Notizie di politica nelle Marche

Clima a tratti molto accesso nella seduta del consiglio comunale di Camerino di questo giovedì 31 marzo.

All’ordine del giorno, questioni di un certo peso : sollecitato dalla minoranza ( Tapanelli e Gruppo Comunità e Territorio), il sindaco era chiamato a rispondere a interrogazioni inerenti l’attività di verifica/controllo dell ‘ANAC,( Autorità anticorruzione) e la presunta violazione dell’obbligo di astensione del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Lucarelli, dallo svolgimento di attività professionali e altri fatti relativi all’esecuzione di lavori presso il Cinema Betti. Subito dopo l'approvazione del verbale della seduta del 25 febbraio 2015, il Sindaco Pasqui è tornato sulla positiva conclusione della questione della farmacia comunale. Il primo cittadino ha detto di aver ricevuto autorizzazione dal comune di Porto San Giorgio per poter accedere alla graduatoria comunale ufficiale per l'assunzione di due farmacisti a tempo determinato informando anche che sarà fatto presto un concorso per l'assunzione di un farmacista a tempo indeterminato. Quanto alle interrogazioni, sollecitate anche da richiesta di copia di atti delle quali è stata lamentata la mancata ricezione da parte della minoranza, Pasqui ha risposto che sì, il comune di Camerino è stato oggetto di un preavviso di un provvedimento d’ordine (ai sensi del paragrafo 3 della delibera n.146/2014 del 1/12/2015), in merito alla necessità di integrare o modificare il Piano Triennale della Prevenzione e della Corruzione 2015/ 2017, con particolare riguardo al paragrafo 8: Rotazione del personale addetto alle aree a rischio di corruzione. Ha informato altresì che la procedura si è conclusa con la comunicazione da parte dell’ANAC di archiviazione. Il sindaco ha anche aggiunto di essere stato informato con comunicazione del 11/02/2016 del fatto che l’Autorità di vigilanza dell’Anac ha ritenuto che il trasferimento dell’architetto Forconi ad altro ufficio, disposto con delibera di giunta del 30.12.2014, possa essere considerato quale misura discriminatoria ai sensi dell’art 54 bis del D.lgs 165/2001.

Con la medesima nota- ha detto ancora il sindaco- l’autorità ha ritenuto che il procedimento disciplinare avviato il 15.09.2015 dal segretario generale, nei confronti dello stesso architetto Forconi, sia stato posto in essere in violazione della medesima norma.

Il sindaco ha poi precisato di aver ricevuto solo le comunicazioni relative al preavviso di provvedimento d’ordine, peraltro archiviato dall’ANAC e la comunicazione della stessa autorità del 11/02/2016, e di non essere a conoscenza ( non potrebbe essere altrimenti) di eventuali comunicazioni riservate giunte al segretario comunale. Contestando poi le premesse dell’interrogazione presentata dalla minoranza, il sindaco, in riferimento all’attività professionale svolta dal vice sindaco e assessore Lucarelli, ha tenuto a sottolineare l’insussistenza della violazione dell’art. 78 del d.lgs 267/2000, non ritenendo dunque di provvedere ad alcuna revoca delle deleghe in capo allo stesso. “ Come riferitomi dal vice sindaco e come da lui formalmente illustrato nella nota in data 18.03.2016 e inviata al segretario generale- ha aggiunto Pasqui- comunico che Lucarelli non reputa di dover presentare le dimissioni da alcuna delle cariche che ricopre, posto che non ritiene in alcun modo di aver violato l’art.78 del T.U. degli enti locali. Quanto alle notizie circolate sulla stampa e alle notizie di indagini- ha affermato- si può solo asserire che tutte le attività svolte, sono state eseguite in conformità e nel rispetto della legge perseguendo gli obiettivi dell’amministrazione e, nell’interesse della Città e dei cittadini..Aldilà del clamore artatamente suscitato- ha concluso- nessuna irregolarità è stata compiuta”.

Non si sono detti soddisfatti delle risposte date i consiglieri Tapanelli, Trojani, Fanelli e Caprodossi “Lucarelli, in qualità di assessore all’urbanistica - ha detto il capogruppo Trojani- nello svolgere attività professionale si è trovato a compiere una grave violazione dell’obbligo di imparzialità e integrità di componente l’amministrazione, per cui il suo operato non è causa di incompatibilità ( che attiene al conflitto di interessi) ma, ancora più grave, di responsabilità politica come amministratore e deontologica come geometra. Per 4 volte – ha aggiunto – l’assessore ha contravvenuto all’obbligo di astenersi e la responsabilità politica è molto rilevante.”. “ Il sindaco – ha sottolineato Trojani- ha ritenuto di liquidare questa interrogazione dicendo che violazione non c’è , in quanto l’attività svolta, non rientra in materia di edilizia ma altra tipologia di attività ( “ coordinatore per la progettazione” e “ coordinatore per l’esecuzione “ in materia di sicurezza). Al riguardo, noi come minoranza stiamo pensando di valutare la possibilità di presentare un quesito specifico al Prefetto che è l’organo competente a verificare il rispetto o meno del Testo Unico degli enti locali. Nulla di personale nei confronti del vice sindaco, che conosco e stimo da una vita, ma il rispetto delle regole è sacrosanto”.

Altro punto all'ordine del giorno dell'assise la presentazione e approvazione del Documento Unico di programmazione 2016-2018; qui il consigliere indipendente di minoranza Pietro Tapanelli ha proposto un emendamento ( accolto dalla maggioranza con foto favorevole) per l’inserimento di un dispositivo che impegni l'ufficio tecnico comunale alla predisposizione di un “crono-programma” dei lavori stradali da eseguire, da oggi e fino alla fine del mandato dell’amministrazione. compatibilmente con le risorse economiche e finanziarie disponibili. “Un messaggio politico di attenzione su problematiche riguardanti la popolazione della città e delle frazioni”- ha detto il consigliere.   Approvato il Dup con il voto favorevole dello stesso Tapanelli , ma Voto contrario su emendamento e Dup, da parte del Gruppo Comunità e Territorio

“ Siamo favorevoli a fare un crono-programma per interventi che riguardano le strade- ha affermato il capogruppo Trojani-; abbiamo al riguardo anche presentato un comunicato, pubblicato foto dello stato di alcune strade della città, ma riteniamo che l’emendamento non debba essere votato, in quanto non è un atto di giunta consiliare, ma atto gestionale. Il Consiglio deve far sì che ci siano le risorse e le deve stanziare – ha aggiunto- per cui il nostro compito è questo. Saranno poi i responsabili dei servizi competenti le persone preposte a fare un crono-programma e a garantire lo svolgimento dell'attività manutentiva. A noi Giunta, spetta solo di dare degli indirizzi. Il consigliere Tapanelli ha voluto dare un messaggio politico ai cittadini, ma è chiaro che è un atto che la Giunta deve fare e deve fare per legge con il PEG, dando le risorse necessarie. Noi ripeto, dobbiamo limitarci a stanziare nel bilancio le risorse per poi far fare gli interventi. Riteniamo insomma che occorra andare a valutare anche le varie situazioni perché poi il cittadino in definitiva vede se la strada è mantenuta o meno, e credo che quello sia il messaggio politico. Non è che con una frase rassicurante o un emendamento, risolviamo il problema”.

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Disco verde del consiglio comunale di Tolentino alla fusione per incorporazione di Camporotondo di Fiastrone. Il consiglio comunale ha, infatti, votato la modifica allo statuto, dopo l'irregolarità sollevata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Giammario Mercorelli (nella foto in basso) nella seduta svoltasi ad inizio marzo. Ora, dopo l'invio dello statuto modificato alla regione, si apre la strada al referendum con i cittadini chiamati ad esprimersi sulla proposta di fusione. "A differenza dell'ultimo consiglio stavolta il sindaco Pezzanesi ha scelto la strada della condivisione – dichiara il capogruppo PD Bruno Prugni – Di conseguenza i voti necessari a raggiungere la maggioranza dei due terzi sono stati garantiti dalle minoranze e si è giunti alla modifica dello statuto comunale e all'adeguamento dello stesso alla legge regionale. Il nuovo statuto verrà esposto all'albo pretorio, inviato alla regione Marche e tra un mese torneremo di nuovo in consiglio a votare, sempre a maggioranza qualificata, l'indizione del referendum". Una fusione che, tuttavia, non trova daccordo il Movimento 5 Stelle. "La fusione per incorporazione è un ibrido che a nostro avviso non dovrebbe neppure avere ragione di esistere – le parole del capogruppo Mercorelli – E' evidente che l'accordo, fatto dai due sindaci Pezzanesi e Tondi, è puramente di carattere politico e a nostro avviso non ha senso che venga votato all'interno di una delibera da consiglieri di minoranza che sono rappresentanti di cittadini contrari alle posizioni dei due sindaci. Inoltre detto accordo contiene una serie di parametri che andranno nuovamente valutati e discussi prima della votazione".

mercorelli tolentino

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Giovedì, 31 Marzo 2016 09:33

Farmacia comunale, Pasqui rompe il silenzio

L'intervento sui criteri di selezione per la scelta del personale nella farmacia comunale di Camerino del professor Francesco Amenta, direttore della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, e soprattutto un titolo apparso sulla stampa locale, "Unicam contro il sindaco", ha scatenato la reazione del primo cittadino Gianluca Pasqui. "Tutto ciò va contro quello che il sindaco ed il rettore hanno costruito insieme, con il comune e l'università che da tempo viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda – le parole del sindaco - La cosa che più mi meraviglia è che un professore ordinario, che ha una valenza significativa all'interno dell'ateneo, parli con le istituzioni attraverso le pagine di alcuni giornali senza peraltro aver sentito il parere dei rappresentanti, provinciale e nazionale, della categoria interessata. Un' intervista radiofonica e un articolo apparso quando la questione era già stata risolta nelle sedi opportune. Un intervento incomprensibile, fatto fuori tempo e fuori luogo, senza rispettare le regole del gioco che impongono di sedersi insieme e cercare la soluzione migliore per il bene della comunità. Motivo per cui nel corso dell'ultima riunione di giunta ho revocato il bando di selezione che tanto ha fatto discutere. Una vicenda che nasce sostanzialmente da comportamenti del consigliere comunale Andrea Caprodossi che, evidentemente, è sempre più convinto che fare del bene alla città di Camerino significa fare polemica sui giornali – continua Pasqui - Sono stato contento di aver sentito l’intervista sul sito di RadioC1inBlu sia del presidente nazionale (senatore Mandelli) sia del presidente provinciale (il dott. Diomedi) dell'Ordine dei Farmacisti, che hanno espresso la stessa nostra convinzione. Tutti e tre siamo convinti che la farmacia è un bene che non deve esser venduto ma mantenuto, a differenza di quanto ha sempre sostenuto Caprodossi, anche a nome del Pd cittadino, dicendo che la farmacia va assolutamente venduta".

 

 

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Mercoledì, 30 Marzo 2016 17:27

San Severino sogna il cambiamento

<<Chi ci vota lo fa perché come noi sogna un cambiamento>>. A dirlo è Cadia Carloni, del Movimento 5 Stelle di San Severino, ma potrebbe benissimo essere il giusto slogan per la campagna elettorale che anche loro si apprestano ad affrontare. <<Stiamo formando la squadra e ci stiamo dando delle regole – spiega – dopo di che procederemo con una votazione interna per eleggere il candidato sindaco>>. Un ferreo regolamento, quello dei grillini, che impedisce alla stessa Carloni di potersi candidare, avendo ricoperto un ruolo durante la prima amministrazione Martini. <<Quella di Martini non era una lista Pd – sottolinea – ma una lista civica con orientamento di centro sinistra e esponenti di centro destra. Io rappresentavo l’elemento “civico”. Ho ricoperto il ruolo di assessore al bilancio e alle attività produttive, è stata un’esperienza molto positiva e formativa nonostante le difficoltà. Ho cercato di capire cosa fosse davvero la politica>>. Per un anno Cadia Carloni racconta di aver transitato anche all’interno del Pd locale: <<Volevo rendermi conto se era possibile lavorare così come prescrive la nostra Costituzione e se potevo portare una ventata di novità all’interno del partito. Purtroppo però – incalza – la situazione era molto diversa da quella che mi aspettavo. Non c’era trasparenza ed era molto verticistico. Insomma, non era quello che stavo cercando>>. Così, nel 2010, la decisione di aderire al M5S: <<Da tempo seguivo il blog di Beppe Grillo e mi rispecchiavo molto nei suoi valori, così mi sono iscritta al movimento. Poi – racconta – ho creato una pagina facebook e in tanti si sono aggiunti. Abbiamo partecipato all’ultima campagna elettorale per le politiche autofinanziandoci, ottenendo quasi il 33% dei voti (superando la media nazionale) e abbiamo sempre cercato di fare la nostra parte. Per le prossime comunale – conclude – abbiamo un progetto. Ci siamo chiesti dove vorremmo essere nel 2021 e da lì stiamo tornando indietro>>.

Intanto, in attesa del nome che proporrà il M5S anche dal gruppo I Borghi fanno sapere che non è stato ancora deciso chi sarà il candidato ma che, proprio come una squadra di calcio, “chiunque, da noi, potrebbe indossare la fascia di capitano”. Infine, venerdì potrebbe essere un giorno importante per il sodalizio tra Pd e Nuovo Centro Destra.

Gaia Gennaretti

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In merito alla vicenda del concorso per un posto da famacista riguardante la farmacia comunale di Camerino interviene anche la Federeazione ordine farmacisti italiani e il presidente Andrea Mandelli ha diramato il seguente comunicato.

“Prendiamo atto con soddisfazione e apprezziamo la decisione del Comune di Camerino di riconsiderare l’istituzione di un albo dei farmacisti trovando così una soluzione che tenga conto delle considerazioni formulate dalla Federazione degli Ordini, in merito all’impossibilità di selezionare sulla base del solo criterio del ribasso sul compenso orario” dice il presidente della FOFI, Senatore Andrea Mandelli.

La decisione di sottoporre nuovamente la questione alle determinazioni della Giunta comunale dimostra lo spirito propositivo dell’Amministrazione e, in prima persona, del Sindaco che ringraziamo per aver tenuto un comportamento improntato alla leale collaborazione, che sempre deve ispirare i rapporti tra le pubbliche amministrazioni. “E’ importante che si sia giunti alla conclusione di questa vicenda nel segno della collaborazione e del confronto” aggiunge il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata, Luciano Diomedi, ( nella foto )

andrea Caprodossi

“modalità che sono certo permette il rispetto delle prerogative professionali e le necessità della pubblica amministrazione, a tutto vantaggio del servizio offerto ai cittadini”.

Quindi sembra risolta nei migliori dei modi la vicenda che ha tenuto banco nel periodo pasquale.

(Articolo precedente)

Continua a far discutere il metodo di valutazione “al ribasso”dalla graduatoria di farmacisti  cui attingere, per esigenze organizzative di carattere temporaneo, alfine di garantire la continuità del servizio della Farmacia comunale di Camerino nel periodo 1 aprile 2016- 31 marzo 2018. Un avviso per l’istituzione dell’apposito Albo era stato pubblicato dall’amministrazione camerte lo scorso 2 marzo. A sollevare la questione, rivolgendosi all’ordine dei farmacisti e contestando il metodo di selezione dei farmacisti che ne svilirebbe la professione, erano stati la farmacista Annalisa Lebboroni e il suo collega, segretario del Pd e consigliere comunale Andrea Caprodossi.

Pronta la risposta del presidente dell’Ordine dei farmacisti di Macerata Luciano Diomedi che aveva definito “ un’assurdità l’indicare come requisito discriminante per la stesura della graduatoria di aspiranti collaboratori pro-tempore, quello del corrispettivo più basso offerto dai professionisti.“
“Trattandosi di accuse provenienti dall’ordine dei farmacisti – ha risposto il sindaco Pasqui-,
invece di ricorrere subito alla stampa, avrei preferito che vi fosse stato preventivamente  un confronto nelle sedi istituzionali. Detto questo- ha aggiunto il primo cittadino- mi permetto di sottolineare che il presidente Diomedi ha prima inviato il suo comunicato alla stampa e, solo successivamente, al Comune di Camerino oltretutto, in un orario in cui gli uffici erano chiusi.
Fermo restando che il bando è perfettamente regolare e in linea con la normativa nazionale, resto aperto al dialogo con l’ordine dei farmacisti per discutere di come migliorare eventuali percorsi da farsi insieme, ma chiaramente sono operazioni da portare avanti nelle sedi istituzionali”
“L’amministrazione comunale- ha proseguito Pasqui- sta cercando di vedere se vi siano i parametri finanziari per l’assunzione di un farmacista a tempo indeterminato. Lo scorso anno tali parametri sussistevano tanto che è stato fatto un concorso,per il quale tuttavia la commissione non ha ritenuto di assegnare il posto, non essendo risultato idoneo alcuno dei candidati. Diversi giorni fa è stata anche inviata richiesta al comune di Porto San Giorgio, per chiedere l’autorizzazione ad attingere nella graduatoria ufficiale per la selezione di un farmacista da assumere con contratto a tempo determinato. Infine, come utile supporto da utilizzare in caso di necessità, si è anche pensato ad una graduatoria per le partite iva ( il contestato bando ), nella convinzione che non vi fosse alcun atto lesivo della categoria, anche perché è la terza volta che utilizziamo un metodo simile. Mi chiedo- continua Pasqui- perché il presidente Diomedi non abbia sollevato già due o tre anni fa la questione? 

Diomedi

Da parte mia- ha concluso Pasqui- non solo non c’è polemica, ma intendo esprimere la mia vicinanza  all’ordine mettendomi a completa disposizione per  dialogare su soluzioni alternative e ritengo che anziché dialogare a mezzo stampa, il confronto debba avvenire tra persone che ricoprono dei ruoli istituzionali nell’interesse del prossimo”.
Ma la discussione è proseguita anche a livello nazionale con un commento arrivato anche da parte del presidente della Fofi Andrea Mandelli, secondo il quale: “È preoccupante che una pubblica amministrazione selezioni professionisti sanitari, destinati al costante contatto con i cittadini, e quindi con un rapporto fiduciario con il paziente e chi se ne prende cura, con gli stessi criteri del massimo ribasso che si riservano all’acquisizione di beni di consumo o a servizi di supporto”
“La Federazione ritiene che, oltre a essere mortificante per il professionista, questa modalità non rispetti quanto prevede l’attuale normativa in fatto di rapporti di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e professionisti”. Normativa che, ricorda Mandelli, non prevede in alcun modo la possibilità di affidare incarichi professionali con la stipula di contratti di lavoro autonomo selezionando i concorrenti in base al criterio del prezzo più basso: sono invece  richieste specifiche competenze professionali, che devono essere accertate nell’ambito di una selezione pubblica con criteri predeterminati nel relativo bando.“Ci auguriamo – conclude il presidente Mandelli- che il Comune di Camerino voglia ritirare questo provvedimento e seguire una via che premi il merito di chi si candida a operare, sia pure temporaneamente, in un presidio importante per la cittadinanza come la farmacia”.
Sulla questione ha ritenuto di intervenire anche la Scuola del farmaco e dei Prodotti della salute dell’Università di Camerino definendo mortificante per i professionisti della salute che la Scuola prepara, una selezione che va in direzione esattamente opposta al riconoscimento del merito, cruciale in tutti gli ambiti, ma sopratutto in un presidio essenziale per la salute della cittadinanza come la farmacia.”

Amenta

“ La Scuola di Scienze del farmaco dell’Università  di Camerino- spiega il direttore prof. Francesco Amenta-

intende rappresentare la sua preoccupazione per questa scelta dell’amministrazione comunale. In effetti, con tutto il rispetto per l’autonomia e le scelte delle amministrazioni a ciò preposte- precisa Amenta- il criterio principale stabilito dal comune per la selezione, è nel compenso più basso, il che, a nostro avviso, va a mortificare dei professionisti che, tra l’altro, collaborano insieme a tutto il resto del sistema nazionale sanitario alla tutela della salute dei cittadini. Che tutela della salute dei cittadini debba significare che tutto debba costare meno, ci lascia perplessi - continua il prof. Amenta-; il nostro intervento è stato ispirato dalla contingenza di questo provvedimento ma, più in generale, anche dalla considerazione di una sanità che deve guardare alle esigenze del cittadino, senz’altro risparmiando, perché non è giusto e non è corretto che vi siano degli sprechi, ma senza andare nella direzione che meglio sia tutto ciò che costa meno”

Carla Campetella

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LA SCUOLA DI SCIENZE DEL FARMACO E DEI PRODOTTI DELLA SALUTE DELL’UNIVERSITA’ DI CAMERINO, INTERVIENE A PROPOSITO DELL’AVVISO DEL COMUNE DI CAMERINO PER L’ISTITUZIONE DI UN ALBO DEI FARMACISTI PER IL PERIODO 1° APRILE 2016- 31 MARZO 2018, CUI ATTINGERE PER ESIGENZE ORGANIZZATIVE DI CARATTERE TEMPORANEO AL FINE DI GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DELLA FARMACIA COMUNALE

“Facendo riferimento all’avviso del Comune di Camerino per l’istituzione di un albo dei farmacisti per il periodo 1° aprile 2016- 31 marzo 2018 “cui attingere per esigenze organizzative di carattere temporaneo al fine di garantire la continuità del servizio della farmacia comunale”- si legge nel comunicato-, la Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Università di Camerino, ritiene preoccupante che una Pubblica Amministrazione selezioni professionisti sanitari, destinati ad un rapporto fiduciario con il paziente e con chi lo assiste, con criteri del massimo ribasso, di norma applicati nel passato – e con risultati tali da averne di recente imposto una modifica - all’acquisto di beni di consumo o servizi di supporto.

Il fatto che la selezione prevista dal Bando dell'Amministrazione si basi esclusivamente sulcriterio del "prezzo più basso" è mortificante per i professionisti della salute che la Scuola prepara, e va in direzione esattamente opposta al riconoscimento del merito, cruciale in tutti gli ambiti, ma sopratutto in un presidio essenziale per la salute della cittadinanza come la farmacia.”

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Caldarola ha un nuovo "auditorium", inaugurato giovedì 24 marzo e intitolato a Rita Staffolani. All'interno del nuovo auditorium, situato nel palazzo dei cardinali Pallotta, sede del comune, è stata anche allestita una mostra con foto, diapositive, filmati per celebrare i 50 anni della Via Crucis del Venerdì Santo, manifestazione ideata nella Pasqua del 1966 dall'allora parroco don Paolo Mercorelli. "Un 'opera iniziata dalla precedente amministrazione e che abbiamo voluto completare – le parole del sindaco Luca Giuseppetti – Lo abbiamo voluto intitolare a Rita Staffolani, scomparsa due anni orsono, non solo perchè ricopriva la carica di vice sindaco, ma anche perchè Rita è stata per Caldarola un punto di riferimento. Rita aveva dalla sua una positività, un senso di ascolto ed un sorriso che non l'ha mai abbandonata, neppure nei momenti più difficili della malattia. Noi vogliamo ricordare così il suo sorriso e la sua opera".

Il sindaco Giuseppetti e Giuseppina Roselli, mamma di Rita

ingresso

 

Gaetano Pesaresi ricorda sua moglie Rita Staffolani

gaetano

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Passano i giorni ma a tenere banco è ancora la fusione tra comuni. A fronte di un fenomeno in crescita che sta affascinando i primi cittadini di piccoli comuni in difficoltà a causa dei famigerati tagli, a fronte di percorsi già avviati da qualche amministrazione, c’è chi, pur convinto della bontà di razionalizzare servizi, dice no alla soppressione delle piccole bandiere e alla cancellazione dei consigli comunali. “ Aiutiamo i piccoli comuni a vivere, non a morire- afferma il presidente dell’unione montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino Gianluca Chiappa, secondo il quale, strada percorribile è quella dell’associazionismo dei servizi. “ Con tutto il rispetto per i percorsi associativi che stanno nascendo nel territorio dei Monti Azzurri e senza entrare nello specifico delle legittime scelte di quelle amministrazioni comunali- spiega Chiappa-, in termini generali la mia paura è che per i Comuni la fusione sia solo una sorta di palliativo nel breve. Magari si pensa di poter accedere a qualche contributo e, probabilmente, nel piatto della discussione la regione qualche euro lo mette, ma credo che non costituisca una soluzione organica e duratura nel tempo dei problemi che ormai affliggono, in maniera molto grave, i cosiddetti piccoli comuni. Continuo ad essere convinto – prosegue Chiappa- che la soluzione migliore, soprattutto in aree montane, a scarsa densità demografica ma con ampia superficie da conservare e dove garantire servizi, sia l’associazionismo dei servizi in un contenitore come l'Unione montana. Magari la strada sarà più faticosa nel breve, ma nel medio e nel lungo periodo potrà con tutta probabilità rivelarsi come la soluzione che paga di più . D'altra parte – sottolinea- io non credo nelle fusioni finalizzate alla cancellazione del Comune. La nostra storia, la nostra identità storica è fondata sui piccoli comuni; ogni piccolo borgo ha il suo teatro, le sue opere d'arte, le sue bellezze. Dobbiamo dunque lavorare nella rete, non nella cancellazione, perché se percorriamo questa strada delle fusioni senza riflettere, sono convinto che tra 10 anni quello che oggi è un piccolo comune diventerà la periferia di quartiere di un grande agglomerato e si ritroverà con gli stessi problemi che oggi ha qualche quartiere di Roma o di Milano, svantaggiato e totalmente abbandonato”.

“Fino a poco tempo fa piccolo era bello -spiega ancora il presidente Chiappa- eppure i latini ci insegnano che la virtù sta nel mezzo e allora, probabilmente la soluzione migliore è l'unione, con la conservazione della bandiera del piccolo borgo, ma con un sistema più adatto a gestire in una situazione globale i servizi erogati ai cittadini. Affrontando il problema da cittadino posso fare questo esempio: se abito in un piccolo comune e vado in municipio 4- 5 volte all'anno, per me l'importante è ottenere la garanzia del servizio che chiedo e la risposta più veloce possibile alla mia esigenza. Per essere ancora più pratici: se vado a rinnovare la carta d'identità o a chiedere un certificato di esistenza in vita, o qualsiasi altra modulistica e trovo anche soltanto una persona che fa da front- office e che risponde alle mie esigenze, quel Comune ha mantenuto la sua identità storica, ha risposto alla mia esigenza di servizio. Magari quel comune ha soltanto un addetto e, di conseguenza, dei costi di gestione assorbibili che non porteranno quell'amministrazione comunale ad aumentare le tasse locali. Un fenomeno che nessuno cita infatti è che questo sistema che noi stiamo cercando di tenere in piedi, oggi si regge sulla tassazione locale, cresciuta in maniera esagerata ed esasperante per i cittadini. Dobbiamo dunque abbassare la spesa corrente del sistema, cercando nel contempo di salvaguardare il più possibile i servizi che eroghiamo. Io continuo a pensare che attraverso l'associazione, tutto questo sia perlomeno un percorso percorribile –conclude- e con dei risultati che potrebbero essere anche interessanti”.

Carla Campetella

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MALTEMPO. CHIESTO DAL PRESIDENTE PETTINARI ALLA REGIONE MARCHE  LO STATO DI EMERGENZA

 

Le intense precipitazioni hanno provocato estese esondazioni  mettendo a rischio diversi nuclei abitati. Danni per milioni di euro

Nella giornata di ieri, come in tutta la regione Marche, la provincia di Macerata è stata interessata da intense e prolungate precipitazioni che hanno determinato situazioni di criticità su tutto il territorio. Le precipitazioni rilevate hanno indicato valori tra i 70 e i 90 mm di pioggia caduta nell’arco di 24 ore. La zona montana è stata contestualmente interessata da  nevicate con spessori del manto che hanno oscillato tra i 20-40 cm. Tutto ciò ha determinato eventi di piena dell’intero reticolo idrografico ed in particolare le portate del F. Chienti sono state influenzate anche dai forzosi rilasci della diga Le Grazie che ha immesso nell’alveo fluviale quantitativi di circa 110 metri cubi di acqua al secondo. I fiumi Chienti e Potenza hanno esondato nei tratti medio-vallivi in più punti. Esondazioni estese sono state provocate anche dal T. Monocchia e dal T. Asola.

Nel comune di Morrovalle si è avuta la situazione più critica a causa dello straripamento del T.Trodica  che, insieme ad altri corsi minori, ha comportato l’allagamento di diversi nuclei abitati. La rete stradale provinciale è stata tutta interessata in maniera più o meno intensa; la superstrada SS77 in prossimità del cavalcavia dell’autostrada A/14 è stata chiusa al transito dalle prime ore della giornata fino a tarda serata. Diverse strade provinciali sono state chiuse temporaneamente al transito in quanto impercorribili a causa di allagamenti, colate di fango, frane o caduta di alberi. La Provincia è immediatamente intervenuta sulla rete viaria di propria competenza ripristinando con immediatezza le condizioni di sicurezza e transitabilità su tutte le strade a rischio. Lungo il fiume Potenza, in corrispondenza della località Chiarino, nel comune di Recanati, è stato eseguito un pronto intervento idraulico per ovviare ad una intensa erosione fluviale che minacciava opere pubbliche e proprietà private. Il Presidente della Provincia, intervenuto sin dalle prime ore dell’alba di ieri, ha disposto l’apertura della SOI provinciale (Sala Operativa Integrata) per monitorare gli eventi in corso. Successivamente, vista la situazione, ha provveduto a convocare il Comitato Provinciale di Protezione Civile per concordare con tutte le Istituzioni  interessate le azioni da intraprendere nell’immediato. In tale riunione il Presidente Pettinari ha proposto di chiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio provinciale i cui danni ammonterebbero a diversi milioni di euro.

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Giovedì, 24 Marzo 2016 14:56

Farmacia comunale, la politica non c'entra

Continua a tenere banco a Camerino la questione del bando emesso dall'amministrazione per l'assunzione di personale alla farmacia comunale. Dibattito a distanza fra il sindaco Gianluca Pasqui e il consigliere di minoranza Andrea Caprodossi, che insieme alla dott.ssa Annalisa Lebboroni, replicano alla risposta del primo cittadino.

Ci sembra doveroso precisare con amarezza al Signor Sindaco che, nella questione del bando per la farmacia comunale, la politica non c’entra nulla. Si tratta, bensì, di rispetto e di dignità per il farmacista, figura professionale responsabile della salute dei pazienti, figura altamente specializzata con un percorso formativo di 5 anni di Laurea magistrale e il superamento di un Esame di Stato. La questione sta avendo una rilevanza nazionale: è chiaro a tutti che siamo di fronte a un nuovo “Caso Camerino” (ne parlano tutti i giornali online di settore, da “farmacista 33” a “quelli che..la farmacia”). Nonostante questo, il Sindaco, anziché prendere coscienza che si tratta di saper gestire un’attività legata alla salute dei cittadini e fare un ormai doveroso passo indietro, parla di fantomatici attacchi politici. Lunedì 21 marzo, il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Farmacisti, il Dottor Andrea Mandelli, riguardo il bando pubblicato da Pasqui, si esprime in questi termini: «È preoccupante che una pubblica amministrazione selezioni professionisti sanitari, destinati al costante contatto con i cittadini, e quindi con un rapporto fiduciario con il paziente e chi se ne prende cura, con gli stessi criteri del massimo ribasso che si riservano all'acquisizione di beni di consumo o a servizi di supporto». I timori di Mandelli e, più in generale della Fofi (federazione ordini farmacisti italiani) nascono dal fatto che la selezione è a tutti gli effetti una gara al ribasso, dal momento che l'unico fattore indicato dal Comune consiste nel “prezzo orario richiesto" per la prestazione professionale. Insomma, in un momento in cui i cittadini pretendono sempre più meritocrazia dalla pubblica amministrazione, il Comune di Camerino sceglie di percorrere la strada della “svendita” professionale, specialmente in un settore così importante perché legato alla salute di tutti. «La Federazione», si legge, inoltre, in un comunicato, «ritiene che, oltre a essere mortificante per il professionista, questa modalità non rispetti quanto prevede l'attuale normativa in fatto di rapporti di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e professionisti. Sulla base di questa disciplina non è in alcun modo prevista la possibilità di affidare incarichi professionali con la stipula di contratti di lavoro autonomo selezionando i concorrenti in base al "criterio del prezzo più basso". Sono, infatti, richieste specifiche competenze professionali che devono essere accertate nell'ambito di una selezione pubblica con criteri predeterminati nel relativo bando». «Ci auguriamo» conclude il presidente Mandelli «che il Comune di Camerino voglia ritirare questo provvedimento e seguire una via che premi il merito di chi si candida a operare, sia pure temporaneamente, in un presidio importante per la cittadinanza come la farmacia». Sarebbe questo l’attacco politico, Signor Sindaco? Perché, se la risposta fosse affermativa, dovremmo ricordarle che il Presidente Mandelli è Senatore ed esponente di spicco di Forza Italia, Partito in cui lei ha militato per anni e di cui non ha mai preso le distanze. Purtroppo, senza scomodare giochi ed equilibrismi politici, che servono solo a buttare fumo negli occhi, dobbiamo bruscamente tornare alla realtà di un’amministrazione comunale sempre più caratterizzata da incapacità gestionale e da una mancanza totale di autocritica. In più, questa cieca ostinazione sta esponendo, ancora una volta, il Comune alle critiche di tutta Italia, mettendo in pericolo la funzionalità di un servizio essenziale, qual è la Farmacia, e denigrando indirettamente il buon nome della stessa Facoltà di Farmacia dell’Università. E proprio a questo proposito, lascia a dir poco perplessi il silenzio del Rettore, sempre impegnato, invece, in tante iniziative di grande risalto mediatico. E’, anzi, inderogabile, a nostro parere, che il primo rappresentante dell’istituzione universitaria esprima un giudizio sulla questione, anche a tutela degli studenti di Farmacia che con sacrificio si laureano confidando nel riconoscimento degli studi fatti.

La roccaforte che il primo cittadino sta costruendo intorno alla posizione presa, difendendo il bando "al ribasso" e mistificando la protesta della categoria professionale per una mera azione politica, stride inoltre fortemente col resto dei contratti stipulati negli ultimi 3 anni. Sarebbe da chiedersi quindi perché un tale criterio debba essere applicato alla farmacia, e non a tutte le altre posizioni assunte a vario titolo dall'amministrazione con modalità ben differenti, che mai hanno tenuto conto della paga più bassa richiesta. Appare quindi ovvio a tutti, tranne al Sindaco, come il punto della questione non sia la politica, bensì la condizione e il valore delle categorie professionali, e l'imparitá del trattamento ad esse riservato nel comune di Camerino.

Dott.Andrea Caprodossi

Dott.ssa Annalisa Lebboroni

Pubblicato in Politica
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