Trasporto Pubblico Locale- Approvati dalla Giunta criteri e modalità per agevolazioni tariffarie . Stanziati oltre 4,2 milioni di euro

05 Set 2017
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Sono 3,275 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale mette a disposizione delle agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma. Il periodo di riferimento va dal primo settembre 2017 al 31 agosto 2018. Inoltre, a valere sull’anno 2016, la Giunta regionale ha incrementato di 937mila euro le risorse dedicate alle agevolazioni, sulla base dei rendiconti presentati dalle aziende di trasporto. Le risorse coprono il 95% delle spese sostenute dalle aziende di trasporto per il rilascio dei titoli di viaggio agevolati, mentre il restante 5% è a carico dei comuni. “Oltre 4,2 milioni di euro vanno a sostenere la fruizione agevolata dei servizi di trasporto pubblico locale destinata ad utenti socialmente deboli – sottolinea l’assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti – si tratta di circa 19mila soggetti in tutta la regione, che si dividono in invalidi e portatori d’handicap, pensionati ultrasessantacinquenni, lavoratori dipendenti, studenti, disoccupati e donne in gravidanza o con neonati. Circa il 56%% dei beneficiari sono studenti, mentre circa il 30% sono invalidi e portatori di handicap. L’andamento tendenziale delle richieste di titoli di viaggio agevolati è in aumento, per questo abbiamo deciso di mantenere la misura agevolativa che ha una duplice valenza positiva: da un lato si sostiene il reddito di fasce deboli, dall’altro si incentiva l’uso dei mezzi pubblici, a vantaggio dell’ambiente”. In particolare, i titoli di viaggio a tariffa agevolata sono costituiti da abbonamenti mensili, trimestrali o annuali, per il trasporto su gomma,senza limitazione del numero delle corse, validi su un’area urbana determinata ovvero su una linea extraurbana prescelta, eventualmente estesa ad un’area urbana connessa. Relativamente al trasporto ferroviario, sono previsti abbonamenti mensili validi su una tratta prescelta compresa nel territorio delle Marche. Previsti anche i titoli di viaggio integrati (“Treno Marche Bus” e “Picchio”). Il monitoraggio dell’andamento delle richieste e della connessa spesa, permetterà agli uffici regionali di modulare gli stanziamenti qualora si discostassero dalle stime effettuate.

150 scienziati e dottorandi da tutta Europa per l'11ma Scuola internazionale di chimica organo-metallica

05 Set 2017
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CENTOCINQUANTA SCIENZIATI E DOTTORANDI PROVENIENTI DA TUTTA EUROPA PER L’UNDICESIMA EDIZIONE DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE DI CHIMICA ORGANOMETALLICA

Si è aperta ufficialmente sabato 2 settembre, presso il Palariviera di San Benedetto del Tronto, l’undicesima edizione della Scuola Internazionale di Chimica Organometallica (ISOC), incentrata quest’anno sul tema “Organometallic Chemistry: from theory to applications”. ISOC, diretta dal Prof. Claudio Pettinari, è la più importante scuola di chimica organometallica, a livello europeo, organizzata sotto l’egida della EuCheMS, l’Associazione europea per la Chimica e le Scienze Molecolari e del gruppo interdivisionale di chimica organometallica della Società Chimica Italiana. Successo confermato anche per questa edizione che vede circa 150 partecipanti, in particolar modo dottorandi e giovani ricercatori, provenienti da tutta Europa: sono ben 57 infatti i partecipanti stranieri provenienti da Paesi quali, tra gli altri, Regno Unito, Francia, Spagna, Polonia. Sono invece 14 gli speakers di grande valore assoluto, tra i quali il prof. David J. Cole-Hamilton, presidente della Società Chimica Europea, che ha tenuto ieri una lectio magistralis in apertura del congresso, ed il prof. Clark R. Landis della University of Wisconsin, ad oggi uno dei ricercatori più affermati a livello mondiale. Presente alla cerimonia di apertura, oltre al vice sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto Annalisa Ruggieri, al presidente di Confcommercio Ascoli Piceno Fausto Calabresi, al coordinatore del gruppo interdivisionale di chimica organometallica della Società Chimica Italiana Fabio Ragaini, al rappresentante della Società Chimica italiana Roberto Ballini, anche l’Assessore della Regione Marche Loretta Bravi. “È con grande piacere – ha dichiarato l’assessore Bravi nel suo intervento di saluto – che sono qui a dare il benvenuto a tutti questi giovani ricercatori e ad augurare il migliore successo a questa Scuola, nel corso della quale vengono trattati argomenti così importanti e significativi non solo per la formazione dei partecipanti, ma anche per le opportunità che possono scaturire dalla chimica organometallica per applicazioni e soluzioni innovative anche per quanto concerne la salute pubblica. La Regione Marche sta investendo molto con importanti finanziamenti sulla formazione dottorale, nella convinzione che è dalla ricerca scientifica che scaturisce poi l’innovazione a beneficio di tutti”.“Nel corso di questa edizione di “ISOC” – ha dichiarato il Prof. Claudio Pettinari, Rettore eletto Unicam e Responsabile della Scuola – partiremo dai principi fondamentali della chimica organometallica per arrivare al loro utilizzo nelle nuove applicazioni, con un focus particolare sul ruolo della chimica organometallica nel trovare soluzioni a molte delle principali sfide sociali nel ventunesimo secolo: dallo sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili dei processi industriali alla salvaguardia ambientale, dall’utilizzo dei composti organometallici come potenziali farmaci per la cura di patologie tumorale e non solo alla produzione di nuovi materiali innovativi”. Quest’anno, tra i sostenitori dell’evento, anche la Dora Lombardi Gioielli e l’Associazione Il Cortile di Edy, che collabora attivamente e proficuamente da tempo con Unicam in attività di ricerca sulle malattie rare e tumorali, che hanno donato agli speaker una scultura del maestro Ermenegildo Pannocchia, artista maceratese conosciuto in tutto il mondo, raffigurante la Sibilla. Molti dei giovani partecipanti, inoltre, beneficiano di borse di studio possibili grazie a due sponsor dell’evento, l’azienda ICA di Civitanova Marche e la Roche.

40 anni di storia e di successi. Buon compleanno a RadioC 1...inBlu

03 Set 2017
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40 anni non sono pochi da portare sulle spalle e, come in tutte le famiglie, l’anniversario arriva a coronamento di un lavoro continuo, pagato anche a prezzo di duri sacrifici e difficoltà.

Era il 1 settembre del 1977 quando, dai microfoni dell’emittente con sede in piazza Cavour n.8, potè irradiarsi nell’etere il primo saluto.

Nata sulla spinta propulsiva di alcuni laici e sacerdoti lungimiranti, da quel fatidico giorno, sulla stazione dei 103,00 MHz e in seguito anche sui 90,600, è stato un flusso ininterrotto di musica, intrattenimento e informazione.

Quarant’anni non sono pochi ma c’è la consapevolezza di essere riusciti a conquistare il cuore di una larga fetta di ascoltatori marchigiani, coprendo una vasta area compresa tra la province di Macerata, Ancona, Fermo, fino ad arrivare nel piceno.

Piccoli e incerti i primi passi ma una partenza subito scoppiettante, grazie ad una folta schiera di giovanissimi collaboratori, ferrati nelle conoscenze musicali e, diciamolo, aiutati anche da un eccezionale periodo di grande fervore creativo a carattere internazionale.

Erano gli anni della disco music, del country del rock e dei cantautori italiani.

Gli anni del vinile, delle puntine spezzate, dei registratori a bobine e a cassette. Un’epoca irripetibile per tutti i generi musicali con brani e mode dilaganti che sarebbero state consegnate alla storia.

E noi siamo cresciuti con la radio, attenti a non lasciarci sfuggire ogni piccola novità; negli studi di piazza Cavour tanti ragazzi giunti da ogni dove, hanno contribuito a disegnare quello che appariva un sogno e , a guardarlo ora, un privilegio di cui andare fieri.

Una compagine vivacissima, un gruppo eterogeneo ed affiatato di ragazze e ragazzi che, grazie alla Radio di Camerino, ha potuto vivere una stagione indimenticabile, traendone più di un insegnamento per la vita.

Come non ricordare le mitiche trasmissioni in diretta, le prime dediche e il contatto quotidiano con la gente che telefonava anche solo per chiedere l’ora esatta.

Dall’improvvisazione alle rubriche preparate con attenzione meticolosa, dai notturni voce di popolo ai momenti di raccoglimento più intenso, dalle partite di calcio ai concerti e alle dirette più disparate, Radio Camerino Uno ha partecipato attivamente e da protagonista alla storia di una città, della sua gente e del suo territorio.

Negli anni '90, Radio C 1 si adegua alle normative nazionali e entra a far parte ( prima nelle Marche ) del circuito InBlu con un palinsesto che ( grazie a 16 giornalisti ) garantirà 13 gr Nazionali e internazionali di altissimo livello.

Negli anni '90 abbiamo corso il rischio di chiudere i battenti, ma nuovi collaboratori hanno potuto garantire la continuità di un mezzo che non ha mai smesso di rappresentare canale di vicinanza con la gente e con le problematiche del quotidiano.

Avremmo auspicato una situazione migliore per festeggiare l’importante anniversario dei quarant’anni della Radio locale ma il compleanno è arrivato in un momento di grave difficoltà che ha riguardato anche la stessa sede di piazza Cavour resa inagibile dal terremoto.

Eppure siamo ancora vivi, la Radio e il settimanale L'Appennino Camerte, da alcuni anni hanno stretto una collaborazione quotidiana anticipando anche quelle che saranno le nuove " disposizioni " ministeriali.

Eppure ci siamo, nonostante la perdita di tanti pezzi preziosi di un mosaico e nonostante siano venute a mancare nel tempo persone che hanno dato tanto per far crescere e arricchire ogni giorno quella che era solo un’idea appena accennata.

Eppure, nonostante tutto, ci siamo. Anche in una sede diversa l’augurio che ci facciamo è quello di non perdere mai nemmeno una scintilla dell’energia iniziale.

Buon compleanno Radio C1..InBlu.

di Carla Campetella

Camerino: Borrelli autorizza 250 posti letto Unicam e raddoppio l’impegno economico per nuova area commerciale

02 Set 2017
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Un inizio mese foriero di belle notizie per l’ateneo.e per la città di Camerino

Risultati degni di nota da una riunione in videoconferenza con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, cui hanno preso parte, il rettore uscente di Unicam Flavio Corradini, il rettore eletto Claudio Pettinari e il sindaco Gianluca Pasqui.

Concessa all’ateneo di Camerino l'autorizzazione ad avviare i lavori per la realizzazione di moduli abitativi nei pressi del Campus universitario, il che consentirà la disponibilità di ulteriori 250 posti letto. agli universitari"Realizzato grazie alla preziosa collaborazione del Comune – ha detto Pettinari . questo nuovo progetto consentirà di  garantire altri alloggi ai nostri studenti” . Secondo la tabella di marcia dei tecnici comunali, alloggi e mensa  dovrebbero essere pronti  entro il 31 ottobre. Fissata al 20 settembre la data di inizio lavori di urbanizzazione con consegna dei primi 84 posti letto,  prevista per il 16 ottobre.

“ L’università sta procedendo a gonfie vele- ha commentato il rettore uscente CorradiniAbbiamo già quasi la disponibilità dei posti letto che avevamo nei mesi precedenti al sisma  e, attorno a tutto questo, c’è la qualità dei nostri corsi e delle attività di ricerca che il terremoto non è riuscito a mettere in discussione e sui quali abbiamo puntato tutto. I risultati confermano che si è lavorato bene; adesso è da rafforzare la comunità e la socialità  ma grazie all’ affinità e alla  grande disponibilità dell’amministrazione comunale, sono certo che ricostruiremo prestissimo anche questi aspetti. Abbiamo due cantieri a buon punto, riferiti alle strutture abitative per studenti e ad aule ed uffici per il personale e, quanto alle iscrizioni che scadono a novembre, già dalle prime rivelazioni riscontriamo percentuali molto incoraggianti di crescita e possiamo già contare su un terzo delle matricole che avevamo lo scorso anno.  ”.

Dalla riunione in videoconferenza del 1 settembre, interessanti sviluppi anche per l’amministrazione comunale che, secondo quanto riferito dal sindaco, , ha ottenuto significative garanzie dal capo della Protezione Civile nazionale, a vantaggio della nuova area commerciale di San Paolo. “ Pronto il progetto relativo a quell’area- ha detto Pasqui- ci si è purtroppo resi conto dell’insufficienza dell’impegno economico di circa tre milioni di euro  previsti e concessi in prima battuta dalla Regione. In realtà avremmo bisogno di una cifra sostanzialmente raddoppiata e proprio in occasione dell’’incontro per l’autorizzazione all’avvio lavori circa la realizzazione di moduli abitativi per gli studenti nella zona di “ Camerino 2”, presente anche il responsabile di Protezione civile regionale, abbiamo rappresentato a Borrelli questa nostra difficoltà. Ebbene, il capo della Protezione civile nazionale, ha immediatamente compreso l’importanza assoluta di avere per i commercianti un progetto che vada oltre il container e che sia capace di ridare una socialità, garantendoci contestualmente, nel momento in cui la Regione Marche non dovesse avere la forza per impegnarsi, un sostegno economico. Possiamo dunque affermare che, anche se solo verbalmente ma davanti a tutti i presenti alla riunione , la promessa e l’impegno reale è stato preso, per cui, a questo punto non ho dubbi che  verrà concretizzata la fattibilità di quel progetto che consentirà il rilancio della nostra città e del territorio. Riavremo una piazza circondata dai commercianti, a pochi metri dall’attuale e dal nuovo Campus universitario; avremo tanti giovani e una città che tornerà a vivere. Aggiungasi il rientro delle persone che hanno scelto la sistemazione nelle diverse aree delle Sae, dove i lavori sono iniziati e stanno procedendo a buon ritmo. Quella del 1 settembre, è dunque una giornata da segnare sul calendario perché si cominciano ad intravedere segnali positivi che, dopo giorni di grande fatica, aiutano ad andare avanti con tutta la forza, di cui avremo ancora tanto bisogno”.     

Piazza Cavour: L'Ultima Favola del sindaco Pasqui. L'attacco del PD

02 Set 2017
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Il clima politico camerte sembra deliniarsi con una diversa visione della minoranza consigliare.

Se le ultime dichiarazioni di " pace " del consigliere di minoranza Pietro Tapanelli avevano fatto tornare "un'arcobaleno" di pace, il PD camerte, per voce del segretario Andrea Caprodossi, attacca decisamente il primo cittadino e l'accusa questa volta è  Piazza Cavuor e i ritardi sui sopralluoghi.

" Il Sindaco non perde occasione per andare sui giornali e parlare, parlare, parlare, ma, come recitava una canzone “sono solo parole”. Mentre di fatti se ne annoverano ben pochi! "

Inizia così il comunicato stampa che vi alleghiamo per intero.

E’ di pochi giorni fa l’intervista sulla riapertura di piazza Cavour (tra l’altro già annunciata svariate volte). Facciamo presente al Sindaco, qualora non ne avesse notizia, che molti cittadini del centro aspettano ancora il sopralluogo pubblico per sapere se la loro abitazione è agibile o meno, sarà il caso di velocizzare i sopralluoghi?

Volendo si potrebbe organizzare un viaggio-studio per il Sindaco, con tutta la giunta al seguito, nelle città limitrofe a Camerino, non per fare una gara a chi arriva prima (come dice lui), ma per capire come mai si è ultimi in troppe cose! Vogliamo andare a Pievetorina, per vedere una città più colpita della nostra ma con le aree per le SAE pronte e con parte di queste terminate ed assegnate, come pure a Fiastra e Montecavallo. Oppure vogliamo andare a San Severino, dove ci sono stati meno danni, ma la città ha più abitanti, le SAE sono in fase di completamento e le demolizioni sono cominciate da tempo. Un viaggio studio che comprenda anche un ripasso di geografia, in modo da rinfrescare nozioni basilari, tipo che San Severino è nella Regione Marche ed il Sindaco firma ordinanze di demolizioni senza che la Regione glielo impedisca! Come mai Pasqui non può firmarle?

Basta farsi prendere in giro, il Sindaco di Camerino non vuole rischiare nulla, pensa a se stesso e al suo futuro politico, mette in sicurezza anche immobili fatiscenti, come l’immobile dove risiedevano le famiglie dei carabinieri, sperperando migliaia di euro per non rischiare ricorsi e avvisi, tanto lui pensa che tra un anno sarà lontano.

I cittadini hanno il diritto di sapere, ad esempio, a che punto si è con l’iter relativo alla Scuola Betti, o che fine ha fatto il CAS, che sul sito della famigerata Regione risulta pagato fino a luglio mentre a Camerino è fermo a maggio.

Sarà forse colpa dell’atteggiamento che il Sindaco ha verso la Regione, fino a due mesi fa, eravamo di fronte al miglior Presidente di sempre, ora non perde occasione per addossare alla Regione Marche ogni ritardo.

Abbiamo inoltrato come gruppo di opposizione diverse interrogazioni per conoscere lo stato dell’arte di alcuni importanti argomenti, ma le risposte, se e quando ci sono pervenute, sono state parziali.

Noi siamo stati i primi a metterci a disposizione per aiutare la città, abbiamo calorosamente invitato il Sindaco ad usare misure alternative per velocizzare la risoluzione delle problematiche, come la “somma urgenza”. Tale comportamento è stato tenuto dai Sindaci delle cittadine a noi vicine e come tutti possono vedere i risultati sono arrivati.

Dicono che il Sindaco non voglia procedere a questa soluzione, perché teme le denunce dell’opposizione.

Non si capisce perché dovremmo denunciarlo se le attività sono legittime e trasparenti, crediamo invece che questo sia un venticello fatto soffiare ad hoc per allontanare le nuvole dalle varie beghe che aleggiano sopra la sua giunta.

Non è possibile bloccare una città per paura di un eventuale avviso di garanzia, che non si capisce perché dovrebbe arrivare se si lavora con perizia e limpidezza. Ci chiediamo, i Sindaci di San Severino e di Pievetorina sono dei pazzi visto che neanche si pongono un problema del genere?

Un Sindaco deve essere al servizio dei cittadini, prendendo su di sé oneri ed onori che ciò comporta, e non dovrebbe usare il ruolo che ricopre come trampolino di lancio per una futura carriera politica.

Le elezioni politiche ci saranno forse a primavera 2018, vogliamo tenere in stallo la situazione di Camerino fino ad allora?

In ultimo vorremmo comunicarvi una buona notizia, ovvero che ci siamo recati in Regione per avere notizie sullo stato di avanzamento dei lavori inerenti agli stabili per le attività commerciali camerti, ci è stato riferito che il piccolo lotto di prefabbricati che verranno collocati nel quartiere vallicelle, la cui procedura è stata gestita direttamente dalla Regione verranno completati alla fine del mese p. v.

Partito Democratico

Il Jazz italiano per Camerino

02 Set 2017
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“ La musica non ricostruirà i muri di una casa ma serve a ricostruire una comunità” E’un bel messaggio di speranza quello lanciato dai numerosi musicisti alternatisi sulla scena per la tappa di Camerino, unica nelle Marche, de “ Il  Jazz italiano per le terre del sisma”. Nove concerti nell’arco di un intenso pomeriggio- sera per la kermesse di solidarietà partita da Scheggino in Umbria il 31 agosto per approdare dopo la città ducale ad Amatrice e infine a L’aquila. Una grande manifestazione culturale, voluta dal Ministro Franceschini . Un gesto di solidarietà e vicinanza dal mondo dello spettacolo con l’intento di offrire alle comunità colpite dal sisma, un interessante intreccio artistico dal forte spirito socializzante.  La pioggia del mattino ha costretto ad un veloce cambio di location, ma il risultato è stato quello di una grande festa della musica apprezzato da tutto il pubblico intervenuto, piacevolmente ed emotivamente coinvolto nelle diverse performances.  Partita nel primo pomeriggio dall’auditorium Benedetto XIII, la maratona della solidarietà del jazz italiano ha avuto una conclusione esplosiva, salutata con applausi scroscianti e autentiche ovazioni.

Giuseppe Vitale Trio, Lorenzo Vitolo Solo, Massimo Moranti e Stefano Paolini, Giovanni Ceccarelli Solo, Napolioni- Petracci- Manzi- Anna Laura Alvear Calderon, Federico Milone e Na. Sa. Unity Band, Alfredo Laviano e Peppe Consolmagno, Connie Valentini e Camillo Pace e il loro tributo a Bob Marley, per concludere con  Quintorigo e Roberto Gatto e il loro “ Trilogy”, hanno dimostrato che non esistono barriere che la musica non possa scavalcare, regalando emozioni, bellezza e armonia, come stimolo a guardare oltre la sofferenza  e le difficoltà.

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il trombettista Paolo Fresu, direttore artistico della maratona di jazz

“ Ci auguriamo di aver contribuito a diffondere un bel messaggio- ha detto il celebre trombettista jazz Paolo Fresu,  direttore artistico del comitato organizzatore- Il jazz italiano si è mobilitato dal 2015. Eravamo partiti da L’Aquila, lo scorso anno ci siamo sparpagliati in 25 città italiane per costruire un teatro ad Amatrice che tra un po’ diventerà realtà. Proprio questo sabato poseremo la prima pietra del Centro polifunzionale e terremo un piccolo concerto. Un teatro che sarà donato dal mondo del jazz e della cultura con il coinvolgimento di cinema, teatro e della Croce Rossa Italiana. Essendo cambiata la geografia del sisma, non poteva non cambiare la geografia della società- ha continuato il musicista -, sarebbe stato delittuoso essere presenti soltanto a L’Aquila, quando c’era il bisogno di porre l’attenzione su tanti centri che vivono grandi difficoltà, forse anche un po’ dimenticati  e dei quali si parla poco come Camerino. Ho potuto visitare la zona rossa e toccare con mano la situazione di questa città e sono anche più contento di trasmettere idealmente un abbraccio , attraverso questi 4 giorni di concerti nelle 4 regioni. E’ l’idea del jazz italiano di farsi portavoce e anche carico di una ferita importante che è quella di questi luoghi e che non possiamo sicuramente risolvere con la musica che non è capace di ricostruire le case e i centri storici, ma può aiutare la ricostruzione, suggerire un percorso, alleviare in qualche modo il dolore delle famiglie. Crediamo che la musica possa essere utile per vedere le cose da un altro punto di vista e in modo un po’ più semplice. Siamo orgogliosi e felici di questi bellissimi risultati che stanno proseguendo: oggi ad Amatrice e poi la maratona conclusiva a L’Aquila dove, dalle 5 del mattino fino a notte fonda, invaderemo pacificamente la città.  E’ insomma il nostro modo di essere vicini alle popolazioni- conclude Fresu- e dare un piccolissimo contributo che per noi è grande.  Il grazie va a tutto il jazz italiano, alle amministrazioni comunali, alle organizzazioni locali e alle associazioni che operano già nei territori con la musica jazz e che in questo momento si trovano a vivere delle evidenti difficoltà in quanto i teatri sono chiusi, i luoghi dove produrre cultura sono inattivi. Il fatto che loro si siano in qualche modo  proposti per dirigere questi eventi è significativo e direi che ci sono tutte le buone ragioni per esserci, per essere contenti e magari per proseguire anche in futuro, nella speranza che i terremoti possano concludersi e che la ricostruzione possa essere vera e definitiva”.

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Pasqui e Fresu

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Soddisfatto il presidente dell’Associazione Musicamdo Daniele Massimi :

“ Grande successo per un concerto che ha riunito appassionati e artisti venuti a Camerino da ogni parte d’Italia- ha detto- Un evento di solidarietà di musicisti esibitisi a titolo gratuito per portare alla popolazione un supporto morale. Sicuramente non riusciremo a ricostruire le case con questa manifestazione ma vogliamo ricostruire una comunità a partire dalle persone. E’ lo spirito che muove tutta la kermesse a testimoniare la solidarietà corale del jazz italiano. Grandi nomi e apprezzamento del pubblico per una maratona entusiasmante”.

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L'intervento del sindaco sul palco

Ringraziamenti da parte del sindaco Gianluca Pasqui ai musicisti e al governo nazionale che hanno voluto fare di Camerino un centro del jazz, anche se per un solo giorno “ Fa parte della ricostruzione che noi stiamo inseguendo – ha detto il primo cittadino- perché ricostruire un territorio non significa solo rimettere in piedi le case, ma ricostruire una socialità, la propria storia, la cultura e la quotidianità.  Eventi come quello che abbiamo vissuto oggi, incoraggiano ad andare avanti con un credo sempre crescente. Pur essendo ottimista per natura- ha aggiunto- non nascondo  di aver avuto  dei momenti di timore, eppure, una serie di circostanze favorevoli che stiamo vivendo e l’iniziare a vedere che la tanta fatica messa su carta, inizia a concretizzarsi,  mi sta già  facendo guardare in proiezione e prospettiva futura con un ritrovato ottimismo. E’ quello che intendo iniziare a trasmettere alla mia gente e che serva da  guida per centrare risultati significativi. Non si riesce a ricostruire un territorio perché c’è un sindaco più o meno bravo, la riuscita dipende da una comunità che vuole farlo e noi, tutti insieme, stiamo dimostrando di voler restituire ai nostri figli quello che i nostri padri ci hanno regalato. L’orchestra sta ritrovando la sua musica e la cosa eccezionale è che accanto ai suonatori ci sono tanti direttori d’orchestra  che conoscono bene lo spartito e le note che vi sono riportate. Questa è una terra fantastica come lo sono i nostri cittadini”.  

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La mostra fotografica " Camerino Contrasti" a cura del Circolo Progetto Immagine

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Gente a cena nell'Area Food all'esterno dell'auditorium Unicam

Taglio del nastro a Camerino per il nuovo Centro ambulatoriale Santo Stefano

02 Set 2017
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Inaugurato a Camerino il nuovo Centro ambulatoriale Santo Stefano Riabilitazione.

 Un “nuovo inizio” per la struttura la cui precedente sede, danneggiata dal terremoto, ha dovuto essere chiusa per inagibilità. Un momento di festa che gli operatori di Camerino hanno voluto condividere con tutta la cittadinanza.

Dotata di ascensore, la struttura si trova al secondo piano del Centro commerciale “Superconti” di via A. D’Accorso

.“Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra presenza nell’entroterra maceratese, ove abbiamo una consolidata tradizione di servizio e di qualità – ha detto l’AD Santo Stefano Riabilitazione – Kos Care, Enrico Brizioli -. Felici di farlo in un momento così significativo per la rinascita della città e di questo splendido territorio”.

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Una cerimonia particolarmente sentita dagli abitanti, presenti numerosi al taglio del nastro insieme alle autorità cittadine. Un traguardo significativo che in segno di unione hanno voluto salutare con la loro presenza anche i sindaci di Montecavallo Secoli, di muccia Baroni e la vicesindaco di Castelraimondo Gregori

“L’inaugurazione di oggi- ha detto il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui- racchiude un forte messaggio. Avremmo dovuto farla, prima del terremoto nell’ex ospedale interamente ristrutturato, uno degli edifici più belli del centro storico della città e di cui l’evento sismico ci ha privati. Il sisma ha solo rimandato quel sogno. Sento di ringraziare l’istituzione Santo Stefano per aver onorato la parola data di voler rimanere su questo territorio, e, l’aver mantenuto l’impegno preso, in questo momento è sinonimo della grande voglia di lanciare il volano della rinascita a grande velocità.Il Centro ambulatoriale Santo Stefano- ha aggiunto- è una eccellenza, che nonostante tutto, ha scelto di restare a Camerino e di investire su Camerino: questo per noi è il messaggio più importante. Con il taglio del nastro di oggi ci ritroviamo a festeggiare una città e un intero territorio che non si sono mai fermati, mantenendo tutte le sue istituzioni. Una città e un territorio che stanno vivendo un presente in proiezione futura, per riabbracciare quell’arcobaleno che illumina il cielo dopo la tempesta e che noi rivedremo tutti insieme. Come amministrazione comunale ci sentiamo di ringraziare con il cuore l'intera struttura Santo Stefano, rinnovando  il nostro impegno a collaborare per rendere ancora più forte e vivace questo sodalizio”. Con il sindaco Pasqui hanno presenziato anche il vicesindaco Roberto Lucarelli, e le assessore  Antonella Nalli ed Erica Cervelli

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Cervelli e Nalli

Tra le autorità intervenute  il Magnifico Rettore Unicam Flavio Corradini e il Rettore eletto Claudio Pettinari.

“Un segnale di ripartenza molto importante- ha sottolineato Corradini- che manifesta  la vivacità di tutto un territorio, anche nell’affrontare situazioni di forte  imbarazzo come quelle dell’ultimo periodo. Una struttura che impiega oltre venti professionisti, con la quale l’Università di Camerino ha dei rapporti di collaborazione molto intensi nel campo della Farmacia e dei prodotti e della Salute. Con il Santo Stefano- ha aggiunto- formalizzeremo un accordo che ormai è quasi pronto nei nostri uffici legali per ribadire con forza e determinazione la volontà di stare insieme e di tornare in questi luoghi che meritano grande attenzione”.

.”E’ un nuovo inizio e un segnale di speranza – ha detto Antonio Bortone, direttore dei Centri ambulatoriali del Santo Stefano – e noi facciamo festa perché, aldilà della vita professionale, rappresenta la ripresa della vita sociale che riparte, non a caso, con la riabilitazione, momento fondamentale per una persona malata che cerca di recuperare la funzione. Qui vediamo un territorio che è stato fortemente colpito e, la riapertura di questa sede è un grande auspicio:  è come se idealmente questo territorio  recuperasse la funzione sociale. Abbiamo sentito forte l’impulso a non mollare, a non abbandonare Camerino, contribuendo, con la nostra presenza, alla “riabilitazione” di queste bellissime zone, ricche di storia, di cultura e di grande partecipazione sociale”.Un segnale di fiducia per il futuro e di grande speranza, perché è con la speranza che si costruiscono grandi sfide e risultati, auspicando il bene per tutta la popolazione.” 

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La responsabile Roberta Ferranti

Dieci mesi difficili per gli operatori del Santo Stefano di Camerino costretti dal sisma ad un trasferimento forzato a Matelica “Ripartiamo da dove ci siamo lasciati -  ha detto la responsabile del Centro Roberta Ferranti-  In questi mesi, nonostante la distanza,  abbiamo cercato di essere presenti in tutti i modi a Camerino, partecipando a tutte le manifestazioni locali che nel frattempo si sono presentate e, con molto piacere abbiamo trovato sempre le porte spalancate. Abbiamo collaborato a “ Cortili in fiore” “ Corsa alla Spada” agli screening per le scuole, ricevendo forti segni di solidarietà. Il fatto che le persone siano così contente del nostro ritorno è un incoraggiamento a fare sempre meglio. Oggi, siamo davvero felici perché il Santo Stefano ci ha messo a disposizione la sede che avremmo voluto anche se non ci fosse stato il terremoto. E’ una sede stabile e definitiva che rappresenta un segno di speranza per il futuro”.

 Locali molto accoglienti, attrezzature e arredi nuovissimi per la nuova sede del Santo Stefano di Camerino, dotata di ascensore e di un’ ampia hall; due le palestre attrezzate, cinque le stanze di fisioterapia, due quelle dedicate alla logopedia e una alla psicomotricità. Corredano gli ambienti, oltre ad altri locali, l’ambulatorio medico, l’ufficio della responsabile.

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“ E’ quello che desideravamo da sempre per lavorare con entusiasmo e anche in qualità”- così si sono espresse le operatrici del Centro nell’accompagnare la visita nelle stanze.

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Palestra

 

“ Ambienti davvero meravigliosi e di grande qualità- ha commentato il rettore eletto Pettinari- Qui sarà possibile fare un lavoro importante per la comunità E’ un grande segnale per una struttura per lungo tempo lontana da noi a causa del sisma e l’inaugurazione testimonia che c’è la speranza di venir fuori da questo dramma nella maniera migliore. Oggi vedo persone felici animate dalla voglia di lavorare, tanta gente vicina alle istituzioni. Un plauso all’amministrazione comunale e a tutti gli artefici di questo nuovo inizio”.  

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Ferranti e Brizioli al taglio della torta

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Lo staff del santo Stefano di Camerino

 

Venezia: La famiglia Parcaroli e la Med Store sbarcano nel mondo del cinema.

01 Set 2017
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Med Store al Festival del Cinema di Venezia, tra innovazione e solidarietà

E' iniziata con il red carpet la serata inaugurale della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si svolgerà fino a sabato 9 settembre, giorno della proclamazione dei vincitori.

Il Gruppo Med, leader da 35 anni nel settore dell’innovazione con Apple Premium Reseller in tutta Italia, sale sul palco del Festival come partner ufficiale della gift room di una delle iniziative culturali più prestigiose al mondo.

“Con il sostegno a questa importante iniziativa, Med Store vuole confermare il proprio impegno a supporto e diffusione della cultura come fattore di crescita e sviluppo per l’individuo e la collettività, sostenendola in tutte le sue molteplici forme, tra cui quella del cinema - dice Stefano Parcaroli, direttore generale Med Group.

Med Store, protagonista d’eccezione anche con un nuova linea di accessori che verrà svelata in anteprima assoluta per il grande pubblico di Venezia al Sina Centurion Hotel.

( Nella foto la famiglia Parcaroli Sandro e Stefano con le rispettive consorti )

famiglia parcaroli SANDRO E STEFANO

“Il Festival è da sempre un momento di attrattiva non solo per il mondo del cinema, della moda e del giornalismo ma anche per le aziende nazionali ed internazionali che qui si incontrano per creare nuove sinergie e progetti insieme - prosegue Parcaroli - Non potevano mancare come partner tecnico mettendo a disposizione la nostra professionalità ed esperienza nell’offrire le migliori soluzioni Apple. Con l’occasione, lanceremo “Tunit”, un nuovo brand del Gruppo, dedicato al mondo degli accessori di alta qualità per la tecnologia. Una linea giovane, fresca e colorata, studiata ad hoc dai nostri designer per essere sempre al passo con le ultime tendenze”. 
L’attenzione dell’azienda passa anche per la comunicazione, mettendo le proprie soluzioni al servizio dei giornalisti con l’allestimento delle aree hospitality a loro dedicate. 

 

parcaroli venezia tutta la famiglia

“Per noi Venezia non è solamente cinema, moda, business, - conclude Parcaroli - ma l’occasione per riportare all’attenzione di tutti, i momenti difficili che abbiamo vissuto lo scorso anno con il terremoto che ha profondamente colpito il Centro Italia. Per questo abbiamo ideato un progetto ambizioso, grazie alla collaborazione di Briciola Communication e Marco Rapanelli Consulting, che presenteremo nei prossimi giorni del Festival con cui raccoglieremo fondi per ricostruire uno spazio che darà speranza e futuro ai nostri figli e nipoti”.

PARCAROLI SANDRO E SIGNORA

PARCAROLI STEFANO E SIGNORA

venezia 2

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Scuola: Il grido di protesta dei bidelli.

01 Set 2017
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A pochi giorni dall'inizio della scuola e della prima campanella, il grido di protesta arriva dal personale Ata ( i così detti bidelli ) che denunciano nelle Marche una grave carenza di personale.Con un comunicato congiunto i sindacati -  Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, hanno fatto sentire la loro voce e hanno chiamato in causa  i parlamentari marchigiani Alessia Morani e Camilla FabbriNei prossimi giorni sono previsti incontri con altri parlamentari del territorio.  

Le Marche sono la regione che ha ottenuto meno personale ATA per le proprie scuole in tutta Italia.

Appena 42 posti in più rispetto a un organico di diritto di 5.949 che è stato progressivamente limato nel corso degli anni.

Nell'anno scolastico 2015/2016 erano 6.139 le unità necessarie per far funzionare la scuola delle Marche. Ora, a parità di condizioni, appare davvero improbo il compito di far funzionare tutto il sistema, rispetto anche all'aumento di complessità di compiti amministrativi e gestionali, l'aumentato utilizzo di spazi fisici (aule multimediali, spazi disabilità), palestre, nuove tecnologie, laboratori e officine virtuali.

sindacati scuola cisl

Senza contare il blocco inserito nella Finanziaria 2015 che ha reso impossibile sostituire il personale tecnico e amministrativo anche in caso di assenza prolungata per malattia.

Di certo non servirebbero i numeri della Campania (+1298) ma secondo secondo Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confasal, la situazione attuale rischia di mettere in crisi tutto il sistema.

bidello banchi

Questi in estrema sintesi i motivi che hanno portato le segretarie regionali del comparto, Leonilde Gargamelli (Flc Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal) a sollecitare i parlamentare eletti nelle Marche chiedendo loro un intervento. Il 31 agosto, con una delegazione di lavoratori, hanno incontrato a Pesaro, nella sede della Provincia, le parlamentari Alessia Morani e Camilla Fabbri. È stato consegnato un documento che riepiloga sia la situazione nazionale che quella marchigiana.

«Per far “funzionare” una scuola è necessaria – dicono le sindacaliste - la partecipazione attiva di tutto il personale, anche l'Ata. Tale assunto sembra essere completamente ignorato dalla legge 107 che non prende mai in considerazione il personale Ata, quasi fosse inesistente. È invece fondamentale per il buon funzionamento di ogni scuola riconoscere le specificità delle funzioni ATA nel loro pieno esercizio. Nelle segreterie, nei laboratori, negli spazi della scuola a contatto con gli alunni, in collaborazione con la docenza e la dirigenza scolastica.

bidella banchi

Chi fa le leggi non può dimenticare che nelle istituzioni scolastiche esistono ruoli, oltre che a quelli prettamente didattici, che concorrono al raggiungimento degli obiettivi fissati, figure che devono essere valorizzate e che non possono essere trascurate o sottovalutate come tuttora avviene».

Saranno organizzati altri incontri con i parlamentari marchigiani: fra una decina di giorni, c'è già appuntamento a Civitanova. Intanto Fabbri e Morani hanno riconosciuto che nella cosiddetta "Buona Scuola" il personale Ata non è stato considerato e convenuto sul fatto che si dovranno investire risorse economiche e professionali.

 «Chiediamo – concludono le segretarie regionali – la revisione della norma sulle supplenze Ata, un organico funzionale al Piano di offerta formativa consolidando i posti tagliati nel 2015, un riequilibrio tra le regione, aumentando adeguatamente l'organico della Regione Marche, tra scuola primaria e secondaria, criteri di assegnazione che tengano conto del numero di alunni, plessi, alunni disabili, assistenti informatici in tutte le istituzioni, formazione, un bando di concorso riservato a direttori dei servizi generali amministrativi e retribuzioni adeguate visto il ruolo svolto all'interno della scuola. Speriamo di riuscire a sensibilizzare i nostri rappresentanti in Parlamento perché è inutile investire risorse se poi l'apparato amministrativo non è messo in condizioni di funzionare».


Un tetto in legno per Santa Maria in via.

31 Ago 2017
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A Camerino è iniziata già da qualche tempo la messa in sicurezza del Santuario di Santa Maria in via. Proprio questo giovedì 31 agosto la chiesa è stata oggetto di visita da parte del presidente della Conferenza Episcopale Italiana Card. Gualtiero Bassetti, , accompagnato dall’arcivescovo Brugnaro e dalle autorità cittadine. Complesso il lavoro che si sta portando avanti come riferisce l’ingegnere Carlo Morosi, responsabile dell’Ufficio Sisma della Diocesi di Camerino, San Severino Marche.

“ E’ iniziata innanzitutto la cernita degli affreschi che sono caduti dalla volta centrale- spiega- per i quali si è proceduto allo stoccaggio all’interno della chiesa. Quanto alle pietre , ai portali rimossi e alle porzioni di campanile lo stoccaggio è avvenuto all’esterno del santuario e adesso si sta procedendo alla messa in sicurezza della chiesa, mediante il placcaggio di alcune parti , il fissaggio e “l’incerottatura” di alcune porzioni per renderla stabile e le porzioni verranno successivamente rimosse in sede di restauro. Si sta anche procedendo alla copertura in legno della parte di volta che è crollata all’interno – aggiunge- ; è in atto la messa in sicurezza della metà della volta rimasta dopo il crollo, al fine di evitare percolamento e infiltrazioni di acque meteoriche all’interno. I lavori di messa in sicurezza dei quali si occupa direttamente il Mibact, sono svolti dalla ditta appaltatrice, la Alessandrini di Montefortino, su progetto e direzione lavori del Mibact”.

S.MARIA IN VIA CUPOLA

MOROSI BASSETTI

L'Ingegnere Carlo Morosi illustra gli interventi al Cardinale Bassetti

Panoramica S Maria in Via

 santa Maria in via messa in sic da fuori

 

Sotto la facciata del duomo 

duomo facciata

 

E’ lo stesso Ufficio Ricostruzione della diocesi ad occuparsi invece della messa in sicurezza della cattedrale in piazza Cavour, per la salvaguardia del bene e di alcune porzioni interne.. “Stiamo completando la parte esterna con lavori pressoché conclusi sulla parte posteriore dell’abside – continua l’ingegnere Morosi- e adesso ci stiamo occupando della facciata principale che ha subìto una forte rotazione e un principio di ribaltamento. Terminata questa messa in sicurezza procederemo con quella relativa ad alcune porzioni. In particolare assicureremo la sagrestia e una capella laterale laterale, in quanto il muro dietro la cantoria e l’organo sta crollando e conseguentemente alcune parti , che precedentemente non sono state oggetto d’intervento da parte della Sovrintendenza, verranno messe in sicurezza. Procederemo solo internamente dunque per la sicurezza e la salvaguardia della cattedrale così come procederemo alla messa in sicurezza di una porzione del Palazzo arcivescovile sia in riferimento alla parte esterna ce alla parte centrale dell’ingresso principale; interessata sarà l’area museale e una  parte degli appartamenti del piano nobile superiore. Un lavoro che si sta eseguendo dunque- conclude l’ingegnere- sia per la salvaguardia del bene che per la finalità di una futura riapertura di piazza Cavour, la piazza principale di Camerino.

C.C.

Sarnano, furti e schiaffi al supermercato

31 Ago 2017
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I carabinieri di Sarnano hanno denunciato in stato di libertà un minorenne di origini magrebine, già noto alle forze dell'ordine, per rapina, minaccia e lesioni personali. Il giovane, entrato in un supermercato, ha trafugato merce per un valore complessivo di 50 euro e una volta vistosi scoperto ha colpito con un pugno la titolare cercando di fuggire. La proprietaria dell'esercizio commerciale si è lanciata all'inseguimento del minore, ma è stata nuovamente colpita con pugni che gli hanno procurato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni dai sanitari dell'ospedale di Amandola dove la donna è stata trasportata. I carabinieri, giunti sul posto, sono riusciti a rintracciare il giovane denunciandolo all'Autorità Giudiziaria.

Il presidente della Cei Bassetti incontra i terremotati. Cordialità e premura.

31 Ago 2017
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è arrivato puntuale alle 9 di giovedì 31 agosto all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. «Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti all’arrivo ai microfoni di Radio C1 in Blu che segue in diretta la giornata - quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto è diverso da sentire dai mezzi di informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con cui soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale». Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: «Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire».

 

(don Gianni Fabbrizi vicario della  vicaria di Pieve Torina e parroco di Muccia, il cardinale Bassetti e il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia)

 

bassetti brugnaro

Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pievetorina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione  è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare. 

A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”. Sfollato all’eremo, il sindaco Baroni ha accolto e ringraziato il cardinale per la visita ed ha salutato il prefetto di Macerata Roberta Preziotti che ha preso parte a questa “manifestazione di vicinanza della Chiesa” e che ha condiviso questa necessità di «sentirsi uniti ai fedeli vedendo direttamente ciò di cui questo territorio ha bisogno e che non deve essere dimenticato».

 

 

(Il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti accanto al vicario della diocesi mons. Nello Tranzocchi)

bassetti assemblea

 

A Pieve Torina il sindaco Alessandro Gentilucci ha offerto un dono simbolico al presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che lo ha accettato come ricordo dell’accoglienza che ha ricevuto, pur nelle difficoltà, ed ha commentato ricordando la somiglianza tra le Marche e l’Umbria, regioni piccole dove ci si sente più solidali e vicini. “Una visita emozionante, ricca di contenuti e di umanità – ha detto il sindaco Gentilucci - a nome della comunità esprimo commossa gratitudine al cardinale Bassetti e all’arcivescovo Brugnaro per questo interessamento che va ben oltre una visita di cortesia, nell’ottica di un nuovo percorso ecclesiale che stiamo vivendo”.

Da Pieve Torina il trasferimento a Visso dove il cardinale è stato accolto dal sindaco Giuliano Pazzaglini, dal vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, dal comandante della Stazione dei Carabinieri e dalla popolazione. «Qualcuno potrebbe scegliere di non tornare, per motivi diversi – ha detto preoccupato il sindaco - almeno due anni serviranno per stabilizzare la situazione anche se le scuole saranno riaperte il 15 settembre. Attendo risposte per la collettività di Visso e non solo, nei comuni distrutti servono subito notizie certe».

Il cardinale Bassetti si è fermato in visita all’azienda Svila srl (fondata nel 1974) a Visso che ha aumentato il numero di dipendenti e il fatturato nonostante le forti difficoltà: in venticinque giorni è stata riallestita la fabbrica e i lavoratori non si sono tirati indietro perché la continuità del lavoro ha permesso loro di affrontare gli altri disagi e così è stata garantita la produzione alimentare. Maurizio Crea, amministratore delegato, dopo la visita del Cardinale ha commentato con Mario Staffolani per Radio C1 InBlu: “i dipendenti sono al centro dell’azienda, il terremoto è stato affrontato con forza grazie all’unità di tutto il personale. La grande famiglia Silva non si è mai fermata ed anzi è stato velocizzato quello che era stato programmato».

(L'arrivo del cardinale Bassetti a Visso accolto dal sindaco Pazzaglini)

bassetti visso

 

Cuore della mattinata la visita in Piazza Cavour, cuore pulsante della città di Camerino, dove il presidente della CEI è stato ricevuto all'interno della zona rossa dal sindaco Gianluca Pasqui e dal rettore di Unicam Claudio Pettinari. Il primo cittadino ha espresso il benvenuto al cardinale Bassetti che ha dimostrato la vicinanza umana e la speranza di vedere presto la città riprendere. Il sindaco ha ricordato le difficoltà della gestione attuale e il fatto che non ci sono più momenti di incontro nei luoghi della città: «è da ricostruire lo strato sociale – così il Sindaco - le istituzioni e i cittadini stanno lavorando verso lo stesso obiettivo e sono i valori dei quali ciascuno è portatore che permettono di guardare avanti superando le divisioni.»

«Le parole del cardinale ci hanno dato forza – ha detto il rettore Claudio Pettinari - ci sarà ancora molto da fare, desideriamo partire dai giovani, dai bambini e lo faremo insieme al comune e all’arcidiocesi: l’Università di Camerino è pronta per passare dalla fase delle parole alla fase dei progetti e delle azioni».

«I sacerdoti che sono qui hanno visto tante storie e tanta fatica – le parole dell’arcivescovo Francesco Giovanni - in questa piazza dove ci sono l’università, la cattedrale, la casa del vescovo e il mercato, il centro e il cuore della diocesi. Grazie al Cardinale che ha desiderato conoscere la nostra situazione e che ci aiuta a renderla nota, non perché cerchiamo la pubblicità, ma perché noi, che ora siamo poveri, abbiamo bisogno di aiuti e spero che ogni realtà possa condividere».

«Desidero comunicarvi la speranza che viene anche dalla mia esperienza con tanti terremoti - ha concluso il cardinale Bassetti - a prete giovane sono stato anche volontario tra i terremotati dal Friuli e sia lì sia in altre occasioni simili la rinascita è sempre stata convinta. Ai vicari foranei, che mi hanno spiegato quello che stanno facendo, e ai sacerdoti di questa diocesi esprimo il mio grazie con tutto il cuore. Ripartire dalla scuola materna è un modo di aggregare le famiglie e la gente così avendo modo di rivedersi con continuità, sente qualcosa di suo. Stiamo ora nel sepolcro, questo momento è come un Golgota per tanti, ma sono sicuro che questo territorio risorgerà».

 

 

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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) è in visita nel territorio della Diocesi di Camerino – San Severino Marche.

Il Cardinale è stato accolto a Muccia, presso l'Eremo del Beato Rizerio, dall'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che lo accompagnerà poi a visitare alcuni dei luoghi martoriati dal sisma dello scorso ottobre.

Il Presidente della C.E.I. proseguirà la sua visita a Pieve Torina, sarà così a Visso, Camerino, San Severino Marche prima di partire alla volta di Tolentino e Macerata dove in Piazza della Libertà presiederà la messa in onore del patrono San Giuliano.

Nel corso della giornata il presule saluterà anche i sindaci, le forze dell'ordine e si tratterrà con i sacerdoti e i fedeli dell'arcidiocesi camerte - settempedana. “Una visita che, secondo il desiderio del Cardinale Bassetti, non avrà il carattere della formalità, ma quello della cordialità della premura – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – per condividere le nostre preoccupazioni e conoscere da vicino quello che è avvenuto nel nostro territorio che, pur non avendo avuto morti e feriti, di fatto ha avuto grandi sofferenze in distruzioni, sfollati, perdita del patrimonio storico – artistico - architettonico, dispersione di comunità. Attraverso la presenza del Cardinale Bassetti faremo conoscere più da vicino alla Conferenza Episcopale Italiana la nostra situazione e faremo giungere a Papa Francesco il nostro ringraziamento per l'attenzione che ha avuto fino ad ora e ci aiuti a fare in modo che la nostra speranza diventi una realtà buona, positiva, possibile”.

Moto d'epoca, scatta la rievocazione del Circuito Chienti e Potenza

31 Ago 2017
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Saranno una cinquantina i motociclisti che interverranno alla prossima edizione del Circuito del Chienti e Potenza. Il CAEM-Lodovico Scarfiotti riprende così, dopo la sospensione nel 2016 per i problemi sul territorio legati al sisma, la fortunata manifestazione che ha visto sempre convergere nel maceratese molti esemplari di stupende e prestigiose moto d’epoca. Le iscrizioni sono arrivate da diverse regioni del centro Italia a conferma del gradimento di questo raduno legato ad un interessante passato motoristico sportivo, quando la gara, valida per il Campionato Italiano di Motociclismo univa in un suggestivo ed impegnativo percorso le località di Tolentino, San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo, Belforte del Chienti per poi tornare a Tolentino dopo circa 37 km.

MotoCaem

La concentrazione dei partecipanti sarà presso “La Foresteria” dell’Abbadia di Fiastra dove si effettueranno le operazioni preliminari, sabato 2 settembre dalle ore 15,00 alle 16,30. Successivamente si partirà alla volta di Pollenza dove sarà possibile visitare il Museo della Vespa di Marco Romiti. In serata i partecipanti si recheranno presso l’Agriturismo “Ponte degli Schiavi” in località Camporotondo di Fiastrone. Domenica 3 settembre ci sarà il clou dell’evento, con l’effettuazione di due giri del percorso rievocativo del Circuito Chienti e Potenza: ritrovo nel centro storico di Tolentino e il via del primo partecipante alle ore 9,00. Nei pressi di San Severino Marche e di Serrapetrona in entrambi i giri si svolgeranno le prove di precisione a cronometro valide per la classifica. Al termine dell’impegno rievocativo il pranzo finale con le premiazioni riunirà tutti di nuovo a “La Foresteria” dell’Abbadia di Fiastra. Il CAEM ha deciso di istituire un trofeo speciale dedicato a Luca Lausdei, giovane socio appassionato motociclista scomparso prematuramente.

Guzzi

All’evento partecipano mezzi motociclistici omologati ASI o in corso di omologazione costruiti prima del 1950, ed anche mezzi costruiti fino al 1965 ritenuti di particolare interesse storico da parte dell’organizzazione, per i quali ci sarà una classifica dedicata.

 

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Si attendono diversi interessanti esemplari al via, come la Gilera 500 del 1935 del senese Francesco Salvini, con il fratello Francesco in sella ad una Moto Guzzi sport 15. Poi il perugino Claudio Trippetti su Triumph SD del 1931, con la moglie Patrizia Baldoni su Matchless G3L del 1943, il romagnolo Giorgio Valli su Panther Red Wing del 1932 ed altri fedelissimi del Circuito come Dante Petrucci su Rudge Ulster del 1938, anche lui accompagnato dalla consorte, Luciana Veddovi su Ganna Super Sport del 1933, oltre a Angelo Pallottelli su Moto Guzzi GTW del 1946.

La manifestazione è supportata da GM Meccanica di Montelupone, Hotel Ristorante La Foresteria, Ca.Bi. Gomme di Tolentino e Tecnostampa di Loreto.

omobonin

 

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

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