Intervento di soccorso dei Carabinieri Forestali di Fiastra, Matelica e Ussita

19 Gen 2017
758 volte

i Carabinieri Forestali di Fiastra sono intervenuti in soccorso di una piccola azienda agricolarimasta isolata infrazione Fiegni di Fiastra, a circa 800 metri di altitudine.

La titolare dell'azienda aveva richiesto soccorso, in particolare per tre cavali rimasti senza cibo né acqua, in quanto il fienile era rimasto bloccato dalla neve, alta oltre due metri e l'acqua gelata non consentiva ai cavalli di abbeverarsi.

Forestali

I militari,  hanno percorso diversi chilometri con l'ausilio di ciaspole, fino a raggiungere l'allevamento, per poi provvedere a liberare il fienile dalla neve ed abbeverare i cavall,i attingendo acqua da un vicino torrente.

soccorso cavalli

Più grave la situazione di un allevamento sito in località Cerreto del Comune di Castelraimondo i cui titolari hanno ripetutamente richiesto soccorsi per liberare la viabilità di collegamento con le strade principali, ma soprattutto per il grave rischio di cedimento del tetto dell'abitazione annessa all'allevamento, a causa del peso della neve. I militari oggi sono riusciti a raggiungere il sito, dopo avervi provato senza successo già ieri

Cerreto

Ad Ussita i Carabinieri Forestali hanno coordinato le attività di riapertura della strada di collegamento con una nota azienda agricola sita in Frazione di Macereto, ed hanno soccorso un autoveicolo rovesciatosi lungo la strada Visso / Ussita.

Carabinieri Forestali

L'ultima frazione raggiunta a piedi è stata quella di Cupi di Visso, dove sono state verificate le condizioni delle persone rimaste isolate e degli animali allevati

 

Ultimati i lavori di sgombro neve sulle strade provinciali. Transito normalizzato

19 Gen 2017
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Si sta normalizzando la situazione sulle strade provinciali riaperte quasi nella loro totalità nonostante le avverse condizioni metereologiche che non hanno facilitato il compito degli operatori da giorni sottoposti a turni più che pesanti.
Paradossalmente le temperature non eccessivamente basse ed una neve singolarmente acquosa e densa hanno reso lo sgombro neve particolarmnete difficoltoso. Molte sono state le rotture dei mezzi mentre incalzava la necessità di far presto e garantire i collegamenti in quell'area già fortemente devastata dal sisma che anche ieri ha fatto risentire la sua eco. Il lavoro è stato sicuramente intenso anche se purtroppo i disagi non sono mancati per quelle popolazioni che tutti avrebbero voluto mettere al riparo da qualsiasi ulteriore sofferenza e sacrificio.
Dopo la riapartura delle strade si sta attualmente lavorando sull'allargamento della carreggiate ristrette appunto per le abbondannti nevicate; in questa operazione sono impegnati, oltre ai mezzi delle imprese private, anche le turbine della Provincia con il personale dell'Ente. In particolare, nelle ultime ore si è operato nel comprensorio Sarnano – Gualdo – Penna San Giovanni per proseguire poi per Monte San Martino. Stesse modalità operative anche nelle zone di San Ginesio, Fiastra e Bolognola. Strade provinciali, quelle dei comprensori appena citati, particolarmente importanti perché consentono alle frazioni ancora abitate dopo il terremoto di non restare isolate. Fra queste sono state liberate le strade che conducono a Massaprofoglio di Muccia e Riofreddo che si raggiunge con la provinciale Forcella. Si è riusciti a tenere sempre aperta anche la Pievetorina Colfiorito. Con gli interventi di domani si dovrebbero superare praticamente tutte le criticità ancora rimaste nelle zone sopra indicate.

Tolentino- Riparato guasto linea alta tensione- Fornitura elettrica torna regolare

19 Gen 2017
56 volte

Tornata alla normalità la situazione della fornitura elettrica nel comune di

Tolentino, i gravi guasti riportati alla linea di alta tensione rilevati in più punti sono stati

riparati e, seppur con tempi diversi, tutte le zone di Tolentino sono state nuovamente

raggiunte dall'energia elettrica.

Non ci sono stati più disagi invece sul fronte idrico dopo un primo momento di difficoltà

causato sempre dalla mancanza di energia elettrica che ha bloccato le pompe alle

sorgenti. Nelle zone di Valcimarra e Valleverde infatti manca ancora l'energia elettrica e

l'ASSM ha immediatamente provveduto con i gruppi elettrogeni non facendo avvertire

nessuna mancanza ai cittadini.

A Valcimarra, sorgente per l'acquedotto di Tolentino, è stato posizionato un potente gruppo

elettrogeno che ha mantenuto costante l'erogazione.

Più piccolo, vista la portata, ma altrettanto efficace il gruppo elettrogeno di Valleverde di

Borgiano che serve senza disagi altre zone della città.

Terremoto neve e disagi- Notte nei centri di accoglienza.

19 Gen 2017
333 volte

Almeno una ottantina le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nel centro Italia, tra cui due di magnitudo 3.5. In molti hanno deciso di trascorrere la notte nei centri di accoglienza riaperti in diversi comuni. A Camerino una quarantina di persone hanno dormito nella struttura ostello del quartiere Vallicelle. Le scosse di ieri hanno infatti risvegliato la paura e molti, piuttosto che trascorrere la notte in casa, hanno preferito usufruire della sistemazione notturna messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Una sessantina le persone che a Tolentino hanno deciso di tornare a dormire nel punto di accoglienza dello Spazio 815,

La neve crea ancora problemi soprattutto nelle frazioni più interne e più difficili da raggiungere, dove la viabilità è ancora critica nonostante il lavoro senza sosta dei mezzi spartineve e di soccorso. Riaperta al traffico dal pomeriggio e interamente percorribiler  la superstrada 77 Val di Chienti di collegamento fra Umbria e Marche che era stata chiusa per nev .  In soccorso del comune montano di Visso è giunta dalla Lombardia la colonna mobile inviata dalla Protezione Civile nazionale. La neve assommata alle ulteriori scosse di terremoto hanno aggiunto difficoltà su difficoltà: a Visso si registra il crollo di una stalla.

Domani gran parte delle scuole riapriranno regolarmente eccetto a Camerino dove la sospensione delle lezioni è stata prolungata fino a sabato compreso. Il sindaco di Tolentino ha comunicato che in città si torna in classe domani in tutti gli istituti e negli asili e materne, e la stessa decisione è stata adottata dal sindaco di San Severino Marche.

   

Caldarola. Si lavora per riportare l'energia elettrica nelle frazioni

19 Gen 2017
227 volte

Disagi su disagi uniti ad altre forti scosse di terremoto stanno mettendo a dura prova la sopportazione e i nervi anche dei cittadini di Caldarola.

Da ieri non nevica più e questo ha permesso di tirare un sospiro di sollievo ai cittadini costretti a vivere nei camper, nelle roulotte o in rifugi di emergenza.

Il piano neve è entrato in funzione nei minimi dettagli anche se non poche sono state le difficoltà nel pulire in modo particolare le piccole vie delle zone periferiche, dove le auto parcheggiate hanno reso più difficile il movimento dei mezzi spazzaneve e la pulizia delle strade. Tre mezzi in funzione per tutta la notte precedente, due nelle frazioni e zone di campagna e uno in paese, supportato anche da un piccolo trattorino, hanno permesso che la viabilità caldarolese non restasse mai bloccata; tanti però i disagi dovuti alla mancanza di energia elettrica per una rottura Enel che nelle frazioni non è stata ancora risolta e che si spera trovi soluzione nella mattinata di oggi . A complicare le cose, soprattutto sul fronte psicologico dei cittadini già gravemente provati dalla neve e dalla mancanza di corrente elettrica, il nuovo sciame sismico partito dalla zona dell'aquilano ma avvertito distintamente anche nel territorio di Caldarola,. Neve alta quasi 1 mt; corrente elettrica fuori servizio per quasi 24 ore e di conseguenza anche i riscaldamenti spenti. Per alcune ore anche la linea dei cellulari è andata in black out; provvidenziale linvio da parte della Protezione Civile dell'Emilia Romagna di generatori di emergenza che hanno alimentato il Coc e la mensa.

L'unica raccomandazione e di avere pazienza, Amministratori, dipendenti comunali e forze dell'ordine sono impegnati a cercare di risolvere i problemi, spesso in condizioni proibitive e al di sopra delle proprie forze.

Neve e sisma- Aggiornamento Regione Marche

18 Gen 2017
104 volte


Le frazioni ancora isolate sono al momento 56 nell'ascolano, tutte le frazioni di Montefortino e Amandola nel fermano, molte frazioni di Bolognola, Pieve Torina, Visso, Fiastra, Penna San Giovanni, Cessapalombo, Fornace, Camerino, Sarnano, Gualdo, Ussita, Fiordimonte nel maceratese.
Riattivate 9mila utenze ne rimangono ancora 21mila. L'Enel sta lavorando sul piano di rientro.

RIschio R4 valanghe a Bolognola. Il sindaco ha predisposto l'evacuazione di 60 persone che saranno trasferite in hotel.

Mezzi attualmente al lavoro oltre a quelli previsti dai piani antineve dei singoli Comuni:
Provincia di Ascoli
1 turbina, 44 spazzaneve, 5 ditte con ruspe gommate
Provincia di Fermo
20 ditte specializzate su 20 comprensori con 30 spazzaneve e 6 ruspe gommate
Provincia di Macerata
50 ditte private impegnate con 100 mezzi, 5 turbine, 20 autocarri trattori

Il Comitato operativo regionale Marche riunito in modo permanente ha organizzato la ripartizione delle squadre provenienti da fuori regione operative domani mattina:
Bolzano 1, Bolzano 2, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, provincia di Pesaro Urbino e Confservizi con 11 ditte.

Terremoto- Crollate altre due stalle a Sarnano

18 Gen 2017
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Due stalle sono crollate a Sarnano dopo le nuove scosse di terremoto che hanno interessato anche il territorio marchigiano. Ad annunciarlo è la Coldiretti con le strutture, agibili ma rese più fragili dal peso della neve, che sono venute giù nell’azienda Vicerè, coinvolgendo 25 tra mucche e vitelli e una trentina di pecore. In mattinata altri novanta animali tra mucche e pecore erano rimasti uccisi e feriti nel crollo di una struttura provvisoria nell’azienda Lai e in quella di Umberto Beccerica, entrambe a Gualdo. Tutte e due le aziende erano state danneggiate nel sisma del 24 agosto e aspettavano da cinque mesi il modulo stalla promesso dalla Regione. Sale così il conto dei danni mentre 600 mucche e 5000 pecore restano al gelo a causa dei ritardi nell’arrivo delle strutture mobili. Ma con le forti nevicate si segnalano anche aziende isolate e difficoltà a portare il foraggio necessario per l’alimentazione degli animali.

Nuove scosse A Camerino Sopralluoghi resi difficili dalla neve in zona rossa

18 Gen 2017
1472 volte

La terra è tornata a tremare nell'Italia centrale: sono state quattro le scosse, con magnitudo superiore a 5, avvertite in maniera molto forte in tutta l'Italia centrale nel corso della mattinata. La prima scossa è stata avvertita alle 10.25 con magnitudo 5.1; la seconda, la più forte delle tre, è avvenuta alle 11.14 con una magnitudo di 5.4; la terza dieci minuti dopo (11.25) di magnitudo 5.3, un’altra di 5.1 alle 14.33

Decine le altre scosse registrate dall'Ingv, 3 sopra magnitudo 4, tante sopra magnitudo 3. 

 L'epicentro è stato localizzato nell'aquilano, generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto e che ha colpito pesantemente anche il 30 ottobre. E' quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia (Ingv)

'Non sono segnalate vittime '' al momento nelle Marche ma ''il resoconto dei crolli è reso difficoltoso dalla neve, che in alcune aree ha raggiunto cumuli di 3-4 metri''. Lo rende noto la Protezione civile regionale. Tutti i comuni del versante ascolano, maceratese e fermano sono innevati e le nuove scosse hanno innescato una serie di piccole slavine. Trentamila sono le utenze senza corrente elettrica, con le maggiori criticità nell'Ascolano. 60 Comuni chiedono turbine e personale.

A Camerino le scosse sono state avvertite distintamente dalla popolazione già duramente provata e, a complicare la situazione la straordinarietà di una nevicata per fronteggiare la quale il sindaco, in ausilio ai mezzi e ai dipendenti comunali già impegnati, ha chiesto l’intervento dell’esercito. Contattato il colonnello dell’Esercito che guida la Task Force 2 del Genio Militare, presente sul territorio.ha ottenuto la garanzia e la disponibilità ad un aiuto, una volta ottenute le dovute autorizzazioni dal Dicomac   "Ho chiesto e sollecitato con una lettera alla Soi di Macerata e al Dicomac l'intervento dell'esercito- afferma Pasqui-, ma non ho ottenuto risposta.Una firma, un nullaosta dal Dicomac che manca - aggiunge - sta tenendo sotto scacco un'intera popolazione che si ritrova a fare i conti con le difficoltà enormi dovute alla straordinarietà di questa nevicata e ora del sisma. Siamo totalmente abbandonati a noi stessi".

"Abbiamo 47 frazioni, di cui molte isolate. Con le nuove scosse - continua - la gente ha paura, e con la neve ha la sensazione di non poter scappare".

La neve ha oltretutto ostacolato anche i sopralluoghi per la verifica di eventuali ulteriori danni nella zona rossa.

"Risulta impossibile verificare ulteriori eventuali danni in zona rossa- recita la nota del Comune- . L’ ingegner Marco Orioli, dell’Ufficio Tecnico Comunale, accompagnato da una squadra dei Vigili del Fuoco, ha effettuato un sopralluogo, ma le continue scosse e soprattutto la tanta neve che minaccia crolli dai tetti non hanno permesso di raggiungere tutte le zone per una verifica completa.

Sul terreno oltre un metro di neve che non è stato possibile rimuovere con mezzi proprio per evitare ulteriori vibrazioni, così come stabilito dagli stessi Vigili del Fuoco. Bisognerà, quindi, attendere le prossime ore per poter avere un quadro chiaro della situazione nel centro storico dopo le scosse di quest’oggi.

Per quel poco che è stato possibile esaminare non ci sono stati ulteriori crolli, mentre si è evidenziato un aggravamento delle lesioni in alcuni edifici. Tra questi il Palazzo Arcivescovile, già seriamente danneggiato nello spigolo che sovrasta l’accesso a Corso Vittorio Emanuele. Non sembra essersi aggravata, invece, la situazione della cattedrale del Duomo, con le lesioni alla base dei campanili che, almeno da questa prima verifica, è rimasta come era. Stessa cosa per il Palazzo Ducale, dove non si sono verificati ulteriori crolli e per il Quadriportico che non sembrerebbe aver subito ulteriori danni.

Nella parte posteriore della Chiesa di Santa Maria in via non si sono evidenziati crolli ulteriori, mentre è stato impossibile raggiungere in sicurezza Piazza Umberto I per accertare la situazione della facciata. Le operazioni di puntellamento nei vari edifici del centro sono chiaramente sospese per la giornata di oggi, mentre da un esame a vista si sono evidenziate alcune nuove lesioni in edifici che sovrastano le mura nel versante costeggiato da Viale Emilio Betti".

Prolungata fino a sabato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado della città

San Severino, dopo le nuove scosse riaperti centri di accoglienza

18 Gen 2017
61 volte

Il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha deciso di riattivare uno dei centri di accoglienza per la popolazione dopo il susseguirsi di nuove scosse di terremoto. La struttura, dotata di brandine e di personale che presterà assistenza a chi ne avrà bisogno, si trova presso la vecchia palestra dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”. Chi lo vorrà potrà trascorrervi la notte.

E sempre il primo cittadino settempedano ha convocato d’urgenza anche una riunione del C.O.C., il Centro Operativo Comunale, che non è mai stato chiuso dopo le scosse di terremoto di fine ottobre al fine di seguire al meglio le fasi di gestione dell’emergenza che, in queste ore, riguarda sia il terremoto ma anche il maltempo.

CAMERINO. PASQUI: “I FIOCCHI CHE FANNO TRABOCCARE IL VASO”

18 Gen 2017
2358 volte

 

Non il terremoto, non la neve, ma la burocrazia. In questi mesi di forte emergenza non ho mai voluto lamentarmi, ho evitato ogni polemica e ho cercato sempre e solo di capire le difficoltà enormi con cui tutti

facciamo i conti. Ma tutto ha un limite! Nella giornata di ieri, mercoledì 17 gennaio, abbiamo ufficialmente richiesto l’intervento dell’Esercito per aiutarci ad affrontare l’emergenza neve.

Uomini e mezzi, dopo 48 ore di lavoro senza sosta, non riescono a fronteggiare la situazione e, alla luce di questo, ho preso personalmente contatti con il dottor Cacciaguerra, della Prefettura di Macerata. Con la solita disponibilità e straordinaria cortesia, il funzionario mi ha messo in contatto con il colonnello

dell’Esercito che guida la Task Force 2 del Genio Militare, presente in queste settimane sul territorio.

Anche nel colonnello ho trovato grande disponibilità e la garanzia che, ottenute le dovute autorizzazioni dal Dicomac, i suoi uomini si sarebbero messi al lavoro per aiutare i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale e quelli delle ditte che fanno parte del Piano Neve del nostro Comune.

Sono passate più di dodici ore, abbiamo scritto una richiesta e un sollecito sia al Soi che al Dicomac, ma di questa autorizzazione non vediamo nemmeno l’ombra. Una firma, un nullaosta dal Dicomac, che manca sta tenendo sotto scacco una intera popolazione che si ritrova a fare i conti con le difficoltà enormi dovute alla straordinarietà di questa nevicata. Questo non è tollerabile.

Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui

Tolentino- Guasto a linea Alta Tensione Terna. Iniziate operazioni di riparazione

18 Gen 2017
433 volte

Nella serata di ieri un guasto della linea dell'Alta Tensione di Terna ha lasciato senza energia elettrica la Cabina Primaria AT/MT che alimenta la città di Tolentino.

La disalimentazione  interessa anche altri comuni limitrofi.

I tecnici Assm sono stati al lavoro tutta la notte per cercare di alimentare comunque alcune zone di Tolentino con la propria produzione idroelettrica e con due linee di emergenza in Media Tensione provenienti da Pollenza e da Belforte del Chienti.

Terna avvierà le operazioni di riparazione della linea di Alta Tensione dalle prime ore della mattina e proseguirà per tutta la giornata.

Si prevede che l'energia elettrica potrà essere ridata all'intera città solo nel tardo pomeriggio, all'avvenuto ripristino della alimentazione da Terna.

Assm proseguirà per tutta la giornata nell'attività di alimentazione di alcune zone raggiungibili dalle linee di soccorso.

Purtroppo si prevede una situazione di disagio per la cittadinanza che si protrarrà per l'intera giornata.

Anche se non dipendente dall'ASSM, ci scusiamo comunque per l'enorme disagio che la situazione sta creando a tutti i cittadini e alle aziende.

Nella serata di ieri un guasto della linea dell'Alta Tensione di Terna ha lasciato senza energia elettrica la Cabina Primaria AT/MT che alimenta la città di Tolentino.

La disalimentazione  interessa anche altri comuni limitrofi.

I tecnici Assm sono stati al lavoro tutta la notte per cercare di alimentare comunque alcune zone di Tolentino con la propria produzione idroelettrica e con due linee di emergenza in Media Tensione provenienti da Pollenza e da Belforte del Chienti.

Terna avvierà le operazioni di riparazione della linea di Alta Tensione dalle prime ore della mattina e proseguirà per tutta la giornata.

Si prevede che l'energia elettrica potrà essere ridata all'intera città solo nel tardo pomeriggio, all'avvenuto ripristino della alimentazione da Terna.

Assm proseguirà per tutta la giornata nell'attività di alimentazione di alcune zone raggiungibili dalle linee di soccorso.

Purtroppo si prevede una situazione di disagio per la cittadinanza che si protrarrà per l'intera giornata.

Anche se non dipendente dall'ASSM, ci scusiamo comunque per l'enorme disagio che la situazione sta creando a tutti i cittadini e alle aziende.

Divieto di circolazione dei mezzi pesanti su tratti della Statale 16 in provincia di Macerata.

17 Gen 2017
511 volte

A decorrere dalle ore 14 del 17 gennaio e fino alle ore 14 del 18 gennaio, il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti ha disposto il divieto di circolazione dei mezzi pesanti ( di massa superiore o pari alle 7,5 tonnellate) in direzione nord-sud sui tratti della Strada Statale 16 del territorio della provincia di Macerata. Il provvedimento si è reso necessario visti gli avvisi di condizioni meteo avverse diramati dal Dipartimento di Protezione Civile del Consiglio dei Ministri e del Centro Funzionale della Regione Marche, concernenti la previsione di eccezionali condizioni meteo con abbondanti precipitazioni nevose, e, anche a seguito dell’invito rivolto dalla Prefettura di Ancona ai Prefetti delle Marche ad adottare provvedimenti per inibire la circolazione sulla viabilità ordinaria di collegamento nord-sud dei mezzi pesanti, al fine di garantire la sicurezza della viabilità  e l’incolumità delle persone,

Sono esclusi dal divieto i mezzi di soccorso, quelli appartenenti alle forze di polizia, alle forze armate, al trasporto pubblico e quelli adibiti a servizi di pubblica utilità.

Prime vittime tra gli animali sepolti dalla neve. Coldiretti: agricoltori terremotati debbono pagare smaltimento carcasse

17 Gen 2017
5447 volte

Con la nuova ondata di maltempo iniziano a morire gli animali sepolti dalla neve nelle zone terremotate, con il gelo che ha reso ancora più difficili le condizioni di vita per uomini e bestiame, anche a causa dei ritardi nella consegna delle strutture mobili. A denunciarlo è la Coldiretti Marche, con le prime segnalazioni di pecore morte a causa del freddo, mentre le stalle già lesionate dal sisma rischiano di cadere sotto il peso della neve travolgendo quegli animali che non possono essere ospitati altrove. Dal Piceno al Maceratese, gli allevatori sono così costretti a tenere mucche e pecore all'aperto, in una situazione che nelle aree interne vede la neve ormai vicina al metro di altezza. E al danno degli animali morti si aggiunge la beffa di dover pagare i costi di smaltimento delle carcasse. Il maltempo sta inoltre aumentando ulteriormente l’enorme ritardo accumulato nella consegna delle stalle mobili richieste per il sisma del 24 agosto. Strutture che si sarebbe dovuto ultimare entro il 9 gennaio ma che in realtà non sono state ancora completate o, addirittura, nemmeno consegnate. Coldiretti ha chiesto alla Regione Marche di "cambiare passo" e accelerare garantendo la realizzazione dei moduli, compresi quelli richiesti dopo il sisma di ottobre. In tutto si tratta di oltre settecento tra container, tendoni-stalla e fienili. Per liberare le aziende dalla neve e per garantire la circolazione anche nelle campagne sono stati intanto mobilitati i trattori della Coldiretti attrezzati come spalaneve e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. Evitare l’isolamento delle strade è necessario per consentire le forniture quotidiane del latte che deve essere munto tutti i giorni, ma anche per rifornire i mercati di verdure e ortaggi.

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