Rapina al Coal di Macerata, in una notte i carabinieri risolvono il caso

22 Feb 2016
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Mentre nella serata di sabato il supermercato Coal di Macerata si apprestava a chiudere i battenti, un uomo con il volto coperto da una sciarpa ed il cappuccio calato, ha fatto irruzione nel locale avvicinandosi ad una cassiera e, minacciandola con una pistola, le ha intimato di consegnare il denaro, allontanandosi poi a piedi.

Intervenuti sul posto i carabinieri hanno iniziato ad indagare, visionando anche le telecamere di sorveglianza. Così i militari sono riusciti ad identificare l'uomo, un giovane dell’est, poco piu’ che ventenne, conosciuto per i suoi trascorsi e che abita non distante dal supermercato. Hanno bussato alla porta della sua abitazione, scorgendo l'abbigliamento usato poco prima per la rapina, anche se della refurtiva nessuna traccia.

L'uomo è stato condotto in caserma e denunciato a piede libero per rapina aggravata.

Si ribalta con l'auto e resta incastrato fra le lamiere. Liberato dai vigili del fuoco

21 Feb 2016
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Incidente stradale nel cuore della notte lungo la strada statale Regina nel territorio di Potenza Picena. Un'auto, un'Opel Corsa, per cause in corso di accertamento si è ribaltata finendo fuori dalla sede stradale, con il conducente che è rimasto incastrato fra le lamiere dell'abitacolo.

Soltanto il pronto intervento dei pompieri del distaccamento di Civitanova Marche consentiva di liberare l'uomo trasportato in ospedale per accertamenti.

Dal carcere di Camerino una "Porta" aperta sul mondo

20 Feb 2016
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Aperta dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, in occasione del Giubileo della misericordia, la Porta Santa del carcere di Camerino.

vescovocarcere

Un seme di luce e di speranza in una realtà così problematica e difficile. Il segnale di una misericordia globale e di attenzione per coloro che vivono nelle periferie esistenziali, come le chiama Papa Francesco. “ Una cerimonia commovente- ha dichiarato l’arcivescovo Brugnaro che è anche cappellano militare della struttura -. E’ stato un momento di grande grazia, vissuto soprattutto per me anche nel giorno precedente, quando molti dei carcerati, uomini e donne, hanno desiderato incontrarmi, fare la loro confessione e prepararsi adeguatamente. L’apertura della Porta Santa- ha aggiunto – è stata un’occasione davvero toccante perché il momento di preghiera è stato condiviso alla presenza delle autorità del carcere, del personale e degli educatori. C’erano le ragazze e i ragazzi della pastorale giovanile e soprattutto i simboli della GMG e cioè la nostra Madonna di Loreto e il Crocifisso di San Damiano partiti per Fermo, ma in cammino alla volta di Cracovia. La gente era molto ben preparata- ha sottolineato Brugnaro- ; abbiamo spiegato il senso della Porta, addobbata dal drappo rosso e ,nella preghiera, sono passate di là tutte le persone presenti.

Abbiamo compreso, e aiutato a far comprendere ai nostri detenuti, che siamo in comunione col mondo, perché il mondo intero ha bisogno di perdono. In tutto il mondo succedono i mali- ha continuato il presule- e la preghiera cristiana del Giubileo, non è una remissione di male solo spirituale, ma materiale: perdonare concretamente i debiti, rimettere tutti nella condizione di vivere nella giustizia. Ma l'uomo da solo non riesce a vivere nella giustizia, c'è bisogno della misericordia e del perdono che, come dice il Papa, è pienezza dell'amore di Dio.

In questo modo e con questa occasione, abbiamo dunque sperimentato un significativo momento di grazia”

carceremadonna

Da un luogo di reclusione una porta aperta sul mondo e una porta aperta del mondo verso il carcere Un segnale della società civile che si muove verso la struttura di detenzione “Certo- ha affermato l’arcivescovo- nonostante i tanti difetti che ha l'istituzione, la struttura stessa del carcere così antico, di fatto, sia il personale carcerario che tante persone dall'esterno alleviano la fatica dei carcerati, condividendo le loro aspettative, aiutandoli dal punto di vista delle procedure ma soprattutto, provvedendo anche per loro tutte quelle piccole necessità che materialmente sono importanti; dagli abiti al sapone, o nel preparare una torta per il loro compleanno. In questo modo credo che, tra chi sta fuori e chi sta dentro, non ci sia tanto la separazione della grata, quanto invece la gioia di un disegno di pace e di libertà

 

crocifissocarcere

Per l'Apericena, l'oliva "grossa di Croce" protagonista al Gusto del teatro

20 Feb 2016
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Ancora un evento al teatro di Caldarola, sabato 20 febbraio andrà in scena la terza serata della manifestazione "Il Gusto del Teatro". Evento giunto alla seconda edizione e voluto fortemente dall'attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Maria Giuseppetti e organizzata dalla Compagnia Valenti ed è un evento di Momenti del Gusto.
Ritorna sul palcoscenico la Compagnia Teatrale “Al Castello” di Foligno con Niente da dichiarare?, classico e sperimentato vaudeville di Hennequin e Veber, per regia di Claudio Pesaresi.  Tanti personaggi e tanti intrecci che con una storia semplice e leggera trattano il “trauma delle nozze non consumate”, argomento che nei salotti benpensanti e frivoli della nobiltà parigina del 1870, contesto in cui è ambientata la storia e che potrebbe ancora destare qualche imbarazzo e incomprensione.
Saranno presenti gli studenti del liceo Filelfo di Tolentino per il concorso di
recensione delle opere in cartellone: al termine della rassegna vi saranno tre premi, in materiale didattico, messi a disposizione dalla Libreria Del Monte. Eccellente pure il menù dell’apericena, che sarà servito nelle scuderie del palazzo Pallotta, con il sindaco Giuseppetti a fare gli onori di casa e a
presentare i tanti produttori che volentieri metteranno in mostra le bontà dei loro prodotti serviti a tavola  Chi parteciperà alla manifestazione, avrà il privilegio di assaggiare una varietà di oliva locale da mensa denominata: "OLIVA GROSSA" localmente detta Oliva Grossa di Croce. La frazione del Comune di Caldarola dove é maggiormente diffusa. Questa oliva locale non é solo preziosa, ma talmente rara che la Regione Marche nel progetto di censimeto della biodiversità Marchigiana l'ha indicata come varietà in estinzione. A sorpresa per chi vorrà, un mini corso di assaggio di olio, lo Strippaggio, la tecnica di assaggio organolettica degli oli di oliva.
Le olive sono state fornite dall'Azienda Agricola di Maurizi Maria Luisa di Pievefavera di Caldarola alla quale va ringraziamento particolare per aver dato la possibilità di assaggiare queste delizie . L' Associazione Coroncina vorrebbe, con l'aiuto degli olivicultori locali, promuovere e valorizzare questa autentica rarità e l'Apericena è uno dei momenti per lanciare questo prodotto.

Il presidente Grasso e Marco Travaglio a Camerino

20 Feb 2016
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Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha ricevuto questa mattina a Palazzo Bongiovanni il magistrato Otello Lupacchini, ex giudice istruttore che firmò il mandato di cattura per i componenti della banda della Magliana ed oggi sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Roma. Un incontro informale durato più di un ora ed utile per definire gli aspetti organizzativi di un importane appuntamento che si terrà proprio a Camerino.
Un convegno che si terrà il prossimo 11 aprile e organizzato dall’Associazione “Il Cortile di Edy” in collaborazione con il Comune e l’Università di Camerino e l’Associazione Caponnetto. Si tratterà, spiegano gli organizzatori, di un incontro dibattito sui temi della legalità, ma che riguarderà anche aspetti relativi al sociale e, in particolare, alle situazioni di marginalità. Nell’occasione, il magistrato Otello Lupacchini terrà una lezione agli studenti di Unicam su Arte e Criminalità. “La condivisione culturale tra istituzioni, classe politica e giovani impegnati in un  percorso formativo costituisce senza dubbio una esperienza di crescita e per questo ringrazio il dottor Lupacchini per aver scelto Camerino”.
Nel corso dell’incontro avvenuto questa mattina, il magistrato e la delegazione in visita a Camerino hanno avuto modo di apprezzare alcune delle ricchezze cittadine, dai musei civici fino al palazzo comunale, oltre, ovviamente, al Teatro Filippo Marchetti. E’ proprio a teatro, infatti, che si svolgerà l’evento in programma per l’11 aprile prossimo ed a cui sono attese le importanti partecipazioni del Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, e del giornalista Marco Travaglio.

Ospedale unico in provincia di Macerata. L'ok dei sindaci

20 Feb 2016
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I sindaci dell’Area Vasta 3 decidono all’unanimità per l’ospedale unico. Un progetto da 120 milioni di euro per una struttura da 600 posti letto ha avuto il via libera nella conferenza di Area Vasta tenutasi a San Severino Marche , presenti circa il 70% cento dei sindaci della provincia, il direttore Alessandro Maccioni, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti. I primi cittadini dell’Area Vasta 3 si concentreranno e condivideranno ora l’ipotetica collocazione della struttura sul territorio. Il piano dell’Asur potrà essere pronto entro un mese."Si apre una pagina i particolarmente importante" - afferma il sindaco di Macerata Romano Carancini,

Carancini

presidente della conferenza dei sindaci dell'Area Vasta 3- "credo che mai come  in questo momento abbiamo l'opportunità di cambiare la storia della sanità maceratese o, altrimenti, di fare una vera e propria figuraccia come classe politica.  Sappiamo tutti che la situazione sanitaria è in grande movimento- dichiara Carancini-; ci sono grandi opportunità e la decisione  di aprire l'ospedale di Fermo mette la politica provinciale maceratese, in una condizione di scelta. Nella conferenza settempedana è stato fatto un passo importante; il 70% circa dei Comuni, quindi gran parte dell'area maceratese e tutti i comuni più grandi e popolosi, a partire da Camerino per arrivare a Macerata e Civitanova, ha voluto questa scelta politica. Credo che questo percorso -prosegue- ci metta ora più davanti ai visi dei cittadini, alle richieste di risposte delle persone.  Insieme chiederemo alla Regione un impegno ma, per arrivare a questo, dobbiamo essere molto bravi e molto veloci per scegliere le caratteristiche, la natura dei servizi che andranno in questo unica struttura e infine anche la collocazione. La collocazione.-aggiunge Carancini- non può essere dirimente; è un elemento che arriva come ultimo tassello ma che è certamente un passaggio non decisivo; quel che è sicuramente decisivo infatti è  la realizzazione di un nuovo ospedale che farà risparmiare almeno 20 milioni di euro all'anno, aiuterà in termini di servizi e personale, e farà fare un salto di qualità straordinario all'intera Area Vasta provinciale. E' un'opportunità unica che credo e spero questa classe dirigente politica saprà cogliere al volo- ribadisce il sindaco di Macerata-  Ci sono tanti giovani sindaci pronti a spendersi per non far "impantanare" un progetto che in realtà ci chiede l'intero territorio e l'intera comunità".

Ricerche dell’avvocato DiChiara sospese a Camerino

20 Feb 2016
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Sono state sospese nella zona di Camerino le ricerche di Lorena Di Chiara, l'avvocato montegiorgese 56enne scomparsa dalla sua abitazione ormai da una settimana. Una segnalazione aveva fatto spostare nell'entroterra la task force, ma gli inquirenti, dopo approfonditi accertamenti, hanno ritenuta falsa la segnalazione e così le ricerche sono state sospese, per riprenderle lungo la costa.

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E’ già attiva ed operante a Camerino con base presso il Comando dei Vigili del Fuoco, la task force impegnata nelle ricerche dell’avvocato Lorena Dichiara. Lo spostamento dell’apparato è stato deciso dalle autorità competenti dopo che una signora, residente nella città ducale, ha segnalato ai carabinieri l’avvistamento della 56 enne, della quale non si hanno più notizie da domenica 14 febbraio. La donna ha riferito infatti ai militari della Compagnia di Camerino di aver visto Lorena Dichiara camminare a piedi da sola lungo viale Aldo Moro alle porte della città.

ricerche

Ai militari ha fornito una descrizione dettagliata della persona incontrata, riferita sia ai tratti somatici che all’abbigliamento. La sorella dell’avvocato di Montegiorgio avrebbe confermato quali capi d’abbigliamento e scarpe indossate proprio quelli della descrizione. Le ricerche della Dichiara, allontanatasi in auto una Fiat Punto di colore marrone, si erano dapprima concentrate a Civitanova Alta. Qui infatti l’avvocato aveva effettuato un prelievo al bancomat di un istituto di credito e qui era stato trovato, gettato in una cassetta postale, il suo telefonino.

protezione

Sempre a Civitanova Alta  i carabinieri hanno diffuso il fermo immagine di una telecamera di sorveglianza che ha inquadrato la Punto marrone di Loriana in transito in una via del paese e alcuni testimoni hanno riferito di aver visto la donna, dopo il 14 febbraio, in diverse zone del paese. Ma le segnalazioni sin qui si sono rivelate infondate  Il mistero dunque si fa sempre più fitto intorno al caso, approdato anche in tv 

Pugliese denunciato a Treia per possesso di arnesi da scasso

19 Feb 2016
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I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Macerata e della stazione di Treia hanno intercettato, in una stradina di campagna, un’auto con a bordo persone sospette. I militari hanno, così, bloccato l’auto e proceduto al controllo del mezzo a bordo del quale viaggiavano due uomini residenti nel foggiano e che, apparentemente, non hanno dato giustificazioni plausibili della loro presenza di notte nella zona.

A seguito di perquisizione nell'auto sono stati rinvenuti alcuni attrezzi da scasso. I due sono stati condotti in caserma per accertamenti.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato ed il “possessore” denunciato in stato di libertà per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.

 

Cingoli, legnaia in fiamme mentre i proprietari dormono

19 Feb 2016
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Paura a Cingoli, in località Carciole, per un incendio sviluppatosi nei pressi di una palazzina mentre gli abitanti della stessa stavano dormendo. A prendere fuoco una legnaia, nella quale c'erano alcune balle di fieno. A lanciare l'allarme una donna che transitava in auto nella zona e che, vedendo il rogo, ha allertato i vigili del fuoco, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri che stanno indagando sulle cause dell'incendio.

Le fiamme sono state domate, dopo alcune ore di lavoro, dai pompieri del comando provinciale di Macerata e del distaccamento di Apiro.

Derby tra sindacati sul carcere di Camerino

19 Feb 2016
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Che l’Italia è in un derby continuo è cosa nota. Così come è noto che ormai lo sport nazionale è quello dello scontro di posizioni. Dalla politica allo sport, dal vivere comune alle grande questioni, tutto ormai è vissuto come una partita di calcio. E a Camerino, negli ultimi giorni, abbiamo vissuto il paradosso di questa nuova tendenza: lo scontro tra sindacati. Il terreno di gioco è stata la Casa Circondariale di Camerino e il clima in cui si è giocata la partita è stato quello nuvoloso e minaccioso di orizzonti infausti per la stessa struttura penitenziaria.

“La chiusura del Carcere di Camerino – si legge in una nota del sindacato Osapp - risulterebbe enormemente penalizzante per il territorio. La Casa Circondariale di Camerino è entrata a pieno titolo nella fisionomia del tessuto sociale attraverso la visibilità e l'apporto dato alla città come uno dei presidi di legalità necessari, l'indotto creato e lo snellimento delle attività proprie della Polizia Penitenziaria a supporto della Magistratura. Una simile decisione ci farebbe ritornare indietro e non terrebbe conto delle giuste esigenze del personale di mantenere la certezza della propria sede di lavoro, attesa la verosimile mobilità/destinazione del personale verso altre sedi che distano non meno di 80/90 Km”.

e.pi

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Feliciotti: "Non chiudiamo i piccoli comuni"

18 Feb 2016
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La proposta di legge dell'onorevole Emanuele Lodolini (Pd) di “tagliare” i piccoli comuni, rendendo obbligatoria la fusione degli enti con popolazione al di sotto dei 5mila abitanti continua a far discutere, mettendo in “fibrillazione” soprattutto gli amministratori dei territori interessati. Un “taglio” che andrebbe ad interessare il territorio dei cosiddetti 5 comuni (Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona) e sul quale, come riferito nel numero del 12 febbraio, hanno espresso la propria opinione anche i primi cittadini. Sull'argomento pronto l'intervento di Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, che attacca: “la politica ormai da anni sta dimostrando di non avere progetti di governace territoriale e non riesce nemmeno ad avere un coordinamento tra quello che enuncia e quello che realmente fa. Risalgono ormai al 1980 – ricorda Feliciotti – i primi incontri politici per la fusione dei comuni e credo di essere stato – insieme a Fedro Buscalferri – uno degli avanguardisti della proposta. Fummo additati da molti come bravi e moderni, ma nonostante il superamento degli steccati politici non arrivammo oltre la costituzione di un consorzio che chiamammo Con.Turi.Sport. Attraverso questo strumento creammo gli impianti di canoa-canottaggio a Caccamo, il consorzio dei vigili urbani e tante altre iniziative, ma non siamo mai riusciti a creare un unico comune come voleva il legislatore. Oggi si annuncia una fusione obbligatoria che, se si realizzasse effettivamente, troverebbe impreparato l’apparato e comporterebbe un aumento della spesa.

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La Pasta di Camerino "Sapore culinario 2016"

18 Feb 2016
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Il premio culinario più prestigioso e ambito d'Italia arriva nella città ducale.

La Pasta di Camerino, infatti, è stata eletta dai consumatori "Sapore culinario 2016".

Per l'azienda di Gaetano Maccari si tratta di un importante riconoscimento che premia chi maggiormente si è distinto per la qualità dei suoi prodotti.

A scegliere il vincitore sono stati gli stessi consumatori dopo un’attenta analisi del prodotto effettuata attraverso un “blind test”, con assaggi di paste di diverso tipo, tutti provenienti da marchi differenti, di cui nessuno conosceva la correlazione con il prodotto.

pasta di camerino

Si dà fuoco davanti al cimitero di Pievetorina. Morto l'imprenditore Silvio Migliaccio

17 Feb 2016
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Gesto estremo davanti al cimitero della località Appennino di Pievetorina. Silvio Migliaccio, un imprenditore di 47 anni, si è tolto la vita dandosi fuoco, dopo essersi cosparso di liquido infiammabile

Forse alla base del gesto, stando a quanto riferito dai familiari ai carabinieri della Compagnia di Camerino che conduce le indagini, vi sarebbero motivi economici legati all’attività gestita dall’uomo, la cui famiglia è originaria di Pievetorina.. A dare l’allarme è stata una persona, giunta nella zona quando la tragedia era già avvenuta. Al loro arrivo gli operatori del 118 non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo, morto carbonizzato. A quanto è dato sapere, sembra che poco prima il 47enne, che viveva a Cerreto d’Esi, si fosse recato in visita alla madre che, insieme alla sorella dell’uomo, vive ad Appennino,. Il primo ad esprimere il suo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia è stato il sindaco di Pievetorina Alessandro Gentilucci

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