Riapre l'Asterix Pub di Camerino

17 Feb 2017
12969 volte

Riparte con rinnovato coraggio il Pub – birreria Asterix di Camerino.L’ Inaugurazione dei nuovi locali  è prevista questo sabato 18  febbraio dalle ore 20.00 in poi.

“ Ci vediamo all’Asterix” , la frase più ricorrente tra giovani e meno giovani, a testimoniare il forte legame di molti con il pub del cuore della città. Dalla storica sede di piazza Garibaldi, ormai da 4 mesi “zona Rossa” , il locale è pronto a ripartire per la seconda volta dal Camerino City Park. Attesa da molti la riapertura di quello che è sempre stato un punto di riferimento di tante serate in amicizia. Piero e Fabrizio hanno speso tutte le loro energie per riportare nella piazza quella stessa atmosfera che si è sempre respirata tra le mura del centro. “ Sarà un nuovo Asterix sotto un gazebo  ma con tutte le caratteristiche di sempre- afferma Fabrizio- Rispetto al locale vero e proprio- aggiunge-  abbiamo creato un angolo cucina autonomo anche per non diffondere odori.  Abbiamo dovuto purtroppo rinunciare ad una parte importante del nostro menù come le insalate i crostini e tutti i piatti messicani perché la nostra cucina è ridotta almeno del 60 per cento però siamo pronti a metterci ai fornelli per preparare i tradizionali Hamburger, patatine olive fritte, panini caldi ecc”.

Massi

Ampio ed accogliente il gazebo riscaldato posizionato vicinissimo alla Geo Tenda a sfera; all’interno parecchi posti a sedere e un nuovo bancone bar in legno, corredato dalle tradizionali spillatici per birre e bevande.  

”“ Pronti per un nuovo capitolo – commenta  Piero, indaffarato tra scatoloni pannelli di legno- ; si è lavorato duro per giorni e giorni ma l’abbiamo fatto con il cuore perché fa piacere anche a noi rivedere vecchi e nuovi amici. Sabato sera riapriamo anche se saremo operativi al cento per cento la prossima settimana”.

E all’Asterix da lunedì 20 febbraio sarà possibile anche pranzare con apertura dalle ore 12.30 fino alla 14.30;  a seguire il consueto orario serale dalle 19.00 fino a tarda notte.  In attesa di una sistemazione più stabile nella nuova area commerciale già individuata, il Pub Birreria è pronto dunque ad allietare serate e a rilanciare con rinnovata vitalità dal Camerino City Park perché #ilfuturononcrolla.

Ospedale Unico Provinciale- Marinelli invita i sindaci a sostenere la candidatura di Castelraimondo

15 Feb 2017
469 volte

"La candidatura di Castelraimondo per la realizzazione dell'Ospedale Unico provinciale deve essere vista in un'ottica territoriale e di più ampio raggio, perché guardando un po' più lontano rischiamo di perdere ancora servizi e non possiamo permetterci che questo territorio, già devastato dagli ultimi eventi sismici, venga ancora di più penalizzato e depredato". Lo scrive il sindaco  Renzo Marinelli invitando tutti i sindaci  dell'entroterra maceratese "a sostenere la proposta di candidatura di Castelraimondo per la realizzazione dell'ospedale unico provinciale, che deve essere però interpretata come il nostro grido di allarme. Per comprendere infatti la necessità che l'Ospedale Unico sia posizionato nell'entroterra - continua Marinelli- basta allargare il proprio campo visivo dal livello “provinciale” a quello “regionale”. Due nuovi grandi presidi ospedalieri infatti stanno sorgendo lungo la costa, a pochi chilometri dai nostri confini provinciali, e sono quelli di Fermo e quello dell'Aspio, a Camerano di Ancona. Due grandi ospedali che serviranno tutta la popolazione che risiede nei comuni della costa, compresi quelli del Maceratese. Viene da sé quindi che la collocazione di un altro ospedale a pochi chilometri da quelli che sono già in costruzione sbilancerebbe, definitivamente e senza più possibilità di tornare indietro, la già precaria distribuzione di servizi e di popolazione del nostro territorio provinciale determinando il progressivo abbandono del nostro entroterra.

"È ora di pensare alle esigenze di un territorio e dei cittadini e non alle ambizioni dei politici, perché questi sono investimenti per il futuro a lungo termine per tutto il nostro territorio. E prendendo alla lettera il significato di Ospedale Unico, rischiamo che da qui a pochi anni ci venga tolto anche quello che a fatica siamo riusciti a mantenere. - prosegue il sindaco- Abbiamo proposto Castelraimondo per la collocazione territoriale del nostro comune, in posizione baricentrica e orograficamente agevole rispetto al comprensorio montano ma anche per la disponibilità di un soggetto privato a mettere a disposizione gratuitamente l'area necessaria per la realizzazione della nuova struttura. Ma se la Regione capisse questa nostra, quanto mai come ora, reale necessità, sarebbe esattamente la stessa cosa se posizionasse l'Ospedale Unico nei nostri comuni limitrofi delle zone montane. Soprattutto perché, lo voglio sottolineare ancora una volta, il nostro territorio è martoriato dalle conseguenze dei terremoti e oggi più che mai rischia lo spopolamento e un imperdonabile abbandono. E mai come oggi si profila il bisogno di aumentare i servizi e rinforzare quello che già è presente. Se la politica ha la possibilità di dare risposte alla cittadinanza questo è il momento migliore per farlo".

Camerino- Vigili del Fuoco recuperano opere nella Chiesa di S Maria in Via

15 Feb 2017
1050 volte

A Camerino intervento dei Vigili del fuoco all'interno della Chiesa di Santa Maria in Via per il recupero di tele, pale d'altare e opere sacre Lo scorso fine settimana la chiesa era stata interessata da un ulteriore crollo. Una porzione del tetto già fortemente lesionato era caduta all’interno abbattendosi sulle altre macerie.

distruzione Santa

Chiesa e vigili

Santa M

 

altare 2

Altare

Sisma- Prot. Civile:" 23,5 miliardi di danni" tra costi strutturali e gestione emergenza

15 Feb 2017
34 volte

La sequenza sismica che dal 24 agosto ha colpito il centro Italia ha provocato danni per 23,5 miliardi di euro: cifra che include sia i danni strutturali veri e propri che i costi per l'emergenza. Il fascicolo completo relativo alla stima dei danni e i costi relativi al terremoto in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo è stato trasmesso dal Dipartimento della Protezione Civile a Bruxelles per l'attivazione del Fondo di solidarietà dell'Ue. Le stime considerano anche le integrazioni arrivate dalle Regioni dopo la scossa del 18 gennaio.

Terremoto- A Camerino lo Stargate di Radio Studio 54

15 Feb 2017
169 volte

Per tre giorni ha fatto sosta a Camerino lo stargate di Studio 54 network. Storica Radio del festival di Sanremo, per il suo trentesimo anno l’emittente calabrese ha preferito essere Radio di servizio. Rinunciando alla tradizionale presenza nella Città dei fiori, questa volta Studio 54 ha deciso di stare vicino alle popolazioni colpite dal terremoto, trasferendo i suoi studi mobili nella città ducale a due passi dal Centro Operativo Comunale. On air su tutta Italia e sul circuito delle 100 radio collegate, per tre pomeriggi, si sono alternati al microfono il sindaco Pasqui, il rettore Corradini, il consigliere con delega alle politiche giovanili Marucci, i ragazzi di Io Non Crollo, i giovani studenti di Unicam ed Erasmus e tanti altri camerinesi. In studio lo staff al completo guidato dall’editor Francesco Massara con Enzo Dichiera speaker cronista, Mimmo de Marco alla consolle, Melo alla fotografia.

Radio st 2

L’iniziativa è stata supportata da RadioC1inblu e uno dei risultati dell’amichevole collaborazione è stata la continua presenza ai microfoni della giornalista Carla Campetella.

Pasqui radio

Tante le voci levatisi dalla città per raccontare delle sue ferite, dell’esperienza vissuta in quei drammatici giorni ma anche della volontà ferrea di non lasciarsi piegare e reagire con determinazione. Una presenza molto apprezzata per il suo significato morale di vicinanza e di supporto in un periodo particolarmente difficile per tutta la popolazione. Varie le incursioni sul territorio e sulle situazioni di vita dei centri colpiti dal sisma, dai campi sfollati alle attività commerciali che sono ripartite, dall’incontro con il Commissario Errani  e Capo della protezione Civile Curcio, alle serate dei giovani. Per Camerino e per il territorio circostante, un bel segnale di ascolto e di solidarietà con la possibilità di comunicare la forza della sua gente e la realtà di quello che si vive quotidianamente. Un segnale che ha regalato speranza e stimolo per affrontare ogni difficoltà con maggiore energia.    

Stargate 

Camerino- La musica di Carpineti inaugura la Geo Tenda

15 Feb 2017
490 volte

Un Camerino City Park ancora più vivace grazie alle iniziative che giorno dopo giorno prenderanno vita all’interno della Geo Tenda. Fresca d’installazione, la struttura a sfera viene inaugurata questo giovedì 16 febbraio alla presenza delle autorità cittadine. Per l’occasione la Pro Camerino ha organizzato una spumeggiante serata allietata da ballo e dolci di carnevale. Nell’occasione Roberto Carpineti offrirà alla città la sua musica. L’apertura del nuovo spazio, un altro segnale di rinascita e un importante tassello per la collettività tutta; nella Geo Tenda verranno infatti via via ospitate iniziative di vario genere, come i giovedì universitari, concerti, appuntamenti culturali, spettacoli. Un cuore pulsante dunque quello del Camerino City Park dove, dopo l’apertura di una cinquantina di attività commerciali, l’atmosfera è quella di una vera piazza, capace di riunire gente di ogni età in tutte le ore del giorno. Completano e arricchiscono lo spazio pubblico, luoghi di aggregazione come Pub, pizzeria, taverna greca e kebab.

Sisma- 34 opere del Museo di San Ginesio ospiti della mostra di Palazzo Campana

14 Feb 2017
154 volte

Al via la mostra “Capolavori Sibillini. L’arte dei luoghi feriti dal sisma”, aperta al pubblico dal 19 febbraio fino al 1 ottobre 2017, presso il prestigioso Palazzo Campana di Osimo.

E’ stato lo stesso ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini. a tagliare il nastro dell’esposizione

Circa un centinaio le opere da ammirare, provenienti dalle aree colpite dal sisma, suddivise in sezioni sulla base dei rispettivi luoghi di origine: Montefortino, Montetefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Loro Piceno, San Ginesio.

Il progetto è nato grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto il 18 novembre 2016, a cui hanno preso parte la Regione Marche, il Comune di Osimo, l’Istituto Campana, la Rete Museale dei Sibillini (di cui fanno parte gli otto comuni) e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Presidente del comitato scientifico è il prof. Vittorio Sgarbi.

Provenienti da San Ginesio sono ben 34 delle opere esposte; si tratta di preziosi testimonianze custodite nella Pinacoteca resa inagibile dopo le scosse del 30 agosto. “Attraverso la rete museale dei Sibillini – spiega il sindaco scagnetti- abbiamo avuto l’opportunità di non chiuderle nei depositi ma di prevedere e progettare una mostra che, grazie alla disponibilità del Comune di Osimo, è diventata realtà. In situazioni come quella che ci siamo trovati a vivere i sindaci hanno dovuto decidere con velocità. Le soluzioni nell’immediato potevano essere o l’individuazione di spazi già esistenti nel comune, dotati d’allarme e predisposti a contenere dipinti e opere d’arte, o usufruire di depositi già attrezzati in altri comuni , o ancora siti indicati dalla Sovrintendenza ( quali San Severino Marche o Ancona). Noi- continua Scagnetti- abbiamo optato per l’opportunità offertaci dalla rete museale, Comune di Osimo e Palazzo Campana, in quanto non si tratta di deposito ma di mostra delle nostre opere nelle marche. A questo- prosegue il sindaco- aggiungasi che i nostri quadri danneggiati sono stati restaurati a cura e spese del Comune di Osimo e che l’incasso ottenuto dalle visite dell’esposizione verrà devoluto ai Comuni le cui opere figurano nell’allestimento. A ottobre, chiusa la mostra- conclude Scagnetti- sicuramente saremo in grado di riavere gli spazi adatti per riportare le opere a San Ginesio. Quindi posso dire che non c’è nulla che non sia stato attentamente valutato”.

 

Franceschini a Camerino " I centri storici saranno tutelati"

14 Feb 2017
723 volte

E’ iniziata intorno alle 12 e 15 la visita in “zona rossa” del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo Dario Franceschini. Accolto dal primo cittadino, dall’arcivescovo Brugnaro e dal prefetto Preziotti , il capo di dicastero ha voluto recarsi nel cuore della città per rendersi conto di persona dei danni prodotti dal terremoto.

Pasqui Franc

Ad illustrare la difficilissima situazione del centro storico di Camerino è stato il sindaco Pasqui il quale, durante la passeggiata da piazza Cavour fino al santuario di Santa Maria in via, evidenziando la particolarità dell’impianto urbanistico della città ducale e i dati che vedono 6000 cittadini sfollati, ha espresso con determinazione tutte le sue forti preoccupazioni chiedendo interventi tempestivi. Un'attenzione e provvedimenti non più rimandabili per la chiesa di santa Maria in via, già lesionata dalle scosse del 24 agosto, devastata completamente da quelle di ottobre e dal maltempo, senza che chi di competenzaavesse mosso un dito per salvare il salvabile nell’arco di 5 mesi . “ E’ urgente che questa situazione venga sanata quanto prima- ha detto a gran voce il sindaco- Questo edificio di culto è simbolo e parte della nostra identità; se diventa un cumulo di macerie lo cancelleremo per sempre”.

Piazza

Parole rassicuranti dal ministro Franceschini, rimasto profondamente colpito dallo scenario dei palazzi e degli edifici storici martoriati dal sisma  " I centri storici vanno tutelati- ha dichiarato- e, come titolare dei Beni Culturali, c’è il mio impegno per ricostruire tutto com’era”. Quanto alle opere d’arte, il ministro ha dato garanzia che resteranno nei luoghi di provenienza, proprio in quanto segni identitari del territorio.

“ Questo sarà il mio impegno- ha sottolineato- perché non può avvenire quanto accaduto nei decenni passati quando le calamità naturali , sono state occasione di spoliazioni”.

unnamed

Dal capo dei vigili del fuoco è venuta conferma dell’avvio del recupero delle opere rimaste all’interno della chiesa; i pompieri stanno comunque già intervenendo da giorni in vari punti della città;  25 sono gli interventi speciali già segnalati da arcidiocesi e comune che si conta possano essere portati a termine nell’arco di un paio di mesi.

Dopo Camerino Franceschini ha raggiunto Matelica per visitare il deposito che il Comune ha pensato per ospitarvi le opere d’arte ; successivamente la tappa ad Osimo per il taglio del nastro della mostra “ Capolavori Sibillini. L’arte dei luoghi feriti dal sisma”, presso il prestigioso Palazzo Campana .

La musica di Vasco per Caldarola

13 Feb 2017
1167 volte

Provengono da tutta Italia, si sono conosciuti su Facebook ed hanno deciso di aiutare le popolazioni terremotate. Unico comune denominatore la passione per la musica di Vasco Rossi.

Otto persone, provenienti da Modena, Avellino, Bari, Roma, Foligno si sono incontrati a Caldarola per portare solidarietà, aiuti economici e materiali al paese dell'entroterra maceratese tra i più colpiti dal sisma del 30 ottobre. Insieme hanno creato un gruppo su Facebook: Quelli Che Si Muovono Per L'italia Che Si Muove, e in circa due settimane hanno raccolto tra amici, conoscenti o semplicemente persone di buon cuore, mille euro euro in contanti e numerose derrate alimentari consegnate nelle mani del Sindaco Luca Maria Giuseppetti e del consigliere Roberta Rovelli.

 

IMG 3658

Hanno scelto Caldarola attraverso i racconti di una volontaria modenense della Protezione Civile che ha svolto servizio proprio nel paese dell'entroterra maceratese, Valentina Golinelli.

A far parte dell'eterogeneo gruppo, nato senza alcun scopo di lucro sono Giuseppe Anzalone, Deborah Tropia, Nicoletta Bruni, Sergio Vistocco, Annamaria Cionci, Italo Roberto, Patrizia Morganti e Valentina del Ieso.

Hanno deciso di attivare una carta di credito Post-Pay Evolution col nr: 5333 1710 3355 3799

subordinata al Codice Fiscale: VST SRG 63A10 A509Z, con IBAN: IT 20O0 7601 0513 8284 3692 84371 intestata a Sergio Vistocco. Causale: "FAN DI VASCO PER CALDAROLA".

Ma la solidarietà non si esaurisce. Il gruppo, infatti, vorrebbe organizzare un concerto per il mese di Aprile magari coinvolgendo band locali o cover band di Vasco Rossi, con il nobile fine di continuare a raccogliere fondi in favore di Caldarola.  

 

 

Chiesanuova, riapre l'oratorio dopo i furti di fine gennaio

13 Feb 2017
54 volte

Finalmente, dopo 10 giorni, l’oratorio è stato riaperto, dopo gli spiacevoli fatti accaduti martedì 31 gennaio, quando una banda di 10 ragazzini forzando una finestra si sono introdotti nei locali per rubare play-station e video giochi. Nella stessa sera sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Macerata per le indagini di rito. Dopo pochi giorni la refurtiva è stata riportata presso l’oratorio senza lasciare nessuna traccia. Sicuramente la banda per rimorso o pensando che sarebbe stata individuata presto ha fatto marcia indietro. Oggi, dopo il catechismo, tanti bambini possono ritornare a giocare all’oratorio un posto ricreativo e formativo dove tanti giovani passano il tempo. L’oratorio di Chiesanuova è uno dei migliori della provincia, fornito di educatori e personale che vigila. Come tristemente spesso accade per colpa di qualcuno … non si diverte più nessuno!

 

oratorio chiesanuova1

A Macerata riunione su conservazione, restauro e fruizione beni culturali e artistici zone terremotate

11 Feb 2017
64 volte

Si è tenuto a Macerata presso la sede dell'Ufficio speciale ricostruzione un incontro sulla conservazione restauro e fruizione beni culturali e artistici delle aree terremotate. Erano presenti il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio , il presidente della Regione Luca Ceriscioli ,l'assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, il segretario generale del Mibact Antonia Pasqua Recchia, il presidente dell' ANCI Marche Maurizio Mangialardi e il presidente CEM Cardinale Edoardo Menichelli.


L'assessore Pieroni ha introdotto l'incontro ricordando il percorso di queste settimane seguito in collaborazione con l'Anci per una ricognizione delle disponibilità di spazi adeguati al ricovero e all'esposizione delle opere mobili secondo criteri ministeriali di sicurezza e climatizzazione. Queste le sedi individuate dalla Regione, in collaborazione con i  sindaci, elaborata come proposta di Depositi di emergenza attrezzati e o espositivi, che il Mibact dovrà verificare.


Oltre alle sedi di Ancona Mole Vanvitelliana e Ascoli Piceno  Forte Malatesta, individuate dalla Soprintendenza, sono state proposte dai sindaci altre strutture quali i depositi di San Severino, Tolentino, Camerino, di Amandola Ex Collegiata; Loro Piceno Castello di Brunforte, Matelica Palazzo Ottoni, Fermo Villa Vitali, Ascoli Sant'Agostino, Macerata Palazzo Bonaccorsi, Treia, Recanati Villa Colloredo,Osimo Palazzo Campana..
.

I depositi di proprietà ecclesiastica proposti dalla Conferenza episcopale si trovano a Camerino, San Benedetto, Macerata, Fermo, Ascoli.


"Ringraziamo tutti per il lavoro svolto in questi mesi - spiega Pieroni - in sinergia tra tutte le istituzioni. Continueremo comunque a raccogliere le proposte dei sindaci che verranno valutate dal ministero. Si costituirà inoltre un gruppo di lavoro con tutti i soggetti coinvolti, Anci, Conferenza episcopale, Soprintendenza, per la valorizzazione e la promozione".

A Pieve Torina consegnati i primi moduli abitativi. Errani: Dobbiamo costruire un ritmo testardo per andare avanti

10 Feb 2017
1560 volte

Consegnati a Pieve Torina i primi moduli abitativi. Alll’inaugurazione hanno preso parte il Commissario straordinario Errani il Capo della Protezione Civile Curcio l’assessore regionale Sciapichetti, il sindaco Alessandro Gentilucci. Presenti molti rappresentanti della task force di circa 400 uomini dell'Esercito italiano che, ormai da 78 giorni sul territorio e guidata dal colonnello Carlo Di Pasquale, è stata parte attiva anche nelle operazioni di preparazione dell'area container.

La struttura modulare prevede 96 posti letto per gli sfollati che non hanno mai abbandonato il loro paese e dalle scosse di ottobre hanno avuto come alloggio tende, roulotte o camperai 

La stessa struttura, completa di sala mensa e sala tv,  è in grado di ospitare anche i bambini della scuola materna che, dopo il crollo per neve della tenso struttura, hanno finalmente uno spazio per i loro giochi e le loro attività didattiche.

Gli altri  1490 abitanti di Pieve Torina su una totalità della popolazione sfollata di 1500 abitanti, sono tuttora nelle strutture ricettive della costa. 

IMG 20170210 111209529 800x600

“La consegna dei moduli - ha commentato il sindaco Gentilucci- è un segnale in funzione dei cittadini; per molti di loro questo significa avere  finalmente un tetto e poter vivere in maniera dignitosa. Una struttura che ci consente di offrire possibilità di alloggio alle persone che non hanno mai voluto lasciare la loro terra, resistendo nelle tende e nei camper  Non abbiamo estratto a sorte  per l’assegnazione– ha aggiunto – ma abbiamo dato priorità di sistemazione  per le persone che erano nelle tenso strutture, nelle roulotte, nelle tende, il tutto rapportato alla particolarità delle singole situazioni, quindi prima di tutto le famiglie con bambini, i più anziani e, tenuto conto della neve che ci ha messo del suo, provocando il crollo della tenso-struttura dell’asilo. in un’ala del complesso si è deciso di ospitare i piccoli. Anche per lor finalmente un ambiente confortevole dove poter tornare a svolgere le attività”.

Nel corso dell’incontro, né Curcio né Errani hanno voluto sbilanciarsi sui tempi di arrivo delle tanto attese casette.

A quanto è dato sapere e grazie alla collaborazione tra Regione Marche e Protezione civile, l’assegnazione dovrebbe avvenire  per Pasqua nell’ascolano e per il mese di settembre nel maceratese.

 “ Innanzitutto c’è da chiarire che siamo nella fase di protezione civile dell’emergenza- ha dichiarato il Commissario straordinario Vasco Errani- e che la ricostruzione ha un suo percorso ed è fondamentale che vi sia collaborazione e che questa possa tradursi in una reale accelerazione tale da consentire, in maniera parallela, una ricostruzione, tuttavia- ha aggiunto- la ricostruzione che ha già gli strumenti per attivarsi, deve assolutamente partire”.

E per diminuire il numero di casette dia assegnare e dare una sistemazione più stabile alla popolazione c’è la previsione di acquisto del patrimonio immobiliare invenduto da parte dei comuni.

“ Nel nuovo decreto – ha ricordato Errani- abbiamo scelto appunto  di consentire l’acquisto di appartamenti situati nelle aree del cratere e dei comuni limitrofi, immobili destinati ad entrare nel patrimonio pubblico, con la finalità di dare abitazioni ai cittadini terremotati che abbiano case danneggiate. E’ anche questo uno strumento importante perché combina la risposta immediata (per chi ha necessità di avere un tetto ), con la possibilità di un investimento che entrerà nel patrimonio pubblico dei comuni, cosa che, in prospettiva, varrà a valorizzare gli investimenti stessi.  Tutto insomma è finalizzato ad accelerare il processo di gestione di questa fase di emergenza; non dimentichiamo- ha concluso il Commissario- che tutte le aree terremotate e in primis i cittadini di questo territorio, stanno vivendo una situazione particolare e difficilissima perché in questi mesi si sono avuti più di quattro terremoti. Tutto ciò, oltre ad un effetto molto pesante sulla vita delle persone, richiede alla Protezione civile uno sforzo immenso: bisogna ricominciare con le verifiche ed è necessario prendere un ritmo. E’ insomma una situazione molto difficile e complessa. Ma non possiamo piegarci al terremoto. Dobbiamo costruire un ritmo testardo per andare avanti e andare avanti”. 

Dopo il taglio del nastro ha avuto luogo la visita alla struttura modulare; non è mancato il festoso saluto dei bambini della scuola materna impegnati nelle loro lezioni.

IMG 20170210 111338360 800x600

“ E’ attraverso questi piccoli passi che si danno segnali importanti-  ha dichiarato il Capo Protezione civile Curcio – Dobbiamo continuare e noi ce la stiamo mettendo tutta ma  l’importante è che si colga anche la difficoltà di fare determinate azioni e attività. Bisogna mantenere uno spirito alto e soprattutto non fermarsi mai.  Accelerare e sburocratizzare è un termine che piace anche a me, però quando ci si cala nella realtà, di fatto gli strumenti giuridici esistono così come le procedure rapide, ma si incontrano numerose difficoltà tecniche. Se si considera che attualmente vi sono i 52 zone rosse, sono stati compiuti 100 mila sopralluoghi per le abitabilità e altri 80 mila ne debbono essere ancora fatii, si comprende facilmente che non è tanto una questione di procedure ma di numero.  E’ in base a tutto questo che si può valutare il fabbisogno e successivamente si possono determinare le aree che in questi territori sono complicate, per cui io la parte burocratica la vedo più come aspetto della ripresa industriale- commerciale anche se è pur vero che su questo tema il terzo decreto legge dà risposte molto importanti. Ricordiamoci però che i meccanismi rispetto al mercato, per essere attivati hanno necessità di tempi. La burocratizzazione non la vuole nessuno ma da una parte c’è la difficoltà tecnica di compiere determinate operazioni e, dall’altra, c’è un mercato che comunque va avanti e indipendentemente dal terremoto. E, al di là della burocrazia, c’è bisogno che il mercato riparta perché non si tratta di costruire o ricostruire un’azienda, ma di ricostruire la filiera, e questo è molto più complicato”. 

Un lavoro senza sosta quello dei militari per poter garantire nel più breve tempo possibile la sistemazione dell'area che oggi ospita il primo gruppo di moduli, senza dimenticare il fondamentale apporto nella fase dell'emergenza neve che li ha portati ad operare coi loro mezzi in tutta la regione Marche.  " E' con piacere che diamo il nostro contributo per risolvere le complesse problematiche della popolazione terremotata- ha detto il colonnello Di Pasquale- Le nostre giornate sono molto intense ma alla fine c'è grande soddisfazione per quello che riusciamo a fare. Per l'allestimento di quest'area i miei uomini hanno lavorato anche il 24 e 25 dicembre sotto la pioggia e la neve. L'elemento straordinario e il grande valore aggiunto è stato il contatto con la gente - ha osservato-. Per noi questa è una grande scuola di vita e professionale". 

"Ognuno si rende conto delle difficoltà- ha ribadito il sindaco Alessandro Gentilucci-ma è necessario imprimere un accelerazione. In questo territorio, rispetto alla costa siamo un po' più lenti  ed è il motivo per cui chiediamo alle istituzioni di andare veloci perchè il rischio è quello di scomparire. E allora nel percorso di lentezza che si è accumulato nella storia dei nostri territori, è solo insieme alla velocità che deve garantirci l'istituzione Stato attraverso una sburocratizzazione di quelle che sono le procedure, nonchè accelerazione dei tempi di costruzione dei moduli abitativi, che si potrà riportare la gente in queste terre e ricreare un bacino di utenza. Solo questi fattori  consentiranno al popolo delle partite IVA che genera il servizio, la possibilità di reinsistere e garantire la crescita della comunità. Per quanto riguarda le cd. casette- sottolinea Gentilucci - noi abbiamo già  provveduto all'invio dell'ordine; sono già intervenuti i geologi che hanno espresso il parere sulla conformità dell'area individuata. Attendiamo ora che di di dovere faccia immediatamente il progetto perchè, da qui in poi, siamo subordinati alle pratiche stabilite per il percorso".  

IMG 20170210 114112869 800x600

 

Belforte, donati 50mila euro da Cariverona. Paoloni: "Costruiremo una biblioteca scolastica"

08 Feb 2017
542 volte

La Fondazione Cariverona dona 50 mila euro per la rinascita di Belforte del Chienti:i soldi serviranno a realizzare una biblioteca per ragazzi nei locali al pian terreno dell’edificio che ospita l’asilo nido. Ad annunciare l’importante progetto di rilancio della cittadina del Maceratese, duramente colpita dal terremoto, il sindaco Roberto Paoloni, che si dice “onorato per la dimostrazione di solidarietà”.

Dopo le ultime scosse che hanno messo a dura prova gli abitanti di Belforte – spiega Paoloni - sono stato contattato dall’imprenditore anconetano Giampaolo Giampaoli e dall’ingegner Paolo Zoppi che, in qualità di consiglieri d’amministrazione della Fondazione Cariverona, mi hanno chiesto come potessero aiutare il Comune a risollevarsi. Così ho proposto il progetto di biblioteca scolastica, un’idea maturata da tempo ma che, per mancanza di risorse, pensavo sarebbe rimasta un sogno nel cassetto. Invece la scorsa settimana ho ricevuto una lettera nella quale la Fondazione mi informava di aver deciso di sostenere l’amministrazione con un contributo di 50 mila euro”.

L’impegno verrà effettivamente assunto solo dopo la presentazione del progetto definitivo, completo di relazione tecnica, computo metrico, tavole progettuali e cronoprogramma dei lavori. Il Comune, dal canto suo, si è già messo all’opera inviando alla Fondazione i primi elaborati incluso un rendering della nuovo centro.

Sin dal nostro insediamento – aggiunge Paoloni . avevamo pensato di realizzare una biblioteca al servizio della scuola primaria e secondaria di primo grado per avvicinare gli studenti alla lettura in un Paese dove si legge sempre meno. Avevamo anche individuato lo spazio, quei 200 metri quadri al pian terreno dell’asilo nido mai utilizzati. Il problema però erano i soldi. Ora che arriveranno grazie alla generosità della Fondazione Cariverona siamo pronti a mettere a disposizione della comunità ed in particolare della scuola un luogo di cultura, un centro dove bambini e ragazzi, anche attraverso laboratori didattici e multimediali, possano assaporare il piacere dell’ascolto e della lettura”.

L’amministrazione di Belforte ha deciso dunque di utilizzare l’importante aiuto economico legato agli ultimi eventi sismici per costruire qualcosa di nuovo. “Il contributo rappresenta una grande opportunità di sviluppo – conclude il sindaco Paoloni – per questo abbiamo pensato di realizzare qualcosa che ci permetta di rialzarci dal terremoto più forti di prima, di superare la tragedia migliorandoci con nuovi servizi di qualità”.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo