" Sotto un bel sole, un altro tassello che ci permette di avanzare verso il mosaico completo della richiesta di soluzioni  abitative provvisorie del nostro comune". Così il sindaco di Muccia alla cerimonia di consegna delle chiavi delle 14 casette di Massaprofoglio. Presenti all'inaugurazione l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, il parroco don Gianni Fabbrizi, autorità militari e maestranze.

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" Abbiamo rinviato di una settimana per essere certi che tutto funzionasse a puntino ma lo spostamento della data ci ha agevolato anche dal punto di vista metereologico".

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Atmosfera gioiosa tra i residenti della bellissima frazione, incastonata in un paesaggio mozzafiato. " Uno dei tanti angoli incantevoli di un territorio meraviglioso- ha commentato l'assessore regionale Sciapichetti- Quattordici nuclei famigliari rientrano a casa; un altro bel segnale che ci fa dire che, anche nelle prossime settimane, dobbiamo continuare nell'impegno concreto di riportare la gente sul territorio.  Quella di oggi- ha aggiunto- è la dimostrazione che si sta andando in questa direzione. Adesso dobbiamo impegnarci per far ripartire prima di tutto la ricostruzione leggera  che, come avviene per le Sae, permetterà il rientro di tante persone. Ormai gli strumenti ci sono; abbiamo le ordinanze, le semplificazioni e le coperture finanziarie per cui, il 2018 dovrà essere finalmente segnato dall'avvio della ricostruzione leggera che finora ha stentato a partire". Il primo cittadino di Muccia ha annunciato il prossimo completamento delle consegne per le aree Piani di Giove e Varano. " Per l'area di Varano- ha detto Baroni- dobbiamo decidere se farla su due step o consegnare le Sae in unico blocco, anche se io sarei più propenso per una doppia consegna in modo da favorire intanto il rientro a casa di alcune famiglie. Altro segnale positivo i finanziamenti ottenuti non solo per la ricostruzione della chiesa di San Biagio ma anche per gli edifici ecclesiastici di Varano e di Col de' Venti. Da parte nostra abbiamo chiesto che possa rientrare nel piano di ricostruzione anche la chiesa di Sant'Andrea di Massaprofoglio. La frazione è molto curata e accogliente e, anche una chiesa rimessa a posto, potrà contribuire al rinsaladarsi della comunità".   

C.C.

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Nuovo segnale di ripartenza per il comune di Muccia. Il prossimo sabato 20 gennaio, è infatti prevista alle ore 11  la consegna di 14 casette nella frazione di Massaprofoglio.

“ Quello che più ci interessa- afferma il sindaco Baroni- è che le persone possano tornare a casa e ricostituire la propria intimità. Daremo la possibilità di un tetto stabile, anche se provvisorio, ad altrettanti nuclei famigliari, contribuendo a far rivivere Massaprofoglio, purtroppo gravemente danneggiata dal sisma. Una bellissima frazione, curata dal comune, amata e  tenuta in ordine, in particolare, dagli stessi abitanti.  Incrementiamo i numeri delle consegne, con la speranza di riuscire a completare anche tutta l’area di Piani di Giove; la zona B dell’area- precisa-  è già a posto e, con le imminenti nuove consegne, presto saremo in grado di ultimare quel che resta. Quanto all’area di Varano- spiega il sindaco – la consegna delle Sae avverrà intorno alla metà del mese di febbraio. Prossimamente predisporremo anche la base sulla quale sorgerà la chiesa che, donata dal CNS, ci auguriamo di poter inaugurare per Pasqua. Un locale dove poter celebrare le messe che, anche se provvisorio, contribuirà a riunire la comunità diventando un punto di riferimento per tutti”. 

C.C.

Giorno di festa per Muccia. In località Varano è stata inaugurata la nuova area commerciale "Il Punto"che segnerà la ripartenza di 13 attività, ferme da tredici mesi. Volti sereni, rinnovata energia e grande voglia di continuare a dedicarsi al proprio lavoro, in tutti i negozianti che finalmente hanno ritrovato consona collocazione.

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Al taglio del nastro sono intervenuti il governatore Luca Ceriscioli, il dirigente regionale Commercio ing. Pietro Talarico, il sindaco Mario Baroni, il parroco don Gianni Fabbrizi che ha benedetto l'area.  Presente anche il direttore del centro commerciale ValdiChienti Gianluca Tittarelli che proprio nell'occasione di festa ha voluto consegnare un segno tangibile della solidarietà dell'Ipermercato di Piediripa, consegnando nelle mani del sindaco la somma di 5.800 euro, raccolta lo scorso 12 novembre nella ricorrenza del compleanno di ValdiChienti.

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" Siamo finalmente riusciti a consentire il ritorno al lavoro di tante persone- ha detto il sindaco Baroni- I negozianti riprendono a fare quello che già facevano prima del sisma. E' un segnale per la ripresa commerciale di Muccia Ci apprestiamo a consegnare le chiavi di 52 casette il che significherà andare di pari passo, popolazione e negozi, Un primo passo per il rilancio del nostro paese. Con la consegna di ulteriori casette ci auguriamo presto di poter ricostruire il tessuto sociale che, in tredici mesi, è andato disgregandosi. Quello di oggi è un punto di ripartenza, "Il punto" da cui riparte l'economia".

"Sono qui con piacere a testimoniare la vicinanza che lega gli operatori commerciali- ha dichiarato il direttore ValdiChienti Tittarelli nel consegnare formalmente la somma raccolta- Nell'occasione del 19esimo anniversario del nostro Ipremercato abbiamo pensato di aiutare Muccia, sollecitando una raccolta fondi. Siamo riusciti a raggiungere la somma di 5800 euro che con tutto il cuore oggi simbolicamente consegniamo come segno tangibile di solidarietà".

" Un "punto" che segna i passi significativi che giorno per giorno si fanno - ha affermato il presidente della Regione Marche- Attività commerciali, casette, ricostruzione vera e propria. Con l'ing. Spuri- ha aggiunto Ceriscioli- siamo tutte le settimane a Roma nella cabina di regia, proprio con l'obiettivo  di far partire qualsiasi forma di semplificazione possibile, perchè prima si fa e meglio è.  Muccia è una delle comunità più colpite ma una di quelle che ha fatto meno chiasso; è marchigiana nell'anima e, con grandissima dignità, passo dopo passo, sta portando avanti il cammino non facile della ricostruzione. Grazie al sindaco che sta dimostrando di avere a cuore il lavoro che ogni giorno serve, con i dipendenti dell'amministrazione e con tutti i soggetti coinvolti, per arrivare a un obiettivo importante. Tanto lavoro, poche chiacchiere e polemiche,  infondendo lo spirito giusto che ci serve per ripartire. In bocca al lupo in particolare a tutti i commercianti che ci stanno mettendo tanto coraggio: hanno un grande spirito positivo per fare quello che fanno ed è bello che tante attività commerciali, con modalità diverse, capiscano il valore di essere vicini. E vicinanza ci sarà sempre da parte nostra,  anche per creare in futuro dei momenti di animazione per questa area" 

 Risposte vere a problemi veri. E’ quanto ha auspicato il parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi. Protezione e aiuto affidati alla Madonna di Col dei venti e al Beato Rizzerio, a san Biagio e a tutti i santi patroni, affinché la speranza diventi sempre più realtà:“ Senza la certezza che la realtà che si sta affrontando, è una risposta vera a bisogni veri, c’è solo scoraggiamento e delusione. Problemi veri, risposte vere. Per questo preghiamo e chiediamo la benedizione del Signore”. 

Da " Il Punto" ripartono 13 attività commerciali e , nello specifico, tre studi tecnici, uno studio edile, uno studio commerciale, un negozio di abbigliamento sportivo, un’ edicola, un negozio di casalinghi e articoli da regalo, un punto vendita azienda agricola, un negozio di surgelati e prodotti alimentari, una libreria, una farmacia veterinaria, una pizzeria.

Su una superficie complessiva di 660 metri quadri, cui si aggiunge un ampio parcheggio, le attività del commercioi sono distribuite in 44 moduli prefabbricati realizzati dalla Regione Marche per un importo stanziato di 472.560 euro. I moduli standard da circa 15 mq l’uno sono composti da elementi e pannelli prefabbricati in lamiera zincata preverniciata, rivestiti in legno di tipo perlinato a doghe verticali: Strutture che garantiscono adeguate  prestazioni energetiche e di trasmittenza termica e  dotate di doppia copertura per assicurare agli utenti idoneo benessere termo- igrometrico.. Nel finanziamento regionale anche lo spazio del camminamento circostante.  

Incidente  tra un auto e un autocarro nella galleria Maddalena sulla SS 77 a Muccia. A seguto del tamponamento l'auto, condotta da un uomo di 60 anni ha preso fuoco. Sulle cause gli accertamenti sono svolti dalla polizia Stradale intervenuta sul posto insieme a personale dei vigili del fuoco del Comando di Macerata e di Camerino. Le squadre dei vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre il conducente dell'auto dall'abitacolo. L'uomo è stato stabilizzato e condotto fuori dalla galleria per essere affidato al personale del 118 per le prime cure. Il 60enne è stato poi trasportato all'ospedale di Camerino, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Alla guida dell'autocarro un 56enne che non ha riportato conseguenze. L'intervento dei pompieri è valso a spegnere l'incendio e a mettere in sicurezza i mezzi coinvolti. A causa dell'incidente, avvenuto intorno allae 16 e 15, si sono formate lunghe code sulla supersrtada  

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Segnali di ripartenza per il comune di Muccia. In contrada Varano sta per essere inaugurato lo spazio S.A.P.E  “Il Punto” e, altra nota di positività, soltanto  cinque giorni dopo il sindaco consegnerà le chiavi di 52 casette dell’area Pian di Giove.

Pochi ritocchi e l’area commerciale, sarà pronta per festeggiare il taglio del nastro. Si chiamerà “ Il Punto” proprio a significare l’inizio di un nuovo capitolo nel percorso di lavoro e nella vitalità di uno dei centri tra i più devastati dal terremoto 2016. L’inaugurazione ufficiale è prevista il prossimo sabato 2 dicembre alle ore 12,15; lo spazio accoglierà 14 tra attività commerciali, produttive e studi tecnici, le cui sedi originarie il sisma ha reso inutilizzabili.

  E’ il primo passo verso una ‘pseudo normalità’ - dichiara il sindaco Baroni- Il settore del commercio finalmente ha un suo spazio esclusivo e ne siamo felici, perché la ripresa economica è un fattore fondamentale per tornare a vivere; altro segnale di positività, la consegna di 52 SAE che avverrà il 7 dicembre alle ore 11.30. Un bel passo in avanti dopo le 7 casette della frazione di Costafiore consegnate a fine ottobre; ci accingiamo a ridare un tetto e una dignitosa sistemazione a 150 famiglie da ben tredici mesi sfollate, chi nelle strutture provvisorie del paese o in autonoma sistemazione altrove, chi ancora alloggiato negli alberghi della costa. Tra il 10 e il 15 dicembre- continua Baroni- confidiamo di poter ridare intimità anche ai 14 nuclei famigliari della frazione di Massaprofoglio. Per la fine dell’anno, se il tempo ci assiste - aggiunge il sindaco- riusciremo a consegnare altre  25 casette. Per completare tutta l’operazione, rimarranno le 48 soluzioni abitative dell’area Varano e le ulteriori 20 casette dell’area A, di Pian di Giove. La fatica è tanta ma a piccoli passi stiamo riconquistando fiducia; si comincia a vedere una luce nel ricostituirsi di una comunità. Speriamo più che altro che si possa partire con qualche ricostruzione di tipo leggero, il che significherebbe molto per il morale delle persone e di noi come amministratori. Se andiamo ad analizzare- conclude il sindaco di Muccia- finora ci si è occupati solamente dell'emergenza, , sistemando le persone, facendo pressione sulle imprese al lavoro per accelerare il più possibile ma, quello che interessa a tutti, è la ripresa delle case vere".   

C.C.

 

Ad un anno esatto dal sisma del 26 ottobre sono state consegnate a Muccia  nella frazione di Costafiore le prime 7 casette delle 164 richieste nel comune. Entro la metà di novembre ne sarannoi consegnate altre 20. All’inaugurazione è intervenuto l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, partito subito dopo alla volta di Roma, per partecipare all’incontro con il Commissario De Micheli. Al taglio del nastro presenti anche Sergio Zaccarelli, procuratore di CNS (Consorzio Nazionale Servizi che ha l’appalto della costruzione casette) e il direttore dei lavori ing. Paolo Sabbatini( Erap)e le autorità militari A conclusione della cerimonia, il parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi, ha benedetto le nuove strutture.

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“ Una giornata di festa che ci apre alla speranza. Da qui inizia di una nuova fase- ha esordito il sindaco Baroni- Quella del 26 ottobre, è una data che rimarrà indelebile nelle nostre menti: un anno dal terremoto che ci ha azzerati. Oggi ricordiamo quella data con l’inizio della ripresa, con la consegna di 7 casette e con 22 persone che ritornano a casa. Un segnale positivo per la ripartenza di Muccia; ci auguriamo di poter effettuare altre consegne entro novembre, per il ritorno a casa, della maggior parte delle famiglie prima del Natale, così da ricostituire il tessuto sociale del nostro paese che, materialmente, non c’è più. A breve- ha aggiunto il sindaco- inaugureremo anche la zona commerciale, che potrà consentire la ripresa di tante attività, ferme da tempo. Il ringraziamento va al CNS, all’impresa impegnata con tutti i suoi mezzi e maestranze, all’ing. Paolo Sabbatini che segue i lavori nei cantieri e all’assessore regionale Sciapichetti sempre disponibile ad ascoltare le nostre esigenze”.

 “ Un segno di speranza, la consegna delle Sae ad un anno esatto dal terremoto che ci ha messi in ginocchio- ha detto Sciapichetti-  Dio solo sa quanto c’è bisogno di speranza e di segnali concreti in un territorio così devastato. Al di là delle chiacchiere quello che dobbiamo garantire ai cittadini è un avanzamento nella realizzazione delle casette per le altre aree, per permettere il prima possibile il loro ritorno nelle loro frazioni e nei comuni di residenza. Da qui alle prossime settimane dunque dobbiamo lavorare per riuscire a portare a termine entro l’anno quell’impegno che ci eravamo dati; far partire velocemente la ricostruzione leggera delle B, lavorando intorno alla semplificazione che cittadini, amministratori e tecnici ci chiedono. L’impegno della Regione è quello di ripopolare la vita in queste zone - ha proseguito l’assessore regionale-; sentiamo il dovere di snellire il percorso di chi vuole rimettere a posto il prima possibile la propria abitazione, senza attendere i tempi lunghi delle autorizzazioni. Il processo è dunque per gradi: in primo luogo favorire il ritorno degli abitanti con la consegna delle SAE e la partenza della ricostruzione leggera, contemporaneamente, far ripartire le attività economiche, commerciali e artigianali e di conseguenza l’economia. Dobbiamo continuare a lavorare e andare avanti uniti, cercando di collaborare, trovando soluzioni concrete per la popolazione, perché le polemiche facili, il più delle volte non risolvono i problemi, anzi li aggravano.  Oggi è un giorno di festa e su questa strada dei risultati concreti, dobbiamo continuare”.  

Dal sindaco Baroni anche l’annuncio della donazione da parte di CNS, di una chiesa di 120 metri quadrati che, si spera di montare prima di Natale, nel piazzale antistante le casette.

Sono 1920 le SAE  che il CNS si è impegnato a realizzare tra  Marche, Umbria e Lazio; di queste, 1500 ne sono già state ultimate “ Fine novembre, metà i dicembre- ha spiegato il procuratore di CNS Sergio Zaccarelli- saremo arrivati ad onorare il nostro impegno. Da parte nostra massima concentrazione e attenzione per il rispetto dell’ambiente,e, soprattutto delle persone e delle loro attese”. 

“Rispetto al crono-programma consueto, - ha detto l’ing. Sabbatini- quello della frazione Costafiore  è uno dei pochi casi in cui abbiamo potuto anticipare di quattro-cinque settimane, i tempi di consegna delle casette, A consentirlo  è stata la”tranquillità”della zona, dove non abbiamo riscontrato problematiche particolari e, grazie all’impresa che ha messo del suo, i lavori sono stati completati quasi in contemporanea con il montaggio delle SAE”.

Ha infine invocato la benedizione di Dio, della Madonna di Col dei Venti e del Beato Rizzerio, il parroco Don Gianni Fabbrizi che ha rivolto un ringraziamento al Signore per aver salvato vite umane, invitando tutti, governati e governanti, ad essere realisti. “ La realtà – ha detto- siamo noi con i nostri bisogni e necessità e, quello che ci si attende, è che siano prese le decisioni adeguate alle esigenze particolari e quotidiane delle persone. La preghiera che rivolgiamo al Signore, è che non ci faccia perdere lo sguardo sulla realtà, che ci faccia ritrovare socialità e una risposta sempre maggiore  ai nostri bisogni”.

Carla Campetella

Grave incidente nel cantiere SAE  dell'area Varano di Muccia.Un  tecnico di 40 anni che stava effettuando i controlli di routine nel cantiere, è stato travolto dalla pala di un escavatore in azione nell'area. L'incidente è avvenuto intorno alle 13.00. Sul posto si sono subito recati i soccorsi del 118 da Camerino: I sanitari vista la gravità delle condizioni del geometra, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza che,giunta sul posto ha provveduto al trasporto del ferito in Ancona. Anche il sindaco di Muccia Mario Baroni è accorso sul luogo dell'incidente:" Sono davvero addolorato e dispiaciuto per questa disgrazia - ha commentato- Le ditte che stanno operando in paese ormai fanno parte della nostra famiglia; sono al lavoro per noi per accelerare i tempi e per far tornare a casa il prima possibile la nostra gente. Sono persone che mettono l'anima in quello che fanno, con un impegno quotidiano di oltre 10 ore e quando succedono queste cose non si può che provare profonda amarezza". 

Il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è arrivato puntuale alle 9 di giovedì 31 agosto all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. «Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti all’arrivo ai microfoni di Radio C1 in Blu che segue in diretta la giornata - quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto è diverso da sentire dai mezzi di informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con cui soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale». Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: «Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire».

 

(don Gianni Fabbrizi vicario della  vicaria di Pieve Torina e parroco di Muccia, il cardinale Bassetti e il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia)

 

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Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pievetorina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione  è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare. 

A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”. Sfollato all’eremo, il sindaco Baroni ha accolto e ringraziato il cardinale per la visita ed ha salutato il prefetto di Macerata Roberta Preziotti che ha preso parte a questa “manifestazione di vicinanza della Chiesa” e che ha condiviso questa necessità di «sentirsi uniti ai fedeli vedendo direttamente ciò di cui questo territorio ha bisogno e che non deve essere dimenticato».

 

 

(Il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti accanto al vicario della diocesi mons. Nello Tranzocchi)

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A Pieve Torina il sindaco Alessandro Gentilucci ha offerto un dono simbolico al presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che lo ha accettato come ricordo dell’accoglienza che ha ricevuto, pur nelle difficoltà, ed ha commentato ricordando la somiglianza tra le Marche e l’Umbria, regioni piccole dove ci si sente più solidali e vicini. “Una visita emozionante, ricca di contenuti e di umanità – ha detto il sindaco Gentilucci - a nome della comunità esprimo commossa gratitudine al cardinale Bassetti e all’arcivescovo Brugnaro per questo interessamento che va ben oltre una visita di cortesia, nell’ottica di un nuovo percorso ecclesiale che stiamo vivendo”.

Da Pieve Torina il trasferimento a Visso dove il cardinale è stato accolto dal sindaco Giuliano Pazzaglini, dal vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, dal comandante della Stazione dei Carabinieri e dalla popolazione. «Qualcuno potrebbe scegliere di non tornare, per motivi diversi – ha detto preoccupato il sindaco - almeno due anni serviranno per stabilizzare la situazione anche se le scuole saranno riaperte il 15 settembre. Attendo risposte per la collettività di Visso e non solo, nei comuni distrutti servono subito notizie certe».

Il cardinale Bassetti si è fermato in visita all’azienda Svila srl (fondata nel 1974) a Visso che ha aumentato il numero di dipendenti e il fatturato nonostante le forti difficoltà: in venticinque giorni è stata riallestita la fabbrica e i lavoratori non si sono tirati indietro perché la continuità del lavoro ha permesso loro di affrontare gli altri disagi e così è stata garantita la produzione alimentare. Maurizio Crea, amministratore delegato, dopo la visita del Cardinale ha commentato con Mario Staffolani per Radio C1 InBlu: “i dipendenti sono al centro dell’azienda, il terremoto è stato affrontato con forza grazie all’unità di tutto il personale. La grande famiglia Silva non si è mai fermata ed anzi è stato velocizzato quello che era stato programmato».

(L'arrivo del cardinale Bassetti a Visso accolto dal sindaco Pazzaglini)

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Cuore della mattinata la visita in Piazza Cavour, cuore pulsante della città di Camerino, dove il presidente della CEI è stato ricevuto all'interno della zona rossa dal sindaco Gianluca Pasqui e dal rettore di Unicam Claudio Pettinari. Il primo cittadino ha espresso il benvenuto al cardinale Bassetti che ha dimostrato la vicinanza umana e la speranza di vedere presto la città riprendere. Il sindaco ha ricordato le difficoltà della gestione attuale e il fatto che non ci sono più momenti di incontro nei luoghi della città: «è da ricostruire lo strato sociale – così il Sindaco - le istituzioni e i cittadini stanno lavorando verso lo stesso obiettivo e sono i valori dei quali ciascuno è portatore che permettono di guardare avanti superando le divisioni.»

«Le parole del cardinale ci hanno dato forza – ha detto il rettore Claudio Pettinari - ci sarà ancora molto da fare, desideriamo partire dai giovani, dai bambini e lo faremo insieme al comune e all’arcidiocesi: l’Università di Camerino è pronta per passare dalla fase delle parole alla fase dei progetti e delle azioni».

«I sacerdoti che sono qui hanno visto tante storie e tanta fatica – le parole dell’arcivescovo Francesco Giovanni - in questa piazza dove ci sono l’università, la cattedrale, la casa del vescovo e il mercato, il centro e il cuore della diocesi. Grazie al Cardinale che ha desiderato conoscere la nostra situazione e che ci aiuta a renderla nota, non perché cerchiamo la pubblicità, ma perché noi, che ora siamo poveri, abbiamo bisogno di aiuti e spero che ogni realtà possa condividere».

«Desidero comunicarvi la speranza che viene anche dalla mia esperienza con tanti terremoti - ha concluso il cardinale Bassetti - a prete giovane sono stato anche volontario tra i terremotati dal Friuli e sia lì sia in altre occasioni simili la rinascita è sempre stata convinta. Ai vicari foranei, che mi hanno spiegato quello che stanno facendo, e ai sacerdoti di questa diocesi esprimo il mio grazie con tutto il cuore. Ripartire dalla scuola materna è un modo di aggregare le famiglie e la gente così avendo modo di rivedersi con continuità, sente qualcosa di suo. Stiamo ora nel sepolcro, questo momento è come un Golgota per tanti, ma sono sicuro che questo territorio risorgerà».

 

 

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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) è in visita nel territorio della Diocesi di Camerino – San Severino Marche.

Il Cardinale è stato accolto a Muccia, presso l'Eremo del Beato Rizerio, dall'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che lo accompagnerà poi a visitare alcuni dei luoghi martoriati dal sisma dello scorso ottobre.

Il Presidente della C.E.I. proseguirà la sua visita a Pieve Torina, sarà così a Visso, Camerino, San Severino Marche prima di partire alla volta di Tolentino e Macerata dove in Piazza della Libertà presiederà la messa in onore del patrono San Giuliano.

Nel corso della giornata il presule saluterà anche i sindaci, le forze dell'ordine e si tratterrà con i sacerdoti e i fedeli dell'arcidiocesi camerte - settempedana. “Una visita che, secondo il desiderio del Cardinale Bassetti, non avrà il carattere della formalità, ma quello della cordialità della premura – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – per condividere le nostre preoccupazioni e conoscere da vicino quello che è avvenuto nel nostro territorio che, pur non avendo avuto morti e feriti, di fatto ha avuto grandi sofferenze in distruzioni, sfollati, perdita del patrimonio storico – artistico - architettonico, dispersione di comunità. Attraverso la presenza del Cardinale Bassetti faremo conoscere più da vicino alla Conferenza Episcopale Italiana la nostra situazione e faremo giungere a Papa Francesco il nostro ringraziamento per l'attenzione che ha avuto fino ad ora e ci aiuti a fare in modo che la nostra speranza diventi una realtà buona, positiva, possibile”.

E’ anche grazie a Croce Rossa Italiana che prende sempre più forma il processo di ricostruzione Dopo la firma, avvenuta lo scorso marzo, del protocollo d’intesa tra Croce rossa italiana e Associazione Nazionale Magistrati, per la nascita di un Centro Polifunzionale Giovanile nel Comune di Muccia, il presidente del comitato CRI di Camerino Gianfranco Broglia, ha consegnato al sindaco Mario Baroni il documento preliminare di progetto per la sua realizzazione.

La struttura che sorgerà nei pressi dei moduli abitativi SAE, sarà destinata ad attività parascolastiche, culturali, educative e ricreative, di formazione, sociali e di pubblica utilità per i bambini e i giovani di Muccia. Il territorio potrà così contare su un centro di aggregazione e di ripresa delle attività e della vita culturale e sociale, bruscamente interrotte dal sisma. La struttura, sarà attrezzata per essere utilizzata anche come luogo destinato ad attività di soccorso e di emergenza a favore dell'intera popolazione comunale. Le fasi di realizzazione dell’opera, dalla progettazione all’esecuzione, saranno curate dalla Croce Rossa Italiana, che si avvarrà in parte dei fondi che l’ANM ha raccolto tra i magistrati italiani in seguito al terremoto.

Baroni e consegna CRI

“ La Cri nazionale- ha dichiarato Gianfranco Broglia- è vicina al territorio del camerinese e a tutta l’area dell’entroterra colpita dal sisma, soprattutto tramite le splendide persone che fanno parte del “Progetto sisma per la ricostruzione”, impegnate pressoché quotidianamente in zona, per portare avanti progettualità significative che di sicuro lasceranno segni tangibili e concreti a favore delle comunità duramente colpite da un evento catastrofico. Uno degli esempi è proprio la nascita del Centro Polifunzionale Giovanile di Muccia per la cui realizzazione è stato consegnato al sindaco il preliminare del progetto. La nostra è dunque un’azione continua di vicinanza; vogliamo esprimerla anche con gesti concreti che possono significare il miglioramento della vita delle persone anziane e della popolazione tutta. E con questo spirito - ha aggiunto- , proprio nelle ultime ore, abbiamo incontrato ad Unicam il rettore Corradini e il rettore eletto Pettinari. CRI infatti ha intenzione di dare il suo contributo per la realizzazione di alloggi per gli studenti dell’ateneo. Sempre a Camerino ha avuto luogo un confronto con il presidente della Fondazione Casa Amica Vannucci e con il vicesindaco Lucarelli per portare avanti il progetto della costruzione del Centro di Vallicelle con la finalità di accogliere 35 persone non autosufficienti e strutture per la riabilitazione. Tante azioni vedono coinvolta in più parti la CRI e- ha concluso Broglia- mi sento di ringraziare in primis il presidente nazionale Rocca, il vice presidente e il Consiglio. Ringraziamenti di cuore anche al presidente regionale Cecconi e soprattutto ai ragazzi dell’ Unità Sisma della progettazione, che hanno il grande compito di portare avanti queste iniziative e seguirle fino all’ultimo”.

 

gruppo CRi e sindaco

cartello Muccia CRI

Otto mesi dalle scosse di ottobre che, a Muccia, hanno provocato danni su oltre il 90 per cento degli edifici. Segnali positivi per le SAE con l’arrivo dei tecnici che hanno preso possesso delle aree per l’inizio lavori nelle zone di Varano, Costafiore e Massaprofoglio. Aggiudicata la ditta per l’area che ospiterà le casette al di sopra del Campo Sportivo, sulla strada delle Piane. 

“ L’ordinativo per Muccia è di oltre 160 casette -afferma il sindaco Mario Baroni -  il nostro auspicio è che tutte le operazioni d’ora in poi procedano speditamente, in modo tale che per fine settembre o inizio ottobre, si riescano a sistemare parecchie persone. La presenza dei container- dormitori  dell’impresa GLF che ha lavorato alla realizzazione della superstrada Civitanova Foligno, ha consentito a gran parte  dei cittadini con abitazioni inagibili di rimanere in paese. Attualmente contiamo solo pochi sfollati sulla costa, mentre altri hanno trovato autonoma sistemazione nei comuni limitrofi. Posizioneremo in totale 165 casette- aggiunge il primo cittadino- di queste, 91 ne verranno sistemate nell’area sopra il campo sportivo, 45 nella zona al di sopra del Centro commerciale, 7 in località Varano, altre 7 a Costafiore e 14 nella frazione di Massaprofoglio. Positivo il fatto che la gente sia rimasta in Paese, contribuendo a mantenere vivo il tessuto sociale della nostra realtà. Anche scambiare quattro parole e poter relazionarsi ha rappresentato un aiuto in pìù anche per noi dell’amministrazione. Adesso l’esigenza più forte è quella di tornare ai numeri di popolazione che c’erano prima del sisma, pertanto, sistemare per bene le soluzioni abitative provvisorie, e, quanto prima, riuscire a far rientrare le famiglie con bambini, per una ripresa delle attività scolastiche.

Quanto agli edifici scolastici- prosegue Baroni- dovremo procedere alla demolizione di uno stabile e valutare se ricostruire altre sedi o realizzare un polo scolastico insieme a Valfornace. Per quanto concerne la ricostruzione privata, contiamo di partire con gli edifici che hanno riportato un livello B di danni per poi procedere pian piano alla ricostruzione riferita ai danni più gravi. E’ una vera e propria corsa contro il tempo che è il nostro nemico principale- conclude il sindaco di Muccia- Prima potranno partire le attività, prima riprenderanno i paesi, altrimenti, il rischio sarà quello di perdere molti abitanti. Ma bisogna mantenere fiducia e speranza; un sindaco deve farlo anche per dare sostegno e coraggio ai suoi cittadini”

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