A Camerino, primo giorno di servizio per tutti i volontari del servizio civile nazionale aree -sisma.

05 Lug 2017
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“Grazie, da oggi voi siete parte fondamentale della ricostruzione e della ripartenza delle Marche. Quello che farete in questo servizio possa accompagnarvi per tutta la vita”. Con il saluto del presidente Luca Ceriscioli partono oggi i circa 600 volontari impiegati nelle aree terremotate per svolgere il servizio civile a sostegno delle comunità colpite dagli eventi sismici e favorire il ritorno alla normalità. Sono i giovani selezionati dal bando speciale che il Dipartimento nazionale ha concertato con le Regioni ferite dal terremoto, sintetizzato dalle Marche nello slogan ‘non3mo’. I ragazzi si sono ritrovati a Camerino per la prima giornata che darà inizio al loro servizio nelle diverse sedi che li ospiteranno, concentrate nei Comuni del “cratere” ma anche in Comuni che ospitano sfollati.

“Un giorno importante – ha detto il presidente – con voi inizia un altro grande impegno a favore dei cittadini che vivono le difficoltà legate al sisma. Il vostro arrivo è un bellissimo segnale per i servizi che sono un fattore importante per il rilancio e la crescita. Vi sono grato per il vostro prezioso aiuto. La Regione, mai come quest’anno, sente così significativi i vostri progetti, il vostro lavoro frutto del contributo di tanti in un’azione collettiva e corale con istituzioni, enti pubblici e privati non profit, con l’università. Ognuno di voi può portare il proprio mattone alla ricostruzione”.

Nell’occasione il presidente Luca Ceriscioli ha incontrato il nuovo rettore eletto dell’Università di Camerino Claudio Pettinari per fare il punto sulla ricostruzione rispetto ai temi legati alle attività dell’università. “Dobbiamo continuare con l’eccellente lavoro svolto da Corradini - ha detto il presidente della Regione Marche – ho assicurato il sostegno totale della Regione sia per temi legati alle residenze e dell’assistenza agli studenti sia per la ricerca, oltre ai temi legati a trovare nuovi e adeguati spazi per i dipendenti dell’università anche attraverso risorse regionali straordinarie”.  “Un incontro molto positivo – ha aggiunto il rettore Claudio Pettinari – il presidente ci ha assicurato tutto l’appoggio possibile. Abbiamo parlato della ricostruzione e dei temi legati al futuro dell’ateneo”.

ceriscioli e Pettinari

Turismo e cultura- aree colpite da sisma: Regione Marche integra con 500 mila euro il fondo statale

05 Lug 2017
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La Regione Marche ha deciso di integrare con ulteriori 500 mila euro di risorse regionali la dotazione statale del Fondo Unico Spettacolo (FUS) che ammonta a 700 mila euro e destinata alle attività culturali nelle aree colpite dal sisma. Le risorse regionali, così come condiviso con gli amministratori del territorio del cratere, sono orientate a progetti di accoglienza turistica e di promozione ritenendoli complementari e funzionali alle attività diffuse di animazione turistico-culturale.  Una mole complessiva, quindi,  di due milioni e cento mila euro,  considerando anche i restanti 900 mila che verranno comunque impiegati coinvolgendo i territori delle aree interne colpite dal terremoto.

Una decisione che fa seguito al cosiddetto decreto “Milleproroghe’ e al protocollo di intesa sottoscritto tra Regione Marche e Ministero (MIBACT) per interventi di spettacolo dal vivo che facciano rivivere nel segno della cultura i territori feriti dal sisma.

“La Regione continua ad investire nella promozione del territorio e della cultura – spiega l’assessore regionale,  Moreno Pieroni – con  l’obiettivo di rivitalizzare il tessuto economico e sociale, favorendo le occasioni di aggregazione nei luoghi e nei centri urbani insieme alla costruzione di opportunità attrattive, sia attraverso iniziative culturali di spettacolo, prevedendo l’utilizzo dei teatri storici, piazze e luoghi di eccellenza paesaggistica, sia realizzando grandi eventi aggreganti capaci di coinvolgere personalità di rilievo del mondo dello spettacolo. Iniziative che tendono a valorizzare anche le iniziative di promozione turistica che la Regione Marche sta mettendo in campo già dal mese di dicembre”.

Santa Maria in via. Nota del sindaco. "Il fascicolo smarrito è relativo a sopralluoghi del sisma 24 agosto 2016"

05 Lug 2017
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È l'ultima volta che intervengo sulla questione che riguarda la Chiesa di Santa Maria in Via. Lo faccio ancora una volta con la volontà di ribadire e fare ulteriore chiarezza in merito a quello che continua ad essere affermato a mezzo stampa. Già diversi giorni fa ho fatto pubblicare una dettagliata relazione dell'Ufficio Tecnico Comunale che ripercorre tutte le tappe che si sono susseguite in questi mesi fino alla messa in sicurezza dell'edificio. Ma per chiunque voglia approfondire ulteriormente la questione, per tutti i cittadini che abbiano a cuore quanto me le sorti della Chiesa di Santa Maria in Via, mi metto a disposizione personalmente, assieme agli uffici competenti, a fornire tutta la documentazione relativa nella massima trasparenza. La stessa documentazione, del resto, che è già stata fornita alla minoranza.

Leggo in vari articoli, che l'ingegnere del nostro Comune, Marco Orioli, a seguito del terremoto del 24 agosto avrebbe rilevato “potenziale pericolosità dal campanile” a causa della quale “era dovuta l'inagibilità dell'abitazione del parroco”. Questo non è assolutamente vero. In data 27 agosto, in qualità di tecnico incaricato dal Comune, l'ingegner Orioli ha effettuato un sopralluogo per verificare l'agibilità della Chiesa e della casa parrocchiale. A conclusione dell'ispezione, redigeva un verbale di sopralluogo nel quale si legge, testualmente, che “la Chiesa e la Canonica NON SONO AGIBILI, da rivedere. La Canonica (casa Parroco) inagibilità indotta dalla Chiesa”. La casa parrocchiale dunque al 27 agosto risultava inagibile a causa dei danni subiti dalla Chiesa che ricordo fosse stata duramente colpita dalla scossa del 24 agosto, e non dal campanile, sul quale non erano stati evidenziati danni e su cui si sono poi espressi diversi esperti il 18 ottobre.

In quella data, il 18 ottobre, infatti è stata redatta la Scheda per il rilievo del danno dei Beni Culturali, quella che il parroco sostiene di non averne avuta copia. Il documento, disponibile presso gli uffici del Comune, è stato sottoscritto dal prof. Casapolla Claudia e dall'Arch. Maione Alessandra dell'Università Federico II di Napoli, dell'arch. Borelli Fabrizio del Segretariato Regionale Mibact e anche dall'Arch. Giovanni B. Falaschi dell'Arcidiocesi di Camerino.

Questa scheda riporta l'elenco dei danni riscontrati nei diversi elementi che costituiscono il corpo di fabbrica; ovvero rileva un danno da moderato a grave alla facciata, un danno lieve agli archi trionfali, grave alla cupola, moderato nella zona delle cappelle. Ma non sono stati rilevati danni agli altri macro-elementi che costituiscono la chiesa: navate, aula, transetto, abside, aggetti e il campanile.

Non solo quindi, al 18 ottobre, non sono stati rilevati danni al campanile, ma tra gli architetti sottoscriventi figura anche l'architetto incaricato proprio dalla stessa Arcidiocesi di Camerino, che quindi aveva tutta la documentazione che lo attestava. Mi risulta assai strano quindi, che il parroco, verso il quale nutro profonda stima e al quale mi sento molto vicino, non abbia ricevuto dalla sua stessa diocesi copia del verbale del sopralluogo.

Per quanto concerne invece “l'inerzia del Comune”, ribadisco ancora una volta che il Comune ha fatto tutto quello che poteva fare per la Chiesa di Santa Maria in Via, sia dopo il sisma del 24 agosto che dopo i terremoti di ottobre.

Viene citato dalla minoranza l'articolo 15-bis del il decreto legge 189. Lo stesso decreto, datato 17 ottobre, viene pubblicato il giorno successivo, 18 ottobre, (convertito in legge il 15 dicembre). L'articolo citato prevede che i Comuni “...possono effettuare interventi indispensabili.. per evitare ulteriori danni ai beni culturali..”. È vero che il Comune “avrebbe potuto”, così come avrebbero potuto intervenire il proprietario e il Mibact, ma voglio ricordare che solo dopo 8 giorni da quel decreto legge la nostra vita è cambiata per sempre, con le scosse tremende del 26 ottobre che non solo hanno provocato i danni gravissimi che tutti conosciamo ma hanno anche azzerato tutto quanto valeva fino al giorno prima, facendo ricominciare tutto da zero.

A causa della fortissima scossa del 30 ottobre e del susseguente sciame sismico che si è protratto delle settimane seguenti, poi, i sopralluoghi sono stati sospesi per garantire l'incolumità dei tecnici e ripresi la seconda metà di novembre e i primi giorni di dicembre. Il 7 dicembre il Coc del Comune di Camerino con una nota ha richiesto al CCR Regione Marche un sopralluogo GTS per valutare le condizioni della Chiesa, sopralluogo che è stato effettuato tre giorni dopo, il 10 dicembre, durante il quale si prendeva atto dell'elevato stato del danno e la necessità urgente di interventi di messa in sicurezza che richiedevano un'apposita progettazione e non potevano essere eseguiti dai Vigili del Fuoco. A questo sopralluogo hanno partecipato anche il parroco, don Mariano Blanchi e l'ingegner Roberto Gagliardi, consulente della Parrocchia, i quali in quella data ribadivano verbalmente la volontà e la disponibilità di presentare un progetto di messa in sicurezza per la Chiesa di Santa Maria in Via.

Successivamente, il 22 dicembre il Dipartimento della Protezione Civile ha pubblicato la circolare sulle “procedure per la realizzazione delle opere provvisionali (puntellamenti e demolizioni)” nella quale si afferma, brevemente, che il Comune deve intervenire nei casi in cui si ravvisa la necessità di eseguire opere provvisionali finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità (non nel caso di Santa Maria in Via, quindi, perché compresa in piena Zona Rossa), mentre invece quando l'opera provvisionale non è finalizzata alla salvaguardia della pubblica incolumità, ma è rivolta ad evitare ulteriori danni al Bene, l'intervento può essere realizzato dal proprietario, possessore o detentore dello stesso.

Tanto è vero che solo cinque giorni dopo, con una nota del 27 dicembre, protocollata il 30 dicembre, la Parrocchia di Santa Maria in Via ha trasmesso il progetto preliminare delle opere per la messa in sicurezza della Chiesa a firma dell'ingegner Gagliardi. Trattandosi di edificio sottoposto a tutela del D.lgs 42/2004 l'intervento è sottoposto alla superiore approvazione del Mibact.

Il Comune, quindi, non era l'organo predisposto a rispondere, ma nonostante questo da quel momento e per diverse volte in questi mesi sono state inoltrate diverse richieste di sollecito e di richiesta di informazioni circa lo stato di attuazione dell'intervento, come riportato dalla nota dettagliata dell'Ufficio Tecnico Comunale.

Riguardo invece allo smarrimento del fascicolo, esso era relativo ai sopralluoghi speditivi di agibilità effettuati su alcuni edifici pubblici e di culto dopo gli eventi sismici del 24 agosto. Fascicolo precedente ai terremoti di ottobre, quindi, e che era tra la documentazione presente negli uffici in centro, al Palazzo Comunale. Le scosse del 26 ottobre hanno poi fortemente danneggiato anche la sede comunale, anch'essa in pienissima zona rossa, e dalla quale si è provveduto nei giorni immediatamente successivi a recuperare il materiale necessario a consentire l'Attività d'ufficio. È stato presumibilmente ai primi giorni del mese di novembre che il fascicolo è andato perso, nella concitazione di quei momenti nei quali si effettuavano a più riprese accessi presso la danneggiata sede comunale. Ma non appena i tecnici se ne sono resi conto, hanno in primo luogo denunciato lo smarrimento del fascicolo alla Stazione dei Carabinieri di Camerino, il 16 gennaio. Il giorno successivo, il 17 gennaio, è stata fatta richiesta al Segretariato Regionale del Mibact di copia dei verbali e delle schede di rilevamento danni relative alla Chiesa di Santa Maria in Via. Alla suddetta richiesta il Segretariato Regionale rispondeva tre giorni dopo, il 20 gennaio, trasmettendo la documentazione richiesta. Chiaramente, ciò che nel fascicolo era stato redatto dai tecnici comunali (rapporto di sopralluogo allegato al fascicolo insieme alle ordinanze di inagibilità) è sempre stato disponibile tra la documentazione agli atti.

Ho voluto anche questa volta ripercorrere i passi, citando tutti i documenti e le normative, raccontando ai cittadini la realtà dei fatti. La stessa realtà contenuta nella documentazione che loro stessi, lo ribadisco, possono in qualunque momento consultare recandosi in Comune. Li invito a farlo, perché è ora che qualcuno la smetta di dire “sciocchezze” e di fare becera politica in un momento nel quale la mera lotta politica, basata tra l'altro su questioni che non trovano fondamento nella realtà, dovrebbe essere messa in disparte per concentrarci sull'unico interesse della nostra città e del nostro territorio. Comprendo l'indignazione del parroco, che da sindaco, da cittadino e da parrocchiano è la stessa indignazione che provo io nell'apprendere dei gravissimi ritardi che stanno gravando sulla situazione di Santa Maria in Via, luogo che ci è tanto caro e legato fortemente alla nostra tradizione cittadina.

Il sindaco di Camerino

Gianluca Pasqui

Tolentino: il sindaco Pezzanesi i volontari per il lavoro svolto durante l'emergenza

05 Lug 2017
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Una bellissima festa nella piazza principale della città, quella con cui domenica 2 luglio il sindaco Pezzanesi, la nuova Giunta ed i consiglieri hanno ringraziato pubblicamente tutti i cittadini di Tolentino.

“Grazie a tutti quei cittadini che ogni giorno fanno la loro parte, che c’incoraggiano con il loro atteggiamento propositivo e che ci spingono a fare bene per una città che cresce e che non si risparmia nel lavoro, nella famiglia e nella comunità. Una città che ci ha dato tantissimo nei 5 anni della prima amministrazione e che ci conforterà e ci darà ancora di più nei prossimi cinque, sono sicuro!”. Queste le parole del sindaco Pezzanesi verso una Tolentino che ha premiato il lavoro della sua squadra nella passata amministrazione, inizialmente operante in piena crisi economica e successivamente in mezzo al sisma. Continua il primo cittadino: “Non ci siamo mai persi di coraggio perché la gente c’è stata vicina, comprendendo la drammaticità di un momento senza precedenti anche per noi amministratori a cui è caduto il mondo addosso. Queste persone sanno dare il meglio della loro disponibilità e del loro carattere. Voglio citare tutti coloro che ci hanno aiutato a preparare questa bella festa, che hanno sempre fatto la loro parte a favore del prossimo ed oggi, finalmente, come volontari in una conviviale che ci fa gioire insieme per la vittoria degli uomini e delle donne “del fare”: Roberto Cantolacqua, Silvana Mochi, Michela Cantolacqua, Gabriele Luconi, Tiziana Gasparini, Silvana Castelli, Sadro Sincini, Lauretta e Claudio Lambertucci, Giuseppe Ristoro, Mariella Gabrielli, Giannina, Aurora e Gloria Vagni, Giuliano Ciccioli, Pasquino Palmieri, Edoardo Mattioli, Novella Scalzini, Albino Incicco, Graziano Tordini, Marcello Palazzesi, Abaco Group per i frigo e il Dj Emiliano Effe.

Spero di non aver dimenticato nessuno, a tutti loro, un GRAZIE di cuore".

 

pezzanesi festa 2

 

Camerino: nel segno del bianco, riuniti tutti i colori dell’amicizia e della solidarietà

04 Lug 2017
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Successo oltre ogni aspettativa, per la quarta Cena in bianco, tenutasi lo scorso sabato 1 luglio, dal tramonto in poi, nell’area del Campus universitario di Camerino, Quasi un’immensa famiglia, riunita attorno alle tavolate vestite di bianco, per l’edizione forse più intensa ed emozionante. Come da copione, location svelata solo all’ultimo per un evento dal forte impatto visivo, quest’anno riscaldato da una specialissima luce. Insieme sotto le stelle, in un’atmosfera allegra e amichevole,  la città ha respirato un’aria rilassata e tranquilla: A condividere i valori essenziali dell’amicizia, accanto alla gente di Camerino e dei paesi limitrofi , anche numerosi rappresentanti della Protezione Civile, dell’Esercito, dei Vigili del fuoco, arrivati da Venezia, Belluno, Mantova, Milano, Pomezia, Firenze, insieme a  gruppi provenienti da altre città d’Italia. Edizione significativa anche a detta dell’organizzazione, curata dal Coro universitario Cappella musicale del duomo e, in primis, dalla dinamica Roberta Grifantini, anima promotrice dell’evento fin dal 2014.

“ Un po’ titubanti sulle prime- ha spiegato- ci siamo ritrovati decisi ad andare avanti, pensando che potesse essere l’occasione e la situazione ottimale per ringraziare chi in questi mesi difficili, è stato sempre al nostro fianco nel darci una mano nelle più disparate situazioni. L’idea, quella di ritrovarsi in una sala da pranzo comune, come se fosse quella di casa nostra. In molti casi non abbiamo più la nostra abitazione ma, a fare una famiglia e una comunità, sono le persone. La casa si ricostruisce, l’amore tra le persone deve essere coltivato. E questo è stato lo spirito di tutta la nostra festa, andata avanti per ore, in totale condivisione e nel segno del sorriso.  

bottiglia

Ai tavoli delle famiglie e dei gruppi partecipanti alla cena, sono stati invitati quelli che consideriamo i nostri angeli e cioè, volontari di Protezione Civile, Vigili del fuoco e rappresentanti dell’Esercito, tante persone che in questi lunghi mesi non ci hanno fatto mai mancare la loro vicinanza. Con immensa gioia abbiamo accolto gente arrivata anche da paesi lontani, insieme all’ormai fedelissimo gruppo di Montegiorgio, con noi sin dalla prima edizione e quest’anno particolarmente numeroso”.

A testimoniare il caloroso abbraccio di solidarietà, anche il tavolo che alcuni commensali arrivati da fuori, hanno voluto intitolare “ Camerino nel cuore”. Tra le presenze particolarmente significative,  quella del gruppo del “ Cammino di solidarietà per Camerino” arrivato a piedi in città in occasione di Cortili in fiore. Da Osimo,  Foligno, Milano, Vercelli, in molti hanno deciso di tornare per rinsaldare il loro legame di amicizia con la città. 

Cena in bianco 3

Vestiti di bianco e perfettamente organizzati, alle prime luci del tramonto gli ospiti hanno cominciato  a raggiungere l'enorme sala da pranzo .. Toccante ed espressivo il gesto dell’avvio della conviviale, dato dalla prima luce della lanterna, diventata simbolo della Cena in Bianco di Camerino; ad accenderla è stato un vigile del fuoco di Venezia, giunto in città appositamente per partecipare alla serata. A seguire sono state accese contemporaneamente tutte le candele dei tavoli occupati dagli oltre 300 commensali. “ Ho voluto che avvenisse questo gesto particolare- ha spiegato Roberta Grifantini - proprio per sottolineare come coloro che normalmente spengono il fuoco, in una situazione come la nostra, abbiano acceso  luce e speranza. Lunedì 3 luglio, dallo stesso Vigile del fuoco di Venezia, ho ricevuto un messaggio bellissimo. Si è detto onorato e commosso per essere stato lui a compiere quell'azione significativa dell'accensione, e, nel ringraziarci dell’invito, ha voluto incitarci ad essere forti, assicurandoci continua vicinanza. Egli stesso tornerà a trovarci e, come segnale d'affetto, si è già prenotato per la prossima edizione di Cena in Bianco”.

vigile fuoco

 

Voglia di stare insieme nella semplicità più totale, l’ingrediente principale della magica notte, allietata da musiche e danze. A fare da cornice all’evento,,tavole bellissime ed eleganti, per certi versi sontuose, ma apparecchiate con il candore della spontaneità: un piatto, un bicchiere, un fiore bianco e una candela accesa, “perché - ha sottolineato Roberta Grifantini-  aldilà delle cose da mangiare, l’ importante è stato il ritrovarsi insieme. E nel segno della semplicità delle cose è partita la festa fantastica che davvero non ci aspettavamo; probabilmente avevamo veramente voglia di vivere qualcosa di bello.  Ogni tanto, un momento così fa bene a tutti, perché serve a ritrovare forza ed energia positiva.  Magari il giorno dopo, come è accaduto a me che sono risalita in zona rossa, si ritorna al duro impatto con la realtà, ma, nel frattempo, si sono ricaricate le batterie”.  

cena in biaco panoramica

 


 cena in bianco brindisi

 

cena in bianco 4

Ufficio Ricostruzione a Caccamo: Pasqui risponde a Sciapichetti

04 Lug 2017
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È un peccato dover constatare ancora una volta che l’assessore regionale Angelo Sciapichetti interviene solo quando gli vengono contestate situazioni che sono sotto gli occhi di tutti.

Mi accusa di fare sterile polemica riguardo ai rilievi che io e il collega Alessandro Gentilucci abbiamo mosso in merito alla decisione della Regione di affittare dei locali da un privato per collocare a Caccamo di Serrapetrona l’Ufficio Ricostruzione. 

In primo luogo, Sciapichetti dovrebbe spiegarci per quale motivo, se i locali che noi avevamo proposto per spostare a Camerino l’Ufficio Ricostruzione non sono sufficienti ad ospitare abbastanza personale, non ce lo ha mai comunicato. Forse ho smarrito la sua lettera… 

L’assessore è certo che non si possa trovare una soluzione pubblica per l’Ufficio Ricostruzione?

A Sciapichetti a questo punto chiedo una cosa che non ha mai fatto ma che appare imprescindibile: aprire, su questa questione, un tavolo di discussione con i sindaci della montagna, con la parte del territorio che ha subito le conseguenze più devastanti dal terremoto.  Aprendo un tavolo di confronto con i sindaci di Visso, Castelsantangelo sul Nera, Pievetorina, Muccia, Camerino e tutti gli altri primi cittadini dell’entroterra maceratese sarà possibile capire se c’è o meno la possibilità di trovare altre soluzioni.

Da ultimo, mi si vuole far passare come “asso pigliatutto”, quando in realtà io non ho mai chiesto che l’Ufficio Ricostruzione fosse portato a Camerino. Io ho chiesto che venisse collocato in una delle zone più colpite dal sisma: Visso, Muccia, Pieve Torina. Poi è arrivata la disponibilità del presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci per i locali dell’ente a Camerino e ci siamo messi a disposizione. 

Ciò che maggiormente mi meraviglia è che a parlare sia chi si riempie sempre la bocca della parola “collaborazione” senza poi metterla mai in pratica. Assessore Sciapichetti, visto che siamo in tema e lei afferma testualmente “ho già effettuato una verifica con gli uffici, e come opera pubblica verrà finanziata, con le priorità attribuitagli dall’ente, attraverso il piano delle opere pubbliche e così restituita alla collettività”, vorrei sapere con certezza quali saranno i tempi della sistemazione dei locali dell’Unione Montana che il presidente Gentilucci aveva individuato quale potenziale sede dell’Ufficio Ricostruzione. Perché oltre alle parole, è ora di passare ai fatti.

Infine chiederei pubblica conferma o smentita sulla notizia della presunta inagibilità dei locali di Caccamo da voi individuati quali nuova sede dell’Ufficio Ricostruzione

Ricostruzione e solidarietà: dal Soroptimist International sostegno all’imprenditoria femminile. A Pioraco donati due prefabbricati

03 Lug 2017
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Il rilancio delle zone terremotate partendo dalle piccole attività economiche gestite da donne: una ricostruzione al femminile che vede in prima linea il Club Soroptimist International d’Italia con i primi tre progetti, finanziati dalla solidarietà delle associate, realizzati ad Acquasanta Terme (AP), Montefortino (FM) e Pioraco (MC). L’iniziativa è stata presentata in Regione, alla presenza della presidente nazionale Leila Picco, dell’assessore Angelo Sciapichetti e degli amministratori comunali.  “La rinascita dei territori passa dalla ripresa economica, dalla ricostruzione di quel tessuto produttivo locale che rappresenta l’ossatura imprenditoriale dell’area appenninica – ha evidenziato Sciapichetti – Quando le associazioni e le istituzioni collaborano, i risultati sono immediati e tangibili”. La scelta dell’associazione, ha detto Leila Picco, “è stata quella di evitare i contributi a pioggia che non avrebbero consentito realizzazioni importanti. Sostegni sono arrivati dai Club italiani, ma anche dall’estero, come Francia, Belgio e Budapest. Le nostre donazioni riguardano pure l’Umbria e l’Abruzzo, ma la nostra forte presenza nelle Marche e l’attaccamento al territorio hanno consentito di percepire le priorità e di realizzare subito quanto necessario localmente”. Il Soroptimist International è un’organizzazione per donne, impegnate in attività professionali e manageriali. Sostine il loro potenziale individuale e collettivo, le loro aspirazioni. Promuove opportunità per trasformare la vita delle donne valorizzando la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale. Attraverso le donazioni, ad Acquasanta Terme la titolare di una società specializzata nella lavorazione dei funghi porcini ha ricevuto un macchinario in sostituzione di quello distrutto dal sisma del 30 ottobre, riprendendo l’intero ciclo della produzione. A Montefortino è in funzione un bar-edicola, arredato e dotato dei servizi necessari. A Pioraco sono stati donati due moduli prefabbricati per l’allestimento di un negozio di frutta e verdura e altri due per un negozio di fiori. “Attraverso la solidarietà abbiamo potuto offrire un aiuto concreto a donne che avevano perso il lavoro a causa del terremoto”, ha ribadito Adelaide Pancrazi (presidente Club Macerata), che ha anticipato altri interventi in corso nel settore dei beni culturali danneggiati, nella zona di Camerino: recupero del Crocifisso di Indivini del ‘400 e del ritratto della Beata Battista da Varano di autore ignoto. Ad Acquasanta Terme, ha anticipato la presidente di Ascoli Piceno, Francesca Rossi Bollettini, il Club è impegnato anche nella realizzazione di una ludoteca (“Non un modulo, ma una struttura vera che verrà inaugurata a settembre”). Tunia Gentili (Fermo) ha parlato di “un’azione progettuale nazionale che ha mosso una staffetta di solidarietà incredibile”, anticipando che altre iniziative riguarderanno il progetto “Musica e solidarietà per ricostruire” e servizi alla persona. Il sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni,  ha ribadito che “la nostra rinascita passerà dalle piccole cose. Soroptimist ha colto l’esigenza prioritaria di fa ripartire le attività economiche tradizionali”. Ringraziamenti sono venuti dagli assessori comunali di Pioraco, Matteo Cicconi e di Acquasanta, Alessandro Cortellesi.

Unicam ancora al primo posto nella classifica Censis delle Università italiane

03 Lug 2017
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Il Censis stila le pagelle delle Università italiane ed Unicam ha ottenuto un magnifico 14: per il quattordicesimo anno consecutivo, infatti, l’Università di Camerino si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e consultabile on line, ottenendo un punteggio medio di 97,2. Eccellente anche il risultato ottenuto nella didattica.

L’Università di Camerino conferma il suo posto da leader anche tra gli Atenei marchigiani, distanziandoli nettamente nel punteggio, davanti all’Università Politecnica della Marche che ottiene 88,4 e alle Università di Urbino e Macerata che hanno una media rispettivamente di 88 e 87,6.

Il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.

Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei pubblici italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.

“La conferma per il quattordicesimo anno consecutivo del primo posto tra gli atenei di pari dimensioni – sottolinea il Rettore professor Flavio Corradini – non può che riempirci di soddisfazione: è evidente che il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Quest’anno poi il risultato ha una valenza ancora più significativa, perché malgrado tutto ciò che è successo, Unicam c’è, ci abbiamo creduto fino in fondo, ripartendo subito anche grazie alla magnifica collaborazione dei nostri studenti, è con loro e per loro che #ilfuturononcrolla”.

Ottimi risultati, come dicevamo, anche per quanto riguarda la didattica.

Unicam è infatti prima a livello nazionale per il gruppo geo-biologico che per il nostro Ateneo comprende i corsi di laurea triennali negli ambiti della biologia, delle biotecnologie e delle scienze geologiche, naturali e ambientali, con il punteggio di 101, e terza sempre a livello nazionale per il gruppo di materie scientifiche, che comprende nello specifico i corsi negli ambiti dell’informatica, della fisica e della matematica, con un punteggio di 103 (+2 rispetto allo scorso anno).

Più che positivi, sono anche i piazzamenti negli ambiti disciplinari cui fanno capo gli altri corsi di laurea attivati dalle Scuole di Unicam.

Controllo del Vicinato. A Castelraimondo incontro pubblico per presentare il modello di sicurezza partecipata

03 Lug 2017
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A Castelraimondo incontro pubblico di presentazione del modello di sicurezza partecipata “controllo del vicinato”. Promosso dall'amministrazione comunale, l'incontro al quale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, si svolgerà il prossimo 6 luglio 2017 dalle ore 21,00 presso i locali dell’Oratorio Parrocchiale della Chiesa della Sacra Famiglia, alla presenza dei rappresentanti della Prefettura di Macerata, della Questura di Macerata e dell’Arma dei Carabinieri. Un'iniziativa che è ormai consuetudine a seguito dell'implementazione del progetto a cui seguirà la firma del protocollo d'intesa tra amministrazione comunale e Prefettura.

Fiamme a Matelica in un campo coltivato ad orzo. A fuoco due ettari di coltura.

03 Lug 2017
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Fiamme a Matelica, in un appezzamento di terreno coltivato ad orzo in località Pezze . Ancora oscure le cause del rogo che ha interessato due ettari di coltura. Sul posto, per domare l'ìncendio, sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Camerino e Fabriano.

incendio Matelica 1

 

matelica incendio 2

Vigili camoin su campo

Terremoto, lavori su 14 chiese

01 Lug 2017
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Gli aspetti e le problematiche relative alla ricostruzione post terremoto riguardano, come noto, non soltanto le abitazioni private, ma anche gli edifici di culto stante la situazione determinatasi nella diocesi di Camerino – San Severino Marche, dove su un totale di 525 chiese ben 346 hanno riportato danni con 272 edifici che risultano essere totalmente inagibili. Un grande lavoro quello realizzato dall'ufficio diocesano per il terremoto, che ha provveduto al censimento e alla segnalazione di quanto rilevato dai tecnici agli uffici preposti alla ricostruzione. All'ingegner Carlo Morosi, responsabile dell'ufficio sisma della diocesi di Camerino-San Severino Marche, abbiamo chiesto di illustrarci gli ultimi decreti che il Commissario Straordinario Vasco Errani ha appositamente emanato per la ricostruzione delle chiese.

Quale criterio è stato scelto?

"Contrariamente all'Ordinanza n. 23 nella quale la diocesi di Camerino-San Severino Marche non era presente, la successiva Ordinanza n. 32 del 21 giugno 2017 ha visto inserite all'interno14 nostre chiese per le quali possono iniziare i lavori di ricostruzione. I criteri utilizzati per l'inserimento nell'elenco, così come avvenuto nelle precedenti Ordinanze, sono stati sostanzialmente due. Anzitutto che le chiese debbano essere ristrutturate con una spesa massima di 300 mila euro ed in secondo luogo quello di scegliere una chiesa per comune tra quelle che potessero essere facilmente fruibili dai fedeli. Quindi non chiese sperdute, ma edifici di culto il più vicino possibile alle comunità. Questo decreto è stato, inoltre, denominato "Opere di messa in sicurezza a finire", proprio per indicare che con tale cifra massima di 300 mila euro le chiese dovranno essere riaperte e non potranno più usufruire di altri interventi da parte dello stato nè di altri contributi. L'intervento, quindi, finanzierà prevalentemente la struttura. Di conseguenza almeno il 70 per cento del valore del contributo dovrà essere utilizzato per le opere strutturali, mentre solo un 30 per cento potrà essere utilizzato per intervenire sulle finiture. Altro criterio di valutazione è stato quello di scegliere immobili che non hanno avuto lesioni prevalentemente a stucchi, altari o affreschi, ma che hanno subito danni di carattere strutturale. Una scelta indubbiamente difficile perchè è stata necessaria una valutazione delle chiese compiuta solo su base visiva".

Un mutamento sensibile del modo di operare rispetto al sisma del 1997. Ora si lavora principalmente sulle strutture murarie.

"Indubbiamente è così per quanto concerne queste chiese per le quali si dà quasi per scontato che abbiano subito lesioni non gravissime. Per quanto riguarda, invece, le chiese maggiormente danneggiate, quali ad esempio le cattedrali, queste rientreranno in un altra tranche di ristrutturazione che sarà quello relativo al piano dei beni culturali di prossima uscita. Su questi edifici, che lo ripeto saranno finanziati per un importo massimo di 300 mila euro, si lavorerà sulla struttura. Ne consegue che le finiture verrano richieste successivamente come opera migliorativa dalle imprese che parteciperanno alle gare di appalto, in maniera tale da far sì che le chiese, una volta ristrutturate, possano essere comunque completate anche nella tinteggiatura".

E' possibile fare un elenco delle chiese rientranti in questa ultima Ordinanza e per le quali inizieranno a breve le opere di ricostruzione?

"Sono state ammesse a finanziamento le chiese di S. Maria del Cimitero a Castelsantangelo sul Nera, S. Lorenzo al Lago a Fiastra, S. Vittorino a Pioraco, Madonna dei Lumi a San Severino Marche, S. Maria Assunta a Pievefavera di Caldarola, S. Maria delle Grazie a Camerino, S. Maria Assunta a San Ginesio, Nome SS. di Maria a Montecavallo, Annunziata a Montalto di Cessapalombo, S. Michele Arcangelo a Ripe San Ginesio, S. Nicolò a Bolognola, S. Benaba a Spindoli di Fiuminata, Santa Maria ad Esanatoglia, S. Eustachio a Belforte del Chienti.

Occorre specificare che inizialmente l'elenco che ci era stato fornito comprendeva soltanto 11 chiese contro le 20 previste dal nostro ufficio e che in un successivo incontro siamo riusciti a farne inserire altre 3".

San Ginesio - Lavori di urbanizzazione al via per tre nuovi nuclei abitativi di SAE

30 Giu 2017
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Al via a San Ginesio i lavori per l'urbanizzazione delle aree che da ottobre ospiteranno 38 casette. Nasceranno tre nuovi piccoli nuclei abitativi nel centro storico, a Santa Maria in Altocielo e Pian di Pieca. Per le 12 strutture abitative d'emergenza (Sae) che verranno collocate in viale del Tramonto, a ridosso del centro storico del paese, si è aggiudicata l'appalto l'impresa Costruzioni Edil Minnozzi di Montecosaro, per le 7 della frazione di Santa Maria in Altocielo invece l'impresa Celani di Ascoli Piceno. Come da cronoprogramma le ditte partiranno con i lavori la settimana prossima, quando è prevista anche l'aggiudicazione della gara per l'area casette di Pian di Pieca. dove troveranno sistemazione 19 SAE.

Camerino- Tornano gli aperitivi internazionali in università. Ospite la P- Funking Band

30 Giu 2017
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Al Campus  Unicam , mercoledì 5 luglio,  per la fine dell’anno accademico, dalle ore 18:00 torna l’iniziativa targata Musicamdo.

Dopo il grande successo degli Aperitivi Internazionali dello scorso giugno che si sono svolti nel centro storico di Camerino in occasione del Premio Internazionale Massimo Urbani, l'Associazione Musicamdo ripropone l'evento mantenendo uno spirito festoso e rigorosamente multietnico.

In occasione della conclusione dell’anno accademico, nel Campus dell'Università di Camerino, a partire dalle ore 18,00 si potranno degustare piatti tipici delle varie nazionalità ospitate da UNICAM.

Un viaggio tra i sapori e la cultura gastronomica internazionale. Il Filo conduttore sarà la musica, linguaggio universale in grado di abbattere le barriere tra i popoli. Ospite d'eccezione sarà ancora una volta la P-Funking Band, la band di Perugia che balla e suona il Funk, divenuta ormai la mascotte di Musicamdo. 

 

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