Successo per la Nailsworld di Claudio Capparuccia al Global Nail Cup in Corea del Sud

08 Mar 2017
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Torna a testa alta dalla Global Nail Cup in Corea del Sud il team italiano guidato da Claudio Capparuccia, titolare della Nails World, distributore unico in Italia per l'azienda americana Odyssey Nail Sistems, leader al mondo per la formazione nel campo della ricostruzione delle unghie. Il team composto da Paola Cerfoglio, Federica Lovascio, Jessica Spurio, Veronica Piccioni Lauria ha ottenuto, infatti, ottimi risultati, portando a casa titoli e trofei. La Odyssey Nail Sistems ha riconosciuto al titolare Claudio Capparuccia e alla tecnica Federica Lovascio il titolo di "Advance educator" e alle tecniche Jessica Spurio e Veronica Piccioni Lauria il titolo di "Educator", stesso titolo confermato a Paola Cerfoglio. Inoltre il team italiano ha ottenuto nella Coppa del Mondo 2017 il terzo posto nella gara "greb bag", il trofeo come best costume ottenuto nella gara di team relay oltre ad essersi classificato al sesto posto nella gara di ricostruzione. A Claudio Capparuccia, che collabora dal 2010 con la Ons, è stato così riconosciuto uno dei titoli più ambiti. Il team rientra, dunque, in Italia pienamente soddisfatto per il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Ora inizia la preparazione alla prossima sfida che si terrà a Londra nel prossimo mese di ottobre.   

 

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Zona Franca e Zona Economica Speciale- Non si può più aspettare

08 Mar 2017
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Una zona economica speciale per i comuni del cratere. Presentata nella sala stampa della Camera dei deputati la proposta di legge d’iniziativa dei deputati Pastorelli, Locatelli, Lo Monte. Elaborata dal gruppo di lavoro della Scuola di Giurisprudenza dell’università di Camerino, è stata sottoscritta da 32 deputati di diversi gruppi parlamentari. Il testo sarà tradotto in emendamenti al decreto legge sul terremoto che è all’esame della Camera. L’obiettivo è di accelerarne i tempi a vantaggio dei comuni del cratere e riuscire a poter fare rapide scelte di ripresa. Si è dunque optato per sintetizzare i contenuti della proposta di legge nei sei emendamenti da trasferire all’interno del decreto. Alle 18 del 7 marzo scadeva infatti il tempo utile per la presentazione. 

Non si può più aspettare. Lo ha rimarcato anche il primo firmatario il parlamentare socialista Oreste Pastorelli  che insieme al senatore Enrico Buemi, ha illustrato i contenuti dell’iniziativa. Al tavolo anche il rettore Corradini, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, l’assessore al bilancio del comune di Camerino Roberto Mancinelli. Presenti anche l’on. Pia Locatelli, Michela Marzano tra le firmatarie della pdl, l’ex sindaco di Camerino Dario Conti tra i promotori dell’iniziativa, il vice sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, gli ex assessori camerti Pupilli ed Elisei, l’ex primo cittadino di Serravalle Ronchetti, il presidente di Contram Belardinelli.

“La proposta – ha esordito Pastorelli- la presentiamo per dare una scossa al governo.  L'abbiamo racchiusa in 6 emendamenti presentati alla Commissione ambiente. Il ruolo dell’istituzione nazionale che vogliamo mettere in campo, è quello di essere in prima fila nel risolvere i problemi del territorio e delle popolazioni colpite dal sisma Abbiamo presentato la proposta di legge, con il fondamentale aiuto dell’università di Camerino, perché zone franche sono state previste in passato nei territori colpiti dal sisma de L’Aquila e dell’Emilia Romagna, oltre ad altre istituite nel nostro Paese. Accanto alla Zona Franca Urbana, mettiamo in campo la Zona Economica Speciale perché deve essere d’aiuto alla prima, riguardante soltanto l’esenzione dall’Irpef , dall’Imu, cioè tasse che gravano sui cittadini. La ZES serve in più a dare forza alle imprese che svolgono un ruolo importante, sia a livello di territorio, sia a livello nazionale e internazionale. Abbiamo un territorio d’assoluto rilievo che è il nostro Appennino, insieme a grandi potenzialità sotto il punto di vista agroalimentare e turistico e dobbiamo valutarlo nel miglior modo. Intanto garantisco che in Commissione mi impegnerò per sostenere con forza gli emendamenti che abbiamo presentato e che vanno nella direzione che tutti i rappresentanti del territorio e tutte le popolazioni si aspettano, Questo è il lavoro che dovrà proseguire nei prossimi giorni, mettendo in campo un tour de force e facendo sì che le varie posizioni politiche si ritrovino unite in un voto convinto dato con passione”.

La parola è passata quindi al rettore di Unicam Flavio Corradini :

“ L’università di Camerino ha dato il proprio lavoro e la propria intelligenza ed è coinvolta direttamente in un territorio che si trova in gravissimo imbarazzo. Quello che è successo ha dimensioni davvero vaste e devastanti- ha detto Corradini- Una parte del nostro Paese non ha più una sua identità. Centinaia e centinaia di comuni non sono più accessibili; centinaia di chilometri quadrati sono coinvolti nel disastro e presentano sprofondamenti fino a 70 centimetri. Da parte nostra – ha proseguito il rettore- siamo particolarmente appassionati a questa iniziativa, perché il terremoto non ha devastato soltanto gli edifici, ma quello che ci sta preoccupando molto di più, è la ricostruzione delle comunità, nel giro di qualche secondo trovatesi sparpagliate su tutto il territorio nazionale e impossibilitate a rientrare. Non possiamo far passare troppo tempo, perché temiamo davvero che uno spopolamento già iniziato, diventi un processo irreversibile. Il nostro Paese ha bisogno di quelle comunità che, in quei luoghi, hanno bisogno di far riprendere le proprie attività e ricostruire le proprie famiglie. Difendere la nostra area collinare –montana significa difendere tutto il territorio. La parola d’ordine in questo momento è quindi socialità ed economia; in un’area così estesa è necessario ricostruire la comunità, la società e l’economia. E il lavoro diventa la parola chiave trasversale alle altre, perché senza lavoro, senza economia, nessuno si avvicinerà più ai nostri territori. L’università ha riportato i propri studenti a Camerino e in tutto il territorio, ma è necessario che la comunità studentesca trovi con altrettanta efficacia una comunità attorno. La motivazione dell’università di Camerino è dunque molto articolata e noi crediamo che con questa proposta di legge, diventata legge con i meccanismi ordinari della politica del nostro Paese, si possa garantire almeno economia, socialità e lavoro per i nostri territori”. 

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“ Secondo le procedure parlamentari dobbiamo cercare di portare a casa il risultato alla Camera- ha riferito il sen. Buemi-  e la presentazione della proposta al Senato a mia firma, è un supporto politico per far capire che c’è la condivisione totale tra i due rami del Parlamento, della rappresentanza socialista e di tutti gli altri colleghi che hanno aderito all’iniziativa. Condivido l’iniziativa e ritengo sia indispensabile, perché questo territorio ha subito uno shock tremendo, distruttivo dal punto di vista materiale delle strutture ma il rischio è che si distrugga il tessuto economico e sociale, un reticolo che non si ricostruisce con la stessa rapidità di un palazzo o di una infrastruttura e quindi c’è bisogno di una terapia choc. Ecco perché condivido lo strumento della Zona Franca e della politica fiscale agevolata che consenta di attrarre rapidamente, in tempi non normali e con modalità straordinarie, in modo da salvare un tessuto che, se viene disperso, per essere ricostruito richiederà decenni. 

E uno degli elementi indispensabili che aiutano a ricostruire e salvaguardare il tessuto socio-economico - ha sottolineato Buemi – è che si facciano scelte rapide per la sostituzione della casa circondariale di Camerino e che si dia rapidamente il via alla costruzione di una struttura penitenziaria di rilievo, che non è soltanto luogo detentivo, ma struttura dove operano anche i lavoratori di quel settore che contribuiscono anch’essi a stabilizzare un’economia di presenza, un’ economia derivata di famiglie che concorrono alla salvaguardia di quel territorio “

L’intervento successivo è stato quello del sindaco di Accumoli

“ Penso che questo strumento che si sta mettendo in atto- ha affermato Petrucciin questo momento così difficile di abbandono, sia l’unico strumento che può ridare vita alle nostre zone. Mi auguro che nel nostro territorio ci sia un’inversione di tendenza, rispetto a quella ante-sisma, e si possa riuscire a portare attività, nuovi servizi con infrastrutture consone, per far sì che le nuove generazioni siano spinte a restare. Credo che questa legge possa fare la differenza per rafforzare l’economia dei territori e, aiutarla a rinascere.”.

“ Grazie per l’impegno che mettete per questa proposta di legge che è assolutamente necessaria- ha detto l’assessore al bilancio Mancinelli-. Per Camerino, le due date del 26 e 30 ottobre hanno determinato l’azzeramento di tutte quelle che erano le certezze, la vita sociale e le prospettive future. La zona franca è necessaria perché, nonostante tutto il dolore che c’è stato, nonostante l’esodo forzato verso la costa di gran parte dei cittadini e la tristezza di chi è rimasto, c’è ancora la voglia di ricominciare e di investire il proprio futuro in queste zone. Senza un’agevolazione che sia un aiuto e un incentivo, questa volontà rischia tuttavia di rimanere frustrata, con tutte le conseguenze del caso e cioè un progressivo abbandono del territorio, dei servizi nel territorio stesso, e, una lenta agonia che francamente mi auguro si possa scongiurare. E’ per questo che fortemente spero che la proposta di legge vada in porto”   

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Sisma, incontro a Macerata con Vasco Errani e il presidente Ceriscioli sulla governance e con i sindaci della provincia

06 Mar 2017
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"Il fatto che ci stiamo organizzando nel territorio è un elemento fondamentale per dare risposte celeri ai cittadini. Vogliamo confrontarci prima di tutto con i sindaci, perché questo ci aiuterà a essere più efficienti nella realizzazione della ricostruzione pesante. L’obiettivo è quello di contrastare lo spopolamento di questi territori e ridare una prospettiva all’area montana dell’Italia centrale colpita dal sisma”. Lo afferma il commissario straordinario Vasco Errani a margine della riunione con il presidente della Regione e i sindaci colpiti dal sisma della provincia di Macerata. Un primo confronto con un comitato di governance e un secondo confronto, alla quale ha preso parte il presidente della Regione, con tutti i sindaci della provincia. 

Errani ha poi affermato che la ricostruzione parte dalle scuole e dalle imprese e ha aggiunto:  “Stiamo lavorando alla realizzazione di 21 plessi scolastici, l’ordinanza per il recupero di tutti i danni alle imprese è già operativa.”

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“Questo confronto  - spiega il presidente Ceriscioli - all’interno di piccoli gruppi risulta più efficace e consente di avviare stretti collegamenti con le esigenze del territorio. È stata anche l’occasione per coinvolgere sempre più i sindaci nella fase della ricostruzione”, ha commentato Ceriscioli. Sulla questione dei “tempi”, il presidente ha sottolineato le difficoltà di individuare le aree dove realizzare le abitazioni provvisorie: “Le caratteristiche del territorio sconvolto dal sisma hanno richiesto la massima attenzione nell’individuazione degli spazi idonei. Comunque sono stati rispettati i quattro mesi indicati, ora la ricostruzione procederà secondo i meccanismi automatici previsti”.

Emergenza abitativa sisma-Avviso manifestazione interesse Erap per acquisto immobili invenduti

06 Mar 2017
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Pubblicato dall'Erap Marche l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisto di unità immobiliari invendute da utilizzare per l’emergenza abitativa legata al sisma.

L’avviso è scaricabile dal sito dell’ERAP Marchewww.erap.marche.it. Le proposte dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 03 aprile 2017, pena l’esclusione.

"Questo è un ulteriore tassello - spiega il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - che, insieme con altri provvedimenti, ci consente di agevolare il processo di rientro nei territori delle persone le cui abitazioni hanno subito danni gravi dal sisma, in attesa della ricostruzione pesante. Nello specifico inoltre il bando, permettendo di ricollocare sul mercato beni finora fermi e improduttivi, può contribuire a dare un impulso all'economia dei nostri territori, che in questo momento devono essere messi in condizione di utilizzare in modo virtuoso tutte le occasioni di crescita e di ripresa".

I requisiti principali degli alloggi da proporre sono: la superficie netta, che deve essere compresa tra 30 e 95 mq. ; la certificazione energetica che non può essere inferiore alla “B”; la conformità alle vigenti norme tecniche per le zone sismiche, non avere subito danni a seguito del sisma e non essere mai stati abitati.

Gli alloggi inoltre dovranno risultare terminati e provvisti dell’agibilità al momento della stipula dell’atto, che dovrà avvenire entro 3 mesi dalla data di adozione dell’atto di  adesione all’acquisto.

Potranno formulare le proposte sia persone fisiche che persone giuridiche in regola con le vigenti disposizioni per contrarre con la pubblica amministrazione.

Le proposte saranno valutate da una commissione istituita presso l’ERAP Marche, che stilerà le graduatorie, distinte per Comune, sulla base del prezzo più basso offerto.

Italia solidale con la scuola "De Magistris" di Caldarola

06 Mar 2017
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Ancora un’iniezione di solidarietà e di fiducia per l’Istituto “Simone De Magistris” di Caldarola, che ha vissuto un fine settimana davvero intenso. Sabato 4 marzo, infatti, alcune rappresentanti della Fondazione "Marisa Bellisario", con in testa la presidente, onorevole Lella Golfo, hanno fatto visita alla scuola per donare banchi e sedie studiati con una tecnologia e un design di ultima generazione per permettere ai bambini di fare lavori di gruppo supportati dalle più moderne tecnologie. Questi tavoli componibili possono formare una sorta di margherita, quindi una forma circolare, che consente agli alunni di lavorare in gruppo con al centro computer o tablet.

“Si è trattato di una delle tante donazioni che sono state indirizzate per la scuola – ha detto il sindaco Luca Giuseppetti – Una donazione importante che rappresenta anche un modo diverso di concepire la scuola, perchè in questi tavoli i bambini vengono disposti in modo diverso da come siamo abituati a vederli per permettere loro di lavorare insieme in stile di collaborazione. Una Fondazione, la “Marisa Bellisario”, che si è dimostrata particolarmente sensibile alle problematiche causate dal terremoto che ha colpito il nostro territorio e che ha deciso di donare alla nostra scuola queste strutture di nuovissima generazione. Ciò ci ha fatto particolarmente piacere perchè, come dico spesso, i bambini sono il nostro futuro e dobbiamo lavorare per loro”.

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“Un dono che solo fino a poco tempo fa era un sogno – dichiara un'emozionata dirigente scolastica Fabiola Scagnetti – Sono arredi studiati per l'apprendimento cooperativo e l'utilizzo delle tecnologie nella didattica. Sono arredi belli, funzionali, finalizzati ad una didattica sempre migliore per i ragazzi che dopo aver subito tutte le conseguenze tristi del terremoto possono guardare avanti con fiducia e pensare di studiare più serenamente e con un senso veramente profondo nel loro fare. Le imprenditrici che rappresentano questa Fondazione hanno subito compreso la nostra idea e l'hanno concretizzata.

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Quindi un esempio anche per noi nel darci da fare e guardare avanti facendo il nostro lavoro con tanta buona volontà e riconoscenza verso chi continua a darci questa spinta”. “La Fondazione “Marisa Bellisario” è da sempre attenta alle necessità delle popolazioni colpite da simili calamità – così la presidente Lella Golfo – Siamo intervenuti dopo il terremoto de L'Aquila, donando arredi per un asilo nido, e lo abbiamo fatto anche a Caldarola, pensando agli arredi per le classi quarta e quinta elementare. Questo nostro aiuto penso possa essere quella goccia nell'Oceano che possa, se non altro, strappare un sorriso a chi ha tanto sofferto”.

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I nuovi arredi studiati, per formare gruppi di lavoro con dispositivi digitali, sono pensati, progettati e prodotti da Eugeni Tecnologie di Magliano di Tenna. “Grazie alla Fondazione Belisario - ha affermato Flavio Eugeni, titolare dell’azienda marchigiana in grado di offrire prodotti innovativi per la scuola 3.0 - viene donato all’Istituto De Magistris di Caldarola un arredo che segue il nuovo concetto d’insegnamento a gruppi con banchi di forma trapezoidale che permettono di conformare varie soluzioni all’interno dell’aula per un concetto d’insegnamento capovolto, dove l’allievo segue un progetto assistito dal docente, ma viene responsabilizzato.

Con piacere vediamo la possibilità per queste zone, duramente colpite dal sisma di potersi dotare di soluzioni che sono prerogativa solo di gruppi di istituti scolastici all’avanguardia o ben finanziati nel territorio italiano. Un dono fatto con il cuore dalla Fondazione Belisario, anche in previsione della nuova struttura scolastica che sorgerà dopo la demolizione dell’edificio inagibile. E’ stata la stessa presidente Golfo a curare di persona la scelta di un prodotto da donare che potesse durare nel tempo, sia come materiale e soprattutto come concetto, portando un po’ d’innovazione in una cosa semplice come l’arredo”.

Diamoci una mano” è invece il progetto del gemellaggio che vede coinvolti gli studenti delle classi prima e seconda media. Domenica 5 marzo, hanno raggiunto Caldarola il sindaco del comune di Pedrengo, provincia di Bergamo, Gabriele Gabbiadini, insieme al dirigente scolastico Luigi Airoldi per dare vita ad un progetto svolto in collaborazione con l'Oratorio del comune bergamasco, l'Associazione degli Alpini e il comitato dei genitori.

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Diciotto ragazzi delle prime due classi della scuola media saranno per tutta la settimana ospiti delle famiglie dei coetanei che hanno aderito all'iniziativa, trascorrendo le giornate di scuola in classe insieme a loro. Una settimana di gemellaggio culturale, fatto non solo di studio, ma anche di tante attività collaterali anche di carattere ludico-sportivo che sicuramente arricchirà i partecipanti di nuove esperienze.

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L'assessore Pieroni a Pievebovigliana per la consegna della LIM donata dalla Fipsas

03 Mar 2017
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La FIPSAS, ( Federazione Italiana Regionale Pesca Sportiva e Attività Subaccquee) ha donato una lavagna interattiva multi-touch alle scuole elementari di Pievebovigliana. La consegna della Lim è avvenuta nella mattinata di venerdì 4 marzo alla presenza dell’assessore regionale Moreno Pieroni, del presidente regionale della Fisaps Sandro Fiorentini, di Flavio Eugeni titolare di Eugeni Tecnologie, di Sandro Luciani , già sindaco della cittadina recentemente fusa con Fiordimonte in Valfornace

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Un coro di grazie dai bambini, le cui lezioni scolastiche, ormai da circa quattro mesi si svolgono all’interno di una tenso-struttura. E’ stato lo stesso assessore regionale a spiegare ai piccoli alunni il significato del gesto di solidarietà. “ Siete una delle prime scuole che usufruisce di questo strumento tecnologicamente avanzato che vi permetterà di apprendere in modo modernoe il merito è della Federazione regionale dei pescatori sportivi”. “In verità - ha puntualizzato il presidente di Fipsas Marche Sandro Fiorentini- abbiamo subito fatto nostra l’idea lanciata dall’assessore Pieroni. Ci tenevamo a donare qualcosa di concreto, qualcosa che potesse arrecare utilità e, parlando con Sandro Luciani abbiamo potuto capire quali fossero le esigenze di questa realtà che, a differenza di altri paesi, ha poco risalto sui media”.

Grazie disegni

I loro ringraziamenti gli alunni delle scuole di Pievebovigliana li hanno voluti esprimere anche lasciando in ricordo alcuni disegni.

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“ Siamo lusingati del fatto che vengano scelti i nostri prodotti per i doni da portare in queste zone così duramente colpite - ha dichiarato Flavio Eugeni titolare della omonima  ditta di Magliano di Tenna che produce strumenti innovativi per la scuola 3.0. – Si tratta di una Lim con display Digiquadro. a infrarossi. In pratica succede alla classica Lim con video proiettore – ha spiegato- Consente molteplici funzioni, ha un pc integrato e non ha bisogno di installazione a muro; è infatti dotata di carrello, il che la fa essere particolarmente adatta in situazioni di emergenza e provvisorie. Venire per la consegna diretta in questo territorio- ha commentato Eugeni- ci riempie di forti sentimenti. Di solito lavoriamo con rivenditori specializzati che propongono i nostri prodotti alle scuole, ma essere qui di persona e vedere la felicità dei bambini è un’altra cosa”.

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“Oggi è una giornata di festa e di gioia- ha commentato l’assessore regionale Moreno Pieroni – lo è per noi che abbiamo ruoli istituzionali, per la Regione Marche e per Pieveboviglina ma lo è soprattutto per tutti i ragazzi delle scuole elementari che, grazie all’intuizione e ad una raccolta fondi fatta dall’associazione Pesca Sportiva delle Marche e dal suo presidente Fiorentini, oggi possono godere di una lavagna tecnologicamente avanzata e tra le più qualificate della regione. Credo che questo sia un bel momento- ha aggiunto Pieroni- ma naturalmente non ci deve distogliere dalle giuste attenzioni che quotidianamente dobbiamo porre, per cercare man mano di normalizzare questo nostro sistema marchigiano in tutti i settori, per far sì che tutti i nostri concittadini che hanno vissuto questi drammatici eventi sismici, possano ritornare e fruire sempre più delle strutture che avevano negli anni passati”.

“ Molto felici di fare questa donazione.- ha dichiarato Fiorentini- Tutti i soci della federazione marchigiana hanno aderito e, in tempi brevi, siamo riusciti a mettere insieme una somma che abbiamo deciso di utilizzare per donare un oggetto che potesse rimanere ed essere fruito dai bambini per le loro lezioni, e nel contempo, utile supporto per la scuola”.

Fabriano- Gruppo "Irland for Italy" dona 150 sedie alla scuola Aldo Moro

03 Mar 2017
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L'Associazione "Irland for Italy", formata da Italiani ed Irlandesi residenti in Irlanda, ha deciso di donare 150 sedie alla scuola Aldo Moro.
Giorgia Rossini, componente dell'Associazione, in visita nel periodo del terremoto a Fabriano dove risiede la famiglia, ha deciso di attivarsi con la sua Associazione per aiutare la nostra Città colpita dal sisma che, da agosto 2016, ha interessato tutto ilCentro Italia ed ha causato a Fabriano lo sgombero di 235 famiglie.
L' Associazione ha voluto dare un aiuto concreto e tangibile alla nostra comunità, il Presidente di "Ireland for Italy"Claudio Zaninha contattato l'Assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Pallucca ed insieme hanno condiviso la scelta di donare delle sedie alla mensa della scuola elementare Aldo Moro, sedie non solo molto più comode delle panche fino a ieri presenti nel refettorio, ma sicuramente più adatte anche per lo svolgimento delle prove di evacuazione che i bambini realizzano con una cadenza programmata dopo gli eventi sismici del 2016.

Questa mattina le sedie sono state consegnate dagli operatori dell’ufficio economato nella mensa della scuola ed i bambini insieme alle maestre, al Dirigente scolastico Andrea Boldrini ed all'Assessore Barbara Pallucca hanno voluto ringraziare a modo loro, con entusiasmo ed allegria, tutti i componenti del gruppo "Ireland for Italy" per il gradito dono ricevuto.

"Questa donazione – ha dichiarato Claudio Zanin - e' un piccolo gesto che la nostra Associazione ha voluto fare con lo scopo di aiutare tutta la popolazione a ripartire con una vita più serena, per affrontarla con maggiore serenità .
L'Associazione "Irland for Italy" nasce grazie all'incontro di alcuni ragazzi italiani e irlandesi che a seguito dei drammatici eventi ha iniziato a creare alcuni eventi con lo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare la popolazione. Il risultato e' stato decisamente sopra le nostre attese e a seguito di alcune ricerche, siamo venuti in contatto con l'Amministrazione di Fabriano che ci ha prontamente spiegato il progetto a cui parte del ricavato abbiamo voluto devolvere

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Oltre 700 studenti a Camerino per Porte Aperte in Unicam

03 Mar 2017
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 Sono stati oltre 700 gli studenti del quarto e quinto anno degli istituti superiori che nella mattinata di oggi hanno invaso l’Università di Camerino in occasione di “Porte Aperte in UNICAM”, il consueto appuntamento con l’iniziativa di orientamento alla scelta universitaria.

Provenienti da tutte le province delle Marche, ma anche da altre regioni quali l’Umbria, l’Emilia Romagna, il Lazio e la Puglia, i ragazzi accompagnati dai loro insegnanti, ma anche da amici e familiari, sono venuti a conoscere da vicino l’Università di Camerino; nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, sono stati a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.

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“Siamo fermamente convinti – ha affermato la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – che questa giornata dedicata alla scelta del proprio percorso universitario rappresenti un appuntamento importante per conoscere da vicini il nostro Ateneo, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con docenti, tutor e personale dei servizi dell’Ateneo. I ragazzi che sono intervenuti hanno avuto quindi anche l’opportunità di chiarire dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’, proprio come sottolinea il nuovo hashtag lanciato dall’Ateneo in occasione dell’Inaugurazione dell’anno accademico #conilfuturoperilfuturo”.

Tutti i partecipanti si sono registrati presso il Polo Didattico del Campus universitario in Via D’Accorso, ed hanno poi seguito per l’intera mattinata tutte le attività previste dalle Scuole di Ateneo: seminari, incontri con docenti e studenti, laboratori, esperimenti.

Presso il Campus universitario è stato possibile incontrare docenti e studenti della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Architettura e Design, nonché avere informazioni su tutti i servizi per gli studenti messi a disposizione dall’Ateneo.

E’ stato invece possibile seguire tutti i seminari e le attività laboratoriali della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria e della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute presso i laboratori didattica in Via Gentile III da Varano, 5.

Il polo di Geologia ha ospitato invece i docenti e gli studenti dei corsi di laurea della Scuola di Scienze e Tecnologie.

Dalle lacrime alla gioia. La solidarietà del 4° Stormo di Grosseto

02 Mar 2017
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L'Aereonautica Militare, attraverso il 4° Stormo di Grosseto, vicina al comune di Caldarola e in modo particolare agli alunni dell'Istituto Comprensivo "De Magistris". Pochi giorni dopo il terribile terremoto di domenica 30 ottobre padre Stefano Tollu, cappellano militare del IV Stormo, e il tenente colonnello Alfio Lombardo visitarono il paese dei cardinali Pallotta, rendendosi conto personalmente dei gravi danni inferti dal sisma. A quattro mesi di distanza i due sono tornati a Caldarola per consegnare la somma di denaro raccolta. "Siamo riusciti a coinvolgere i soldati del 4°Stormo di Grosseto, del III Reggimento Cavalleria "Savoia", del Centro Militare Veterinario raccogliendo circa 10 mila euro che sono stati donati all'Istituto De Magistris – così padre Stefano – E' nostro desiderio che i bambini che frequentano questa scuola possano avere attività extra scolastiche molto importanti per il loro benessere psicofisico. Nel dramma del terremoto che ha colpito questi territori si è creato un forte filo di solidarietà e ancora una volta gli italiani hanno dimostrato di essere un popolo solidale. Non sempre è facile aiutare l'altro, ma i nostri soldati hanno dato prova di grande solidarietà. Con me ho anche due computer e una chitarra, dono di un ragazzo che aveva difficoltà a dare soldi, ma che si è privato della sua chitarra per farla suonare da qualcuno di questi bambini. Un gesto particolarmente significativo che vogliamo far crescere ancora". Ha parole di stima per la dirigente scolastica Fabiola Scagnetti il cappellano del IV Stormo.

"Quando arrivammo a Caldarola la prima volta restammo particolarmente colpiti dal desiderio di fare e dalla capacità di coinvolgimento della dirigente scolastica. Al IV Stormo l'ho sempre presentata come l'immagine dell'istituzione così come dovrebbe essere. Una donna che fa onore all'Italia".

"Abbiamo messo in campo la volontà di stare accanto a voi – ha detto nel suo intervento il tenente colonnello Lombardo, che ha portato anche il saluto del comandante del IV Stormo, il colonnello Marco Lant – per dimostrare che la sofferenza può essere condivisa per affrontarla in modo diverso. A novembre rimasi particolarmente colpito dal vedere i volti della dirigente e degli insegnanti rigati dalle lacrime. Oggi,vedendo invece il sorriso su quegli stessi volti, riscalda il cuore". "Ricordo benissimo quel 19 novembre, giorno in cui padre Stefano e il tenente colonnello Lombardo vennero a Caldarola – le parole della dirigente Fabiola Scagnetti – Insieme andammo a vedere i crolli nella nostra scuola in un momento particolarmente triste e difficile. Loro hanno subito colto il nostro dispiacere, ma anche la voglia che avevamo di ricominciare e, quindi, hanno subito pensato a delle donazioni che saranno finalizzate ad attrezzature sportive, arredi e attività musicali. Questa solidarietà di cui abbiamo costantemente prova rappresenta una grande lezione di condivisione per i nostri ragazzi e un esempio da seguire". Ad accogliere i due avieri del IV Stormo anche il vice sindaco e assessore alla scuola Debora Speziani. "Sono particolarmente soddisfatta per il fatto che la gran parte delle donazioni arrivate siano destinate alla scuola – dichiara il vice sindaco Speziani – Ciò significa che la ricostruzione deve partire dai bambini perchè sono il nostro futuro. A loro ricordo spesso che da questo terremoto debbono trarre una lezione importantissima, quella della solidarietà e dell'aiuto reciproco". Gli alunni della scuola De Magistris hanno, infine, espresso il proprio sentimento di gratitudine attraverso una lettera che è stata letta da Chiara Giovannini.

 

LETTERA DI RINGRAZIAMENTO LETTA DA CHIARA GIOVANNINI

"A nome degli alunni, delle famiglie, dei docenti e di tutto il personale dell'Istituto Comprensivo De Magistris di Caldarola esprimo i più sentiti ringraziamenti per la generosità dimostrata nei confronti della nostra comunità scolastica che è stata duramente colpita dagli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre. La vostra vicinanza che si è concretizzata in questa importantissima donazione ci rafforza nel difficile percorso della ricostruzione e ci aiuta a guardare con speranza.

Da parte nostra assicuriamo un proficuo utilizzo di quanto donato a vantaggio degli alunni e il nostro impegno a fare in modo che la scuola sappia coltivare i valori testimoniati dal vostro esempio, dalla vostra condivisione e dalla vostra solidarietà in condizioni di bisogno. Con grande stima per ciascuno di voi".

 

(Il tenente colonnello Alfio Lombardo consegna un dono del 4° Stormo al sindaco Giuseppetti)

4 STORMO DONO AL SINDACO DI CALDAROLA

 

(Padre Stefano Tollu, il tenente colonnello Lombardo e la dirigente scolastica Fabiola Scagnetti)

4 STORMO SCAGNETTI TODDU E LOMBARDO

 

(Il tenente colonnello Lombardo e il vice sindaco Debora Speziani)

 

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(L'esibizione degli alunni della quinta elementare)

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Camerino a Tipicità- Turismo solidale e “vincisgrassi alla Corridoni” per la rinascita

02 Mar 2017
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 Anche quest’anno Camerino partecipa a Tipicità  Giunta alla venticinquesima edizione la manifestazione prenderà il via sabato 4 marzo a Fermo, per concludersi il giorno 6

Nel padiglione del Fermo Forum un viaggio nel gusto coniugato al futuro per un lungo week end a contatto con i sapori,con le propostre turistiche e il meglio del Made in Marche a confronto con altre realtà italiane ed estere 

E Camerino ci sarà, per dimostrare ancora una volta, tutta la sua forza di reagire per la rinascita di un territorio. “ La città e il suo territorio- afferma il capogruppo di maggioranza consigliere Alberto Pepe- avevano già partecipato alle due passate edizioni e l’amministrazione comunale ha voluto essere presente anche e soprattutto quest’anno, non solo per far capire a chi andrà a visitare questo evento di carattere nazionale, che Camerino c’è e continua a vivere nonostante tutto, ma anche per dare un messaggio di turismo solidale. E’ l’invito rivolto a tutti di venire a trovarci per conoscere le nostre realtà che continuano ad esistere, a muoversi e a progettare. Valorizzeremo dunque i molteplici eventi che le varie associazioni da sempre portano avanti e che contribuiscono ad impreziosire la città, come “Cortili in fiore”, la “Corsa alla Spada”, la “Cena in bianco” e, insieme a questi, tutte le attività commerciali che ci contraddistinguono. Anzi- aggiunge Alberto Pepe- è mio motivo personale di orgoglio l’aver preso nota che tutte le associazioni, nonostante la delicata situazione, sono animate dalla volontà di continuare a portare avanti tutte le iniziative e, stessa determinazione - continua il consigliere- ritroviamo nelle nostre peculiari attività commerciali e produttiveche, soprattutto oggi, possono presentarsi con una valida offerta a chi avrà voglia di venire a vedere il nostro territorio. Tra l’altro- aggiunge Alberto Pepe- la cena di gala, organizzata dall’ente promotore di Tipicità, vedrà come chef il presidente dell’associazione Corsa alla Spada Giuseppe Corridoni il quale si esibirà nella preparazione dei vincisgrassi. Coadiuvato dal personale dell’agriturismo Le Cortine, che insieme a tante attività del settore tanto hanno dato nell’emergenza in termini di ricettività e collaborazione con il comune, Giuseppe Corridoni sfornerà il piatto tipico per eccellenza delle nostre zone.  Felici di questa presenza - anche perché, è da questa straordinaria  capacità di reagire che trae forza l’amministrazione comunale. Di fronte al dramma - conclude Pepe- i nostri cittadini stanno dimostrando una  incredibile energia e questo, è motivo di vanto”.    

Porte aperte in Unicam. L'ateneo si prepara ad accogliere centinaia di studenti di scuole superiori

02 Mar 2017
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Già 600 gli studenti delle scuole superiori registrati

 Tutto pronto in Ateneo per accogliere le centinaia di studenti del quarto e quinto anno degli istituti superiori che venerdì 3 marzo verranno a conoscere l’Università di Camerino in occasione di “Porte Aperte in UNICAM”,ilconsueto appuntamento con l’iniziativa di orientamento alla scelta universitaria

Sono infatti già circa 600 gli studenti provenienti sia dalla Regione Marche che da altre Regioni, che hanno effettuato la registrazione.

Nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.

“Siamo fermamente convinti – sottolinea la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – che questa giornata dedicata alla scelta del proprio percorso universitario rappresenti un appuntamento importante per conoscere da vicini il nostro Ateneo, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con docenti, tutor e personale dei servizi dell’Ateneo. I ragazzi che interverranno avranno quindi anche l’opportunità di chiarire dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.

Le registrazioni dei partecipanti inizieranno alle ore 9.00 presso il Polo Didattico del Campus universitario in Via D’Accorso, seguiranno poi fino alle ore 13.00 tutte le attività previste dalle Scuole di Ateneo.

Presso il Campus universitario sarà possibile incontrare docenti e studenti della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Architettura e Design.

Sarà invece possibile seguire tutti i seminari e le attività laboratoriali della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria e della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute presso i laboratori didattica in Via Gentile III da Varano, 5.

Il polo di Geologia ospiterà invece i docenti e gli studenti dei corsi di laurea della Scuola di Scienze e Tecnologie.

Il programma dettagliato è disponibile nel sito http://orientamento.unicam.it

Unicam - Ricostruzione e futuro si incamminano con il progetto Shoevalley. Firmato l'accordo

01 Mar 2017
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Firmato a Camerino nella sede del rettorato dell’ateneo, l’accordo di collaborazione tra Unicam e Shoevalley per l’istituzione di un centro di eccellenza legato al settore calzaturiero marchigiano.Ad illustrare i dettagli dell’accordo sono stati il prorettore vicario di Unicam prof.  Claudio Pettinari, il consulente di marketing Walter Jr. Cassetta e Ubaldo Malvestiti di Shoevalley.

“La firma di questo accordo quadro mi dà un’emozione forte- ha esordito il prorettore Pettinari- Una settimana dopo il sisma Ubaldo Malvestiti ha espresso il suo desiderio di fare qualcosa di significativo per la vallata del Chienti e per l’università di Camerino.  Subito siamo entrati in contatto e mi ha presentato il progetto Shoevalley, che si può definire unico al mondo. E’ una progettualità  sulla quale Unicam conta molto anche per gli effetti  positivi sulla nostra valle e il territorio tutto.

Shoevalley - ha spiegato Pettinari -dovrebbe svilupparsi in due fasi integrate o distinte, anche se a noi piacerebbe vederle strettamente integrate. La prima fase prevede la creazione di un monoprodotto, la Premium sneakers, scarpa confezionata con materiali e tecnologie innovative. Saranno persone del territorio a realizzarla in maniera liberale, mettendo a disposizione un po’ del loro tempo, un po’ del loro materiale, un po’ dei loro soldi. La calzatura senza marchio, prodotta esclusivamente per Unicam, verrà poi donata all’università di Camerino che, grazie ad essa, attiverà, a sua volta una raccolta di crowfunding.  La Sneaker Premium in vendita solo sul web ( www.shoevalley.it), attraverso l’iniziativa di crowfunding potrà essere acquistata e indossata da chi vorrà sostenere Unicam e la ricostruzione. La donazione sarà a vantaggio completo di Unicam che ne usufruirà per risolvere le sue problematiche derivanti dal sisma.

Di assoluto rilievo però - ha aggiunto il prorettore- la second fase del progetto nella quale ci siamo immediatamente tuffati e che è quella di creare la Shoevalley che non potrebbe esistere senza un Centro di Ricerca e Sviluppo per il settore della calzatura. E in questo- ha sottolineato-  l’università di Camerino con le sue 5 scuole può dare un importante contributo; la Scuola di Giurisprudenza può occuparsi di marketing, la Scuola di Architettura e Design fornire competenze sul design e sull’ecodesign, la Scuola di Biologia e Medicina Veterinaria offrire informazioni su fibre e su biomateriali, quella di Scienze e Tecnologie un contributo per la progettazione di nuove tecnologie per la calzatura e la Scuola di Scienze del Farmaco può dare un apporto nel settore della meccanica. Fin da subito dunque, le persone che in questa terra lavorano nel settore della calzatura saranno a fianco dei nostri ricercatori i quali , a loro volta, potranno dare un senso alle loro ricerche mettendo mano direttamente al prodotto calzaturiero”. 

conferenza Shoevalley

E’ stato poi il consulente di marketing Walter Jr. Cassetta a illustrare nel dettaglio il progetto Shoevalley.

“Due le fasi del progetto partendo dal crowfunding e dalla raccolta di risorse economiche finalizzate al sostegno per la ricostruzione dell’ateneo e allo sviluppo del centro di ricerca, attraverso il monoprodotto che diventa in un certo senso il simbolo dell’expertise della Shoevalley, eccellenza  già esistente  nel territorio e veicolo per raccontare il progetto Shoevalley nella sua interezza. Da un lato dunque, la finalità economica, dall’altro il veicolo di comunicazione. Del resto è proprio nel dna del crowfunding la caratteristica di aiutare già prima che un progetto prenda forma e nel contempèo aiutare a raccogliere risorse. La peculiarità del progetto è che viene fatto attraverso le persone; coloro che vi parteciperanno tra lavoratori, imprenditori e non, attraverso il loro lavoro, fornendo materie prime o investendo denaro, contribuiranno alla realizzazione del proramma. L’idea di una progettualità concentrata sulle persone serve a riportare l’attenzione sul territorio e sulle persone, l’uno e le altre, spesso divisi da interessi particolari, per prendere consapevolezza che solo attraverso ricerca e innovazione è possibile creare valore diffuso per le persone. Valore diffuso per chi opera nel settore della filiera e per tutti gli attori, con l’obiettivo finale di un lavoro sempre più qualificato.  .

La seconda fase è la creazione di un Centro permanente di Ricerca e Sviluppo; Shoevalley infatti- ha spiegato Cassetta- prende le mosse dalla Silicon valley. Gli imprenditori americani che arrivano ad acquistare scarpe nel nostro teritorio ci identificano come la Shoevalley, perché simo unici nel creare un certo tipo di calzatura (soprattutto la sneaker di fascia alta Premium) e prodotti di moda pensati nella maniera più trasversale. Senza atenei e centri di ricerca di assoluto valore mondiale- ha proseguito il consulente-  la silicon Valley  non sarebbe il posto dove si crea il prodotto economico più alto al mondo, per cui, non può esistere una Shoevalley senza un centro di ricerca che, a livello applicato, possa essere il riflesso di tutte le tecnologie che si possono sviluppare, nelll’innovare il prodotto calzatura. L’obiettivo è dunque quello di realizzare qualcosa che non c’è, nell’interesse di tutti, attraverso la creazione di  un motore  capace di generare valore in maniera diffusa.   Shoevalley può aiutare le aziende a sviluppare tecnologia, know how, formare le menti che a loro volta porteranno valore dentro le aziende. Un valore vero, soprattutto per le generazioni future

“Uno dei motivi che mi ha spinto verso Unicam- ha affermato Ubaldo Malvestiti- è stata la visita alla Conceria del Chienti dove ho scoperto un laboratorio di analisi dei materiali dell’università di Camerino. La presenza di un laboratorio universitario all’interno di un’azienda mi ha fatto capire la sinergia dell’ateneo con il territorio e il suo creare valore, controllo e qualità, ovvero le condizioni per quell’azienda di poter eccellere nel proprio campo. E’ lì che mi è balenato l’aggancio con l’Università  di Camerino- ha concluso Malvestiti-; è stato il metodo dell’ateneo che mi ha attratto, suggerendomi un contatto. Avere un laboratorio di materiali all’interno di un’azienda e sapere quale risultato avranno quei materiali nel tempo, credo sia un’importante innovazione”.  

firma Shoe

 

"Da Unicam le basi per un solido futuro"

28 Feb 2017
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Lettera aperta degli ex rettori dell'Università di Camerino Fulvio Esposito, Ignazio Buti, Mario Giannella, Roberto Marassi ai cittadini delle aree colpite dal sisma e a quanti operano all'interno di Unicam. In essa gli ex rettori chiedono che si faccia “un balzo in avanti” e che “l'università vada a costruire un solido futuro”.

La nostra comunità ha subito in questi mesi colpi durissimi, per risollevarci dai quali serve il contributo di tutti, con uno sforzo di intelligenza e creatività capace di tracciare nuove e innovative traiettorie di sviluppo per il territorio e per la nostra Università.

Non possiamo infatti nasconderci che il terremoto, pur nella sua natura di evento fuori dell’ordinario, è intervenuto su una realtà socio-economica che da lungo tempo viveva e vive una situazione di fragilità.

Non è per caso che, nel 2015, è stata elaborata dal Governo una ‘Strategia Nazionale per le Aree Interne’, finalizzata ad affrontare le criticità che affliggono più della metà della superficie nazionale e che, per il suo impatto sociale ed economico, sta diventando paragonabile alla storica Questione Meridionale.

Il nostro territorio soffre di queste criticità; bastino ad indicarlo poche cifre: in 40 anni, dal 1971 al 2011, la popolazione è diminuita del 24%; in soli 10 anni, dal 2001 al 2011, le imprese sono diminuite del 7% e gli addetti del 6%.

Dunque la ricostruzione, nella quale stiamo impegnando tutte le nostre energie, sarebbe resa vana dall’assenza di un programma di sviluppo credibile, sostenibile, di successo: le case che stiamo ricostruendo dovranno essere abitate, le imprese dovranno tornare attive e produttive, i musei visitati, le chiese frequentate, le aule, le biblioteche, i laboratori pieni di studenti e di ricercatori…

Come raggiungere questo obiettivo?

Non crediamo che ci sia qualcuno che ha a disposizione - francamente non crediamo nemmeno che esista - un programma ‘chiavi in mano’.

Crediamo però che ci sia un metodo. Un metodo che parta dall’ascolto delle comunità, in particolare di quelle più colpite dagli eventi sismici. Un metodo che sappia elaborare saperi e tradizioni, speranze ed intuizioni e sappia declinarli in funzione di riferimenti globali che possono apparire lontani (ad esempio la ‘digitalizzazione’), ma rispetto ai quali non possiamo restare indifferenti, pena la definitiva, irreversibile marginalità.

In questo processo di interpretazione e traduzione delle vocazioni territoriali nelle lingue del nuovo paradigma tecnologico, la nostra Università, universale sì, come il nome la designa, ma attenta da sempre al suo territorio, può avere un ruolo decisivo.

I friulani, provati come noi da un sisma distruttivo nel 1976, appena avviata la ricostruzione, promossero una raccolta di firme per chiedere l’attivazione di un’università, istituzione di cui quel territorio era privo. La petizione ebbe successo (125.000 firme) e, nel 1978, venne fondata l’Università di Udine, che ha dimostrato negli anni, insieme all’Università di Trieste, il suo ruolo di potente leva per lo sviluppo di tutta una Regione e non solo.

Noi l’Università l’abbiamo dal 1336. Un’Università che, tra tante difficoltà, ha mantenuto con dignità il suo posto nel sistema nazionale, ha saputo restare allineata con i processi di necessario cambiamento e talvolta li ha anticipati.

Oggi serve un nuovo balzo in avanti e in alto.

Serve una rinnovata energia da trasmettere, attraverso frequenti occasioni d’incontro, alle 131 comunità di cittadini che, con caparbio coraggio, sono rimasti a presidiare i loro luoghi o che, dolorosamente, se ne sono dovuti momentaneamente allontanare. Il nostro compito dev’essere quello di fornire informazioni autorevoli ed affidabili e di raccogliere idee e suggestioni che innestino nel processo di ricostruzione urbanistica gli elementi per una rigenerazione sociale ed economica del territorio.

Occorre che tutte le persone di buona volontà che operano nell’Università di Camerino, che bene hanno compreso le difficoltà del momento ed alacremente stanno operando per superarle, intraprendano all’interno una fase di franca discussione per progettare nuovi percorsi che aprano prospettive di sviluppo, senza rinnegare nulla della propria storia, ma con la serena consapevolezza che la storia, da sola, non garantisce il futuro.

Occorre alzare lo sguardo, stringendo rapporti con chi è animato da sincera volontà di collaborazione e si confronta con problemi simili ai nostri; ad esempio, con le Università dell’Appennino, tutte localizzate in zone ad alto rischio sismico, tutte chiamate a trovare soluzioni intelligenti alle criticità proprie delle ‘aree interne’.

Occorre andare ancora più lontano, verso paesi dove le competenze presenti nella nostra Università possono promuovere processi di sviluppo e verso paesi dai quali possiamo importare nuove e feconde competenze di cui siamo carenti.

In questo modo pensiamo che l’Università di Camerino possa costruire un solido futuro, che coinvolgerà la Città che ad essa dà il nome, il complesso delle aree interne, l’intero paese e, soprattutto, i suoi giovani.

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