Notizie religiose nelle Marche

Dopo una settimana di gemellaggio nella diocesi di Katowice anche i giovani della diocesi di Camerino-San Severino Marche hanno raggiunto Cracovia, unendosi ai giovani provenienti da ogni parte del mondo, per vivere la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù che come tema centrale la Misericordia. Diversi i momenti vissuti e da vivere, dalle catechesi dei vescovi agli eventi del programma ufficiale. Mercoledì 27 prima catechesi con l'arcivescovo Francesco Giovanni, il quale nei giorni successivi ha incontrato giovani di altre diocesi italiane.

Parla di esperienza positiva e molto bella l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che, nelle giornate precedenti, ha tenuto la catechesi, non solo dei giovani della diocesi di Camerino San Severino Marche, ma anche di quelli delle regioni Puglia e Abruzzo. “ I nostri ragazzi sono molto contenti- commenta l’arcivescovo-. Sono giornate molto intense e significative, stiamo pregando insieme a loro e abbiamo in mente i nostri fratelli di fede che sono provati nelle forme più diverse di martirio. Abbiamo incontrato tanti vescovi delle Marche e dell’Umbria e anche il “nostro” vescovo di Cremona e, quello che è fondamentale, i ragazzi si stanno sentendo Chiesa Universale. Debbo dire che c’è stata anche un’accoglienza favolosa- sottolinea Brugnaro-; famiglie che hanno messo a posto le loro case per accogliere bene i ragazzi e farli sentire a casa loro. Loro stessi mi hanno riferito di essere stati trattati con infinite attenzioni e accolti affettuosamente. Ci siamo sentiti a casa e incoraggiati a manifestare la fede, uscire, come ci ha detto Papa Francesco, da quel quietismo che impedisce di testimoniare una fede autentica e sincera. Un invito ad uscire dalla mediocrità, dalle nostre omertà e dalle nostre pochezze. Il Papa ci ha indicato un valore alto: avere grandi sogni, avere il coraggio di comunicare Gesù Cristo che è capace di cambiare e cambia la tua vita: Si può cambiare, si possono cambiare le condizioni di vita”.

 

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A tenere gli incontri con i 45 giovani della diocesi camerte-settempedana si sono poi succeduti mons. Claudio Giuliodori e mons. Renato Boccardo, arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia. Momenti di preghiera, riflessione, fraternità e festa per vivere i due momenti centrali della GMG: la veglia di sabato 30 e la celebrazione eucaristica conclusiva di domenica 31, entrambe presiedute da papa Francesco.

 

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6 Tour ha acquisito la proprietà dell’ex seminario San Paolo di San Severino Marche, di storica proprietà dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino.

Gli investimenti avvengono 15 anni dopo la nascita di 6 Tour. La giovane azienda camerte, capitanata da Ivano Falzetti, è specializzata nel settore turistico e fornisce servizi e prenotazioni alberghiere ad agenzie di viaggio e tour operator di tutto il mondo.

Era il 2001 quando 6 Tour inizia a lavorare con agenzie di viaggi internazionali. Continuando a crescere sia in termini di dimensioni aziendali sia in termini di clientela, oggi l’impresa conta un personale giovane con età media pari a 29 anni e consente ad 1 milione di viaggiatori di pernottare in hotel dislocati in tutto il mondo.

sede 6tour

 

Da qualche anno, poi, l’impresa ha iniziato un processo di diversificazione aziendale, istituendo nuovi rami d’azienda in attività complementari: con due proprietà ricettive a Rimini e uno store di prodotti tipici italiani a Ferrara, 6 Tour ora volge l’attenzione al territorio maceratese per investire nel suo sviluppo economico, turistico e sociale. Grazie all’esperienza e alla maturità raggiunta, gli investimenti locali sono seguiti dal nuovo ramo d’azienda Clover4business, con sede a Corridonia. Diverse le idee e i progetti in fase di definizione, tutti comprensivi di una stretta collaborazione con le attività del territorio.

L’acquisto dell’ex seminario San Paolo di San Severino Marche è un’importante pietra miliare nella storia di 6 Tour, la quale tiene a ringraziare l’Arcivescovo Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il parroco che ha gestito fino ad oggi il seminario don Cherubino Ferretti, l’Ing. Carlo Morosi e l’Amministrazione Comunale di San Severino Marche per la fiducia accordata all’azienda e alla sua visione territoriale.

La proprietà dell’ex seminario San Paolo viene affrontata con la consapevolezza di assumersi la responsabilità di un bene a cui l’intero territorio è affezionato. Un onere che è unito alla sua importanza storico-culturale. Per tali motivi, inizierà a breve una prima fase di recupero e ristrutturazione esterna dello stabile al fine di valorizzare ancora di più il bene e la sua coerenza storico-culturale con il paesaggio circostante. I progetti ricettivi che si svolgeranno al suo interno sono tuttora in fase di definizione.

Da pochi giorni si è concluso inoltre il primo intervento di pulizia del terreno in località Torre del Parco di Castelraimondo (area ex-Alfa), altro bene acquistato dall’azienda. Il progetto è in fase di definizione e ad oggi sono già stati effettuati lavori di sistemazione del suolo, volti alla costruzione di una struttura ad uso ricettivo, un centro direzionale e sezioni commerciali per la grande distribuzione.

Il 2016 di 6 Tour è un anno denso di attività: ci sono altri due gli investimenti immobiliari che l’azienda sta predisponendo sul territorio della provincia. Entrambi sono al momento in fase di trattativa, che l’azienda spera di concludere entro la fine dell’anno.

 

Don Cherubino Ferretti: Le ragioni di una scelta

 

don cherubino ferretti

Il seminario diocesano Vescovile di San Severino Marche è stato ceduto. Don Cherubino Ferretti, legale rappresentante, un'operazione durata alcuni anni ed ora andata a buon fine.

Nel 2012, abbiamo incaricato degli esperti per ricercare sul mercato chi fosse interessato all’acquisto della struttura.

La 6 Tour, di Ivano Falzetti ha acquistato l’intero stabile per la sua attività turistica. Abbiamo chiesto, durante il periodo della contrattazione, il cambio di destinazione nel Piano Regolatore perché diventi zona turistico - abitativa e non più di servizi sociali.

Come hanno accolto i parrocchiani questa operazione?

Il motivo di questa vendita è dovuto a una necessità pastorale particolare. La parrocchia di San Severino vescovo non ha ne chiesa ne locali. Così con questa operazione il ricavato, come era stato progettato dalla stessa comunità di San Severino, dal Consiglio Pastorale, dal Consiglio per gli affari economici, viene utilizzato per l’acquisto dei locali del don Orione. Questa struttura viene recuperata e consentirà un utilizzo pastorale migliore. Abbiamo vissuto anche un momento di opposizione, ma poi tutto si è risolto per il meglio.

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