Notizie di economia nelle Marche

Orgoglio e sfida sono due termini che ben rappresentano il nostro stato d’animo. Dietro c’è un anno di lavoro politico nato in emergenza terremoto e poi sviluppatosi fino ad oggi”. Con queste parole ha esordito Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata, durante la presentazione presso la sede di Confindustria Macerata del Distretto turistico Marca Maceratese.

Si tratta di un progetto che mette in rete i Comuni che hanno aderito (34 ne fanno già parte), le imprese locali industriali, artigianali, sociali, culturali e di accoglienza, le università, le scuole e i musei, associazioni e società di consulenza.

Gli obiettivi convergono sulla definizione un piano strategico, sul ruolo della cultura e sulla sua valorizzazione, sulla necessità di definire un piano operativo tra marketing territoriale e turistico, sul coinvolgimento delle istituzioni culturali, sull'attivazione di un osservatorio turistico, sul rendere visibili e fruibili i prodotti turistici d’area, sul miglioramento dell'accoglienza turistica mettendo in rete uffici di informazione, sulla costituzione di imprese turistico-culturali, sulla promozione e commercializzazione turistica dei territori aderenti.

Per fare ciò, il distretto si pone anche obiettivi strategici quali il fare sistema tra diversi attori del settore definendone anche i ruoli, creare nuovi modelli di governance più reattivi e partecipativi, facilitare la conoscenza e fruizione del territorio trasmettendo anche l’immagine di una provincia organizzata e accogliente, comunicare in maniera diffusa anche attraverso social network e nuove tecnologie, incrementare il numero dei turisti.

A presentare il progetto sono stati, oltre al vicesindaco Monteverde, anche Gianni Niccolò, diretto di Confindustria Macerata e Alessandro Crucianelli, presidente del distretto turistico Marca Maceratese,

Abbiamo obiettivi ambiziosi - ha detto Niccolò - vogliamo valorizzare il territorio e uscire dai particolarismi per entrare in uno scenario condiviso tra attori del turismo. È una grande sfida gestionale, strategia e politica”.

Ruolo da facilitatore di questa “filiera” è stata Monteverde che ha raccontato cosa è stato fatto e quali sono i primi obiettivi da raggiungere: “Questo progetto nasce un anno fa, durante l’emergenza sisma e fino ad oggi si è evoluto. Abbiamo creato un soggetto politico di cui fanno parte ufficialmente già 34 comuni e stiamo lavorando per includere anche chi è rimasto fuori. È per noi motivo di orgoglio - ha sottolineato - il riconoscimento da parte del Ministero per i beni culturali. Uno dei primi obiettivi sarà creare un brand che identifichi luoghi belli e da conoscere”. Marketing identitario, formazione delle imprese e dei giovani, nuovi itinerari e valorizzazione di quelli già esistenti, il tutto implementando il rapporto pubblico-privato. I fondi, in piccola parte, ci sono già ma “cercheremo anche finanziamenti europei, ministeriali e regionali. Questa rete non è più un desiderio ma infrastruttura reale alla quale le imprese interessate possono aderire in qualsiasi momento, grazie allo statuto aperto”. Ci sono tanti comuni del cratere, anzi, tra i 34 che hanno già aderito formalmente, la maggior parte rientra proprio nell’area interessata dal sisma: “Questi comuni - ha precisato Monteverde - sono stati i più decisi e veloci ad aderire e se non ci fossero stati loro, sarebbe stato un problema enorme”.

Da parte sua, Crucianelli ha più volte usato l’avverbio “finalmente”: “Finalmente siamo riusciti a mettere insieme tanti comuni, potremo coordinare iniziative turistiche, creare nuovi pacchetti turistici e avremo più possibilità per attrarre turisti. Abbiamo capito che turismo è ricchezza, anche perché abbiamo nella nostra regione tutto quello che un turista può volere”.

g.g.

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Il San Severino Blues festival in aiuto della città di San Severino per ricostruire il museo archeologico di Castello al Monte. Il direttore artistico della rassegna, Mauro Binci, ha consegnato al sindaco Rosa Piermattei, le donazioni volontarie raccolte nel corso dellanno in occasione dei concerti ospitati in diverse piazze del territorio. La cerimonia è stata ospitata in apertura del concerto gospel di Markey Montague al teatro Feronia. In tutto sono stati raccolti 2.140 euro.

La destinazione delle donazioni ha spiegato Binci ha per noi un forte segnale simbolico. Anzitutto perché, nel 1991, il festival blues è nato proprio da Castello al Monte, dove ha sede il museo. Quindi ci è sembrato del tutto naturale destinare allarte queste donazioni raccolte in momenti artistici. Poi il museo archeologico è fra i luoghi colpiti dal sisma. Per fortuna non sono state danneggiate le preziose opere che vi sono raccolte e che testimoniano la storia più antica della città. L’auspicio è che questo primo contributo destinato al museo stimoli altre donazioni prosegue - che, unite ai progetti e alla ricerca fondi istituzionali dellAmministrazione Comunale, ne permetta la riapertura entro lestate prossima”.

Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha voluto ringraziare dal palco del Feronia i tanti donatori e chi ha pensato e avviato la raccolta fondi sottolineando limportanza del festival blues per la promozione della città.

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