Taglio del nastro a Belforte del Chienti per il centro direzionale di Simonelli group, secondo gruppo italiano nella produzione di macchine professionali per caffè e centro di ricerca. La nuova struttura, realizzata accanto al moderno stabilimento già in funzione da alcuni anni, completa un complesso industriale tecnologicamente avanzato su un’area di circa ventimila metri quadrati nella zona per attività produttive di Fonte Moreto al confine con Tolentino.

Il nuovo centro ospiterà tutti gli uffici di direzione, amministrativi e commerciali. Si sviluppa su diversi piani per una superficie complessiva di tremila metri quadrati, è stato realizzato con le più moderne tecniche costruttive e sistemi di domotica di ultima generazione all’insegna della sostenibilità e della riduzione del consumo energetico. Il Centro direzionale – a cui entro il prossimo anno si affiancherà un Centro per la logistica – è stato realizzato con il lavoro di imprese tutte marchigiane. Rappresenta uno dei più consistenti investimenti realizzati dopo il terremoto del 2016 nell’area del maceratese all’interno del cosiddetto “cratere”.

All’inaugurazione e alla tavola rotonda  dal titolo “Coesione è competizione”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Symbola, ha partecipato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli: “Un’azienda che ha saputo trasformare anni di crisi in anni di crescita straordinaria da cui bisogna prendere esempio non solo in ambito industriale ma in tutti i campi - ha detto Ceriscioli che poi ha fatto una riflessione sulle vie di comunicazione che portano sviluppo - Per venire a Belforte ci ho impiegato solo un’ora percorrendo un tratto della Quadrilatero, strada che ha cambiato la geografia economica di questi luoghi perché porta sviluppo imprenditoriale, maggiori facilitazioni per nuovi insediamenti e farà crescere le comunità”.

Riferendosi poi alla ricostruzione post sisma il presidente ha aggiunto: “Gli strumenti ci sono e altri ci saranno messi a disposizione, è importante che ogni soggetto faccia la propria parte cogliendo tutte le opportunità. La ricostruzione è un gioco di squadra per svolgere appieno il proprio ruolo e giocare al meglio la partita”.

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Il dibattito, svolto all’interno del nuovo Centro direzionale Simonelli Group, si è focalizzato sulla necessità di rafforzare ogni sinergia tra istituzioni, imprese e società civile, quale insostituibile motore per lo sviluppo del territorio. E in questo contesto un ruolo fondamentale devono svolgerlo le università, specie in un territorio come quello maceratese che, caso quasi unico in Italia, vanta due atenei di antichissima tradizione. Lo hanno sottolineato i rettori delle due università di Macerata e Camerino, Francesco Adornato e Claudio Pettinari. All’incontro ha partecipato il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini, le conclusioni sono state affidate a Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei deputati.

Simonelli Group, che produce macchine professionali per caffè e cappuccino, due simboli del Made in Italy, è un tipico esempio di come “locale” e “globale” possano coesistere. L’azienda, nata nel 1936 come impresa individuale e trasformata in società per azioni e poi in holding con partecipazioni anche in società commerciali all’estero, ha mantenuto sempre “il cuore e la mente” – ha sottolineato oggi l’amministratore delegato, Nando Ottavi – nel piccolo comprensorio dell’entroterra marchigiano. È qui che viene realizzata l’intera produzione, al 100% made in Italy, esportata per la quasi totalità all’estero. Le macchine prodotte a Belforte del Chienti sono commercializzate in 121 Paesi di tutti i continenti, rendendo la società una delle realtà italiane con il più alto indice di internazionalizzazione. L’elemento che ha guidato l’azienda marchigiana in tutti questi anni è stata la forte innovazione tecnologica, frutto anche di importanti investimenti nella ricerca svolta in stretta collaborazione con le università di Ancona, Camerino, Macerata, oltre che con gli istituti di ricerca marchigiani, ISTAO e Poliarte.  Grazie ai 23 brevetti internazionali posseduti, Simonelli Group ha conquistato oltre il 10% del mercato mondiale delle macchine per caffè, superato brillantemente gli anni della recente crisi economica, quadruplicato il fatturato e quasi raddoppiato dal 2009 ad oggi il numero dei dipendenti.

La suggestiva piazza del capoluogo di Belforte del Chienti torna a fare da sfondo ad uno degli eventi più attesi dell'estate belfortese: "Belforte in passerella".
Venerdì 21 luglio, alle 21.30, in piazza Umberto I, torna l'evento che vede in passerella tanti giovani, modelli per una sera, indossare i capi di alcuni negozi scelti per l'occasione.
Grande l'impegno delle organizzatrici, Simonetta Carfagna e Catia Cappellacci che ormai da sei anni sono alla guida della manifestazione che ottiene il supporto della Pro Loco e del Comune.

Una serata all'insegna della moda ma anche del divertimento: la sfilata sarà infatti intervallata da momenti di danza, canto e cabaret.

In passerella anche l'eccellenza sportiva di Belforte del Chienti: la squadra di calcio del paese, per l'occasione, presenterà al pubblico i ragazzi che giocheranno nella prossima stagione.

Importante la collaborazione con la Croce Rossa di Tolentino che, oltre a preprare dei palloncini colorati per i bambini che sfileranno, sarà presente con uno stand per intrattenere i più piccoli.

La Pro Loco, invece, si occuperà degli stand gastronomici.

Novità di quest'anno, poi, sarà la diretta trasmessa sulle frequenze di Radio C1 InBlu.

Riprende la scuola, riparte la didattica e anche la FORM contribuisce a questa ripartenza. Mercoledì 23 novembre, alle 10.30, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana si esibirà in un luogo insolito: un tendone allestito nel piccolo comune di Belforte del Chienti,  In scena Pierino e il lupo, la celeberrima favola sinfonica, op. 67, di Prokof’ev, un grande classico della letteratura musicale per i più giovani.

Opera dalla grande valenza didattica verrà proposta agli studenti della scuola media che, in questi giorni, stanno cercando di riprendere la propria vita, tornando sui banchi di scuola. Il concerto, aspetto non secondario, porterà anche allegria e sollievo dopo questo mese terribile per loro. Quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, realizzata in accordo con l‘Istituto Comprensivo “Simone de Magistris” di Caldarola e la collaborazione del Comune di Belforte del Chienti, è la prima iniziativa di carattere culturale-didattico che viene organizzata a favore delle giovani generazioni.

Il concerto viene offerto in forma gratuita alla popolazione studentesca dei Comuni di Belforte, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona gravemente colpiti dal sisma, che si raccoglierà nel tendone di Belforte del Chienti, luogo di ritrovo di una comunità ferita bisognosa di ricostruire non solo case, chiese, scuole, strade, ma anche spazi comuni che ridiano il senso della collettività.

In questo tendone che nelle ultime settimane è servito da mensa, ora si affaccia la musica.

La FORM viene accompagnata dal “musicattore” Luigi Maio. Già acclamato in passato dal pubblico marchigiano per le sue originali e divertenti esibizioni, Maio entrerà in scena dopo le briose note introduttive della Sinfonia da Il barbiere di Siviglia di Rossini per incantare e trascinare gli spettatori con la sua energia e la sua simpatia.

Avventura, fantasia, coraggio e bontà d’animo raccontati da una musica bellissima ed emozionante. Questo è Pierino e il Lupo, fiaba musicale fra le più amate dai bambini, scritta nel 1936 dal grande compositore russo Sergej Prokof’ev su libretto, proprio per divertire i piccoli e nello stesso tempo per introdurli alle magie della “tavolozza orchestrale”. Il musicista attribuì infatti ad ogni personaggio della storia un motivo identificativo ricorrente, o leitmotiv, affidandolo a un determinato strumento o gruppo strumentale: al flauto il motivo dell’uccellino, all’oboe quello dell’anitra, agli archi quello di Pierino e così via. 

Per Luigi Maio, il poliedrico artista genovese che ha coniato per sé il termine di “musicattore” a sintetizzare la sua multiforme natura di attore, musicista, autore e cantante, Pierino e il Lupo rappresenta un vero e proprio “cavallo di battaglia”. L’opera di Prokof’ev rappresenta una delle sue performance più apprezzate insieme a quella de L’Histoire du Soldat di Stravinskij, che gli hanno valso importanti riconoscimenti in ambito internazionale (tra le altre cose, Maio è testimonial UNICEF e rappresentante della Fondation Igor Stravinsky di Ginevra in Italia). Ad oggi è uno dei massimi specialisti a livello mondiale del Teatro musicale da Camera – e Sinfonico, secondo la sua personale definizione di genere. 

Apprendere l'arte del ricamo in uno dei templi della moda marchigiana.

"Ricamatrice artistica di alta moda" è, infatti, la qualifica per la quale Cescot, l';ente di

formazione accreditato della Confesercenti organizza, insieme all'azienda di abiti da

sposa Delsa e alla ditta Prezioso, un corso di formazione a pagamento.

E'stato presentato oggi (mercoledì 5 ottobre), nella sede dell'azienda di abiti da sposa di

Belforte del Chienti.

A spiegare come sarà strutturato il corso, Lucia Biagioli, direttrice della Cescot Macerata,

Giulia Sancricca dell'ufficio stampa della Delsa e Laura Salvucci, titolare del marchio

Prezioso.

 

Arte ricamo Dersa JPG

 

Si tratta di un corso di specializzazione di 300 ore, in parte dedicate alla teoria, in parte

alla pratica e altrettante ad uno stage in una delle aziende che aderiscono al progetto.

In un periodo dove le figure professionali legate all'artigianato artistico vengono sempre

di più a mancare, il corso dà l'opportunità di acquisire la giusta esperienza per poter

lavorare in aziende del settore o dar vita ad una propria attività.

Il corso formativo spazierà dalla storia del ricamo e del tessuto, all'arte del cucito e del

ricamo, senza tralasciare i tempi, i metodi e gli aspetti tecnici da conoscere per la

sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tanti gli aspetti del ricamo che sarà possibile apprendere all'interno dell'azienda di abiti

da sposa di Belforte del Chienti.

Tra i docenti, Teresa Lucaroni, fashion designer di Delsa couture, ed il suo team creativo,

cresciuti professionalmente con Maria Cristina Craglia, fondatrice di Delsa e profonda

conoscitrice del ricamo a telaio.

Il profumo di questa antica arte ancora si respira all'interno del laboratorio belfortese. I

partecipanti al corso avranno l'occasione di toccare con mano le produzioni dell'azienda

che ha fatto la storia degli abiti da sposa.

Le ore di laboratorio prevedono anche visite a biblioteche, musei di arte e storia e

proiezioni di film per acquisire il giusto metodo di ricerca e sviluppo inerente la

creazione del prodotto di alta moda.

L'obiettivo è, infatti, quello di formare ricamatrici professioniste in grado, non solo di

ideare e realizzare un ricamo, ma anche di utilizzarlo per confezionare un prodotto finito.

<<Nella molteplicità dei servizi offerti – ha detto Lucia Biagioli - la Confesercenti di

Macerata, apre uno spazio di interesse verso la promozione di una formazione

specializzata, in linea con le attività ed iniziative volte al sostegno dei giovani e

dell’autoimprenditorialità, già attive grazie a gestione di bandi specifici della Regione

Marche che evidenziano una reale esigenza dei giovani di orientarsi alla vita

imprenditoriale.

Ciò che ci preme – ha proseguito - è rispondere alle esigenze dei giovani che vogliono

inserirsi nel settore artistico e/o tradizionale dandogli spazio e scommettendo su chi vuole

fare di un mestiere un’opportunità professionale, partendo in primis dalla propria

formazione. Siamo convinti che i corsi formativi professionalizzanti e con contenuti

pratici risultano essere l’alternativa giusta nell’avvio dell’attività imprenditoriale,

permettano di cogliere le diverse sfumature del ramo autonomo e, in generale, per meglio

capire il mondo del lavoro".

Quale luogo migliore, per apprendere le tecniche del ricamo, se non il tempio

marchigiano degli abiti da sposa come lo è Delsa. Il laboratorio dove la fondatrice, Maria

Cristina Craglia, decise di fondere il ricamo appreso da ragazzina dalle suore, con la

tecnica del telaio conosciuta grazie ai suoi viaggi in Tunisia. E' da questa unione che il

marchio Delsa ha acquisito ancor più prestigio nei ricami e nelle lavorazioni ed è grazie

al desiderio di tramandare questa arte che nasce il corso della Cescot.

"Vogliamo insegnare a ideare cose belle – ha detto, per Delsa, Giulia Sancricca - . Lo

vogliamo insegnare a chiunque decida di iscriversi: dalle persone che hanno già

esperienza, ai più giovani che invece sono alle prime armi. Lo vogliamo insegnare a tutti,

perchè l'esperienza della nostra fondatrice ci insegna che solo con l'umiltà e la sete di

conoscenza si può volare alto.

Quello che Delsa, con questo corso, vuole dare, sono gli strumenti per ideare e creare

ricami di alta moda, con i quali ognuno può intraprendere la strada che vuole. Una volta

appresa questa arte meravigliosa c'è chi potrà decidere di proporla in una azienda che si

occupa di alta moda o chi, invece, dar vità lui stesso ad una propria attività.

Voremmo far capire che nessuno, soprattutto in questo periodo di crisi economica, può

sentirsi arrivato. E questo ce lo insegna Maria Cristina – ha concluso - che ha sempre

avuto un continuo bisogno di apprendere arti nuove e di condividerle con donne che,

come lei, avevano la grande passione per la moda e per le cose belle.

Ultimo ma non meno interessante è stato l'intervento di Laura Salvucci che all'interno

della Delsa ci è cresciuta e con gli occhi di una adolescente ha potuto vedere tutta la

passione che la mamma, Maria Cristina Craglia, metteva nei suoi modelli e nei suoi

ricami. La stessa passione che lei, oggi, mette nella creazione dei cuscini per occhi

Prezioso e che l'ha spinta a collaborare alla creazione di questo corso.

"A proposito dell'autoimprenditorialità, che il corso e Confesercenti vogliono

promuovere – ha detto Laura Salvucci - , ritengo che Prezioso ne sia un esempio.

Nonostante le difficoltà di questo periodo economico, con il cuscino per occhi mi sono

rimessa in gioco. Così ci ha sempre insegnato nostra madre che nei momenti di crisi si è

sempre impegnata a dare di più. La potenzialità, del cuscino Prezioso, di diventare un

accessorio di alta moda, deriva dalla storia e dal patrimonio storico e culturale che ho

ereditato in Delsa.

L';obiettivo è, infatti, quello di aprirci ai mercati internazionali del lusso, come quello

Arabo e Asiatico che hanno mostrato già un notevole interesse. Gli allievi del corso che si

iscriveranno allo stage con Prezioso avranno l'opportunità di crescere professionalmente

in un clima creativo che guarda ai mercati esteri del lusso.

 

Delsa 2

Ormai da qualche settimana impazza la “corsa alla fusione” fra comuni, che sta creando entusiasmi, ansia di novità, ma anche incertezze sul futuro, soprattutto fra le popolazioni coinvolte, mettendo, tra l'altro, seriamente a rischio equilibri da tempo consolidati. In quello che fino a ieri era il cosiddetto territorio dei 5 comuni, all'interno dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha giocato d'anticipo e di sorpresa il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che ha deciso di percorrere la strada della fusione per incorporazione a Tolentino, rischiando ora di rimanere escluso dal progetto inerente il territorio di cui Camporotondo “naturalmente” fa parte. I sindaci degli altri 4 comuni, Roberto Paoloni (Belforte), Luca Giuseppetti (Caldarola), Giammario Ottavi (Cessapalombo), Silvia Pinzi (Serrapetrona), infatti, si sono riuniti insieme alle rispettive giunte, lunedì 14 marzo, per chiarire alcune situazioni che li hanno visti protagonisti nelle ultime settimane. In un comunicato rilasciato congiuntamente al termine dell'incontro, i 4 primi cittadini hanno evidenziato come “l’Amministrazione di Camporotondo durante le assemblee pubbliche ha rilasciato dichiarazioni non veritiere” e, non apprezzando di essere stati considerati come coloro che “in questo territorio hanno voluto frenare una reale collaborazione fattiva tra i 5 Comuni, vogliono con forza rivendicare i risultati ottenuti in questi anni nella messa a sistema dei servizi e le tantissime collaborazioni tra le varie realtà amministrative. Maggiore concretezza e senso di appartenenza tra le quattro realtà amministrative, analisi dei vantaggi di un processo di fusione vera dei comuni nell'interesse del territorio, accelerazione della messa a sistema dei servizi aggregati per intraprendere un percorso di difesa e rilancio del territorio sono gli obiettivi primari che le quattro amministrazioni hanno messo come priorità nella loro agenda di lavoro.

 

Approfondimenti sul tema nel settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 18 marzo

Queste "pazze" fusioni. La "moda del momento" sta creando entusiasmi, ansia di novità, ma anche incertezze sul futuro, soprattutto fra le popolazioni coinvolte, rischiando di mettere seriamente a rischio equilibri da tempo consolidati. Tipico caso quello che riguarda i cosiddetti 5 comuni appartenenti all'Unione Montana dei Monti Azzurri, dopo il sasso lanciato nello stagno dal sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che ha deciso di percorrere la strada verso Tolentino. A ciò si aggiunge la mai nascosta "simpatia" di Cessapalombo per Camerino per mettere sul "chi vive" i primi cittadini di Belforte del Chienti, Caldarola, Serrapetrona. Un incontro tra i sindaci dei 5 comuni interessati è previsto nei prossimi giorni per fare il punto della situazione, chiarire le rispettive posizioni e studiare eventuali strategie future per il territorio. Preoccupazioni riguardo la situazione che si è venuta a creare sono espresse dal sindaco di Caldarola, Luca Giuseppetti, contrario ad una fusione per incorporazione in un comune più grande. "Questi nostri piccoli comuni – il pensiero del primo cittadino del paese dei cardinali Pallotta – avranno vantaggi solo se riusciranno a fondersi tra loro, senza andarsi ad ingolfare con una realtà molto più grande. Questo perchè il futuro sindaco che sarà eletto, sicuramente proveniente dal comune di maggiori dimensioni, avrà senz'altro accortezza per il comune inglobato, ma non conoscerà mai a fondo le situazioni specifiche dei territori più piccoli e della popolazione che li abita. Da parte mia spero di poter arrivare ad una fusione, ma di farla con gli altri comuni del nostro territorio. Penso sia questa la soluzione migliore anche per le future generazioni. Se, infatti, non vogliamo far morire i nostri paesi, dobbiamo dare ai giovani che li abitano la possibilità di costruirvi il proprio futuro. Vorrei che dall'incontro che avrò con i miei colleghi sindaci scaturisca la proposta di un comune unico, che sia però del nostro territorio".  

Una città più sicura per i cittadini e per i turisti. Il sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloi e la sua amministrazione, hanno completato l’istallazione del sistema di videosorveglianza in ttutto il territorio del comune,

 

Sono state istallate undici telecamere che riusciranno a coprire tutti le maggiori arterie viarie d’ingresso e di uscita dal paese, istallato presso il comando dei vigili un sistema per la visualizzazione e la registrazione dei filmati che potranno essere in memoria per un massimo di una settimana e poi automaticamente cancellati come anche previsto dalla normativa nazionale.

Il sistema di videosorveglianza avrebbe come principale funzione quello di poter controllare digitalmente il territorio in modo da notare e segnalare persone o auto sospette che si aggirano a Belforte, particolarmente utile a seguito di numerosi  furti in appartamento dove sarà  possibile risalire a eventuali spostamenti risalendo all’eventuale targa utilizzata per compiere il crimine.

Sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni“ ( nella foto )

foto dialettiamoci

L’Amministrazione Comunale, a causa dei numerosi furti che hanno dovuto subire i nostri cittadini negli ultimi tempi e per meglio controllare il territorio da eventuali reati a cose o persone, ha deciso di investire in un importante progetto di videosorveglianza, dal costo di circa 22.000 euro, istallando undici telecamere che sono state disposte in tutto il territorio nelle vie di accesso e di uscita al paese ed ai vari quartieri. Il sistema è ovviamente ampliabile e così estendibile, saranno posti cartelli informativi che segnaleranno che il nostro Comune è dotato di videosorveglianza.

Ovviamente non riteniamo che a seguito di questo intervento non avverranno mai più furti nel nostro territorio grazie a quzssma crediamo che questo sistema possa aiutarci a meglio difendere le case e i beni dei nostri cittadini, questo progetto era inoltre inserito nel nostro programma elettorale e abbiamo mantenuto ciò che avevamo detto e scritto”

 La matelicese Samuela Marinsaldi e il parrucchiere Andrea Rilli di Belforte del Chienti, sono a Sanremo per acconciare gli artisti che stanno sfilando sul palco del 66°esimo Festival della Canzone Italiana.

La titolare del prestigioso salone di bellezza di Matelica e il rinomato parrucchiere di Belforte del Chienti sono stati chiamati alla corte di Carlo Conti. Per Samuela è la terza volta in Liguria e in questi giorni si deve spostare tra un camerino e l’altro, a volte  anche nelle suite degli alberghi più rinomati di Sanremo perché alcuni artisti preferiscono avere l’acconciatore direttamente in albergo. La giovane imprenditrice marchigiana firma con il suo stile le acconciature che abbiamo visto e  vediamo in diretta dal Festival. «Questo è  il terzo anno che partecipo alla kermesse sanremese e dopo un anno di pausa per impegni lavorativi, sentivo un po' di nostalgia. Essere a Sanremo accanto a tutti questi personaggi, è sempre un'emozione fortissima. Ho avuto modo di conoscere molti cantanti e alcuni li ho ritrovati anche in questa edizione, con dei look totalmente rivisitati come Arisa e Dolce Nera

( sotto nella foto la matelicese Samuela Marinsaldi con Patty Pravo )

 Con Patty Pravo

.  E tanti atri che si faranno notare grazie anche a degli stili che faranno moda nella prossima stagione. Vorrei fare i complimenti al mio amico Dario Baldam Bembo che lunedì ha ricevuto il premio  “Dietro le Quinte”, un meritatissimo premio alla carriera per lo straordinario contributo dato alla canzone Italiana sia come cantante che come autore”. E' grazie anche a giovani come lei che l'arte e la potenzialità della nostra regione viene messa in evidenza.

( sotto le foto del Parrucchiere Andrea Rilli davanti all'Aiston, originario di Camporotondo di Fiastrone e residente a Belforte del Chienti dove ha un salone di Parrucchieria.)   

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 ( Andrea Rilli  in compagnia con Alessandro Bernabei )

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Fusione dei piccoli comuni. La questione è quanto mai attuale vista la forte accelerazione data al riguardo dal governo centrale nell'ottica del miglioramento dei servizi e del contenimento dei costi. Un argomento che infiamma anche il dibattitto tra gli amministratori, soprattutto nei piccoli e medi centri montani. Un progetto su cui si sta lavorando alacramente nei comuni di Visso e Castelsantangelo sul Nero, con Ussita che sembra non uscire dalla sua posizione di stallo, per dare vita al comune di Altonera. Un problema sollevato a Camerino dal consigliere di minoranza Pietro Tapanelli, che vedrebbe di buon occhio l'unione dei comuni della Marca anche con Castelraimondo e San Severino. Una questione che riguarda da vicino anche il territorio dei 5 comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona, che svolgono già in forma associata gran parte dei servizi e che sono "reduci" dall'esperienza, negli anni '80, di una sorta di unione ante litteram attraverso la vicenda, oggi conclusa, del Con.Turi.Sport.

Cosa pensano dell'eventuale fusione i sindaci dei territori interessati?

La risposta nel numero del settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 12 febbraio...

Esclusivo, Vittorio Sgarbi parla del suo libro, '' Dal cielo alla terra '', davanti al polittico del Boccati a Belforte del Chienti. Chiesa gremita il primo di gennaio

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