L’aquila torna a volare. Lo chef Budassi riparte da Montecavallo

10 Apr 2017
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Ha riunito oltre settecento persone lo scorso sabato 8 aprile a Montecavallo, l’inaugurazione del “ Nido dell’Aquila” il nuovissimo ristorante di Renzo Budassi. Una festa partecipata da tutta la comunità per il taglio del nastro della bellissima struttura in legno, inaugurata dal sindaco Cecoli, alla presenza del presidente della provincia Pettinari, dell’ingegnere Mecozzi, e della rappresentante della Regione Marche Claudia Orazi. Incontenibile la gioia dello chef Renzo Budassi che, nonostante oltre cinque mesi da sfollato, ogni giorno partendo dalla costa in pulman, ha continuato a raggiungere il suo paese per preparare da mangiare nella cucina della protezione civile della mensa terremotati. “ Oggi è una giornata di festa per Montecavallo e penso per tutto il territorio della provincia di Macerata- ha detto il sindaco – L’aquila finalmente torna a volare e non possiamo che gioire perché è una delle poche attività in ripartenza. Fin da subito il mio motto è stato: “ Cerchiamo da ogni disgrazia di cogliere un’opportunità per il futuro nostro e soprattutto dei nostri figli. Abbiamo cercato fin dalle primissime ore dopo il sisma di tenere Renzo qui sul territorio offrendogli di cucinare per il campo e lui ha accettato.Dal mare alla montagna ha ricevuto una decina di offerte di lavoro ma è restato; Il territorio ha creduto in lui e lui crede nel territorio”

   benedi

         Mons Nello Tranzocchi benedice la struttura

 La struttura in legno, realizzata in parte dal comune e parte finanziata della regione Marche, è opera dalla ditta friulana La Edilegno di Claudio Giust, per una capienza di circa 130 posti.. Porchetta penne all’arrabbiata, vitello carpacciato, vitello arrosto, tacchino freddo, cotiche e fagioli, coratella, i piatti forti dell’inaugurazione preparati con grande cura da Renzo e dai suoi aiutanti e serviti su una piazza gremita in ogni ordine di posti.Musica fino a notte per festeggiare la nuova vita del ristorante e l’inesauribile contagiosa energia di Renzo Budassi.

renzo ai fornelli

“ Sono emozionato ma gasatissimo – ha confidato lo chef- Le prenotazioni, tra cerimonie,cresime comunioni, gruppi di ciclisti e motociclisti, arrivano fino a maggio.Non ho voluto mollare mai e adesso sono ancora più convinto del mio lavoro e della mia vita quassù”. “ Piccoli grandi segni della volontà di questa comunità di ritornare alla normalità – ha commentato il presidente Pettinari- E’ chiaro che non può essere solo rimesso al coraggio, alla buona volontà e alla tenacia della nostra gente; le istituzioni, lo stato, tutti coloro che hanno la responsabilità hanno il dovere di fare del tutto per dare non solo questi piccoli segnali ma molti altri segnali ancora più importanti a cominciare dai servizi che vanno ripristinati.Sicuramente anche questo è un servizio quindi è un giorno di festa”.

 tavoli

              fami

Caldarola, iniziata la demolizione delle scuole

10 Apr 2017
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A Caldarola è scattata l'ora X. Da tempo annunciati hanno, infatti, preso il via i lavori di demolizione degli edifici scolastici lungo Viale Umberto I che, prima del terremoto di agosto, ospitavano gli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria.  Così dopo quasi un secolo di "onorato servizio" l'edificio, costruito nel 1919 sotto il regno di Vittorio Emanuele III al costo di 18300 lire, somma che il comune avrebbe saldato in 50 anni, diviene un cumulo di macerie e al suo posto sorgerà la nuova scuola progettata con criteri antisimici dall'Università di Venezia. Se ne va, così, un lungo pezzo di storia del paese dei cardinali Pallotta come è stato ben sottolineato lo scorso 3 febbraio dagli alunni del comprensivo "De Magistris" durante la cerimonia ufficile di saluto alla loro "cara vecchia scuola". Ruspe al lavoro, dunque, dopo mesi di discussione e rimpalli di responsabilità circa il da farsi, con continue promesse e immediate smentite da parte di "organi superiori", regionali e statali. Ora, comunque, "il dado è tratto" e da oggi la conformazione del viale alberato, porta d'accesso al centro storico di Caldarola, cambierà per sempre. 

 

demolizione

 

 

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lavori demolizione

 

scuola caldarola

 

mensa

 

scuola demolita

 

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scuola demolita4

Errani ai Vescovi: "Fate presto"

07 Apr 2017
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Si è svolto a Camerino, presso la “Torre del Parco”, “unica struttura agibile tra quelle appartenenti alla diocesi di Camerino – San Severino Marche”, come sottolineato dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che ha fatto gli onori di casa, l’incontro periodico tra i Vescovi delle diocesi terremotate del centro Italia e il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani, presenti anche, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il soprintendente speciale unico per le zone dell'Italia centrale colpite dal terremoto Paolo Iannelli. L’incontro ha avuto la finalità di fare il punto sulla situazione sul percorso delle messa in sicurezza e della ricostruzione dei beni ecclesiastici. Tra i Vescovi presenti il cardinale arcivescovo di Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni d’Ercole, il vescovo di Fabriano–Matelica mons. Stefano Russo, il vescovo di San Benedetto del Tronto Mons. Carlo Bresciani, il vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, il vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi. “Una riunione operativa di lavoro”, come l’ha definita lo stesso Errani, nella quale sono state evidenziate con estrema franchezza alcune delle criticità ancora esistenti e, soprattutto, la sensazione che ci sia un rallentamento nella messa in sicurezza degli edifici di culto indicati al Mibac. Sul punto molto concreto è stato il Commissario Errani secondo cui “è necessario fare il punto esatto della situazione delle opere provvisionali già eseguite e di quelle da compiere, rivedendo, se necessario, quanto indicato dal Mibac. Qualora, poi, i tempi di esecuzione siano eccessivamente dilatati soggetti attuatori delle relative opere potranno essere le singole curie vescovili. Non possiamo permetterci ritardi o situazioni di stallo – ha ribadito con forza lo stesso Commissario – Le opere di messa in sicurezza vanno fatte secondo le norme e i lavori devono essere pagati. Se qualcuno non ve lo permette segnalatemelo”. A tal fine Errani ha proposto ai Vescovi, ai Dirigenti e ai Sovrintendenti presenti un tavolo di lavoro cui dovranno partecipare un tecnico incaricato da ciascuna diocesi, un tecnico della Regione e un tecnico della Protezione civile per definire con esattezza lo stato delle opere compiute o ancora da compiere da presentare poi al prossimo incontro che si terrà, su invito del cardinale Menichelli, ad Ancona venerdì 21 aprile. Prima della conclusione dell’incontro, su sollecitazione dell’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, è stata richiamata l’attenzione sullo stato del patrimonio archivistico e librario recuperato in ciascuna delle chiese parrocchiali danneggiate rispetto al quale ampia assicurazione e interesse è stata fornita dalla Sovrintendenza archivistica che opera nei territori interessati anche sotto il profilo del reperimento di adeguati spazi attrezzati idonei alla conservazione di detto patrimonio.

 

(I vescovi partecipanti all'incontro)

 

vescovi

 

platea

 

 

 

 

Condivisione per Camerino "laboratorio di idee". Cucinella: "Ricostruzione come opportunità di sviluppo "

07 Apr 2017
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Affollata conferenza stampa presso la sede del COC a Camerino per presentare l’architetto Mario Cucinella, incaricato dal Comune a redigere il Piano strategico  per la ricostruzione. All’incontro, indetto dal sindaco Pasqui, dal presidente della Provincia di Macerata Pettinari, dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli, erano presenti il Commissario straordinario per la ricostruzione Errani, l’Arcivescovo di Camerino- San Severino Marche Brugnaro, il Direttore della Scuola Architettura e Design Unicam Losco, Il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Marche Birrozzi, il Presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Gentilucci, il Direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione post sisma Spuri. La conferenza è stata seguita con interesse anche da numerosi studenti e laureandi della Scuola di Architettura dell’università di Camerino che ha sede ad Ascoli Piceno. Subito il sindaco ha ceduto la parola ad Alessandro Gentilucci che a nome di una terra ferita e portatrice di grandi sentimenti e valori ha auspicato un percorso comune atto a ricostruire e rilanciare una Unione Montana fortemente colpita e devastata “ Possiamo farlo – ha rimarcato-  solo se c’è unità di intenti e se tutti insieme procediamo verso la stessa direzione nel rendere questo territorio appetibile, con infrastrutture importanti. Dobbiamo cogliere questo momento per poter trasformare un’energia negativa in energia positiva di rinascita”

E’ seguito l’intervento del primo cittadino che ha parlato del terremoto come dell’evento più drammatico vissuto da una terra che ha segnato, non solo il percorso culturale ma anche economico del Paese” Molte ripartente della nazione- ha osservato- derivano proprio dalla regione Marche”. Nel presentare l’architetto Cucinella, Pasqui ha dichiarato che

“ una terra così fortemente lesionata, credo  non possa meritare la sola attenzione della politica ma la politica deve essere attenta a capire i propri limiti e mettersi vicino chi ha le giuste capacità, utili a poter far sì che i nostri sogni le nostre speranze si possano guardare con concretezza e realtà e Mario Cucinella è la persona giusta al posto giusto per ridare a questa città quanto di importante conosciamo del passato, quanto sta facendo per il futuro nel presente ”.    

“ L’argomento è molto delicato- ha esordito Cucinella-Mi piace l’idea di chiamare la ricostruzione Sviluppo perché , è importante costruire ma dobbiamo cogliere l’occasione di un momento così difficile per il Paese, per migliorare questo territorio.

Ma da dove cominciare per creare il nuovo modello? “ Intanto- ha spiegato l’architetto Cucinella- si parte con la raccolta di tutte le informazioni in quanto, Camerino come altri luoghi ha tante informazioni che vanno messe insieme per poter dare delle risposte. Il tema centrale è quello della temporaneità paziente, perché costruiremo rapidamente ma ci vorrà del tempo. Saranno infatti i nuovi luoghi di Camerino con l’idea che il progetto della temporaneità diventerà comunque un qualcosa di non definitivo ma permetterà alla gente poi di tornare nella loro terra. Sarà dunque un periodo di tempo importante- ha sottolineato- caratterizzato dai nuovi luoghi del commercio e dell’abitare e dobbiamo costruirli in una maniera tale da lasciare una memoria positiva. Credo che in questo contesto l’obiettivo di tutti sia quello di realizzare qualcosa per poi tornare ad abitare il centro storico e aggiungere qualità a quei servizi che forse anche prima non c’erano; quello che si dibatte non è rifacciamo quello che c’era e basta ed è per questo che assolutamente lavoriamo sul tema delle scuole  e di quei servizi che aiutano le famiglie che stanno resistendo, tanto che nelle scuole stanno andando più bambini di prima e questo significa che c’è un forte attaccamento al territorio, allora diamo a loro dopo il dramma l’opportunità di costruire delle cose nuove per radicarsi ancora di più in queste zone. Credo che sia importante costruire una “ casa dei cittadini” , un luogo dove potersi confrontare e far conoscere quali sono le iniziative, far vedere che siamo insieme alla comunità in un lavoro per il futuro- ha osservato l’architetto-; il problema è che si è interrotto un processo di normalità e dobbiamo evitare che passi troppo tempo e la gente perda quella memoria che invece è elemento fondamentale dell’identità dei luoghi. Un luogo dove confrontarsi, alimentare e creare partecipazione attraverso il coinvolgimento delle persone, per progettare insieme un futuro, credo sia determinante perché, quel futuro che oggi narriamo è quello che ci permette di tener incollata quella memoria che non si deve rompere come un elastico. Seimila persone fuori dalla città, rappresentano il rischio di perdere le abitudini, allora, - ha rimarcato- prima di tutto i servizi, le scuole, i luoghi del commercio, iluoghi della normalità di tutti i giorni, e piano piano bisogna avere anche la pazienza di accettare che le cose non si fanno in due minuti”. La “ casa dei cittadini” è dunque allo studio anche con la Protezione civile; l’idea è quella di un piccolo luogo, una stanza dove la gente potrà conoscere tutte le indicazioni del piano di lavoro; un luogo aperto alla partecipazione di tutti anche attraverso giornate di dialogo. “ Credo che la cosa più difficile in questo momento sia proprio rimettere in moto un dialogo – ha precisato Cucinella- ; se le persone possono parlare, anche per esprimere la loro tensione, le paure legate al non conoscere il futuro, e trovare un luogo dove il futuro lo si sta facendo insieme, penso sia un’ancora che aiuti a mantenere viva anche l’idea che tutti insieme stiamo facendo. Questo è l’elemento determinante in quanto qui non si tratta di costruire solo l’hardware e rimettere insieme le cose, ma tenere insieme una comunità e anche tornare a praticare i riti, tornare nelle proprie chiese, poter usare una piazza, ritrovarsi al bar. Dobbiamo ricostruire un luogo dove le persone possano tornare a chiacchierare come facevano tutti i giorni. Viste dal di fuori sembrano particolari leggeri ma in realtà sono quelle relazioni invisibili con cui si costruisce una città. L’hardware va bene perché bisogna avere una casa ed un tetto sopra la testa ma costruiamo anche un luogo di relazione. Camerino è poi una città straordinaria, ricca di potenti beni culturali che sono motore per la sua economia, allora mettiamole in evidenza queste preziose peculiarità; Tra le cose che mi hanno colpito l’opera del Tiepolo e un teatro davvero magnifico; ricordo che dopo la seconda guerra mondiale nella città di Milano, pur bombardata e con conseguenti drammi umani, Toscanini fece un concerto alla Scala per dire “ questa città riparte dalla cultura”e noi dobbiamo fare questo, dare questi piccoli segnali a tutti i cittadini. Fare un evento a teatro anche tra un anno vuol dire riprendersi un po’ di “normalità” nei luoghi fondamentali della cultura. Che sono importanti ce ne accorgiamo sempre dopo quando ce li tolgono, ora abbiamo bisogno di non perderli più. Abbiamo davanti due tempi: lavoreremo innanzitutto su una temporaneità fuori dalla città e poi c’è l’altro tempo che non vuol dire iniziare un’operazione di recupero del centro storico a macchia di leopardo, come in parte è stato fatto a L’Aquila, ma cominciare dai bordi della città, ristrutturando per abitare in quanto, se noi partiamo senza una logica c’è il rischio che si ristrutturano immobili nel centro senza che sia possibile potervi andare. Suggeriremo pertanto una strategia che consenta di fare delle azioni affinché pian piano, dall’esterno verso l’interno, il centro storico possa essere recuperato e abitato. Ci sono delle parti della città  nelle quali è già possibile procedere rapidamente e, anche ridurre mano a mano la zona rossa pur se per piccoli segmenti,è un segnale importante . Ricordo che a L’Aquila, un anno dopo il terremoto, le persone dicevano che non si poteva vivere di sola periferia, perché tutti hanno bisogno di quei luoghi che sono nel loro dna; la strategia che stiamo iniziando e che stiamo studiando è quella che permetta piano piano di ristrutturare e abitare cosicché il centro storico possa riprendere il suo avvio sia nell’hardware che nel software. Bisognerà chiamarla una ricostruzione paziente, perché occorrerà avere pazienza.

Ai microfoni dei giornalisti l’architetto ha definito grave e soggetta ad attento studio la parte della città verso la Rocca, con la chiesa di santa Maria in via e una via di accesso di primaria importanza. “ In quell’area- ha rilevato- c’è già l’apertura verso il parco che è un luogo sicuro e si pottrebbe già lavorare lì e poi insieme alla Sovrintendenza poter capire cosa fare, perché la problematica della chiesa è davvero molto difficile da affrontare. Bisognerà per forza di cose trovare una strategia anche perché quello è uno dei pochi accessi alla città però i Beni Culturali hanno dato grande disponibilità e occorrerà anche essere veloci con la messa in sicurezza di quella chiesa che è condizione fondamentale per accedere al centro storico”.

L’architetto ha anche parlato di alcune demolizioni che possono rappresentare un’opportunità per Camerino, come quella riguardante l’edificio dell’ex tribunale in piazza Mazzini. “ Togliamo qualcosa di brutto che non sta più in piedi- ha detto-. Perché recuperarlo? Facciamoci invece una piazza nuova e utilizziamo questa opportunità, perché forse prima non avremmo potuto farlo. Oggi quell’immobile, anche tecnicamente, non ha senso e facciamo una demolizione che diventa operazione qualitativa. Non dimentichiamo poi che le vie di fuga a Camarino sono poche e, fa paura non poter uscire. Avere dei luoghi di apertura togliendo delle cose brutte, può essere un’idea vincente per prevenire quello che potrebbe succedere dopo. Iil lavoro è insomma complicato e complesso ma- ha ribadito il professionista- mi piacerebbe fare un lavoro insieme, discutendone. Le città sono infatti il luoghi dove la gente vive ed è molto attaccata anche al futuro; vuole sapere, vuole dire la sua  ed è giusto poter discutere con le persone della visione che abbiamo e per la quale è nostro desiderio vi sia condivisione.

Ha espresso tutta la sua soddisfazione di avere un grande professionista alla guida del progetto,  il presidente della Regione Ceriscioli” Onorati di avere un figura di assoluta qualità come quella dell’architetto Mario Cucinella che seguirà quello che è uno dei punti più importanti della nostra ricostruizione, in quanto, attraverso Camerino e il percorso necessario per la comunità di questo territorio, si crea anche un modello interessante per l’intero territorio marchigiano. E’ un modo- ha rimarcato- per dare grande qualità a questo percorso, facendolo partecipare ai cittadini e nel contempo riuscire a trovare un modo di ricostruire che restituisca sicurezza e bellezza alla nostra terra. Noi – ha concluso- siamo convinti che la scelta sia di straordinaria qualità e questo, può essere un momento di orgoglio per tutte le Marche”.

“ E’ innanzitutto la sicurezza quella che dobbiamo garantire ai cittadini che desiderano tornare nelle loro abitazioni-  ha detto il presidente della provincia Pettinari- La sicurezza non può significare non rispettare le nostre identità, la storia, le nostre architetture, la riconoscibilità del nostro territorio. L’altro aspetto da tenere in massima considerazione sono i servizi- ha aggiunto-; senza i servizi, senza le strade, senza i collegamenti, senza il trasporto pubblico, senza la sanità e senza tutti quei servizi che sono primari per la persona, perché un cittadino dovrebbe abitare qui, perché dovrebbe tornarvi? Le persone sono attaccate alla loro terra e stanno soffrendo per esserne state staccate e per loro, e soprattutto per i loro figli, dobbiamo riuscire ad offrire, non una speranza vuota, ma assicurare che tutti i beni e i servizi siano garantiti assolutamente, anzi siano ripristinati, in quanto molti sono stati anche ridotti o tagliati. L’altro aspetto da tenere in forte considerazione è quello socio-economico. Per abitare qui non servono solo case sicure e servizi, ma serve soprattutto lavoro, serve la possibilità di vivere, di fare progetti di vita per i nostri figli. Allora- ha concluso-il mettere tutto insieme con una corretta pianificazione e un progetto che consideriamo ottimo, non può prescindere dalle possibilità di sviluppo per un territorio già debole e in crisi, colpito duramente nel 1997 e oggi distrutto. Occorre molto di più e cioè il rilancio di tutto il sistema appenninico perché le aree interne sono una grande ricchezza, ma rischiano di diventare un grande deserto”.      

“ Possiamo vantare sicuramente la disponibilità di un grande uomo e di un eccellente tecnico.- ha dichiarato il sindaco Pasqui – Quello che a me interessava in questo tempo era dare al territorio una centralità e, farlo divenire plastico di una ricostruzione. Mi pare oggi di aver capito dalla bocca di tutti coloro che erano seduti attorno al tavolo decisionale per il futuro della nostra città e del territorio, che vi sia netta condivisione e che tutti pensino a questa terra come esempio per la nazione intera, sul come ricostruire. Avere un architetto come Mario Cucinella, uno dei massimi esperti al mondo dell’architettura, è anche sinonimo di garanzia”. 

Il presidente nazionale UNPLI in visita a Camerino

06 Apr 2017
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Visita nelle Marche del presidente nazionale UNPLI Antonino La Spina come segno di vicinanza delle Pro Loco d’Italia alle popolazioni terremotate. Accompagnato da una delegazione guidata dal presidente regionale Mario Borroni, La Spina si è recato prima in visita ad Arquata del Tronto e alle 13.30 circa è arrivato a Camerino. Ad accoglierlo c’erano il presidente provinciale Sergio Giorgi, il presidente della Pro Camerino Renzo Riccioni, tutti i colleghi alla guida delle associazioni di promozione turistica del territorio e la presidente regionale UNPLI Abruzzo Paola Di Francescantonio.

Momento conviviale condiviso nella mensa container di Vallicelle e a seguire, incontro con il sindaco Gianluca Pasqui arrivato poco dopo per portare il saluto della città. “ Stiamo cercando di portare la nostra vicinanza ai territori che stanno vivendo un reale dramma- ha detto La Spina- ; da un certo punto di vista quello che ci conforta, è vedere  il bel segnale di voler andare avanti e voler superare le tante difficoltà . Noi siamo qui per questo- ha aggiunto- per cercare di aiutare tutti i nostri operatori sul territorio affinchè possano mettersi alle spalle questo momento così drammatico e, nel contempo portare la vicinanza di tutte le Pro loco d’Italia, far capire che siamo una grande famiglia del Paese assolutamente vicina a chi sta soffrendo. Così come abbiamo fatto con le varie donazioni che sono arrivate da tutta Italia, è nostra intenzione essere partecipi e d’aiuto conc qualche cosa che possa arrecare utilità, per arrivare concretamente dove c’è il bisogno vero, dove vi siano le esigenze reali delle persone, per intervenire proficuamente, evitando sprechi o perdite di tempo”.

Durante il suo intervento il sindaco Pasqui ha lanciato un appello a favore delle associazioni, molte delle quali a seguito del sisma non hanno più una sede, e che rappresentano lo stimolo più significativo nella riaggregazione delle comunità. Il primo cittadino ha evidenziato l’importanza di inserire nel decreto di prossima uscita un’attenzione particolare proprio rivolta alle associazioni.

“Poter avere la possibilità di intervenire subito per non disperdere un immenso patrimonio che significa innanzitutto tradizioni da riprendere - ha sottolineato La Spina- trovo  sia molto importante, altrimenti il disagio non potrà che acuirsi. Le persone, almeno sotto alcuni aspetti, hanno bisogno di poter tornare ad una “normalità” , hanno bisogno di potersi riaggregare su alcune tematiche che possono essere quelle legate alle loro tradizioni, ai loro eventi e alle iniziative che accomunano e tengono uniti. La festa del patrono o un evento culturale – ha spiegato- sono elementi forti che riescono a farci ritrovare uno stare insieme legato alle nostre radici. La nostra visita ci ha fatto conoscere la realtà di tanti comuni anche piccolissimi dove sarà difficilissimo ricostituire un tessuto urbanistico ma almeno, manteniamo vive le tradizioni, anche se in altri modi, in altri luoghi, perché servono a mantenere vivo lo spirito reale della comunità”.

“ Mi auguro che questa attenzione per le associazioni possa trovare una risposta dal governo- ha affermato il presidente regionale Borroni- Auspichiamo che ogni ente faccia la sua parte per portare avanti questa esigenza per avere una voce forte che sicuramente potrà essere meglio ascoltata”.

A conclusione della sua visita il presidente nazionale dell’UNPLI ha incontrato il rettore Flavio Corradini, con il quale si è intrattenuto a colloquio insieme ai presidenti regionale e provinciale; infine la delegazione ha compiuto un giro nella zona rossa della città di Camerino.

gruppo rettore

 

Via Crucis e Lunedì di Pasqua, a Caldarola scoppia la polemica

06 Apr 2017
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Non sarà una Pasqua come tutte le altre quella che si appresta a vivere la comunità di Caldarola, costretta, come noto, a fare i conti con i danni del terremoto, con l'intero centro storico, ancora zona rossa, chiuso dal 30 ottobre. La tradizionale processione del Lunedì dell'Angelo, giorno di festa più importante dell'anno per i caldarolesi, residenti e non, che da sempre si riunivano intorno alla venerata immagine della Vergine, non vedrà infatti il quadro originale della Madonna del Monte percorrere le vie del paese. La tela dipinta nel 1491 da Lorenzo D'Alessandro, su commissione del beato Francesco Piani, da sempre custodita nell'omonimo santuario nella piazza principale del paese dei cardinali Pallotta è stata, infatti, prelevata dalla sua sede per essere trasferita a San Severino, nel deposito dove si trovano custodite molte opere recuperate da chiese della diocesi di Camerino – San Severino ferite dal sisma. La decisione, fa sapere il parroco, si è resa necessaria per la realizzazione dei lavori all'interno del tempio visto l'aggravamento delle condizioni dell'edificio che, ora, necessita anche di una messa in sicurezza all'interno. Viene, così, a confermarsi il tradizionale detto caldarolese "Se non esce il Figlio non esce neppure la Madre", ad indicare nel corso degli anni che qualora non si fosse svolta la processione del Venerdì Santo (per cause metereologiche) non si sarebbe celebrata neppure quella del Lunedì di Pasqua.

 

tela in sicurezza

Ed in effetti, pur essendo regolarmente in programma la processione del Venerdì Santo con i quadri viventi della Via Crucis, grande assente sarà proprio il Cristo ligneo del 1600 che veniva portato in processione adagiato nel catafalco, statua non ancora recuperata dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Quello che, però, attualmente "agita" i pochi residenti rimasti a Caldarola è il percorso scelto dal Comitato per la Via Crucis e la decisone della Pro Loco di dislocare il mercatino del Lunedì di Pasqua presso la zona industriale. L'ex sindaco Fabio Lambertucci, facendosi portavoce di altri cittadini, ha lanciato il sasso sui social. "Perchè – si chiede Lambertucci – è stato escluso Viale Umberto I, unica parte ancora fruibile del "vecchio" centro storico"? Così facendo – continua – quando lo faremo nuovamente rivivere?". Sembra che tale diniego, così fanno sapere dalla Pro Loco e dal Comitato Via Crucis, venga dall'Alto (dall'Amministrazione Comunale) adducendo motivi di incolumità e di sicurezza pubblica. Anche dall'amministrazione, però, giungono al riguardo voci discordanti. Si prennuncia, dunque, una Pasqua con sole, polemiche e tanti assenti.  

 

cristo morto

 

stazione

 

lunedi caldarola

"Filo diretto con il sindaco Pasqui" alle ore 18.30 su RadioC1inblu e in diretta facebook

06 Apr 2017
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Si rinnova anche questo giovedì 6 aprile, ore 18.30, il "Filo diretto con il sindaco Pasqui". Un'ora di diretta sulle frequenze di Radio C1inblu (90.6 e 103.00) e in streaming sul sito internet www.radioc1inblu.it con il primo cittadino di Camerino che risponde a domande, curiosità, richieste dei cittadini sulle questioni riguardanti l'emergenza terremoto e, soprattutto, sugli intenti dell'amministrazione comunale di Camerino in merito alla ricostruzione post sisma. Possibilità per tutti coloro che lo desiderano di intervenire chiamando il numero 3667879480 per parlare in diretta con il sindaco Gianluca Pasqui. Da questa puntata, inoltre, sarà possibile seguire la trasmissione in video anche attraverso la diretta facebook.

"Duathlon Città di Caldarola". Domenica 9 Aprile correre per ripartire

05 Apr 2017
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Nel luglio 2016, precisamente sabato 9 e domenica 10, grazie alla spinta del sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni si svolse, con grande successo di partecipanti, nel territorio dei 5 comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona la prima edizione di "Borghi & Castelli Sport Fest ", il primo evento marchigiano dedicato agli sport acquatici e di endurance all'aperto immerso nella natura e nei borghi degli appennini marchigiani. Così in uno scenario incantato tra borghi e castelli dei 5 comuni del maceratese ebbe luogo una due giorni di sport con gare di nuoto, pallanuoto, trail-running, duathlon, nordic walking, attività sportive e festa per tutti.

edizione2016

 

Oggi, dopo le drammatiche scosse di terremoto dello scorso mese di ottobre quei luoghi, forse meno incantati, mostrano in tutta la loro drammaticità le ferite inferte dal sisma. Non si è, però, spenta la speranza di rinascita e la voglia di tornare alla normalità da parte di coloro che abitano in quei luoghi. Così, grazie anche all'organizzazione della "Flipper Triathlon Ascoli Piceno" questa domenica 9 Aprile si svolge la seconda edizione del "Duathlon Sprint Città di Caldarola" caratterizzata dal motto #corriamoeripartiamo!

 

corsodistrutto

 

"Parlando con il sindaco Luca Giuseppetti e con il vice sindaco Debora Speziani abbiamo proposto di organizzare una gara a Caldarola anche nel mese di Aprile – spiega Ezio Amatucci della Flipper Triathlon – in attesa di riproporre nel mese di luglio la seconda edizione di Borghi & Castelli Sport Fest. Ci è sembrato giusto pensare a tale iniziativa anche per far conoscere a quanti parteciperanno lo stato di questi luoghi martoriati dal terremoto e fare opera di sensibilizzazione verso queste popolazioni con l'intento di contribuire al ritorno alla normalità. Ovviamente in questo frangente era difficile riuscire a coinvolgere tutti e 5 i comuni, nei quali saranno organizzati eventi il prossimo mese di luglio, per cui abbiamo scelto Caldarola come sede di questa gara di duathlon che nella sua frazione in bicicletta percorrerà anche l'anello intorno al lago di Caccamo". Ci saranno gioco forza variazioni nel percorso, che nella frazione della corsa non potrà raggiungere il suggestivo castello Pallotta, sito all'interno della zona rossa. Partenza, zona cambio e arrivo saranno posizionate lungo viale Umberto I davanti alla scuola elementare divenuta anch'essa luogo simbolo del terremoto. Per tutti, comunque, vale il motto #corriamoeripartiamo!

 

scuole

 

chiesa san gregorio

 

edizione corsa

 

duathlon

 

 

"Sulla strada della solidarietà" Al Palaguerieri Gabriele Cirilli Show e Nomadi in concerto

05 Apr 2017
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Sabato 8 aprile al Palasport di Fabriano si terrà un grande evento all'insegna della solidarietà, organizzato dalla Eventi Live con il patrocinio del Comune di Fabriano e la collaborazione delle imprese subappaltatrici che lavorano nel maxi lotto che sta realizzando Astaldi spa per conto della Quadrilatero spa, al fine di raccogliere fondi per i bambini delle zone colpite dal sisma del centro Italia.

L'evento con ingresso libero ad offerta, inizierà alle ore 16,00 con l'apertura della Città dei Bambini, un parco giochi allestito all'esterno del palasport, con gonfiabili e animazione per bambini di ogni età.

Dalle ore 16.00 apriranno anche gli stands eno-grastronomici, che resteranno in funzione per tutta la serata.

Alle 19.00, salirà sul palco il primo grande ospite: direttamente da Tale e Quale Show di Rai1, il noto comico di Zelig GABRIELE CIRILLI, coinvolgerà il pubblico con sketch e battute

Alle 21.00 The Marciavant's, l'originale band romana, introdurrà con propri inediti il concerto de I NOMADI con il nuovo tour "Come potete giudicar" una storia che continua da oltre 50 anni!

Protagonisti sul palco: Beppe Carletti (tastiere/keyboard) Cico Falzone (chitarre/guitar) Daniele Campani (batteria/drums) Massimo Vecchi (basso e voci/bass and vocals) Sergio Reggioli (violino, percussioni

Ping Pong Party al City Park. Camerino c’è!!!

05 Apr 2017
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Giornata mondiale del tennistavolo. Camerino c'è. Ping Pong Party è il titolo della manifestazione che avrà luogo nella geo-struttura del Camerino City Park questo giovedì 6 aprile a partire dalle ore 22.00. L’appuntamento è organizzato da A.S.D. Europe, Centro Universitario Sportivo, comune di Camerino, Unicam, Associazione IoNonCrollo, in collaborazione con Asterix pub food. “ La Federazione Internazionale del Tennis tavolo- spiega il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli- ormai da tre anni promuove una Giornata Mondiale per tutti; uno sport, quello del tennis tavolo che tra l’altro sta prendendo molto piede anche nel settore dei paralimpici. Nonostante la complessa situazione che questo territorio sta vivendo a causa del sisma, in qualche modo volevamo dare il nostro forte segnale di presenza anche in questo settore e, in particolare, in uno sport che ha visto Camerino avere, non solo una tradizione, ma anche dei risultati eccellenti. In passato infatti abbiamo avuto la serie A, titoli nazionali e piazzamenti di assoluto rilievo e allora- continua Belardinelli- questo giovedì sera, grazie alla collaborazione del comune di Camerino che ha subito messo a disposizione la geo-struttura del City Park, in una festa molto informale e divertente, arricchita da musica, vorremo ricordare la presenza di questa attività sportiva, facile da praticare da tutte le fasce di età, coinvolgendo anche gli studenti universitari, l’associazione IoNonCrollo e i giovani di Camerino e del territorio circostante”.

Concentrazione e scatto e tanti incredibili benefici sono abbinati ad un semplice match a ping pong che viene paragonato ad una partita a scacchi correndo i 100 metri. Lo stesso presidente del Cus Belardinelli è un eccellente giocatore di tennis tavolo : “ Ancora pratico spesso questo sport che è facilmente consigliabile perché non ha particolari controindicazioni, consente di muoversi e, se fatto a livello agonistico, diventa anche uno sport aerobico, di concentrazione, di tattica e di psicologia. Come il tennis infatti va studiato anche l’avversario, si attenzionano i riflessi; tra l’altro- conclude- un recente studio di una università americana, consiglia il tennis tavolo come forma di prevenzione alle malattie degenerative come il Morbo di Parkinson, perché attiva una serie di funzioni non solo muscolari ma anche cerebrali”.

C.C.

ping pong

 

Post terremoto e settore edile-organizzazioni imprenditoriali e sindacali incontrano Ceriscioli e Mastrovincenzo

05 Apr 2017
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"Tavolo tecnico operativo per ricostruzione post terremoto"

Garantita massima collaborazione tra la Regione e le parti sociali del settore edile delle Marche nell’incontro che si è tenuto sul tema ricostruzione post terremoto e  ripartenza dei territori colpititi dal sisma. A partire dalla costituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto come richiesto dalle organizzazioni. “Un incontro molto costruttivo – ha detto il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli - l’idea è, attraverso tutto quello che servirà nelle Marche  per uscire dal terremoto e ricostruire quella che è la parte pubblica e privata, di convogliare dentro la ricostruzione l’impegno delle tante imprese del settore dell’edilizia della regione con una collaborazione forte tra le associazioni di categoria che seguono gli imprenditori e il sindacato attento al tema del lavoro e alla sicurezza sul lavoro per avere una ricostruzione pulita, senza infiltrazioni, potendo quindi farne una grande occasione in termini di sviluppo e di crescita.

Tavolo2

La collaborazione visto che condividiamo gli obiettivi sarà massima – ha aggiunto Ceriscioli - la riunione si è conclusa con l’obiettivo di istituire un tavolo tecnico che vada ad approfondire tutti  quegli aspetti normativi che ci permettano di traguardare risultati: avere appalti fatti nella massima sicurezza, coinvolgere al massimo le imprese del territorio e poterlo fare con tutte le attenzioni che insieme a questi importanti rappresentanti di categoria abbiamo condiviso. Speriamo di mettere in moto quella grande macchina che dia una risposta a imprese e marchigiani che attendono la ricostruzione e poterlo fare in un modo che sia di rilancio dell’economia e fatto in maniera pulita, attenta, preservando il territorio dalle infiltrazioni mafiose che dietro l’angolo sono un rischio in queste situazioni”.

tavolo 4

“Un incontro utile e costruttivo nato dalle sollecitazioni pervenute delle parti sociali del settore edile presenti  – ha affermato il presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo – sulla linea della massima collaborazione per garantire una ricostruzione trasparente che sostenga il rilancio dell’occupazione e la sicurezza dei lavoratori, la ripresa economica e produttiva dei territori colpiti dal sisma”. 

Tavolo 3

Da parte delle organizzazioni, la richiesta della costituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto coordinato dal Direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione a cui partecipino le organizzazioni imprenditoriali e sindacali dell’edilizia, i rappresentanti delle Casse edili, delle Scuole edili e dei Comitati paritetici territoriali per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri. Obiettivo garantire trasparenza, efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa, con particolare attenzione al ruolo delle imprese locali. Andrebbero quindi previsti meccanismi di premialità per le imprese del territorio, per chi assume manodopera locale e per chi ha partecipato a corsi  specifici di formazione negli enti accreditati dalla Regione. Per la gestione delle gare per l’affidamento degli appalti pubblici l’utilizzo della Stazione unica appaltante (Suam) sotto la supervisione di Invitalia.  

Possesso di armi e grimaldelli, minore denunciato dai carabinieri di Jesi

05 Apr 2017
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I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Jesi hanno denunciato un 17 enne per possesso ingiustificato di grimaldelli e porto abusivo di armi. Il giovane (di origini romene) è stato sorpreso dai militari nel cuore della notte mentre si nascondeva - vestito di scuro – in una stradina poco illuminata nel centro abitato di Chiaravalle. Insospettiti gli uomini dell'Arma hanno bloccato il 17enne sottoponendolo ad un controllo nel corso del quale gli hanno rinvenuto addosso guanti, una torcia ed alcuni arnesi destinati a forzare porte o autovetture, tutto custodito in uno zaino. Alle domande dei militari sul motivo della sua presenza in quei luoghi, il minore si giustificava sostenendo di trovarsi in quel posto per connettersi ad una rete Wi-Fi libera. Le spiegazioni fornite non convincevano, però, i carabinieri che conducevano il giovane in caserma dove il materiale gli veniva sequestrato e lo stesso, affidato ai genitori, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni per porto abusivo d’armi e possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli.

Guasto all'acquedotto, sospeso a Camerino il servizio di erogazione di acqua potabile

04 Apr 2017
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Giunge dall'ASSM, azienda gestore del servizio idrico per la città di Camerino, la seguente comunicazione urgente di interruzione del servizio di erogazione dell'acqua potabile nel pomeriggio di questo martedì 4 aprile:

Si comunica che, per l’esecuzione di un intervento di riparazione indifferibile e urgente dell’acquedotto Collattoni, in località Vallicelle di Camerino, verrà sospesa l’erogazione del servizio di distribuzione acqua potabile a partire dalle ore 14.00 del giorno 04/04/2017, prevedibilmente fino alle ore 19.00 e, comunque, fino alla fine dei lavori.

Essendo l’acquedotto di Collattoni la principale adduttrice dell’acqua potabile di Camerino, fatte salve le capacità di accumulo dei serbatoi, sia pubblici che degli impianti privati, l’interruzione del servizio potrà interessare la quasi totalità del territorio comunale.

L’ASSM Spa, gestore del SII, chiede agli utenti, al fine di limitare i disagi, di ridurre, per quanto possibile, il consumo di acqua potabile negli orari indicati, si scusa con l’utenza per il disservizio e ringrazia anticipatamente per la collaborazione.

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