Camerino- Il presidente nazionale Boccia all'assemblea generale di Confindustria Macerata

14 Nov 2017
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Sala gremita per l’assemblea generale di Confindustria Macerata all’auditorium Benedetto XIII di Camerino, con la presenza del Presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia.

Strategie, progetti, programmi di sviluppo del territorio maceratese colpito dal sisma” al centro dell’incontro con l’obiettivo di guardare avanti con un’ottica di prospettiva e di rilancio economico. Un momento di confronto tra mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni, sindacale, accademico, voluto da Confindustria Macerata a Camerino. In apertura i saluti del sindaco Pasqui: “ Da più di un anno la nostra è una quotidianità di trincea. Una situazione che richiede l’impegno di tutti, per cercare di restituire ai nostri figli quello che i padri ci hanno donato. E’ necessario fare squadra ma, centrare anche tutte le problematiche che oggi impediscono di fare un percorso che possa restituire dignità alle persone. E’ ormai necessario un tavolo di lavoro che consenta di migliorare il migliorabile. La realtà è ancora quella della fase emergenziale e, per ottenere obiettivi, il sistema va rivisto, lavorando nei tavoli istituzionali”.

Le sfide da affrontare in un mercato in continua evoluzione, approfondite dal presidente di Confindustria Macerata Pesarini, che ha delineato possibili linee strategiche per tornare ad essere competitivi. “Anni difficili anche prima del sisma, ciò nonostante non ci siamo persi d’animo e con dinamismo e attaccamento al territorio, ne siamo usciti più forti, più innovativi e competitivi. E’ da queste valutazioni che dobbiamo partire per proseguire nel futuro prossimo, su traiettorie di crescita, di sviluppo e di progresso economico, ripartendo dalla centralità del manifatturiero sostenibile, quale settore strategico e motore pulsante dell’economia provinciale”.

 “Ricostruire com’era dov’era’ o ‘come sarà’, al centro dell’intervento di Aldo Bonomi di Aaster, secondo il quale il successo dell’esperienza post sisma del Friuli, è dipeso dalla capacità di tenere assieme il ragionare sulla ricostruzione e l’avere un’idea di modello di sviluppo in avanti.  “L’interrogativo per noi, è capire se a fronte del trauma del sisma, basti avere in mente di riprodurre il meccanismo precedente del capitalismo dolce marchigiano (che tiene assieme dimensione del territorio agricolo in evoluzione, e, industrializzazione) o, se invece non sia meglio andare verso un ragionamento che imposti una sfida della ricostruzione che vada di pari passo con un cambiamento di modello di sviluppo“.

Citando il filosofo Benjamin, il presidente di Istao Marcolini ha rilevato che “quando il sapere storico più profondo si incrocia con le prospettive del futuro, il passato potrebbe unirsi in maniera fulminante con l’adesso, e, dare origine a un’ immagine ricca di futuro”. Necessaria una visione, un patto per lo sviluppo economico sociale, in grado di definire gerarchia degli impegni e concentrazione degli sforzi” ,e, “di fronte ad una emergenza così grande, approntare un piano di Area Vasta e un coordinamento degli interventi”.

Nella tavola rotonda successiva il presidente Ceriscioli è tornato ad assicurare risorse abbondanti, in grado di rappresentare una leva straordinaria in termini di opportunità e di sviluppo. “Per ricostruire un sistema in grado di mettere in moto occupazione, la parte più difficile della partita, è ricollocare questi elementi in una visione strategica altro fattore che merita profonda riflessione, quello dei tempi che, per quanto ci si sforzi di cercare semplificazioni, gioca sempre a nostro sfavore. Riuscire a vincere anche la partita dei tempi, vorrà dire che quello sforzo importante fatto d’idee, riflessioni e risorse, potrà appieno dare risposte e trasformarsi in lavoro e sviluppo, in qualità della vita, per restituire al popolo straordinario dei marchigiani, tutta la serenità di cui c’è desiderio e necessità”.

Di disponibilità di risorse copiose ma non facilmente spendibili ha parlato il rettore di Unicam Pettinari: “Si corre spesso il rischio di non accettare un finanziamento perché è difficile da rendicontare, o, non si riesce a realizzare un intervento perché non si sta nei tempi o non è adeguato.Il problema principale è il lavoro. Per riportare persone nel territorio, si doveva, si deve e si dovrà pensare a portare lavoro”.

Dalla sua esperienza di sindacalista, il segretario di CGIL Taddei ha ricordato come, seppur con difficoltà personali, i lavoratori si siano avvicinati alle imprese, lottando per mantenere la produzione in tutte le maniere. “La forte tenacia che caratterizza la popolazione marchigiana, si rivela tuttavia insufficiente. I ritardi sono numerosi e ciò che sta rendendo difficile la situazione di lavoratori, cittadini, anziani e bambini, è il fatto che parliamo di ricostruzione in una fase d’emergenza e non abbiamo la possibilità di immaginare un futuro. Credo che l’Italia debba assolutamente dotarsi di una normativa per lo stato di calamità, perché non è possibile rapportarsi a situazioni d’emergenza con procedure ordinarie. Chiediamo una ‘governance’e la possibilità di immaginare un futuro per il nostro territorio, per riportare imprese e lavoro, e ricominciare a sognare”. 

Futuro legato alla necessità di fare squadra con creatività e responsabilità, anche nelle conclusioni del  presidente di Confindustria Boccia. “Camerino in questo, diventa un simbolo, non solo della questione post terremoto ma,soprattutto, nel collegamento giovani, università e futuro. Credo che il messaggio sia che sta a noi in questo presente, ricostruire il futuro con sensibilità nella questione temporale, sentendoci parte di una comunità e cittadini europei di nazionalità italiana, ritornando a quello spirito del dopoguerra, che significa passare dagli interessi, alle esigenze del Paese per una ricostruzione economica e fisica. Abbiamo voluto un protocollo con l’università di Camerino- ha ricordato - con l’intenzione di dare un messaggio di fiducia, che è una categoria della ragione. Dobbiamo avere fiducia perché ragioniamo e dunque, il filo rosso della giornata, è la necessità di collaborare. Quella che si pone è un’idea di metodo diverso; fare insieme, significa collaborare nell’interesse del Paese, sentirsi parte di una comunità in un percorso in cui non c’è da esaltarsi nelle vittorie, né abbattersi nelle sconfitte, c’è solo da guardare avanti e dare una visione al Paese. L’economia globale è fatta di mercati di nicchia che sono quelli italiani, e, in quello spirito del dopoguerra dove c’erano solo macerie, i nostri nonni hanno fatto grande il Paese. A differenza di oggi, c’era certezza del futuro, c’era una visione. Non possiamo fare solo tattiche, dobbiamo iniziare a fare strategie, condividere la visione comune di dare certezza al futuro. La sintesi efficace è venuta da una citazione: “ Se nella vita vuoi compiere grandi passi, non devi solo sognare ma anche pianificare; non solo agire ma, innanzitutto, credere”. 

Il sindaco Pasqui a Montecitorio " Rigenerazione. Vogliamo vivere, non sopravvivere"

13 Nov 2017
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Un confronto sulle sfide del presente e quelle del futuro tra i sindaci delle regioni italiane, nel corso dell’incontro a Montecitorio “Le città del futuro”, cui hanno preso parte circa 600 sindaci, ospiti della Camera dei Deputati e della presidente Laura Boldrini.  Guidata dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, sfilata di fasce tricolori sugli scranni, a ridosso della legge di bilancio. Ricca la delegazione marchigiana guidata dal Presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi e dal direttore Marcello Bedeschi. In apertura la presidente della Camera Boldrini ha definito i sindaci avamposto delle istituzioni sul territorio, sottolineando la necessità di sviluppare sul Paese una maggiore coesione sociale per vincere le sfide ed uscire dalla crisi; da parte dei tanti amministratori è partito poi uno scambio di esperienze e di progetti, alcuni già in itinere, altri in via di realizzazione, per una più efficiente amministrazione e per la salute ed il benessere dei cittadini. Certezza delle risorse nell’offrire garanzie ai cittadini nelle richieste sottolineate dai vari interventi che si sono succeduti.

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Rigenerazione” al centro della relazione del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, intervenuto nella qualità di coordinatore della cabina di regia Anci per la ricostruzione post sisma. A Montecitorio, il primo cittadino ha inteso farsi portavoce dei sindaci del cratere sismico, portando l’attenzione sugli ostacoli della burocrazia, contro i quali gli amministratori si sono dovuti scontrare quotidianamente. “ Vogliamo vivere- ha detto Pasqui-  e per questo occorre  un’operazione assolutamente più ampia che possa trasformare una tragedia, in possibilità di liberare opportunità. Rigenerare significa innanzitutto parlare di futuro come valore, per evitare quel piccolo cabotaggio di lungo costa che spesso rappresenta la via più semplice. Noi non chiediamo di sopravvivere. Noi chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter ri-vivere ed è in questa direzione che abbiamo lavorato per tutto l’anno, anche grazie alle istituzioni che comunque ci sono sempre state vicine”. Sfollati, case distrutte, attività economiche in difficoltà, associazioni senza sede: il sindaco ha elencato i tristi numeri di una guerra che a Camerino ha significato anche perdere il carcere.

Nonostante tutto, non siamo stati fermi e spesso con le nostre sole forze ci siamo garantiti il presente, perchè è il presupposto fondamentale per costruire il futuro. Abbiamo stabilizzato il paziente e cercato di garantirgli parametri vitali, mantenendo pressoché tutto, ad eccezione del carcere che cercheremo di riavere con tutte le nostre forze. Oggi però questo paziente deve tornare a vivere e non a sopravvivere, figuriamoci ad essere tenuto in vita. E c’è bisogno di misure che garantiscano chiarezza e velocità; una su tutte, la riduzione del cratere o almeno la suddivisione per fasce, in base ai livelli di danno oggettivi”.  Il sindaco ha anche riproposto la candidatura a fare di Camerino il caso di scuola per la ricostruzione confermando l’incarico affidato all’architetto Mario Cucinella, “ proprio per progettare una rigenerazione che non sia semplice ricostruzione. Ripropongo qui la candidatura ad essere città territorio sperimentale, dove provare materialmente, e, come dovranno essere in futuro i tanti meravigliosi centri storici che caratterizzano l’Italia e il tutto, perseguendo i due obiettivi della qualità, intesa come sicurezza e, della bellezza, tenendo sempre a mente i due criteri imprescindibili della tempestività e della trasparenza. Vogliamo e pretendiamo che la città e il territorio escano dalla ricostruzione con la consapevolezza che, qualunque cosa avverrà, la nostra comunità e le nostre strutture sapranno resistere. In una sola parola, rigenerazione”.

Pieve Torina torna a vivere. Consegnate altre 69 casette

11 Nov 2017
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Pieve Torina torna a vivere. Grande la gioia degli abitanti, unita a quella delle istituzioni locali, regionali e nazionali, per la consegna di ben 69 casette nel territorio comunale.  Le prime ad essere state consegnate sono state le 14 Sae di Appennino, seguite poco dopo da altre 17 casette nella frazione di Casavecchia e dalle 38 dell’area Le Piane del capoluogo.

Con le ulteriori 26 Sae dell’area La serra del 15 novembre, nel giro di pochi giorni il comune raggiunge la consegna di ulteriori 95 soluzioni abitative emergenziali, arrivando a coprire i due terzi del fabbisogno. Risultati tangibili per un paese che, con il 93 per cento degli immobili inutilizzabili etra i più colpiti dal sisma, sta rispondendo con forte energia ai bisogni della gente. Lo ha inteso sottolineare lo stesso presidente della Regione Luca Ceriscioli intervenuto alla consegna, insieme al Capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, all’assessore Sciapichetti, al presidente del consorzio stabile Arcale, Giorgio Gervasi.

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Nella frazione di Appennino, la prima a ricevere le chiavi di casa dalle mani del presidente della regione, è stata la più anziana del paese, l’ottantaquattrenne Maddalena Laurenti. Gioia e momenti di forte commozione tra la popolazione tutta, nel rivedere dopo tanto tempo le amate montagne e i luoghi delle proprie radici.

 In tanti, chi nelle strutture ricettive della costa, chi ospiti di amici o parenti, hanno vissuto per un anno lontani da casa e dai loro ricordi.

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      ( Nella foto il Capo Protezione civile Borrelli e la signora Maddalena nella  casetta)

 “ Anche se non sono più giovane e difficilmente rivedrò la mia casa ricostruita- ha dichiarato una delle signore assegnatarie - ritornare è un po’ rinascere”.

“Oggi si torna ed è una bella giornata sotto molti punti di vista – ha detto Ceriscioli- Lo scenario naturale che ci circonda, conferma la bellezza del nostro territorio e l’importanza della possibilità di farvi ritorno. Realizzare dei nuclei di vere e proprie case nei posti abitati da prima, è stata una scelta difficile ma molto appagante, e, ce ne rendiamo conto ogni qual volta arriviamo a restituire abitabilità alle persone, alle quali va riconosciuto l’attaccamento e l’amore per il loro territorio. Stiamo lavorando per poter riuscire quanto prima a ridare a tutti questa possibilità - ha continuato il governatore –. Spero che per voi si apra da questa giornata un’altra fase, che non abbia più il sapore dell’emergenza, ma del ritorno alla normalità. Ci sarà successivamente il tempo di rimettere a posto il paese, occupandoci degli aspetti più semplici come le perimetrazioni, o di quelli più complessi. Oggi però si torna e si riparte con una fase nuova. Pochi giorni fa, per la prima volta un presidente della Repubblica si è fermato in queste zone; ha guardato con occhi attenti la costruzione di una nuova scuola che è un altro pezzo di comunità che si ricostituisce. Noi crediamo in questo progetto: restituire alle famiglie, la vita nei luoghi che le hanno sempre accolte. Consideriamo preziosissimo il territorio delle aree interne, nei confronti del quale vorremo sviluppare tutte le iniziative possibili, non solo per tornarci, ma anche per poterci vivere al meglio. Ci sono tante risorse che possono essere spese utilmente e lo faremo insieme ai sindaci, affinché il rientro possa essere accompagnato anche da occasioni di lavoro e d’occupazione”. Consegnando le chiavi delle casette il presidente ha voluto ringraziare la popolazione per la pazienza che ha avuto : “ Capisco cosa significhi star lontani dai luoghi che si amano; oggi però voglio essere felice insieme a voi di una giornata così bella e così speciale che abbraccia tutti, dai più piccini,agli adulti, ai più anziani.  Auguro a voi tutti, una buona permanenza, per poi rivederci come istituzione nei successivi passaggi, sempre presenti, sempre vicini e sempre collaborativi”.

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                               la consegna delle chiavi nell'area di Casavecchia

“ Una giornata speciale per voi ma anche per noi – ha detto il Capo della protezione civile nazionale Borrelli – Ci tenevo ad essere presente e ho raccolto con piacere l’invito del sindaco.

 La vostra- ha aggiunto- è una comunità che, pur duramente colpita dal terremoto, non si è piegata agli eventi emergenziali, dimostrandosi costantemente operosa. Oggi siamo qui per celebrare il vostro rientro in strutture provvisorie che a tutti gli effetti sono delle vere case. Speriamo di riuscire a completare in tutti i comuni e, nel più breve tempo possibile ogni attività connessa con le soluzioni abitative di emergenza, e, di farvi  anche tornare alla normalità con la ricostruzione”. 

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“ I cittadini della montagna,  sono persone dignitose nell’aver perso tutto - ha dichiarato nel suo intervento il sindaco Alessandro Gentilucci- Le persone che hanno voglia di ritornare, rappresentano le radici e il futuro di queste piccole comunità. Nell’individuare le aree per le Sae - ha continuato –abbiamo tenuto in considerazione i vari nuclei che sono, a tutti gli effetti, presidi fondamentali per la sopravvivenza di un territorio. Abbiamo cercato di favorire il decentramento e la possibilità di avere gente che rimanga a gestire e governare le terre. Arrivare a consegnare delle case è un risultato che ci fa sentire orgogliosi degli sforzi fatti, che ripaga delle difficoltà e dei momenti drammatici vissuti insieme”.

Rallegrandosi per i nuovi passi raggiunti, il primo cittadino di Pieve Torina ha voluto evidenziare l’importanza della presenza delle istituzioni e dell’impegno propulsivo che verrà dispiegato a favore del territorio montano, in un’ottica di maggiore valorizzazione e sviluppo.

Carla Campetella

commozione

       Consegna delle Sae nell'area Le Piane a Pieve Torina

Cadavere di una giovane donna rinvenuto in contrada Pianarucci nelle campagne di Tolentino

11 Nov 2017
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E' di una donna, di carnagione chiara e di giovane età, il corpo rinvenuto ieri in un corso d'acqua in località Pianarucci di Tolentino (Macerata) in avanzato stato di decomposizione. L'area è stata transennata e piantonata tutta la notte dai carabinieri per preservare i luoghi in vista dei rilievi tecnici, e questa mattina intorno alle sette la salma è stata recuperata dai vigili del fuoco. La morte, secondo i primi accertamenti, dovrebbe risalire a circa due mesi fa. Tuttavia, fino a questo momento, non si ha notizia, almeno per quanto riguarda il territorio di Tolentino, di denunce di persone scomparse. Il cadavere, che giaceva in una zona isolata, era stato scoperto ieri verso le 17,30 da un passante e solo oggi si è appreso che si trattava di una donna.  Coordina le indagini dei carabinieri la Procura della Repubblica di Macerata.

Fonte Ansa 

Raccolta delle olive, prodotto di qualità per l'extravergine novello

10 Nov 2017
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Iniziata in anticipo rispetto al periodo tradizionale, complice la lunga "primavera" dopo il caldo estivo, è in pieno svolgimento la campagna della raccolta delle olive nelle campagne marchigiane.

Una raccolta che si sta svolgendo a pieno ritmo anche nel territorio maceratese dopo che, nello scorso anno, i disagi provocati dal terremoto e, soprattutto, la presenza della mosca olearia avevano determinato una flessione nella produzione dell'olio di oliva.

Diverse le tipologie di piante presenti nella campagna maceratese: si va dal Leccino, presente soprattutto nelle zone collinari della costa, al piantone di Mogliano, che fa mostra di sè nel camerinese, alla Coroncina, tipica qualità presente nelle zone delle frazioni di Croce, Pieve Favera, Valcimarra nel comune di Caldarola.

Moderatamente soddisfatti agricoltori e produttori, nonostante il calo quantitativo causato dalla siccità, per la resa che va dai 14 ai 16 chili di olio per quintale di oliva.

Brutte notizie, invece, per i consumatori, visto l'aumento del prezzo dell'olio che oscilla dai 10 ai 15 euro al chilo per olive selezionate.

( di seguito alcune foto relative alle piantagioni della zona collinare del maceratese e alcune fasi della lavorazione )

 piante di coroncina e di Mogliano

 

dalle olive alla bruschetta

Nel pieno della campagna di raccolta ad Ancona, al Mercato di Campagna Amica, arriva l'olio nuovo ( gustosissimo per la bruschetta ). Coldiretti, infatti, sarà presente domenica 12 novembre con il farmers market di piazza Roma, che ospiterà gli assaggi di extravergine novello.

separatore olio

Un’occasione per assaggiare l’olio della campagna 2017, di qualità eccezionale grazie al fatto che il caldo ha azzerato gli attacchi della mosca olearia. Gli stand dei produttori saranno attivi dalle ore 10 alle ore 20. Ma l’olio non sarà il solo ospite speciale dell’evento. Nell’ottica di uno scambio tra territorio, il mercato ospiterà un’azienda siciliana di Campagna Amica, che produce arance, mandarini, pompelmi e limoni biologici. Non mancherà la tradizionale offerta di tipicità del teritorio, dai mieli aromatizzati ai vini, alle acquaviti e ai dolci di visciole, dalle primizie ortofrutticole ai salumi, dai formaggi fino alle confetture e agli agricosmetici a base di lavanda.

raccolta olive

pasta di olive prima della spremitura

uliveto con panorama

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Da Dhl Express Italia uno scuolabus per i bambini di Pieve Torina

10 Nov 2017
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Solidarietà dall'impresa Dhl Express Italia a favore della comunità di Pieve Torina. Accolti dal sindaco Alessandro Gentilucci  i rappresentanti del gruppo, leader mondiale nel settore della logistica, hanno consegnato al comune un nuovissimo scuolabus.   

L’inaugurazione è avvenuta con il primo viaggio sul mezzo, da parte di un gruppo di alunni delle scuole elementari accompagnati dalle loro insegnanti. Partenza dal piazzale del Centro operativo Comunale, con destinazione la nuovissima sede scolastica, il cui taglio del nastro è previsto il prossimo 16 dicembre.

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Grazie al nobile gesto dei dipendenti di Dhl che hanno deciso di donare delle ore del proprio lavoro alla comunità di Pieve Torina,- ha affermato Gentilucci-  si è potuta realizzare un'azione concreta di mobilità solidale. Un nuovissimo scuolabus  che non può che farci felici, visto che il nostro pulmino era in rottamazione. Non posso che esprimere la gratitudine di tutta la comunità per questo bellissimo regalo”.

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“ Per raggiungere l'obiettivo-  ha dichiarato Marco Farneti di DHL- tutti i dipendenti delle sedi italiane dell'impresa si sono autotassati, donando liberamente  delle ore del proprio lavoro convogliando fondi a favore delle popolazioni terremotate. Abbiamo scelto Pieve Torina, tra le più colpite dal sisma e forse meno in risalto a livello nazionale. La nostra direzione ha deciso di donare uno scuolabus ; si è provveduto all’acquisto del mezzo, arrivato dalla Germania e allestito a Milano dalla ditta Tommasini . L’azienda ha deciso di non reclamizzare il suo nome sul mezzo di trasporto, proprio per tenere un profilo basso. Quello che ci rende davvero felici è contribuire al risollevarsi di una comunità; sapere che di questo piccolo gesto, potranno avvantaggiarsi dei bambini che si recano a scuola, è la cosa più bella”.   

Il bel momento di festa è stato arricchito dalla visita del cantiere della nuova scuola i cui lavori di ultimazione procedono a pieno ritmo. L’edificio, realizzato grazie al progetto Succisa Virescit e alle donazioni dei privati cittadini, accoglierà le scuole primarie e secondarie di primo grado di Pieve Torina.

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Guidata dal sindaco Gentilucci e dall’assessore Gian Carlo Ciuffetti la visita nei locali, alla quale, insieme alla delegazione di DHL e a Giuliano De Minicis di Succisa Virescit, hanno  preso parte anche docenti e bambini delle primarie, muniti di caschetto. “ Siamo in dirittura d’arrivo- ha detto Gentilucci- e quello che rappresenta per noi questo nuovo edificio lo abbiamo già potuto leggere nei visi dei bambini e degli insegnanti proprio nel corso di questa piccola visita informale. Una scuola la cui volontà e il cui progetto è nato nel mese di dicembre 2016  e che, in meno di un anno, riusciremo a consegnare. L’inaugurazione era in realtà prevista per settembre 2017; difficoltà di ordine logistico hanno portato ad una dilatazione dei tempi, tuttavia, consapevoli di voler privilegiare la qualità, non ce la siamo sentita di forzare troppo la mano”. 

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La ripartenza di  Pieve Torina segna  un ulteriore passo in avanti anche nella consegna delle casette. Questo sabato 11 novembre, il sindaco distribuirà le chiavi di 69 casette ad altrettante famiglie.  In particolare,la consegna avverrà per 38 Sae dell' area Le Piane, 17 di  Casavecchia e 14 della frazione di Appennino. Entro mercoledì prossimo con la consegna di altre 26 casette nell’area La Serra si raggiungerà il numero di ulteriori 95 Sae consegnate, coprendo  i due terzi delle assegnazioni. “ La stanchezza è tanta; tutti i giorni siamo presenti nei cantieri per evidenziare criticità e per cercare di stimolare le operazioni. Quando riesci a riportare a casa 95 famiglie, il cui desiderio di tornare è fortissimo- ha concluso Gentilucci- significa ricreare una comunità e questo, ripaga di tutti gli sforzi”. 

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Il cantiere della nuova scuola

Tolentino, colpo di sole donna investita in pieno centro

10 Nov 2017
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Investimento in pieno centro a Tolentino, nel centralissimo piazzale Europa all'altezza della curva che incrocia con via della Pace. Una donna stava attraversando la strada con le auto che si erano fermate per consentirle il passaggio quando il conducente della vettura capofila, credendo forse che la signora avesse completato l'attraversamento, riprendeva la marcia andando ad investire il pedone, colpito vilentemente ad un fianco. La donna restava riversa sull'asfalto in attesa dell'arrivo dei soccorsi che, giunti sul posto insieme ad una pattuglia dei vigili urbani, provvedeva al trasporto dell'incidentata al pronto soccorso. Le condizioni della donna, apparse al momento piuttosto gravi, non sembrano tuttavia destare preoccupazioni. Per lei soprattutto un grande spavento.  

 

L'arrivo sul posto dei soccorsi

investimento tolentino

 

I vigili urbani rilevano l'incidente

vigili investimento

Allarme a Portorecanati per una cabina elettrica in fiamme

10 Nov 2017
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Allarme a Portore

Allarme a Portorecanati per un incendio che ha riguardato una cabina elettrica da 20mila volts, costituita da un edificio dislocato su due livelli in muratura.

Il pronto intervento delle squadre dei vigili del fuoco intervenuti dalla sede di Civitanova Marche è valso a risolvere il problema dovuto anche alla colonna di fumo

che si è alzata dalla cabina stessa.

I pompieri sono, infatti, saliti al secondo piano del locale attraverso la scala italiana, posizionando il motoventilatore in dotazione per ripristinare la vivibilità del locale.

Fortunatamente tutto si è risolto soltanto con un grande spavento.

 

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Confartigianato Imprese Macerata a confronto con il Commissario De Micheli

09 Nov 2017
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Una delegazione di Confartigianato Imprese Macerata, composta dal Presidente Provinciale Renzo Leonori, dal Vice Segretario Provinciale Giorgio Menichelli ed dal Responsabile del settore Costruzioni Pacifico Berrè, ha incontrato l'On. Paola De Micheli - Commissario Straordinario per la ricostruzione del Centro Italia - in occasione del convegno “La ricostruzione tra il dire e il fare” organizzato presso la sede nazionale di Confartigianato Imprese a Roma.
Molte sono state le richieste e le sollecitazioni venute dal territorio, attraverso l'intervento del Dott. Menichelli, e altrettante le risposte puntuali del Commissario:

Pratiche mutui per tributi sospesi
Alcune banche non intendono più accogliere le pratiche di mutuo per il pagamento a rate dei tributi sospesi, previsto a partire da Giugno 2020. L'On. De Micheli ha precisato che le banche che hanno sottoscritto un accordo ABI non possono rifiutarsi di accettare pratiche di finanziamenti, che sono tra l'altro garantite dallo Stato per mezzo della Cassa Depositi e Prestiti. Al momento la scadenza per la presentazione delle pratiche è stata posticipata dal 14/11/17 al 21/11/17, ma è già alla firma un nuovo provvedimento di proroga.

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Zona Franca Urbana: calcolo del calo di fatturato
Accolta la proposta di Confartigianato Imprese Macerata in base alla quale, essendo 3 gli eventi sismici del 2016, i quadrimestri su cui conteggiare il calo del fatturato devono essere altrettanti. Dopo la scadenza per la presentazione delle istanze, prevista per il 20/11/17, il Commissario si è impegnato quindi a presentare un emendamento per individuare il quadrimestre che va dal 01/11/16 al 28/02/17 per le imprese con sede nelle zone colpite dal sisma del 26 e 30 ottobre 2016, con la conseguente riapertura dei termini per la presentazione delle domande

Zona Franca Urbana: stima dell’importo di esonero
Ad oggi sono 2.500 le pratiche presentate per l'accesso alla ZFU, impegnando ben 137 milioni di euro. Purtroppo però l’On. De Micheli ha evidenziato un fenomeno molto grave: alcune imprese stanno chiedendo il massimo consentito, pari a 200.000 euro (limite massimo cosiddetto “de minimis” imposto dalle legge per l’ottenimento di benefici pubblici), nonostante la stima delle necessità reali sia inferiore, impegnando così risorse che andrebbero invece ridistribuite a chi ha davvero necessità. Ci saranno quindi controlli a tappeto sulle imprese che avranno fatto tali richieste, appunto chiedono il massimo di 200.000 euro, per verificare l’effettiva necessità.

Controlli sui cantieri
Anche per quanto riguarda il tema della sicurezza nei cantieri e l’utilizzo di lavoratori in nero, in base dell’Ordinanza n.41 del 2.11.17 sulla congruità della manodopera, non mancheranno severi controlli nei cantieri del “cratere”, e non verranno tollerati abusi ed irregolarità

Danno indiretto: proposta di modifica del calcolo
Ad oggi la legge individua un unico semestre per il calcolo del cosiddetto “danno indiretto”, che concede contributi alle imprese a condizione che le stesse abbiano registrato nei sei mesi successivi agli eventi sismici una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente.
Pertanto Confartigianato richiede che vengano riconosciuti 3 semestri successivi agli eventi sismici del 24 agosto 2016, 26-30 ottobre 2016 e 19 gennaio 2017.

Moratoria mutui
In seguito alla richiesta della delegazione di Macerata della proroga della moratoria sui mutui per le imprese che rientrano a far parte della ZFU, il Commissario ha assicurato tale proroga di almeno un anno, sottolineando però la necessità di rivalutare il piano di ammortamento, per far si che i cittadini non si ritrovino in futuro a dover pagare rate triple. E’ stata inoltre accolta la richiesta di prestiti agevolati tasso zero, per i quali sarà a breve firmata l’ordinanza che li renderà operativi.

Credito d’imposta
Proposto da Confartigianato un credito d’imposta per le imposte ed i contributi pagati nel 2017 da parte delle imprese che rientrano nei benefici della ZFU.

Un incontro molto proficuo grazie al quale è stato possibile confrontarsi, dando voce alle imprese in difficoltà del nostro territorio (basti pensare che nei 140 comuni colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre 2016 e 18 gennaio 2017 sono presenti 15.841 imprese artigiane, pari al 24,8% del totale delle imprese), e ottenere delle risposte concrete con un programma di azioni che auspichiamo venga rispettato. L’Associazione ha avuto inoltre la conferma che è possibile usufruire sia dei benefici del sisma bonus che di quelli della ricostruzione, senza che uno escluda l’altro, e ha ottenuto la stesura di un testo unico coordinato che contenga tutte le ordinanze emesse in materia.

1,2 miliarsi del Fondo UE trasferiti all'Italia per danni e costi prima emergenza sisma

09 Nov 2017
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L'Unione europea ha trasferito all'Italia 1,2 miliardi del Fondo di solidarietà (Fsue) approvato il 13 settembre scorso dal Parlamento europeo a favore delle zone del centro Italia colpite dai terremoti del 2016. Si tratta del più alto contributo mai concesso dall'Ue nell'ambito del Fondo nato per sostenere gli Stati colpiti da catastrofi naturali.
    L'attivazione del fondo era stata chiesta dal nostro paese per far fronte ai danni causati dalle scosse del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre e del 18 gennaio del 2017, per un totale di circa 22 miliardi. I soldi (1.196.797.579 la cifra esatta) sono destinati, come previsto dal regolamento, a sostenere i danni diretti e i costi della prima emergenza nei territori interessati. In sostanza, il miliardo e duecento milioni serviranno a coprire le spese sostenuti per le diverse misure di assistenza alla popolazione rimasta senza casa

Pieve Torina- Gentilucci- Visita di Mattarella concreta e attenta alle esigenze dei terremotati. Sabato consegna altre 69 SAE

09 Nov 2017
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Quella di ieri è stata una giornata importante e significativa per Pieve Torina", Cos' il sindaco Alessandro Gentilucci sulla visita del capo dello Stato, Sergio Mattarella, al centro distrutto dal terremoto. "Una visita non solo formale, ma attenta e volenterosa di comprendere le reali condizioni nelle quale viviamo, della distruzione e della vita di prima che oggi è ridotta ad un cumulo di macerie, a case come buchi vuoti, e le necessità per poter ripartire. Per questo non posso che eprimere la mia gratitudine e riconoscenza nei confronti del presidente della Repubblica, uomo delle istituzioni che non si dimentica del territorio e al quale abbiamo dato atto delle criticità presenti e persistenti nella nostra zona terremotata che ha voglia di rinascere. Il presidente Mattarella si farà portatore delle istanze che ieri gli abbiamo rappresentato, tra le quali la modifica del piano opere pubbliche, di rivedere il cratere per assegnare una priorità a chi veramente rischia di desertificarsi come Pieve Torina ed i centri più duramente colpiti. Abbiamo fatto vedere al capo dello Stato che la possibilità di ripresa c'è, visitando in primo luogo il cantiere della nuova scuola, ed ho colto l'occasione per invitarlo alla inaugurazione che avverrà il prossimo 16 dicembre. Riusciremo ad inaugurarla a meno di un anno di distanza dall'inizio dell'intero iter, questo per noi è motivo di orgoglio. Abbiamo bisogno della vicinanza delle isitituzioni, i cittadini hanno bisogno che lo Stato garantisca la ripartenza dei servizi. Il presidente Mattarella si è rivolto direttamente alle famiglie che vivono delle sae, chiedendo loro come sono le casette consegnate ed ottenendo una risposta positiva da parte dei nostri concittadini, i quali però hanno espresso la volontà di tornare prima possibile nelle proprie abitazioni. Posso dire che il padre degli Italiani abbia riposto presente e teso la mano a un sindaco che sta in prima linea dal 26 ottobre e di concerto alla nostra comunità ferita ma tenace. Colgo l'occasione infine per comunicare che sabato 11 novembre dalle ore 13,30 alle ore 15,30 consegneremo altre 39 soluzioni abitative di emergenza, nelle aree di Le Piane, Appennino e Casavecchia, ed invito la cittadinanza e gli organi della stampa ad essere presenti. 

Staffolo: Il gasolio va a “ ruba “

09 Nov 2017
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Tempi duri e costo del carburante sempre troppo alto per le tasche dei cittadini italiani e non solo.

Per “ sopravvivere “ c'è chi si ingegna per poter “ risparmiare” e così a Staffolo un 54 enne ha provato a prelevare abusivamente gasolio da una pompa, ma è stato pizzicato e arrestato per furto aggravato.

Nel corso dell'attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri di Jesi e della stazione di Staffolo, guidati dal luogotenente Pasquale Cerfolio, nella notte appena trascorsa, il maresciallo Fabio Funghi, libero dal servizio, transitando con la propria autovettura davanti al distributore Esso in contrada Coste, notava un uomo armeggiare nei pressi dei serbatoi dell'impianto.

Il carabiniere ha così chiamato la pattuglia che ha sorpreso un 54enne del luogo, originario dell’est Europa, con una pompa ad immersione elettrica mentre stava prelevando del gasolio dal serbatoio immettendolo in fusti di plastica da 200 litri che aveva a bordo del suo furgone.

L'uomo, approfittando di una porta-finestra lasciata socchiusa, aveva attaccato la prolunga che alimentava la pompa ad una presa elettrica degli uffici del medesimo distributore e indisturbato prelevava gratuitamente gasolio.

Colto in flagranza di reato, dopo essere stato condotto in caserma, il 54enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Il gasolio asportato è stato restituito al legittimo proprietario, mentre il furgone è stato sequestrato.

Il Premio "Paola Sarro" al sindaco di Camerino Gianluca Pasqui

09 Nov 2017
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Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, riceverà domani a Pontecorvo (Frosinone) uno speciale riconoscimento nell'ambito del Premio di solidarietà Paola Sarro. Il prestigioso premio pontecorvese si è arricchito quest'anno, per volontà dell'amministrazione locale di concerto con gli organizzatori, di una speciale sezione dedicata ai territori del centro Italia colpiti dal sisma dello scorso anno. Per questo domani, venerdì 10 novembre, il sindaco Pasqui ritirerà il riconoscimento assieme ai colleghi sindaci di Amatrice, Sergio Pirozzi, e di Norcia, Nicola Alemanno. “Leghiamo quest'anno il premio della solidarietà ed il nome di Paola Sarro ai territori e alle comunità che stanno affrontando le conseguenze del dramma che ha colpito il centro Italia, e abbiamo ritenuto di conferire questo riconoscimento, manifestazione di vicinanza e sensibilità della “Pontecorvo Solidale”, pronta ancora una volta ad accogliere i massimi rappresentanti dei territori terremotati, con quelli che sono i tre centri più rappresentativi e fortemente colpiti dal terremoto”, hanno affermato gli organizzatori.

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