Terremoto- Al via finanziamenti per primi progetti di ricostruzione. Valfornace- Muccia- Cessapalombo

07 Giu 2017
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Firmati dal vice commissario alla ricostruzione, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, i primi decreti per il via libera ai finanziamenti per progetti della ricostruzione.

I progetti sono otto in totale: 7 della provincia di Macerata e uno della provincia di Ascoli Piceno. L’importo complessivo dei contributi  approvato oggi è di 594.275,19 euro. Il contributo maggiore è relativo ad un condominio di Tolentino per il quale sono previsti 153,280,75 euro.

Prosegue il lavoro sulle Sae (soluzioni abitative di emergenza). La scorsa settimana sono stati approvati i progetti esecutivi di Monte Cavallo e Muccia per l’ area di Massaprofoglio.

Nella giornata di oggi al via le gare per i seguenti progetti:

-  Valfornace - Area Giovanni XXIII per l’importo di € 1.369.385,09. 41 sae per 128 abitanti

-  Muccia – area Contrada Varano importo lavori € 3.681.569,26. 48 sae per 184 abitanti

-  Cessapalombo – area Campo sportivo importo € 162.573,83. 7 sae per 26 abitanti

 

 

Foto dei decreti firmati :

decreti

 

 

Valfornace

  ll layout del progetto di Valfornace

 

Muccia

Layout Muccia

San Severino Marche- Arredi per la scuola di Cesolo dalla comunità di Bagnacavallo

07 Giu 2017
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La comunità di Bagnacavallo (Ravenna) ha completato la donazione di arredi al plesso di Cesolo dell'Istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche. Dopo aver consegnato banchi e sedie nuove, cattedre e personal computer per migliorare la vivibilità nelle aule e rendere più moderna la didattica, è stata la volta dei nuovi armadietti. A portare a scuola gli arredi sono stati i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di Bagnacavallo che sono stati accolti dal vice sindaco del Comune di San Severino Marche, Giovanni Meschini, e dal coordinatore dei volontari del gruppo settempedano di Protezione civile Dino Marinelli. Dopo la consegna gli alunni hanno ricambiato con un piccolo spettacolo musicale. Tutto il materiale è stato acquistato grazie alla raccolta fondi "Aiutiamo San Severino Marche" che vede impegnati il Comune del Ravennate insieme a numerosi altri enti, istituzioni e associazioni.

Scuola e territorio uniti per la rinascita. Progetto della Scuola media di Valfornace

07 Giu 2017
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Una lezione aperta di dialogo tra scuola e territorio quella offerta dal convegno “BIO-LOGICO PER IL TERRITORIO” tenutosi a Muccia. In primo piano l’illustrazione del progetto educativo che ha coinvolto ragazzi e docenti della Scuola secondaria di primo grado di Valfornace. Un lavoro che ha unito più forze con l’obiettivo di risollevare le sorti di un territorio in difficoltà. Ambiente e agricoltura, sostenibilità ambientale e sviluppo sostenibile come voci fondamentali di ripartenza. puntualizzate e approfondite da tutti gli interventi che si sono susseguiti. In primo piano l’illustrazione del progetto da parte degli otto ragazzi della scuola media di Valfornace che, insieme agli insegnanti lo hanno sviluppato, approfondendo le tematiche della produzione certificata riferita sia all’alimentazione che alla produzione e ai suoli.. “Ora l’intento – ha riferito l'insegnante Monica Raponi -è quello di realizzare una pubblicazione ufficiale sulle aziende dell’Alta Valle del Chienti rispettose degli standard dell’agricoltura biologica. Tra gli interventi quelli dell’agronomo Demetrio Pancotto, consulente nel settore dell’agricoltura biologica e del dott. Mauro Tiberi, esperto di politiche agroalimentari dell’Assam Regione Marche. Proprio Tiberi ha tenuto a spiegare un’altra peculiarità dell’iniziativa. “Quando si parla di biologico- ha affermato- l’attenzione è concentrata sul cibo che mangiamo; qui invece guardiamo anche al come si produce in un sistema aperto e, il valore aggiunto mentre produciamo cibo, è mantenere la qualità e l’equilibrio ambientale, mentre elemento centrale è il suolo. Suolo inteso dunque come risorsa naturale che, oltre a produrre cibo per l’uomo, svolge anche tante altre funzioni di tipo ambientale; un agricoltore bravo nel produrre cibo di qualità si trova a portare avanti un altro servizio di qualità che è ancora più importante, riguardando tutti i cittadini e tutta la vita del pianeta. Motore dell’ecosistema è pertanto il suolo che è la base di tutta la vita. L’uomo dipende da quello stratarello molto superficiale che è a contatto con la vita e del quale l’agricoltore è utilizzatore principe. Il valore del progetto della Scuola di Valfornace è nel riconoscimento di questo aspetto, che potrebbe non essere percepito dal cittadino comune”

convegno bio

“Felici di essere stati coinvolti in questo lavoro che dimostra come dalla sinergia delle diverse componenti del territorio, si possa tentare di ripartire. Ripartire su quella che è la base dello sviluppo, rappresentato dall’agricoltura e dall’ambiente legato ai nostri paesaggi- ha detto il prof. Catorci di Unicam-. Credo che questi siano i due assi su cui bisognerà insistere e fare sinergia fra tutti gli attori: scuole, aziende, aree protette, comuni. E’ questa la nostra risorsa principale ed è anche l’unica che il terremoto non abbia toccato. Credo davvero che sia l’unica strada e la sola leva che hanno in mano i residenti di queste zone. L’iniziativa delle scuole di Valfornace offre un segnale molto preciso: mettiamoci insieme tutti e otterremo risultati”. “La scuola si integra con il territorio - ha dichiarato Gentili, dirigente reggente dell’Istituto Paoletti- Da diversi anni portiamo avanti questo tipo di discorso e questa volta si è deciso di prendere visione del territorio e di esaltarne le caratteristiche, con il valore maggiore rappresentato dalla bioagricoltura. Qui dovranno vivere le generazioni future ed è bene che abbiano consapevolezza di quello che hanno”. Ripartire dal biologico e dall’agricoltura sostenibile, una necessità anche per Alba Alessandri, presidente dei Giovani di Coldiretti Macerata “ Credo sia necessario per migliorare il paesaggio e incrementare il turismo - ha dichiarato -. Possiamo ripartire solo curando questi aspetti e creando una rete tra le aziende, alimentandone la crescita di nuove, coinvolgendo giovani e meno giovani e tutte le persone che vogliano tornare a popolare questi territori”.

 

Pancotto

 

 

Tiberi Raponi Catorci

Da sinistra Mauro Tiberi, Monica Raponi, Andrea Catorci

ragazzi valfornace

 

Caldarola il sindaco Giuseppetti: “Riapriremo la zona rossa”

07 Giu 2017
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Si è recato nuovamente a Caldarola, su invito del sindaco Luca Giuseppetti, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani per visitare la zona rossa e fare con il primo cittadino il punto della situazione e degli interventi da realizzare.

“Volevo far vedere al Commissario Errani la situazione di Caldarola, che aveva già visto di sfuggita in precedenza – le parole del sindaco Giuseppetti - Siamo andati nel centro storico e abbiamo percorso diverse vie all'interno della zona rossa. Errani si è reso conto della situazione, non certo facile, assicurando che, sulla base delle ordinanze emanate, molto probabilmente a breve saranno avviati alcuni lavori. Faremo riunioni preliminari con i cittadini proprietari degli edifici che sono nel centro storico per chiarire quanto è necessario fare. Bisogna ripartire al più presto, altrimenti si andrà troppo per le lunghe. Con Errani abbiamo anche parlato della viabilità, che è una delle nostre priorità. A breve apriranno alcuni cantieri ed è necessario, per non danneggiare ulteriormente il nostro centro storico, che sia velocizzata la costruzione della nuova strada”.

Per quanto riguarda la costruzione delle nuove scuole saranno pronte per l'inizio del prossimo anno scolastico?

“Venerdì avremo un incontro con il dottor Renzetti, che è l'incaricato per la nostra scuola, per definire il tutto. Il progetto c'è ed è tutto a posto, vedremo se sarà necessaria qualche piccola modifica. Poi partiranno i lavori. Secondo il commissario Errani, se tutto andrà liscio, riusciremo a costruire la scuola in tempo per l'inizio dell'anno scolastico. Dalle parole del Commissario sembra che la costruzione sarà abbastanza veloce, ma non è certo il completamento per settembre”.

 

La visita ha riguardato anche la parte più antica del paese, con Vasco Errani che ha raggiunto l'ingresso del castello Pallotta. Sul tappeto, nel confronto tra Giuseppetti ed Errani, anche lo stato delle chiese del territorio comunale, tutte ferite dal sisma e chiuse da ottobre. Il sogno, che il primo cittadino ha manifestato al Commissario, è quello di poter giungere quanto prima alla riapertura di almeno uno degli edifici di culto.

( nella foto il commissario Errani parla delle scelte per il futuro del paese con il Sindaco Luca Giuseppetti, il vice Debora Speziani, l'assessore Gianni Fiastrelli e Tiziano Tardella )

visita errani1

( Via Roma, il corso di Caldarola con il commissario Errani, l'ingegner Spuri e gli amministratori locali )   

visita errani

 ( panorama dal Castello Pallotta )

panorama dal castello pallotta

 

 

visita errani3

 

visita errani4

Pasticceria Braghetti inaugura i nuovi locali. Taglio del nastro mercoledì 7 giugno ore 17.00 in via D’Accorso 6/A

05 Giu 2017
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Taglio del nastro questo mercoledì 7 giugno alle ore 17.00 per la Nuova Pasticceria Braghetti. 

 

Alla soglia di 50 anni di attività nel settore, la storica pasticceria, è pronta a ripartire dai nuovi locali di via D’Accorso n.6/A. E’ da qui che torneranno ad essere sfornate tutte le meravigliose delizie firmate Braghetti.  “Mercoledì finalmente inauguriamo i nuovi spazi e giovedì torniamo pienamente operativi –afferma Giorgio Braghetti

giorgio Braghetti

"Dopo 7 mesi di inattività, rimettere le mani in pasta è davvero una grossa soddisfazione. Lavorare e accontentare la clientela con prodotti di qualità è sempre stata la nostra tradizione; tutto questo vogliamo salvaguardare, offrendo sempre di più.  I clienti troveranno il nostro consueto assortimento di Pasticceria per tutti i gusti e per tutte le esigenze: dal buffet dolce al salato , dalla pasticceria mignon al tradizionale assortimento di torte, dolci con pasta di zucchero e servizio per ogni tipo di cerimonia”

Bancone Braghetti

Dopo mesi di fermo obbligato e  preoccupazioni, tutto lo staff ha ritrovato lo spirito laborioso e positivo che lo ha sempre contraddistinto. “ E’ pensando positivo che siamo riusciti a cogliere dalle difficoltà, un’ opportunità per rinnovarci- sottolinea Giorgio Braghetti-  Oggi siamo ancora più forti e decisi. Voltiamo pagina  in uno spazio raddoppiato, molto più confortevole e dotato di ampio  parcheggio privato; è qui che saremo lieti di riabbracciare i clienti di sempre e conoscerne di nuovi” Fiducia e speranza alla base dell’inizio di una nuova storia fatta di dolcezze e grande qualità:  Pasticceria Braghetti, a Camerino  in via D’Accorso n. 6/A, tel. 0737-  633158

C:C:

Braghetti al lavoro

Bancone 2

Nicolò Ceselli, l'ultima partita con la maglia numero 10

05 Giu 2017
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E' il desiderio del babbo Fabrizio e della mamma Maura quello di far indossare a Nicolò per l'ultimo viaggio della sua giovane vita la maglia numero 10 del Caldarola, che gli aveva consegnato ad inizio stagione il tecnico della formazione Allievi Pietro Appignanesi. "Sono contento che i genitori abbiano fatto questa scelta – le parole di mister Appignanesi – perchè Nicolò meritava la maglia numero 10 che ora indosserà per sempre". Così Nicolò Ceselli, il giovane sedicenne che un destino atroce ha strappato all'affetto dei suoi cari e dei tanti che lo conoscevano e ne hanno apprezzato le doti, riposerà con la maglia biancorossa e la tuta della società per la quale si è speso fino al giorno della sua scomparsa. Un grande amore quello che legava Nicolò ai suoi compagni e alla sua squadra, che si era anche impegnato a "ricostituire" dopo che un momento di crisi aveva fatto temere per il futuro calcistico del gruppo. Le due città di Tolentino, dove il nonno di Nicolò, Carmelo. è consigliere comunale, e Caldarola, paese di origine della mamma Maura Moriconi, si sono strette intorno ai genitori, ai nonni, agli zii, ai cugini, ma soprattutto ai tanti amici di Nicolò che, increduli, ne piangono la morte. La grande passione per le moto l'ha strappato alla vita insieme ad un tragico destino. Nel suo, ultimo giro lungo la strada che conduce alla località Roscano di Tolentino, infatti, Nicolò ha perso il controllo della due ruote Husquarna 125 Enduro, acquistata solo da pochi giorni, che conduceva andando ad impattare contro l'unico ostacolo presente, una sbarra di ferro che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Nicolò Ceselli frequentava il primo anno all''IPSIA E. Rosa di San Ginesio. Il Caldarola Calcio, in segno di lutto ha rinviato la festa di fine anno prevista per mercoledì prossimo, giorno fissato per i funerali che si svolgeranno a Tolentino presso la chiesa della Sacra Famiglia. Quello che è certo è che nessuno vorrà mancare per porgere l'estremo addio a colui che è stato per molti suoi coetanei un autentico punto di riferimento all'interno e fuori del rettangolo verde. 

(la formazione allievi del Caldarola mentre festeggia negli spogliatoi. Nicolò Ceselli indossa la maglia numero 10)

squdra nicolò    

 (Nicolò Ceselli, a sinistra del portiere Sergio Todea, con la maglia dei giovanissimi prima di una partita allo Sticchi di Tolentino stagione 2014/2015)

caldarola ceselli

( ancora una bella immagine di Nicolò con la squadra dei govanissimi della scorsa stagione. Un gruppo voluto fortemente da Niccolò )

caldarola giovanissimi  

Tolentino. Sedicenne perde la vita in incidente in moto.

04 Giu 2017
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Tragedia in contrada Rosciano a Tolentino. Un sedicenne del posto ha perso la vita alla guida della sua moto una Husquarna 125 Enduro, acquistata solo da pochi giorni. La vittima è Nicolò Ceselli sedici anni compiuti lo scorso 30 aprile. Il giovane uscito in moto insieme ad una ragazza che viaggiava con lui sul sellino, mentre percorreva la strada,  all'improvviso  ha perso il controllo della sua due ruote, sbandando e andando a finire contro una struttura di metallo. Sul posto  i mezzi del 118 e i Vigili del Fuoco. Nicolò è apparso subito il più grave  Il sedicenne è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove, malgrado i ripetuti tentativi dei medici di rianimarlo, è spirato poco dopo. La giovane che era con lui , trasportata all'ospedale di Macerata è tutt'ora ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita. La tragica notizia si è subito diffusa anche a Caldarola, paese d'origine dei suoi genitori Fabrizio e Maura. Nicolò aveva una grande passione per la moto e per il calcio; era infatti attaccante degli allievi Caldarola di mister Pietro Appignanesi. Distrutti dal dolore tutti i suoi compagni della squadra del settore giovanile Calcio Caldarola che egli stesso si era adoperato a far crescere, aiutando e collaborando con lo stesso responsabile Simone Castellani .Profonda commozione e costernazione anche a Tolentino, città dove il ragazzo risiedeva con la sua famiglia e dove il nonno, Carmelo Ceselli, è consigliere comunale.  Nicolò Ceselli frequentava il primo anno all''IPSIA E. Rosa di San Ginesio. Il Caldarola Calcio, in segno di lutto ha rinviato la festa di fine anno prevista per mercoledì prossimo 

la moto di Ceseli

La moto 125 Husquarna acquistata da pochi giorni 

Visita privata del Segretario di Stato Vaticano mons. Parolin a Camerino " Non perdete la speranza"

02 Giu 2017
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Un convegno per celebrare i 750 anni dalla morte di San Silvestro Abate quello in corso di svolgimento a Fabriano, presso il monastero dei monaci silvestrini, che si chiuderà questo sabato 3 giugno con l'intervento dell'Arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro e la presenza straordinaria del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.

Al termine dell'incontro di studi il Cardinale Parolin, su invito dell'Arcivescovo Brugnaro, è giunto  a Camerino per una visita privata alla città martoriata dal terremoto. Nella città ducale il Segretario di Stato Vaticano è stato accolto dal sindaco Pasqui che insieme a mons. Brugnaro lo ha accompagnato  all'interno della zona rossa nella quale mons. Parolin si è anche recato a visitare la Cattedrale e la parte accessibile dell'Episcopio fortemente lesionate dalle scosse di terremoto.

La visita privata di Parolin potrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, anche essere il preludio ad una possibile visita futura di Papa Francesco.

“ Una città completamente ferita e non abbiamo più una piazza—le prime parole del sindaco Pasqui a Sua eminenza- Per contro abbiamo continuato a portare avanti tutto; nulla si è fermato ma come può vedere la nostra è una città che merita un’attenzione particolare perché, se è vero che non ci sono state vittime, vittime ci potrebbero essere da adesso in poi ed è necessaria attenzione a mantenere vivi i vivi. “

Un aggravamento delle condizioni della cattedrale è stato notato dagli stessi Vigili del Fuoco, i quali hanno assicurato un intervento immediato sulla facciata che minaccia distacchi.Il cardinale, presente anche il parroco Mons. Francesco Gregori, ha visitato il duomo gravemente lesionato.

 

Parolin arrivo

duomo

                                           La visita della cattedrale

“ La mia preoccupazione- ha sottolineato il primo cittadino- è quella della ricostruzione;; le strutture fortemente lesionate infatti vengono indicate con un livello L4 al quale corrisponde un quid economico importante e che consente di ricostruire bene; poi ci sono gli altri livelli L1, L2,ed L3: Camerino sta sostanzialmente sui livelli L2 ed L3 e la mia preoccupazione è relativa ad una somma che non siamo certi che realmente ci consentirà di ricostruire sufficientemente bene, anche considerato che la nostra è una zona sismica e i terremoti che si sono succeduti lo hanno dimostrato. E’ questo che mi preoccupa molto e non riesco a trovare risposte soddisfacenti anche per la mia gente che chiede di poter rientrare nelle case in sicurezza e a questa domanda noi dobbiamo riuscire a trovare una reale risposta. Nel '97 fu un dramma, oggi un dramma ancora più grande e la ricostruzione ci deve dare delle sicurezze affinché, a fronte di un sisma, non vi siano più danni così importanti”. 

“ Credo che c’è bisogno di tanta speranza  e di non perdere il coraggio – ha dichiarato Parolin-

Il sindaco, in ricordo dell’incontro, definito molto significativo, ha consegnato al cardinale il logo della città di Camerino con le tre casette che, solo secondo un dire popolare, sarebbero state le uniche tre abitazioni rimaste  in piedi a seguito del terremoto del 1799, spiegando che in realtà sono i tre terzieri in cui è divisa la città. “ Eppure questa diceria popolare ”- ha sottolineato Pasqu- sta a dimostrare la sismicità di questa terra, ecco perché è necessario ricostruire bene”.

Parolin omaggi

Ringraziando dell’omaggio Parolin ha detto che diventerà motivo per ricordare l’incontro “ Un ricordo di questa visita e motivo per esservi vicini – ha aggiunto – Attraverso la chiesa siamo vicini anche a tutti voi perché, grazie a Dio, c’è questa bella collaborazione. Nella sofferenza e nel dolore e in tutti i problemi che ci sono stati, questo è sicuramente un aspetto positivo . Non perdete la speranza”.

Parolin cortile

Il segretario di Stato Vaticano si è detto molto colpito per quello che ha potuto vedere

” Quello che mi ha impressionato – ha riferito- è soprattutto che si tratti di un dramma che rischia di rimanere nascosto. La prima impressione che si ha guardando dal di fuori, è che non ci siano stati tanti danni, ma venendo qui e ascoltando i racconti delle persone, ci si rende conto, al di là delle facciate,  di quello che ha comportato questo terremoto dentro le famiglie, dentro le persone stesse, nelle attività imprenditoriali. Per questo, è importante ritrovare insieme la forza per ricominciare. C’è stata anche tanta solidarietà e ce ne sarà ancora, unita al senso di collaborazione anche tra le varie istituzioni. Tutto questo è senz’altro positivo ma c’è bisogno di andare avanti senza disarmare e perdere la speranza. Era da tanto tempo che desideravo venire,   anche il Papa ha visitato le zone terremotate proprio per dire che la Santa Sede è vicina e non vi dimentica. Il terremoto non distrugge solo vite ma anche comunità, speranze e cuori e tutto questo bisogna ricostruirlo”.

Parolin scalinata episcopio

Quanto ad una possibile visita del Pontefice nel territorio dell’arcidiocesi il Segretario di Stato del Vaticano, non si è sbilanciato . “ Certamente il Papa ha a cuore questa vostra situazione e vi è molto vicino - ha affermato-  Speriamo che si possa realizzare una sua visita qui, ma una certezza non c’è”.

Molto contento  l’arcivescovo Brugnaro: “ Siamo amici da tanto- ha detto- desiderava venirmi a salutare e ho pensato che il modo migliore fosse questo di recarci a vedere le ferite. E’ arrivato nelle Marche  per il convegno che ho presieduto a Fabriano; il suo desiderio era venire a visitare la città di Camerino, senza clamore . La situazione purtroppo è questa. Qui non cè la maceria fisica ma è una maceria incombente - ha aggiunto Brugnaro- bisogna rimboccarsi le maniche, farci coraggio e crescere. Il Cardinale ha constatato con i suoi occhi la desolazione dell’abbandono del popolo e quella delle strutture e anche la desolazione della lentezza che ci mortifica ancora di più”. 

 

Parolin piazza

 

 Parolin grazie ai VF

70° anniversario della polizia Stradale. A Camerino una serie di eventi fino al 3 giugno

01 Giu 2017
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70° anniversario della polizia Stradale. A Camerino una serie di eventi fino al 3 giugno

 

La polizia stradale festeggia 70 anni dalla fondazione. Per l’occasione il compartimento delle Marche ha organizzato dal 29 maggio al 3 giugno una serie di manifestazioni a Camerino. Ad aprire gli eventi l’inaugurazione della mostra fotografica “Altra strada non c’è”, allestita nei locali della società Contram a Le Mosse, dove è possibile ammirare anche auto e moto storiche della polizia stradale, vicino ai veicoli attualmente in uso.

Il piazzale antistante la sede di via Le Mosse è stato teatro di dimostrazioni alle quali con interesse hanno preso parte gruppi di scolaresche delle medie ed elementari. Tra le iniziative anche un convegno sull’Omicidio stradale organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’università la proiezione di un film e un dibattito sulla sicurezza stradale presso l’aula Magna dei Licei Varano di Camerino con la presenza di circa 150 studenti delle classi 3^ e 4^ Testimonial della manifestazione tre giocatrici della squadra Feba Basket di Civitanova. Questo venerdì 2 giugno nel piazzale del Contram, all’interno dell’apposito stand, arà visitabile l’allestimento di apparecchiature in uso alla polizia stradale. Gran finale dei festeggiamenti sabato 3 giugno all’auditorium Benedetto XIII, in località Colle Paradiso. In programma alle ore 17.00 la proiezione del film “70esimo anniversario della fondazione della polizia stradale” seguita dal concerto della banda musicale della Polizia di Stato.

Molto apprezzata dalle scuole l’iniziativa del Pullman Azzurro, posizionato sul piazzale, a bordo del quale i bambini hanno potuto assistere a divertenti lezioni di educazione stradale in compagnia della Polizia.  

Pulman Azzurro

Sicurezza in giro.. Farò strada “ E’ il motto che campeggia sul Pullman Azzurro, all’interno del quale è allestita l’aula scolastica multimediale itinerante dove,“ maestri di sicurezza”, per i più piccoli sono stati per lì occasione tre poliziotti liguri, provenienti rispettivamente da La Spezia, Genova e Savona. Giochi a tema, filmati e cartoni animati, il veicolo per insegnare, giocando, le regole della sicurezza.

“ Essere invitati a manifestazioni di questo genere- spiega l’assistente Capo Riccardo Creti della polizia stradale di La Spezia- è per noi l’occasione per poter sensibilizzare i bambini piccoli e più grandicelli,al rispetto delle norme del codice della strada e soprattutto al rispetto della vita, per se stessi e per le altre persone. La nostra è un’aula didattica itinerante; ce ne sono due in tutta Italia; siamo spesso in giro in mezzo ai bambini ma anche agli adulti perché tra le lezioni che proponiamo c’è anche un piccolo percorso, una sorta di gioco che è utile a capire i rischi della guida in stato di ebbrezza alcoolica e le conseguenze che ne derivano. Il lavoro che facciamo nei confronti dei ragazzini delle elementari e delle medie è importante; sono infatti i più ricettivi e malleabili e sono quelli che un domani con segnali come quelli che cerchiamo di trasmettere, saranno in grado di stare sulla strada rispettando delle regole ed evitando conseguenze negative. La consapevolezza di rischi e conseguenze fa raggiungere risultati notevoli e noi ce la mettiamo tutta per infondere nei giovani e giovanissimi quello che noi conosciamo e quello che vediamo, perché il nostro lavoro è stare sulla strada - prosegue Cresti-. La nostra vita quotidiana è fare pattuglia; a volte, purtroppo dobbiamo intervenire su situazioni critiche e disperate, proprio per questo e da testimoni, noi cerchiamo di trasmettere quello che è il miglior comportamento da tenere per evitare accadimenti del genere”. Tanti i progetti che cercano di contrastare il dilagante e preoccupante abuso di sostanze alcoliche nei giovani e negli adolescenti.

Gioco Pollizia

“ Diciamo che ora la tendenza dei ragazzi più giovani è quella di organizzarsi-afferma Creti-. Se un gruppo di amici esce in auto, chi guida non beve; questo comportamento denota una consapevolezza nel poter incorrere in incidenti stradali, nell’eventualità di perdere la patente di guida, o dover spendere parecchi soldi per riparare la macchina, ma anche dover sopportare spese legali, in quanto, oltre una certa soglia si va a finire nel penale. Vero è che i meno giovani hanno ancora una tendenza a bere, anche se noi che viviamo tutti i giorni sulla strada ci rendiamo conto che, rispetto al passato il fenomeno è andato diminuendo. Speriamo che il lavoro che insieme alle altre forze dell’ordine ci vede impegnati, sia utile a ridurre sempre di più questi abusi”.

Pullman Polizia

Ogni anno il Pullman Azzurro segue la carovana itinerante del giro ciclistico d’Italia, una delle più famose gare ciclistiche per professionisti. Rientrato la scorsa domenica è ripartito alla volta di Camerino per educare alla strada. Un’iniziativa molto apprezzata dagli alunni,che hanno sommerso di domande i poliziotti della strada, e dagli stessi docenti per i quali l’incontro ha rappresentato uno stimolo per una costruttiva discussione in classe e per la compilazione di questionari e piccoli test.

All’interno dei locali a piano terra del Contram la proiezione di filmati e le spiegazioni degli operatori della polizia stradale di Camerino; qualcuno di loro si è commosso nell’esaudire il desiderio di una bambina, la quale ringraziando per la lezione, ha chiesto di poterlo abbracciare.

Mostra Polizia

auto e moto Polizia

“ Un’iniziativa utile a far capire ai ragazzi che la Polizia è amica- ha commentato l’insegnante Luciana Saracca- I veri nemici siamo noi quando non rispettiamo le regole e le norme della strada. Dobbiamo essere molto grati al Corpo della Polizia, sempre in prima linea per la difesa del cittadino”.

Gli operatori in divisa della città ducale hanno ricordato la ricorrenza del 70° di fondazione della Polizia stradale regionale.

“Ancor di più è motivo di orgoglio il fatto che l’anniversario venga festeggiato a Camerino- hanno tenuto ad evidenziare-. Una festa che ci dà l’occasione di mettere in mostra le auto e le moto d’epoca che hanno lasciato il segno in una storia che dura da settant’anni; una storia fatta di tanto impegno e spirito di sacrificio per offrire protezione e sicurezza ai cittadini, a volte anche a costo del sacrificio della vita. Tutti i giorni siamo impegnati nelle attivitàcontravvenzionali, di rilievo incidenti  e, soprattutto, soccorso e vigilanza nei confronti degli utenti della strada. Altri compiti le scorte per carichi eccezionali e scorte per gare ciclistiche”. “ Riconoscere la nostra divisa è facile- dice uno dei poliziotti ad un bambino che lo guarda incuriosito- Ricordalo: solo noi “ stradalini” abbiamo stivali ai piedi e un distintivo con il cavallo alato applicato sulla manica della giacca. Questo vuol dire che siamo veloci. E’ uno scudetto di specialità che è per noi motivo di grande orgoglio”.

C. C.

Polizia stradale

 

Riparte "Il ducato in un bicchiere" 26 cantine a Torre del Parco. Ospite straniero dalla Franciacorta

01 Giu 2017
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Dal sisma ai calici, riparte "Il Ducato in un bicchiere", giunto alla decima edizione, che si terrà il due giugno a Torre del Parco di Camerino. "Vogliamo dare un segnale sia alla nostra gente che a chi vive fuori, che questi luoghi si possono ancora vivere, si possono fare scambi commerciali, per questo nel decimo anno di Ducato in un bicchiere, nonostante alcuni di noi abbiamo avuto la casa e anche l'attività inagibile, non ci siamo voluti fermare e riproponiamo questa manifestazione il giorno due giugno, nei locali e nel giardino di Torre del Parco", così Sergio Gubinelli e Sergio Poeta hanno annunciato la volontà di portare avanti la manifestazione che metterà in mostra venticinque cantine provenienti da tutte le Marche e anche da fuori, il prossimo 2 giugno, insieme al cosiddetto "ospite straniero" una prestigiosa cantina proveniente dalla Franciacorta. Nonostante, infatti, i noti eventi sismici che hanno purtroppo colpito il territorio che fu dei Da Varano, per alcuni giorni si cercherà di rivitalizzare il comprensorio montano, offrendo, al contempo una degna cornice ad una delle eccellenze del nostro territorio: il vino.

Il percorso enologico quindi, con gli stand delle migliori cantine regionali, sarà arricchito da altri, numerosi ed accattivanti momenti. Gastronomia, arte, musica e cultura faranno da comprimari alla manifestazione, sullo sfondo delle torri e degli splendidi giardini del resort, degna cornice all’evento. La manifestazione, infatti, presenterà, anche per questa edizione, un “menù” in grado di soddisfare ogni palato: mercatini dell’artigianato artistico, osteria della bellezza (con trattamenti cosmetici a base di uva e derivati), musica jazz dal vivo durante tutta la manifestazione con il gruppo "Il mio Hengel, mostre di fotografia e di pittura, e possibilità di visitare la torre rinascimentale fatta costruire da Giovanni Da Varano. Anche per quest’anno è stato conferito, e siamo giunti alla ottava edizione, il riconoscimento al “Il vignaiolo dell’anno”, premio assegnato a “Vigna degli estensi” produttore che maggiormente si è distinto per l’attività in cantina e in vigna
Inoltre alla cantina
"Moncaro” è stato assegnato il premio  “La Cantina dell'Eccellenza“ giunto alla quinta edizione. L’alta qualità sarà, ancora una volta, il motivo dominante dell’intera manifestazione, sia per la tipologia dei prodotti enogastronomici, offerti in degustazione, sia per la musica dal vivo, che per tutte le altre manifestazioni collaterali.
In questo difficile momento per tutto il territorio, l'evento è reso possibile,  grazie al patrocinio del Comune e delle altre Associazioni cittadine quali l’Associazione “
Io non crollo” e mira a creare una nuova sinergia fra le popolazioni della nostra Regione e quelle limitrofe con l’intento di rigenerare il tessuto sociale e la vocazione turistica ed enogastronomica del nostro bellissimo territorio gravemente colpito dal sisma dell’ottobre 2016.

Questo il programma completo:

Venerdì 2 giugno 2017. Ore 15,30 apertura degli stand delle Cantine partecipanti con numerose postazioni di degustazione all’interno dei giardini e degli spazi del ralais Torre del Parco di Camerino, apertura dei mercatini  e delle mostre; dalle 16,00 alle 21,30 concerti Jazz  apertura mostre e eventi collaterali.
Alle 22,30 chiusura degli stand.

Possibilità di visitare con guide gli adiacenti locali della Torre rinascimentale fatta edificare da Giovanni Da Varano.
Seguici su facebook e su Instagram   #ducatoinunbicchiere

Il Lago di Pilato c'è. Rassicurazioni anche sul Chirocefalo del Marchesoni.

01 Giu 2017
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Il Parco Nazionale dei Sibillini ha avviato una prima ricognizione per fare il punto della situazione sulle acque del lago di Pilato dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre 2016. La buona notizia è che lo specchio d'acqua c'è, anche se con una quantità di acqua inferiore rispetto a quanto registrato mediamente nello stesso periodo. Occorre ricordare che le dimensioni e la portata d'acqua dipendono principalmente dalla distribuzione delle precipitazioni: il lago è infatti alimentato soprattutto dallo scioglimento delle nevi. Evidenti alcune frane, soprattutto nella parte rocciosa del Pizzo del Diavolo, che richiedono una più approfondita valutazione del rischio di possibili altri crolli. Al momento il sentiero da Foce è inagibile e il transito fino a Forca di Presta è bloccato in quanto la strada da Montegallo è interrotta, per cui non vi si può accedere se non autorizzati. La spedizione ha visto il coinvolgimento di tecnici dell'ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), il geologo Paolo Guarino e l'idrogeologo Lucio Martarelli, i quali hanno provveduto ad effettuare rilievi idrogeologici nel bacino del lago servendosi anche di un drone per riprese video.

drone sopra al lago

Il drone sopra il lago

spedizione durante il tragitto

La spedizione durante il tragitto

 

Alla spedizione hanno preso parte anche il Presidente dell'Ente Parco Oliviero Olivieri, il biologo del Parco Alessandro Rossetti, le guide del Collegio Regionale Guide Alpine Marche, Marco Vallesi e Tito Ciarma, l'accompagnatore di media montagna Fabio Micini, la zoologa Sara Marini e i Carabinieri forestali, il Tenente Colonnello Roberto Nardi e Giuseppina Fedeli. Fondamentale è stato il contributo delle guide alpine che hanno consentito alla spedizione l'arrivo a destinazione in assoluta sicurezza, superando anche tratti accidentali con l'utilizzo dell'imbracatura e del casco. È stata effettuata anche una rilevazione gps dai Carabinieri forestali per perimetrare il lago in modo da confrontare l'estensione del bacino con le rilevazioni del passato e quelle che verranno effettuate nei prossimi giorni. La presenza della zoologa Sara Marini è servita anche a un rilevamento di eventuali camosci, che però nella giornata di ieri non sono stati rilevati. I dati raccolti durante il monitoraggio dovranno essere confrontati anche con quelli raccolti in passato nell'ambito di altri programmi di ricerca, tra cui quelli condotti dalla biologa e guida del Parco Maria Gaetana Barelli.

spedizione zoologa e nardi

Da sinistra la zoologa Marni, il Tenente Colonnello Nardi, l'idrogeologo

 

“Oggi è il primo giorno di un lungo lavoro che comporterà il monitoraggio dei sentieri del Parco” ha sottolineato il Presidente Olivieri. “Abbiamo attivato una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente che prevede il supporto tecnico dell’ISPRA. Questo è un segnale importante, perché il Parco vuol garantire una fruibilità sicura dei sentieri percorribili. Tra le diverse iniziative pensiamo anche di collocare strutture in legno a fianco dei rifugi non agibili per consentire agli escursionisti la possibilità di pernottare”.

La rassicurazione sul Chirocefalo del Marchesoni è affidata al naturalista del Parco, Alessandro Rossetti: “Non vi è pericolo nel breve periodo per la sua incolumità - ha spiegato - in virtù del fatto che le uova di questo crostaceo hanno la capacità di resistere per anni anche in assenza di acqua. È però fondamentale il rispetto dell'area per impedire che le uova, nascoste tra la ghiaia ora all'asciutto, vengano accidentalmente distrutte dal calpestio dei frequentatori del bacino che in alcuni periodi possono raggiungere le diverse centinaia al giorno. Per cui, dal momento in cui sarà di nuovo possibile raggiungere il sito, è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni di rispetto dell'area in prossimità del lago”.

Pizzo del diavolo

Pizzo del Diavolo

Infine, per quel che riguarda la sentieristica, è intervenuto il Tenente Colonnello Nardi: “il terremoto ha causato danni importanti alla sentieristica e alla viabilità del Parco, quindi registriamo situazioni critiche per l'accesso a siti di particolare valore naturalistico. Nel caso del lago di Pilato o del Vettore ci sono sentieri attualmente percorribili ma meno battuti come Santa Maria in Pantano, Montegallo o Altino. I sentieri classici, ad esempio da Foce, sono chiusi così come chiuso è quello dell’Infernaccio. I vari enti coinvolti stanno lavorando per ripristinare prima possibile la fruibilità di questi sentieri.”

Dagli Usa ad Unicam per il " Geology Field Camp" . Studenti della George Mason University ospiti per tutto il mese

01 Giu 2017
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Dal 1 giugno e  per tutto il mese un gruppo di sedici studenti americani della George Mason University, in Virginia, sono ospiti dell’Università di Camerino in occasione del “Geology Field Camp”, organizzato dalla Sezione di Geologia di Unicam.

Grazie alla collaborazione con l'Università di Camerino, infatti, la George Mason University offre ai propri studenti un programma intensivo per acquisire specifiche competenze in diversi campi delle Scienze Geologiche.

Durante questo mese gli studenti alloggeranno presso la struttura Centro di Ricerca e Formazione Ambiente e Territorio (CRIFAT) di Camporotondo di Fiastrone e acquisiranno competenze di base essenziali per intraprendere la carriera di ricercatori sia nell’ambito del settore privato industriale che in quello accademico e riguardanti la cartografia geologica e il rischio idrogeologico, vulcanico e sismico.

studenti americani

Grazie alla collaborazione dei docenti della sezione di Geologia di Unicam, gli studenti avranno l’opportunità di raccogliere i dati direttamente sul campo con escursioni mirate, ed impareranno ad interpretare i problemi geologici, a creare mappe geologiche e a scrivere un lavoro scientifico.

A dare il benvenuto in Unicam agli studenti americani anche il ProRettore Vicario Unicam Claudio Pettinari, che ha augurato loro buon lavoro, Chiara Invernizzi e Emanuele Tondi come Responsabile della Sezione di Geologia. Coordinatori del progetto sono i professori Giuseppina Kysar Mattietti a Randy McBride per la George Mason University e il prof. Claudio Di Celma e il dott. Alan Pitts per Unicam, il quale dopo aver conseguito la laurea magistrale Unicam in “Geoenvironmental Resources and Risks”, sta seguendo il dottorato di ricerca in Scienze della Terra sempre presso l'Ateneo di Camerino.

Finanziamento di 1,8 milioni per un progetto Unicam

01 Giu 2017
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Ancora un successo per la ricerca Unicam, che conferma così la sua elevata qualità.

Il progetto BLUE BOOST  ideato, redatto e coordinato dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera dell’Economia Croata, ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale INTERREG -ADRION, gestito dalla Regione Emilia-Romagna.

Il programmaInterreg V-B Adriatico-Ionico (ADRION) è un programma di finanziamento transnazionale per il periodo 2014-2020, che interessa l’area ricompresa nella Strategia macroregionale europea per l’area adriatico-ionica.

La soddisfazione è ancora maggiore dal momento che il progetto ha ottenuto un lusinghiero secondo posto nella graduatoria finale relativa alla Priorità 1 –Innovative and Smart Regions)

BLUE-BOOST è un progetto che si inserisce nell’ambito della “Blue Growth”, la “crescita blu”, ossia la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, e coinvolge 7 territori costieri della Macroregione Adriatico-Ionica (contea di Zara in Croazia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia, Grecia occidentale e Macedonia Centrale, e le zone costiere di Durres, Vlora, Saranda e Shengjin in Albania) caratterizzati dalla presenza di cluster marittimi (maturi o emergenti o anche solo embrionali) con un'elevata eterogeneità delle attività.

“Obiettivo del progetto – sottolinea la prof.ssa Diletta Romana Cacciagrano, docente della sezione di Informatica e responsabile del progetto – è quello di sbloccare e rafforzare il potenziale di trasferimento di conoscenze e tecnologie e di cooperazione transnazionale e intersettoriale tra gli attori chiave dell'innovazione dei settori tradizionali (in primo luogo la pesca e le costruzioni navali) e di quelli emergenti (soprattutto biotecnologie blu, tra cui l'acquacoltura, e poi la robotica, i nuovi materiali) della Blue Growth, rafforzando le relazioni e la condivisione della conoscenza grazie ad iniziative quali, ad esempio, fab-lab, co-working, maker space, innovation hub”.

“L’approccio innovativo di BLUE BOOST – prosegue la prof.ssa Cacciagrano – verrà quindi testato tramite iniziative rivolte alle imprese blu che vogliano innovarsi e diversificare le proprie attività, attraverso azioni di finanziamento delle stesse grazie ad un voucher scheme dedicato all’innovazione blu nonché alla creazione di reti di innovazione macroregionali per l’esplorazione di possibili collaborazioni settoriali e l’avvio di nuove alleanze nel settore dell’economia blu, che merita di essere sostenuta al meglio dal momento che rappresenta un driver economico e un potenziale generatore di sviluppo e occupazione”.

L’inizio delle attività di progetto è prevista per fine settembre/inizio ottobre 2017 per una durata di 24 mesi.

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