Via Crucis, il Cristo morto "simbolo" di Caldarola

15 Apr 2017
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Una partecipazione numerosa e sentita, con tanti caldarolesi che sono rientrati dalle località in cui sono temporaneamente costretti ad alloggiare a causa del terremoto, ha caratterizzato la processione del Venerdì Santo di Caldarola. Un atto di fede le cui origini si perdono nei secoli e che da 51 anni è caratterizzato dai quadri viventi della Via Crucis.

Un percorso e ambientazioni diverse rispetto agli anni passati, dal momento che l'intero centro storico, nel quale la processione tradizionalmente si svolgeva, è attualmente zona rossa. "Ferito" – come ha sottolineato padre Rudy nella chiusura – ma non distrutto il Cristo ligneo recuperato all'inizio della settimana dalle macerie della chiesa di San Gregorio ha percorso ancora una volta le vie del paese, come avviene dal 1621, suscitando forte emozione tra i presenti.

Un recupero che è stato salutato da tutti con soddisfazione, con diversi commenti sui social tra cui quello dell'ex primo cittadino Mauro Capenti, profondo conoscitore della storia locale che ha parlato di "un simbolo di Caldarola. Il crocifisso venne donato alla confraternita di San Girolamo della carità nel 1602,benedetto dal cardinale Evangelista Pallotta, dal 1621 viene portato in processione il venerdì Santo. Il 14 gennaio veniva portato nella chiesa della Madonna del monte per ricordare il terremoto del 1703 e pregare per lo scampato pericolo, quindi non si é salvata solo una opera d'arte, ma un sinbolo religioso a cui generazioni di caldarolesi hanno affidato le proprie pene e le loro speranze!".

Così il Cristo ha percorso ancora una volta le vie del paese, rivivendo in una dimensione onirica le vicende della sua passione, secondo l'idea di colui che ha ideato questa Via Curcis con quadri viventi, don Paolo Mercorelli.

L'edizione 2017 della processione di Caldarola è stata anche seguita dalle telecamere di Tv2000, che ha portato alla ribalta nazionale questa storica Via Crucis. Servizi saranno proposti nelle edizione delle 12,30 e delle 18,30 del telegiornale (canale 140 del satellite e canale 28 del digitale terrestre).  

 

(foto di Ilio Montanari)

Sotto l'ex primo cittadino Mauro Capenti intervistato da Laura Meda Tv2000 

 

via crucis nuova capenti tg

via crucis nuova

via crucis nuova 1

( sotto nella foto il momento finale della Via Crucis dello scorso anno davanti alla chiesa di San Gregorio )   

via crucis vecchia

stazione

 

fine processione

 

cristo morto

Moie- Tentata estorsione- Agli arresti un 35enne con precedenti

14 Apr 2017
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I militari della Stazione Carabinieri di Moie di Maiolati, hanno arrestato in flagranza di reato per tentata estorsione un trentacinquenne catanese disoccupato con diversi precedenti a suo carico.

Tutto nasce nel pomeriggio quando una giovane donna di Moie contatta il numero d’emergenza “112” e con tono di voce preoccupato comunica all’operatore che il suo ex compagno ha minacciato telefonicamente di incendiarle la macchina se non gli avesse consegnato la cifra di 2.000 euro. Immediatamente i militari della stazione di Moie si mettono in azione e proprio mentre l’uomo si sta dirigendo verso casa della ex, probabilmente per dare seguito alle minacce, lo intercettano e lo fermano portandolo in caserma.

Dagli accertamenti i carabinieri hanno scoperto che effettivamente l’uomo a causa di vecchi rancori con la sua ex e ritenendo di essere in credito nei confronti della donna, aveva deciso di riprendersi (a suo dire)il“maltolto” minacciando l’incendio dell’autovettura.

Dichiarato in arresto per tentata estorsione è stato condotto presso le camere di sicurezza del comando di Jesi e, in seguito,  posto agli arresti domiciliari in attesa dell’ udienza di convalida  come disposto dal PM di turno.

Zona Franca- Pastorelli: Misura giusta ma non soluzione definitiva per il dramma delle zone terremotate

14 Apr 2017
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Dichiarazione su ZFU dell’on. Oreste Pastorelli e di Dario Conti

Le misure normative annunciate dal Governo in favore delle popolazioni terremotate vanno nella giusta direzione, cioè quella della defiscalizzazione. Tuttavia, il via libera del Consiglio dei Ministri alle Zone franche urbane e l’abbattimento delle tasse alle imprese per due anni non può rappresentare la soluzione definitiva per dei territori che stanno vivendo una situazione drammatica dal punto di vista economico ed occupazionale”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera. “Secondo quanto ci chiedono cittadini, imprenditori e amministratori del cratere – prosegue il parlamentare socialista – il periodo di detassazione deve essere molto più lungo. Per questo nella nostra proposta di legge e negli emendamenti presentati al terzo decreto sul terremoto, avevamo chiesto anche l’istituzione di Zone Economiche Speciali con importanti esenzioni fiscali per le aziende fino al 2033. Sarebbe, infatti, decisivo adottare delle disposizioni straordinarie per tutto il tempo necessario alle province  colpite dai terremoti di ripartire. Le misure messe in campo sino ad oggi non sono sufficienti.

L’auspicio, però, è che rappresentino solo le prime tappe di un lungo percorso che porterà anorme ben più strutturali e risolutive”.

“Ora bisognerà impegnarsi, ha aggiunto Dario Conti ex sindaco di Camerino e membro del CN del Psi, a completare la ZFU e a prevedere la ZES per tutte quelle imprese, attività commerciali e partite IVA, non solo per quelle già esistenti prima del terremoto, ma anche per quelle che si insedieranno entro un anno dall’entrata in vigore dell’ istituzione della ZFU e ZES, l’esenzione dei tributi (IRES, IRAP, IMU, TARI), l’alleggerimento dei costi per nuove assunzioni e abbattimento dell’IVA. E’ un impegno che dovrebbero prendere i governanti e i politici in rispetto a quanto sostenuto nelle loro visite di sostegno e di solidarietà nei confrontidelle popolazioni terremotate”.

Sisma- presentate ai sindaci l'ordinanza sulla ricostruzione privata pesante e rendicontazione interventi

13 Apr 2017
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Liquidate somme per un totale di 81.074.155 milioni di euro grazie alla disponibilità dei trasferimenti dallo Stato per 51.200.000 di euro e ai 30 milioni anticipati dalla Regione. Alla luce dell’ordinanza 19, approvata l’altro ieri dal Commissario straordinario Vasco Errani per il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici che si sono verificati dal 24 agosto in poi e del decreto legge 8 convertito in legge 45/2017 per i nuovi interventi urgenti, prosegue senza sosta l’impegno della Regione Marche per garantire la sistemazione di chi è rimasto senza casa e per procedere alla ricostruzione.

Oggi, nel corso delle assemblee dei presidenti di Provincia e dei sindaci dei Comuni danneggiati dal sisma, presiedute dalla vicepresidente Anna Casini ad Ascolie dagli assessori Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti rispettivamente a Fermo e Macerata, è stata illustrato il provvedimento per la ricostruzione privata, è stato fatto il punto della situazione ed è stata presentata tutta la rendicontazione delle attività svolte fino ad oggi.

aula sindaci

“Quello di oggi è un momento importante di confronto per fare il punto della situazione, anche in base ai nuovi provvedimenti di questi giorni – ha commentato Sciapichetti – Gli amministratori locali devono essere i protagonisti della ricostruzione. Soprattutto i sindaci, che sono chiamati a gestire questa fase insieme a noi, devono essere coinvolti in ogni passaggio”.

“Ci incontriamo con i sindaci della provincia di Fermo – ha sottolineato Cesetti - all’esito della conversione dell’ultimo decreto per esaminarlo insieme e definire la progettualità futura ragionando in termini di territorio e non di singole realtà. Le prossime settimane saranno infatti fondamentali per una completa e totale ripartenza”.

                    

L’ORDINANZA 19 PER LA RICOSTRUZIONE PRIVATA PESANTE

Definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della ricostruzione privata dopo il sisma del 2016-2017. Il provvedimento è stato adottato di concerto con i presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, Luciano D'Alfonso, Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli e CatiusciaMarini. Oggetto del provvedimento sono il ripristino con miglioramento sismico di interi edifici gravemente danneggiati e la ricostruzione di quelli distrutti, con destinazione d'uso prevalentemente abitativa ed eventualmente comprendenti anche unità immobiliari a destinazione produttiva (industriale, commerciale, artigianale, agricola, uffici, servizi), dichiarati inagibili con ordinanza sindacale emessa a seguito di scheda AeDES o di dichiarazione di non utilizzabilità con scheda FAST e successiva scheda AeDES, nei Comuni colpiti dal sisma (dentro e fuori il cratere).

Possono attivare la procedura i proprietari, gli usufruttuari o i titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscono ai proprietari delle abitazioni gravemente danneggiate o distrutte, comprese in edifici dichiarati inagibili con ordinanza sindacale, destinate a: abitazioni principali; locazione o comodato e adibite a residenza anagrafica; “seconde case”. Possono inoltre beneficiare del contributo i titolari di attività produttive che hanno i requisiti di ammissibilità. Dentro il cratere la percentuale di rimborso è sempre del 100% del costo ammissibile. Fuori dal cratere la percentuale di rimborso per la prima casa è del 100%, per la seconda casa è del 50% (solo nel caso sia al di fuori di un centro storico, zona A o borgo tipico).

Semplici i passaggi per la richiesta del contributo:

-      scegliere un professionista iscritto all’Elenco speciale tenuto dal Commissario straordinario al quale conferire l’incarico della progettazione e della presentazione di tutte le istanze, dichiarazioni e attestazioni relative agli adempimenti amministrativi;

-      presentare, avvalendosi del professionista, la domanda di contributo all’Ufficio speciale attraverso la piattaforma informatica, in via di istituzione, nel sito del Commissario straordinario per la ricostruzione oppure a mezzo posta elettronica certificata (PEC).

-      comunicare all’Ufficio speciale l’istituto di credito scelto per l’erogazione del contributo.

Il contributo viene erogato dall’istituto di credito direttamente all’impresa esecutrice e ai professionisti incaricati, su autorizzazione dell’Ufficio speciale ad ogni stato di avanzamento lavori.

LA RENDICONTAZIONE

Sono al momento 4.328 le persone ospitate nelle 340 strutture registrate. Di queste, 324 hanno presentato rendicontazione per un totale di 32.434.662 euro. 278 strutture sono già state pagate per un totale di 20.611.360 euro. 46 strutture sono in attesa di liquidazione.

Ricevono invece il contributo di autonoma sistemazione (CAS) 26.196 persone per un importo rendicontato e già interamente saldato di 34.392.720 euro.

Per quanto riguarda le misure di sostegno per le attività produttive e i lavoratori le somme a disposizione delle Marche nell’ambito della Convenzione quadro tra Ministero del Lavoro, delle Finanza e presidenti di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio ammontano a 48.255.813 euro. Le richieste pervenute dalle imprese al momento sono 253 per un totale di 1.265.000 euro.

Va ricordato che hanno diritto a 5000 euro una tantum per l’anno 2016: titolari di imprese, studi professionali, lavoratori autonomi, agenzie rappresentanze commerciali, collaboratori coordinati e continuativi che hanno sede nei Comuni del cratere che hanno sospeso l’attività a causa degli eventi sismici. Hanno inoltre diritto al CIG (cassa integrazione guadagni) le imprese con dipendenti che hanno sede nei Comuni del cratere. A disposizione delle Marche ci sono 47.852.325 euro, 6 le richieste pervenute. Sul fronte della delocalizzazione   delle attività produttive gli interventi sono 451. L’allestimento delle aree e acquisto moduli ha un costo complessivo di 11.003.500 euro.

Per quanto riguarda i moduli di emergenza per le aziende agricole/piazzole la Regione, dopo la risoluzione del contratto con la prima ditta appaltatrice, ha affidato il 28/03/2017 l’attività di realizzazione al Consorzio di bonifica per un totale di 106 cantieri: 69 le piazzole ultimate; 5 sospese; 11 in via di ultimazione; 7 in fase di avvio; 1 ultimata con necessità di interventi correttivi per piazzola stalla; 13 interventi da avviare dopo soluzione tecnica.

Le domande di sopralluoghi FAST - AEDES pervenute sono 90.500 e 67.190 sono state evase. Negli ultimi 60 giorni sono state redatte in media 350 schede al giorno. Le schede AEDES acquisite ad oggi da sopralluoghi e perizie giurate ammontano a 22.500.

Sono invece 1.686 le soluzioni abitative di emergenza (SAE – casette) richieste per ospitare 4.486 persone.  Al momento ne sono state ordinate 1.543 destinate a 4.089 abitanti. Le SAE su aree da urbanizzare cin lavori consegnati sono 155 per 403 persone. Le SAE in fase di realizzazione sono 26 destinate a 68 persone.

Previsti inoltre interventi su 125 scuole con un piano ad hoc differenziato per tipo di intervento.

Nel piano delle opere pubbliche sono stati inseriti 2.337 interventi proposti dagli enti per un totale di 1.550.366.239 euro.

DATI PROVINCIA MACERATA

Nella provincia di Macerata sono attualmente 3.465 le persone ospitate negli alberghi e 19.368 quelle che ricevono in contributo di autonoma sistemazione. 1.313 le soluzioni abitative di emergenza (casette) ordinate per la provincia di Macerata destiate a 3.459 abitanti. Per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche, 852 per un importo totale degli interventi proposti dagli enti pari a 956.778.170 euro.

 

DATI PROVINCIA FERMO

Nella provincia di Fermo sono attualmente 110 le persone ospitate negli alberghi e 1.782 quelle che ricevono il contributo di autonoma sistemazione. 10 le soluzioni abitative di emergenza (casette) ordinate per la provincia di Fermo che accoglieranno in totale 30 persone. Per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche, per Fermo ne sono state inserite 195 per un importo totale degli interventi proposti dagli enti pari a 176.329.852 euro.

Coldiretti Marche- Pressing su Europarlamento per più soldi ad aziende terremotate

13 Apr 2017
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Aumentare i fondi europei per le aziende agricole terremotate, a partire da quelle più piccole che stanno vivendo i disagi causati dal sisma. E’ l’obiettivo di un emendamento presentato su iniziativa di Coldiretti Marche al Regolamento Ue sui finanziamenti della Politica agricola, in discussione al Parlamento Europeo. Il provvedimento consentirebbe di aumentare il valore dei titoli in possesso alle aziende agricole colpite da calamità, come il terremoto, sulla base dei quali vengono calcolati i fondi comunitari. “Un provvedimento per garantire maggiore liquidità alle imprese agricole di quelle aree – spiegano Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche, e il direttore Enzo Bottos –, come primo passo per sostenere la ripresa in un territorio a prevalente economia agricola che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, sono 15.300 le aziende agricole e le stalle nei comuni terremotati della nostra regione con 175mila ettari di terreni agricoli coltivati soprattutto a seminativi e prati e pascoli da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%).

Pasqua- Questura macerata intensifica controlli

13 Apr 2017
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In occasione delle prossime festività pasquali, la Questura di Macerata ha intensificato i servizi di prevenzione dei reati in genere e di controllo del territorio anche in relazione al maggior afflusso di turisti e pellegrini che raggiungono questa provincia in occasione delle feste.

Nella giornata di ieri sono stati predisposti posti di controllo e di blocco nella zona di Macerata nel corso dei quali sono state identificate 55 persone e controllati 40 veicoli.

controlli

Caldarola: su Tv2000 il video esclusivo del recupero del Cristo morto

13 Apr 2017
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Interesse non solo locale per il recupero del Cristo ligneo seicentesco dalle macerie della chiesa di San Gregorio. Lanciato attraverso il nostro sito internet e ripreso in prima pagina dal settimanale L'Appennino camerte, l'avvenimento ha trovato risonanza anche sulle pagine del Corriere Adriatico con un ampio servizio a firma della giornalista Giulia Sancricca. Non solo, ma anche l'emittente televisiva NAZIONALE  Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre e canale 140 della piattaforma Sky) trasmetterà questo giovedì alle ore 18.30 un video esclusivo delle operazioni di recupero da parte di Pierluigi Moriconi, responsabile del Mibact, e del vigile del fuoco del distaccamento di Tolentino Elvio Tedeschi. TV2000, visto il grande interesse, nei prossimi giorni potrebbe replicare il servizio con approfondimenti.

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"Cristo è davvero risorto". L'annuncio pasquale è risuonato anche tra le macerie della chiesa di san Gregorio a Caldarola quando le mani del responsabile del Mibac Pierluigi Moriconi e del vigile del fuoco Elvio Tedeschi, del distaccamento di Tolentino, hanno recuperato la statua lignea del Cristo crocifisso risalente al 1600. Un'immagine molto cara ai cittadini di Caldarola che ogni anno viene portata in processione la sera del Venerdì Santo durante la via crucis con i quadri viventi per essere poi riposta sotto l'altare maggiore della chiesa. Un altare sul quale, a causa del terremoto del 30 ottobre, era crollato il muro dell'edificio, facendo temere il peggio anche per la scultura. Invece, come detto, il miracolo del recupero, con il Cristo che si è presentato agli occhi dei presenti con danni ad un braccio e con una mano mancante, che è stata poi recuperata, ma sostanzialmente in buone condizioni. Così l'immagine sarà portata in processione per le vie del paese anche in questo Venerdì Santo, per essere poi affidata alle mani dei restauratori.

( Di seguito alcuni scatti esclusivi del recupero )

cristo recuperato

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recupero cristo

 

mano recuperata

 

attacco mano

 

Brugnaro: "Una Pasqua di Risurrezione in tenda"

13 Apr 2017
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"Non sarà sicuramente una Pasqua come tutte le altre, sarà celebrata nelle tende, con molti costretti a viverla da sfollati lontani dalle proprie comunità. Ma, come ha detto papa Francesco nella sua visita a Carpi, non dobbiamo restare intrappolati nelle macerie della vita, ma con l'aiuto di Dio ricostruire con paziente speranza". Una fotografia, un'istantanea fatta dall'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro durante la Messa del Crisma che segna l'inizio dei riti del Triduo Pasquale.

Una celebrazione, quella che ogni anno vede riuniti i sacerdoti intorno al Vescovo e nella quale vengono consacrati gli Oli Santi, che si è svolta presso il tendone allestito in zona Le Mosse a Camerino, quasi una cattedrale a cielo aperto per una diocesi che ha visto danneggiate dal terremoto la quasi totalità delle proprie chiese.

vICARI FORANEI OLI CRISMA

Alla Messa del Crisma erano presenti anche i ragazzi della diocesi camerte-settempedana che nel corso dell'anno riceveranno il sacramento della Cresima e ad essi l'Arcivescovo Francesco Giovanni ha rivolto il suo primo pensiero all'inizio dell'omelia. "Pregheremo particolarmente per voi – le parole di mons. Brugnaro - come voi pregherete per la vostra comunità, la famiglia e tutti i motivi che abbiamo, a causa del terremoto, di poter supplicare il Signore che ci doni presto di poter vivere momenti di serenità e di poter ritornare, per i tanti che sono sfollati, quanto prima all'interno delle loro comunità.

GIOVANI MESSA CRISMALE

Non si diventa adulti da soli nè si nasce da soli – ha proseguito il Vescovo - ma si entra in una famiglia, in una comunità. Oggi questa comunità, composta dai sacerdoti e dai laici, è la Chiesa. Consacreremo e benediremo gli oli, che dal punto di vista sacramentale diventano il simbolo e il segno reale che lo Spirito Santo riprende dentro di noi quella vita che Dio ci ha donato per fare di ciascuno quel testimone autentico amante della vita vissuta cristianamente".

Poi il pensiero rivolto ai sacerdoti, la memoria di don Fernando Porfiri, scomparso nell'ottobre dello scorso anno, il ricordo dell'ordinazione diaconale permanente del prof. Ippolito Antonini, la ricorrenza dei 100 anni di vita di don Gildo Cicconi, gli anniversari di ordinazione sacerdotale: 10 anni per don Tarcisio, sacerdote fidei donum, 50 anni per l'Arcivescovo Emerito Angelo Fagiani, di cui ricorre anche il ventesimo anniversario dell'elezione alla sede arcivescovile di Camerino – San Severino Marche, per don Decio Cipolloni, don Gianni Fabbrizi, don Vincenzo Finocchio, don Eraldo Pittori, don Mario Minicucci, 60 anni per don Deo Galanti, padre Giuseppe Concetti, don Umberto Silla, don Ulderico De Ales.

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L'Arcivescovo ha poi comunicato il trasferimento dei tre sacerdoti che prima del terremoto di ottobre erano ospiti nella casa del clero di Camerino dal seminario di Ancona a Pian di Pieca ed i futuri progetti da realizzare nella struttura del locale seminario, risparmiata dal sisma. Tra le finalità da realizzare quella di una nuova casa del clero, in grado di ospitare anche sacerdoti infermi, l'allestimento degli uffici della Caritas, di un Consultorio, di alcune stanze destinate ad ospitare famiglie che versano in condizioni di bisogno. Infine la predisposizione di strutture destinate alle attività delle tre parrocchie della città di Camerino, visti i tempi piuttosto lunghi della ricostruzione.

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Tutte le " regole " della ricostruzione. Errani accelera e detta i tempi

12 Apr 2017
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"Faremo presto", e così è stato. Il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, ha mantenuto le promesse ed ha pubblicato l’ordinanza 19 ( che porta la sua firma ) che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della “ricostruzione privata”.  La parola mantenuta ora deve essere recepita, a vario livello, degli enti locali e dai " funzionari " dello stato.

 Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari e disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”.

Nei 140 Comuni del cratere il contributo è pari al 100% del costo ammissibile e interessa gli interventi finanziabili per gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive..

Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo  è ugualmente del 100% sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ ubicate nei centri storici”.

All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case).

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Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione  (Usr)  entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec. “Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo”. In caso di esito positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica , richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile”.

casa terremotata

Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture  e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate…esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”.

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Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente  all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori. 

di seguito il LINK con tutti i dettagli dell'ordinanza

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Visso- Inaugurata la nuova ala dello stabilimento Svila

12 Apr 2017
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Giornata particolarmente significativa quella di martedì 11 aprile per Visso e per la Svila. Inaugurata la nuova ala dello stabilimento dell’industria che produce pizze surgelate, con metà del prodotto esportato in America ed Inghilterra. Un’azienda che è nel cuore di tutti i vissani per il suo attivismo, per la sua concretezza e per la tenacia dimostrata nella volontà di andare avanti. Al taglio del nastro vicino all’azionista di maggioranza Alex Palermo arrivato appositamente dall’America e all’amministratore delegato Maurizio Crea, erano presenti il sindaco Pazzaglini, il presidente della provincia Pettinari, l’arcivescovo Brugnaro, amministratori regionali e locali.

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L’azienda Svila nonostante i danni subiti ad ottobre, già dopo tre settimane  era ripartita, ampliando la produzione e assumendo nuovi dipendenti. Alex Palermo e Maurizio Crea hanno voluto ringraziare il personale per l’attaccamento al lavoro, pur tra mille difficoltà. Molti dei dipendenti hanno perso la casa e ogni giorno raggiungono l’azienda dalla costa. Ricostruzione, riconversione e rinnovamento per la grande famiglia Svila, sempre pronta ad accettare nuove sfide. Subito dopo l’inaugurazione l’arcivescovo Brugnaro ha benedetto il nuovo settore dello stabilimento; uno spazio di oltre 300 metri quadrati che aggiunge uffici, sala riunioni, cella di stoccaggio.

benedizione

 

  Nella foto Palermo, Crea e Brugnaro

 

Nell’occasione è stata posta anche la prima pietra della nuova struttura che dovrebbe essere pronta per l’autunno e in grado di ospitare la mensa aziendale, una sala formazione e locali per i dipendenti.

pietra

              La posa della prima pietra

 

Dall’imprenditore Palermo ( nella foto  )un messaggio di speranza e un’indicazione per il futuro: “ La popolazione vissana deve prendere ad esempio noi per trovare la speranza in una situazione così difficile- ha dichiarato- Non deve perdere la fiducia nell’andare avanti, nella possibilità di ricreare e, con l’impegno di chi di dovere, con un piano giusto e con la voglia di fare, tutto questo è possibile. Alla gente dico di non perdere la speranza, di continuare a far sentire la sua voce e far conoscere i gravi problemi e le tante situazioni da affrontare, per le quali è necessario fare presto. Bisogna iniziare a vedere dei primi passi per ricreare la possibilità di abitare. E’ ora che lo facciamo, è ora di cominciare a mettere le mani nella terra per fa partire il grande lavoro di ricostruzione di un paese bellissimo. Non possiamo scordarci che qui c’era un paese e bisogna poterlo rivedere con tutti i suoi abitanti”

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Namaste, un dono nel segno dell'amicizia.

11 Apr 2017
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Millecolori Lab, libri e strumenti per gli alunni del "De Magistris"

Iniziativa di solidarietà dell'’Associazione "Namaste Onore a te Onlus", che si occupa prevalentemente di adozioni a distanza nelle zone più povere del sud dell'India, ma anche in Moldova, che, nella mattina di martedì 11, ha consegnato ai ragazzi dell’Istituto “De Magistris” di Caldarola, per mano del vice presidente Gabriele Burnazzi e del membro del consiglio direttivo Antonella Chiadini, che hanno portato anche i saluti della presidente Claudine Tissier.  libri e strumenti musicali in sostituzione di quelli in gran parte andati distrutti a causa del sisma.

L’iniziativa è frutto di una raccolta fondi di Namaste Onlus realizzata attraverso una lotteria e un crowdfunding intitolato Millecolori_Lab, come la struttura che attualmente accoglie la scuola.

Alla presenza della dirigente Fabiola Scagnetti, del vice sindaco Debora Speziani (ascolata il file dell'intervista )

e delle autorità locali sono stati donati strumenti musicali per un importo di 3mila euro: 20 tastiere per i ragazzi e 2 per i docenti, 5 chitarre classiche, maracas, triangoli, cimbali, e altri strumenti a percussione come proposto dal prof. Fabio  Tiberi, docente di musica dell’Istituto. Potranno così riprendere regolarmente i laboratori musicali di gruppo, ma anche lo studio individuale dei ragazzi che hanno perso i propri strumenti. 

   Oltre agli strumenti sono stati consegnati libri dell’Editore Massimo De Nardo della Rrose Sélavy di Tolentino utili per le attività integrative come laboratori di scrittura e storytelling, per un importo di 2mila euro.

( ascolta l'intervista a Antonella Chiadini e a Gabriele Burnazzi )

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Dal nuovo Spin off Unicam ‘profumo” di rilancio per il territorio

11 Apr 2017
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Presentata a Borgo Lanciano, nel corso di una particolare e coinvolgente serata. l’esperienza di Mumo  Emozioni Sensoriali, start up spin off dell’università di Camerino. Ad introdurre la serie di interventi esplicativi è stata Emy Morelli, presidente dell’omonimo team composto dal Direttore Commerciale e Marketing Gilberto Chiacchiera della Canenero Advertising, dalla dott.ssa  Roberta Grifantini Direttore Progettazione e Sviluppo Mumo, dal docente Unicam Luciano Barboni in qualità di Direttore Ricerca, da Massimo Ghergo Direttore Creativo. Da questa start up innovativa potrebbero aprirsi interessanti sviluppi per un territorio così duramente colpito e in cerca di riscatto::  “ Partita cinque anni fa- spiega Emy Morelli- Mumo è nata ufficialmente  circa un mese fa quando abbiamo costituito la società, nata come start up innovativa e Spin off di Unicam”. L’azienda Mumo lavora nell’ambito della comunicazione sensoriale, ramo del marketing che utilizza i 5 sensi, per creare strategie pubblicitarie

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“ Ogni forma di comunicazione -ha illustrato Emy Morelli- passa attraverso il canale sensoriale, non solo nel settore industriale ma anche nella vita di tutti i giorni dove tutto è comunicazione. E la comunicazione- ha aggiunto- è sempre veicolata dalle emozioni che, a loro volta, passano attraverso i sensi che sono direttamente collegati con la parte più ancestrale della nostra persona. Noi sostanzialmente facciamo questo: all’interno dell’emotività della persona, andiamo a ricercare quali sono le corde da toccare, e studiamo come queste corde vanno toccate. Facciamo queste cose attraverso la ricerca che tocca i canoni della neurologia, della psicologia, della chimica e, quando subentra l’olfatto, anche della botanica. Trovato il corretto stimolo sensoriale, andiamo ad applicarlo attraverso una serie di servizi e prodotti che poi vengono declinati e personalizzati in base alle singole esigenze che debbono essere incontrate. Mumo è dunque una realtà in sè e per sé unica poiché dal punto di vista pratico e concreto, unisce la comunicazione con la scienza. Noi tra i cinque sensi puntiamo molto sull’olfatto, il senso più potente ed efficace. Core business della nostra attività, è appunto la creazione di brand olfattivi, Si tratta di essenze contenute in un profumo realizzato su misura studiando ed analizzando le caratteristiche specifiche di un’azienda, di un’attività commerciale, ma anche di una città o addirittura di una persona.    

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“ Nel nostro ateneo – ha detto il rettore Flavio Corradini - abbiamo oramai 24 figli, tante sono le aziende che negli ultimi anni siamo riusciti a stimolare e Mumo è una delle ultime nate. L’idea di questo progetto mi ha subito affascinato; in campo sono competenze abbastanza eterogenee quali la dott.ssa Grifantini che è farmacista, il dott. Barboni che è un chimico, supportati da un aspetto di comunicazione e di marketing. La disponibilità dell’università di Camerino a favore di questo team - ha aggiunto- è confermata anche per il futuro perché Unicam vuole dare delle opportunità e mettere a disposizione le proprie reti di conoscenza di qualunque tipologia, nonché i propri uffici strumentati. Auguro a tutto il team di Mumo di trovarsi in un ambiente particolarmente favorevole perché quello che fanno è mettersi in filiera con quello che fanno altri spin off dell’ateneo. Caratterizzare luoghi con i profumi è l’idea di fondo, che potrà diventare un importante veicolo di promozione anche turistica. I comuni della penisola pertanto possono diventare destinatari di produzioni di analisi sensoriale, come è già avvenuto per Camerino. So che in altre città stanno guardando con grande interesse a questo progetto- ha osservato Corradini- e, personalmente, me ne sono innamorato per l’idea che c’è dietro e per la passione che accomuna le persone che ci lavorano. E quando si parla di passione e di impresa le due cose debbono necessariamente viaggiare insieme; l’università è con voi e con l’entusiamo e la passione che vi contraddistingono”.

I temi della comunicazione, marketing sensoriale e brand olfattivi sono stati approfonditi da Gilberto Chiacchiera, amministratore e socio fondatore dell’agenzia Canenero che crea,dirige e sviluppa progetti per brand selezionati nell’ambito del fashion, beauty, consumer  e altri settori merceologici, annoverando tra i suoi clienti realtà molto importanti.

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“ Mumo lavorerà innanzitutto nel campo del turismo e dei loghi olfattivi per le città - ha detto la dott.ssa Grifantini raccontando che il profumo di Camerino, una fragranza per ambiente divenuto logo della città, è nato per caso un anno fa a seguito dell’incontro con Emy Morelli. “ Partiti da  un profumo fatto di essenze di erbe aromatiche estratte sui nostri monti Sibillini, andando avanti ci siamo spostati in Piemonte per creare il logo olfattivo personalizzato della reggia di Venaria Reale, basandoci su un aspetto olfattivo di tipo storico che riflettesse il barocco e la maestosità del luogo. Di seguito nelle Marche è stato realizzato il logo olfattivo di Acqualagna dove, confrontandoci con la peculiarità del tartufo, si è lavorato su un’essenza che contiene una nota di tartufo bianco. In progetto ora ci sono altre città d’Italia. La nostra idea molto ambiziosa è quella di creare un itinerario turistico che, attraverso l’olfatto e i loro profumi, leghi le città e i borghi più belli della penisola. Essendo una farmacista - ha evidenziato- mi preme sottolineare il settore di ricerca con il quale si intende lavorare per la creazione di profumi personalizzati, confrontandosi sulle variabili come il ph cutaneo o la fase oleosa della cute che possono interferire con i profumi.  E’ nostra intenzione cercare di portare avanti un progetto che pensiamo di presentare a Cosmofarma 2018, augurandoci di raggiungere il risultato di un profumo personalizzato per i singoli clienti”.     

“ Sui sogni l’università non può tirarsi indietro"- ha subito colto la palla al balzo il rettore proponendo l’ateneo come sponsor di Mumo, per la partecipazione a Cosmofarma.

Infine il ricercatore Unicam Luciano Barboni ha spiegato che trattandosi di start up innovativa, l’attività commerciale ha alle spalle comunque un lavoro di ricerca “ Il mio contributo, insieme a quello di altri colleghi, è quello di supportare e partecipare ad una serie di attività che sono necessarie. Individuare il portato di un luogo o di un ambiente può infatti provenire sia da motivazioni storiche, come da aromi presenti nell’aria che vanno studiati, individuati e riprodotti con competenze e tecnologie che l’università mette a disposizione”. Il prof. Luciano Barboni ha poi illustrato un progetto molto ambizioso che riguarda l’ambito della formazione dei cd.“ nasi”ovvero maestri profumieri e creatori di profumi.” Punto di riferimento per l’aspetto formativo sono le scuole francesi, sviluppatesi nei territori come il distretto di Gras e diventate famose in tutto il mondo. L’idea è quella di pensare almeno a due percorsi formativi: da un lato un percorso professionalizzante universitario per chi ha alle spalle una laurea in chimica, biologia o farmacia e, parallelamente, lo svolgimento di attività formativa per gente comune appassionata del settore. Importante- ha aggiunto Barboni – anche il coinvolgimento del territorio, atto a valorizzare e incrementare dal punto di vista agricolo la produzione di nicchia di piante che possano fornire gli aromi necessari per questo tipo di attività.Crediamo fortemente che possa rappresentare una prospettiva di sviluppo per  un territorio che in questo momento sta cercando di riemergere e rilanciarsi"    

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danza

La serata è proseguita con un piccolo assaggio di diverse suggestioni sensoriali che hanno toccato tutti e cinque i sensi, partendo da udito e vista fino ad arrivare ai sensi di contatto di tatto e gusto, passando per l’olfatto.

Grazie a questa start up innovativa di Unicam potrebbero dunque profilarsi interessanti sviluppi per Camerino e il territorio dei Sibillini.  A partire da coltivazioni di erbe aromatiche dalle quali estrarre le essenze per la creazione di profumi, passando per la formazione universitaria dedicata al settore, non è del tutto improbabile la nascita di un importante distretto specifico del mondo della profumeria, e, grazie a pacchetti dedicati, con proficue ripercussioni sulle prospettive di sviluppo turistico di queste zone  

Al dott.Filippo Maggi di Unicam il premio "Nutrilite" 2017

11 Apr 2017
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Il lavoro di ricerca dal titolo “Polar Constituents and Biological

Activity of the Berry-Like Fruits from Hypericum androsaemum” di cui è autore il dott.

Filippo Maggi ricercatore Unicam della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, è

risultato vincitore del premio ‘Nutrilite™ Award’ 2017, brand che detiene la leadership

mondiale nel settore delle vitamine e integratori alimentari.

“Sono estremamente orgoglioso di questo riconoscimento – ha dichiarato il dott. Maggi –

Il concorso, è stato indetto per premiare la migliore ricerca scientifica che evidenzi il

contributo benefico dei fitonutrienti nell’invecchiamento sano. La pubblicazione è stata

valutata da un comitato scientifico di professori universitari specializzati in scienze della

nutrizione e alimentazione provenienti da Italia e Olanda, ed è stata selezionata tra lavori

presentati da ricercatori provenienti dalle Università di Firenze, Roma, Milano, Napoli e

Camerino”.

Il lavoro di ricerca si è incentrato sulla caratterizzazione fitochimica e sull’attività biologica

dei frutti prodotti dalla specie Hypericum androsaemum, che ha come particolarità quella

di produrre dei frutti carnosi simili a bacche che cambiano il colore durante la maturazione

da rosso a nero.

piante

“I risultati dello studio – ha proseguito il dott. Maggi – hanno messo in evidenza un’elevata

attività antiossidante di tali frutti, mai analizzati fino ad ora, superiore a quella di noti frutti

di comune utilizzo come mirtilli, lamponi e more, attività che è da attribuire all’elevato

contenuto in composti fenolici dei frutti rossi. È inoltre emersa un'interessante attività

stimolante la proliferazione dei linfociti B. Tali risultati, sebbene preliminari, hanno

incoraggiato ulteriori ricerche e potrebbero aprire un futuro impiego di questi frutti in

nutraceutici e fitoterapici per il trattamento di patologie legate allo stress ossidativo”.

La cerimonia di consegna, nel corso della quale il dott. Maggi ha avuto l’opportunità di

presentare le proprie attività di ricerca, si è tenuta nei giorni scorsi a Milano.

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