Notizie di economia nelle Marche

Presentata ufficialmente presso la Sala degli Stemmi del palazzo ducale a Camerino “Start Cup Marche 2016, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo, in qualsiasi settore economico, ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario. “Partecipa con un’idea innovativa e costruisci il tuo futuro” è lo slogan dell’iniziativa. Main Sponsor dell’edizione 2016 è Nuova Banca Marche. La competizione è organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, la CNA Marche Sud & Fidimpresa,, l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Macerata e Camerino, il Comune di Civitanova Marche. In rappresentanza dell’impresa, collaborano all’iniziativa CTC Conceria del Chienti di Tolentino e new entry per il 2016 è la Nextequity crowfunding, con sede a Civitanova Marche già in partnership con Unicam e autrice del grande successo nazionale dello Spin-off Sinbiotec.

Le tre “idee d’impresa” vincitrici parteciperanno automaticamente al concorso nazionale “Premio nazionale per l’Innovazione 2016” che si terrà a Modena nel mese di Dicembre 2016.

“Giovani, capitale, territorio, professionalità, sono ingredienti dell’innovazione – ha esordito il Rettore Corradini- “La Start Cup è l’unica Business Plan Competition della Regione Marche che dà ai vincitori l’accesso al Premio Nazionale dell’Innovazione, organizzato da PNICube. Tutto ciò che Unicam fa è locale ma con una proiezione nazionale ed europeo-internazionale. Vogliamo far emergere le potenzialità dei nostri giovani e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. L’Università di Camerino motore di sviluppo e di crescita economica e culturale per il territorio, anche mediante lo scouting di idee innovative che nascono dalla ricerca universitaria e hanno il potenziale per generare start up di impresa. Valutiamo idee di business provenienti dalla ricerca - ha ricordato il rettore- laureandi e laureati, non esclusivamente provenienti da Unicam ma da tutti gli atenei d’Italia, purchè abbiano riferimenti con docenti e personale tecnico amministrativo delle università marchigiane. Qualora vincitori, dovranno aprire la loro azienda nella Regione Marche e, in particolare, all’interno dei nostri incubatori d’impresa. A disposizione degli start-upper innovativi gli incubatori con sede a Camerino, Civitanova Marche ed Ascoli Piceno”. Preannunciata da Corradini anche la possibilità per i giovani delle Scuole Superiori di cimentarsi nella redazione di un business plan grazie alla competizione "Che impresa la mia idea!" Da ottobre 2016 la competizione è aperta a tutti gli istituti di istruzione secondaria della Regione Marche. Il bando sarà disponibile con inizio anno scolastico 2016/2017.

“Una collaborazione che si rinnova perché abbiamo un territorio assolutamente interessante- ha sottolineato Giordano Fulvi, direttore di Nuova Banca Marche - Noi siamo operatori economici e finanziari e abbiamo bisogno di far nascere nuove imprese. Ci sono bellissime idee, c’è un mondo universitario che abbiamo visto estremamente qualificato e, iniziative come queste, rappresentano un’opportunità di fare business per tutto il sistema, quindi anche per la Banca. Insieme all’Università di Camerino puntiamo sui giovani e sulle nostre professionalità qualificate”.

Al premio possono partecipare “idee di impresa” elaborate da “gruppi di partecipanti”, anche unitamente a persone giuridiche, provenienti dal mondo accademico italiano ed in particolare dalle quattro università marchigiane. “Sarà possibile iscriversi alla competizione da oggi fino al prossimo 20 luglio, mentre i business plan dovranno essere inviati dal 21 luglio ed entro il 12 settembre.- ha ricordato Simona De Simone, responsabile di International & Industrial Liaison Office di Unicam- “Al termine del percorso di selezione, saranno individuate tre ‘idee di impresa’ vincitrici, per ognuna delle quali è previsto un premio in denaro, sotto forma di finanziamento infruttifero. I moduli per il business plan sono già on-line comprensivi di una utile guida per la redazione. Insieme ai sostenitori del progetto verranno organizzate delle sessioni formative di supporto, per la redazione dei business-plan. Fra il 12 settembre e la metà di ottobre 2016, la commissione composta da tutti gli enti sponsor e guidata dal rettore Corradini e dal prof. Ballini, valuterà i business-plan pervenuti. Il 17 ottobre è prevista la premiazione dei tre finalisti, di modo che entro la fine di ottobre i premiati possano agevolmente inviare tutta la documentazione al Premio Nazionale dell’Innovazione”.

“Per noi essere all’interno del premio non è un momento celebrativo- ha tenuto a sottolineare il sindaco Corvatta- riteniamo che rinnovare la nostra presenza come partner sia strategico per tutto il territorio regionale. Il nostro obiettivo è di aiutare la grande voglia di imprenditoria a mettere radici e ad estendersi sul territorio”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Michela Centioni amministratore di NextEquity Crowfunfing.Marche, Massimiliano Moriconi di Fidimpresa Marche, Stefano Falcioni (Ordine Commercialisti), Roberto Ballini (delegato del Rettore per Ricerca nazionale, Innovazione tecnologica, e Promozione delle conoscenze, competenze e tecnologie Unicam).

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Costituito dall’Università degli Studi di Camerino e da Simonelli Group, l’International Hub for Coffee Research and Innovation.

E' stato presentato in Regione dal presidente Luca Ceriscioli, quale fattivo esempio di sinergia tra sistema accademico ed imprenditoriale, in grado di dare lustro e visibilità alle Marche nel mondo

 Tra i tanti aspetti della cultura italiana oggi apprezzati nel mondo cisono anche il caffè espres-
so e il cappuccino. Due “icone” dell’italianità, con una tradizione ultracentenaria, che sono ora destinate ad avere un ancor più radioso futuro grazie ad un progetto tutto marchigiano. È nato, infatti, nelle Marche e sta muovendo in queste settimane i primi passi, un Centro di ricerca - unico nella sua peculiarità - che su basi esclusivamente scientifiche si propone di sviluppare nuove conoscenze per una crescita culturale ed economica dell’intera filiera del caffè, dalla coltivazione della materia prima, fino al consumo finale. In quanto volto ad operare su scala internazionale, come punto di eccellenza nella conoscenza e nel know how sul caffè, per il centro è stato adottato un nome interamente in inglese,“International Hub for Coffee Research and Innovation”.

L’iniziativa - che per le sue specificità sia distingue nel panorama italiano e non solo - è destinata a dare lustro alle Marche come luogo di convergenza e di aggregazione di ricercatori internazionali. Anche per sottolineare questo aspetto, l’innovativo Centro di ricerca è stato presentato ad Ancona dal presidente delle Giunta regionale delle Marche, Luca Ceriscioli e dai rappresentati dei due soggetti promotori che sono l’Università degli Studi di Camerino e Simonelli Group.

L’ateneo camerte, polo accademico di eccellenza nelsettore scientifico, vanta numerosisuccessi nel campo della ricerca, sia nelle sue specializzazioni più tradizionali (chimica, fisica, matematica), sia in quelle di più recente sviluppo (bio-
tecnologie, scienze biologiche, biologia della nutrizione). L’azienda di Belforte del Chienti, che da 80 anni produce macchine professionali per caffè, è da anni leader mondiale nel settore proprio in virtù di una continua ricerca tecnologica finalizzata ad una produzione fortemente innovativa quasi interamente esportata in 120 paesi nel mondo.

Il magnifico rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini e il presidente di Simonelli Group, Nando Ottavi, hanno ricordato che tra l’ateneo e l’azienda già esisteva una lunga collaborazione che negli anni si è concretizzata in diversi progetti già espletati ed in uno, in avanzata fase di realizzazione, riguardante la progettazione di una macchina

Dando vita all’International Hub for Coffee Research and Innovation - hanno spiegato Corradini e Ottavi - ateneo e azienda hanno voluto porre in sinergia le rispettive potenzialità mettendole a servizio della crescita tecnico-culturale dell’intera filiera del caffè, che nel mondo occupa non meno di 250 milioni di persone, con una forte domanda d’innova-

Il Centro, che si avvale di un comitato scientifico, alla sua principale attività di ricerca, affianca anche attività di formazione per operatori dell’intera filiera e attività divulgative nei contesti internazionali di riferimento. Il Centro, aperto alla partecipazione di altri partner, sia del mondo scientifico che imprenditoriale, dal prossimo autunno avrà una struttura dedicata dove i ricercatori potranno operare in modo integrato con i laboratori di ateneo.

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Giovedì, 09 Giugno 2016 11:47

Sacci, il tribunale da l'ok a Caltagirone

Caltagirone is coming to town. Parafrasando la nota canzone natalizia, questa volta tuttavia non c'è molto di cui festeggiare. Il Tribunale di Roma ha infatti pubblicato il decreto di omologa del concordato preventivo di Sacci Spa, di cui costituisce parte integrante l’offerta per l’acquisizione del relativo ramo d’azienda presentata dalla Cementir Italia Spa. A renderlo noto è la stessa Cementir Holding, del gruppo Caltagirone.
In conformità alla legge fallimentare (art. 180 comma 3) il Tribunale ha verificato la regolarità della procedura e l’esito della votazione dei creditori ed ha omologato il concordato con decreto motivato. Dunque al completamento dell'acquisizione mancherebbe davvero poco. Questione di giorni, dato che la stessa holding prevede di portare a termine l'intera operazione entro il mese di luglio 2016, subordinatamente all’avveramento di tutte le condizioni cui è soggetto.

Una notizia, questa, attesa dagli 84 lavoratori dello stabilimento di Castelraimondo, che rischiano la mobilità dal prossimo mese di ottobre. L'auspicio ora è quello che possa riprendere l'attività produttiva con conseguente mantenimento del profilo occupazionale. Preoccupazioni sulla sorte dei lavoratori erano state manifestate anche dai sindacati e da esponenti del Partito Democratico, tra cui l'onorevole Irene Manzi, prima firmataria dell'interpellanza rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico per conoscere la posizione del Governo circa gli obiettivi industriali del gruppo Cementir. Obiettivo la tutela della piena occupazione in tutti i siti produttivi, compreso quello di Castelraimondo.

Ora, ricevuto l'ok del tribunale, la strada scelta da Caltagirone sarà ancora quella di continuare l'estrazione nella "miniera d'oro" di cemento?

g.g.

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