Ricostruzione- E' nato il Comitato Rivas

05 Gen 2017
1509 volte

Una ricostruzione veloce e sicura che punti a riportare le persone al più presto nei territori. E’ quanto si prefigge l’iniziativa popolare attivata dal comitato RIVAS di Pievetorina il cui acronimo sta appunto per Ricostruzione –Veloce- Antisismica-Sicura.” Dopo questo terremoto - spiega il portavoce Roberto Micheli-  è assolutamente  evidente che non si possa  ripartire e reimpostare una ricostruzione degli edifici, culturale, del tessuto economico e sociale di queste zone, con le modalità adottate in precedenza. Noi del comitato- aggiunge Micheli – intendiamo dare il nostro contributo affinché, soprattutto per la ricostruzione pesante, si inverta la tendenza  Veniamo dal sisma del 1997 e molte persone ancora stanno pagando mutui per la sistemazione della propria abitazione che oggi è distrutta; non hanno più lavoro, sono sfollate sulla costa e la realtà è che molti anziani non potranno neanche rientrare nelle proprie case. Il sistema del 1997 ha avuto delle pecche e non ha funzionato appieno e questa analisi ci fa dire che occorre il coraggio di cambiare atteggiamento: La nostra proposta coraggiosa punta innanzitutto al territorio; - sottolinea-  Dopo un sisma di tali proporzioni, non ci possiamo permettere di incorrere in rischi futuri e non è possibile pensare con troppa leggerezza di ricostruire  sugli stessi luoghi, profondamente modificati dal sisma  sotto diversi profili   E’ necessaria  un’indagine geologica e scientifica che valuti l’intero assetto geo-idro- morfologico;  E la ricostruzione dovrà  essere veloce, perché se trascorrono troppi anni,, le persone provvisoriamente trasferite altrove, per questioni di organizzazione familiare o lavorativa, non rientreranno più  e si produrrà lo spopolamento delle nostre zone. Terzo punto essenziale – continua Micheli- sono le agevolazioni fiscali perché, per riattivare l’assetto economico, c’è bisogno di una fiscalità nazionale e locale agevolata per almeno 10 anni che consenta alle attività presenti di ripartire e nel contempo sia capace di attrrarre sul territorio nuove imprese, anche incentivate dalla superstrada monti -mare che,i in15 minuti permette di raggiungere l’altro versante, Un imprenditore di Foligno oggi non ha nessuna difficoltà nel venire ad investire da noi, purchè gli si diano spazio e agevolazioni per poterlo fare. Quanto alla ricostruzione dovrà essere sicura e antisismica; non basta più che la struttura non collassi e non vi siano vittime,ma dovrà essere in grado di non riportare danni.

Una volta classificato e quantificato il danno, occorre dunque dare al beneficiario la possibilità di scegliere se ricostruire in muratura o se utilizzare le somme che gli competono per il danno acclarato, demolendo parzialmente o totalmente l’edificio per ricostruirlo con materiali e sistemi nuovi che sfruttino la bio-edilizia,e materiali come il egno,e acciaio sono i i più adatti. Strutture che vengono realizzate in 4 mesi,sismiche al 100 per cento, con vantaggio energetico e ottimali dal punto di vista ambientale. La ricostruzione deve essere guidata con serie prescrizioni ma, considerata la sismicità di queste zone   noi del comitato RIVAS riteniamo che questa sia l’unica direzione da seguire; il cittadino deve avere la possibilità di questa scelta che lo stesso Stato dovrebbe incentivare considerandolo investimento per il futuro. Questa è secondo noi la strada da perseguire, per riattivare queste zone e riportare la popolazione ad abitarvi   in un arco di tempo più breve .Solo in questo modo i paesi avranno un futuro “   

Intanto cresce il consenso per l’iniziativa portata avanti dal comitato RIVAS che ha già raccolto centinaia di adesioni da tutti i comuni del cratere sismico: “ E’ il segnale che il problema è sentito- commenta Micheli – e che la nostra è una volontà propositiva. Il nostro auspicio è che chi di competenza capisca queste problematiche e dia voce anche ai desideri della popolazione”

Primi giorni nei container di Vallicelle per gli sfollati di Camerino Nuove foto

04 Gen 2017
3776 volte

 

Sono già una quarantina gli sfollati che hanno trovato ospitalità nei moduli abitativi provvisori dell’area di Protezione Civile Vallicelle B al Camerino.

Si tratta di moduli comunicanti ben organizzati in grado di garantire accoglienza a oltre cento persone. A detta delle persone che vi si sono trasferite si tratta di una soluzione confortevole che consente una maggiore privacy rispetto alla sistemazione provvisoria del palazzotto sportivo de Le Calvie. Nei container adibiti a struttura abitativa ognuno ha la sua camera che, a seconda del nucleo familiare, prevede 3 o 4 posti letto. Dai lunghi corridoi si accede alla zona dove sono collocati tutti i servizi in comune: dodici in tutto i bagni equamente suddivisi tra uomini e donne così la zona docce. Altre spaziose aree comuni sono quelle adibite alla distribuzione pasti e, dalla parte opposta le due sale di aggregazione dotate di divani e televisori. Quanto ai pasti, in attesa della gara d’appalto del comune fino al 15 gennaio è garantito il sefvizio  catering dalla Croce Rossa. 

sala mensa 800x600

 

                                             La sala comune per i pasti

Per coloro che ne possiedano i requisiti la data di scadenza per effettuare richiesta di posti presso queste strutture è fissata al 12 gennaio.

“ Ci stiamo trovando benissimo- dice una signora ospite della struttura con la sua famiglia  e con la madre di 90 anni- Una zona piena di luce, stanotte il termometro esterno segnava meno tre gradi ma qui siamo stati al caldo e in una situazione veramente tranquilla e confortevole. Noi prima eravamo in roulotte e trasferirci qui è stato come entrare in un albergo. E’ tutto molto comodo e sicuramente meglio di quanto ci aspettavamo”.

 

camera 4 posti 800x600

                   Nella foto  una delle camere a 4 posti

Alcune donne stanno spazzando i corridoi: “ Almeno facciamo qualcosa e ci rendiamo utili- dicono sorridendo- .Poco distante, nella sala comune, una ragazza è intenta a studiare: “ Sono arrivata diversi giorni fa con la mia numerosa famiglia e mi trovo benissimo- dichiara – La struttura è ben riscaldata e abbiamo trovato tutte le comodità possibili”.

La mia famiglia proviene dalla Romania ma ormai da otto anni risiede a Camerino. Il terremoto ha distrutto la nostra casa; abbiamo dormito in macchina poi siamo stati ospiti del palazzetto . Questa però è un’ottima sistemazione”.

“ Più che ottima- le fa eco un’altra signora che con la figlia occupa una stanza da tre – Anch’io prima stavo al palazzetto sportivo; quando sono venuta a vedere i moduli mi sono subito piaciuti. Per me è una reggia e penso che la convivenza con le altre persone negli spazi comuni non sarà un problema”.

corridoio 800x600

sala tv 800x600

Sala TV

area docce 800x600

Area docce

 

 

Sempre a Vallicelle è in fase di ultimazione anche l’altra area container posta più a valle, ugualmente in grado di accogliere oltre cento persone,; ulteriori moduli abitativi troveranno collocazione in  altre zone periferiche della città.

area a valle 800x600

L'area in fase di completamento a valle

 

container e neve 800x450

 

Famiglia si ribalta con l'auto a San Severino, i 4 trapsortati in eliambulanza a Torrette

25 Dic 2016
217 volte

Un incidente stradale avvenuto lungo la S.P. 502 in località Serralta, nel territorio di San Severino marche, ha visto coinvolta un'intera famiglia, marito, moglie e deu bambini di 4 e 7 anni, che viaggiava a bordo della Fiat Punto condotta dall'uomo. Per cause in corso di accertamento l'auto, dopo aver urtato un cordolo a bordo della carreggiata, si è ribaltata con gli occupanti rimasti incastrati fra le lamiere. Immediati i soccorsi con l'arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino che provvedevano ad estrarre gli occupanti dall'abitacolo e a mettere in sicurezza il veicolo. Viste le condizioni dei quattro è stata anche allertata l'eliambulanza che ha provveduto al trasporto dei feriti all'ospedale regionale di Torrette.

A Camerino il vice presidente della Camera dei Deputati Simone Baldelli

23 Dic 2016
569 volte

Nel tardo pomeriggio di venerdì 23, il vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Simone Baldelli, ha fatto visita alla città di Camerino. Accompagnato dal prefetto Preziotti è stato ricevuto presso la sede di Contram Spa, per un confronto sulla situazione a Camerino e per toccare con mano le problematiche della città. L'incontro, a cui ha partecipato anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, è stato per l'onorevole Baldelli anche occasione per augurare buon Natale "ad un sindaco, ma soprattutto ad un amico di vecchia data come Gianluca, e a tutta la città di Camerino, alla quale sono particolarmente affezionato perché qui mi sono laureato, in un periodo sicuramente difficile, ma dal quale sono certo che i camerti sapranno rialzarsi per costruire, insieme anche alle istituzioni, un grande futuro".

Vigili del Fuoco, tecnici e Comune di Camerino stanno lavorando senza sosta per ridurre ulteriormente la zona rossa. Dopo i terribili giorni di ottobre siamo riusciti già sei volte a rivedere i confini della zona rossa e a “riguadagnare” pezzi di centro storico. Dopo il Piazzale della Vittoria, saremo in grado di restituire alla città altre vie. Si sta lavorando, infatti, su tre fronti per la messa in sicurezza di via Antinori, via Ridolfini e via Viviano Venanzi. Per il tratto che va da Piazza San Venanzio a Piazza dei Costanzi (esclusa) l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato ultimato proprio in queste ore; per il tratto che va dal monumento Vitalini a Piazza dei Costanzi gli interventi sono in corso di esecuzione e dovrebbero terminare nei giorni immediatamente successivi al Natale; per via Venanzi, infine, è in corso l’intervento di messa in sicurezza di Porta Boncompagni, terminato il quale si affronterà la criticità relativa alla facciata dell’ex chiesa di Santa Caterina. 

Tutte operazioni, queste, che saranno completate, salvo imprevisti, in circa due settimane e che permetteranno, al netto dei collaudi da parte del Dicomac, di far rientrare in abitazioni già dichiarate agibili a seguito di sopralluogo circa quaranta famiglie che risiedono in quella zona. 

Contestualmente si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’edificio dell’ex chiesa di San Domenico, (un intervento che, considerata la mole del danno provocato dal sisma, i Vigili del Fuoco hanno stabilito effettuando controlli più approfonditi di affidare ad una ditta specializzata) ma ad oggi non è possibile indicare una tempistica certa. Infine, essendo ormai ultimata la demolizione del palazzo di Via Sant’Agostino, anche questo tratto stradale tornerà transitabile nei prossimi giorni. 

Il sogno è quello di poter ritornare nella centralissima Piazza Cavour, visto che ci sono già due progetti in itinere per la messa in sicurezza dei campanili del Duomo, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e per la messa in sicurezza dell’abside della stessa cattedrale, con un progetto a cui sta lavorando il Mibact. Le opere, come già accennato, saranno presumibilmente completate nei primi mesi del 2017 e permetteranno una ulteriore riduzione della zona rossa, con il conseguente rientro di diverse famiglie negli edifici dell’area che saranno dichiarati agibili a seguito di specifici sopralluoghi. 

Più complesso è invece il quadro sul versante opposto, quello di Piazza Umberto Primo, dove insiste la chiesa di Santa Maria in Via e dove il sopralluogo del GTS (Gruppo Tecnico di Supporto) ha rilevato serie criticità anche su diversi edifici nell’intorno della chiesa.

Sopralluogo del Gruppo tecnico di Supporto avvenuto invece per Viale Seneca, nel tratto che va da Piazza Neghelli a Via Aldo Moro, nell’immediata periferia di Camerino, a ridosso delle antiche mura. L’intenzione è quella di riaprire quanto prima l’intero tratto al traffico così da consentire anche alle attività commerciali presenti nell’area di superare anche le ultime difficoltà, dopo gli sforzi già fatti nei giorni dell’immediata emergenza per scongiurare la chiusura. Sempre relativamente a questo tratto di strada è in corso di realizzazione un progetto per la messa in sicurezza del così detto Palazzo dei Carabinieri e di Palazzo Paoletti e a breve si procederà alla cantierizzazione.

Caldarola: Riapre la “ porta “ dei Sibillini.

22 Dic 2016
3448 volte

E’ proprio il caso di dire… siamo sulla buona strada.

Il “regalo” di Natale dell’amministrazione comunale di Caldarola arriverà alla vigilia della festa attesa da grandi e piccoli, il Santo Natale.

Stando ad alcune indiscrezioni, sabato 24 si potrà riattraversare il centro storico con le auto dopo la chiusura definitiva di domenica 30 Ottobre.

Le scosse del mercoledì precedente (26 Ottobre) avevano infatti “costretto“ a chiudere il corso principale, già duramente colpito dall’evento sismico del 24 agosto.

Se fosse confermata, la notizia farebbe felici molti caldarolesi, in particolare le molte famiglie che si trovano a sud del paese che per quasi due mesi sono state dirottate in strade periferiche o private.

L’isolamento post-sisma ha condizionato anche gli abitanti del comune limitrofo di Cessapalombo che da sempre naturalmente confluiscono e attraversano il centro storico della cittadina dei Pallotta.

Sarà proprio la via dedicata ai Cardinali ad essere riaperta per consentire la viabilità temporanea. Ci saranno dei ristringimenti e un tratto, nelle vicinanze di piazza Vittorio Emanuele, regolato da un semaforo.

Ma ad essere felici saranno anche i molti automobilisti che abitualmente attraversavano il paese di Caldarola per arrivare, percorrendo la strada statale 502, fino ad Ascoli. Avranno meno disagi e arriveranno prima alla meta anche gli abitanti di San Ginesio e Sarnano, località montane che con l’arrivo della neve accoglieranno molti turisti nelle piste dei monti Sibillini.

(Sotto nella foto la strada privata che attualmente permette di passare da nord a sud del paese, più velocemente)

20161218 091233

Non sembra invece risolto il “mistero“ della nuova variante che permetterebbe di evitare l’attraversamento del centro storico, che nei prossimi mesi sarà necessariamente occupato da impalcature e mezzi per la ricostruzione post-sisma. La scelta iniziale sembrava essere quella già inserita nel Piano regolatore da poco approvato, che prevede una strada a monte del paese in via Colcù.

( nella foto sotto il presidente della regione Marche Cerigioli, il capo della protezione civile Nazionale  Curcio e il sindaco Giuseppetti, durante l'incontro per parlare di viabilità )  

20161209 094534

L’Anas, responsabile della viabilità anche per le strade comunali, ha dato parere negativo per la pendenza troppo elevata. L’amministrazione comunale avrebbe individuato un tratto a valle che costeggia il fiume Rio che con un tratto di poche centinaia di metri collegherebbe da sud a nord il paese evitando il centro storico.

Ma anche per questo tratto ci sarebbero dei pareri contrastanti e i cavilli burocratici ne bloccherebbero la realizzazione.

( sotto nella foto il cartello emblematico istallato dall'Anas sulla superstrada 77 all'altezza di caccamo e l'altro prima dell'uscita di Belforte del Chienti, che invita gli automobilisti a non uscire e attraversare  Caldarola ) 

20161208 112405 1

 

Giovane autore di rapine e molestie denunciato a Jesi

21 Dic 2016
146 volte

Lo scorso 25 novembre una ragazza di Cupramontana aveva denunciato di aver subito una rapina in via Cavallotti di Jesi davanti alla fermata dell’autobus e che un giovane di passaggio – fortunatamente – era intervenuto in suo aiuto facendo così desistere il malintenzionato. In quell’occasione la vittima era stata prima presa per i capelli per essere poi scaraventata a terra, dovendo così ricorrere al Pronto Soccorso, ove le venivano prognosticate 7 gg di malattia.

Sempre in quei giorni a Jesi era stato segnalato un uomo sulla trentina che si era reso autore di numerose molestie in danno di giovani ragazze.

Grazie alla collaborazione di alcune vittime e di alcuni, i militari della Stazione Carabinieri e del Nucleo radiomobile sono riusciti a dare un volto al rapinatore, che è risultato essere anche l’autore delle molestie.

Dopo una serrata attività investigativa, i militari operanti hanno denunciato un giovane di 30 anni residente a Maiolati Spontini, già conosciuto all’ufficio, nei confronti del quale, oltre alla denuncia per tentata rapina e lesioni depositata presso la Procura della Repubblica di Ancona, è stata avanzata una proposta per l’applicazione del foglio di via obbligatorio per il comune di Jesi.

Camerino, "Natale tutti insieme inaspettatamente"

20 Dic 2016
2195 volte

“Tutti insieme inaspettatamente” è il titolo della grande festa organizzata dal Comune di Camerino e in programma giovedì 22 a partire dalle 16:30. Si festeggerà, nonostante tutto e, appunto, inaspettatamente, il Natale tutti insieme al palasport Orsini di Camerino. Ospiti saranno, direttamente da “Le Iene”, Andrea Agresti e la sua “4ever Band” e a fare gli onori di casa il presentatore marchigiano Marco Moscatelli e, direttamente da Rai uno, Claudia Andreatti.

“Nessuno di noi – ha esordito il sindaco Gianluca Pasqui – avrebbe mai pensato che ci saremmo scambiati gli auguri di Natale in questo modo, in questa circostanza. Ma per noi questa è una festa grandissima perché tutti, all’appello, possiamo rispondere ‘presente’. Poterci essere tutti, senza nemmeno alcun ferito, per noi è motivo di grande gioia”. Apprezzatissimo il titolo della festa e il suo concetto comunicativo, così come la locandina: entrambi sono opera della grafica settempedana Anita Mosciatti. “Per questa festa – ha aggiunto il primo cittadino – ci riuniremo tutti, al di là dei propri ‘credo’ religiosi. Anche diversi rappresentanti delle istituzioni hanno confermato la loro partecipazione: saranno con noi Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della protezione civile, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione, Luca Ceriscioli, governatore delle Marche e Enrico Costa, ministro per gli Affari Regionali. Ovviamente – ha sottolineato – l’invito è stato inviato anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a quello del Consiglio, Paolo Gentiloni, e ai presidenti di Camera e Senato”. Le difficoltà di Camerino e della popolazione rimangono e permangono, nessuno se ne dimentica ma un’iniziativa di questo genere senz’altro potrà aiutare a restituire un po’ di quell’ottimismo perduto: “Vogliamo affrontare questo momento insieme ai nostri cittadini – ha ribadito – con positività e ottimismo. Abbiamo un ateneo che è ripartito immediatamente così come sono tornati sui banchi gli alunni delle scuole. In questi giorni osserviamo i cittadini sorridenti e felici di essere ripartiti coi mercatini di Natale”. Dunque, tutti insieme inaspettatamente prima di festeggiare il Natale ognuno con le rispettive famiglie: “Questo evento vuole essere un abbraccio col cuore alla città, ai cittadini, alle istituzioni, nella speranza di un futuro fatto di ottimismo e all’insegna dei valori”. In ultimi, Pasqui si è concesso ad alcuni ringraziamenti: “Ringrazio Anita Mosciatti per il titolo e la locandina, Marco Moscatelli, un sigillo di garanzia, per aver creato questo evento in così poco tempo, Eurospin e il suo presidente perché omaggerà tutti coloro che parteciperanno con dei pacchi natalizi e Contram, col presidente Stefano Belardinelli, che si occuperà del servizio trasporti da e verso la costa per far sì che anche coloro che alloggiano nelle strutture alberghiere possano essere presenti”.

Gaia Gennaretti

Unicam riferimento nazionale per la ricostruzione

16 Dic 2016
182 volte

 L’Università di Camerino ha organizzato nella giornata deli 15 dicembre, una visita di studio nei centri di Visso e Ussita, Comuni tra i più colpiti dagli ultimi eventi sismici, alla quale hanno partecipato numerosi esperti di ingegneria sismica provenienti dalle Università di Chieti, Firenze, Napoli “Federico II”, Padova, Pavia, Politecnica delle Marche e Roma Tre.

La giornata si è conclusa a Camerino, presso il Polo di Geologia Unicam, con una discussione coordinata dai professori di ingegneria strutturale della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” dell’Università di Camerino Andrea Dall’Asta e Graziano Leoni, in cui sono state affrontate tematiche legate alla vulnerabilità di edifici storici e monumentali e alla loro messa in sicurezza in ordine alle specificità degli eventi sismici e degli edifici che sono stati oggetto di interventi di restauro e rinforzo strutturale in seguito all’evento del 1997.

“Si è trattato di un momento importante – ha dichiarato il prof. Graziano Leoni – che ha voluto porre le basi per una riflessione che dovrà essere approfondita nei prossimi mesi, anche grazie ai maggiori dati acquisiti sul campo”.

L’Università di Camerino, grazie a competenze nelle discipline delle costruzioni, dell’architettura, della pianificazione, della geologia e delle scienze dei materiali, essendo direttamente coinvolta nelle dinamiche della ricostruzione locale, rappresenta dunque il riferimento nazionale per istituzioni e per molti enti di ricerca.

La Salvamento Genova vicina ai giovani delle zone terremotate

16 Dic 2016
503 volte

La Sezione di Macerata della Società Nazionale di Salvamento diretta da Giuseppe Vaccina -

di concerto con il Presidente Nazionale Prof. Giuseppe Marino e con il fattivo contributo della

Sede nazionale di Genova - ha deciso di organizzare un corso gratuito per Bagnini di

Salvataggio diretto ai giovani residenti nelle zone colpite dal sisma.

 Fruitori dell’iniziativa sono ragazzi e ragazze (in particolare quelli che risiedono nelle aree che

vanno da Ussita e si estendono fino a Matelica). Il corso si svolgerà nella piscina Comunale di

Matelica grazie alla disponibilità della Società Salus che la gestisce, la quale ha messo a

disposizione gli spazi acqua necessari a svolgere le lezioni previste nel programma didattico e

che saranno tenute dall’ Istruttore SNS Giuseppe Vaccina. L’iniziativa -coordinata e gestita dal

Segretario della sezione Francesco Prenna - e’ stata accolta con favore dalle famiglie che

vedono così impegnati i propri giovani in un corso che li forma ed addestra a tale professione,

regalando nel contempo momenti di impegno, soddisfazione ed evasione- almeno per alcune

ore - dalla difficile realtà quotidiana.

La Sezione di Macerata opera in gran parte della Provincia.

Chiunque sia interessato può contattare il 347 2424204 o consultare il sito www.salvamento.it

Terremoto- A rischio 15 mila aziende agricole Corsa contro il tempo per moduli e stalle

16 Dic 2016
106 volte

Con oltre quindicimila agricole danneggiate direttamente o indirettamente nelle zone colpite dal sisma serve oggi una corsa contro il tempo per garantire l’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle e far ripartire l’economia dei territori terremotati. E’ l’appello lanciato da Coldiretti Marche sulla base dei nuovi dati Istat relativi a tutti i comuni terremotati del cratere. Dopo l’arrivo del gelo l’emergenza è peggiorata e molte aziende oggi rischiano di chiudere per sempre se non si creano le condizioni per restare sul posto, garantendo vivibilità e operatività per accudire il bestiame e dare continuità alle attività produttive. Ma con l’abbandono della popolazione è crollato anche il mercato locale, con un calo del 90 per cento delle vendite. Non a caso Coldiretti Marche sta creando spazi dedicati alle aziende terremotate nella rete di Campagna Amica, a partire dal mercato di natale che sarà attivo fino a domenica 18 dicembre in piazza Pertini, ad Ancona. L’agricoltura, tra manodopera familiare ed esterna, contribuisce in modo importante all’occupazione e all’economia di quei territori. Un’attività che, ricorda Coldiretti, alimenta anche un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo. Ma in serio pericolo ci sono anche gli 1,4 milioni di presenze turistiche (dato 2015), di cui il 29 per cento straniere, nelle aree colpite, tassello importante per l’economia di queste zone, sostenuto anche dal lavoro dei 247 agriturismi attivi. Un drastico calo delle prenotazioni si è già registrato per le festività natalizie e occorre ora mettere in piedi iniziative concrete per riportare i visitatori in queste zone. Secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, a livello più generale le unità produttive operanti nelle aree terremotate sono 29.700, di cui la maggior parte attiva nella macrocategoria dei servizi, per un totale di 96mila addetti.

I NUMERI DEI COMUNI COLPITI DAL SISMA

 

15.300 aziende agricole

247 agriturismi

245.500 ettari di superficie agricola

215.000 capi allevati

29.700 unità produttive di cui

- 3.900 industriali

- 4.100 costruzioni

- 21.700 servizi

96.000 addetti

1,4 milioni di presenze turistiche (29% straniere)

Terremoto- A rischio 15 mila aziende agricole Corsa contro il tempo per moduli e stalle

16 Dic 2016
132 volte

Con oltre quindicimila agricole danneggiate direttamente o indirettamente nelle zone colpite dal sisma serve oggi una corsa contro il tempo per garantire l’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle e far ripartire l’economia dei territori terremotati. E’ l’appello lanciato da Coldiretti Marche sulla base dei nuovi dati Istat relativi a tutti i comuni terremotati del cratere. Dopo l’arrivo del gelo l’emergenza è peggiorata e molte aziende oggi rischiano di chiudere per sempre se non si creano le condizioni per restare sul posto, garantendo vivibilità e operatività per accudire il bestiame e dare continuità alle attività produttive. Ma con l’abbandono della popolazione è crollato anche il mercato locale, con un calo del 90 per cento delle vendite. Non a caso Coldiretti Marche sta creando spazi dedicati alle aziende terremotate nella rete di Campagna Amica, a partire dal mercato di natale che sarà attivo fino a domenica 18 dicembre in piazza Pertini, ad Ancona. L’agricoltura, tra manodopera familiare ed esterna, contribuisce in modo importante all’occupazione e all’economia di quei territori. Un’attività che, ricorda Coldiretti, alimenta anche un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo. Ma in serio pericolo ci sono anche gli 1,4 milioni di presenze turistiche (dato 2015), di cui il 29 per cento straniere, nelle aree colpite, tassello importante per l’economia di queste zone, sostenuto anche dal lavoro dei 247 agriturismi attivi. Un drastico calo delle prenotazioni si è già registrato per le festività natalizie e occorre ora mettere in piedi iniziative concrete per riportare i visitatori in queste zone. Secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, a livello più generale le unità produttive operanti nelle aree terremotate sono 29.700, di cui la maggior parte attiva nella macrocategoria dei servizi, per un totale di 96mila addetti.

I NUMERI DEI COMUNI COLPITI DAL SISMA

 

15.300 aziende agricole

247 agriturismi

245.500 ettari di superficie agricola

215.000 capi allevati

29.700 unità produttive di cui

- 3.900 industriali

- 4.100 costruzioni

- 21.700 servizi

96.000 addetti

1,4 milioni di presenze turistiche (29% straniere)

Camerino- Scade il 20 dicembre la domanda per l'assegnazione dei moduli

15 Dic 2016
783 volte

Scadrà martedì 20 dicembre la possibilità di consegnare la domanda per l’assegnazione dei primi moduli allestiti nel quartiere Vallicelle di Camerino, prima città marchigiana ad aver individuato le aree utili al posizionamento degli alloggi provvisori in attesa dell’arrivo delle casette di legno. Il modulo è disponibile presso l’ufficio del Cittadino (piano terra della sede di Contram s.p.a., in via Le Mosse 19) e sul sito istituzionale del Comune. Una volta compilato, il modulo con allegato il documento di identità del richiedente, va riconsegnato all’Ufficio.
I posti letto sono destinati ai cittadini residenti a Camerino che abbiano un’abitazione danneggiata (di proprietà, in affitto o abitata ad altro titolo nel territorio comunale) che ad oggi risulti inagibile a seguito dei sopralluoghi, che sia situata in Zona Rossa o in attesa di verifica di agibilità (ma dichiarata distrutta o inagibile personalmente dal richiedente).
L’assegnazione verrà attraverso dei criteri di priorità, che antepongono i nuclei familiari con uno o più figli in età scolare con particolare attenzione se un componente della famiglia sia portatore di handicap o con certificato d’invalidità non inferiore al 67%. In successione ai nuclei familiari ospitati al Centro di accoglienza delle Calvie e a quelli che hanno almeno un componente che svolge attività lavorativa con sede a Camerino con turnazione di orario.
Quella di Vallicelle B è la prima delle quattro aree individuate che è già completamente allestita. Il Comune e la Protezione Civile stanno lavorando affinché entro la fine dell’anno possa esserne completata anche una seconda.

Lodolini visita la zona rossa di Camerino e aiuta IoNonCrollo

15 Dic 2016
1152 volte

 

In visita a Camerino il deputato del PD Emanuele Lodolini. Nella tarda mattinata ha voluto incontrare i ragazzi dell’associazione IoNonCrollo, arrivata ormai a oltre 130 volontari che quotidianamente sono al fianco della popolazione,delle istituzioni ed enti come fondamentale supporto nella gestione delle fasi dell'emergenza. Da parte dell’onorevole Lodolini un concreto gesto di solidarietà attraverso una donazione a favore dei progetti dell’associazione. Nel ringraziare il parlamentare, i ragazzi di IoNonCrollo hanno fatto dono di un cesto di prodotti locali

lodolini 1 800x450

La visita presso la sede dell'associazione IoNonCrollo a Le Calvie

 

 

Successivamente il deputato Pd ha incontrato i vertici di Unicam e il vice sindaco  Lucarelli, e ha fatto visita all'azienda Contram SPA. Lodolini ha voluto rendersi conto di persona delle profonde ferite che il terremoto ha inferto alla città ducale e, accompagnato dal pro rettore Claudio Pettinari e dal presidente Contram Stefano Belardinelli, si è recato nella zona rossa del centro storico. 

Alla Camera, lo scorso lunedì, nella fase della discussione generale prima dell’approvazione del Decreto Terremoto, il giovane deputato marchigiano ha rivolto ai colleghi un accorato appello: “ Le Marche sono la regione più colpita da questa tragedia- ha ricordato-  Un triste primato di cui avremmo volentieri fatto a meno”. ” Le Marche un territorio ferito ma che ha tanta voglia di tornare a prosperare. Se volete darci una mano- ha esortato - venite in vacanza dalle nostre parti”

“ Ho avuto la possibilità e l’opportunità di fare questo appello in Parlamento e al Paese- ha dichiarato Lodolini- ; ho detto di dare un aiuto alla regione  venendo a trascorrere le vacanze nelle Marche , sia nel periodo natalizio che, guardando in prospettiva, nei mesi estivi. Penso che sia una bella occasione per dimostrare che davvero l’Italia ha un cuore grande e vuole essere vicina alle popolazioni colpite da questo dramma. Penso e spero- ha aggiunto – che tra i regali che le famiglie italiane faranno ai loro cari, vi siano anche delle tipicità e delle produzioni eno-gastronomiche locali, legate ai nostri territori feriti dal sisma” . Quanto al Decreto Terremoto l’onorevole Lodolini ha affermato che in Parlamento è stato fatto quello che si doveva fare: “ C’è stato un esempio positivo di buona politica – ha osservato- perché le forze politiche tutte hanno votato un atto di fondamentale importanza che coglie, da un lato la sfida dell’emergenza e della ricostruzione e, dall’altra afferra quella più importante di evitare lo spopolamento di questi territori, con l’obiettivo di far tornare a vivere nelle aree colpite i cittadini che vi erano residenti. I temi racchiusi nel decreto sono dunque molto importanti; c’è una sfida per il futuro- ha concluso- e quello che in questa fase c’era da fare, è stato fatto. Poi c’è tanto lavoro da qui in avanti “.   

Lodolini Lucarelli 621x638

Nella foto l'incontro presso il rettorato di Unicam: Pettinari, Belardinelli, Lodolini, Lucarelli

 

" L'onorevole Lodolini ci è stato vicino sin dal primo momento".- ha sottolineato Pettinari- "Non ha fatto mai mancare il suo supporto e, nella stesura del decreto, ha sempre chiesto ai nostri territori quali fossero le necessità e quale tipo di contributo potesse essere dato. Si è fatto portavoce delle nostre richieste- ha continuato il prorettore -ci ha sostenuto in Parlamento ed è voluto venire a Camerino per rendersi conto di persona della situazione che stiamo vivendo, con il sottodimensionamento del personale che in qualche maniera adesso sta gestendo l'emergenza della mancanza di tecnici, per accelerare quelle pratiche che se non ci affrettiamo ad assolvere, potrebbero farci perdere anni e anni ancora. All'onorevole Lodolini, al quale da tempo sono legato da amicizia - ha concluso- chiederò di continuare ad assisterci, di continuare a presidiare questo territorio e di continuare a fornire supporto in tutti i momenti chiave futuri" 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo