Notizie di politica nelle Marche

Buone notizie per la nuova casa di riposo di Camerino dopo l’incontro avuto in regione con l’assessore Angelo Sciapichetti e l’ingegner Pompei dalla nutrita delegazione camerte guidata dal sindaco Gianluca Pasqui e composta dal vice sindaco Roberto Lucarelli, dall’assessore Roberto Mancinelli, dal presidente di Casa Amica Luigi Vannucci, dalla vice presidente Antonella Gamberoni e da Cinzia Luzi, membro del consiglio di amministrazione (nella foto). “Siamo andati in regione per continuare nel rapporto di collaborazione che non è mai venuto meno – le parole del sindaco Pasqui – Posso affermare con piena soddisfazione che la regione ha ribadito con forza il proprio impegno in favore sia della variante di conclusione dei lavori, sia della realizzazione dell’ascensore. Ovviamente, visto il periodo di ristrettezze, la soluzione non potrà essere immediata, ma l’impegno è pieno. Su assicurazione dell’ingegner Pompei ci siamo dati tempo fino al prossimo 15 luglio perchè la regione riesca a reperire i fondi per finanziare l’intera opera. Di concerto con l’assessore Sciapichetti abbiamo deciso di non fare incontri pubblici, ma di lavorare alacremente per risolvere un problema reale per la città.

                   

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E’ in procinto di essere installato - i relativi lavori sono in corso - a Piazzale Gerani un distributore automatico di acqua alla spina.

L’Amministrazione comunale ha voluto, così, mettere a disposizione dei cittadini un nuovo e utile servizio, che permetterà a tutti di rifornirsi di acqua, sia naturale che gasata, al costo irrisorio di cinque centesimi al litro.

Da questa iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione, deriveranno sicuri vantaggi sia per la cittadinanza, per i risparmi sulla spesa, che per l’ambiente, per il minor uso di plastica.

Il distributore, che funzionerà con tessere prepagate da ritirare presso gli esercenti locali, verrà installato da una ditta specializzata di Loreto, scelta a seguito di una gara pubblica e in possesso di tutti i requisiti previsti dalle norme vigenti.

Sono stati richiesti controlli settimanali sul corretto funzionamento dell’impianto e analisi periodiche sulla qualità dell’acqua, in modo che i cittadini possano tranquillamente e in tutta sicurezza usufruire del servizio.

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Giovedì, 26 Maggio 2016 16:57

"La pediatria oggi, novità e prospettive"

Tutto pronto alle Terme Santa Lucia di Tolentino per il 5° Open day, un'intera giornata, domenica prossima 29 maggio dalle ore 10 alle ore 19, da trascorrere immersi nel verde del parco termale con tantissime iniziative per tutte le età, il centro per le cure termali completamente rinnovato e i nuovi giochi per bambini all'interno dei giardini.

Di particolare rilievo alle ore 11.00 la conferenza del noto pediatra prof. Orazio Gabrielli, già Direttore della Clinica Pediatrica Università Politecnica delle Marche, sul tema “la pediatria oggi, novità e prospettive” a margine dell'incontro verrà presentata la Federazione Gene per la neurochirurgia infantile e poi la premiazione dei bambini delle scuole primarie di Tolentino che hanno partecipato al concorso “disegna la mascotte dell'open day 2016”.

Proprio al prof. Gabrielli abbiamo rivolto delle domande per comprendere gli argomenti che saranno al centro del suo intervento di domenica mattina.

Prof. Gabrielli, come vede il futuro della Pediatria?

“Minori ricoveri ospedalieri, limitati ad alcune patologie, quali le malattie autoimmuni, dal diabete giovanile alle malattie infiammatorie croniche intestinali, i tumori e leucemie e le malattie genetiche. I reparti di pediatria si dovranno organizzare soprattutto per attività di day-hospital e ambulatoriali; di conseguenza pochi posti-letto per i ricoveri ordinari.”

Cosa pensa per quel che concerne il futuro della Pediatria in ambito terapeutico?

“Penso che ci sarà sempre più una terapia personalizzata e ciò sia nel campo oncologico che in quello delle malattie genetiche. Per quel che riguarda queste ultime affezioni il futuro sarà imperniato sulla terapia genica. Già sono in atto sperimentazioni al riguardo che stanno dando risultati lusinghieri e siamo solo agli inizi. Sempre nell'ambito delle patologie su base genetico-metabolica, un ultimo aspetto che desidero sottolineare è quello della diagnosi precoce. Ci sono chiare evidenze che il trattamento precoce di alcune malattie metaboliche modifica radicalmente la storia naturale di questi pazienti.”

Sarà sicuramente di grande interesse l'incontro di domenica 29 maggio alle Terme Santa Lucia di Tolentino con il professor Gabrielli, nel quale si affronteranno questi e altri temi legati alla pediatria in modo particolare.

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La questione del nuovo piano parcheggi, che tanto sta movimentando la vita politica a Tolentino, finisce di nuovo sul tavolo di Raffele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, cui il Partito Democratico tolentinate ha inviato, ad integrazione di quanto esposto lo scorso 21 aprile, un'ulteriore segnalazione integrativa avente per oggetto le procedure poste in essere dall'Amministrazione Comunale. L’esposto integrativo riguarda supposte violazioni in materia con particolare riferimento alla nullità del bando, in quanto la ripartenza della gara dal 19/05/2016 necessita obbligatoriamente dell’applicazione di quanto previsto dal D.lgs. 50/2016 pubblicato in G.U. Del 19/04/2016, all'eventuale affidamento diretto alla ASSM inserito nel bando come possibilità, che contrasta con l’art. 30 comma 2 del D.lgs. 50/2016, alla mancata applicazione della TOSAP, con evidente danno alla città di Tolentino, in contrasto con le più innovative sentenze della suprema Corte di Cassazione.

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Nuova energia e vitalità per la pro loco di Belforte del Chienti da poco rinnovata nel direttivo e anche nella sede che ha subìto un attento restyling. Il nuovo presidente è Alessandro Trucchia, vice presidente Federica Paglialunga; del direttivo fanno parte anche Marilena Tiberi, Silvia Cartechini, Daniele Ventura, Rodolfo Perugini e Ruben Pinto Almeida. Di origini portoghesi, da circa due anni residente a Belforte, Ruben Pinto Almeida è fondatore del Midac.

 

 

Un direttivo giovane e grintoso dunque presidente Trucchia Alessandro? ( sotto nella foto )

Trucchia

Sì, abbiamo un direttivo completamente rinnovato, siamo stati eletti due mesi fa e la cosa che mi piace sottolineare è che tutti i ragazzi eletti con me sono alla prima esperienza, quindi, se da una parte c’è un po’ di inesperienza, dall’altra siamo animati dalla voglia di fare comunque, di proporci con iniziative e supportare le iniziative già presenti e le varie feste che a Belforte sono numerose e sentite da tanti anni.

Animati dunque da uno spirito nuovo e da una forte energia?

Sì, e speriamo che questa energia venga vista e che serva a coinvolgere altre persone, questo è un po’ il nostro spirito e il primo obiettivo che ci poniamo, allargare la base di persone che possano dare una mano e che vogliaono dare un contributo.

L'intera intervista nel Settimanale in uscita venerdì 27 maggio nelle edicole o in abbonamento

( di seguito le foto dell'inaugurazione  il Sindaco Paoloni al taglio del nastro)

 

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Ingresso della sede rinnovata

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Una struttura in grado di ospitare 74 posti letto, di cui 20 riservati a persone non autosufficienti che non possono essere assistite in casa e che necessitano di specifiche cure mediche e di un'articolata assistenza sanitaria, le cosiddette Rsa. Un fiore all'occhiello per la città di Camerino la nuova casa di riposo, ospitata nei locali dell'ex ospedale, la cui inaugurazione sembrava imminente soprattutto dopo la visita compiuta nel gennaio scorso dal governatore Luca Ceriscioli che aveva fornito al riguardo le più ampie assicurazioni. Improvviso e inaspettato, però, è giunto lo stop dei lavori, in fase di stallo dal mese di febbraio. Motivo la mancata copertura finanziaria, circa 360 mila euro, relativa alla variante di chiusura dei lavori, cui si aggiunge il finanziamento delle opere di completamento per la costruzione di un ascensore che colleghi l'immobile con il parcheggio sottostante. Pungolato dagli affondi del segretario del Pd camerte Andrea Caprodossi, il sindaco Gianluca Pasqui mette alcuni punti fermi, precisando che “il problema non riguarda il costo relativo all'ascensore. Per chiudere i lavori – continua il primo cittadino – servono 360 mila euro che la Regione, purtroppo soltanto a parole, ci aveva assicurato a copertura della variante per bocca dello stesso presidente Ceriscioli durante la sua visita a Camerino. Purtroppo, però, alle parole non sono ancora seguiti i fatti. Mi sono recato personalmente ad Ancona per incontrare il governatore, ma sono stato ricevuto dal vice presidente Anna Casini che, alla presenza dell'assessore Angelo Sciapichetti e di un ingegnere dell'ufficio tecnico, mi ha chiesto la produzione di ulteriore documentazione, cosa che puntualmente è avvenuta. Purtroppo è trascorso altro tempo, ma, nonostante l'invio di altre lettere di sollecito (l'ultima porta la data del 26 aprile - ndr) non abbiamo ancora ricevuto risposte”.

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I numerosi messaggi e direttive, peraltro strutturalmente articolati dall’Ente Parco, gestore dell’area protetta, pongono la maggior parte degli abitanti, soprattutto coloro che veramente vivono nell’ambiente e dell’ambiente non urbano, in una situazione di ricadente malessere provocando intralcio allo svolgimento delle loro attività produttive.

L’Ente, nonostante i richiami giunti da più parti, appare sordo a qualsiasi istanza ed incurante delle insofferenze, spesso molto mirate ed esternate in modo più che civile.

Comunque dobbiamo, in verità, osservare che esistono amministratori coraggiosi, non molti, che si fanno carico delle istanza degli abitanti, non preoccupati delle dichiarazioni dei potenti conduttori delle vicende del parco, sperando che non sia l’obbedienza a chi governa la ragione dell’agire politico, ma il venir incontro con autonomia alle istanze di chi vive e lavora nei comparti. Sono amministratori che non si accontentano di dichiarazioni, ma desiderano entrare in profondità nei meriti di ogni specie ivi residente, uomini compresi.

Intanto abbiamo il dovere di porre l’accento su alcune categorie che maggiormente risentono di queste situazioni, che appaiono normativamente ammissibili, ma sostanzialmente penalizzanti: si tratta degli agricoltori e delle forme di zootecnia complementare annessa.

bovini al pascolo1

Recentemente una rappresentanza sindacale agricola ha fatto osservare che tutt’ora il parco è, di fatto, orfano del Piano del Parco e delle conseguenti necessarie regole coerenti di gestione, che devono costituire documento essenziale per una conduzione legittima, legalmente giustificata e coerente, e non come spesso avviene capace soltanto di emanare norme e direttive che si risolvono esclusivamente nelle formalità di tutela di alcune specie selvatiche.

Verrebbe da osservare che siamo alle solite, formalità falsamente naturalistiche finiscono per condurre linee d’azione che inculcano i diritti stanziali e non riformano un quadro ecologico storicamente coerente, presi da velleità pseudo ambientaliste.

Si è fatto rilevare, anche in ambienti scientifici innovativi, vedi l’Irlanda occidentale, che i pascoli possono anche essere utilizzati dagli ungulati selvatici, senza tuttavia esclusione delle mandrie ovine, bovine ed equine, con funzione anche di mantenere le specie arboree autoctone diverse, a cui provvedono proprio fecondandole con gli effetti degli allevamenti mantenuti.

Le richieste di normare meglio le aree protette appare essenziale nell’interesse stesso dell’intero ecosistema, come reclamano le realtà stanziali.

 

equini in alta montagna

Il tema, quindi, è a monte, per questo specifico piano, come per i tanti in vigore in Italia: forse redatti con buone intenzioni (mah...), ma senza dubbio con una errata interpretazione della salvaguardia. L'azione dell'uomo, per quanto trasformatrice, resta in fondo la sola utile, unendo azioni, governo e programmazioni pesate e dedicate, tant’è che, e può apparire incredibile, è la sola in grado di conservare l'habitat, la sua natura, la sua biodiversità.

Diversamente volendo correttamente fare il bene dell’habitat complessivo, finiamo per imporci battaglie eroiche da don Chisciotte, scambiando per mulini a vento persino ectoplasmi di una realtà assolutamente virtuale, non classificabile.

Rosario Giuffrè

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L'ospedale di Camerino si arricchisce di un nuovo primario, quello del reparto di ortopedia. La conferma è stata data al sindaco Pasqui dal direttore dell'Asur Alessandro Maccioni, che ha comunicato al primo cittadino l'avvio ufficiale dell'iter che porterà l'ospedale camerte ad avere, dopo il primario della cardiologia e del pronto soccorso, anche quellodi ortopedia in sostituzione del dottor Testiccioli. L'ovvia soddisfazione, manifestata anche dalla minoranza Pd in consiglio, è però smorzata da alcuni nubi che sembrano addensarsi sul reparto di chirurgia dove notizie dell'ultima ora parlano di una possibile assegnazione part time del professor Giambattista Catalini all'ospedale di Macerata. “In queste ultime ore effettivamente si sta parlando della possibilità di vedere il dottor Catalini assegnato anche a Macerata – le parole del sindaco Pasqui – In verità ho sentito il dottor Maccioni il quale mi ha confermato tale possibilità, assicurandomi anche che il primariato resterà a Camerino. Tuttavia la cosa mi preoccupa un po' perché non ne sono a conoscenza e, come tutte le cose non condivise, nutro apprensione. Ho comunque chiesto, insieme al presidente dell'Unione Montana, un incontro al dottor Maccioni per capire meglio la questione. Approfondiremo anche con gli altri colleghi sindaci questa tematica per comprendere fino in fondo che cosa significhi per il nostro ospedale”.

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“Per la prima volta nella storia ultracentenaria, il personale marchigiano del Corpo Forestale dello Stato ha scioperato ed è sceso in piazza ad Ancona per dire ancora una volta no al folle e incostituzionale decreto Madia. Il quale, dal gennaio prossimo, andrà a disintegrare una realtà basilare per il nostro paese, ma in particolar modo per una regione come la nostra. Un territorio come quello marchigiano, con i suoi fiumi, i suoi monti, i suoi laghi, le sue aree protette montane e marine, oltre ai suoi spazi dedicati ad agricoltura specifica, non può prescindere dal lavoro di questo corpo di polizia. L’esecutivo Renzi sparpaglierà gli agenti nell’Arma dei Carabinieri e in altri uffici pubblici. Soprattutto,  andrà a militarizzare un corpo che è civile da quasi due secoli. Una strategia illogica, che crea sovrapposizioni di competenze e svilimento della dignità professionale di migliaia di persone. L’aspetto più grave però è con questo provvedimento si darà campo libero ad agromafie e inquinatori seriali: come M5S questo non possiamo permetterlo, per questo il nostro sostegno alle donne e agli uomini del Cfs è totale”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

“In questi giorni –specifica - sulla vicenda ha dato un parere quanto meno sorprendente il  Consiglio di Stato: tra polizia militare e civile secondo i membri dell’organo consultivo del governo non c’è alcuna differenza. Anzi, gli agenti del Cfs “tornerebbero ad essere militari come alle origini”, dice il sopracitato parere. Peccato però che i forestali, da prima dell’unità d’Italia, sono sempre stati inquadrati come corpo di polizia civile, quindi ci troviamo di fronte quanto meno ad un’affermazione paradossale. Senza contare che spazzare via una forza esigua di 7 mila unità non porterà nessun risparmio tangibile per le casse dello Stato, ma soltanto inefficienze e magari un nuovo boom di ecoreati. Ho presentato una sequela di interrogazioni sulla faccenda: dal governo solo risposte evasive e a testa bassa. Renzi e Madia riflettano: questo smantellamento è una stupidaggine”.

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Dopo aver sentito, la scorsa settimana, il primo cittadino di Camerino, abbiamo voluto ascoltare la voce del segretario del Partito Democratico di Camerino. L'intervista esclusiva nel numero in edicola del settimanale L'Appennino camerte.

Attualmente si fa un gran discutere sui Comuni con il Pd che spinge sia i piccoli che i grandi Comuni ad unirsi. Lei cosa pensa al riguardo?

Penso che per quanto il piccolo possa essere bello, non possa più essere funzionale. La fusione dei Comuni porterebbe ad una diminuzione degli sprechi e ad una maggior efficienza nei servizi, specie per i piccoli Comuni che spesso, per non dire sempre, si trovano in condizioni economiche tali da non poter sostenere le ingenti spese legate all’erogazione di determinati servizi.

Inoltre, l’ultima legge di stabilità prevede per chi decide di fondersi forti vantaggi, soprattutto fiscali i cui benefici ricadrebbero sulla collettività. Penso che chi fa politica lo debba fare per servizio e non per interesse personale; se fosse il nostro partito ad amministrare la città, se ci fosse una situazione favorevole, non si esiterebbe un momento a lasciare la poltrona in modo da creare le condizioni per abbassare le tasse e aumentare i servizi ai cittadini.

Quale la sua ricetta, se ne ha una, per rilanciare l'intero territorio montano, da più parti "attaccato", e soprattutto la sua Camerino?

La mia ricetta è radicalmente opposta a quella dell’attuale amministrazione. Per rilanciare l’entroterra come già detto bisognerebbe pensare in grande e se non ci sono le condizioni per un grande comune dell’entroterra, quanto meno far funzionare l’unione montana e non rimanere isolati come lo siamo adesso a causa della permalosità di chi ci governa; bisognerebbe puntare sul turismo rivolgendosi a personale esperto vendendo all’estero un “pacchetto entroterra” che offra al turista, specie a quello enogastronomico, gli aspetti più importanti del rapporto tra cibo e natura, tra cibo e monumenti storici, cultura ed identità dei luoghi, con eventi ad hoc e pernottamenti nei magnifici agriturismi presenti nei dintorni di Camerino, sport e passeggiate nella splendida natura che ci circonda, e infine farlo avvicinare al nostro artigianato di qualità. Per vendere un pacchetto simile andrebbe creato un albergo diffuso, un tabellone di eventi, strutturato “in e nel” tempo, e soprattutto un uso mirato e intelligente delle risorse pubbliche.

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