Notizie di economia nelle Marche

 Nuove cooperative per far ripartire l’Italia centrale colpita dal sisma. Legacoop  Marche e Generazioni Marche hanno presentato all’università di Camerino il bando “Centro Italia Reload” che utilizza 235 mila euro raccolti tra le associate, per sostenere la nascita di nuove cooperative ‘ordinarie’ e di comunità. Il bando è riservato a nuove imprese nei 140 comuni inseriti nel cratere sismico dell’Italia centrale, di cui 87 nelle Marche e vuole sostenere progetti cooperativi per turismo, cultura, eccellenze agroalimentari e servizi.

Due le sezioni che lo costituiscono. La prima potrà contare su 100 mila euro ed è dedicata alla nascita di nuove cooperative di comunità ovvero imprese costituite da cittadini e altri attori locali per il miglioramento della qualità della vita e l’interesse generale della collettività. I progetti selezionati beneficeranno di formazione e accompagnamento, oltre ad un contributo economico fino a 25 mila euro.

La seconda sezione è dedicata invece a nuove imprese cooperative. A disposizione ci sono 135 mila euro. Tra le proposte pervenute e valutate ammissibili, saranno selezionati progetti che beneficeranno di attività di formazione e accompagnamento della cooperativa, oltre al contributo economico fino a 10 mila euro per ciascuna cooperativa. Il bando si rivolge alle imprese cooperative da costituire o costituite dal 25 agosto 2016 con sede legale in uno dei 140 comuni del cratere sismico tra Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio.

“ E’ un’iniziativa che accogliamo con gioia e per la quale ci mettiamo a disposizione – ha detto il rettore Claudio Pettinari . Condividiamo gli obiettivi alla base di questo bando, in quanto si integrano perfettamente con gli stessi obiettivi di Unicam e con le attività che l’università sta portando avanti. Il nostro è un ateneo che si è aperto al territorio e che accanto alla didattica e alla ricerca è attenta alla terza missione. Consideriamo importante e positivo un bando che miri alla valorizzazione delle eccellenze di un territorio che si ritrova ad essere fortemente danneggiato e anche in quegli edifici dove si svolgevano attività ricreative, culturali, artistiche. Unicam ha già attivato e innescato la creazione di start up d’impresa e iniziative d’imprenditorialità giovanile, guardando con attenzione gli ambiti della musica, dello sport, della pittura e scultura e delle altre forme d’arte e cultura. Ci mettiamo dunque a disposizione di Legacoop e Generazioni anche per immaginare un cammino che possa andare aldilà dell’attuale bando, immaginando un a proficua collaborazione per futuri percorsi costruttivi”.

Ad accogliere positivamente la possibile relazione con l’università anche Mirco Menghini di Genererazioni, Marche,( coordinamento giovanile di promozione della cooperazione  all’interno della Lega nazionale delle Cooperative) “Ci fa particolarmente piacere che ciò avvenga con Unicam, direttamente colpita dagli eventi del 2016. Da qui può partire uno scambio interessante tra le nostre conoscenze e i giovani studenti universitari che, una volta terminati gli studi, si affacceranno al mondo del lavoro: Grazie al bando avranno anche l’opportunità di sviluppare le proprie competenze mettendole sotto forma cooperativa. Da parte nostra siamo a disposizione per  accompagnare e seguire la prima fase di Startup”.

“ In seguito all’evento drammatico che ha colpito il centro Italia- ha spiegato Massimo Lanzavecchia-, Legacoop ha chiesto a tutte le associate di dare un contributo per essere d’aiuto alle popolazioni. E’ così che si è potuto attivare il fondo nazionale di solidarietà con cui, inizialmente, si è potuto aiutare tre cooperative direttamente danneggiate. Con i 235 mila euro abbiamo pensato che sarebbe stato utile dare un aiuto a ricostruire il tessuto economico e sociale del territorio colpito. Nostra vocazione è sostenere e tutelare le imprese cooperative e il nostro dna si sostanzia proprio nel far cooperare le persone e le imprese, in quanto riteniamo che sia uno dei fattori di sviluppo del territorio. Il fondo è proprio finalizzato a questo e al tentativo di far nascere imprese, che mettano insieme giovani e persone di tutte le età che esprimano un’attitudine particolare a poter intervenire in un territorio, sviluppandone le potenzialità e trasformandole in reddito. Se le persone tornano nei territori, se riescono ad organizzare attività produttive, e, a loro volta ad innescare il ritorno di altre persone che usufruiscono di imprese che in queste zone nuovamente si insediano, ecco che si ricrea un tessuto sociale. Il bando finanzia sostanzialmente due tipologie di cooperative: la prima è quella generalmente conosciuta dell’impresa cooperativa (privilegiando i settori della cultura, turismo, agroalimentare, ambiente e servizi)

 L’altra sezione è dedicata alle cd Cooperative di comunità che, dal nostro punto di vista, sono quelle che potrebbero avere maggiore opportunità per sostenere la crescita di territori di aree interne, più disagiate anche sul fronte dell’occupazione. Le cooperative di comunità possono mettere insieme diversi soggetti attori; giovani lavoratori, imprese di qualsiasi settore, semplici cittadini che interagiscono per usufruire di un servizio che magari in questo periodo si è perso e va ricostituito. Quella di comunità  in sostanza è una tipologia mista di cooperativa, che  riteniamo possa avere una possibilità concreta di sviluppo. Come Legacoop- ha precisato Lanzavecchia- noi ci proponiamo sia con il fondo che finanzierà le imprese cooperative che nasceranno, sia come bagaglio di conoscenze che abbiamo per accompagnarne la costituzione e il primo periodo di attività. Proponendoci dunque come una sorta di piattaforma, fornendo il know how  di competenze- ha aggiunto- l’appello che facciamo è ai soggetti attori principali che debbono cooperare, cioè a chi è interessato ad un lavoro o ad una cooperazione da imprenditore, a chi è interessato a promuovere i propri prodotti agroalimentari o gastronomici di qualsiasi genere. Noi li aiutiamo fornendo le competenze per l’impianto iniziale e per far funzionare la cooperativa, possibilmente anche in collaborazione con l’università. ”

Il bando si chiuderà il 31 dicembre per le nuove cooperative e il 31 gennaio 2018 per le cooperative di comunità. Le proposte saranno valutate per valore imprenditoriale, impatto sul territorio e capacità di fare rete, sviluppo e creazione di lavoro, innovazione tecnologica. Entro il 30 gennaio 2018 la Commissione di valutazione selezionerà i progetti vincitori della sezione “Nuove imprese cooperative”, entro il 28 febbraio 2018 i 4 progetti tra le “Cooperative di Comunità”.
 
 
 
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Iniziata in anticipo rispetto al periodo tradizionale, complice la lunga "primavera" dopo il caldo estivo, è in pieno svolgimento la campagna della raccolta delle olive nelle campagne marchigiane.

Una raccolta che si sta svolgendo a pieno ritmo anche nel territorio maceratese dopo che, nello scorso anno, i disagi provocati dal terremoto e, soprattutto, la presenza della mosca olearia avevano determinato una flessione nella produzione dell'olio di oliva.

Diverse le tipologie di piante presenti nella campagna maceratese: si va dal Leccino, presente soprattutto nelle zone collinari della costa, al piantone di Mogliano, che fa mostra di sè nel camerinese, alla Coroncina, tipica qualità presente nelle zone delle frazioni di Croce, Pieve Favera, Valcimarra nel comune di Caldarola.

Moderatamente soddisfatti agricoltori e produttori, nonostante il calo quantitativo causato dalla siccità, per la resa che va dai 14 ai 16 chili di olio per quintale di oliva.

Brutte notizie, invece, per i consumatori, visto l'aumento del prezzo dell'olio che oscilla dai 10 ai 15 euro al chilo per olive selezionate.

( di seguito alcune foto relative alle piantagioni della zona collinare del maceratese e alcune fasi della lavorazione )

 piante di coroncina e di Mogliano

 

dalle olive alla bruschetta

Nel pieno della campagna di raccolta ad Ancona, al Mercato di Campagna Amica, arriva l'olio nuovo ( gustosissimo per la bruschetta ). Coldiretti, infatti, sarà presente domenica 12 novembre con il farmers market di piazza Roma, che ospiterà gli assaggi di extravergine novello.

separatore olio

Un’occasione per assaggiare l’olio della campagna 2017, di qualità eccezionale grazie al fatto che il caldo ha azzerato gli attacchi della mosca olearia. Gli stand dei produttori saranno attivi dalle ore 10 alle ore 20. Ma l’olio non sarà il solo ospite speciale dell’evento. Nell’ottica di uno scambio tra territorio, il mercato ospiterà un’azienda siciliana di Campagna Amica, che produce arance, mandarini, pompelmi e limoni biologici. Non mancherà la tradizionale offerta di tipicità del teritorio, dai mieli aromatizzati ai vini, alle acquaviti e ai dolci di visciole, dalle primizie ortofrutticole ai salumi, dai formaggi fino alle confetture e agli agricosmetici a base di lavanda.

raccolta olive

pasta di olive prima della spremitura

uliveto con panorama

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Una delegazione di Confartigianato Imprese Macerata, composta dal Presidente Provinciale Renzo Leonori, dal Vice Segretario Provinciale Giorgio Menichelli ed dal Responsabile del settore Costruzioni Pacifico Berrè, ha incontrato l'On. Paola De Micheli - Commissario Straordinario per la ricostruzione del Centro Italia - in occasione del convegno “La ricostruzione tra il dire e il fare” organizzato presso la sede nazionale di Confartigianato Imprese a Roma.
Molte sono state le richieste e le sollecitazioni venute dal territorio, attraverso l'intervento del Dott. Menichelli, e altrettante le risposte puntuali del Commissario:

Pratiche mutui per tributi sospesi
Alcune banche non intendono più accogliere le pratiche di mutuo per il pagamento a rate dei tributi sospesi, previsto a partire da Giugno 2020. L'On. De Micheli ha precisato che le banche che hanno sottoscritto un accordo ABI non possono rifiutarsi di accettare pratiche di finanziamenti, che sono tra l'altro garantite dallo Stato per mezzo della Cassa Depositi e Prestiti. Al momento la scadenza per la presentazione delle pratiche è stata posticipata dal 14/11/17 al 21/11/17, ma è già alla firma un nuovo provvedimento di proroga.

incontro De Micheli Roma 8 novembre 2017 2

Zona Franca Urbana: calcolo del calo di fatturato
Accolta la proposta di Confartigianato Imprese Macerata in base alla quale, essendo 3 gli eventi sismici del 2016, i quadrimestri su cui conteggiare il calo del fatturato devono essere altrettanti. Dopo la scadenza per la presentazione delle istanze, prevista per il 20/11/17, il Commissario si è impegnato quindi a presentare un emendamento per individuare il quadrimestre che va dal 01/11/16 al 28/02/17 per le imprese con sede nelle zone colpite dal sisma del 26 e 30 ottobre 2016, con la conseguente riapertura dei termini per la presentazione delle domande

Zona Franca Urbana: stima dell’importo di esonero
Ad oggi sono 2.500 le pratiche presentate per l'accesso alla ZFU, impegnando ben 137 milioni di euro. Purtroppo però l’On. De Micheli ha evidenziato un fenomeno molto grave: alcune imprese stanno chiedendo il massimo consentito, pari a 200.000 euro (limite massimo cosiddetto “de minimis” imposto dalle legge per l’ottenimento di benefici pubblici), nonostante la stima delle necessità reali sia inferiore, impegnando così risorse che andrebbero invece ridistribuite a chi ha davvero necessità. Ci saranno quindi controlli a tappeto sulle imprese che avranno fatto tali richieste, appunto chiedono il massimo di 200.000 euro, per verificare l’effettiva necessità.

Controlli sui cantieri
Anche per quanto riguarda il tema della sicurezza nei cantieri e l’utilizzo di lavoratori in nero, in base dell’Ordinanza n.41 del 2.11.17 sulla congruità della manodopera, non mancheranno severi controlli nei cantieri del “cratere”, e non verranno tollerati abusi ed irregolarità

Danno indiretto: proposta di modifica del calcolo
Ad oggi la legge individua un unico semestre per il calcolo del cosiddetto “danno indiretto”, che concede contributi alle imprese a condizione che le stesse abbiano registrato nei sei mesi successivi agli eventi sismici una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente.
Pertanto Confartigianato richiede che vengano riconosciuti 3 semestri successivi agli eventi sismici del 24 agosto 2016, 26-30 ottobre 2016 e 19 gennaio 2017.

Moratoria mutui
In seguito alla richiesta della delegazione di Macerata della proroga della moratoria sui mutui per le imprese che rientrano a far parte della ZFU, il Commissario ha assicurato tale proroga di almeno un anno, sottolineando però la necessità di rivalutare il piano di ammortamento, per far si che i cittadini non si ritrovino in futuro a dover pagare rate triple. E’ stata inoltre accolta la richiesta di prestiti agevolati tasso zero, per i quali sarà a breve firmata l’ordinanza che li renderà operativi.

Credito d’imposta
Proposto da Confartigianato un credito d’imposta per le imposte ed i contributi pagati nel 2017 da parte delle imprese che rientrano nei benefici della ZFU.

Un incontro molto proficuo grazie al quale è stato possibile confrontarsi, dando voce alle imprese in difficoltà del nostro territorio (basti pensare che nei 140 comuni colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017 sono presenti 15.841 imprese artigiane, pari al 24,8% del totale delle imprese), e ottenere delle risposte concrete con un programma di azioni che auspichiamo venga rispettato. L’Associazione ha avuto inoltre la conferma che è possibile usufruire sia dei benefici del sisma bonus che di quelli della ricostruzione, senza che uno escluda l’altro, e ha ottenuto la stesura di un testo unico coordinato che contenga tutte le ordinanze emesse in materia.

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Martedì, 07 Novembre 2017 14:53

"Le aule di Raffaello", uno spazio per crescere

“Uno spazio per crescere”. Un luogo dove lo spirito dell’intera comunità camerte possa tornare vivo e accendere un futuro senza macerie. E’ questo il progetto sposato dal Gruppo Med, ideato dall’Istituto U. Betti e promosso dall’Associazione Raffaello di Camerino. Una struttura di oltre 150 metri quadrati per attività scolastiche e ludico-ricreative dedicata all’intero comune dell’entroterra maceratese colpito dal sisma, che nascerà nell'ambito del nuovo complesso scolastico di Madonna delle Carceri del costo di 150 mila euro.

Da Camerino è partito il successo e a Camerino è stata dedicata la serata di beneficenza condotta da Fabio Canino svoltasi sabato 4 novembre nella splendida cornice dell’Hotel Bernini in una sorta di unione con il festival del Cinema di Roma, per festeggiare la conclusione della raccolta fondi per la realizzazione della struttura. Un ambizioso progetto, nato dalla sensibilità dell’imprenditore Sandro Parcaroli, al vertice del Gruppo Med Store e originario di Camerino, in collaborazione con Marco Rapanelli Consulting, iniziato durante il Festival del Cinema di Venezia dove attori e personaggi internazionali hanno condiviso l’iniziativa di solidarietà autografando dieci iPad donati dal Gruppo Med all’Associazione Raffaello. Pezzi unici con le firme dei premi Oscar Michael Caine, Helen Mirren e Donald Sutherland, del celebre Orlando Bloom, delle grandi attrici Susan Sarandon, Dakota Fanning e Claudia Cardinale, dello chef stellato Bruno Barbieri, dell’attore italiano Lino Banfi e americano Armand Assante. Grazie alla sensibilità di grandi imprenditori locali e nazionali come Maurizio Mosca della Mosca srl, Flavio Molinari direttore commerciale di Cofidis, Anna Maria Malaisi di Navitas Coworking, la famiglia Pozzi Chiesa di Italmondo, Manuela Cacciamani di One More Picture, Susanna Maurandi in rappresentanza di Briciola Communication, Irene Manzi e Elica Spa si chiude il cerchio della raccolta fondi che permetterà l’inizio dei lavori del modulo scuola “Le aule di Raffaello” su progetto dello studio di architetti Terre.it. 

 

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“‘Uno spazio per crescere’ sarà realtà - dice Stefano Parcaroli direttore generale Med Group - grazie all’aiuto di quanti hanno voluto supportarci in questa importante raccolta fondi. Per me e per tutta la mia famiglia, originaria di Camerino e da sempre legata alle proprie radici, è un’enorme soddisfazione che ci riempie il cuore di gioia. Poter donare a bambini, ragazzi e a tutta la comunità un luogo di aggregazione è il primo passo verso la rinascita di un meraviglioso paese del nostro territorio. Siamo da sempre legati al mondo della formazione e della scuola, con i nostri dispositivi cerchiamo di rivoluzionare la didattica, per questo, con grande forza e speranza, vogliamo ripartire proprio dai più piccoli che sono il nostro futuro”.

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Alla serata-evento anche Nazzarena Borboni presidente dell’Associazione Raffaello, Gisella Claudi presidente del consiglio d'istituto del comprensivo Betti e Roberto Lucarelli, vice sindaco di Camerino: “L’impegno è massimo da parte di tutta l’amministrazione per concretizzare questo progetto nato diversi mesi fa. Un luogo che da speranza in un momento in cui la città di Camerino è ancora presidiata dai militari seppur ad un anno dal sisma. Ringrazio la famiglia Parcaroli per l’enorme sensibilità dimostrata e per rendere possibile l’inizio dei lavori”.
Durante la serata sono state messe all’asta da Fabio Canino diverse bottiglie del vino “Prodigio Divino” per contribuire ulteriormente all’iniziativa di beneficenza.

 

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Un logo per identificare a colpo d’occhio gli edifici a prova di terremoto. L’iniziativa promossa da un’associazione “rosa”

Nasce nelle Marche Sisma Safe, il primo marchio di qualità d’Italia che attesta la sicurezza sismica degli edifici adibiti a struttura ricettiva o aperti al pubblico. Un’iniziativa - si legge nel comunicato- che si pone l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione del rischio sismico, sviluppata da un team di quattro professioniste riunitesi nell’associazione culturale, tutta rosa, Sisma Safe.

A ideare e lanciare l’associazione, che ha sede ad Ancona, e il marchio, una vera e propria etichetta di qualità rilasciata su richiesta dei proprietari degli edifici e sulla base di criteri altamente selettivi, gli ingegneri edili ed architetti Chiara Monaldi di Porto San Giorgio, Francesca Ottavio di Fermo e Serena Scarpini di Ancona, insieme alla specialista in marketing territoriale Silvia Montironi di Recanati.

“Gli eventi sismici degli ultimi vent’anni ed in particolare le forti scosse di terremoto che hanno colpito le Marche – afferma la presidentessa dell’associazione Chiara Monaldi – ci hanno spinto a diventare protagonisti del nostro futuro e della nostra sicurezza. Per questo abbiamo pensato a un marchio di qualità che contraddistingua e renda immediatamente riconoscibili gli edifici nei quali le persone possono sentirsi al sicuro in caso di sisma, perché progettati, migliorati o adeguati secondo i limiti di legge. La nostra associazione non rilascia ovviamente certificazioni di idoneità, ma attribuisce un logo identificativo a quei fabbricati per i quali siano state effettivamente attuate azioni volte a diminuirne la vulnerabilità”.

Chi intende richiedere il marchio Sisma Safe dovrà presentare all’associazione la documentazione relativa alle modalità di costruzione, alle indagini tecniche effettuate e agli interventi di adeguamento. Una commissione di esperti avvierà un’istruttoria per verificare, attraverso un’attenta analisi degli incartamenti e il controllo del curriculum di chi ha redatto la documentazione tecnica, che tutti i passaggi previsti dalla normativa sismica vigente e dalle buone prassi siano stati rispettati. Solo nel caso in cui venga appurata la completezza delle pratiche eseguite, l’associazione Sisma Safe rilascerà il marchio di qualità.

“Vogliamo premiare – dice la vicepresidente Francesca Ottavio – tutti quegli edifici che possiedono i requisiti di legge e che rispettano elevati standard di sicurezza. L’associazione si propone di diffondere a tutti i livelli, dalle scuole, ai luoghi di aggregazione alle singole famiglie, la consapevolezza che è possibile e si deve intervenire sugli edifici per consentire a chi ogni giorno li vive di sentirsi al sicuro da ogni rischio”.

Tra i settori ai quali si rivolge Sisma Safe ricopre un ruolo importante quello del turismo. Con il marchio di qualità l’associazione vuole promuovere e comunicare la sicurezza delle strutture ricettive in tutta Italia, a partire da quelle eccellenti, che possono svolgere un ruolo esemplare e di traino, per offrire al viaggiatore la garanzia di un soggiorno all’insegna della tranquillità. 

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