Notizie di spettacolo nelle Marche

L’Istituto Comprensivo “Betti-Boccati” di Camerino è stato scelto dal Ministerodell’Istruzione per partecipare, unica scuola italiana, con una propria rappresentanza, dal 7 al 16 febbraio prossimi, a Doha (Qatar), a una manifestazione internazionale di calcio a 9 riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado organizzata dalla Federazione Internazionale dello sport scolastico (ISF), della quale il MIUR è membro e socio fondatore dal 1972, in collaborazione con la Jeem TV del Qatar.

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Riparte la Macelleria Bellesi di Camerino

Dopo tre mesi di fermo, riapre sabato 4 febbraio l’attività dei fratelli

Giovanni e Venanzio, trasferitasi dall’originaria sede di corso Vittorio

Emanuele nei nuovi locali di via Madonna delle Carceri al numero 47.

A poche ore dal terremoto di ottobre, i due macellai si sono messi alla

ricerca di un locale che potesse soddisfare le loro esigenze. “ Ci siamo

resi conto che un rientro nel nostro negozio del centro, non sarebbe

stato facile e a breve - osserva Venanzio- e così, senza perderci d’animo,

abbiamo deciso di spostare il nostro lavoro da un’altra parte”

Giorni difficili di pensieri e preoccupazioni ma, alla fine, ha vinto la

capacità di reagire e la grande voglia di ripartire. Sostenendosi a vicenda

e con determinazione, i fratelli Bellesi sono dunque pronti ad accogliere

la clientela in un bellissimo locale.

Arredi in legno, pareti tinteggiate di giallo all’ingresso, funzionale

laboratorio nel retro, dotato di ampia cella frigorifera e nuovissimi piani

di lavoro. Faticoso lo spostamento dal centro di arredi e attrezzature

ancora utilizzabili che si è dovuto smontare e rimontare sul posto;

qualcosa non è stato possibile recuperare poichè, fatto su misura per il

negozio del centro, non avrebbe potuto adattarsi ai nuovi spazi.

A determinare il coraggio dei due fratelli camerinesi sono stati la

dedizione al lavoro e la passione. Da sempre sinonimo di qualità le loro

carni “a chilometri zero”, provenienti da allevamenti locali, così come gli

insaccati di produzione propria

( ciauscoli, salami tipici, salsicce, prosciutti e lonze) realizzati secondo

tradizione con carne suina della zona, allevata e alimentata con frumenti

raccolti nelle campagne circostanti, con una lavorazione esente da

conservanti e coloranti.

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Ampio e confortevole lo spazio che, allestito da nuovo, è stato possibile

dotare di tutte le attrezzature, che si ricollegano al tipo di attività. “ Non è

stato facilissimo, ma ce l’abbiamo davvero messa tutta- dice Giovanni-

Abbiamo dovuto fare i conti con la burocrazia, affrontare delle spese

nuove e di un certo peso; quello che ci conforta è sapere che famiglie e

studenti, pian piano stanno rientrando in città, cosa che favorisce il

graduale ritorno alla normalità e anche alle abitudini della spesa

quotidiana”.

“ Noi ci crediamo- dice Venanzio- non avremo potuto inventarci un lavoro

diverso da quello che abbiamo sempre fatto fin da ragazzi”. “ Ci

auguriamo di poter continuare a lavorare bene, anche se, ci rendiamo

conto che non tutto potrà essere come prima del terremoto. Ci vorrà del

tempo - afferma Giovanni- ma la nostra volontà è quella di ripartire. E

allora invitiamo tutti a venire a festeggiare il nostro nuovo inizio”

L’inaugurazione della Macelleria F.lli Bellesi è prevista sabato 4 febbraio

alle ore 16 e 30 in via Madonna delle Carceri n. 47.

C.C.

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   “Avete diritto a tutto l’aiuto possibile e anche a quel di più che richiedete e che troverà soddisfazione. Si farà fronte a queste richieste sempre maggiori. Massima considerazione e appoggio per voi, anche quando protestate, perché anche questo può essere utile ”

Queste  in sintesi le parole pronunciate dal Presidente Mattarella nel corso della riunione con i sindaci dei comuni terremotati della provincia di Macerata tenutasi nella sede del rettorato di Unicam prima dell’inaugurazione del 681esimo anno accademico dell’ateneo.

    Protesta prima dell’avvio dell’’incontro, da parte del primo cittadino di Cingoli Saltamartni il quale avrebbe voluto avere un dialogo con il Capo dello Stato, ma ha lasciato la sala prima del suo arrivo quando ha saputo che era previsto solo l’intervento di Romano Carancini, in rappresentanza di tutti i sindacipresenti e in qualità di vicepresidente dell’Anci Sburocratizzare la macchina dell’emergenza e le urgenze della ricostruzione post sisma; più poteri alle amministrazioni locali per poter incidere sul futuro dei territorì, tra le richieste al Presidente che ha garantito di farsene portavoce con il governo nazionale, ribadendo la vicinanza dello stato. Il governo- ha assicurato- ha pronto un provvedimento per snellire le procedure e trovare nuove risorse”

   “ Mi rendo conto –ha detto Mattarella- delle difficoltà del vostro compito non solo nella gestione dell’emergenza; so cosa vuol dire ogni volta ionterrompere il lavoro di sistemazione. Il vostro è un ruolo necessario per la buona salute della nostra democrazia”

Nel lasciare il rettorato, Mattarella si è brevemente intrattenuto con i sindaci. per poi raggiungere il Benedetto XIII per l’inaugurazione dell’anno accademico.

Di fronte alla platea dell’auditorium, il Presidente della Repubblica  è tornato a ribadire  ancora una volta :“ La vicinanza dello stato a questo territorio è forte e rimarrà forte “

La sua ultima inaugurazione il rettore Corradini l’ha voluta dedicare alle studentese e agli studenti che quella notte del 26 0ttobre non hanno voluto lasciare la città ma si sono trasferiti nei centri di accoglienza per assistere le persone che in pochi istanti hanno perso tutto.” Io sono certo che hanno imparato tanto da questo insegnamento e la vita li ringrazierà. Sono certo che sarà un’esperienza che i ragazzi si giocheranno nel loro curriculum di vita, oltre che professionale”.   Aver tenuto insieme la comunità studentesca, aver dato l’esempio di forza, anche spalando la neve di questi ultimi giorni, ci dà entusisamo ed è segno di passione e di un coraggio che fa molto ben sperare" 

Un’inaugurazione significativa, con la quale Unicam ha voluto dimostrare cosa l’ateneo intenda per “il futuro non crolla”

   “E’ un messaggio di tenace e ostinata speranza quello che vogliamo che parta da noi oggi - ha detto il rettore- Solo continuando ad alimentare il fuoco della curiosità e la sete di sapere dei nostri giovani, lavorando con loro e mostrando come le difficoltà affrontate con fatica, coraggio e determinazione si trasformino in opportunità, scoperta, ricerca ed innovazine, potremmo contribuire ad un solido percorso di sviluppo per l’intero sistema Paese.

“Di fatto- ha aggiuntoCorradini- gli edifici della conoscenza sono resistenti a tutte le intemperie, pertanto formazione ricerca e innovazione, come vicinanza dello Stato e delle istituzioni, possono contribuire allo sviluppo e alla crescita  di questa terra, dell’Italia e della comunità internazionale”.

 

Soddisfazione è stata espressa dal rettore per le immatricolazioni che, in un anno difficilissimo  risultano raddoppiate rispetto al 2016.

 “Felice di aver ricevuto gli stimoli del mondo dell’università e della ricerca- ha aggiunto- stimoli che poi si traducono in opportunità lavorative attraverso le imprese del territorio nazionale e internazionale perché nel nostro Paese d’Europa il lavoro è principalmente generato dai sistemi produttivi e dale imprese. Abbiamo voluto ripercorrere l’importanza di formazione, ricerca e innovazione, l’importanza di trasferire sulla società civile e territoriale quello che noi insegniamo e naturalmente il cuore è rappresentato dalle nostre studentesse e dai nostri studenti, ai quali stiamo dedicando tutta la nostra vita, ma i risultati di quello che siamo riusciti a fare sono per tutti, non solo per l’università di Camerino. E’ questa la grande volontà del nostro ateneo e spero che si continui così in maniera importante. Grandi progetti da fare insieme e che abbiano lungimiranza. Pensiamoli insieme, mettiamo quel poco che abbiamo a disposizione perché tutti mettendo si riesce a creare qualcosa di importante per il bene dellle nostre società e delle comunità. La vicinanza dello Stato e delle istituzioni c’è come abbiamo sentito dalle parole del Presidente e del Ministro dell’Istruzione e allora, io non ho più paura di nulla, come non debbono averne l’università e il territorio.

     “ L’università di Camerino è da prendere ad esempio da tutte le università d’Italia perché da una realtà molto dura ha dato il segnale positivo della capacità di riprendersi, fondandosi sui valori di una comunità”- ha sottolineato nel suo intervento il Prof Stefano Paleari- “Credo che questa situazione anche se in forme differenti la vivano anche altri territori, perché è l’Europa che ha bisogno di una riscossa e di una svolta che parta proprio dalla consapevolezza che nella realtà,  è terminata un’epoca e bisogna ricostruire. Fondamentale su tutti è l’elemento dell’opportunità; due persone che hanno differenti opportunità non sono libere allo stesso modo- ha continuato Paleari- e quindi ai giovani dobbiamo dare delle opportunità che possono anche non tramutarsi subito in elementi quantitativi, ma sono in grado di aprire una via. Un’opportunità è una via aperta. Oggi i giovani trovano troppe vie chiuse proprio per la nostra negligenza”

A conclusione del suo intervento l’accademico, ha voluto dedicare il senso di questa sfida al vignettista Charles Schulz da poco scomparso citando una sua frase:  “ Una montagna di ricordi, non eguaglierà mai una piccola speranza”.

  “ Schultz- ha spiegato- è una persona che mi ha colpito molto. E’ nato in una famiglia umile e poi ha trasportato nei personaggi la sua vita. Un uomo che è morto sentendosi americano ma che aveva una madre norvegese e un padre tedesco. Chissà, cosa avrebbe detto Trump cinquant’anni fa”.

  Gratitudine a tutti i sindaci presenti  è stata espressa dal presidente nazionale di confindustria Vincenzo Boccia : “ Possiamo considerarli  trincea e cerniera del nostro Paese". Aggiungendo che " l'Italia è un paese che ha grandi potenzialità. Persone e qualità della formazione debbono essere al centro delle imprese competitive.

    “ Da questa inaugurazione- ha aggiunto- possiamo cogliere un messaggio  rivolto al Paese: l' Università di Camerino è un simbolo, bisogna tornare a quello spirito di comunità e reagire, mettere la ragione al servizio della passione.".
    "La crescita - ha proseguito  - è la precondizione per combattere le diseguaglianze; oggi la lezione di vita che emerge da qui è molto più ampia. Il ceto responsabile di un paese, deve essere coerente ed esemplare. Esprimo la profonda gratitudine a tutti voi a nome di tutta l'industria italiana e dei cittadini di questo Paese ".

   Parole rassicuranti anche dal Ministro Fedeli “ L’impegno del Ministero che rappresento, è   di esserci costantemente tutti i giorni a sostenere le necessità perché rilancio e   ricostruzione avvengano effettivamente e siano sostenuti. Per me è stato importante essere qui per testimoniare sia con la presenza, ma, nei giorni primi e in quelli successivi, anche con un’azione concreta per sostenere la città di Camerino e questa università. La politica – ha detto il Ministro-  deve sostenere questa capacità di reazione, di guardare al futuro ed è per questo che dobbiamo sostenere da tutti i punti di vista il rilancio di quetsa straordinaria università e la sua eccellenza ,e, le risorse ci devono essere “

   “ Bellissimo il messaggio di speranza che è risuonato da tutti gli interventi – ha commentato l’onorevole PD Irene Manzi- .C’è tanto lavoro da fare e ne siamo tutti consapevoli ma le parole del Presidente Mattarella riferite alla presenza del lavoro comune delle istituzioni, delle competenze scientifiche e dello Stato per ricostruire la nostra priovincia, ci danno forza. C’è tanto lavoro da fare e lo vogliamo fare” 

    Al termine della cerimonia, il presidente di Confindustria ha sottoscritto una convenzione    con l’Università di Camerino.per lo stimolo all’auto-imprenditorialità giovanile e cultura di impresa. Temi che coinvolgono l’università di Camerino ormai da diversi anni. In tal modo non sarà affievolito tutto il lavoro di incentivazione dei laureandi e laureati Unicam verso la costituzione di impresa. “Confindustria è con noi- ha detto Corradini-  mettendo a disposizione dai piccoli ai grandi imprenditori per stimolare. Faremo seminari insieme, stage in altre imprese, costituzione d’impresa insieme, trasferimento tecnologico. E le parole che ha speso il Presidente Boccia su questo, sono inequivocabili: c’è grande voglia di lavorare con noi e noi sapremo cogliere questa occasione”.

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Un fiume di gente per l’inaugurazione del Camerino City Park. Emozionante e ricco di sentimenti  il bel pomeriggio di festa che ha svelato in tutta la sua bellezza il nuovissimo spazio di San Paolo, attrezzato nei minimi particolari dai laboriosi commercianti del centro. Un continuo andirivieni di persone per la prima giornata della piazza, riempita dagli abbracci e da un ritrovato calore umano. A suggellare la ripartenza delle attività, il taglio del torrone da parte dell’assessore Erika Cervelli. Le due specialità, preparate per l’occasione da Paolo Attili per festeggiare il record di coraggio e resistenza dei commercianti, hanno raggiunto la misura di m. 104,93. Apprezzatissimi e svaniti in men che non si dica dagli stand della Pro Camerino, sia il torrone tenero bianco al rum, sia la novità  al cioccolato, farcita con uva passa, zenzero liquore e cannella. “ La voglia di fare c’è, ci auguriamo solo che quanto ci è stato promesso venga mantenuto.- ha detto Paolo Attili  titolare della premiata Casa Francucci-  Noi mettiamo la forza per continuare ma abbiamo bisogno di essere sostenuti”  

A portare il benvenuto a nome del sindaco e dell’amministrazione, è stato il capogruppo di maggioranza Alberto Pepe “ Il Camerino City Park- ha dichiarato- è stato voluto dall’amministrazione, sia per dare un segnale di ripresa economica alla città, sia per offrire ai cittadini e ai bambini un luogo dove ritrovarsi. A breve l’arredo verrà completato per consentire a questo luogo di essere una piazza a tutti gli effetti. Questo progetto fortemente voluto dall’amministrazione - ha aggiunto- non sarebbe stato possibile senza il contributo degli impiegati e degli operai comunali, senza la forza dei commercianti e senza la gente comune che ci è stata vicina. L’inaugurazione di oggi- ha concluso- è la dimostrazione tangibile che, tutti uniti, si può riuscire a superare ogni imprevisto”.

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Per l’inizio di una nuova storia, luci, arredi colorati e piccoli buffet, allestiti all’interno dei singoli negozi della tensostruttura come nei gazebo delle attività all’esterno. “ C’è soddisfazione nel vedere così tanta gente - ha commentato Gianluca Broglia, - Ripartiamo con una storia nuova e anche più forti. Non abbiamo mai mollato ma oggi siamo anche più fiduciosi; per qualche anno con tutta probabilità sarà proprio da queste parti “il centro” della città di Camerino e una spinta in più è arrivata dalla visita di personalità importanti, le quali ci hanno rassicurato che prenderanno a cuore la realizzazione di marciapiedi e un’ illuminazione più adeguata nella zona. Intanto, per la destinazione successiva delle nostre attività, abbiamo già presentato un progetto e il comune ha provveduto a trasmetterlo agli uffici di competenza. Da parte nostra continueremo ad essere determinati e fiduciosi”

Tra strette di mano e volti sorridenti, anche il freddo pungente si è sentito di meno. A riscaldare l’atmosfera anche dell’ottimo vin brulè servito dagli stand della Pro Loco “ Anche per il 2017 siamo riusciti a mantenere la promessa della Festa del Torrone- ha commentato soddisfatto il presidente Riccioni – Mi auguro che possa essere di buon auspicio per il futuro della città”

Tra le autorità presenti anche il Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio e il Comandante delle Fiamme Gialle di Camerino, Tenente Antonio di Palo “ Sono legato affettivamente a Camerino- ha detto il Procuratore Giorgio- perché qui ho iniziato nel 2010 e, tornarci un mese fa, vedere il centro storico vuoto e devastato mi ha addolorato molto. Ho voluto essere qui oggi proprio per il sentimento d’ affetto che mi lega a questa città per la quale, nel mio piccolo, farò tutto il possibile affinché possa rinascere “. 

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 “ Una giornata che dà coraggio- ha commentato il direttore provinciale CNA Luciano Ramadori- . Commercianti e artigiani con il contributo dell’amministrazione hanno voluto offrire questo segnale al territorio e a tutte le forze che fanno da contorno a questa rinascita. Noi come associazione siamo con loro, senza far mancare la nostra attenzione a che questo coraggio possa durare a lungo. Dobbiamo aiutare questa gente che lavora, creare un progetto collettivo di crescita. Penso che quello di oggi sia un forte segno della volontà degli operatori del territorio e, su questo, dobbiamo fondare un aiuto concreto. Meno burocrazia e una progettualità più vicina, è quello che occorre. Vogliamo che a livello provinciale venga istituito un tavolo sinergico tra artigiani e commercianti insieme alle istituzioni, ai comuni, all’università, per la creazione di un progetto concreto per il nostro territorio”.

Carla Campetella

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Rivolto soprattutto alle Imprese e ai professionisti impegnati nella ricostruzione post sisma, il partecipato incontro tenutosi a Camerino nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Antinori  e promosso da CNA Confederazione nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, in collaborazione con Officina 2630, it,

Nel corso del seminario, dedicato alle tecniche di consolidamento strutturale innovative, rappresentanti e referenti delle ditte Kerakoll,,Tecnaria,  Fibre Net e Alperal  hanno presentato le caratteristiche dei loro rispettivi prodotti, già utilizzati con successo in tutta la penisola.

L’apertura dei lavori, coordinati dall’ing. Luca Bisbocci, è stata affidata alla CNA con i saluti del direttore provinciale Luciano Ramadori e l’intervento della  funzionaria Michela Rossi., la evidenziando il ruolo e l’impegno dell’associazione nel fornire assistenza a imprese e cittadini anche con la programmazione di incontri informativi sul territorio, ha ribadito la disponibilità a mettere in campo servizi, iniziative di sostegno e consulenza per le imprese artigiane del territorio, interessate partecipare alla ricostruzione. Le relazioni che si sono succedute hanno posto in rilievo in primo luogo , e,  come forma di prevenzione in territori sismici, l’importanza di intervenire sulla vulnerabilità degli edifici, adottando strategie di intervento per migliorarne l’adeguamento sismico. A raccontare per immagini le ferite della città un toccante videorealizzato da Officina 2630

Di sistemi per il consolidamento e di rinforzi strutturali ha parlato l’ing. Paolo Girardello di Kerakoll illustrando l’evoluzione dei prodotti della famosa azienda che ha saputo sviluppare sistemi sempre più efficaci e performanti come i tessuti di acciaio perlitico ad altissima resistenza o supporti per rinforzi a matrice, uniti alle nuove tecnologie Green per la sicurezza sismica.

E’ intervenuto poi il rappresentante della ditta Tecnaria di  Bassano del Grappa che produce connettori per rinforzo di solai misti legno-calcestruzzo, acciaio-calcestruzzo e calcestruzzo-calcestruzzo. Testati e certificati secondo le più recenti norme europee, i connettori permettono di recuperare al meglio solai esistenti.

E’ stata poi la volta di  FibraNet, azienda friulana che produce composti ad alta tecnologia da applicare su edifici anche di valore storico artistico, scuole, ponti, gallerie. La referente Sara Gabriele ha parlato di sistemi che intervengono sia su rinforzi strutturali importanti che ricostruzioni più leggere”L’azienda- ha sottolineato- ogni anno destina il 20 per cento in ricerca e sviluppo; collaborazioni storiche  sono quelle con l’Università di Trieste e Perugia, alle quali si aggiungono quelle con gli atenei di Padova, Venezia e Bologna”

L’ingegner Gianluca Ussìa ha di seguito illustrato le caratteristiche dei prodotti Fibra Net mostrando anche, con l’ausilio di immagini, diverse soluzioni di intervento di messa in sicurezza e consolidamento realizzate in varie regioni d’Italia ( tra gli ultimi lavori anche la messa in sicurezza della Chiesa del Seminario di Camerino).

Infine Alberetti dell’azienda Alperal, (con sede a Corciano in Umbria) ha presentato LinkSystem un dispositivo meccanico di collegamento muri per risolvere problemi di ancoraggio, di semplice utilizzo. Si tratta di un innovativo prodotto brevettato, antisismico la cui certificazione è provata da test effettuati dall’università di Perugia. In acciaio zincato, il dispositivo, utile a prevenire cedimenti strutturali, è adattabile a tutte le murature ed è di posa veloce e facile.

Grande interesse tra il pubblico in sala, intervenuto anche per porre questiti e chiedere spiegazioni più dettagliate

“Intenzione del seminario-  spiega l'ing. Bisbocci-  era proprio quella di mettere in condizione le imprese di poter lavorare sul territorio non solo con tecniche tradizionali, come quelle utilizzate dopo il sisma del 1997 ma di approcciare a nuove tecniche  in grado di fornire  prestazioni migliori nel consolidamento delle strutture esistenti. Come è stato illustrato nei vari interventi, si tratta di materiali performanti che riescono ad essere messi anche in ridotti spessori al disotto degli intonaci, con interventi poco invasivi e con il risultato di un’ottima efficienza dal punto di vista del consolidamento. A nome del dirigente Giancarlo Marcelli, ringrazio quanti sono intervenuti qui all’Antinori, con  l’augurio che la nostra scuola possa ospitare ulteriori incontri su tematiche del genere, Un plauso a CNA come associazione che sostiene le imprese e ad Officina 2630 in qualità di comitato che opera sul territorio, con l’intento di creare un contenitore di idee per la ricostruzione”

“Abbiamo voluto dedicare il primo seminario a quella che sarà una fase lunghissima - dichiara Monica Pigotti di Officina 2630-. Da qui ai prossimi 10-15 anni, la ricostruzione coinvolgerà tanti professionisti del settore e maestranze; i prossimi incontri che organizzeremo - aggiunge-,  saranno informativi delle varie normative e ordinanze riferite al post sisma e, illustrativi dei vari progetti che sono già in corso. Noi nasciamo infatti come comitato, non solo per essere fucina di idee e progetti realizzabili su quello che può essere il futuro di Camerino come cratere sismico, ma anche per essere contenitore di proposte per evitare lo spopolamento di questa città, nonché di impulso alle amministrazioni stesse. Riteniamo infatti che il concorso di idee e la collaborazione reciproca possano servire a  scongiurare il rischio e il pericolo della totale desolazione per questi luoghi che amiamo. Ci auguriamo intanto che il passaggio delle verifiche di agibilità Fast al sistema regionale sia davvero un primo passo verso una semplificazione; intanto già il fatto dell’ un unico referente per chiedere informazioni è positivo. Vedremo poi col tempo e con le situazioni nuove che verranno a crearsi se vi saranno risultati accettabili per i cittadini.

 Essere un punto di aggregazione tra i cittadini,è lo spirito del nostro comitato; noi stessi che ne facciamo parte siamo terremotati e ci confrontiamo sulle medesime domande della comunità. All’interno del nostro sito www .2630 officina.it   accogliamo i quesiti delle persone che come noi si trovano in difficoltà perché  hanno perso la casa o il lavoro e tramite il canale creato riusciamo ad entrare in contatto con tante situazioni complesse, a raccogliere varie proposte anche di differente ispirazione”

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 Nella mattinata di ieri, due Carabinieri Forestali del Coordinamento Territoriale Carabinieri per l'Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, esperti neve e valanghe, e, due tecnici del Centro Funzionale Multirischi della Regione Marche, hanno partecipato ad una missione di monitoraggio finalizzata a valutare dal'alto lo stato del manto nevoso presente nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

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La missione è stata organizzata, con partenza da Macerata, a bordo di un elicottero modello HH101 dell'Aeronautica Militare, che ha sorvolato le aree più critiche del comprensorio montano, per la presenza di strade in quota ed impianti da sci, quali Sarnano, Sassotetto e Pintura di Bolognola.

I siti valanghivi più critici osservati sono stati il versante del Monte Vettore, la valle del Lago di Pilato, l'abitato di Foce di Montemonaco e la Valle dell'Infernaccio.

In attesa del dettagliato esame del materiale videofotografico registrato, si è notato in prima battuta che alle quote più basse la neve si presenta più umida e pesante, mentre in quota sono presenti lastroni rigidi, i quali se sollecitati, possono cagionare pericolose valanghe. Pertanto, si raccomanda a tutti i fruitori della montagna un'attenta valutazione degli itinerari. Essenziale recarsi in montagna con materiale da autosoccorso, quale artva, pala e sonda.

In data odierna, contestualmente alla valutazione dei video acquisiti, personale esperto previsore dei Carabinieri Forestali di Visso eseguirà prove penetrometriche e stratigrafiche della neve e test di stabilità in loco.

Il pericolo valanghe rilevato è complessivamente di grado 3 (MARCATO), su una scala che va da 1 a 5 (Scala Europea del Pericolo Valanghe): possibile distacco di valanghe con debole sovraccarico sui pendii ripidi, ed in alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza.

Nel complesso non sono stati rilevati segni evidenti di criticità in corso.

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La Compagnia Carabinieri di Jesi ha messo in atto servizi coordinati su tutto il territorio della “vallesina” mirati al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Nell’ambito delle operazioni i militari delle Stazioni Carabinieri di Jesi e di Montecarotto sono riusciti ad individuare due persone, un uomo marocchino di circa 35 anni e una donna di origine centro africana di 25 anni entrambi colpiti da provvedimento di espulsione dal nostro paese.

In particolare l'uomo, con numerosi precedenti penali anche per rapina è stato fermato in stato di evidente alterazione psicofisica dovuta all’alcol risultando; la donna invece durante i controlli ha cercato di sottrarsi all’ identificazione consapevole della sua clandestinità.

I due dopo le procedure di rito nella serata  sono stati trasportati presso i centri di identificazione ed espulsione rispettivamente di Torino e Roma.

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I Carabinieri Forestali di San Martino di Acquasanta sono intervenuti in località San Paolo per soccorrere un maestoso esemplare di cervo maschio ferito ed in grave difficoltà, bloccato da oltre due metri di neve.

La segnalazione è arrivata da un automobilista che ha rischiato di urtare l'animale che correva lungo la strada, in quanto ai lati della carreggiata la neve risultava altissima e ilcervo non riusciva ad addentrarsi nella boscaglia.

Giunti sul posto, i militari, hanno fin da subito individuato l'animale esausto e ferito, bloccato pericolosamente nei pressi della strada Provinciale che conduce a San Martino diAcquasanta, tra la coltre di neve bagnata e pesante.

Subito, dopo aver constatato che le ferite erano lievi e non ne compromettevano la sopravvivenza, hanno cercato di togliere la coltre di neve che impediva i movimenti all'esemplare, con l'ausilio di una pala, ed hanno favorito il suo ritorno nellaboscaglia.

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Altra segnalazione di un capriolo bloccato lungo la Salaria in Comune di Arquata del Tronto era giunta in mattinata ai Carabinieri Forestali.

I Carabinieri Forestali di Fiastra (MC), hanno individuato numerose carcasse di cinghiale morte al lato delle carreggiate, stremati dalle condizioni meteorologich e proibitive di questi giorni e dalle difficoltà a procurarsi il cibo dovute alla spessa coltre di neve

Numerose sono le segnalazioni che stanno giungendo in questi giorni ai Carabinieri, in particolare nei comuni montani delle provincie di Ascoli Piceno e Macerata, dove la cospicua coltre nevosa e la presenza di strade cosparse di sale, attirano numerosi ungulati lungo le carreggiate, determinando grave pericolo per l'incolumità dei guidatori e degli stessi animali.

Si raccomanda pertanto di ridurre la velocità e prestare attenzione alla fauna selvatica in difficoltà; si raccomanda infine di non avvicinare gli animali bloccati nella neve, specialmente gli ungulati, i quali possono essere particolarmente pericolosi per l'incolumità umana.

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I presidenti delle Regioni colpite dal terremoto sono a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Con loro anche il commissario straordinario Vasco Errani e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. La riunione è stata convocata per fare un punto in vista del provvedimento, atteso per la prossima settimana, per far fronte alla nuova emergenza.
    Alla riunione partecipano anche il presidente dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso, del Lazio Nicola Zingaretti, dell'Umbria Catiuscia Marini e delle Marche Luca Ceriscioli.

 

ANSA

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A Castelraimondo, con gli interventi di messa in sicurezza sul territorio comunale  scatta il piano per far tornare alla normalità il paese . Il comune ha ordinato la demolizione di un palazzodi Viale Europa che a seguito delle scosse ha subito importanti danni strutturali e il cui stato costituiva pericolo anche per gli edifici circostanti, evacuati sull'immediato. Dopo le dovute verifiche l'amministrazione ccomunale ha dunque deciso per la demolizione che permetterà a 4 appartamenti e ad una attività commerciale di tornare agibili . Grazie all'intervento di demolizione su Viale Europa viene riaperta anche la circolazione, per il momento a senso unico, con direzione in uscita dal paese. In corso di valutazione tuttavia altri interventi di messa in sicurezza delle strutture circostanti per pervenire alla riapertura completa al traffico di Viale Europa in entrambi i sensi di marcia. Per la rimozione delle macerie dell'edificio demolito si dovrà attendere risposta dalla Regione sulle corrette procedure di smaltimento da eseguire. Nel frattempo l’Ufficio Tecnico ha avviato la procedura di gara per l’affidamento della messa in sicurezza del Campanile della Chiesa di San Biagio e per quello della Torre angolata che dà sulle mura e che oggi determina la chiusura di Via del sottopassaggio. Inoltre si stanno definendo anche le messe in sicurezza della Chiesa Maria Auxilium Christianorum di Crispiero e del campanile della Chiesa della frazione di Collina, i cui progetti sono stati redatti dall’Ufficio Tecnico Comunale.

 

 

 

a Castelraimondo scatta il piano per far tornare a vivere il paese dopo il sisma. Il Comune ha ordinato, intanto, l'abbattimento di un immobile fortemente danneggiato in viale Europa, il cui stato pregiudicava anche la sicurezza degli edifici circostanti. Questo permetterà a 4 appartamenti e a un'attività commerciale di tornare agibili e di riprendere la circolazione stradale sul viale, seppur a senso unico, con direzione in uscita dal paese. Il Comune sta valutando la possibilità di intervenire con altre demolizioni così da riaprire completamente al traffico il viale in entrambi i sensi di marcia. Avviata poi la procedura di gara per l'affidamento della messa in sicurezza del campanile della chiesa di San Biagio e della Torre angolata che dà sulle mura e che oggi determina la chiusura di via del Sottopassaggio. Inoltre si sta definendo la messa in sicurezza della chiesa Maria Auxilium Christianorum di Crispiero e del campanile della chiesa di Collina.

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