Pieve Torina torna a vivere. Consegnate altre 69 casette

Pieve Torina torna a vivere. Consegnate altre 69 casette

Pieve Torina torna a vivere. Grande la gioia degli abitanti, unita a quella delle istituzioni locali, regionali e nazionali, per la consegna di ben 69 casette nel territorio comunale.  Le prime ad essere state consegnate sono state le 14 Sae di Appennino, seguite poco dopo da altre 17 casette nella frazione di Casavecchia e dalle 38 dell’area Le Piane del capoluogo.

Con le ulteriori 26 Sae dell’area La serra del 15 novembre, nel giro di pochi giorni il comune raggiunge la consegna di ulteriori 95 soluzioni abitative emergenziali, arrivando a coprire i due terzi del fabbisogno. Risultati tangibili per un paese che, con il 93 per cento degli immobili inutilizzabili etra i più colpiti dal sisma, sta rispondendo con forte energia ai bisogni della gente. Lo ha inteso sottolineare lo stesso presidente della Regione Luca Ceriscioli intervenuto alla consegna, insieme al Capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, all’assessore Sciapichetti, al presidente del consorzio stabile Arcale, Giorgio Gervasi.

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Nella frazione di Appennino, la prima a ricevere le chiavi di casa dalle mani del presidente della regione, è stata la più anziana del paese, l’ottantaquattrenne Maddalena Laurenti. Gioia e momenti di forte commozione tra la popolazione tutta, nel rivedere dopo tanto tempo le amate montagne e i luoghi delle proprie radici.

 In tanti, chi nelle strutture ricettive della costa, chi ospiti di amici o parenti, hanno vissuto per un anno lontani da casa e dai loro ricordi.

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      ( Nella foto il Capo Protezione civile Borrelli e la signora Maddalena nella  casetta)

 “ Anche se non sono più giovane e difficilmente rivedrò la mia casa ricostruita- ha dichiarato una delle signore assegnatarie - ritornare è un po’ rinascere”.

“Oggi si torna ed è una bella giornata sotto molti punti di vista – ha detto Ceriscioli- Lo scenario naturale che ci circonda, conferma la bellezza del nostro territorio e l’importanza della possibilità di farvi ritorno. Realizzare dei nuclei di vere e proprie case nei posti abitati da prima, è stata una scelta difficile ma molto appagante, e, ce ne rendiamo conto ogni qual volta arriviamo a restituire abitabilità alle persone, alle quali va riconosciuto l’attaccamento e l’amore per il loro territorio. Stiamo lavorando per poter riuscire quanto prima a ridare a tutti questa possibilità - ha continuato il governatore –. Spero che per voi si apra da questa giornata un’altra fase, che non abbia più il sapore dell’emergenza, ma del ritorno alla normalità. Ci sarà successivamente il tempo di rimettere a posto il paese, occupandoci degli aspetti più semplici come le perimetrazioni, o di quelli più complessi. Oggi però si torna e si riparte con una fase nuova. Pochi giorni fa, per la prima volta un presidente della Repubblica si è fermato in queste zone; ha guardato con occhi attenti la costruzione di una nuova scuola che è un altro pezzo di comunità che si ricostituisce. Noi crediamo in questo progetto: restituire alle famiglie, la vita nei luoghi che le hanno sempre accolte. Consideriamo preziosissimo il territorio delle aree interne, nei confronti del quale vorremo sviluppare tutte le iniziative possibili, non solo per tornarci, ma anche per poterci vivere al meglio. Ci sono tante risorse che possono essere spese utilmente e lo faremo insieme ai sindaci, affinché il rientro possa essere accompagnato anche da occasioni di lavoro e d’occupazione”. Consegnando le chiavi delle casette il presidente ha voluto ringraziare la popolazione per la pazienza che ha avuto : “ Capisco cosa significhi star lontani dai luoghi che si amano; oggi però voglio essere felice insieme a voi di una giornata così bella e così speciale che abbraccia tutti, dai più piccini,agli adulti, ai più anziani.  Auguro a voi tutti, una buona permanenza, per poi rivederci come istituzione nei successivi passaggi, sempre presenti, sempre vicini e sempre collaborativi”.

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                               la consegna delle chiavi nell'area di Casavecchia

“ Una giornata speciale per voi ma anche per noi – ha detto il Capo della protezione civile nazionale Borrelli – Ci tenevo ad essere presente e ho raccolto con piacere l’invito del sindaco.

 La vostra- ha aggiunto- è una comunità che, pur duramente colpita dal terremoto, non si è piegata agli eventi emergenziali, dimostrandosi costantemente operosa. Oggi siamo qui per celebrare il vostro rientro in strutture provvisorie che a tutti gli effetti sono delle vere case. Speriamo di riuscire a completare in tutti i comuni e, nel più breve tempo possibile ogni attività connessa con le soluzioni abitative di emergenza, e, di farvi  anche tornare alla normalità con la ricostruzione”. 

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“ I cittadini della montagna,  sono persone dignitose nell’aver perso tutto - ha dichiarato nel suo intervento il sindaco Alessandro Gentilucci- Le persone che hanno voglia di ritornare, rappresentano le radici e il futuro di queste piccole comunità. Nell’individuare le aree per le Sae - ha continuato –abbiamo tenuto in considerazione i vari nuclei che sono, a tutti gli effetti, presidi fondamentali per la sopravvivenza di un territorio. Abbiamo cercato di favorire il decentramento e la possibilità di avere gente che rimanga a gestire e governare le terre. Arrivare a consegnare delle case è un risultato che ci fa sentire orgogliosi degli sforzi fatti, che ripaga delle difficoltà e dei momenti drammatici vissuti insieme”.

Rallegrandosi per i nuovi passi raggiunti, il primo cittadino di Pieve Torina ha voluto evidenziare l’importanza della presenza delle istituzioni e dell’impegno propulsivo che verrà dispiegato a favore del territorio montano, in un’ottica di maggiore valorizzazione e sviluppo.

Carla Campetella

commozione

       Consegna delle Sae nell'area Le Piane a Pieve Torina

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