Pieve Torina- In settimana la consegna delle ultime 27 casette

15 Gen 2018
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Con la consegna delle ultime 27 casette prevista in settimana, il comune di Pieve Torina chiude definitivamente la partita delle 208 Sae, destinate alla popolazione. “Obiettivo raggiunto-commenta il sindaco- Siamo riusciti a dare un ricovero a quanti ne avevano fatto richiesta. Pur tra mille difficoltà, ci siamo dati da fare; eravamo arrivati a 181 casette consegnate nel 2017 e, rispetto alle previsioni iniziali, con gli ultimi lavori che hanno richiesto opere aggiuntive per la presenza di una frana e per l’esserci imbattuti in una falda acquifera, i tempi non hanno subito comunque rilevanti dilatazioni. Siamo dunque già proiettati nell’opera di ricostruzione e verso la politica degli abbattimenti, senza dover spendere due volte, adottando quella dei puntellamenti”.

Dopo le festività natalizie, l’attività scolastica dei circa 100 alunni di elementari e medie, è potuta riprendere nella nuovissima struttura ecosostenibile, al centro del paese. Nel corso degli ultimi giorni, numerose sono state le visite all’edificio, da parte di personale esperto in costruzioni. I professionisti del settore, hanno voluto  rendersi conto di persona del risultato raggiunto e della tipologia di struttura, giudicandola come il fiore all’occhiello degli edifici scolastici delle Marche e di tutto il centro Italia.

“ Orgogliosi di quello che siamo riusciti a realizzare grazie ai donatori – sottolinea il sindaco- Orgogliosi della fantasia e della voglia di non arrendersi e crederci che reputo siano gli ingredienti giusti per far rinascere il territorio. E’ con altrettanta forza che ci proiettiamo verso il ritorno ad una condizione di ‘normalità’, migliorando le case, rendendole sicure, antisismiche, confortevoli, augurandoci, il prima possibile, di poter riuscire a rientrare nella nostra privacy”. 

Carla Campetella 

Tolentino, "rivive" l'albero di Natale nel Parco della Pace

15 Gen 2018
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L’albero di natale che durante tutto il periodo delle feste natalizia era stato installato in piazza della Libertà, come tutti gli anni, grazie al fatto che era stato conservato l’apparato radicale, è stato piantumato nell’area di sgambamento cani, nei pressi di piazza La Malfa, all’interno del Parco Pace.

I giardinieri dell’Ufficio manutenzioni del Comune di Tolentino hanno provveduto a spostare l’albero e a piantarlo nella parte più alta del giardino riservato agli amici a quattro zampe. L’auspicio è che le radici attecchiscano bene e che l’albero trovi adeguata la nuova sistemazione.

Ex SS Valnerina- Al via il 15 gennaio spostamento fiume Nera nell'alveo definitivo

13 Gen 2018
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Il 15 gennaio prenderanno il via le operazioni per lo spostamento del fiume Nera nell'alveo definitivoIl completamento di questa fase dei lavori è previsto entro il 31 gennaio. Lo ha reso noto l'Anas, precisando che le operazioni(che si svolgeranno  nell'ambito dei lavori per la ricostruzione della ex Strada Statale 209 "Valnerina", nel tratto gravemente danneggiato dal sisma del 30 ottobre 2017 del Comune di Visso), sono estremamente delicate e non compatibili con il transito dei veicoli. Si renderà pertanto necessaria la chiusura, in entrambe le direzioni, del tratto della ex statale in corrispondenza della frana. Attualmente lungo la tratta il traffico è consentito in alcune fasce orarie.  Gli interventi rientrano nel "Programma di ripristino delle strade colpite dal sisma", nell'ambito del quale sono al momento in corso lavori per oltre 110 milioni di euro; in fase di aggiudicazione appalti per complessivi 127 milioni di euro, mentre procedono le attività di progettazione ed approvazione dei restanti interventi.

Camerino: Successo per la Notte Nazionale del Liceo Classico

13 Gen 2018
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Pienone a Camerino per la Notte nazionale del Liceo Classico. Sei ore di apertura straordinaria del Polo scolastico provinciale, per l’appuntamento che in tutta Italia ha coinvolto più di 400 scuole. “ La Legge” il filo conduttore scelto per legare insieme i quadri animati della quarta edizione. Commenti entusiasti dal folto pubblico che ha gradito e apprezzato  impegno e professionalità degli studenti, cimentatisi nella lunga serie di performance a coniugazione del motto “ Dura lex sed lex”. Ad animare l’iniziativa, nata per promuovere la Cultura Classica in tutte le sue forme, anche inusuali, una carrellata di brevi drammatizzazioni, arricchite da danza, simulazioni di processo, spiegazioni scientifiche e coreografie, sorseggiando tea e assaporando cibi ispirati alla tradizione greca e latina.

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Un risultato di sorprendente vivacità per l’eccezionale maratona che ha rappresentato un’ulteriore circostanza per testimoniare il valore e l’attualità degli studi classici, come percorso affascinante e straordinaria opportunità di formazione per i giovani. Dall’evento, grazie alla disponibilità del personale e dei docenti, anche un’ occasione del tutto particolare per far conoscere l’Orientamento in ingresso a chi si prepara alla scelta del percorso scolastico degli istituti superiori.

Dalle 18 a sera inoltrata, la sede dei Licei di Camerino ha aperto le porte alle decine e decine di visitatori, accolti in un’atmosfera festosa che ha animato ogni aula e ogni corridoio dell’istituto.

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Condotti per mano dagli studenti in costume, con il prezioso sostegno dei docenti e del personale, gli ospiti hanno potuto immergersi nella ricca sequenza di eventi in programma: Estratto dall’Antigone di Sofocle; Danza “Infernale”; La Legge di Azzeccagarbugli; Estratto dalla Persa di Plauto; Processo in materia di testamento biologico; Esperimenti di chimica e dimostrazioni di Matematica; Quadro parlante La Giustizia; La giustizia di Dante.

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Applausi e unanime consenso per La notte del Liceo Classico, patrimonio culturale da difendere quale istituzione che consente ai giovani, di leggere la complessità dell’oggi e potersi misurare con il futuro da protagonisti. 

Carla Campetella

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Caldarola, Serrapetrona, Tolentino: Una clamorosa dimenticanza.

12 Gen 2018
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E' stato presentato il Distretto Turistico della Marca Maceratese.

Tanti i Comuni che faranno parte di questo progetto, 34 in tutto, molti dei quali compresi nel cratere sismico, un modo per veicolare i territori dell'entroterra e dell'Alto maceratese fuori da questa difficilissima situazione generata terremoto.

Ma c’è un vuoto, anzi più di uno. Nell'elenco non figurano Caldarola, Serrapetrona e Tolentino.

Abbiamo chiesto proprio ai sindaci maggiori spiegazioni.

Un errore del ministero, sindaco, o una precisa scelta?

Nessuna delle due – spiega il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti - perché innanzitutto il ministero non è competente. Non è una precisa scelta perché noi avevamo in mente di aderire, come già verbalmente avevo anticipato al vicesindaco di Macerata Monteverde. Poi, complice il fatto che sono trascorsi diversi mesi e complice il fatto che il Comune ora ha sede in un container di quindici metri quadrati, qualche mail o p.e.c. può sfuggire. Inoltre, la comunicazione inviataci via mail è arrivata proprio durante il periodo di Natale, ci è sfuggita e automaticamente siamo rimasti fuori per questo. Io ho subito chiamato quando poi ho letto la comunicazione e ci siamo accordati per l’inserimento di questi comuni perché non è rimasta fuori solo Caldarola. Ripeto, siamo rimasti fuori perché purtroppo tutto è avvenuto in quel periodo in cui si sono accavallati diversi eventi, come la consegna delle casette. Non tutto è perduto. Rientreremo nel progetto più avanti, faremo la nostra procedura, ne ho già parlato con il comune di Serrapetrona perché anche noi vorremmo aderire a questa iniziativa”.

Anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi fornisce chiarimenti sull'assenza del suo Comune dal Distretto Turistico della Marca Maceratese.

E' un progetto che sicuramente farà del bene al territorio. Ma nel progetto figurano dei Comune che hanno avuto problemi legati al terremoto e per questo hanno avuto bisogno, per ovvie ragioni, dei debiti spazi temporali per poter dedicare attenzione e quindi arrivare ad una conclusione più ragionata rispetto agli altri. Ma questo non vuol dire che questi comuni che hanno ragionato di più su questo progetto non avranno interesse a far parte dell'iniziativa nei prossimi giorni”. 

Sauro Ciarapica

Tirreno Adriatico, parte da Castelraimondo la tappa dedicata a Scarponi

12 Gen 2018
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Parte da Castelraimondo la tappa clou della prossima Tirreno-Adriatico, presentata questa mattina nella splendida cornice della Sala Macchi all’interno del Santuario di Loreto. Qui è stato svelato il tracciato della Corsa dei Due Mari, giunta alla 53esima edizione, in programma dal 7 al 13 marzo 2018, che anche quest'anno toccherà la cittadina del Cassero per quella che è già stata ribattezzata la “Tappa dei Muri”. Ben 178 chilometri che si snoderanno fino a Filottrano, la città di Michele Scarponi, a cui sarà dedicata la tappa e l'intera edizione di quella che ad oggi è la quarta gara ciclistica al mondo. A Loreto questa mattina anche il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli. “Abbiamo voluto confermare per la quarta volta la nostra presenza nella rosa delle tappe della Corsa dei due Mari – ha detto – una competizione che di anno in anno ha saputo regalarci delle bellissime emozioni e delle grandi soddisfazioni. In linea con la filosofia che abbiamo sposato a seguito degli eventi sismici, memori soprattutto del grande successo degli anni passati e consapevoli dell'occasione che la tappa della Tirreno-Adriatico rappresenta per la promozione dell'intero territorio dell'Unione Montana Potenza Esino Musone, siamo certi che anche quest'anno la partenza da Castelraimondo, che si svolgerà domenica 11 marzo, sarà una grande festa per tutta la nostra terra, nel ricordo del grande amico e atleta indimenticabile, Michele Scarponi”. Il ricordo di Scarponi sarà il leit motiv della 53esima edizione della corsa che prepara alle grandi competizioni internazionali, prima fra tutte a livello temporale la Milano-San Remo.Una figura, quella del ciclista di Filottrano, che è stata determinante in tante occasioni, sia in gara che fuori dalla competizione, come è stato ricordato stamattina. "Quest'anno abbiamo deciso di presentare il percorso della Tirreno-Adriatico nelle Marche - ha affermato il direttore Mauro Vegni -, dove avremo tre arrivi e due partenze oltre alla cronometro finale di San Benedetto.. Con la tappa che parte da Castelraimondo e termina a Filottrano, abbiamo voluto ricordare il nostro amico, l'indimenticabile Michele Scarponi. La Tirreno-Adriatico è da sempre una delle corse più affascinanti del panorama internazionale. Basta scorrere l'elenco dei partenti e l'albo d'oro di 52 edizioni per rendersene conto. Tutti i grandi campioni sono presenti. 184 paesi collegati nei cinque continenti, oltre 250 media italiani e internazionali presenti all'evento, sono il segnale che questa corsa ha un seguito che poche gare al mondo possono avere". 

Delegate agli enti locali le gare post terremoto

12 Gen 2018
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Il presidente della Regione Marche e vice commissario per la ricostruzione post sisma  Luca Ceriscioli  ha delegato a Comuni, Province e ad altri enti locali interessati lo svolgimento delle procedure di gara come "stazioni appaltanti" e la realizzazione degli interventi necessari alla ricostruzione, riparazione o ripristino degli edifici e dei servizi pubblici, compresi quelli per i beni del patrimonio artistico e culturale. E' emerso oggi durante un seminario sul modello organizzativo per la ricostruzione post sisma al Palarossini di Ancona a cui hanno partecipato molti amministratori pubblici e tecnici. "L'obiettivo - è stato sottolineato - è offrire un ruolo sempre maggiore agli enti locali nella fase della ricostruzione". Sono state inoltre illustrate le procedura di gara e progettazione per la realizzazione delle opere pubbliche danneggiate dal terremoto, oltre alle piattaforme telematiche di monitoraggio della ricostruzione pubblica e delle procedure di affidamento.

 

Fonte Ansa

Distretto della Marca Maceratese, orgoglio e sfida

12 Gen 2018
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Orgoglio e sfida sono due termini che ben rappresentano il nostro stato d’animo. Dietro c’è un anno di lavoro politico nato in emergenza terremoto e poi sviluppatosi fino ad oggi”. Con queste parole ha esordito Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata, durante la presentazione presso la sede di Confindustria Macerata del Distretto turistico Marca Maceratese.

Si tratta di un progetto che mette in rete i Comuni che hanno aderito (34 ne fanno già parte), le imprese locali industriali, artigianali, sociali, culturali e di accoglienza, le università, le scuole e i musei, associazioni e società di consulenza.

Gli obiettivi convergono sulla definizione un piano strategico, sul ruolo della cultura e sulla sua valorizzazione, sulla necessità di definire un piano operativo tra marketing territoriale e turistico, sul coinvolgimento delle istituzioni culturali, sull'attivazione di un osservatorio turistico, sul rendere visibili e fruibili i prodotti turistici d’area, sul miglioramento dell'accoglienza turistica mettendo in rete uffici di informazione, sulla costituzione di imprese turistico-culturali, sulla promozione e commercializzazione turistica dei territori aderenti.

Per fare ciò, il distretto si pone anche obiettivi strategici quali il fare sistema tra diversi attori del settore definendone anche i ruoli, creare nuovi modelli di governance più reattivi e partecipativi, facilitare la conoscenza e fruizione del territorio trasmettendo anche l’immagine di una provincia organizzata e accogliente, comunicare in maniera diffusa anche attraverso social network e nuove tecnologie, incrementare il numero dei turisti.

A presentare il progetto sono stati, oltre al vicesindaco Monteverde, anche Gianni Niccolò, diretto di Confindustria Macerata e Alessandro Crucianelli, presidente del distretto turistico Marca Maceratese,

Abbiamo obiettivi ambiziosi - ha detto Niccolò - vogliamo valorizzare il territorio e uscire dai particolarismi per entrare in uno scenario condiviso tra attori del turismo. È una grande sfida gestionale, strategia e politica”.

Ruolo da facilitatore di questa “filiera” è stata Monteverde che ha raccontato cosa è stato fatto e quali sono i primi obiettivi da raggiungere: “Questo progetto nasce un anno fa, durante l’emergenza sisma e fino ad oggi si è evoluto. Abbiamo creato un soggetto politico di cui fanno parte ufficialmente già 34 comuni e stiamo lavorando per includere anche chi è rimasto fuori. È per noi motivo di orgoglio - ha sottolineato - il riconoscimento da parte del Ministero per i beni culturali. Uno dei primi obiettivi sarà creare un brand che identifichi luoghi belli e da conoscere”. Marketing identitario, formazione delle imprese e dei giovani, nuovi itinerari e valorizzazione di quelli già esistenti, il tutto implementando il rapporto pubblico-privato. I fondi, in piccola parte, ci sono già ma “cercheremo anche finanziamenti europei, ministeriali e regionali. Questa rete non è più un desiderio ma infrastruttura reale alla quale le imprese interessate possono aderire in qualsiasi momento, grazie allo statuto aperto”. Ci sono tanti comuni del cratere, anzi, tra i 34 che hanno già aderito formalmente, la maggior parte rientra proprio nell’area interessata dal sisma: “Questi comuni - ha precisato Monteverde - sono stati i più decisi e veloci ad aderire e se non ci fossero stati loro, sarebbe stato un problema enorme”.

Da parte sua, Crucianelli ha più volte usato l’avverbio “finalmente”: “Finalmente siamo riusciti a mettere insieme tanti comuni, potremo coordinare iniziative turistiche, creare nuovi pacchetti turistici e avremo più possibilità per attrarre turisti. Abbiamo capito che turismo è ricchezza, anche perché abbiamo nella nostra regione tutto quello che un turista può volere”.

g.g.

Magma e terremoti. Tondi: “Nulla cambia rispetto alla pericolosità sismica dei nostri territori”

12 Gen 2018
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L’Ingv  ha scoperto  che sotto l’Appennino meridionale, in profondità, esiste una sorgente di magma che può generare terremoti “di magnitudo significativa” e più profondi rispetto a quelli finora registrati nell’area. Può interessare anche le Marche questo tipo di terremoti, e, in che misura posso no rappresentare un pericolo? Lo abbiamo chiesto al geologo Emanuele Tondi, responsabile della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.

“Il fatto che vi siano intrusioni magmatiche al di sotto dell’Appennino non è una novità- spiega Tondi- In passato, geologicamente parlando, il magma è arrivato anche in superficie; colate di piccole dimensioni- continua il geologo- sono state registrate nell’Appennino umbro-laziale, come anche in Vulture e Basilicata dove sono presenti grossi vulcani. La novità è che è stato dimostrato che tali intrusioni magmatiche possono anche generare appunto terremoti profondi, sismi di origine vulcanica che in Appennino non erano noti, ma senza che nulla cambi per quanto riguarda la pericolosità sismica del nostro territorio. Parliamo comunque di terremoti profondi e diversi rispetto alla sequenza sismica dello scorso anno- precisa Tondi-; avvengono introno ai 20-25  chilometri di profondità. Come si ricorderà ve ne fu uno durante la sequenza sismica di Umbria –Marche nel 1998 ed è importante scoprire sempre la genesi di un sisma che può dipendere da sforzi tettonici o come è stato scoperto dall’INGV, anche da intrusioni magmatiche”.

C.C.

Dai Consigli regionali, fondi per il progetto “ Porta della Sibilla”.

12 Gen 2018
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Presentato a Visso il progetto "Porta della Sibilla", un percorso naturalistico, storico e culturale che si snoderà per 10 chilometri dentro il Parco naturale dei Monti Sibillini e che collegherà i Comuni terremotati di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Verrà in parte finanziato  dai fondi donati dalle Assemblee legislative delle Regioni di tutta Italia, che hanno raccolto in totale un milione e 100 mila euro per le popolazioni colpite dal sisma. Di questa somma, 470 mila euro saranno destinati al progetto “ Porta della Sibilla” (che ne costerà circa 850 mila).

A illustrarlo i sindaci di Visso , di Castelsantangelo sul Nera  e il sub commissario del Comune di Ussita  presenti in rappresentanza di tutte le assemblee legislative regionali che hanno raccolto aiuti i presidenti  dei  consigli regionali delle Marche Mastrovincenzo, dell' Umbria  Porzi e Friuli Venezia Giulia Iacop, coordinatore delle Assemblee legislative italiane .

" Una progettualità che dimostra la solidarietà da parte dei Consigli regionali della penisola". Così il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo. " Come ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche- ha aggiunto- abbiamo proposto che tali fondi fossero riservati a tre dei comuni maggiormente danneggiati dal terremoto, Ussita, Castelsantangelo e Visso. I sindaci hanno molto apprezzato la nostra proposta e loro stessi hanno scelto e condiviso il progetto da finanziare. Credo che sia un segnale di forte solidarietà e attenzione da parte di tutte le regioni italiane, nei confronti di territori così duramente colpiti. Un passo sicuramente importante per il rilancio turistico delle zone montane,anche se naturalmente dobbiamo pensare alla ricostruzione e a tutti gli altri aspetti ad essa connessi. Come sottolineato dai sindaci, bisogna comunque guardare avanti, al rilancio dei territori, dopo e durante la ricostruzione. Un segnale  significativo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma di valenza sociale per la popolazione locale". 

C.C.

La "luna", musa ispiratrice della notte del Liceo Classico di Tolentino

12 Gen 2018
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Al via la Notte Nazionale del Liceo Classico. Docenti e studenti del Liceo “Filelfo” hanno allestito un interessante programma per una serata che, complice la Luna, promette emozioni forti.
Questa sera, a partire dalle 21, prenderà il via la quarta edizione dell'evento che conta ormai sull'adesione di più di 400 licei in tutta Italia.
Sul palco del teatro “Spirito Santo” studenti e docenti intratterranno il pubblico con letture, performances teatrali ed esibizioni musicali "a tema": il leit motiv scelto per l'edizione 2018 è infatti la Luna, musa ispiratrice di poeti e artisti di tutti i tempi, fin dall’epoca classica. Uno dei momenti centrali dell’evento sarà la rappresentazione de
“Le donne al Parlamento. Make Athens Great Again!”, riadattamento in chiave attuale della commedia di Aristofane “Ecclasiazuse”: lo spettacolo, già proposto con grande successo la scorsa estate all’anfiteatro romano di Urbisaglia, scaturisce dalla fruttuosa esperienza di un laboratorio teatrale allestito durante lo scorso anno scolastico dalle classi terze e quarte dell’Istituto, ma la sceneggiatura è stata ulteriormente rivista in occasione della “Notte” in modo da favorire la partecipazione di nuovi studenti. Non mancheranno poi gli ospiti illustri: il giornalista, storyteller e documentarista Luca Pagliari, collaboratore della RAI e di testate giornalistiche ed emittenti radiofoniche come Radio DeeJay, RDS (di cui è stato anche Direttore) e Radio 24. Interverrà sul tema "Il peso delle parole", un argomento attualissimo e che tocca anche uno dei fenomeni sempre più diffusi tra i giovani, il cyberbullismo.

Sauro Ciarapica

San Severino, obiettivo raggiunto con la consegna delle ultime 22 casette

11 Gen 2018
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Obiettivo raggiunto, 103 casette consegnate. Oggi, a partire dalle 13, si è svolta l’ultima cerimonia di consegna delle soluzioni abitative emergenziali di San Severino. Ora il villaggio Campagnano, nel rione San Michele, è completo. Erano rimasti 22 famiglie a dover prendere possesso della loro casetta. Presenti, fra gli altri, anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti.

Abbiamo completato la consegna delle 103 casette a San Severino e questa mi sembra proprio una bella notizia – ha commentato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei –. Mi sento solo in dovere di dire grazie a tutte le persone che hanno lavorato a questo importante cantiere che restituisce una speranza e una dignità a tante famiglie colpite dal dramma del sisma. Qualcuno ha vissuto per quattordici mesi in un camper, qualcuno in un capannone. In questo momento di festa ho davanti però anche la realizzazione della nostra scuola provvisoria il cui finanziamento ci è stato riconosciuto da oltre un anno ma che, a causa delle procedure, non ha visto ancora partire i lavori. Era una scuola provvisoria che andava realizzata in emergenza e non con le procedure ordinarie. Anche per la ricostruzione dell’Itts “Divini”, che è di proprietà della Provincia, non possiamo più attendere oltre”.

Un obiettivo raggiunto, secondo Sciapichetti, grazie al solido rapporto di collaborazione tra amministrazione e regione: “Un altro tassello va nel posto giusto in questa lunga e faticosa rincorsa per la consegna delle Sae. Voglio ringraziare il sindaco e l’Amministrazione perché qui più che altrove si è favorito il rapporto amministrativo e umano tra le persone. Grazie a questo spirito di collaborazione qui si è riusciti a consegnare le casette prima che altrove. E’ vero - ha aggiunto - che la situazione dell’urbanizzazione era un po’ diversa anche rispetto ad altri comuni ma si è privilegiato anzitutto il fare rispetto che al dire e alle polemiche. Grazie anche ai cittadini che hanno aspettato questo momento e sopportato con dignità questa situazione drammatica e difficile perché il non avere una casa non è una cosa facile da sopportare. Le strutture - ha concluso - non sono come le vostre abitazioni ma sono una sistemazione dignitosa. Adesso deve partire la ricostruzione, soprattutto quella leggera, che se portata avanti con determinazione potrebbe far rientrare nelle abitazioni migliaia di persone”. 

 

g.g.

Camerino: Emozione e commozione in via Seneca. Prime demolizioni palazzo Toffee.

11 Gen 2018
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Il bracccio meccanico della gru dell'impresa esecutrice dei lavori, aggancia con la pinza grondaie, ringhiere. Polvere e prime macerie che rotolano gù dal palazzo di via Seneca davanti agli occhi curiosi e al rumore dei pensieri di numerosi abitanti del quartiere Le Conce.  Anche  il primo cittadino Gianluca Pasqui  è arrivato in zona per seguire le prime opere di demolizione del palazzo di via Seneca n.36. E i segnali di passi in avanti per l'amministrazione si mescolano alla forte partecipazione emotiva e agli occhi lucidi dei presenti.

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" Arrivando qui e considerato il lungo iter che ha portato ai lavori di demolizione- commenta il sindaco Pasqui- pensavo che comunque le sensazioni sarebbero state positive; in verità guardare i lavori in corso è qualcosa che non può emozionare e commuovere. E' un pezzo di storia della nostra città, un pezzo di vissuto delle famiglie e della vita di tutti i cittadini che se ne va e, da uomo, i sentimenti che provo sono fortiSono cresciuto qui e tutto questo mi tocca personalmenteDa sindaco tuttavia- prosegue Pasqui-, esprimo soddisfazione perchè, si è giunti al risultato, dopo un lungo percorso e dopo una serie di vicende che meriterebbero  approfondimentiE  la luce che si apre è quella della ricostruzione.  Alla demolizione seguirà la riapertura di una strada, il rilancio della città, un altro percorso che sfocierà nella costruzione da nuovo, di un edificio pienamente rispondente alle normative antisismicheAl dilà della sofferenza che noi tutti proviamo davanti a questa scena- sottolinea il sindaco- il segnale è che la città non si ferma; sono sicuro e convinto di aver fatto assolutamente  il massimo con gli strumenti a mia disposizioneBisognerebbe forse intervenire sugli strumenti affinchè nella nostra splendida penisola, le cose possano procedere ancora in maniera più  veloce. Ad oggi- conclude - ritengo realmente di aver contribuito a portare a casa un  risultato straordinario per una struttura che inizialmente, per una serie di circostanze  circoscritte corredate da documenti, avrebbero condotto a percorsi diversi che invece siamo riusciti a portare a termne diversamente con una demolizione". 

Per la riapertura al transito di viale Seneca, bisognerà attendere circa un mese; intanto operai e mezzi continueranno a lavorare all'abbattimento del palazzo. Per consentire l'esecuzione dei lavori in sicurezza e facilitare il transito dei veicoli inpiegati nele opere e nella rimozione macerie, il mercato settimanale del sabato è stato trasferito a Vallicelle nello spazio adibito alle attività commerciali dell'area "Vallicenter" dove, dal 13 gennaio, troveranno posto le bancarelle 

     

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