Pasta di Camerino raddoppia la produzione. Partiti i lavori per il nuovo stabilimento

13 Mar 2017
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 Ruspe al lavoro a Torre del Parco per realizzare l'ampliamento dello stabilimento che produce pasta all'uovo 100% italiana con il marchio La Pasta di Camerino. Come promesso all'indomani della gravissima scossa di terremoto del 30 Ottobre che ha lasciato senza casa amici, parenti e molti dei dipendenti dell’azienda, Federico Maccari, direttore commerciale di Entroterra SpA proprietaria del marchio La Pasta di Camerino, anche in considerazione degli eccellenti risultati ottenuti nel 2016 che confermano un trend positivo di lunga durata che prosegue anche nel primo trimestre 2017, ha annunciato di voler investire ancora costruendo il nuovo stabilimento con una linea di produzione che amplierà la gamma dei prodotti venduti.

Ruspe

“Già dalla scorsa settimana abbiamo in prova le prime 4 risorse delle 20 che saranno necessarie per la piena operatività del nuovo stabilimento. E' indispensabile che lo staff sia ben formato per quando i lavori saranno conclusi”. Già i lavori. Ci vorranno circa 60 giorni di tempo per completare la costruzione dello stabilimento di 4.000 mq che sarà predisposto per essere dotato di un impianto fotovoltaico come quello sullo stabile di 6.000 mq già esistente, e che ha perfettamente resistito a tutte le scosse essendo stato realizzato nel pieno rispetto delle normative antisismiche vigenti. Inaugurazione prevista nel mese di maggio. “Nel nuovo stabilimento – conclude Maccari - amplieremo la produzione della linea Pasta al farro integrale Bio e la Pasta secca all'uovo Bio che ci consentirà di intercettare nuovi consumatori e le tendenze alimentari in voga”.

PASTA LAVORI

Camerino Riparte da via Le Mosse Maryse abbigliamento intimo biancheria

11 Mar 2017
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Inaugura questo sabato 11 marzo alle ore 17 il nuovo locale di Maryse, abbigliamento, intimo e biancheria per la casa. Il negozio, dalla zona rossa di via Lili, si è trasferito in via Le Mosse n.54. Pronta ad accogliere la sua affezionata clientela la titolare Marisa Paniccià. C’è un pizzico di nostalgia per quelle vetrine del centro,per le tante sfilate che l’hanno vista protagonista, con i suoi bellissimi articoli, nelle spensierate primavere camerti, eppure Marisa non si è persa d’animo e affronta con grande entusiasmo questo nuovo capitolo della sua attività commerciale di lunga data. Quartiere diverso ma quel che non cambia è l’ottima qualità degli articoli Maryse che hanno fatto conquistare all’esercizio commerciale stima e affidabilità. Biancheria per la casa, intimo ed abbigliamento donna sono già sistemati negli scaffali del nuovo negozio i cui arredi sono stati ben organizzati nei nuovi locali. “ Ho scelto di rimanere nella mia città. Le ferite e le difficoltà ci sono – dice Marisa- ma bisogna reagire e, anche se tante persone non hanno ancora fatto ritorno, ho speranza che tutto possa tornare come prima. Questa per me è una soluzione definitiva, perlomeno fin quando non si potrà tornare nel cuore della città. Per i miei articoli infatti, una sistemazione in tensostruttura non sarebbe stata idonea e allora, mi sono rimboccata le maniche e ho scelto questa soluzione. Riparto da via Le Mosse, fiduciosa di poter ritrovare la quotidianità del mio lavoro”. 

La lezione di Ahmed Abdelwahed. Camerino omaggia il giovane atleta del Cus per i risultati raggiunti

10 Mar 2017
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Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, e il presidente del Cus Camerino, Stefano Belardinelli, hanno consegnato un omaggio all'atleta Ahmed Abdelwahed, mezzofondista del Cus Camerino, per i brillanti risultati raggiunti in particolare con la recente vittoria del titolo italiano nei 3000 mt indoor Promesse 2017 in occasione dei Campionati Italiani Individuali ad Ancona. Il ventenne romano, di famiglia egiziana trapiantata in Italia da 40 anni, oltre a vestire la maglia del Cus Camerino è anche studente di Unicam. Ahmed frequenta il Corso di laurea in Scienze Sociali per gli enti non profit e la cooperazione e, proprio pochi minuti prima di arrivare in sala, aveva sostenuto con successo un esame . All’incontro erano presenti il preparatore atletico Roberto Scalla,e il prorettore di Unicam Claudio Pettinari.

Nelle grandi difficoltà che la città vive- ha commentato il sindaco Pasqui- questo ragazzo rappresenta per noi un bellissimo punto di luce, un arcobaleno, un punto di riferimento. Un atleta giovanissimo il cui percorso fino ad oggi non è stato sempre facile, eppure, lui ce l’ha fatta e ne è uscito vincitore. Quindi è un esempio per tutti noi chiamati a ripartire. La lezione di Ahmed- ha proseguito Pasqui- è che, nonostante le difficoltà si può vincere. Camerino deve farcela e ce la farà. Ahmed è simbolo di una vittoria che è ricca di valori e di umanità; ecco perché mi piace pensare a questo ragazzo come percorso da associare alla nostra splendida Camerino in un momento sicuramente duro, ma che ci porterà tutti insieme sul podio più alto per una grande vittoria. I miei complimenti vanno al giovane atleta- ha concluso il sindaco- al suo preparatore Roberto Scalla, ad Unicam oggi rappresentata dall’infaticabile prorettore Pettinari, al Cus Camerino del quale Ahmed veste la maglia e motore sportivo di fondamentale importanza per i giovani e anche per i meno giovani, dipende dal risultato che si vuole ottenere. Per questo ringrazio il presidente Stefano Belardinelli e Roberto Cambriani, sempre attenti a tutte le esigenze e non solo quelle legate allo sport”.

momento consegna

Un grande onore poter indossare la maglia del Cus e della città. – ha affermato Ahmed Abdelwahed- Il mio, è un impegno che deriva da tanti aspetti e la differenza la fa innanzitutto il meraviglioso gruppo che mi circonda, l’università e la città che mi sostengono. E’da tutto questo che nasce la forza di allenarmi e migliorarmi e soprattutto di raggiungere grandi risultati per i quali devo molto al mio allenatore Scalla. Adesso c’è un’altra prova da affrontare propria questa domenica; come sempre siamo preparati al massimo delle condizioni e con un pizzico di fortuna e col duro lavoro che si è portato avanti, contiamo di raggiungere qualcosa di buono. E comunque lo spirito è quello di divertirci e di rappresentare al meglio l’università di Camerino e la città, in un momento difficile. Sono atleta e studente e grazie ad Unicam che mi sostiene ho la possibilità di intraprendere le due strade sia quella dello sport che quella degli studi cercando di far combaciare in sintonia i due diversi percorsi”

Scalla

Ad esprimere tutta la sua soddisfazione, anche il tecnico Roberto Scalla:

Ahmed è una bellissima persona, ha delle forti motivazioni e, l’uomo, viene prima dell’atleta.- ha sottolineato- Sono certo che la sua forza d’animo e le sue capacità fisiche lo porteranno ad ottenere risultati ancora più significativi. A Ostia Ahmed faceva parte del gruppo giovanile sportivo della Guardia di finanza ma lì non c’erano le condizioni ideali perché potesse emergere appieno, per lui era anche difficile potersi allenare. Con Vittorio Di Saverio, tecnico della Federazione Italiana Atletica leggera, carissimo amico con il quale mi confronto quotidianamente, si è deciso di fare questo passaggio. Il mio sentito grazie dunque va a Vittorio che mi ha dato l’opportunità di allenare un atleta come Ahmed”.

Belardinelli

Sempre alla ricerca di nuovi ambiziosi obiettivi da raggiungere, il Cus Camerino non smentisce la sua proverbiale grinta. Ma i traguardi non sono solo sportivi. “ Il progetto sport per questa città- ha dichiarato il presidente Belardinelli- è un momento di promozione del territorio, di ricaduta dell’economia, di formazione per i bambini, occasione per organizzare manifestazioni nazionali ed internazionali,così come diventare un punto di riferimento per la Federazione di atletica leggera che svolge gli stage proprio nella città ducale. Parliamo dunque di sport che ha un impatto sociale enorme. Il vedere il raggiungimento anche di questo obiettivo, cioè di un atleta che si allena nei nostri impianti sportivi,che è tesserato del Cus Camerino, che studia con profitto all’università, e, diventa anche Campione italiano, è un po’ il coronamento e la ciliegina sulla torta. Avere anche un nostro campione, credo che sia davvero qualcosa di eccezionale”.

Interventi Pett

Grazie ad Ahmed per la grande passione e lealtà del suo fare – ha detto Pettinari-; è un insegnamento che questo ragazzo sta offrendo a noi e a tutti gli sportivi che scelgono questa città. ”

Nel corso dell’incontro il sindaco ha distribuito omaggi anche al prorettore Pettinari, al presidente Belardinelli e al tecnico Scalla .

Lectio su radio C1inblu "...ma essa non cadde". La Quaresima in diretta

10 Mar 2017
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"...ma essa non cadde" è il titolo della Lectio di Quaresima per giovani e meno giovani che viene tenuta presso la chiesa del seminario di Camerino dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro questo venerdì 10 marzo alle ore 21.15.

Organizzata dal servizio della Pastorale Giovanile dell'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche, l'incontro quaresimale è rivolto a tutti, a partire dai più giovani, chiamati dal Pastore della Chiesa camerte-settempedana a riflettere sul Vangelo di Matteo (cap. 7, versetti 21-29) e sul discorso di Papa Francesco per la Quaresima 2017.

La Lectio di Quaresima sarà trasmessa, a partire dalle 21.15, in diretta radiofonica sulle frequenze di radio C1 in blu e in streaming sul sito www.radioc1inblu.it

L'Istituto "Costanza Varano" di Camerino fa +100

10 Mar 2017
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Iscrizioni ancora in aumento ai Licei "Costanza Varano" di Camerino. Questo, infatti, dicono i numeri alla scadenza del termine prorogato al 7 marzo a causa del terremoto. Con i circa 170 nuovi iscritti raggiunti l'Istituto non solo conferma i numeri da record registrati lo scorso anno, ma a fronte dei 70 studenti che conseguiranno il diploma al termine del corrente anno scolastico le nuove iscrizioni daranno il suddetto saldo positivo. Ciò consentirà alla scuola di raggiungere il numero complessivo di oltre 730 studenti, confermandosi istituto in costante crescita e come una delle scuole più "appetibili" del territorio. Altro dato significativo l'elevato numero di iscritti provenienti dalle scuole medie di Tolentino e Macerata, a testimonianza della bontà delle tante iniziative poste in essere dal "Costanza Varano". Una risposta più che soddisfacente che fuga i timori (legittimi), da più parti sollevati, circa le conseguenze "negative" che avrebbe potuto provocare la crisi sismica dello scorso ottobre. Non "abbandonano" l'intenzione di studiare a Camerino neppure i giovani che risiedono nel territorio montano, molti dei quali sono attualmente ospitati nelle strutture alberghiere della costa. Sorge così il problema, sia pure di segno positivo, di trovare una collocazione a questi studenti con la conseguente necessità del completamento del Polo Scolastico e di una razionale riorganizzazione degli spazi. Su questi aspetti il dirigente scolastico Francesco Rosati ha già sollecitato le autorità competenti.    

"Le opere rimangono a casa nostra"

09 Mar 2017
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Il terremoto più devastante degli ultimi decenni quello che ha interessato vasta parte dell'Italia centrale, soprattutto la zona dell'entroterra marchigiano e del maceratese in particolare. Danni non solo alle tante le abitazioni private rese inagibili dal sisma, ma anche al patrimonio architettonico, artistico e culturale che per secoli hanno fatto bella mostra di sè in tutto il territorio. Veri e propri gioielli che ora sono in grossa difficoltà. "Il problema riguarda sia i beni architettonici sia tutti quei beni contenuti all'interno di chiese e palazzi – così Carlo Birrozzi, Sovrintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, in visita nei giorni scorsi a Camerino – In questi mesi abbiamo lavorato moltissimo per mettere al sicuro quadri, sculture, arredi liturgici che erano conservati all'interno delle chiese colpite dal sisma e, di conseguenza, non più sicure. Abbiamo raccolto circa 10 mila opere nelle diocesi maggiormente colpite che, oltre a Camerino – San Severino Marche, sono quelle di Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e, sia pure in minor parte, Fabriano – Matelica e Macerata. E' stato un lavoro sicuramente impegnativo, reso più difficoltoso anche dalle abbondanti nevicate dello scorso mese di gennaio, che stiamo continuando cercando di mettere in sicurezza anche i contenitori. Attualmente, infatti, il patrimonio più a rischio è quello dei dipinti murali". Particolare impegno è stato quello richiesto per i beni situati nella diocesi di Camerino – San Severino Marche, che ha visto gran parte delle chiese crollate o gravemente danneggiate. "E' sicuramente così e da parte nostra abbiamo cercato e stiamo cercando di supportare la diocesi e l'arcivescovo in tutti i modi. Stiamo facendo tutto il possibile per salvare il patrimonio, portandolo al sicuro nei depositi della diocesi".

musueo con crolli

Dopo la messa in sicurezza si penserà anche ai restauri?

"In verità – continua il Sovrintendente Birrozzi – i restauri sono già iniziati grazie anche al supporto fornito dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, i cui tecnici stanno aiutando i nostri tecnici e quelli della diocesi nell'allestimento dei depositi. Siamo anche in attesa di un gruppo di restauratori dell'Istituto che lavorerà ad Ancona per noi e a Camerino e San Severino per i beni della diocesi che sono stati recuperati". A tal proposito, anche in virtù del sopralluogo effettuato dai responsabili del Mibact, il sovrintendente Birrozzi non esclude la possibilità, una volta valutata l'esistenza delle condizioni idonee, che parte dei beni contenuti nel Museo Diocesano e nella Cattedrale di Camerino possano essere conservati nei grottoni del palazzo arcivescovile che non sono stati danneggiati dal sisma, secondo il desiderio espresso dall'arcivescovo Brugnaro.

 

Grottoni 1

 

grottoni 2

 

museo con opere e calcinacci

Maurizio Landini a Camerino e Muccia. Ad Unicam convegno “Ricostruiamo i diritti e il lavoro, per ricostruire il territorio”

09 Mar 2017
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Nella giornata di martedì 14 marzo 2017, il Segretario generale nazionale della FIOM Maurizio Landini sarà nei territori colpiti dal Sisma della provincia di Macerata.

Prima, insieme al Segr. Gen. della CGIL di Macerata Daniel Taddei, incontrerà il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ed il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini; con una ristretta delegazione, verrà accompagnato nella zona rossa della città di Camerino per prendere atto della gravità dei danni subiti.

Alle ore 10:30 si terrà, presso il Campus Universitario di Camerino, l’assemblea pubblica sul tema “Ricostruiamo i diritti e il lavoro, per ricostruire il territorio”, alla quale interverrà anche il Prof. Luca Baccelli.

Al termine ci si sposterà a Muccia per l'incontro il Sindaco Mario Baroni;  Landini e Taddei pranzeranno nella struttura del campo allestito nel comune.

Nel pomeriggio si svolgerà l’assemblea generale della Fiom di Macerata per l’elezione del nuovo Segretario Provinciale.

In serata Maurizio Landini incontrerà i lavoratori della GI&E di Porto Recanati, impegnati nella difesa dei posti di lavoro contro una pesantissima procedura di mobilità.

Tragedia in autostrada, crolla un ponte tra Loreto e Ancona

09 Mar 2017
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Tragedia lungo l'Autostrada Adriatica A 14 dove nel tratto compreso tra i caselli di Loreto e Ancona Sud nel territorio di Camerano, lungo la direttrice settentrionale, è crollato un ponte. Il bilancio è di due persone decedute e di due ferite. Le vittime, Emidio Diomede di 61 anni e Antonella Viviani di 54 anni, residenti a Pagliare del Tronto, titolari di un'azienda di abbigliamento a Colli del Tronto e genitori dell'ex team manager della Sambenedettese Daniele,  si trovavano a bordo di un'auto che transitava sotto il ponte proprio al momento del crollo, mentre i due feriti sono due operai che stavano svolgendo lavori nei pressi del ponte stesso coinvolti dal crollo di alcune impalcature. I due sono stati trasportati all'ospedale regionale di Torrette dove sono ricoverati in condizioni non gravi. Sul posto immediati i soccorsi da parte di Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Ambulanze  del 118 e personale della Società Autostrade. Circa le cause del crollo sono in corso accertamenti. Secondo quanto dichiarato in una nota dalla società Autostrade per l'Italia il ponte crollato era una struttura provvisoria posizionata a sostegno del cavalcavia. che era chiuso al traffico.

 

ponte crollato

 

ponte autostrada

Riapre il Giardino delle Farfalle grazie alla solidarietà

08 Mar 2017
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Non è stato risparmiato dal terremoto dello scorso ottobre “Il Giardino delle Farfalle”, la fattoria didattica che costituiva uno dei fiori all’occhiello del comune di Cessapalombo, ma ora, grazie alla tanta solidarietà ricevuta, il Giardino è pronto a ripartire. Ultimo in ordine di tempo l’aiuto viene anche da Udine sotto forma di un contributo di 15 mila euro da parte della Fantoni S.p.A., azienda friulana che produce mobili per ufficio. “Siamo dei lavoratori che hanno deciso di aiutare altri lavoratori a ripartire e a far riprendere l’economia locale – spiega Stefano, uno dei rappresentanti dell’azienda – Così abbiamo voluto donare un’ora del nostro lavoro, l’azienda ci è venuta incontro con un contributo pari al nostro e l’intera cifra è stata donata al comune di Cessapalombo. Abbiamo conosciuto questa realtà grazie al Gruppo Alpini di Billerio, sezione di Udine, e insieme a loro siamo venuti per consegnare la donazione. Venendo in queste zone siamo ritornati indietro di 40 anni, visto che nel 1976 anche noi abbiamo subito un terremoto distruttivo”.

 giardino assegno

“Non ci siamo mai dimenticati dell’aiuto ricevuto dopo il terremoto che ha distrutto i nostri paesi – fa eco Luigi Rovaris, del Gruppo Alpini di Billerio – così, quando dopo il sisma siamo stati contatti dalla Protezione Civile del Friuli, abbiamo dato la nostra disponibilità per portare il nostro aiuto. Avendolo, però, potuto fare solo per un tempo limitato, come prevedono le disposizioni della macchina di Protezione Civile, quando un’azienda del nostro territorio ha manifestato l’intenzione di dare un contributo noi abbiamo subito pensato a Cessapalombo, paese nel quale abbiamo prestato la nostra opera. Siamo ritornati non solo per portare i soldi, ma soprattutto per dire a questa popolazione che rimboccandosi le maniche si può tornare a rinascere. Noi in Friuli ce l’abbiamo fatta”.

giardino in comune

“La nostra speranza è quella di poter riprendere quanto prima la normale attività, quello che era un sogno interrotto – così Fabiana, titolare del “Giardino delle Farfalle” – Siamo davvero commossi dalla grande solidarietà ricevuta e il grande cuore delle persone riempie anche il nostro. Per poter ripartire confidiamo in una struttura alternativa che possa essere multi funzionale in modo da poter sopperire a quello che era l’uso della casa che, purtroppo, sarà da demolire”. Un comune, quello di Cessapalombo, che aveva fatto del turismo il volano della propria economia, come conferma anche lo stesso sindaco Giammario Ottavi. “Abbiamo progettato, lavorato, lottato, cercato di rilanciare il nostro paesaggio, il nostro ambiente e ci stavamo riuscendo. Avevamo alcune attività che stavano prendendo piede, come il Giardino delle Farfalle, Palazzo Simonelli, che facevano registrare circa cinquemila presenze l’anno. Purtroppo il terremoto è stata un’autentica catastrofe, ci ha distrutto e dobbiamo ricominciare da zero. Però non ci arrendiamo perché i nostri luoghi sono meravigliosi e devono essere riportati allo stato in cui erano prima del sisma. Questo è il nostro obiettivo e inizieremo cercando di far ripartire quelle attività che sono in difficoltà. Come amministrazione comunale abbiamo in progetto di riaprire quanto prima il Giardino delle Farfalle, grazie anche ai tanti enti e privati che hanno aderito e che ci mostrano continuamente la loro solidarietà. Se riusciremo ad allestire una struttura alternativa idonea, contiamo a Maggio di poter riaprire la nostra fattoria didattica e attraverso i nostri prodotti tipici rilanciare anche questo territorio. Abbiamo in animo anche di ripensare le altre manifestazioni che si svolgevano nel nostro comune, come la Taverna del Castello, che ovviamente non potrà essere nella sua sede tradizionale. La solidarietà ci dà la forza di lottare, ma abbiamo bisogno anche di un forte aiuto da parte dello Stato”. Un dramma che sta mettendo a dura prova la popolazione. “In molti – continua il primo cittadino – sono rimasti senza casa. Io stesso sono attualmente ospite nell’abitazione di un mio amico. Una situazione non facile da vivere, ma la speranza di tutti è quella di poter rientrare nelle nostre case e riprendere, così, la nostra quotidianità. Molte famiglie sono disorientate ed è nostro compito aiutarle perché tutti insieme ce la possiamo fare”.

 

giardino

 

giardino2

Ad Unicam è già futuro. Nuovo Campus e Innovation Lab

08 Mar 2017
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Il futuro di Unicam non crolla, anzi, rilancia. Un nuovo Campus e tanti progetti ambiziosi, per rendere sempre più attrattiva la forza inarrestabile dell’ateneo.

Si parte dal nuovo studentato che vedrà il suo sviluppo in un’area di proprietà dell’università di Camerino contigua all’attuale Campus costruito come risposta al sisma del 1997. Donato ad Unicam dalla  Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, il nuovo Campus prevede 450 posti per studentesse e studenti“ Si tratta di palazzine molto attrattive da 50-60 posti - dichiara il rettore Flavio Corradini-; gli appartamenti prevedono al più tre stanze doppie, con bagno in camera e cucina per ognuno. Vi saranno anche spazi per la socializzazione degli studenti e, accanto all’area, verranno realizzati  ampi parcheggi.Di tutta l’area stiamo curando ogni aspetto tecnico amministrativo – aggiunge  Corradini-  in quanto la soluzione logistica che abbiamo individuato non può essere troppo a lungo termine. Ci stiamo lavorando in maniera importante e, trattandosi di un comparto, anche acquisendo i pareri del vicino proprietario. C’è già l’impegno di vendita per realizzare infattiun Campus un po’ più grande, ma saremo sempre accanto alla città di Camerino e, attraverso il Polo delle Scienze in via Madonna delle Carceri, potremo reinnestarci di nuovo all’interno del centro storico, per recuperare le grandi proprietà del nostro ateneo, come i palazzi Battibocca,e dell’Incubatore d’Impresa, il palazzo Sabbieti, il palazzo ducale sede della Scuola di Giurisprudenza e vari altri uffici, incluso il rettorato. Le idee sono piuttosto chiare- sottolinea il rettore-; in un’altra area di nostra proprietà lungo Madonna delle Carceri, proprio di fronte al Polo delle Scienze, stiamo pensando di costruire degli edifici per tutto il comparto dell’innovazione. L’idea- conclude Corradini-  è di realizzare un grande Innnovation Lab, costituito da un lato, dai i poli scientifici dove si fa attività di ricerca e, dall’altro, dall’area Unicam dell’ innovazione. Progetti che guardano al futuro per una università che sarà temuta anche dai più grandi centri di ricerca mondiali”.

Successo per la Nailsworld di Claudio Capparuccia al Global Nail Cup in Corea del Sud

08 Mar 2017
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Torna a testa alta dalla Global Nail Cup in Corea del Sud il team italiano guidato da Claudio Capparuccia, titolare della Nails World, distributore unico in Italia per l'azienda americana Odyssey Nail Sistems, leader al mondo per la formazione nel campo della ricostruzione delle unghie. Il team composto da Paola Cerfoglio, Federica Lovascio, Jessica Spurio, Veronica Piccioni Lauria ha ottenuto, infatti, ottimi risultati, portando a casa titoli e trofei. La Odyssey Nail Sistems ha riconosciuto al titolare Claudio Capparuccia e alla tecnica Federica Lovascio il titolo di "Advance educator" e alle tecniche Jessica Spurio e Veronica Piccioni Lauria il titolo di "Educator", stesso titolo confermato a Paola Cerfoglio. Inoltre il team italiano ha ottenuto nella Coppa del Mondo 2017 il terzo posto nella gara "greb bag", il trofeo come best costume ottenuto nella gara di team relay oltre ad essersi classificato al sesto posto nella gara di ricostruzione. A Claudio Capparuccia, che collabora dal 2010 con la Ons, è stato così riconosciuto uno dei titoli più ambiti. Il team rientra, dunque, in Italia pienamente soddisfatto per il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Ora inizia la preparazione alla prossima sfida che si terrà a Londra nel prossimo mese di ottobre.   

 

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Zona Franca e Zona Economica Speciale- Non si può più aspettare

08 Mar 2017
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Una zona economica speciale per i comuni del cratere. Presentata nella sala stampa della Camera dei deputati la proposta di legge d’iniziativa dei deputati Pastorelli, Locatelli, Lo Monte. Elaborata dal gruppo di lavoro della Scuola di Giurisprudenza dell’università di Camerino, è stata sottoscritta da 32 deputati di diversi gruppi parlamentari. Il testo sarà tradotto in emendamenti al decreto legge sul terremoto che è all’esame della Camera. L’obiettivo è di accelerarne i tempi a vantaggio dei comuni del cratere e riuscire a poter fare rapide scelte di ripresa. Si è dunque optato per sintetizzare i contenuti della proposta di legge nei sei emendamenti da trasferire all’interno del decreto. Alle 18 del 7 marzo scadeva infatti il tempo utile per la presentazione. 

Non si può più aspettare. Lo ha rimarcato anche il primo firmatario il parlamentare socialista Oreste Pastorelli  che insieme al senatore Enrico Buemi, ha illustrato i contenuti dell’iniziativa. Al tavolo anche il rettore Corradini, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, l’assessore al bilancio del comune di Camerino Roberto Mancinelli. Presenti anche l’on. Pia Locatelli, Michela Marzano tra le firmatarie della pdl, l’ex sindaco di Camerino Dario Conti tra i promotori dell’iniziativa, il vice sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, gli ex assessori camerti Pupilli ed Elisei, l’ex primo cittadino di Serravalle Ronchetti, il presidente di Contram Belardinelli.

“La proposta – ha esordito Pastorelli- la presentiamo per dare una scossa al governo.  L'abbiamo racchiusa in 6 emendamenti presentati alla Commissione ambiente. Il ruolo dell’istituzione nazionale che vogliamo mettere in campo, è quello di essere in prima fila nel risolvere i problemi del territorio e delle popolazioni colpite dal sisma Abbiamo presentato la proposta di legge, con il fondamentale aiuto dell’università di Camerino, perché zone franche sono state previste in passato nei territori colpiti dal sisma de L’Aquila e dell’Emilia Romagna, oltre ad altre istituite nel nostro Paese. Accanto alla Zona Franca Urbana, mettiamo in campo la Zona Economica Speciale perché deve essere d’aiuto alla prima, riguardante soltanto l’esenzione dall’Irpef , dall’Imu, cioè tasse che gravano sui cittadini. La ZES serve in più a dare forza alle imprese che svolgono un ruolo importante, sia a livello di territorio, sia a livello nazionale e internazionale. Abbiamo un territorio d’assoluto rilievo che è il nostro Appennino, insieme a grandi potenzialità sotto il punto di vista agroalimentare e turistico e dobbiamo valutarlo nel miglior modo. Intanto garantisco che in Commissione mi impegnerò per sostenere con forza gli emendamenti che abbiamo presentato e che vanno nella direzione che tutti i rappresentanti del territorio e tutte le popolazioni si aspettano, Questo è il lavoro che dovrà proseguire nei prossimi giorni, mettendo in campo un tour de force e facendo sì che le varie posizioni politiche si ritrovino unite in un voto convinto dato con passione”.

La parola è passata quindi al rettore di Unicam Flavio Corradini :

“ L’università di Camerino ha dato il proprio lavoro e la propria intelligenza ed è coinvolta direttamente in un territorio che si trova in gravissimo imbarazzo. Quello che è successo ha dimensioni davvero vaste e devastanti- ha detto Corradini- Una parte del nostro Paese non ha più una sua identità. Centinaia e centinaia di comuni non sono più accessibili; centinaia di chilometri quadrati sono coinvolti nel disastro e presentano sprofondamenti fino a 70 centimetri. Da parte nostra – ha proseguito il rettore- siamo particolarmente appassionati a questa iniziativa, perché il terremoto non ha devastato soltanto gli edifici, ma quello che ci sta preoccupando molto di più, è la ricostruzione delle comunità, nel giro di qualche secondo trovatesi sparpagliate su tutto il territorio nazionale e impossibilitate a rientrare. Non possiamo far passare troppo tempo, perché temiamo davvero che uno spopolamento già iniziato, diventi un processo irreversibile. Il nostro Paese ha bisogno di quelle comunità che, in quei luoghi, hanno bisogno di far riprendere le proprie attività e ricostruire le proprie famiglie. Difendere la nostra area collinare –montana significa difendere tutto il territorio. La parola d’ordine in questo momento è quindi socialità ed economia; in un’area così estesa è necessario ricostruire la comunità, la società e l’economia. E il lavoro diventa la parola chiave trasversale alle altre, perché senza lavoro, senza economia, nessuno si avvicinerà più ai nostri territori. L’università ha riportato i propri studenti a Camerino e in tutto il territorio, ma è necessario che la comunità studentesca trovi con altrettanta efficacia una comunità attorno. La motivazione dell’università di Camerino è dunque molto articolata e noi crediamo che con questa proposta di legge, diventata legge con i meccanismi ordinari della politica del nostro Paese, si possa garantire almeno economia, socialità e lavoro per i nostri territori”. 

dep

“ Secondo le procedure parlamentari dobbiamo cercare di portare a casa il risultato alla Camera- ha riferito il sen. Buemi-  e la presentazione della proposta al Senato a mia firma, è un supporto politico per far capire che c’è la condivisione totale tra i due rami del Parlamento, della rappresentanza socialista e di tutti gli altri colleghi che hanno aderito all’iniziativa. Condivido l’iniziativa e ritengo sia indispensabile, perché questo territorio ha subito uno shock tremendo, distruttivo dal punto di vista materiale delle strutture ma il rischio è che si distrugga il tessuto economico e sociale, un reticolo che non si ricostruisce con la stessa rapidità di un palazzo o di una infrastruttura e quindi c’è bisogno di una terapia choc. Ecco perché condivido lo strumento della Zona Franca e della politica fiscale agevolata che consenta di attrarre rapidamente, in tempi non normali e con modalità straordinarie, in modo da salvare un tessuto che, se viene disperso, per essere ricostruito richiederà decenni. 

E uno degli elementi indispensabili che aiutano a ricostruire e salvaguardare il tessuto socio-economico - ha sottolineato Buemi – è che si facciano scelte rapide per la sostituzione della casa circondariale di Camerino e che si dia rapidamente il via alla costruzione di una struttura penitenziaria di rilievo, che non è soltanto luogo detentivo, ma struttura dove operano anche i lavoratori di quel settore che contribuiscono anch’essi a stabilizzare un’economia di presenza, un’ economia derivata di famiglie che concorrono alla salvaguardia di quel territorio “

L’intervento successivo è stato quello del sindaco di Accumoli

“ Penso che questo strumento che si sta mettendo in atto- ha affermato Petrucciin questo momento così difficile di abbandono, sia l’unico strumento che può ridare vita alle nostre zone. Mi auguro che nel nostro territorio ci sia un’inversione di tendenza, rispetto a quella ante-sisma, e si possa riuscire a portare attività, nuovi servizi con infrastrutture consone, per far sì che le nuove generazioni siano spinte a restare. Credo che questa legge possa fare la differenza per rafforzare l’economia dei territori e, aiutarla a rinascere.”.

“ Grazie per l’impegno che mettete per questa proposta di legge che è assolutamente necessaria- ha detto l’assessore al bilancio Mancinelli-. Per Camerino, le due date del 26 e 30 ottobre hanno determinato l’azzeramento di tutte quelle che erano le certezze, la vita sociale e le prospettive future. La zona franca è necessaria perché, nonostante tutto il dolore che c’è stato, nonostante l’esodo forzato verso la costa di gran parte dei cittadini e la tristezza di chi è rimasto, c’è ancora la voglia di ricominciare e di investire il proprio futuro in queste zone. Senza un’agevolazione che sia un aiuto e un incentivo, questa volontà rischia tuttavia di rimanere frustrata, con tutte le conseguenze del caso e cioè un progressivo abbandono del territorio, dei servizi nel territorio stesso, e, una lenta agonia che francamente mi auguro si possa scongiurare. E’ per questo che fortemente spero che la proposta di legge vada in porto”   

gruppo

Sisma, incontro a Macerata con Vasco Errani e il presidente Ceriscioli sulla governance e con i sindaci della provincia

06 Mar 2017
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"Il fatto che ci stiamo organizzando nel territorio è un elemento fondamentale per dare risposte celeri ai cittadini. Vogliamo confrontarci prima di tutto con i sindaci, perché questo ci aiuterà a essere più efficienti nella realizzazione della ricostruzione pesante. L’obiettivo è quello di contrastare lo spopolamento di questi territori e ridare una prospettiva all’area montana dell’Italia centrale colpita dal sisma”. Lo afferma il commissario straordinario Vasco Errani a margine della riunione con il presidente della Regione e i sindaci colpiti dal sisma della provincia di Macerata. Un primo confronto con un comitato di governance e un secondo confronto, alla quale ha preso parte il presidente della Regione, con tutti i sindaci della provincia. 

Errani ha poi affermato che la ricostruzione parte dalle scuole e dalle imprese e ha aggiunto:  “Stiamo lavorando alla realizzazione di 21 plessi scolastici, l’ordinanza per il recupero di tutti i danni alle imprese è già operativa.”

sindaci governance

“Questo confronto  - spiega il presidente Ceriscioli - all’interno di piccoli gruppi risulta più efficace e consente di avviare stretti collegamenti con le esigenze del territorio. È stata anche l’occasione per coinvolgere sempre più i sindaci nella fase della ricostruzione”, ha commentato Ceriscioli. Sulla questione dei “tempi”, il presidente ha sottolineato le difficoltà di individuare le aree dove realizzare le abitazioni provvisorie: “Le caratteristiche del territorio sconvolto dal sisma hanno richiesto la massima attenzione nell’individuazione degli spazi idonei. Comunque sono stati rispettati i quattro mesi indicati, ora la ricostruzione procederà secondo i meccanismi automatici previsti”.

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