Notizie di economia nelle Marche

Si avvicina a grandi passi l’inaugurazione del "Vallicenter "di  Camerino. E' il nome scelto per la nuova area commerciale che segnerà la rinascita di uno dei quartieri più danneggiati della città. Nell’area di protezione civile di Vallicelle, è in fase di completamento la piccola oasi accogliente,affacciata sui monti Sibillini; consentirà il rilancio di altre piccole imprese ferme da un anno, offrendo nuova vitalità ad una zona, da sempre carente in fatto di negozi e servizi per gli abitanti. Piccole migliorie da apportare all’esterno, mentre  la ditta specializzata ha già provveduto ad asfaltare lo spiazzo antistante i moduli commerciali provvisori.

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       Lavori di asfaltatura realizzati nei giorni scorsi 

Per i commercianti,  non restano che da effettuare i traslochi di arredi e attrezzature all’interno dei confortevoli negozi rivestiti in legno. Un bell’impatto visivo per le strutture che constano di più vani e che, a breve, potranno accogliere il bar - ristorante Osteria dell’Artedue studi professionali, la parrucchieria Greasela Palestra “Il Centro”, il centro estetica “Fior di loto”, la sartoria –merceria Pam  e  la ditta di pulizie Plus service. Sul lato opposto dell’area, vicino alla sede già posizionata dell’assicurazione Generali, saranno delocalizzate l’attività di Pasta Fresca Uova & Farina  e uno studio di consulenza; trattandosi di delocalizzazione,  mancherebbero in questo caso solo dei nulla osta da parte della Regione per l’istallazione dei moduli prescelti.  

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Work in progress per la Sartoria Merceria Pam che, avendo ultimato il trasloco, potrà essere già operativa dalla prossima settimana.

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 La complessità dei trasbordi di arredi e suppelletti e le piccole rifiniture da eseguirsi  nell'area, hanno fatto slittare di qualche giorno il taglio del nastro, inizialmente previsto per il 26 ottobre. Questione di pochi giorni e si conoscerà la data certa dell’apertura, quando tutta la comunità potrà salutare con gioia un nuovo passo verso la normalità, grazie alla forza reattiva degli esercenti, determinati a risollevarsi dopo lunghi mesi di difficoltà.

Esprime soddisfazione per la celere realizzazione del nuovo piccolo centro commerciale, l’assessore alle attività produttive Erika Cervelli: “ Felice che dal Vallicenter possano riprendere il proprio lavoro una decina di attività. L’area potrà sicuramente ampliarsi in futuro con altri negozi e questo è già un importante segnale. Il quartiere si arricchisce di servizi e luoghi d’incontro che fanno comunità: un’altra significativa tappa,  per una città coraggiosa che ha voglia di guardare avanti”. 

C.C.

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La Pasta di Camerino continua a fare notizia ed è pronta ad ospitare nel rinnovato ed ampliato stabilimento produttivo, le telecamere di Linea Verde, la storica trasmissione itinerante di Rai 1, in onda dal 1981, che illustra le eccellenze italiane del mondo dell’agricoltura. I conduttori, anche di questa edizione, sono Patrizio Roversi e Daniela Ferolla. Le riprese e l’intervista al direttore Federico Maccari che saranno registrate giovedì 19 ottobre, andranno in onda domenica 29 ottobre su Rai1 dalle ore 12.20

La Pasta di Camerino, marchio di proprietà di Entroterra Spa, prodotta con materie prime 100% italiane, è diventata ormai la più importante azienda privata del territorio di Camerino (MC) e terzo attore nazionale nel settore della pasta secca all'uovo davanti a nomi storici del settore. In un mercato sempre più vocato alla ricerca della Qualità e della selezione delle materie prime, La Pasta di Camerino propone un prodotto con una filiera tracciata che consente al singolo utente, attraverso l’Applicazione “Shazam”, inserendo il numero del lotto riportato nel retro della confezione, di avere accesso a molte utili informazioni ed a sfiziose ricette. L’azienda ha ottenuto importanti riconoscimenti quali il premio Sapore dell'Anno(https://www.saporedellanno.com/), e il Miglior rapporto qualità-prezzo dal Gambero Rosso come miglior prodotto di pasta all'uovo per rapporto qualità prezzo e seconda assoluta per qualità.

All'indomani della gravissima scossa di terremoto del 30 Ottobre 2016 che ha lasciato senza casa amici, parenti e molti dei dipendenti dell’azienda, la famiglia Maccari, ha annunciato la decisione di voler investire ancora, ampliando lo stabilimento produttivo inaugurato lo scorso 15 settembre. A regime l’azienda avrà una capacità produttiva di 450 quintali di pasta al giorno su 6 linee di produzione con 60 referenze di pasta all’uovo, pasta di semola, di farro ed integrale in chiave artigianale e di alta qualità con triplo impasto lento a bassa temperatura, lenta estrusione, trafilatura al bronzoessiccazione lenta a bassa temperatura. 

 
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Iniziata da Camerino, lo scorso 11 ottobre, la serie di cinque incontri informativi sul territorio, rivolti alle imprese e ai cittadini sul tema della ricostruzione post sisma. L’organizzazione si deve a Confartigianato imprese Macerata in collaborazione con i Comuni ospitanti dell’area del cd. “cratere”. Un approfondimento dedicato ai temi più gettonati della ricostruzione, per offrire un servizio socialmente utile, provare a dare delle risposte e aiutare a districarsi meglio nel marasma dei provvedimenti che sono stati emanati in materia

Esenzioni fiscali ed esoneri contributivi delle imprese del cratere (Zona Franca Urbana); modalità e termini di pagamento dei versamenti fiscali sospesi; contributi a fondo perduto e agevolazioni fiscali e contributive per le imprese che aprono nuove Partite Iva o riavviano l’attività nel “cratere”; danno indiretto e requisiti per l’accesso ai benefici, gli argomenti trattati nell’incontro, seguito con particolare attenzione da un’affollata platea di semplici cittadini e titolari di imprese di vario genere, provenienti da tutta l’area montana. I contributi di Cecchi e Bellagamba in rappresentanza  di UBI Banca, è servito a spiegare come funziona il sistema bancario per la ricostruzione, soffermandosi in particolare sui conti bancari vincolati/dedicati.

 Al tavolo informativo, coordinato da Pacifico Berrè, responsabile del settore Edilizia dell’associazione, è intervenuto anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, evidenziando che, a fronte di una situazione pressoché puntellata, l’obbligo adesso è quello di fare sintesi, incamminandosi in un percorso da fare insieme con ragionamenti costruttivi e in grado di dare risposte precise alle domande della gente. “ Si lavora insieme per capire dove c’è l’errore - ha detto-; non ci possiamo permettere le chiacchiere da bar, né la campagna elettorale o la politica partitica,  perché è necessario approntare seri argomenti per la ricostruzione “vera” dei nostri territori. I problemi veri sono come andremo a ricostruire e come le nostre case andranno sistemate, altrimenti avremo solo buttato dei soldi. Non può bastare solo salvare la vita delle persone; quello è sicuramente il livello principale ma se la scienza e la tecnologia dicono che possiamo fare meglio, abbiamo l’obbligo di fare meglio ”.

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Altre storture sollevate dal sindaco quelle relative ai mutui, alla restituzione della busta pesante e alla Zona Franca Urbana. Il primo cittadino ha richiamato attenzione anche sulla particolare situazione in cui vengono a trovarsi numerosi camerti che nel tempo hanno investito in immobili, la cui regolare locazione a studenti universitari, se non unica fonte di sostentamento, prima del sisma poteva comunque garantire a molte famiglie, un piccolo reddito ora annullato.

Nel suo intervento introduttivo Pacifico Berrè ha ricordato che nel sito di Confartigianato  è stata creata la pagina “ Sisma Servizi” all’interno della quale è contenuto tutto quello che l’associazione mette in campo per la ricostruzione e, grazie ad un link, si può accedere anche all’elenco delle 350 imprese associate a Confartigianato, disponibili per la ricostruzione.  Una sorta di vetrina sulla base della quale poter scegliere, con una suddivisione per comune e per attività. 

“ Il nostro è un incontro di servizi- ha spiegato Berrè- non si tratta di passerella, comizio, né di approfondimento politico sindacale. Certo, nel giudizio di qualche norma che pensiamo possa essere scritta meglio o diversamente, mettiamo del nostro. Nostro intento, è quello di cercare di spiegare le normative e cosa prevedono ai fini della ricostruzione, ai fini degli aiuti, della detassazione con approfondimenti sulla  cd. Zona Franca, la misura gestita dal MISE che prevede una serie di agevolazioni, esenzioni ed esoneri contributivi che spettano a tutte le imprese che hanno sede principale o unità locale all’interno del cratere e che abbiano avuto almeno un calo almeno del 25 % nel quadrimestre settembre - dicembre 2016, o per chi insedia una nuova impresa nella zona del cratere. L’agevolazione è anche per i giovani che avviano una nuova impresa, prevedendo l’esenzione da tasse e contributi per almeno due anni. Tutti coloro che dal settembre 2015 hanno già avviato o intendano avviare una nuova impresa, entro il 31-12-2017 possono fare domanda per rientrare nella Z F e nell’esenzione –agevolazione. Non si discute sulla bontà del provvedimento che riguarda anche imprese che vengono da fuori e che può fare solo che piacere accogliere, l’importante è che siano imprese serie e che non si tratti di attività fittizie messe su solo per usufruire dei vantaggi. Molti gli aspetti che cercheremo di analizzare, alcuni ancora da chiarire. Quanto alla Zona Franca Urbana, come associazione abbiamo chiesto la proroga per alcune scadenze, e, l’individuazione di un diverso quadrimestre per il calcolo del calo del fatturato del 25 % che permette di accedere all’esenzione fiscale; la norma fa infatti riferimento al quadrimestre settembre – dicembre 2016 e al sisma del 24 agosto. Qui il sisma ha colpito il 26-30 ottobre e, secondo noi, il quadrimestre andrebbe posticipato a novembre 2016- febbraio 2017. Altra stortura riferita alla Zona Franca, la scadenza per la presentazione della domanda che va fatta non prima del 23 ottobre e non oltre il 6 novembre 2017. Sono appena 14 giorni mentre in Emilia Romagna, il cui modello di ZF del 2015 ricalca l’attuale, c’erano 4 mesi di tempo. Due settimane con festività di mezzo- ha sottolineato Berrè- è un tempo troppo esiguo che neppure permette i necessari conteggi e calcoli a tecnici, ragionieri e commercialisti.  Da parte nostra abbiamo chiesto una proroga e proprio nelle ultime ore ci è stato assicurato l’impegno formale per la riapertura dei termini per i territori colpiti dal sisma di ottobre, e, una più giusta ricollocazione del quadrimestre (1 novembre-28 febbraio). 

Per quanto riguarda il settore edilizio di cui sono responsabile, c’è da dire che sulla ricostruzione sono uscite più di 40 ordinanze; la ricostruzione pesante stenta a decollare, per motivi diversi e non tutti imputabili al groviglio di norme che comunque c’è sicuramente e con tutta la sua imponenza. Altre importanti questioni sono lo smaltimento delle macerie per il quale si parla di oltre 5 milioni di metri cubi, o la complessità nella  presentazione dei progetti, molto spesso non conformi a quelli che erano i permessi a costruire che venivano rilasciati qualche anno fa. Credo dunque che anche l’Ufficio Ricostruzione debba essere in rodaggio per qualche altra settimana per poi veramente consentire la partenza della ricostruzione. Auspichiamo che il nuovo Commissario De Micheli riesca a velocizzare, così come auspichiamo di essere ascoltati. La nostra non è un’associazione di categoria di scienziati, ma quotidianamente viviamo i problemi di centinaia e centinaia di imprenditori e siamo “sul pezzo” da ormai tanti anni. In Confartigianato seguo la categoria delle costruzioni da oltre 30 anni, ho vissuto purtroppo anche il terremoto del 1997 e nel frattempo siamo diventati esperti in materia. Studiamo tutte le normative, ordinanze, decreti legge e leggi e pensiamo di poter dare qualche consiglio, prima che siano promulgate e pubblicate delle ordinanze, non per metterci del nostro ma per dire che qualcosa potrebbe esser fatta in maniera diversa. La partecipazione che c’è ai nostri incontri testimonia che la gente ha sete di sapere e necessità di poter avere chiarimenti su tanti aspetti, per i quali siamo disponibili a dare una mano. Dopo Camerino – ha concluso - questo venerdì saremo a San Severino Marche, per proseguire a San Ginesio il 17 ottobre, a Tolentino il 19 e a Cingoli il 23 ottobre”.

Carla Campetella

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Nonostante le ferite inferte dal sisma dello scorso anno torna domenica 15 ottobre a Montalto di Cessapalombo "Antichi sapori e ricchezze del bosco".

"Proviamo a riproporre questa manifestazione un po' mofidicata perchè non abbiamo più i locali tipici che usavamo, ma vogliamo dimostrare che noi ci siamo – così Giuseppina Feliciotti presidente della Pro Loco Cessapalombo - Le novità di quest'anno sono molteplici; al mattino è possibile partecipare alla vendemmia e visitare le aziende agricole del territorio come quella di Maurizio Luigini, il Giardino delle Farfalle e la carbonaia Tomasselli. Al pomeriggio si svolgeranno le dimostrazioni degli antichi mestieri".

Un'edizione, quella del 2017, che è stata quasi completamente reinventata dagli organizzatori, cui va il plauso del sindaco Giammario Ottavi. "Questo evento ha lo scopo di segnalare che nonostante il terremoto dello scorso ottobre, che ha danneggiato il nostro tessuto abitativo e morale, la montagna c'è insieme alle sue tradizioni – le parole del primo cittadino – Originariamente la manifestazione si svolgeva all'interno del centro storico della frazione Villa di Montalto.

Ora, purtroppo, ciò non è più possibile perchè il terremoto ha messo in ginocchio il nostro comune. Abbiamo, tuttavia, voglia ed entusiasmo per ripartire e speriamo che l'iniziativa sia fortemente vissuta come le precedenti edizioni".

(di seguito alcune foto delle passate edizioni con migliaglia di persone nella frazione Villa di Montalto ) 

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Taglio del nastro a Belforte del Chienti per il centro direzionale di Simonelli group, secondo gruppo italiano nella produzione di macchine professionali per caffè e centro di ricerca. La nuova struttura, realizzata accanto al moderno stabilimento già in funzione da alcuni anni, completa un complesso industriale tecnologicamente avanzato su un’area di circa ventimila metri quadrati nella zona per attività produttive di Fonte Moreto al confine con Tolentino.

Il nuovo centro ospiterà tutti gli uffici di direzione, amministrativi e commerciali. Si sviluppa su diversi piani per una superficie complessiva di tremila metri quadrati, è stato realizzato con le più moderne tecniche costruttive e sistemi di domotica di ultima generazione all’insegna della sostenibilità e della riduzione del consumo energetico. Il Centro direzionale – a cui entro il prossimo anno si affiancherà un Centro per la logistica – è stato realizzato con il lavoro di imprese tutte marchigiane. Rappresenta uno dei più consistenti investimenti realizzati dopo il terremoto del 2016 nell’area del maceratese all’interno del cosiddetto “cratere”.

All’inaugurazione e alla tavola rotonda  dal titolo “Coesione è competizione”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Symbola, ha partecipato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli: “Un’azienda che ha saputo trasformare anni di crisi in anni di crescita straordinaria da cui bisogna prendere esempio non solo in ambito industriale ma in tutti i campi - ha detto Ceriscioli che poi ha fatto una riflessione sulle vie di comunicazione che portano sviluppo - Per venire a Belforte ci ho impiegato solo un’ora percorrendo un tratto della Quadrilatero, strada che ha cambiato la geografia economica di questi luoghi perché porta sviluppo imprenditoriale, maggiori facilitazioni per nuovi insediamenti e farà crescere le comunità”.

Riferendosi poi alla ricostruzione post sisma il presidente ha aggiunto: “Gli strumenti ci sono e altri ci saranno messi a disposizione, è importante che ogni soggetto faccia la propria parte cogliendo tutte le opportunità. La ricostruzione è un gioco di squadra per svolgere appieno il proprio ruolo e giocare al meglio la partita”.

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Il dibattito, svolto all’interno del nuovo Centro direzionale Simonelli Group, si è focalizzato sulla necessità di rafforzare ogni sinergia tra istituzioni, imprese e società civile, quale insostituibile motore per lo sviluppo del territorio. E in questo contesto un ruolo fondamentale devono svolgerlo le università, specie in un territorio come quello maceratese che, caso quasi unico in Italia, vanta due atenei di antichissima tradizione. Lo hanno sottolineato i rettori delle due università di Macerata e Camerino, Francesco Adornato e Claudio Pettinari. All’incontro ha partecipato il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini, le conclusioni sono state affidate a Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei deputati.

Simonelli Group, che produce macchine professionali per caffè e cappuccino, due simboli del Made in Italy, è un tipico esempio di come “locale” e “globale” possano coesistere. L’azienda, nata nel 1936 come impresa individuale e trasformata in società per azioni e poi in holding con partecipazioni anche in società commerciali all’estero, ha mantenuto sempre “il cuore e la mente” – ha sottolineato oggi l’amministratore delegato, Nando Ottavi – nel piccolo comprensorio dell’entroterra marchigiano. È qui che viene realizzata l’intera produzione, al 100% made in Italy, esportata per la quasi totalità all’estero. Le macchine prodotte a Belforte del Chienti sono commercializzate in 121 Paesi di tutti i continenti, rendendo la società una delle realtà italiane con il più alto indice di internazionalizzazione. L’elemento che ha guidato l’azienda marchigiana in tutti questi anni è stata la forte innovazione tecnologica, frutto anche di importanti investimenti nella ricerca svolta in stretta collaborazione con le università di Ancona, Camerino, Macerata, oltre che con gli istituti di ricerca marchigiani, ISTAO e Poliarte.  Grazie ai 23 brevetti internazionali posseduti, Simonelli Group ha conquistato oltre il 10% del mercato mondiale delle macchine per caffè, superato brillantemente gli anni della recente crisi economica, quadruplicato il fatturato e quasi raddoppiato dal 2009 ad oggi il numero dei dipendenti.

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