Zona Franca Urbana- impegno "formale" per le modifiche proposte da Confartigianato

Zona Franca Urbana- impegno "formale" per le modifiche proposte da  Confartigianato

Iniziata da Camerino, lo scorso 11 ottobre, la serie di cinque incontri informativi sul territorio, rivolti alle imprese e ai cittadini sul tema della ricostruzione post sisma. L’organizzazione si deve a Confartigianato imprese Macerata in collaborazione con i Comuni ospitanti dell’area del cd. “cratere”. Un approfondimento dedicato ai temi più gettonati della ricostruzione, per offrire un servizio socialmente utile, provare a dare delle risposte e aiutare a districarsi meglio nel marasma dei provvedimenti che sono stati emanati in materia

Esenzioni fiscali ed esoneri contributivi delle imprese del cratere (Zona Franca Urbana); modalità e termini di pagamento dei versamenti fiscali sospesi; contributi a fondo perduto e agevolazioni fiscali e contributive per le imprese che aprono nuove Partite Iva o riavviano l’attività nel “cratere”; danno indiretto e requisiti per l’accesso ai benefici, gli argomenti trattati nell’incontro, seguito con particolare attenzione da un’affollata platea di semplici cittadini e titolari di imprese di vario genere, provenienti da tutta l’area montana. I contributi di Cecchi e Bellagamba in rappresentanza  di UBI Banca, è servito a spiegare come funziona il sistema bancario per la ricostruzione, soffermandosi in particolare sui conti bancari vincolati/dedicati.

 Al tavolo informativo, coordinato da Pacifico Berrè, responsabile del settore Edilizia dell’associazione, è intervenuto anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, evidenziando che, a fronte di una situazione pressoché puntellata, l’obbligo adesso è quello di fare sintesi, incamminandosi in un percorso da fare insieme con ragionamenti costruttivi e in grado di dare risposte precise alle domande della gente. “ Si lavora insieme per capire dove c’è l’errore - ha detto-; non ci possiamo permettere le chiacchiere da bar, né la campagna elettorale o la politica partitica,  perché è necessario approntare seri argomenti per la ricostruzione “vera” dei nostri territori. I problemi veri sono come andremo a ricostruire e come le nostre case andranno sistemate, altrimenti avremo solo buttato dei soldi. Non può bastare solo salvare la vita delle persone; quello è sicuramente il livello principale ma se la scienza e la tecnologia dicono che possiamo fare meglio, abbiamo l’obbligo di fare meglio ”.

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Altre storture sollevate dal sindaco quelle relative ai mutui, alla restituzione della busta pesante e alla Zona Franca Urbana. Il primo cittadino ha richiamato attenzione anche sulla particolare situazione in cui vengono a trovarsi numerosi camerti che nel tempo hanno investito in immobili, la cui regolare locazione a studenti universitari, se non unica fonte di sostentamento, prima del sisma poteva comunque garantire a molte famiglie, un piccolo reddito ora annullato.

Nel suo intervento introduttivo Pacifico Berrè ha ricordato che nel sito di Confartigianato  è stata creata la pagina “ Sisma Servizi” all’interno della quale è contenuto tutto quello che l’associazione mette in campo per la ricostruzione e, grazie ad un link, si può accedere anche all’elenco delle 350 imprese associate a Confartigianato, disponibili per la ricostruzione.  Una sorta di vetrina sulla base della quale poter scegliere, con una suddivisione per comune e per attività. 

“ Il nostro è un incontro di servizi- ha spiegato Berrè- non si tratta di passerella, comizio, né di approfondimento politico sindacale. Certo, nel giudizio di qualche norma che pensiamo possa essere scritta meglio o diversamente, mettiamo del nostro. Nostro intento, è quello di cercare di spiegare le normative e cosa prevedono ai fini della ricostruzione, ai fini degli aiuti, della detassazione con approfondimenti sulla  cd. Zona Franca, la misura gestita dal MISE che prevede una serie di agevolazioni, esenzioni ed esoneri contributivi che spettano a tutte le imprese che hanno sede principale o unità locale all’interno del cratere e che abbiano avuto almeno un calo almeno del 25 % nel quadrimestre settembre - dicembre 2016, o per chi insedia una nuova impresa nella zona del cratere. L’agevolazione è anche per i giovani che avviano una nuova impresa, prevedendo l’esenzione da tasse e contributi per almeno due anni. Tutti coloro che dal settembre 2015 hanno già avviato o intendano avviare una nuova impresa, entro il 31-12-2017 possono fare domanda per rientrare nella Z F e nell’esenzione –agevolazione. Non si discute sulla bontà del provvedimento che riguarda anche imprese che vengono da fuori e che può fare solo che piacere accogliere, l’importante è che siano imprese serie e che non si tratti di attività fittizie messe su solo per usufruire dei vantaggi. Molti gli aspetti che cercheremo di analizzare, alcuni ancora da chiarire. Quanto alla Zona Franca Urbana, come associazione abbiamo chiesto la proroga per alcune scadenze, e, l’individuazione di un diverso quadrimestre per il calcolo del calo del fatturato del 25 % che permette di accedere all’esenzione fiscale; la norma fa infatti riferimento al quadrimestre settembre – dicembre 2016 e al sisma del 24 agosto. Qui il sisma ha colpito il 26-30 ottobre e, secondo noi, il quadrimestre andrebbe posticipato a novembre 2016- febbraio 2017. Altra stortura riferita alla Zona Franca, la scadenza per la presentazione della domanda che va fatta non prima del 23 ottobre e non oltre il 6 novembre 2017. Sono appena 14 giorni mentre in Emilia Romagna, il cui modello di ZF del 2015 ricalca l’attuale, c’erano 4 mesi di tempo. Due settimane con festività di mezzo- ha sottolineato Berrè- è un tempo troppo esiguo che neppure permette i necessari conteggi e calcoli a tecnici, ragionieri e commercialisti.  Da parte nostra abbiamo chiesto una proroga e proprio nelle ultime ore ci è stato assicurato l’impegno formale per la riapertura dei termini per i territori colpiti dal sisma di ottobre, e, una più giusta ricollocazione del quadrimestre (1 novembre-28 febbraio). 

Per quanto riguarda il settore edilizio di cui sono responsabile, c’è da dire che sulla ricostruzione sono uscite più di 40 ordinanze; la ricostruzione pesante stenta a decollare, per motivi diversi e non tutti imputabili al groviglio di norme che comunque c’è sicuramente e con tutta la sua imponenza. Altre importanti questioni sono lo smaltimento delle macerie per il quale si parla di oltre 5 milioni di metri cubi, o la complessità nella  presentazione dei progetti, molto spesso non conformi a quelli che erano i permessi a costruire che venivano rilasciati qualche anno fa. Credo dunque che anche l’Ufficio Ricostruzione debba essere in rodaggio per qualche altra settimana per poi veramente consentire la partenza della ricostruzione. Auspichiamo che il nuovo Commissario De Micheli riesca a velocizzare, così come auspichiamo di essere ascoltati. La nostra non è un’associazione di categoria di scienziati, ma quotidianamente viviamo i problemi di centinaia e centinaia di imprenditori e siamo “sul pezzo” da ormai tanti anni. In Confartigianato seguo la categoria delle costruzioni da oltre 30 anni, ho vissuto purtroppo anche il terremoto del 1997 e nel frattempo siamo diventati esperti in materia. Studiamo tutte le normative, ordinanze, decreti legge e leggi e pensiamo di poter dare qualche consiglio, prima che siano promulgate e pubblicate delle ordinanze, non per metterci del nostro ma per dire che qualcosa potrebbe esser fatta in maniera diversa. La partecipazione che c’è ai nostri incontri testimonia che la gente ha sete di sapere e necessità di poter avere chiarimenti su tanti aspetti, per i quali siamo disponibili a dare una mano. Dopo Camerino – ha concluso - questo venerdì saremo a San Severino Marche, per proseguire a San Ginesio il 17 ottobre, a Tolentino il 19 e a Cingoli il 23 ottobre”.

Carla Campetella

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