Viola gli obblighi di sorveglianza, 52enne arrestato a Castelbellino

02 Mar 2016
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I carabinieri di Moie hanno arrestato in flagranza di reato un 52enne, residente a Castelbellino, per violazione alle prescrizioni della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Maiolati Spontini.

Proprio nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, i militari hanno individuato l'uomo a Castelbellino, contravvenendo, quindi, agli obblighi inerenti la misura di prevenzione.

Stante la flagranza, i carabinieri lo hanno arrestato. Già nel mese di settembre il 52enne, all’indomani della notifica della sorveglianza speciale, era stato arrestato per la stessa violazione

Allarme bomba a Porto Potenza Picena, indagato il vicino di casa della vittima

01 Mar 2016
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Avrebbe potuto saltare in aria da un momento all'altro il rudimentale ordigno esplosivo montato su una vecchia Fiat Panda di colore verde a bordo della quale un 54enne di Porto Potenza era andato a fare rifornimento nella stazione di servizio lungo la statale 16 poco distante dal Centro di Riabilitazione Santo Stefano a Porto Potenza Picena. L'uomo ha notato che dal serbatoio della vettura uscivano dei fili ai quali erano collegate due pilo a stilo, ma non c'era carica esplosiva  Allontanatosi dalla pompa, ha quindi parcheggiato l'auto nel piazzale e subito ha chiamato il 115.  Sette Vigili del fuoco  sono arrivati sul posto da Civitanova Marche  con un'autopompa e un'autobotte; contemporaneamente sono arrivati anche gli artificieri che utilizzando un robot specifico, hanno provveduto a disinnescare l'ordigno. L'area è stata isolata e messa in sicurezza. Il traffico, rimasto bloccato nella zona ( con deviazioni) per il tempo necessario alle operazioni, è poi ripreso regolarmente  La moglie del proprietario dell'auto tempo fa, in circostanze sospette, aveva avuto una Ypsilon 10 data alle fiamme. In corso le indagini per fare chiarezza sulla vicenda. L' auto è stata posta sotto sequestro. Stando a quanto è dato sapere il proprietario della vettura ha negato la possibilità di gesti intimidatori nei suoi confronti. Nel frattempo c'è un indagato nella vicenda. Si tratta del vicino di casa della vittima. A seguito di perquisizione nell'abitazione, infatti i carabinieri hanno rinvenuto elementi utili per le indagini. Il vicino è ora indagato per tentato incendio.

carabinieribomba

Ritrovate a Jesi dai carabinieri numerose armi rubate a Fermo

01 Mar 2016
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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno rinvenuto abbandonata in via della Barchetta di Jesi una cassaforte forzata di grosse dimensioni, all’interno della quale erano contenuti numerosi fucili che, da un primo controllo, sono risultati essere stati rubati a Fermo.

Probabilmente, gli autori del furto, avvedutisi della massiccia presenza di carabinieri , hanno pensato di abbandonare la refurtiva, evitando così di correre rischi.

Le armi ritrovate saranno ora restituite al legittimo proprietario.

Jesi, sgominata banda di truffatori informatici

01 Mar 2016
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Erano circa due mesi che i carabinieri di Jesi cercavano di incastrare alcuni giovani che si erano resi responsabili di frode informatica all’interno della sala slot PARADISE di Monsano.

Ad accorgersi gli stessi militari, che da diverso tempo seguivano un gruppo di 5 giovani tra i 20 e i 23 anni, composto da due albanesi e tre italiani, i quali puntualmente erano soliti vincere cospicue somme di denaro.

E’ stato sufficiente guardare attentamente le registrazioni delle telecamere installate all’interno, per accorgersi che il gruppo, dopo essersi attestato su 5 delle 8 postazioni della roulette e aver scelto il numero, con uno strumento acuminato, facevano leva sul vetro del cilindro e, dopo averlo sollevato, posizionavano la pallina sul numero sul quale avevano puntato.

Così i militari hanno atteso che il gruppo come di consueto entrasse nella sala slot per sorprenderli in flagranza di reato.

Determinante è stata anche la collaborazione del titolare, che aveva subito un danno di circa 22mila euro. Sono in corso indagini per verificare se analoga frode informatica sia stata messa a segno anche in altre località della provincia.

Tolentino; tenta il colpo, arrestato giovane albanese

29 Feb 2016
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I servizi per contrastare il fenomeno dei furti in appartamento messi in atto dai carabinieri di Tolentinohanno dato un buon risultato. I militari della Compagnia tolentinate hanno ricevuto la segnalazione della presenza di  un giovane con cappuccio intento a scavalcare la recinzione del giardino di una villetta di viale Vittorio Veneto.  Nel giro di qualche istante il comandante della Compagnia in persona ha raggiunto il luogo con un altro militare e, individuata l’abitazione, la faceva circondare con l’aiuto di altri carabinieri sopraggiunti immediatamente dopo. Quando sono entrati nel cortile, il ladro, ormai senza scampo, si era nascosto all’interno di un magazzino adiacente l’ingresso della casa. Infatti non aveva fatto in tempo a forzare del tutto la porta dell’abitazione e si era dovuto nascondere nella speranza di non essere colto in flagranza.  Soltanto dopo la cattura del malfattore, con l’aiuto della figlia dell’87enne padrone di casa che ha aperto la porta, quest’ultimo ha scoperto quanto stava accadendo.

Per il ladro sono scattate le manette per rispondere di tentato furto aggravato anche dal fatto che le vittime erano anziane e indifese. Si tratta di un albanese di 22 anni residente in città da alcuni anni, già noto ai carabinieri. Ovviamente come previsto dalla legge è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

Fabriano, sequestrati 700 grammi di hashish. Due giovani in manette

29 Feb 2016
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I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Fabriano, nel corso di specifica attività antidroga, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due giovani cerretani, di 20 e 21 anni, entrambi originari della Puglia.

I due, che da tempo erano seguiti dai militari, sono stati fermati mentre, a bordo dell’auto di uno di loro, rientravano nelle Marche dalla vicina Umbria.

Sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di 700 grammi di hashish suddivisi in 7 panetti da 100 grammi l’uno. A nulla sono serviti i tentativi di occultare lo stupefacente sotto la moquette del pianale dell’auto.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire altri 5 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte allo spaccio e un bilancino di precisione.

Lo stupefacente, che sul mercato avrebbe fruttato almeno 7.000 euro è stato sequestrato.

Dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte nasce: " Valfornace "

26 Feb 2016
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I comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte hanno deciso per la fusione. I due centri dell’entroterra, che distano pochissimi chilometri l’uno dall’altro, si mettono insieme con l’obiettivo di un notevole risparmio economico su più fronti. I due centri raggiungeranno ora un migliaio di abitanti (877 ne conta Pievebovigliana e 214 Fiordimonte). Pur mantenendo le singole identità locali i due centri potranno ora rendere più efficiente la macchina amministrativa, condividere buone prassi ed alimentare sinergie progettuali, godendo di incentivi dalla regione Marche.

Questo quanto approvato separatamente dai due consigli comunali, primo atto del complesso iter legislativo, seguito da vicino dal segretario comunale Benedetto Perroni, per poter giungere alla fusione; atto da inviare alla giunta regionale che, entro 60 giorni, dovrà presentare una proposta di legge istitutiva del nuovo comune all’ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa che nei successivi 15 giorni la rimanda per l’approvazione ai consigli comunali interessati e alla provincia. Ricevuto il parere delle due assise comunali e dalla provincia l’assemblea avrà a disposizione 120 giorni per indire il referendum attraverso il quale i cittadini potranno esprimersi in merito alla costituzione del nuovo ente. Passaggio successivo la decadenza dei due consigli comunali e il commissariamento fino allo svolgimento delle elezioni.

Potrà allora nascere fra meno di un anno il nuovo comune di Valfornace, nome “suggerito” grazie agli studi di Elisabetta Maroni e ricavato dalla storia di Fiordimonte, anticamente nota come Fornace, dal fiume che attraversa il paese. Da qui il nome scelto dopo la fusione, con il nuovo ente che avrà sede a Pievebovigliana.

 

pievebovigliana e fiordimonte

Ospedale: il Tar accoglie la richiesta di sospensiva del comune di Tolentino

26 Feb 2016
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E’ del 26 febbraio l’accoglimento dell’istanza delle misure provvisorie da parte del TAR Marche a cui il Comune di Tolentino ha affidato, attraverso il ricorso curato dall’Avv. Massei, la soluzione delle molteplici ombre sulla normativa regionale sanitaria penalizzante per l'ospedale. “Un ricorso evitato fino in ultimo!” - ha commentato il Sindaco Pezzanesi che dichiara di aver adito le vie legali perché la vicenda merita di essere giudicata, al di là delle chiacchiere, da chi ha gli strumenti giusti per definire con equità la controversia, alla luce della disparità di trattamento riservata a Tolentino. Il ricorso, proposto contro l’ASUR Marche e nei confronti della Regione Marche, verrà discusso in camera di consiglio il 18 marzo, data fissata per la trattazione collegiale dell’istanza.Ricordiamo che il Comune di Tolentino, con il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, ha impugnato le Determine del Direttore Generale ASUR Marche n. 914 e 915 del24.12.2015. Mentre con la determina 915 viene soppressa, nell’Ospedale di Tolentino, l’ambulanza infermieristica, con la prima determina in questione sono stati riconvertiti tutti i 50 posti letto,previsti per il nosocomio tolentinate, in soli 50 posti di cure intermedie, facendo scomparire quella differenziazione necessaria a far rimanere la lungo degenza con il medico di notte, delineando il futuro della struttura come niente più di un poliambulatorio. Tanto più grave e penalizzante tale scelta, se si pensi che tra i tredici ospedali di comunità regionali, lo stesso destino di Tolentino è toccato solo ai nosocomi di  Montegiorgio e di Sant’Elpidio a Mare, entrambi con un’Amministrazione comunale diversa dal PD, il primo di centro destra ed il secondo una lista civica sostenuta dalla DC. Non basta, tra i tredici ospedali di comunità previsti dalla riorganizzazione, Tolentino insieme a Recanati rappresenta uno dei due Comuni più popolosi.

“I dati parlano da soli” aggiunge il Sindaco Pezzanesi “ed il danno è stato reiterato dalla Regione Marche che ha emesso, nelle more del giudizio amministrativo, una delibera di giunta (n.139/2016) cercando di sanare  le gravi irregolarità delle suddette determine. Valuteremo l’opportunità d’impugnare anche tale ultimo atto e comunque le nostre ragioni, alla luce della delibera che ha disatteso clamorosamente le indicazioni della IV Commissione permanente regionale sulla sanità, rimangono inalterate.”

Al via il progetto L.U.M.A.C.A. a favore di giovani e territorio

26 Feb 2016
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Prende ufficialmente il via il progetto "L.U.M.A.C.A. - Laboratorio Unione Montana dei Monti Azzurri Centri di Aggregazione", presso il Centro di Aggregazione del Comune di Camporotondo di Fiastrone.

Il progetto, della durata di 12 mesi, è cofinanziato dalla Regione Marche e dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ed è realizzato dall'Unione Montana dei Monti Azzurri in collaborazione con i Comuni di Camporotondo, Loro Piceno, Cessapalombo, Sant'Angelo in Pontano, Colmurano, Società Cooperativa PARS, Associazione Comunità Attiva, Associazione Coroncina. L'iniziativa nasce dalla volontà di mettere a sistema luoghi di aggregazione giovanile, competenze, idee ed iniziative innovative volte congiuntamente alla creazione di ulteriori opportunità per le giovani generazioni e alla valorizzazione del territorio dell'Unione Montana dei Monti Azzurri (beneficiari diretti saranno i giovani da 18 a 35 anni del

territorio).

 

 

 tavolorelatorilumaca

 

 

primastagista

"Fusione dei piccoli comuni, solo una provocazione"

26 Feb 2016
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Ha suscitato un autentico vespaio la proposta di legge, di cui è firmatario l'onorevole Emanuele Lodolini, esponente del Partito Democratico, riguardante la fusione obbligatoria dei comuni sotto i 5 mila abitanti. Molte le voci contrarie soprattutto fra gli amministratori dei comuni eventualmente interessati. Così è intervenuto lo stesso Lodolini a spiegare il contenuto e i vantaggi della sua proposta.

Si tratta principalmente di una provocazione – le parole dell'onorevole marchigiano - che vuole essere uno stimolo a ragionare insieme con gli amministratori del territorio, una provocazione al dibattito. La questione è molto semplice. L'obiettivo, una volta entrata in vigore la legge, è quello di dare ai comuni con popolazione inferiore ai 5000 mila abitanti 24 mesi di tempo per prendere in considerazione l'ipotesi di fusione. Altrimenti sarà la regione direttamente a sancire la fusione obbligatoria di quei comuni. Quando, nel prossimo mese di ottobre, saremo chiamati a pronunciarci, come cittadini, sulla riforma costituzionale dovremo anche affrontare il problema di chi si troverà a gestire le materie di competenza delle provincie. Dal mio punto di vista il tema deve essere affrontato rendendo i comuni più forti. Quindi la mia proposta non vuole svilire il campanile, ma rafforzarlo attraverso il trasferimento ai comuni, cui spetta il compito di gestire il territorio, delle suddette competenze. Per far questo servono comuni forti e più uniti tra di loro. Molti amministratori hanno già dato vita a forme associate, le unioni dei comuni, che considero un primo passo verso le fusioni”.

L'intervista completa all'onorevole Lodolini sul numero in edicola del settimanale L'Appennino camerte

Controlli dei carabinieri di Camerino quattro persone denunciate

26 Feb 2016
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Controlli sul territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, nelle zone di Matelica, Castelraimondo ed Esanatoglia che ha visti impegnati circa 20 militari, sia del Nucleo Operativo che delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia.
Nel corso dei servizi sono stati controllati parchi ed esercizi pubblici, al fine di individuare soggetti dediti all’uso ed allo spaccio di droga, nonché le maggiori arterie di collegamento per prevenire condotte illecite commesse dagli utenti della strada. Durante i controlli, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nella zona della Stazione di Matelica, hanno  “pizzicato” uno studente  17 enne di Fabriano con indosso cinque grammi di marijuana già suddivisi in dosi e nascosti in un pacchetto di sigarette. Il minore, denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato poi affidato ai genitori.  Le pattuglie delle Stazioni di Matelica e Castelraimondo, invece, hanno sorpreso tre giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che guidavano in evidente stato di ebbrezza. Per loro è scattato l’immediato ritiro della patente e la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.  
Nel corso delle operazioni di controllo, altresì,  sono state elevate 10 contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada, identificate circa 80  persone, perquisiti 10 soggetti ed altrettanti veicoli. 

Autovelox e fusioni, bocciate le proposte di Pietro Tapanelli

26 Feb 2016
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Clima disteso per il consiglio comunale di Camerino riunitosi nella serata del 25 febbraio. In apertura di seduta il sindaco Gianluca Pasqui ha espresso l’augurio di buon lavoro alle nuove cariche elettive del consiglio dell’Anpi e le congratulazioni personali per i proclamati eletti nel direttivo della Pro-Camerino che ha recentemente riconfermato presidente Renzo Riccioni.

Si è passati poi alla discussione della prima delle mozioni, presentate dal consigliere Pietro Tapanelli, avente ad oggetto il “Controllo dell’uso degli autovelox sulle strade extraurbane principali per evitarne un utilizzo improprio non finalizzato in via principale alla sicurezza stradale”.

Argomentando la sua proposta il consigliere ha chiesto un utilizzo degli autovelox in maniera e più propriamente orientata alla sicurezza del territorio urbano e particolarmente del centro abitato e in alcuni punti critici dove è più necessaria la tutela della sicurezza dei pedoni. La sua richiesta al consiglio, quella di vincolare l’amministrazione comunale a lasciare il controllo in superstrada alle forze di Polizia, concentrando la prevenzione nelle zone abitate di Camerino. La votazione ha visto l’astensione del gruppo di minoranza “ Comunità e territorio” e la contrarietà della maggioranza . Sul punto, sia il capogruppo della minoranza Fabio Troiani che gli interventi del consigliere Pepe e dell’assessore Lucarelli della maggioranza, hanno evidenziato che è un’ordinanza del prefetto che regolamenta il servizio tramite autovelox in superstrada,  demandandone il controllo preferenziale alla polizia stradale e, attraverso una pianificazione degli interventi, anche alla polizia municipale. Quanto all’ambito urbano, fermo restando che in alcune zone della città la situazione è critica e va migliorata, il gruppo di minoranza ha ritenuto che la prevenzione urbana non sia raggiungibile tramite autovelox, semmai sarebbe più opportuno investire i proventi riscossi a seguito di sanzioni contestate agli automobilisti, in dotazioni di sicurezza e prevenzione per le zone critiche, come quelle molto frequentate da studenti universitari( es, rotonda di via d’Accorso). Favorevole dunque la minoranza a rivedere un piano di prevenzione per la sicurezza, finalizzato a promuovere regole e corrette condotte di comportamento sia per pedoni sia per automobilisti.

Pur esprimendosi sul punto con voto contrario la maggioranza ha preso atto dell’importanza della sicurezza stradale urbana,  che vede l’amministrazione attenta  e per la quale negli ultimi anni( ha ricordato Lucarelli) sono stati già messi in campo interventi in più zone della città, con la realizzazione di marciapiedi e l’installazione di dossi artificiali e, da ultimo, con l’ allocazione di telecamere nuove, in fase attuazione nei pressi della rotatoria di via D’Accorso e in località Pozzetto.  Non accogliendo la mozione il primo cittadino ha dichiarato comunque di attivarsi per mettere in piedi un tavolo sulla sicurezza.

Più articolata la discussione in ordine alla seconda mozione presentata da Tapanelli e avente ad oggetto la “ Proposta di avvio del processo di fusione dei comuni di Camerino, Muccia, Serravalle del Chienti e Pieve Torina”. Sollecitando un’attenzione del consiglio sulla necessità di unire le forze e gli enti locali, nell’illustrare la sua proposta il consigliere ha affermato di aver voluto lanciare una provocazione, al fine di poter avviare una discussione che miri alla soglia di 10.000 abitanti per potersi confrontare in maniera più seria con i centri di Castelraimondo, Matelica e San Severino.  La sua proposta dunque, quella della creazione di un comune montano importante, a livello territoriale e numerico, con un maggiore peso politico. Quattro comuni come punto di partenza, con i quali discutere e condividere, in tavoli tecnici specifici, un processo articolato che conduca all’unico comune che significherebbe risparmio e numerosi vantaggi a livello economico.

Negli interventi che si sono succeduti, e che hanno portato al voto favorevole dell’opposizione e contrario della maggioranza, sono emersi diversi punti di vista.

Evidenziando la difficoltà a far funzionare le unioni, relativamente alle fusioni, il capogruppo di minoranza Troiani ha parlato di processo ancora più ambizioso, sottolineando l’opportunità di coinvolgere anche Pievebovigliana, comune con il quale Camerino condivide un confine, un lago artificiale e un progetto di valorizzazione dell’invaso con importanti risvolti turistici futuri. Pieno appoggio per forme di servizio associato ma con la predisposizione di un piano, rilanciando l’azione del punto di forza dell’Unione Montana e di un tavolo del servizio associato.

Dal canto suo l’assessore Lucarelli, concordando sulla necessità di far funzionare l’ente Unione Montana, ha rimarcato che la partenza giusta sarebbe mettere insieme comuni numericamente più significativi quali Castelraimondo, Matelica, San Severino, così da arrivare ad un unico comune di circa 38mila/ 40 mila abitanti, risultato da raggiungere con un piano strategico di intervento, coinvolgendo l’Università di Camerino, i quattro territori, l’Arcidiocesi.

Motivando il non accoglimento della mozione presentata da Tapanelli, il sindaco Pasqui ha voluto sottolineare il valore costruttivo della proposta, ma - ha osservato-:.” parlare di fusione vera oggi è prematuro e personalmente sono più orientato verso un tentativo di unione, impegno che può essere preso da tutti, dialogando con altri territori. Unire Camerino, Castelraimondo,Matelica, San Severino potrebbe portare importanti risultati, ma ho delle perplessità reali sulla fattibilità” .

Banca della Provincia di Macerata, vera realtà del territorio

25 Feb 2016
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Una banca che funziona, un modello che funziona”. Con queste parole Loris Tartuferi, presidente della Banca della Provincia di Macerata, ha fotografato lo stato dell'istituto nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio di esercizio 2015. “La scelta di lavorare sul territorio – ha continuato Tartuferi – con persone qualificate e competenti ha permesso alla banca di chiudere in attivo l'esercizio 2015 con un utile netto di 1.107 mila euro, risultato certamente soddisfacente in considerazione delle turbative di mercato che hanno caratterizzato l’intero anno in generale e l’ultimo scorcio in particolare”. A ciò si aggiunge, secondo quanto riferito dal direttore generale Ferdinando Cavallini, la continua espansione del personale, aumentato nell’anno di 6 unità (12% del totale), di cui 4 donne. Dati positivi, dunque, nonostante la crisi della Banca delle Marche abbia impoverito il territorio, provocato la sfiducia dei cittadini negli istituti di credito e costretto anche la Banca della Provincia di Macerata ad erogare un contributo straordinario di 200 mila euro per partecipare al salvataggio Non solo numeri inerenti il passato, ma anche uno sguardo al futuro attraverso la presentazione dei nuovi prodotti finanziari on line, che consentiranno alla Banca della Provincia di Macerata di estendersi anche sull'intero territorio nazionale. Inoltre, in occasione del decimo anno di attività sono previste numerose iniziative, già messe in cantiere grazie anche al supporto di Musicultura e al tentativo di coinvolgere le realtà imprenditoriali del territorio, da cui però sono arrivate risposte inferiori alle attese. Infine, la Banca della Provincia di Macerata continua a sostenere il mondo dello Sport e delle Associazioni Sportive Dilettantistiche erogando, tra l'altro, dei contributi per l’acquisto di un defibrillatore e per la formazione all’uso di tale importantissimo macchinario. Ad usufruire del beneficio la Polisportiva Macerata 90 (basket), Macerata Angels (baseball), Judo Equipe Macerata (judo), HelviaRecina 2000 Villa Potenza (pallavolo), Atletica AMA Civitanova (atletica leggera), Puma Volley Macerata (pallavolo), Anthropos Civitanova (polisportiva per diversamente abili).

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