Sisma, a Tolentino un nuovo campus scolastico entro il 2017

27 Gen 2017
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Tolentino avrà un campus scolastico nuovo e moderno per le scuole medie superiori: le risorse ci sono. Questo venerdì 27 gennaio il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha ricevuto il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il segretario PD Marche Francesco Comi e una delegazione del Comitato "Il Filelfo per un campus" per discutere del futuro dell' IIS Filelfo di Tolentino. Presente all'incontro anche il direttore dell'ufficio regionale per la ricostruzione, ing. Cesare Spuri.

Il Filelfo di Tolentino (una delle 28 scuole inagibili di tipo E non previste nella ordinanza n^ 14 del gennaio 2017) sarà compresa nel prossimo decreto, in uscita entro il mese di febbraio 2017, relativo alla ricostruzione e/o ristrutturazione delle altre sedi scolastiche danneggiate dal sisma.

Le scuole e le strutture sanitarie sono, infatti, settori strategici per il territorio che godono di procedure semplificate e più veloci.

I tempi di realizzazione saranno rapidi e le scuole comprese in questa seconda fase saranno realizzate entro fine anno 2017.

Dichiarazioni di inagibilità passano da Dicomac al sistema regionale Da lunedì tecnici locali al lavoro per le Fast

27 Gen 2017
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Si è riunito, nella sede della Regione Marche, il Consiglio Direttivo di Anci Marche, con i sindaci membri della Commissione Sisma e la partecipazione del vice commissario alla Ricostruzione Luca Ceriscioli. Dalla riunione è partito un appello del presidente della Regione e dei sindaci verso tutti i tecnici ingegneri, architetti e geometri della regione. "Da lunedì 30 gennaio - spiega Ceriscioli - parte il sistema regionale di gestione nella compilazione delle scheda Fast per l'agibilità degli edifici che non sarà più in carico al Dicomac, quindi alla protezione civile nazionale – ha aggiunto – e chiedo all'Anci Marche di farsi portavoce di un progetto evidentemente ambizioso nel quale tutti i tecnici che hanno davvero a cuore il presente ed il futuro del proprio territorio e della propria città potranno dare un contributo concreto". Tutti i tecnici che si renderanno disponibili, presso il proprio Comune per effettuare i sopralluoghi e compilare le schede, si metteranno da lunedì a disposizione del proprio Sindaco, fornendo la propria disponibilità così da essere organizzati in squadre che opereranno immediatamente. "Non c'è tempo da perdere, ecco perché la mobilitazione ed il passaparola è fondamentale". "Il confronto con il presidente e vice commissario – ha detto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi introducendo la riunione - si è reso indispensabile alla luce delle numerose criticità in capo agli eventi calamitosi riconducibili sia al sisma che all'emergenza neve". "Tra l'altro – ha puntualizzato – in queste ore, nelle zone montane, la neve si sta cominciando finalmente in parte a sciogliere ed il timore concreto è che emergano nuovi ulteriori crepe alle strutture pubbliche e private che la neve ha finora nascosto". Sul tavolo anche la questione relativa alla costruzione delle nuove scuole, per la quale è stato approvato la prima fase per 38 milioni di euro e la Regione sta già lavorando alla seconda fase; l'acquisto del patrimonio edilizio invenduto da destinare a chi attende una sistemazione; i benefici di finanza pubblica da estendere a tutto il 2017; il ripristino delle sedi stradali danneggiate dalla neve e dal passaggio dei mezzi pesanti; le stalle provvisorie per il comparto dell'allevamento. Inoltre l'Anci Marche ha chiesto al vice commissario Ceriscioli di farsi portavoce di una decisa centralità del ruolo dei sindaci nella ricostruzione, convinti che l'accentramento che va paventandosi, non faccia che rallentare il percorso. "Infine – ha concluso Mangialardi – spiace constatare che il dramma vissuto dalle Marche in questi mesi sia passato in secondo piano. Prima il terremoto del 24 agosto definito il terremoto di Amatrice, poi quello del 30 ottobre come quello di Norcia, ora l'emergenza neve ascritta all'Abruzzo, mentre sono proprio le Marche ed i marchigiani a pagare il prezzo più alto".

Tolentino- Sarà intitolata a Roberto Torregiani la nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco

26 Gen 2017
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Dopo circa due anni, stanno arrivando a compimento i lavori di realizzazione della nuova caserma del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino che, a breve, potrà trasferirsi nella nuova sede, in località Le Grazie, Via Pio La Torre.

In previsione dell’inaugurazione della caserma, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata ha proposto, dopo aver preventivamente acquisito il parere favorevole della famiglia nonché quello del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, l'intitolazione della nuova sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino alla memoria del V.F.E.  RobertoTorregiani – Vittima del dovere: pertanto il Sindaco Pezzanesi e la Giunta hanno deciso di proporre al Consiglio comunale di intitolare la nuova sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolentino alla memoria del vigile del fuoco  Roberto Torregiani

Il Vigile del fuoco Roberto Torregiani rimase gravemente infortunato il 18 giugno 2014 nel corso di un intervento operativo a Recanati  per l'esplosione di un portello di un silos di una falegnameria industriale. Dopo un lungo periodo in stato di infermità  il V.F.E. Torregiani è deceduto il 14.01.2016 presso l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena. 

Nato a Montelupone il 06/05/1969, dove abitava Torregiani, era stato assunto nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il 05.12.2003 ed assegnato al Comando VV.F. di Mantova dopo aver effettuato il 56° Corso Allievi VF di sei mesi presso la Scuola Formazione Base di Roma.

Il 20/10/2015 era stato trasferito al Comando Provinciale di Macerata ed assegnato al Distaccamento di Tolentino per poi essere successivamente assegnato alla Sede Centrale. Dal 29/12/2013 aveva acquisito la qualifica di Vigile del Fuoco Esperto.

Con Decreto Ministeriale n. 408/15/SE del 06/08/2015, in esito all'incidente, a Torregiani è stato attribuito lo status di „vittima del dovere“.

Sisma- Dal 30 gennaio la modulistica per i lavoratori danneggiati

26 Gen 2017
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Da lunedì 30 gennaio i lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno cessato l’attività a causa del sisma possono fare domanda per ottenere i 5 mila euro una tantum previsti dalla normativa.

La modulistica per fare le domande sarà scaricabile dal sito della Regione già da lunedì,mentre per la cassa integrazione in deroga l’implementazione sul sistema informativo regionale avverrà  mercoledì 1 febbraio.

Il provvedimento  discende dalla firma della convenzione con il ministero del Lavoro e ministero dell’Economia di oltre 96 milioni di euro senza la quale non era possibile erogare le risorse. Il ministero del Lavoro ha inviato la convenzione lunedì 23 gennaio, il presidente Ceriscioli l’ha sottoscritta subito e sono stati predisposti i moduli per le domande concordandoli con le altre Regioni.  “Con la firma della convenzione tanto attesa – spiega l’assessore Bravi - siamo effettivamente operativi per poter soddisfare le giuste esigenze dei lavoratori danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito le Marche”.

 

Acqua- Gestore unico, Fiordomo stringe: “Fatti passi importanti, ora si giunga a una conclusione’

26 Gen 2017
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“Il gestore unico del servizio idrico non può più attendere. Uniti, saremo in grado di difendere il nostro territorio dalle sfide del futuro”. E’ quanto dichiarato dal Presidente dell’Aato3 Macerata Francesco Fiordomo, al margine dell’assemblea dei rappresentati dei comuni convocata alla presenza del direttore Massimo Principi.

“Tutti i sindaci – ha spiegato - ribadiscono la necessità di intraprendere questa strada. Sono stati compiuti passi importati in tale direzione: i consigli comunali si sono espressi, ci sono stati i primi incontri operativi ma ora è giunto il momento di stringere”.

La strada è quella giusta. “I politici – continua il Presidente - si sono presi la responsabilità di sollecitare tutti gli attori tecnici affinchè si giunga all’accordo con l’Aato nel più breve tempo possibile. Si tratta di una scelta strategica per evitare situazioni che possono portare questo territorio a non decidere più in autonomia. Sulle politiche tariffarie come sugli investimenti”.

Durante l’assemblea, dove tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati, è stato nominato anche il nuovo Revisore dei conti. Al bando hanno partecipato 22 candidati. Tra questi sono stati esclusi tutti coloro che avevano già incarichi pubblici “per far si che l’incarico potesse essere affidato non ai soliti”, ha detto Fiordomo. Poi il sorteggio dal quale è uscito il nome di Francesco Ciottilli, un professionista maceratese di 49 anni.

Approvata anche la convenzione tra l’Ente e l’assemblea territoriale di Ambito (ATA) che gestisce rifiuti: tutte le attività di ufficio relative all’Ata possono essere delegate all’Aato3 Macerata.

Carabinieri Forestali sorvolano i Sibillini. Monitoraggio per stima pericolo valanghe

26 Gen 2017
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 Nella mattinata di ieri, due Carabinieri Forestali del Coordinamento Territoriale Carabinieri per l'Ambiente per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, esperti neve e valanghe, e, due tecnici del Centro Funzionale Multirischi della Regione Marche, hanno partecipato ad una missione di monitoraggio finalizzata a valutare dal'alto lo stato del manto nevoso presente nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Partenza elicottero 800x450

La missione è stata organizzata, con partenza da Macerata, a bordo di un elicottero modello HH101 dell'Aeronautica Militare, che ha sorvolato le aree più critiche del comprensorio montano, per la presenza di strade in quota ed impianti da sci, quali Sarnano, Sassotetto e Pintura di Bolognola.

I siti valanghivi più critici osservati sono stati il versante del Monte Vettore, la valle del Lago di Pilato, l'abitato di Foce di Montemonaco e la Valle dell'Infernaccio.

In attesa del dettagliato esame del materiale videofotografico registrato, si è notato in prima battuta che alle quote più basse la neve si presenta più umida e pesante, mentre in quota sono presenti lastroni rigidi, i quali se sollecitati, possono cagionare pericolose valanghe. Pertanto, si raccomanda a tutti i fruitori della montagna un'attenta valutazione degli itinerari. Essenziale recarsi in montagna con materiale da autosoccorso, quale artva, pala e sonda.

In data odierna, contestualmente alla valutazione dei video acquisiti, personale esperto previsore dei Carabinieri Forestali di Visso eseguirà prove penetrometriche e stratigrafiche della neve e test di stabilità in loco.

Il pericolo valanghe rilevato è complessivamente di grado 3 (MARCATO), su una scala che va da 1 a 5 (Scala Europea del Pericolo Valanghe): possibile distacco di valanghe con debole sovraccarico sui pendii ripidi, ed in alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza.

Nel complesso non sono stati rilevati segni evidenti di criticità in corso.

Immigrazione clandestina. Operazione Carabinieri di Jesi. Uomo e donna identificati ed espulsi

26 Gen 2017
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La Compagnia Carabinieri di Jesi ha messo in atto servizi coordinati su tutto il territorio della “vallesina” mirati al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Nell’ambito delle operazioni i militari delle Stazioni Carabinieri di Jesi e di Montecarotto sono riusciti ad individuare due persone, un uomo marocchino di circa 35 anni e una donna di origine centro africana di 25 anni entrambi colpiti da provvedimento di espulsione dal nostro paese.

In particolare l'uomo, con numerosi precedenti penali anche per rapina è stato fermato in stato di evidente alterazione psicofisica dovuta all’alcol risultando; la donna invece durante i controlli ha cercato di sottrarsi all’ identificazione consapevole della sua clandestinità.

I due dopo le procedure di rito nella serata  sono stati trasportati presso i centri di identificazione ed espulsione rispettivamente di Torino e Roma.

Cervo ferito soccorso dai Carabinieri Forestali. Numerosi segnalazioni di fauna selvatica lungo la carreggiata

26 Gen 2017
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I Carabinieri Forestali di San Martino di Acquasanta sono intervenuti in località San Paolo per soccorrere un maestoso esemplare di cervo maschio ferito ed in grave difficoltà, bloccato da oltre due metri di neve.

La segnalazione è arrivata da un automobilista che ha rischiato di urtare l'animale che correva lungo la strada, in quanto ai lati della carreggiata la neve risultava altissima e ilcervo non riusciva ad addentrarsi nella boscaglia.

Giunti sul posto, i militari, hanno fin da subito individuato l'animale esausto e ferito, bloccato pericolosamente nei pressi della strada Provinciale che conduce a San Martino diAcquasanta, tra la coltre di neve bagnata e pesante.

Subito, dopo aver constatato che le ferite erano lievi e non ne compromettevano la sopravvivenza, hanno cercato di togliere la coltre di neve che impediva i movimenti all'esemplare, con l'ausilio di una pala, ed hanno favorito il suo ritorno nellaboscaglia.

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Altra segnalazione di un capriolo bloccato lungo la Salaria in Comune di Arquata del Tronto era giunta in mattinata ai Carabinieri Forestali.

I Carabinieri Forestali di Fiastra (MC), hanno individuato numerose carcasse di cinghiale morte al lato delle carreggiate, stremati dalle condizioni meteorologich e proibitive di questi giorni e dalle difficoltà a procurarsi il cibo dovute alla spessa coltre di neve

Numerose sono le segnalazioni che stanno giungendo in questi giorni ai Carabinieri, in particolare nei comuni montani delle provincie di Ascoli Piceno e Macerata, dove la cospicua coltre nevosa e la presenza di strade cosparse di sale, attirano numerosi ungulati lungo le carreggiate, determinando grave pericolo per l'incolumità dei guidatori e degli stessi animali.

Si raccomanda pertanto di ridurre la velocità e prestare attenzione alla fauna selvatica in difficoltà; si raccomanda infine di non avvicinare gli animali bloccati nella neve, specialmente gli ungulati, i quali possono essere particolarmente pericolosi per l'incolumità umana.

Ceriscioli a Palazzo Chigi- Incontro con il Presidente del Consiglio Gentiloni

26 Gen 2017
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I presidenti delle Regioni colpite dal terremoto sono a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Con loro anche il commissario straordinario Vasco Errani e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. La riunione è stata convocata per fare un punto in vista del provvedimento, atteso per la prossima settimana, per far fronte alla nuova emergenza.
    Alla riunione partecipano anche il presidente dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso, del Lazio Nicola Zingaretti, dell'Umbria Catiuscia Marini e delle Marche Luca Ceriscioli.

 

ANSA

Il sindaco di Camerino richiede un colloquio riservato con il Presidente Mattarella

26 Gen 2017
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Dopo aver preso visione del manifesto con cui l’Università di Camerino annuncia il programma degli interventi in occasione della cerimonia di inaugurazione del 681esimo anno accademico, ho provveduto nei giorni scorsi ad inviare formale richiesta di un colloquio riservato con il Presidente della Repubblica, che il prossimo 30 gennaio sarà proprio a Camerino.

Ritengo, infatti, necessario illustrare la situazione di estrema difficoltà e le criticità con cui la città ed il tessuto sociale ed economico del territorio (di cui Unicam è solo una parte fondamentale) fanno i conti.

Credevo che il programma degli interventi potesse prevedere un breve saluto del sindaco - che sarebbe dunque stato occasione anche per illustrare questi argomenti -, ma per un qualche disguido o esigenza di tempistiche così non sarà.

E’ per me doveroso, nel rispetto di tutti i miei cittadini e di quelli di un intero territorio, richiedere un colloquio, breve ma riservato, con il Presidente della Repubblica, da tenersi prima o dopo la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico.

Il sindaco di Camerino

Gianluca Pasqui

 

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Castelraimondo Demolito immobile in Viale Europa. Riapre la circolazione a senso unico

26 Gen 2017
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A Castelraimondo, con gli interventi di messa in sicurezza sul territorio comunale  scatta il piano per far tornare alla normalità il paese . Il comune ha ordinato la demolizione di un palazzodi Viale Europa che a seguito delle scosse ha subito importanti danni strutturali e il cui stato costituiva pericolo anche per gli edifici circostanti, evacuati sull'immediato. Dopo le dovute verifiche l'amministrazione ccomunale ha dunque deciso per la demolizione che permetterà a 4 appartamenti e ad una attività commerciale di tornare agibili . Grazie all'intervento di demolizione su Viale Europa viene riaperta anche la circolazione, per il momento a senso unico, con direzione in uscita dal paese. In corso di valutazione tuttavia altri interventi di messa in sicurezza delle strutture circostanti per pervenire alla riapertura completa al traffico di Viale Europa in entrambi i sensi di marcia. Per la rimozione delle macerie dell'edificio demolito si dovrà attendere risposta dalla Regione sulle corrette procedure di smaltimento da eseguire. Nel frattempo l’Ufficio Tecnico ha avviato la procedura di gara per l’affidamento della messa in sicurezza del Campanile della Chiesa di San Biagio e per quello della Torre angolata che dà sulle mura e che oggi determina la chiusura di Via del sottopassaggio. Inoltre si stanno definendo anche le messe in sicurezza della Chiesa Maria Auxilium Christianorum di Crispiero e del campanile della Chiesa della frazione di Collina, i cui progetti sono stati redatti dall’Ufficio Tecnico Comunale.

 

 

 

a Castelraimondo scatta il piano per far tornare a vivere il paese dopo il sisma. Il Comune ha ordinato, intanto, l'abbattimento di un immobile fortemente danneggiato in viale Europa, il cui stato pregiudicava anche la sicurezza degli edifici circostanti. Questo permetterà a 4 appartamenti e a un'attività commerciale di tornare agibili e di riprendere la circolazione stradale sul viale, seppur a senso unico, con direzione in uscita dal paese. Il Comune sta valutando la possibilità di intervenire con altre demolizioni così da riaprire completamente al traffico il viale in entrambi i sensi di marcia. Avviata poi la procedura di gara per l'affidamento della messa in sicurezza del campanile della chiesa di San Biagio e della Torre angolata che dà sulle mura e che oggi determina la chiusura di via del Sottopassaggio. Inoltre si sta definendo la messa in sicurezza della chiesa Maria Auxilium Christianorum di Crispiero e del campanile della chiesa di Collina.

San Severino Giorno della memoria La rassegna di cinema propone "Labirinto del silenzio"

26 Gen 2017
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Il 27 gennaio del 1945 i cancelli di Auschwitz furono abbattuti e il mondo scoprì l’orrore

compiuto dall’uomo contro l’uomo. Perché “Quelli che non sanno ricordare il passato

sono condannati a ripeterlo”, contro ogni forma di intolleranza e ogni genere di

discriminazione, i Teatri di Sanseverino e la direzione del cinema San Paolo questo giovedi 26

gennaio e venerdì 27 gennaio, con ingresso gratuito e spettacolo unico alle ore 21,

propongono al teatro Italia, in occasione del Giorno della Memoria, il film “Il labirinto del

silenzio” nell’ambito della nuova rassegna cinematografica.

La pellicola di Giulio Ricciarelli, vanta la candidatura al Premio Oscar come

miglior film straniero e la candidatura al Nastro d'Argento come miglior regista esordiente.

2 Febbraio piazza di Montecitorio “ Manifestazione Terremotati a Roma”.

25 Gen 2017
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Roma, piazza di Montecitorio, giovedì 2 febbraio ore 10, dinanzi il Parlamento Italiano. A tre mesi dalle scosse del 30 ottobre I terremotati del centro Italia scendono in piazza per manifestare il loro disagio e chiedere un’accelerazione a tutte le procedure,

Conta ormai quasi 14.000 iscritti il gruppo formatosi sui social media “ Manifestazione terremotati a Roma”, iniziativa pacifica e apartitica con la quale si vuole esprimere lo sdegno di una situazione di stasi e poco dignitosa per le popolazioni colpite dal sisma. Per la manifestazione è stata già ottenuta l’autorizzazione del prefetto della capitale.

“ Sono le nostre realtà martoriate e la gente a chiederci di mantenere i riflettori accesi- dice l’architetto Fulvio Santoni, tra i promotori dell’iniziativa - “Andiamo a Roma per parlare con i rappresentanti del governo. Chiederemo almeno un segno di ritorno ad una vita “normale” e soprattutto dignitosa, perché secondo quello che è dato vedere, siamo considerati peggio degli animali. Chiederemo risposte serie e concrete per il territorio perché non vogliamo più navigare nel buio. La gente che è alloggiata nei residence o negli alberghi della costa, è ormai stanca e depressa; vuole vedere almeno una prospettiva per poter rientrare nella sua città. Non parliamo di rientro nelle abitazioni, ognuno è consapevole che ci vorrà del tempo, ma quello che non si capisce è il perché non si inizino a montare le famose casette provvisorie. Fare prima la conta delle persone e poi montarle, vuol dire aspettare mesi su mesi e invece- sottolinea  Santoni- se montassero già 500 casette a Camerino, non credo che rimarrebbero vuote. Quanto all’assegnazione, invece del criterio del sorteggio che non riteniamo giusto, si potrebbero utilizzare i parametri in atto per l’assegnazione delle case popolari e, in tal modo, alcune persone potrebbero già essere sistemate.

Dopo il terremoto del 1997 in tre mesi erano già stati sistemati tutti gli abitanti sfollati - ricorda l’architetto che farà parte della delegazione che andrà ad esporre concetti e richieste in Parlamento-; oggi, a tre mesi dalla prima scossa del 26 ottobre, noi non abbiamo nemmeno una prospettiva”.

Altra puntualizzazione del comitato organizzatore, gli eccessivi passaggi burocratici per la certificazione del danno che stanno facendo impazzire cittadini e tecnici, rallentando i primi passaggi della ricostruzione; tra verifiche speditive, schede Fast e successive Aedes i cui esecutori cambiano continuamente, ne passa di tempo .

I controlli che si stanno facendo, secondo una mia previsione ottimistica finiranno non prima dell’estate – osserva l’architetto Santoni- inizieranno poi a dare gli appalti e a costruire le case e, se così vanno le cose, nella casa di legno entreremo non prima della primavera del 2018. La gente non resiste un altro anno in questa situazione ed è bene cominciare a fare qualcosa. E se non ci sono i soldi il governo ce lo deve dire. Basta con le promesse”.

Tra le proposte del comitato per uscire dalla stasi, c’è quella di togliere compiti alla struttura centralizzata, per affidarli ai primi cittadini e alle autorità locali che si ritiene conoscano meglio le reali esigenze e priorità del territorio.  I sindaci potrebbero così gestire operativamente la ricostruzione. “C’è un sistema centrato, con un Commissario straordinario e quattro vice commissari che sono i Governatori delle Regioni, e poi ci sono i Prefetti e i sindaci- afferma Santoni- I risultati della centralizzazione dei poteri sono sotto gli occhi di tutti e dunque l’invito ai sindaci è a svegliarsi e a prendere in mano la situazione. Trascorsi tre mesi c’è chi è riuscito a sistemarsi autonomamente ma, nella maggior parte dei casi, non ha ancora ricevuto il previsto contributo; per le partite Iva sembra che solo lunedì prossimo verrà fuori qualcosa e, la verità è che anche le piccole riserve delle persone si stanno ormai esaurendo,

E un’altra sottolineatura- dice Santoni-è riferita ai sindaci, chiamati a farsi portavoce dei reali disagi dei cittadini. 

Qui- puntualizza -  mi sento di fare un minimo di critica: perché alcuni sindaci tacciono e acconsentono? Perché alzano la voce e subito dopo mettono la coda tra le gambe? Se i sindaci non sono capaci di prendere in mano la situazione, significa che anche loro sono complici dei disagi. Non è un attacco diretto ai primi cittadini molti dei quali conosco e stimo, però qui c’è da svegliarsi. Da parte nostra- conclude Santoni- il 2 febbraio a Roma saremo in tanti, per dire tutto il nostro scontento e chiedere il diritto ad avere un futuro. L’appuntamento è nella piazza di Montecitorio e tutto si svolgerà in maniera regolare. Facciamo appello a tutti i cittadini che lo vogliano, a supportare il comitato con una presenza alla manifestazione che sarà pacifica e non sponsorizzata da nessun partito. Non vogliamo essere strumentalizzati, vogliamo solo manifestare il nostro disagio e far sì che le cose possano migliorare per tutti. C’è un gruppo già costituito sui social media” Manifestazione Terremotati a Roma” di cui è responsabile Diego Camillozzi e, in ogni comune, si stanno mobilitando vari gruppi. A tutti coloro che volessero partecipare chiediamo di organizzarsi, magari, facendosi loro stessi organizzatori di un gruppo di persone“.

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