Presentato il Dvd “Musica e Solidarietà”. Un gesto d’amore per Gagliole.

01 Feb 2017
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Presentato nel corso di una conferenza stampa presso il Comune di Gagliole, il progetto “Musica e Solidarietà”. E’ il titolo del DVD che, attraverso le immagini e le sue canzoni parla di vicinanza, condivisione e amore. Il ricavato delle vendite andrà a beneficio del Comune di Gagliole, il paese di 650 abitanti dell’appennino maceratese,  fortemente colpito dal sisma dell’ottobre 2016. L’idea è partita, circa due mesi fa, dal gagliolese Andrea Giorgetti, il quale, nella malattia che lo ha colpito a ha trovato una fede profonda, non solo come conforto personale, ma come stimolo per aiutare il prossimo. “ Con l’amico Massimiliano Caciorgna, titolare del dancing Il Faro, compositore di musiche e canzoni- spiega Giorgetti-  un giorno abbiamo pensato di fare qualcosa che potesse essere d’aiuto alla grave situazione del nostro territorio. Io avevo già realizzato dei video per alcune suoi brani e ci siamo trovati d’accordo nella creazione di un dvd “solidale”dedicato al nostro paese. A quel punto ci siamo rivolti al sindaco Mauro Riccioni che subito ha accolto positivamente la nostra proposta. Il resto lo hanno fatto i musicisti Marco Colavecchio e Mario Riccardi, la voce e le parole intense di  Omar Codazzi, e Sandro Trionfera che si sono ritrovati coinvolti in questo piccolo grande gesto d’amore. Grazie a Paolo Antonelli della Etnica Edizioni, nel giro di una ventina di giorni la nostra idea è potuta diventare realtà. Fondamentale si è rivelato anche il supporto dell’associazione Don Giovanni Cagnetti Onlus che ha sostenuto l’iniziativa”

Giorgetti

Il DVD si compone di tre video che accompagnano altrettanti pezzi musicali dedicati rispettivamente a Madre Teresa di Calcutta, a Papa Francesco, e infine un brano inedito dal titolo “Farà”, dal testo poetico che inneggia alla potenza dell’amore.  Sarà in vendita nelle edicole e nei bar e per il tramite dell’associazione Don Giovanni Cagnetti..

Che questo piccolo gesto di solidarietà possa essere da stimolo ad alimentarne altrettanta, a favore di una comunità ferita che vuole risollevarsi.  

Ordine di Malta a convegno ad Ancona. Elogio per l'opera prestata durante il terremoto

01 Feb 2017
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Autorità religiose, militari e civili e circa 150 invitati hanno preso parte al convegno dell’Ordine di Malta che si è tenuto sabato alla Domus “Stella Maris” di Ancona. L’incontro, dal titolo “Il Sovrano Militare Ordine di Malta: dai valori fondanti alla speranza operosa del futuro” è stato ideato e realizzato dalla delegazione Marche Nord comprendente le province di Pesaro-Urbino, Ancona e Macerata.

Una proficua mattinata iniziata con la Santa Messa presieduta da Raymond Leo Burke Cardinal Patrono dell'Ordine di Malta e poi proseguita con il dibattito impreziosito dagli interventi, tra gli altri, del Cardinale Edoardo Menichelli Arcivescovo di Ancona e Balì di Onore e Devozione del SMOM.

cardinale burke

A coordinare i lavori don Andrea Simone Cappellano di Grazia Magistrale dell'Ordine di Malta, mentre i saluti sono stati portati da Paolo Massi. Il delegato Marche Nord ha ringraziato il Sovrano Ordine di Malta per l’opera svolta nell'emergenza terremoto a San Severino (città natale di Menichelli) e Tolentino. Va ricordato che a Tolentino è stato allestito un Posto Medico Avanzato con  volontari della delegazione, medici, infermieri e soccorritori a disposizione della cittadinanza collaborando con il personale sanitario del Raggruppamento Operativo Emergenze.

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Il Cardinale Raymond Leo Burke ha tenuto la prima relazione sul percorso storico del SMOM, riportando alla luce tutti gli avvenimenti chiave della quasi millenaria storia dell'ordine e rinvigorendone il suo passato per una presente valorizzazione nelle concrete attività della difesa della fede cattolica e del servizio ai malati e poveri.

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Il Cardinale Edoardo Menichelli ha invece relazionato su “I valori fondamentali del SMOM nei giovani e nella famiglia contemporanea” , una meditazione su come l'Ordine di Malta può continuare il suo servizio nella Chiesa e nella società attraverso il discepolato di Cristo. Terminato il brillante intervento le conclusioni sono state offerte da parte di fra Giacomo della Torre del Tempio di Sanguinetto, Venerando Balì Gran Croce di Giustizia e Gran Priore di Roma.

Camerino. All'Istituto Antinori Evento Open Day e Consegna dei diplomi-. Appuntamento il 4 febbraio

01 Feb 2017
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L’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Antinori” di Camerino si prepara ad ospitare l’evento Open Day e la Cerimonia di consegna dei diplomi. L’appuntamento è per sabato 4 febbraio presso il Polo Scolastico con sede in via Madonna delle Carceri

A partire dalle ore 15.00, avrà luogo la cerimonia di consegna dei diplomi agli alunni che lo scorso anno hanno concluso la loro esperienza formativa. Nel corso dell’evento, il dirigente scolastico illustrerà l’offerta formativa dell’istituto; seguiranno le prolusioni di docenti universitari e rappresentanti istituzionali. Nell’occasione la scuola resterà aperta per accogliere coloro che hanno deciso di formarsi all’Istituto Antinori, dove, al fine di favorire il massimo supporto alle famiglie nelle pratiche di iscrizione on line, sarà a disposizione il personale della segreteria didattica.

Marcelli

“ In corrispondenza con la consegna dei diplomi – spiega il dirigente ing. Giancarlo Marcelli- il nostro istituto prevede tradizionalmente anche l’iniziativa di scuola aperta. Saranno rappresentanti delle istituzioni locali e territoriali a consegnare i diplomi  agli ex studenti del nostro istituto e ci sarà anche una breve conferenza sul valore della formazione tecnica e sull’illustrazione di tutte le altre attività e iniziative di formazione che hanno trovato felice esito. Nell’occasione, verranno anche consegnate le borse di studio offerte dall’Ordine dei Geometri. Alla luce della significativa situazione che, loro malgrado, questi territori si trovano a vivere, credo che la formazione tecnica che istituzionalmente il nostro istituto offre, possa dimostrare tutto il suo importante valore. L’Istituto Antinori è una “scuola aperta” al territorio e al futuro dei giovani e non c’è occasione migliore per consentire l’iscrizione immediata on line a coloro che fossero interessati, sotto la guida della nostra segreteria didattica. Quella di sabato dunque sarà una giornata dedicata ai giovani che hanno concluso un percorso raggiungendo il top della formazione tecnica, e, all’accoglienza di altri giovani da tutto il territorio”.

Regione- Regolamento edilizio tipo. Casini: “Linguaggio comune per le nuove sfide imposte dalla ricostruzione”

31 Gen 2017
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Un linguaggio comune per l’edilizia e l’urbanistica su tutto il territorio nazionale. È l’obiettivo del Regolamento edilizio tipo (Ret) approvato dalla Conferenza unificata Governo, Regioni, Enti locali per uniformare i parametri e i termini che caratterizzano la materia edilizia. Lo stesso parametro edilizio avrà l’identico significato tecnico sia se riferito a una previsione di un Comune del Nord o del Sud Italia. Le Regioni, entro 180 giorni dall’approvazione dell’intesa (avvenuta il 20 ottobre 2016), possono specificare e semplificare lo schema del Ret. Le Marche, a questo scopo, hanno insediato oggi un Tavolo tecnico per l’adozione del Ret, presieduto dal dirigente del servizio Urbanistica, Achille Bucci, al quale partecipano i soggetti pubblici competenti in materia edilizia (Province, Comuni, Ordini e Collegi professionali). “La Regione vuole garantire il corretto passaggio dai regolamenti edilizi comunali alle definizione del nuovo Ret nazionale. Più semplice è il parametro, più univoca è l’applicazione della norma edilizia sul territorio”, ha commentato la vice presidente Anna Casini, assessore all’Urbanistica, che ha partecipato all’insediamento del Tavolo. Casini ha ricordato che “il terremoto ha sconvolto tutta la discussione urbanistica avviata nelle Marche per definire una nuova normativa regionale. Accanto ai temi tradizionali della riqualificazione urbana, della valorizzazione dei centri storici, dell’adeguamento sismico delle periferie, il sisma ha imposto quello della ricostruzione dell’anima dei paesi distrutti, dei borghi minori montani che connotano l’area appenninica. Occorre fare un passo avanti, alzare il livello della discussione che non può essere solo di tecnica edilizia. Il nuovo Ret rappresenta indubbiamente un passo in avanti fondamentale, perché promuove una visione diversa dell’edilizia e dell’urbanistica, dove lo snellimento burocratico non significa carenza di controlli, ma qualità del costruito, in quanto si parla tutti lo stesso linguaggio tecnico”. L’architetto Bucci, a sua volta, ha sottolineato come il Ret rappresenti l’occasione per “inserire indicazioni che non erano previste dalla normativa edilizia, ma introdotte, negli anni, dalla giurisprudenza consolidata”

Istituto "Betti-Boccati” di Camerino in Qatar . Unica scuola italiana a manifestazione internazionale calcio a 9

31 Gen 2017
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L’Istituto Comprensivo “Betti-Boccati” di Camerino è stato scelto dal Ministerodell’Istruzione per partecipare, unica scuola italiana, con una propria rappresentanza, dal 7 al 16 febbraio prossimi, a Doha (Qatar), a una manifestazione internazionale di calcio a 9 riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado organizzata dalla Federazione Internazionale dello sport scolastico (ISF), della quale il MIUR è membro e socio fondatore dal 1972, in collaborazione con la Jeem TV del Qatar.

Riapre a Madonna delle Carceri la Macelleria F.lli Bellesi- Sabato l'inaugurazione

31 Gen 2017
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Riparte la Macelleria Bellesi di Camerino

Dopo tre mesi di fermo, riapre sabato 4 febbraio l’attività dei fratelli

Giovanni e Venanzio, trasferitasi dall’originaria sede di corso Vittorio

Emanuele nei nuovi locali di via Madonna delle Carceri al numero 47.

A poche ore dal terremoto di ottobre, i due macellai si sono messi alla

ricerca di un locale che potesse soddisfare le loro esigenze. “ Ci siamo

resi conto che un rientro nel nostro negozio del centro, non sarebbe

stato facile e a breve - osserva Venanzio- e così, senza perderci d’animo,

abbiamo deciso di spostare il nostro lavoro da un’altra parte”

Giorni difficili di pensieri e preoccupazioni ma, alla fine, ha vinto la

capacità di reagire e la grande voglia di ripartire. Sostenendosi a vicenda

e con determinazione, i fratelli Bellesi sono dunque pronti ad accogliere

la clientela in un bellissimo locale.

Arredi in legno, pareti tinteggiate di giallo all’ingresso, funzionale

laboratorio nel retro, dotato di ampia cella frigorifera e nuovissimi piani

di lavoro. Faticoso lo spostamento dal centro di arredi e attrezzature

ancora utilizzabili che si è dovuto smontare e rimontare sul posto;

qualcosa non è stato possibile recuperare poichè, fatto su misura per il

negozio del centro, non avrebbe potuto adattarsi ai nuovi spazi.

A determinare il coraggio dei due fratelli camerinesi sono stati la

dedizione al lavoro e la passione. Da sempre sinonimo di qualità le loro

carni “a chilometri zero”, provenienti da allevamenti locali, così come gli

insaccati di produzione propria

( ciauscoli, salami tipici, salsicce, prosciutti e lonze) realizzati secondo

tradizione con carne suina della zona, allevata e alimentata con frumenti

raccolti nelle campagne circostanti, con una lavorazione esente da

conservanti e coloranti.

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Ampio e confortevole lo spazio che, allestito da nuovo, è stato possibile

dotare di tutte le attrezzature, che si ricollegano al tipo di attività. “ Non è

stato facilissimo, ma ce l’abbiamo davvero messa tutta- dice Giovanni-

Abbiamo dovuto fare i conti con la burocrazia, affrontare delle spese

nuove e di un certo peso; quello che ci conforta è sapere che famiglie e

studenti, pian piano stanno rientrando in città, cosa che favorisce il

graduale ritorno alla normalità e anche alle abitudini della spesa

quotidiana”.

“ Noi ci crediamo- dice Venanzio- non avremo potuto inventarci un lavoro

diverso da quello che abbiamo sempre fatto fin da ragazzi”. “ Ci

auguriamo di poter continuare a lavorare bene, anche se, ci rendiamo

conto che non tutto potrà essere come prima del terremoto. Ci vorrà del

tempo - afferma Giovanni- ma la nostra volontà è quella di ripartire. E

allora invitiamo tutti a venire a festeggiare il nostro nuovo inizio”

L’inaugurazione della Macelleria F.lli Bellesi è prevista sabato 4 febbraio

alle ore 16 e 30 in via Madonna delle Carceri n. 47.

C.C.

Mattarella inaugura l'anno accademico di Unicam. "La vicinanza rimarrà forte"

30 Gen 2017
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   “Avete diritto a tutto l’aiuto possibile e anche a quel di più che richiedete e che troverà soddisfazione. Si farà fronte a queste richieste sempre maggiori. Massima considerazione e appoggio per voi, anche quando protestate, perché anche questo può essere utile ”

Queste  in sintesi le parole pronunciate dal Presidente Mattarella nel corso della riunione con i sindaci dei comuni terremotati della provincia di Macerata tenutasi nella sede del rettorato di Unicam prima dell’inaugurazione del 681esimo anno accademico dell’ateneo.

    Protesta prima dell’avvio dell’’incontro, da parte del primo cittadino di Cingoli Saltamartni il quale avrebbe voluto avere un dialogo con il Capo dello Stato, ma ha lasciato la sala prima del suo arrivo quando ha saputo che era previsto solo l’intervento di Romano Carancini, in rappresentanza di tutti i sindacipresenti e in qualità di vicepresidente dell’Anci Sburocratizzare la macchina dell’emergenza e le urgenze della ricostruzione post sisma; più poteri alle amministrazioni locali per poter incidere sul futuro dei territorì, tra le richieste al Presidente che ha garantito di farsene portavoce con il governo nazionale, ribadendo la vicinanza dello stato. Il governo- ha assicurato- ha pronto un provvedimento per snellire le procedure e trovare nuove risorse”

   “ Mi rendo conto –ha detto Mattarella- delle difficoltà del vostro compito non solo nella gestione dell’emergenza; so cosa vuol dire ogni volta ionterrompere il lavoro di sistemazione. Il vostro è un ruolo necessario per la buona salute della nostra democrazia”

Nel lasciare il rettorato, Mattarella si è brevemente intrattenuto con i sindaci. per poi raggiungere il Benedetto XIII per l’inaugurazione dell’anno accademico.

Di fronte alla platea dell’auditorium, il Presidente della Repubblica  è tornato a ribadire  ancora una volta :“ La vicinanza dello stato a questo territorio è forte e rimarrà forte “

La sua ultima inaugurazione il rettore Corradini l’ha voluta dedicare alle studentese e agli studenti che quella notte del 26 0ttobre non hanno voluto lasciare la città ma si sono trasferiti nei centri di accoglienza per assistere le persone che in pochi istanti hanno perso tutto.” Io sono certo che hanno imparato tanto da questo insegnamento e la vita li ringrazierà. Sono certo che sarà un’esperienza che i ragazzi si giocheranno nel loro curriculum di vita, oltre che professionale”.   Aver tenuto insieme la comunità studentesca, aver dato l’esempio di forza, anche spalando la neve di questi ultimi giorni, ci dà entusisamo ed è segno di passione e di un coraggio che fa molto ben sperare" 

Un’inaugurazione significativa, con la quale Unicam ha voluto dimostrare cosa l’ateneo intenda per “il futuro non crolla”

   “E’ un messaggio di tenace e ostinata speranza quello che vogliamo che parta da noi oggi - ha detto il rettore- Solo continuando ad alimentare il fuoco della curiosità e la sete di sapere dei nostri giovani, lavorando con loro e mostrando come le difficoltà affrontate con fatica, coraggio e determinazione si trasformino in opportunità, scoperta, ricerca ed innovazine, potremmo contribuire ad un solido percorso di sviluppo per l’intero sistema Paese.

“Di fatto- ha aggiuntoCorradini- gli edifici della conoscenza sono resistenti a tutte le intemperie, pertanto formazione ricerca e innovazione, come vicinanza dello Stato e delle istituzioni, possono contribuire allo sviluppo e alla crescita  di questa terra, dell’Italia e della comunità internazionale”.

 

Soddisfazione è stata espressa dal rettore per le immatricolazioni che, in un anno difficilissimo  risultano raddoppiate rispetto al 2016.

 “Felice di aver ricevuto gli stimoli del mondo dell’università e della ricerca- ha aggiunto- stimoli che poi si traducono in opportunità lavorative attraverso le imprese del territorio nazionale e internazionale perché nel nostro Paese d’Europa il lavoro è principalmente generato dai sistemi produttivi e dale imprese. Abbiamo voluto ripercorrere l’importanza di formazione, ricerca e innovazione, l’importanza di trasferire sulla società civile e territoriale quello che noi insegniamo e naturalmente il cuore è rappresentato dalle nostre studentesse e dai nostri studenti, ai quali stiamo dedicando tutta la nostra vita, ma i risultati di quello che siamo riusciti a fare sono per tutti, non solo per l’università di Camerino. E’ questa la grande volontà del nostro ateneo e spero che si continui così in maniera importante. Grandi progetti da fare insieme e che abbiano lungimiranza. Pensiamoli insieme, mettiamo quel poco che abbiamo a disposizione perché tutti mettendo si riesce a creare qualcosa di importante per il bene dellle nostre società e delle comunità. La vicinanza dello Stato e delle istituzioni c’è come abbiamo sentito dalle parole del Presidente e del Ministro dell’Istruzione e allora, io non ho più paura di nulla, come non debbono averne l’università e il territorio.

     “ L’università di Camerino è da prendere ad esempio da tutte le università d’Italia perché da una realtà molto dura ha dato il segnale positivo della capacità di riprendersi, fondandosi sui valori di una comunità”- ha sottolineato nel suo intervento il Prof Stefano Paleari- “Credo che questa situazione anche se in forme differenti la vivano anche altri territori, perché è l’Europa che ha bisogno di una riscossa e di una svolta che parta proprio dalla consapevolezza che nella realtà,  è terminata un’epoca e bisogna ricostruire. Fondamentale su tutti è l’elemento dell’opportunità; due persone che hanno differenti opportunità non sono libere allo stesso modo- ha continuato Paleari- e quindi ai giovani dobbiamo dare delle opportunità che possono anche non tramutarsi subito in elementi quantitativi, ma sono in grado di aprire una via. Un’opportunità è una via aperta. Oggi i giovani trovano troppe vie chiuse proprio per la nostra negligenza”

A conclusione del suo intervento l’accademico, ha voluto dedicare il senso di questa sfida al vignettista Charles Schulz da poco scomparso citando una sua frase:  “ Una montagna di ricordi, non eguaglierà mai una piccola speranza”.

  “ Schultz- ha spiegato- è una persona che mi ha colpito molto. E’ nato in una famiglia umile e poi ha trasportato nei personaggi la sua vita. Un uomo che è morto sentendosi americano ma che aveva una madre norvegese e un padre tedesco. Chissà, cosa avrebbe detto Trump cinquant’anni fa”.

  Gratitudine a tutti i sindaci presenti  è stata espressa dal presidente nazionale di confindustria Vincenzo Boccia : “ Possiamo considerarli  trincea e cerniera del nostro Paese". Aggiungendo che " l'Italia è un paese che ha grandi potenzialità. Persone e qualità della formazione debbono essere al centro delle imprese competitive.

    “ Da questa inaugurazione- ha aggiunto- possiamo cogliere un messaggio  rivolto al Paese: l' Università di Camerino è un simbolo, bisogna tornare a quello spirito di comunità e reagire, mettere la ragione al servizio della passione.".
    "La crescita - ha proseguito  - è la precondizione per combattere le diseguaglianze; oggi la lezione di vita che emerge da qui è molto più ampia. Il ceto responsabile di un paese, deve essere coerente ed esemplare. Esprimo la profonda gratitudine a tutti voi a nome di tutta l'industria italiana e dei cittadini di questo Paese ".

   Parole rassicuranti anche dal Ministro Fedeli “ L’impegno del Ministero che rappresento, è   di esserci costantemente tutti i giorni a sostenere le necessità perché rilancio e   ricostruzione avvengano effettivamente e siano sostenuti. Per me è stato importante essere qui per testimoniare sia con la presenza, ma, nei giorni primi e in quelli successivi, anche con un’azione concreta per sostenere la città di Camerino e questa università. La politica – ha detto il Ministro-  deve sostenere questa capacità di reazione, di guardare al futuro ed è per questo che dobbiamo sostenere da tutti i punti di vista il rilancio di quetsa straordinaria università e la sua eccellenza ,e, le risorse ci devono essere “

   “ Bellissimo il messaggio di speranza che è risuonato da tutti gli interventi – ha commentato l’onorevole PD Irene Manzi- .C’è tanto lavoro da fare e ne siamo tutti consapevoli ma le parole del Presidente Mattarella riferite alla presenza del lavoro comune delle istituzioni, delle competenze scientifiche e dello Stato per ricostruire la nostra priovincia, ci danno forza. C’è tanto lavoro da fare e lo vogliamo fare” 

    Al termine della cerimonia, il presidente di Confindustria ha sottoscritto una convenzione    con l’Università di Camerino.per lo stimolo all’auto-imprenditorialità giovanile e cultura di impresa. Temi che coinvolgono l’università di Camerino ormai da diversi anni. In tal modo non sarà affievolito tutto il lavoro di incentivazione dei laureandi e laureati Unicam verso la costituzione di impresa. “Confindustria è con noi- ha detto Corradini-  mettendo a disposizione dai piccoli ai grandi imprenditori per stimolare. Faremo seminari insieme, stage in altre imprese, costituzione d’impresa insieme, trasferimento tecnologico. E le parole che ha speso il Presidente Boccia su questo, sono inequivocabili: c’è grande voglia di lavorare con noi e noi sapremo cogliere questa occasione”.

Bagno di folla per l’apertura del Camerino City Park

30 Gen 2017
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Un fiume di gente per l’inaugurazione del Camerino City Park. Emozionante e ricco di sentimenti  il bel pomeriggio di festa che ha svelato in tutta la sua bellezza il nuovissimo spazio di San Paolo, attrezzato nei minimi particolari dai laboriosi commercianti del centro. Un continuo andirivieni di persone per la prima giornata della piazza, riempita dagli abbracci e da un ritrovato calore umano. A suggellare la ripartenza delle attività, il taglio del torrone da parte dell’assessore Erika Cervelli. Le due specialità, preparate per l’occasione da Paolo Attili per festeggiare il record di coraggio e resistenza dei commercianti, hanno raggiunto la misura di m. 104,93. Apprezzatissimi e svaniti in men che non si dica dagli stand della Pro Camerino, sia il torrone tenero bianco al rum, sia la novità  al cioccolato, farcita con uva passa, zenzero liquore e cannella. “ La voglia di fare c’è, ci auguriamo solo che quanto ci è stato promesso venga mantenuto.- ha detto Paolo Attili  titolare della premiata Casa Francucci-  Noi mettiamo la forza per continuare ma abbiamo bisogno di essere sostenuti”  

A portare il benvenuto a nome del sindaco e dell’amministrazione, è stato il capogruppo di maggioranza Alberto Pepe “ Il Camerino City Park- ha dichiarato- è stato voluto dall’amministrazione, sia per dare un segnale di ripresa economica alla città, sia per offrire ai cittadini e ai bambini un luogo dove ritrovarsi. A breve l’arredo verrà completato per consentire a questo luogo di essere una piazza a tutti gli effetti. Questo progetto fortemente voluto dall’amministrazione - ha aggiunto- non sarebbe stato possibile senza il contributo degli impiegati e degli operai comunali, senza la forza dei commercianti e senza la gente comune che ci è stata vicina. L’inaugurazione di oggi- ha concluso- è la dimostrazione tangibile che, tutti uniti, si può riuscire a superare ogni imprevisto”.

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Per l’inizio di una nuova storia, luci, arredi colorati e piccoli buffet, allestiti all’interno dei singoli negozi della tensostruttura come nei gazebo delle attività all’esterno. “ C’è soddisfazione nel vedere così tanta gente - ha commentato Gianluca Broglia, - Ripartiamo con una storia nuova e anche più forti. Non abbiamo mai mollato ma oggi siamo anche più fiduciosi; per qualche anno con tutta probabilità sarà proprio da queste parti “il centro” della città di Camerino e una spinta in più è arrivata dalla visita di personalità importanti, le quali ci hanno rassicurato che prenderanno a cuore la realizzazione di marciapiedi e un’ illuminazione più adeguata nella zona. Intanto, per la destinazione successiva delle nostre attività, abbiamo già presentato un progetto e il comune ha provveduto a trasmetterlo agli uffici di competenza. Da parte nostra continueremo ad essere determinati e fiduciosi”

Tra strette di mano e volti sorridenti, anche il freddo pungente si è sentito di meno. A riscaldare l’atmosfera anche dell’ottimo vin brulè servito dagli stand della Pro Loco “ Anche per il 2017 siamo riusciti a mantenere la promessa della Festa del Torrone- ha commentato soddisfatto il presidente Riccioni – Mi auguro che possa essere di buon auspicio per il futuro della città”

Tra le autorità presenti anche il Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio e il Comandante delle Fiamme Gialle di Camerino, Tenente Antonio di Palo “ Sono legato affettivamente a Camerino- ha detto il Procuratore Giorgio- perché qui ho iniziato nel 2010 e, tornarci un mese fa, vedere il centro storico vuoto e devastato mi ha addolorato molto. Ho voluto essere qui oggi proprio per il sentimento d’ affetto che mi lega a questa città per la quale, nel mio piccolo, farò tutto il possibile affinché possa rinascere “. 

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 “ Una giornata che dà coraggio- ha commentato il direttore provinciale CNA Luciano Ramadori- . Commercianti e artigiani con il contributo dell’amministrazione hanno voluto offrire questo segnale al territorio e a tutte le forze che fanno da contorno a questa rinascita. Noi come associazione siamo con loro, senza far mancare la nostra attenzione a che questo coraggio possa durare a lungo. Dobbiamo aiutare questa gente che lavora, creare un progetto collettivo di crescita. Penso che quello di oggi sia un forte segno della volontà degli operatori del territorio e, su questo, dobbiamo fondare un aiuto concreto. Meno burocrazia e una progettualità più vicina, è quello che occorre. Vogliamo che a livello provinciale venga istituito un tavolo sinergico tra artigiani e commercianti insieme alle istituzioni, ai comuni, all’università, per la creazione di un progetto concreto per il nostro territorio”.

Carla Campetella

1000 quintali di fieno in una settimana per le stalle terremotate

29 Gen 2017
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Sono mille i quintali di fieno consegnati nel giro di una settimana grazie alla campagna di solidarietà “Dona un ballone promossa dalla Coldiretti per garantire l’alimentazione degli animali nelle zone terremotate e fermare la strage di mucche e pecore. Altri ottanta quintali sono stati regalati dalla Protezione civile di Ronciglione Gruppo Monti Cimini su iniziativa dei cittadini di Ronciglione e Caprarola, Corchiano, Viterbo. Il carico è stato consegnato a San Ginesio, in provincia di Macerata, in accordo con i responsabili dell'ostello e della Coldiretti Macerata. Domani, lunedì 30 gennaio, altri 150 quintali verranno donati dagli agricoltori di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna alle ore 9 nell’azienda agricola Simonetti Nazzareno, in via Valle Chifenti, ad Appignano del Tronto, da dove verrà poi distribuito agli allevatori colpiti dal sisma. Martedì 31 gennaio arriverà un altro carico di 120 quintali raccolti dalla Parrocchia e dal Circolo Noi di Santa Lucia di Pescantina’ Verona, già protagonista del regalo di una roulotte a un allevatore terremotato che era stata consegnata dai giovani boy scout. Il carico verrà distribuito in località Trisungo di Arquata del Tronto, Maltignano, Appignano del Tronto e Rotella. La campagna “Dona un ballone” segue le altre numerose iniziative promosse dalla Coldiretti assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, carrelli per la mungitura, generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi, mentre continua la vendita del Cacio Amico fatto con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma.

Ricostruzione e tecniche innovative-Seminario promosso da CNA e Officina 2630

28 Gen 2017
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Rivolto soprattutto alle Imprese e ai professionisti impegnati nella ricostruzione post sisma, il partecipato incontro tenutosi a Camerino nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Antinori  e promosso da CNA Confederazione nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, in collaborazione con Officina 2630, it,

Nel corso del seminario, dedicato alle tecniche di consolidamento strutturale innovative, rappresentanti e referenti delle ditte Kerakoll,,Tecnaria,  Fibre Net e Alperal  hanno presentato le caratteristiche dei loro rispettivi prodotti, già utilizzati con successo in tutta la penisola.

L’apertura dei lavori, coordinati dall’ing. Luca Bisbocci, è stata affidata alla CNA con i saluti del direttore provinciale Luciano Ramadori e l’intervento della  funzionaria Michela Rossi., la evidenziando il ruolo e l’impegno dell’associazione nel fornire assistenza a imprese e cittadini anche con la programmazione di incontri informativi sul territorio, ha ribadito la disponibilità a mettere in campo servizi, iniziative di sostegno e consulenza per le imprese artigiane del territorio, interessate partecipare alla ricostruzione. Le relazioni che si sono succedute hanno posto in rilievo in primo luogo , e,  come forma di prevenzione in territori sismici, l’importanza di intervenire sulla vulnerabilità degli edifici, adottando strategie di intervento per migliorarne l’adeguamento sismico. A raccontare per immagini le ferite della città un toccante videorealizzato da Officina 2630

Di sistemi per il consolidamento e di rinforzi strutturali ha parlato l’ing. Paolo Girardello di Kerakoll illustrando l’evoluzione dei prodotti della famosa azienda che ha saputo sviluppare sistemi sempre più efficaci e performanti come i tessuti di acciaio perlitico ad altissima resistenza o supporti per rinforzi a matrice, uniti alle nuove tecnologie Green per la sicurezza sismica.

E’ intervenuto poi il rappresentante della ditta Tecnaria di  Bassano del Grappa che produce connettori per rinforzo di solai misti legno-calcestruzzo, acciaio-calcestruzzo e calcestruzzo-calcestruzzo. Testati e certificati secondo le più recenti norme europee, i connettori permettono di recuperare al meglio solai esistenti.

E’ stata poi la volta di  FibraNet, azienda friulana che produce composti ad alta tecnologia da applicare su edifici anche di valore storico artistico, scuole, ponti, gallerie. La referente Sara Gabriele ha parlato di sistemi che intervengono sia su rinforzi strutturali importanti che ricostruzioni più leggere”L’azienda- ha sottolineato- ogni anno destina il 20 per cento in ricerca e sviluppo; collaborazioni storiche  sono quelle con l’Università di Trieste e Perugia, alle quali si aggiungono quelle con gli atenei di Padova, Venezia e Bologna”

L’ingegner Gianluca Ussìa ha di seguito illustrato le caratteristiche dei prodotti Fibra Net mostrando anche, con l’ausilio di immagini, diverse soluzioni di intervento di messa in sicurezza e consolidamento realizzate in varie regioni d’Italia ( tra gli ultimi lavori anche la messa in sicurezza della Chiesa del Seminario di Camerino).

Infine Alberetti dell’azienda Alperal, (con sede a Corciano in Umbria) ha presentato LinkSystem un dispositivo meccanico di collegamento muri per risolvere problemi di ancoraggio, di semplice utilizzo. Si tratta di un innovativo prodotto brevettato, antisismico la cui certificazione è provata da test effettuati dall’università di Perugia. In acciaio zincato, il dispositivo, utile a prevenire cedimenti strutturali, è adattabile a tutte le murature ed è di posa veloce e facile.

Grande interesse tra il pubblico in sala, intervenuto anche per porre questiti e chiedere spiegazioni più dettagliate

“Intenzione del seminario-  spiega l'ing. Bisbocci-  era proprio quella di mettere in condizione le imprese di poter lavorare sul territorio non solo con tecniche tradizionali, come quelle utilizzate dopo il sisma del 1997 ma di approcciare a nuove tecniche  in grado di fornire  prestazioni migliori nel consolidamento delle strutture esistenti. Come è stato illustrato nei vari interventi, si tratta di materiali performanti che riescono ad essere messi anche in ridotti spessori al disotto degli intonaci, con interventi poco invasivi e con il risultato di un’ottima efficienza dal punto di vista del consolidamento. A nome del dirigente Giancarlo Marcelli, ringrazio quanti sono intervenuti qui all’Antinori, con  l’augurio che la nostra scuola possa ospitare ulteriori incontri su tematiche del genere, Un plauso a CNA come associazione che sostiene le imprese e ad Officina 2630 in qualità di comitato che opera sul territorio, con l’intento di creare un contenitore di idee per la ricostruzione”

“Abbiamo voluto dedicare il primo seminario a quella che sarà una fase lunghissima - dichiara Monica Pigotti di Officina 2630-. Da qui ai prossimi 10-15 anni, la ricostruzione coinvolgerà tanti professionisti del settore e maestranze; i prossimi incontri che organizzeremo - aggiunge-,  saranno informativi delle varie normative e ordinanze riferite al post sisma e, illustrativi dei vari progetti che sono già in corso. Noi nasciamo infatti come comitato, non solo per essere fucina di idee e progetti realizzabili su quello che può essere il futuro di Camerino come cratere sismico, ma anche per essere contenitore di proposte per evitare lo spopolamento di questa città, nonché di impulso alle amministrazioni stesse. Riteniamo infatti che il concorso di idee e la collaborazione reciproca possano servire a  scongiurare il rischio e il pericolo della totale desolazione per questi luoghi che amiamo. Ci auguriamo intanto che il passaggio delle verifiche di agibilità Fast al sistema regionale sia davvero un primo passo verso una semplificazione; intanto già il fatto dell’ un unico referente per chiedere informazioni è positivo. Vedremo poi col tempo e con le situazioni nuove che verranno a crearsi se vi saranno risultati accettabili per i cittadini.

 Essere un punto di aggregazione tra i cittadini,è lo spirito del nostro comitato; noi stessi che ne facciamo parte siamo terremotati e ci confrontiamo sulle medesime domande della comunità. All’interno del nostro sito www .2630 officina.it   accogliamo i quesiti delle persone che come noi si trovano in difficoltà perché  hanno perso la casa o il lavoro e tramite il canale creato riusciamo ad entrare in contatto con tante situazioni complesse, a raccogliere varie proposte anche di differente ispirazione”

Sisma, a Tolentino un nuovo campus scolastico entro il 2017

27 Gen 2017
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Tolentino avrà un campus scolastico nuovo e moderno per le scuole medie superiori: le risorse ci sono. Questo venerdì 27 gennaio il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha ricevuto il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il segretario PD Marche Francesco Comi e una delegazione del Comitato "Il Filelfo per un campus" per discutere del futuro dell' IIS Filelfo di Tolentino. Presente all'incontro anche il direttore dell'ufficio regionale per la ricostruzione, ing. Cesare Spuri.

Il Filelfo di Tolentino (una delle 28 scuole inagibili di tipo E non previste nella ordinanza n^ 14 del gennaio 2017) sarà compresa nel prossimo decreto, in uscita entro il mese di febbraio 2017, relativo alla ricostruzione e/o ristrutturazione delle altre sedi scolastiche danneggiate dal sisma.

Le scuole e le strutture sanitarie sono, infatti, settori strategici per il territorio che godono di procedure semplificate e più veloci.

I tempi di realizzazione saranno rapidi e le scuole comprese in questa seconda fase saranno realizzate entro fine anno 2017.

Dichiarazioni di inagibilità passano da Dicomac al sistema regionale Da lunedì tecnici locali al lavoro per le Fast

27 Gen 2017
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Si è riunito, nella sede della Regione Marche, il Consiglio Direttivo di Anci Marche, con i sindaci membri della Commissione Sisma e la partecipazione del vice commissario alla Ricostruzione Luca Ceriscioli. Dalla riunione è partito un appello del presidente della Regione e dei sindaci verso tutti i tecnici ingegneri, architetti e geometri della regione. "Da lunedì 30 gennaio - spiega Ceriscioli - parte il sistema regionale di gestione nella compilazione delle scheda Fast per l'agibilità degli edifici che non sarà più in carico al Dicomac, quindi alla protezione civile nazionale – ha aggiunto – e chiedo all'Anci Marche di farsi portavoce di un progetto evidentemente ambizioso nel quale tutti i tecnici che hanno davvero a cuore il presente ed il futuro del proprio territorio e della propria città potranno dare un contributo concreto". Tutti i tecnici che si renderanno disponibili, presso il proprio Comune per effettuare i sopralluoghi e compilare le schede, si metteranno da lunedì a disposizione del proprio Sindaco, fornendo la propria disponibilità così da essere organizzati in squadre che opereranno immediatamente. "Non c'è tempo da perdere, ecco perché la mobilitazione ed il passaparola è fondamentale". "Il confronto con il presidente e vice commissario – ha detto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi introducendo la riunione - si è reso indispensabile alla luce delle numerose criticità in capo agli eventi calamitosi riconducibili sia al sisma che all'emergenza neve". "Tra l'altro – ha puntualizzato – in queste ore, nelle zone montane, la neve si sta cominciando finalmente in parte a sciogliere ed il timore concreto è che emergano nuovi ulteriori crepe alle strutture pubbliche e private che la neve ha finora nascosto". Sul tavolo anche la questione relativa alla costruzione delle nuove scuole, per la quale è stato approvato la prima fase per 38 milioni di euro e la Regione sta già lavorando alla seconda fase; l'acquisto del patrimonio edilizio invenduto da destinare a chi attende una sistemazione; i benefici di finanza pubblica da estendere a tutto il 2017; il ripristino delle sedi stradali danneggiate dalla neve e dal passaggio dei mezzi pesanti; le stalle provvisorie per il comparto dell'allevamento. Inoltre l'Anci Marche ha chiesto al vice commissario Ceriscioli di farsi portavoce di una decisa centralità del ruolo dei sindaci nella ricostruzione, convinti che l'accentramento che va paventandosi, non faccia che rallentare il percorso. "Infine – ha concluso Mangialardi – spiace constatare che il dramma vissuto dalle Marche in questi mesi sia passato in secondo piano. Prima il terremoto del 24 agosto definito il terremoto di Amatrice, poi quello del 30 ottobre come quello di Norcia, ora l'emergenza neve ascritta all'Abruzzo, mentre sono proprio le Marche ed i marchigiani a pagare il prezzo più alto".

Tolentino- Sarà intitolata a Roberto Torregiani la nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco

26 Gen 2017
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Dopo circa due anni, stanno arrivando a compimento i lavori di realizzazione della nuova caserma del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino che, a breve, potrà trasferirsi nella nuova sede, in località Le Grazie, Via Pio La Torre.

In previsione dell’inaugurazione della caserma, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata ha proposto, dopo aver preventivamente acquisito il parere favorevole della famiglia nonché quello del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, l'intitolazione della nuova sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino alla memoria del V.F.E.  RobertoTorregiani – Vittima del dovere: pertanto il Sindaco Pezzanesi e la Giunta hanno deciso di proporre al Consiglio comunale di intitolare la nuova sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino alla memoria del vigile del fuoco  Roberto Torregiani

Il Vigile del fuoco Roberto Torregiani rimase gravemente infortunato il 18 giugno 2014 nel corso di un intervento operativo a Recanati  per l'esplosione di un portello di un silos di una falegnameria industriale. Dopo un lungo periodo in stato di infermità  il V.F.E. Torregiani è deceduto il 14.01.2016 presso l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena. 

Nato a Montelupone il 06/05/1969, dove abitava Torregiani, era stato assunto nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il 05.12.2003 ed assegnato al Comando VV.F. di Mantova dopo aver effettuato il 56° Corso Allievi VF di sei mesi presso la Scuola Formazione Base di Roma.

Il 20/10/2015 era stato trasferito al Comando Provinciale di Macerata ed assegnato al Distaccamento di Tolentino per poi essere successivamente assegnato alla Sede Centrale. Dal 29/12/2013 aveva acquisito la qualifica di Vigile del Fuoco Esperto.

Con Decreto Ministeriale n. 408/15/SE del 06/08/2015, in esito all'incidente, a Torregiani è stato attribuito lo status di „vittima del dovere“.

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