere come la 481 del 2 agosto 2016. A tuonare è l’Associazione Tutela

Diabetici di Camerino che in pieno periodo estivo si è ritrovata a fare i conti con l’ennesima

decisione calata dall’Alto dalla Regione Marche e dai vertici dell’Asur. In merito alla

Diabetologia dei presidi ospedalieri di Camerino-Matelica- San Severino, spiegano

dall’Associazione, nell’ambito  dell’Area Vasta 3 non si è assolutamente tenuto conto della

legge regionale,  in quanto vengono istituite all’interno del Dipartimento Area Medica AV3

solamente due unità operative semplici dipartimentali: l’ UOSD Diabetologia Area

territoriale Macerata e Camerino e l’UOSD Diabetologia Area territoriale Civitanova. Viene

soppressa, a questo punto, l’unità operativa semplice dipartimentale di Camerino con la

creazione di quella di Macerata e Camerino insieme, mentre quella di Civitanova è rimasta

tale. Perché quella di Civitanova non ha inglobato la Diabetologia di Macerata, che non

era una unità operativa semplice dipartimentale, ma era inserita alla Medicina? Il territorio

dell’alto maceratese viene sempre penalizzato. Tutto ciò è palesemente  in contrasto con

la LEGGE REGIONALE 24 marzo 2015.

Chiediamo, a questo punto, che sia fatta chiarezza una volta per tutte e che ci si renda

finalmente conto che certi argomenti vanno discussi e condivisi con le popolazioni, in

particolare delle aree montane, e che non si può continuare a calare decisioni dall’alto

sulla pelle di cittadini che hanno pari dignità e pari diritti di quelli che vivono sulla costa o

su zone politicamente più “incisive”.

Chiediamo, inoltre, ai rappresentanti locali di quei partiti che governano la Regione Marche

di intercedere in favore dei territori piuttosto che del partitismo e di farsi portavoce

all’interno dei tavoli di lavoro delle istanze e delle necessità sui cui da tempo cerchiamo di

sensibilizzare chi governa.

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Supera il milione di euro la somma che la Regione destina all’attuazione del programma annuale degli interventi di promozione sportiva per il 2016 approvato dall’esecutivo regionale. In attuazione del Piano regionale 2016/2020, il programma si centra sulla promozione dello sport e delle attività motorio ricreative come strumento rivolto a tutti, fondamentale per la formazione e la salute della persona, per il miglioramento degli stili di vita individuali e collettivi, per lo sviluppo delle relazioni sociali e dell’integrazione interculturale. “Le risorse ripartite sono più che raddoppiate rispetto al precedente bilancio – rileva il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – servono a potenziare le attività di promozione dello sport mantenendo fermo l’obiettivo di perseguire politiche orientate sul principio di ‘sport per tutti’ anche per creare le basi necessarie all’elaborazione di nuove concezione e modelli di welfare e fornire impulso per una nuova cultura della pratica sportiva. Nella consapevolezza che lo sport e le attività motorio-ricreative hanno un valore di trasversalità e di connessione con i molteplici aspetti della vita quotidiana e sono un valido strumento per la formazione, la salute e il benessere dei cittadini”.

Il programma si articola in 13 azioni e stabilisce iniziative, destinatari, priorità, tempi di realizzazione, criteri di concessione di contributi e progetti per la tutela sanitaria. In particolare, sono previsti contributi per la diffusione dello sport di cittadinanza (90 mila euro), per promuovere lo sport rivolto alle persone diversamente abili (170 mila euro), per l’acquisto dei defibrillatori (300 mila euro), per attività promozionali e manifestazioni sportive riservate agli istituti scolastici attraverso progetti per scuola primaria e campionati studenteschi (162.500 euro). Inoltre sono previsti  finanziamenti per manifestazioni sportive e competizioni (160 mila euro).

Nel piano annuale c’è un nuovo capitolo “Sport e Turismo” che include quindici eventi sportivi di valenza internazionale che si svolgono nel corso del 2016 con rilevanza turistica e di promozione del territorio marchigiano per i quali sono stati assegnati 160 mila euro.

Nuovi anche gli incentivi al merito sportivo attraverso due azioni: la tutela degli atleti marchigiani di elevate doti tecnico agonistiche mediante la concessione di incentivi alle società sportive dove risultano tesserati (40 mila euro) e la valorizzazione della progettualità delle autonomie scolastiche delle Marche  attraverso un premio assegnato ai cinque migliori progetti di sport, uno per provincia, realizzati dalle scuole (20 mila euro).

Insieme con il Coni, l’Asur, venti Comuni e gli enti  di Promozione sportiva  è stato poi definito il progetto ‘Sport senza età’ il cui obiettivo è sviluppare la cultura della promozione della salute nella popolazione over 65 attraverso un’adeguata attività fisica che contribuisce a mantenere elevata la qualità della vita anche nella terza età (50 mila euro). Previsto il contributo per la scuola regionale dello sport del Coni Marche, come momento di formazione del mondo sportivo, associativo e degli Enti locali (30 mila euro) e il contributo per l’aggiornamento del censimento degli impianti sportivi (20 mila euro). Infine sono inseriti altri progetti di promozione sportiva pari a 90 mila euro.

Le domande di contributo dovranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso l’apposita sezione Sport sul sito della Regione Marche; vanno presentate a partire dal 22 agosto ed entro il 3 ottobre 2016.

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Definiti dalla Giunta regionale i criteri di riparto e le modalità di erogazione dei contributi previsti dal Programma quinquennale regionale aree protette 2016/2020. Per l’annualità 2016,  sono 2.174.553,63 euro le risorse destinate al sistema delle aree naturali protette, cifra consistente che segna una cesura rispetto al passato e testimonia l’attenzione dell’esecutivo verso i parchi e le riserve naturali della regione. “L’obiettivo prioritario – specifica l’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti - resta la valorizzazione e conservazione dell’ambiente naturale e storico culturale dei parchi e riserve che sono una ricchezza straordinaria per le nostre Marche. Questo è un atto che definisce compiutamente la strategia regionale in merito alle aree protette che vengono ad assumere sempre più un ruolo centrale e forte grazie alle nuove risorse messe a disposizione nel bilancio e grazie all’approvazione del nuovo piano quinquennale”.

Attualmente il territorio marchigiano è quasi per un 10% caratterizzato dalla presenza di aree protette (circa 90 mila ettari), suddivise in sei Parchi (due di rilievo nazionale e quattro naturali) e altrettante riserve naturali (tre di rilievo statale). Sono: Parco nazionale dei Monti Sibillini, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco naturale regionale del Conero, Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo, Parco Naturale Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, Riserva Naturale Statale Montagna di Torricchio Riserva Naturale Statale Abbadia di Fiastra, Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca, Riserva Naturale Regionale Sentina e Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Monte Canfaito.

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Sono due i candidati presidenti della Provincia di Macerata: il presidente uscente Antonio Pettinari, sostenuto da una lista Udc e Ornella Formica, sindaco di Colmurano, indicata dal Pd. 

Quattro le liste presentate per i candidati consiglieri, delle quali due di appoggio ai candidati presidenti.

Lista di appoggio a Pettinari “Per la nostra terra delle armonie”, composta da Tarcisio Antognozzi (San Severino), Francesco Ceresani (Pollenza), Giordano Elisei (Montelupone), Valeriano Ghezzi (Monte San Martino), Leonardo Lippi (Cingoli), Renzo Marinelli (Castelraimondo), Alessandro Massi Gentiloni Silveri (Tolentino), Ivano Tacconi (Macerata), Giovanni Battista Torresi (Pioraco), Rosalba Ubaldi (Porto Recanati).

Sostiene la candidatura di Ornella Formica invece la lista “Territori maceratesi” composta da Leonardo Catena (capolista, sindaco di Montecassiano), Lidia Iezzi (Civitanova), Paolo Micozzi (Macerata), Enrico Marcolini (Macerata), Francesco Acquaroli (Morrovalle), Massimo Montesi (Matelica), Stefania Tamburrini (assessore Corridonia) e Mirco Scorcelli (capogruppo Recanati).

Altra lista quella bipartisan dei “Sindaci della montagna” che candida al consiglio provinciale Gianluca Pasqui e vede insieme  i sindaci Giancarlo Ricottini di Acquacanina, Crisitna Gentili di Bolognola, Gianluca Pasqui di Camerino, Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, Claudio Castelletti di Fiastra, Massimo Citracca di Fiordimonte, Pietro Cecoli di Monte Cavallo, , Mario Baroni di Muccia, Sandro Luciani di Pievebovigliana, Alessandro Gentilucci di Pieve Torina, Gabriele Santamarianova di Serravalle di Chienti e Giuliano Pazzaglini di Visso.

Fa riferimento ad amministratori del centrodestra il raggruppamento identitario della Lista civica di centrodestra composta da : Flavio Zura (Mogliano), Francesco Bracaccini (Montefano),  Debora Brugnola (Esanatoglia), Giulio Farina (Montecassiano), Giampiero Leoni (Mogliano), Paolo Renna (Macerata) e Luigi Zura Puntaroni (San Severino).

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Tredici sindaci, che convergono su un solo nome superando le bandiere e le appartenenze partitiche.

Una lista che nasce per rappresentare il territorio- si legge nel comunicato- in una elezione che, di fatto, avrebbe escluso ancora una volta l’intera zona montana della Provincia di Macerata. E’ stata formalizzata la lista “Sindaci insieme” che concorrerà alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Macerata del prossimo 28 agosto.

E’ una lista che nasce fuori dalle appartenenze partitiche e che rappresenta un traguardo storico per il segnale politico che lancia. “Sindaci Insieme” è composta dai primi cittadini di tutti i comuni dell’ex Comunità Montana di Camerino, con una unica esclusione dovuta al limite dei dodici componenti e stabilita attraverso un sorteggio (il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi). Una squadra che ha individuato nel sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, il candidato da votare per rappresentare il territorio in seno al Consiglio Provinciale nella consapevolezza che solo insieme si potrà far sentire forte la voce della montagna e lavorare concretamente per uscire da quell’isolamento a cui la politica centrale degli ultimi anni ha costretto i territori più svantaggiati.

Le così dette aree interne rappresentano più di un terzo della Provincia di Macerata e l’appello che lanciamo nell’annunciare la nascita di “Sindaci Insieme”- conclude la nota- è di guardare al nostro progetto per produrre futuro e liberare uguali opportunità per tutti i cittadini della Provincia.

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La nuova superstrada 77 è stata inaugurata senza alcuna benedizione e il fatto non è passato inosservato, suscitando anche qualche amaro commento. Una cerimonia prettamente laica dunque quella di fine luglio e, sembra, su suggerimento della Presidenza del Consiglio. C’è chi ha osservato che l’acqua santa non ha mai fatto male a nessuno, chi ha voluto sottolineare un gesto laico come più opportuno, e chi, seppur nel silenzio, come il vescovo di Foligno Mons. Sigismondi , ha comunque benedetto quella strada.

“ La benedizione in realtà non è qualcosa di magico”- ha osservato l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro- “Avevo già avvisato della mia assenza alla cerimonia, in quanto impegnato alla Giornata Mondiale della Gioventù, mandando comunque il vicario don Nello Tranzocchi. In verità- prosegue Mons. Brugnaro- per le altre due esperienze che ho vissuto nella benedizione, debbo dire di aver visto tantissima gente, quali lavoratori, maestranze, responsabili politici e organizzatori, condividere tutti un atto, che non è da vedere come essere costretti, in quanto non credenti, ad esprimere un atto di fede.

( la foto del taglio del nastro a Serravalle di Chienti nel gennaio 2015, con il ministro Lupi e tante autorità civili, religiose e militari )

foto inaugurazione serravalle gennaio 2015

Al di là della decisione che può aver preso motivatamente la presidenza del Consiglio- sottolinea il presule- ritengo che la tradizione e la fede cristina, non hanno nulla di magico. Si pensi alle parole dell'Eucaristia che è il fulcro della vita cristiana e si dice, frutto della terra e del lavoro dell'uomo. Siccome l'uomo è un essere limitato e finito, il credente sa che esiste anche l'infinito, che esiste colui che crea il mondo.

( nella foto il vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi e il vicario Mons. Nello Tranzocchi durante l'inaugurazione della superstrada 77, defilati nelle retrovie )

Gualtiero Sigismondi e nello tranzocchi

In questo senso allora c'è un appello, un ritorno alla propria coscienza, alla responsabilità che abbiamo tutti, gli uni verso gli altri e, dunque, a far bene le gallerie e a lavorare bene. Credo che la benedizione non sia tanto una fedeltà pura alla tradizione in quanto tradizione, ma certamente è un riferimento alto e nobile, in questo caso alla tradizione cristiana, che invita tutti a rientrare nella interiorità della propria coscienza, a scoprire come anche questi manufatti così importanti, possano nascondere dolori, sofferenze, neghittosità e anche rischi di corruzione, senza produrre quel bene che dovrebbero immediatamente produrre.

( foro galleria La Palude, all'interno è avvenuta l'inaugurazione senza il taglio del nastro e la benedizione )

 

galleria la palude versante umbro

Pensiamo anche alla quantità di tempo che si è persa a costruire finalmente una strada di collegamento fondamentale. Ecco allora che il cristiano credente è uno che chiama in causa Dio, per impegnarsi ad essere ancora più uomo e quindi, la benedizione non è un'imposizione a nessuno e non è neanche mancanza di rispetto a chi cristiano non è, perché la fede cristiana, non impone nulla ed è rispettosa di ogni altra tradizione che riporti l'uomo alla sua pienezza, alla sua libertà, alla sua responsabilità nella storia”. “Secondariamente- aggiunge Mons. Brugnaro- credo che sia importante ricordarci che la fede cristiana e la fede ebraica sono fedi storiche, cioè il Signore Iddio si rivela nella storia, non al di là della storia, e propone a noi cristiani di avere la cura dell'uomo e sappiamo anche essere contrario al disegno di Dio, tutto ciò che impedisce alla cultura, alla civiltà umana e alle singole persone, di sviluppare la loro umanità, la loro libertà nella giustizia, nella pace e nella concordia o nella giusta distribuzione dei beni.

( il presidente del Consigli Matteo Renzi, durante l'inetrvento dell'inaugurazione storica della superstrada 77 )

renzi inaugurazione superstrada 77

Quindi l'acqua santa può anche non esserci - conclude l’arcivescovo- ma quella riflessione, quell’interiorità, quel ritorno alla responsabilità profonda che rende la libertà dell'uomo ancora più carica di responsabilità, nei riguardi del bene, nei riguardi della società e dello sviluppo buono della storia, questo credo che sia un appello da non perdere”. 

( nella foto Viadotto Muccia e Galleria Rocchetta )

Viadotto Muccia e Galleria Rocchetta

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Elezioni provinciali del 28 agosto. Fumata bianca del Partito democratico per il candidato presidente di Area Vasta. Al termine di una lunghissima riunione in sede di direzione provinciale del Pd è uscito il nome di Ornella Formica, sindaco di Colmurano al suo secondo mandato. " Dopo un ampio dibattito- si legge nel comunicato nel quale viene espressa soddisfazione per la scelta di una candidata donna, amministratrice capace che saprà guidare il nuovo processo dell'Area Vasta- la direzione provinciale del Partito Democratico, allargata ai sindaci e coordinatori di circolo, ha designato quale candidata presidente della provincia il sindaco di Colmurano". Ornella Formica è sostenuta dai sindaci e dagli amministratori di centrosinistra ma, per sua espressa volontà, ci sarà massima apertura anche alle liste civiche e alle forze di centro destra.

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