Pieve Torina Miss Italia 02

Un territorio che non interessa a nessuno

30 Dic 2015
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"Mentre a Roma (ed anche ad Ancona) si dicute, Sagunto viene conquistata". Ancora una volta prendiamo in prestito la massima delle storie di Tito Livio per riflettere su quanto accade nei territori dell'entroterra maceratese. Lo spunto da un fatto di cronaca accaduto a Pieve Torina (ma sarebbe potuto capitare in qualunque altro paese) dove una giovane donna colta da infarto acuto al miocardio non ha trovato posto negli ospedali di Macerata e Ancona, ma neppure in quelli di Ascoli e Pesaro (unici presidi in cui è presente il reparto di emodinamica, necessario per curare la patologia) ed è stata salvata grazie alla disponibilità dell'ospedale di Foligno. Tutto è bene quel che finisce bene si dirà, ma l'episodio impone alcune necessarie considerazioni. Anzitutto la costatazione, ormai arcinota, che i continui tagli alla sanità, in nome di un non sempre correttamente identificato risparmio, causano enormi disagi alla popolazione che vive nelle zone montane fino a mettere seriamente a rischio i beni più preziosi della vita e della salute, diritti tra l'altro costituzionalmente tutelati. In secondo luogo il fatto che ormai da tali zone diventa sempre più semplice usufruire dei servizi e delle strutture presenti nella vicina Umbria, pur continuando a pagare tasse alla regione Marche. Ma qui si apre un altro problema. L'Umbria sarebbe davvero vicina se fossero stati completati i lavori della superstrada 77 Valdichienti, opera che vide la luce (chi percorre di notte la vecchia statale 77 può, infatti, notare come tutte le gallerie siano illuminate) circa 35 anni fa e il cui termine viene continuamente rinviato per motivi che risultano ai più sconosciuti. allora, nella speranza che non abbia mai a "scapparci il morto", non ci resta che tornare alla frase iniziale. Quando termineranno le discussioni e si opererà realmente nell'interesse dei cittadini di questi luoghi, "scontenti" e abbandonati, anche coloro che vivono in zone apparentemente svantaggiate, povere di voti, ma in realtà ricche di risorse, che evidentemente non interessano?   

Dalla politica alla scrivania, Francesco Massi si racconta

30 Dic 2015
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Le ultime elezioni regionali hanno fatto registrare uscite eccellenti dal quadro politico marchigiano. Francesco Massi dopo 35 anni di impegni amministrativi (consigliere comunale, sindaco di Tolentino, consigliere regionale e capogruppo in regione) è tornato a svolgere il lavoro di segretario comunale a Portorecanati.

Come vive questo cambiamento.

E’ un ritorno al mio lavoro e alla mia passione. Prima dell'esperienza regionale sono stato

vice segretario comunale, poi segretario in vari comuni, iniziando nel fermano, a Monterinaldo e Ortezzano. L'esperienza in regione mi è servita molto e son tornato al mio lavoro scegliendo la sede Porto Recanati. Devo dire che non ho smesso mai di seguire le vicende amministrative, l’impegno in regione mi ha consentito di mettere mano nelle normative, quindi sono stato fortunato perché ho portato l'esperienza del mio lavoro nella politica e l'attività politica mi è servita per conoscere bene tutte le dinamiche della pubblica amministrazione.

Da lunedì 21 dicembre ho ricevuto anche l’incarico di segretario comunale a Caldarola, comune prestigioso, al di là delle dimensioni, per cultura, tradizione e anche per qualità del tessuto socio-economico. Sono orgoglioso che la giunta e il sindaco Giuseppetti abbiano voluto questa collaborazione, di cui sono onorato.

Quale è oggi il suo partito di riferimento?

L’ Ncd. Come noto ho seguito il ministro Alfano. Sono da sempre collocato nella posizione centrista, dove praticamente sono cresciuto.

La montagna sta perdendo tutto, ospedali e servizi. E’ solo un problema di voti?

Non penso. Credo che il nostro entroterra sia fatto di persone e amministratori di straordinaria capacità. Il limite è stato quello di non agire insieme e di non farsi sentire con forza. Non posso dimenticare le lotte che abbiamo dovuto fare in regione per ottenere i diritti elementari che altre zone hanno ottenuto facilmente. Non è una questione di voti, ma di mentalità. La capacità di aggregarsi, di fare gruppo e non pensare solo al proprio campanile. Occorre uno sforzo per far vedere che tutta la comunità è in grado di rivendicare i propri diritti con forza.

Fondazione Carima”, una scritta che troviamo in molti mezzi pubblici. Roberto Massi, suo padre, aveva dato un segno forte, poi il crac di Banca Marche. Si poteva evitare?

Non sono stato dentro le vicende di Banca Marche, quindi non posso giudicare. Da cittadino provo un grande dolore per quello che è avvenuto, soprattutto per la drammatica situazione che tanti azionisti oggi si trovano ad affrontare. Ripercussioni anche sulla Fondazione Carima, che spero possa riprendere presto quel ruolo che aveva di sostegno al sociale, alla cultura. Gli interventi della Fondazione negli anni hanno alleggerito le finanze pubbliche. Pensiamo ai macchinari diagnostici e scientifici che sono stati donati per la salute di tutti. Diversamente la regione non avrebbe potuto garantire quelle somme.

Come cambia la gestione dei comuni nel 2016?

La riforma Madia ha di fatto cancellato il ruolo dei segretari comunali. Attualmente in Italia siamo molti di meno, da 8000 siamo oggi meno di 3000. Lo Stato sta accorpando le fasce di dirigenza per cui è vero che non si chiamerà più segretario comunale, ma chi è bravo e capace resterà all’apice dirigenziale. Una funzione strategica negli enti locali. Il messaggio forte della riforma è che “i dirigenti saranno valutati in maniera estremamente rigorosa, saranno contrattualizzati soltanto per 3 anni. Le riconferme, o altri ruoli, se li giocheranno secondo la loro capacità, professionalità e onestà”. Una riforma e una sfida che dà forte impulso a tutta la pubblica amministrazione.

Per i cittadini sarà un 2016 diverso. Perche’?

Sono tante le novità previste. I cittadini devono sapere che cambieranno le strategie di bilancio dei comuni e dello Stato. Ci saranno regole estremamente stringenti soprattutto nei controlli. Aumentano le garanzie in termini di anticorruzione e di antispreco, su cui sia è già fatto tantissimo, ma i dirigenti ci metteranno la propria faccia e la propria responsabilità. Tutti sono controllabili, aumenta la trasparenza delle spese grazie anche all'informativa che sarà messa a disposizione dei cittadini per controllare direttamente gli amministratori, i dirigenti, i capi settore responsabili e i dipendenti comunali. Questa secondo me è la vera rivoluzione, con i cittadini che potranno interagire. Più il cittadino controlla, più l'amministrazione pubblica funziona.

Francesco Massi tornerà in politica nel 2018 ?

Non ho fatto assolutamente programmi. L'attività politica è sospesa anche se i contatti con gli amici ci sono. Inoltre mi onoro di non avere nemici in nessun schieramento politico, semmai degli avversari con i quali mi confronto spesso. Mi auguro che in Italia si voti nel 2018 e non prima, sarebbe un grave danno.

La passione per il calcio e per la vita?

Nei momenti di stress della politica, il calcio (amatoriale, Massi gioca tutte le settimane ndr) mi ha preservato da stress peggiori. Lo dico sempre ai miei figli: per equilibrio in campo e equilibrio nella vita. Si sa che in campo si suda e, come nella vita, occorre sacrificio. Nessuno ti regala niente.  

Il regalo di papa Francesco a Napolioni e Brugnaro

30 Dic 2015
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Un incontro particolare per l'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Francesco Giovanni Brugnaro, e per il vescovo eletto di Cremona, Antonio Napolioni, che al termine dell'udienza generale di mercoledì 16 dicembre, in piazza San Pietro, si sono trattenuti a colloquio personale con papa Francesco. “Ho avuto la gioia di presentare al papa don Antonio, recentemente eletto vescovo di Cremona – le parole dell'arcivescovo Brugnaro – Abbiamo anche avuto la possibilità di parlare con il santo padre della nostra storia, delle nostre piccole o grandi vicende. Il papa ci ha raccomandato di vivere bene il Giubileo, di curare le persone, di aiutare coloro che hanno responsabilità a guidare bene le comunità affidate loro. Ha tenuto anche a dire di essersi fatto carico della storia personale di don Antonio e della nostra diocesi e di essere contento di averlo scelto per guidare una diocesi importante della Lombardia. Un atto di grande fiducia”. “Davvero un incontro cordiale e ricco di fraternità – così mons. Napolioni – Se il papa nomina i vescovi penso sia poi contento di vederli in faccia e di sapere che sono anch'essi in sintonia con il suo magistero e disponibili ad un cammino di comunione. La parola più forte che ha ripetuto a me e a mons. Brugnaro è stata “uscite”, riferendosi naturalmente al modello di evangelizzazione che lui ci chiede. Non rimanere arroccati su posizioni che non producono speranza, ma andare incontro a Cristo che vive negli uomini del nostro tempo. Infine ci siamo scambiati una battuta scherzosa riferita al fatto che ci unisce la data del battesimo, il 25 dicembre. Un incontro semplice e fraterno che benedice questo inizio del ministero episcopale.

Chiusura punto nascite, lo schiaffo ai cittadini

30 Dic 2015
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"La decisione del consiglio regionale di respingere tutte le mozioni presentate dalla minoranza sono Un vero schiaffo in faccia alle mamme e ai cittadini dell'entroterra". Sono le prime parole di Marco Massei, vice presidente del comitato per la difesa dell'ospedale di San Severino. L'amarezza segna gli animi dei membri del comitato presenti martedì mattina al consiglio regionale. Ceriscioli sbatte la porta in faccia alla protesta popolare e nessuna deroga sarà richiesta al ministro Lorenzin per salvare i punti nascite dell'entroterra, quindi dal 31 dicembre tutti a Macerata per partorire. Quattro le mozioni che la maggioranza ha respinto, con 19 voti favorevoli e 12 contrari. A presentarle erano stati Lega Nord, M5S e Fratelli d'Italia. Ad assistere la delegazione di San Severino e quella di Tolentino. "Siamo amareggiati - ha proseguito Massei - per il modo in cui hanno bocciato le mozioni. Con una freddezza allucinante. Ma dov'è il rispetto per i cittadini della montagna e soprattutto per le mamme? Oggi è del tutto mancato il buon senso, siamo tutti profondamente delusi. Non ci arrenderemo, proveremo con tutte le scappatoie possibili - ha concluso - e proveremo anche a chiedere una moratoria finché l'ospedale di Macerata non sarà a norma e in grado di accogliere mille parti".

"Affianco a noi c'erano degli esponenti della minoranza di San Severino - ha spiegato Mario Chirielli, un altro membro del comitato - c'erano Gilberto Chiodi e Gabriella Lampa. Il nostro sindaco?Dov'era? Non si è presentato in aula nonostante fosse nel palazzo della Regione. Respingendo le mozioni è stato fatto un grave danno all'entroterra, anche a Macerata visto che reparto non è a norma e quindi non in grado di ricevere l'utenza. Gli abitanti della montagna saranno costretti ad andare in Umbria per partorire e chi potrà si rivolgerà verso il mare. Hanno rovinato la nostra provincia". 

g.g.

Controlli a tappeto dei carabinieri di Camerino. Un arresto a Matelica

30 Dic 2015
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Durante le appena trascorse festività Natalizie, la Compagnia Carabinieri di Camerino, nell’ambito di un più ampio piano di controllo del territorio a livello provinciale, ha effettuato una serie di controlli nella giurisdizione di competenza ed in particolare sulle principali vie di comunicazione che collegano l’entroterra con le località costiere. I posti di blocco attivati, hanno permesso ai militari dell’Arma di ispezionare oltre 200 veicoli e di identificare più di 300 persone. Sono state elevate decine di contravvenzioni al Codice della strada, una di queste per guida in stato di ebbrezza alcolica a carico di B.M., 25enne di San Severino Marche. A Matelica, i militari della locale Stazione, rintracciavano A.B., disoccupato 48enne del luogo, il quale veniva tratto in arresto su provvedimento del Tribunale di sorveglianza di Perugia poiché doveva scontare 6 mesi di reclusione per una condanna a suo carico a seguito di un furto commesso nel 2009. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. I controlli, informa il comando della Compagnia carabinieri di Camerino, continueranno anche nelle prossime giornate di fine ed inizio anno.

Concerto gospel

22 Dic 2015
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Anche quest’anno una platea entusiasta ed appassionata suggella il successo del concerto Gospel

organizzato ed offerto dalla Banca della Provincia di Macerata. Nell’elegante cornice del Teatro

Lauro Rossi, la magia dei Virginia State Gospel Chorale ha avvolto gli spettatori, coinvolgendoli

durante la loro spettacolare esibizione.

Il fascino di quell'atmosfera unica e calda che solo il Gospel sa creare si rinnova ogni anno;

testimone il lunghissimo applauso del pubblico, che si è scatenato a ritmo di musica per tutta la

durata dello show. Tutto esaurito per il Teatro Lauro Rossi e l’Auditorium San Paolo (allestito per

l’occasione con un maxischermo), che hanno visto gli spettatori partecipi e coinvolti nei suoni, nei

colori e nel ritmo incessante che accomuna e trascina.

Il grandioso successo dello spettacolo di sabato sera non fa altro che continuare l’ormai consolidata

tradizione della Banca della Provincia di Macerata, volta ad offrire al territorio una serie di eventi

di rilievo, come lo show del famoso duo comico Lillo & Greg organizzato la scorsa estate a

Civitanova Marche.

Con la loro indiscutibile bravura e la ventata di freschezza, entusiasmo e positività che hanno

trasmesso, i Virginia State Gospel Chorale hanno conquistato tutti i presenti compreso il Presidente

della Banca della Provincia di Macerata Loris Tartuferi, il quale ha confermato l’importanza di

questa esibizione: “Sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità dei Virginia State Gospel

Chorale di emozionare e divertire il pubblico, appassionando gli spettatori con la loro performance.

Credo proprio che il nostro obiettivo di coinvolgere la cittadinanza tutta e far sentire la nostra

vicinanza al territorio sia stato pienamente raggiunto”.

Anche quest’anno una platea entusiasta ed appassionata suggella il successo del concerto Gospel organizzato ed offerto dalla Banca della Provincia di Macerata. Nell’elegante cornice del Teatro Lauro Rossi, la magia dei Virginia State Gospel Chorale ha avvolto gli spettatori, coinvolgendoli durante la loro spettacolare esibizione. Il fascino di quell'atmosfera unica e calda che solo il Gospel sa creare si rinnova ogni anno; testimone il lunghissimo applauso del pubblico, che si è scatenato a ritmo di musica per tutta la durata dello show. Tutto esaurito per il Teatro Lauro Rossi e l’Auditorium San Paolo (allestito per l’occasione con un maxischermo), che hanno visto gli spettatori partecipi e coinvolti nei suoni, nei colori e nel ritmo incessante che accomuna e trascina. Il grandioso successo dello spettacolo di sabato sera non fa altro che continuare l’ormai consolidata tradizione della Banca della Provincia di Macerata, volta ad offrire al territorio una serie di eventi di rilievo, come lo show del famoso duo comico Lillo & Greg organizzato la scorsa estate a Civitanova Marche. Con la loro indiscutibile bravura e la ventata di freschezza, entusiasmo e positività che hanno trasmesso, i Virginia State Gospel Chorale hanno conquistato tutti i presenti compreso il Presidente della Banca della Provincia di Macerata Loris Tartuferi, il quale ha confermato l’importanza di questa esibizione: “Sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità dei Virginia State Gospel Chorale di emozionare e divertire il pubblico, appassionando gli spettatori con la loro performance. Credo proprio che il nostro obiettivo di coinvolgere la cittadinanza tutta e far sentire la nostra vicinanza al territorio sia stato pienamente raggiunto”.

Donati alla Casa di riposo “Murri” attrezzature per gli anziani

22 Dic 2015
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Montecassiano, lunedì 21 dicembre 2015 – A Natale a Montecassiano, oltre alle luci si pensa alla

solidarietà. Sono state consegnate oggi pomeriggio agli ospiti della casa di riposo “Romolo Murri”

le attrezzature che la giunta ha donato privandosi della propria indennità del mese di dicembre. Si

tratta di un sollevatore elettronico, una sedia basculante da doccia e un carrello modulare. A

ricevere le attrezzature è stato il personale della struttura rivolta alla cura degli anziani che potrà

così utilizzarle nelle attività quotidiane con gli ospiti. L’incontro è avvenuto oggi pomeriggio

(lunedì 21 dicembre) alle ore 15.30. Dopo la consegna delle attrezzature c’è stato anche lo scambio

di auguri per il Natale alle porte. Il sindaco Leonardo Catena a nome di tutta la giunta ha ringraziato

gli operatori e i volontari della struttura per il lavoro svolto e l’impegno profuso nell’accudire e

seguire gli anziani ospiti.

“Come lo scorso anno – ha spiegato il primo cittadino – anche quest’anno abbiamo deciso di

rinunciare a buona parte della nostra indennità per poter fare un piccolo gesto verso le fasce più

deboli e bisognose. L’anno scorso ci siamo privati di parte dell’indennità per finanziare un

intervento rivolto ai disabili, quest’anno abbiamo deciso di destinare la cifra agli ospiti della casa di

riposo. In un clima in cui si tende a sottolineare principalmente tutto quello che non funziona – ha

poi aggiunto il sindaco Catena – credo che ci sia e ci debba essere spazio per gesti di solidarietà che

diventano ancora più significativi in relazione al periodo natalizio che stiamo vivendo. Voglio

esprimere la vicinanza mia e dell’amministrazione comunale, non solo agli operatori della casa di

riposo, ma anche agli anziani che ne sono ospiti. Gli anziani, infatti, non sono un peso per la società

ma rappresentano un valore e una risorsa da salvaguardare e un patrimonio culturale e di esperienze

da valorizzare”.

 

Polllenza

22 Dic 2015
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POLLENZA- Si è aperta con grande successo la Stagione Teatrale del “Giuseppe Verdi” di

Pollenza. I primi quattro spettacoli si sono svolti riportando alti numeri di presenze e il gradimento

del pubblico. Col nuovo anno arriveranno anche gli spettacoli targati A.m.a.t. che porteranno a

Pollenza personaggi come Gene Gnocchi, Max Giusti, Emanuela Aureli, Giampiero Ingrassia e

tanti altri; buoni risultati infatti sta dando la campagna abbonamenti che sarà aperta fino al 21

gennaio prossimo.

Il prossimo appuntamento in ordine di tempo sarà quello del giorno di Natale con il tradizionale

concerto gospel. Venerdì 25 dicembre alle 21,15 il palcoscenico sarà invaso dall’energia di Markey

Montague & The Fellowship. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di

Pollenza e San Severino Blues Festival Winter. Anania “Markey” Montague è un seguace di Gesù

Cristo, polistrumentista, compositore, direttore e insegnante di musica gospel. Attualmente è il

ministro di Musica e Belle Arti per la Chiesa Battista di Salem a Omaha, Nebraska. Nato e residente

a Chicago, la vita di Markey è stata modellata dal ricco patrimonio musicale gospel della sua città

natale. Ha imparato a suonare le percussioni all’età di quattro anni e poi, da autodidatta, a suonare

l’organo e la tastiera. Dopo anni in tour negli USA, in Italia ed in Europa, Markey miscela

sapientemente musiche tradizionali e gospel contemporaneo, per il quale ha scritto e prodotto

numerose nuove ed originali canzoni dal 2010 ad oggi. Il suo talento compositivo e d’interprete

solista, gli ha dato l’opportunità di collaborare con diversi artisti di rilievo del panorama gospel

internazionale come Lamar Campbell, Rodnie Bryant, Kim McFarald, Vickie Winans, Richard

Smallwood, Ricky Dillard, Lyle Lovett. Dopo dieci anni dal suo ultimo tour europeo del 2006,

Markey ritorna in Italia con la formazione degli “Fellowship” rinnovata con una line up a 6

elementi corredata di sezione ritmica.

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