"Dare priorità alla dignità delle persone". Il sindaco Pasqui interviene su pista ciclabile ed elisuperfici

13 Lug 2017
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"Dare priorità alla dignità delle persone". Il sindaco Pasqui interviene su pista ciclabile ed elisuperfici

Contestata da più parti la scelta della Regione di destinare oltre cinque milioni di euro dei fondi degli sms solidali a favore delle zone terremotate per la realizzazione di sette elisuperfici e una pista ciclabile da Civitanova a Sarnano. che per essere approvata dovrà ricevere il parere positivo di una commissione di garanti. Il caso è approdato anche in Parlamento con linterrogazione che ha deciso di presentare il senatore di Forza Italia Remigio Ceroni secondo il quale la scelta della Regione lascia esterrefatti, soprattutto perché nulla ha a che vedere con laiuto ai cittadini terremotati; contesta la decisione anche la deputata di Possibile Beatrice Brignone che considera altre le priorità e cioè riportare a casa le famiglie e far rivivere le terre ferite. Il via libera ai 7 progetti finanziati è stato votato a maggioranza dai circa trenta sindaci presenti. Solo 3 i contrari e 5 gli astenuti. Sullargomento interviene anche Gianluca Pasqui, sindaco del comune di Camerino, assente alla votazione alla quale, astenendosi,.ha preso parte un rappresentante dellamministrazione 

 

"Tanto tempo fa,- dichiara il sindaco- un noto politico di vecchio corso disse una frase durante una riunione: “Per chiudere gli ospedali si costruiscano gli eliporti”. All’epoca ero molto giovane, del tutto estraneo alla politica e, francamente, non avevo capito il significato di quella affermazione così sibillina.

Oggi, unitamente alla decisione della Regione Marche di destinare buona parte del denaro donato con gli sms alla realizzazione di una pista ciclabile da Civitanova a Sarnano, - continua Pasqui- c'è anche che saranno realizzate sette elisuperfici. Quella frase ascoltata tanto tempo fa mi è tornata alla mente e se la notizia della ciclabile mi lascia profonda amarezza, quella delle elisuperfici mi terrorizza letteralmente. Per carità, non voglio fasciarmi la testa prima di rompermela, ma apprendere che le elisuperfici attrezzate per il volo notturno saranno costruite a Acquasanta, Montegallo, Montemonaco, Comunanza, Montegiorgio, Fiastra e Visso mi preoccupa e non poco. Lungi da me il voler ostacolare opere che servono il territorio e che mirano al miglioramento delle condizioni di vita di chi abita nelle zone interne, ma qualcuno ci garantisca sin da subito che le nuove strutture non forniranno mai la scusa per depotenziare ulteriormente la sanità delle aree interne e i presidi sanitari che servono la montagna marchigiana. I figli politici di quel politico di vecchio corso, che oggi ci governano, dicano adesso e a gran voce che la nostra sanità sarà potenziata. Quanto alla pista ciclabile, sottolinea il primo cittadino di Camerino- , non entro nel merito della bontà del progetto e, soprattutto, sono convinto che il rilancio di queste terre debba necessariamente passare per il turismo. Ecco perché il rappresentante dell’amministrazione comunale di Camerino si è limitato all’astensione nella riunione in cui si è deciso come destinare i fondi degli sms solidali (si votava un “pacchetto” che comprendeva anche opere importanti e prioritarie per alcuni comuni limitrofi e non ci è sembrato giusto esprimere piena contrarietà a tutto). Ma la realizzazione di una pista ciclabile che interessa un territorio ben diverso da quello più duramente colpito dal sisma non dovrebbe, oggi, stare in elenco, figuriamoci in cima all’elenco.

Credo che ci siano delle priorità da rispettare, se non altro per la dignità delle persone- conclude il sindaco-  Inoltre ritengo che il messaggio che sta passando, e cioè che i soldi donati vengono utilizzati per una opera non prioritaria e fuori dall’area più colpita, possa portare ad una deriva pericolosa. Se c’è stata una certezza, in questa emergenza, è stata proprio la generosità di un Paese che sa essere solidale, che sa offrire aiuto e che si compatta e si unisce per soccorrere chi ha bisogno. E’ la bellezza di questo popolo, ma evitiamo a chi è stato generoso di farsi passare la voglia di esserlo ancora.

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