Dolore e cordoglio a Camerino per la scomparsa di Giampietro Maccagnani

15 Dic 2017
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Si è spenta a soli 33 anni la cara esistenza di Giampietro Maccagnani. Dolore e sconcerto nell'intera comunità camerte nell'apprendere la notizia della scomparsa del giovane. Un male terribile scoperto all'inizio dell'anno in breve tempo ha consumato ogni speranza. Il decesso è avvenuto ieri all'Hospice di San Severino  Marche nelle prime ore del pomeriggio. Giampietro era un ragazzo buono e gentile; lo ricordano con affetto tutti i giovani del quartiere di Vallicelle, cresciuti insieme a lui e complici di tante belle giornate trascorse in compagnia. Dipendente della società Enel Giampietro Maccagnani lavorava a Camerino; ha lottato fino all'ultimo sempre confortato dall'amore e dall'affetto dei suoi cari. Lascia la moglie Roberta e i due amatissimi bambini Sara e Mirco di sette e cinque anni. La comunità camerte si stringe al dolore di tutta la famiglia, esprimendo vicinanza ed affetto  alla mamma Luciana, al papà Tommaso alla sorella Francesca. 

La camera ardente è stata allestita presso l'ospedale di Camerino dove questa sera alle ore 18.30 verrà recitato il S. Rosario. Il rito funebre  si svolgerà domani alle ore 10,00 presso il Centro Sociale di Vallicelle 

Ricomincio da tre: dal Vallicenter il nuovo capitolo dell’Osteria dell’arte

14 Dic 2017
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 “ Osteria dell’arteriparte dal centro commerciale Vallicenter. Sabato 16 dicembre la data che segna la rinascita del locale, la cui sede originaria in località Ponti a Camerino, il sisma ha reso inagibile. Fermi da oltre un anno, i titolari  Simona Sberna e Paolo Turchetti, per la terza volta, sono pronti a rimettersi ai fornelli con rinnovato entusiasmo. Tante persone in questi anni hanno mangiato all’”Osteria dell’arte”gustando piatti genuini, confezionati in modo originale e molto apprezzato. Dal Vallicenter la storia di Simona e Paolo si arricchisce di particolari inediti e ancora più invitanti: non solo ristorante ma anche bar, pasti veloci e apericena, per abbracciare i gusti di una clientela sempre più vasta. L’inaugurazione del nuovo locale è prevista sabato 16 dicembre alle ore 12.00. Spirito positivo e grande determinazione hanno prevalso sullo scoramento iniziale: “ Dopo un anno di fermo - dice Simona-   c’è solo grande voglia di ricominciare. Tutti gli intoppi ormai sono stati superati e siamo davvero pieni di gioia e di grande voglia di fare. A stimolarci è anche il fatto che da qui si riparte con qualcosa di nuovo per la nostra attività. Ci hanno detto che un’attività del genere in questa zona della città non c’è mai stata ed è anche per questo motivo che abbiamo scelto di venire a Vallicelle. Tutto sommato- continua Simona-  la location è venuta anche carina e da qui faremo un po’ di bar, un po’ di ristorazione e strada facendo ci aggiusteremo. Per sabato offriamo un piccolo benvenuto per festeggiare insieme ai nostri clienti”.

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Ottimista anche Paolo, felice della novità di gestire un locale “a tutto tondo”. “ Nei 60 metri quadrati della struttura, abbiamo sei tavoli, a disposizione sia per colazioni della prima mattinata che per merende, pranzo e cena. La cena sarà probabilmente  il momento di ristorazione vero e proprio, in quanto a pranzo serviremo anche pasti veloci.  La realizzazione di una veranda permetterà inoltre posti a sedere e tavoli in più, da poter utilizzare in tutte le stagioni dell’anno. Per quel che concerne la cucina- aggiunge Paolo- abbiamo dovuto per forza di cose apportare delle modifiche, introducendo anche la novità dei panini”.

Arredi in legno e quadri alle pareti rendono l’ambiente ancora più accogliente; gli stessi titolari  si dicono soddisfatti della sistemazione che, giorno dopo giorno, acquisterà sempre più calore.

“ Se oggi possiamo ricominciare a lavorare- sottolinea Paolo- lo dobbiamo alla Regione Marche che ci ha messo a disposizione i locali e, innanzitutto al sostegno del comune di Camerino nella persona del sindaco Pasqui e, in particolare dell’assessore alle attività produttive Erika Cervelli. Un sentito ringraziamento va poi all’architetto Maurizio Forconi, la persona che più di ogni altra, si è dedicata fin dall’inizio a tutti noi commercianti dell’area. Grazie di cuore a tutti i collaboratori, all’amministrazione comunale, e a quanti ci hanno aiutato a riprendere il cammino. Paolo Turchetti dice che ripartire da qui significa finalmente lavorare con qualcosa di profondamente diverso. Quello che verrà fuori ancora non sappiamo; è tutto da testare sul campo ma a darci forza e coraggio, c’è comunque il calore e l’affetto di tante persone che ci stanno aspettando”.   

Carla Campetella

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I camerinesi chiedono "aiuto" alla Boldrini

12 Dic 2017
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 Una folta e variegata delegazione camerte, con in testa il sindaco Gianluca Pasqui, si è recata martedì 12 dicembre a Roma per essere ricevuta a Montecitorio dal Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Presenti, oltre ad una delegazione di Unicam, anche le scuole cittadine con una classe della primaria e una classe della secondaria dell’Istituto comprensivo Betti, rappresentanti degli studenti degli Istituti superiori insieme a dirigenti scolastici e insegnanti. “Abbiamo risposto “presente” al richiamo della presidente Boldrini la quale, oltre al sindaco, all’amministrazione e ai dirigenti dell’ente locale ha invitato la città – le parole del sindaco Pasqui – Abbiamo, quindi, pensato di di far venire delle rappresentanze della nostra comunità, a partire dai nostri figli. Un incontro con la Presidente Boldrini e con la Commissione Legislativa per trattare le tematiche che più stanno a cuore per la rinascita della nostra comunità. Ho ancora una volta rappresentato la necessità di rivedere il “cratere” in base a dei livelli di gravità. Non è possibile pensare, lo sto ormai ripetendo da tempo, che tutti i malati possano essere curati con la stessa medicina. Abbiamo bisogno di avere interventi mirati. Poi le cosiddette Zone Franche e le Zone Economiche Speciali. Anche in questo caso non è pensabile che tutte le iniziative legate a necessità migliorative di carattere economico si possano attuare per tutti alla stessa maniera. Tengo a precisare che non c’è da parte mia nessuna volontà di andare a togliere a qualcuno ciò che gli spetta. Mi è stato insegnato, però, sin da piccolo che chi va a prendere qualcosa di cui non ha bisogno lo toglie a chi a bisogno e per questo occorrono interventi mirati. Infine, ma non di minore importanza, le questioni relative alle sospensioni di mutui e tasse, al bonus che diventa fondamentale per chi vuole ricostruire, al personale e ad altre tematiche che ovviamente sono riconducibili a quella che dovrà essere la nostra ricostruzione. Un appuntamento sicuramente importante, con la peculiarità di avere le rappresentanze della città di Camerino all'interno delle mura di Montecitorio”.

 

L'arrivo della Presidente Boldrini

 

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La delegazione di camerinesi a Montecitorio

 

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Rappresentanti dei licei di Camerino

 

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L'attesa della delegazione di cittadini

 

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Il vice sindaco Roberto Lucarelli

 

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Solidarietà- Presentato a Roma il Progetto " Da Kabul a Camerino"

11 Dic 2017
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Si è tenuta a Roma presso la sede  nazionale dell’Anci,  la conferenza stampa di presentazione del progetto “ Da Kabul a Camerino- solo andata in viaggio con Rita Cucè”, promosso dall'Associazione culturale "UnAltroPremio - Festiv'Art 2.0", a sostegno della ricostruzione dell'Istituto Musicale "Nelio Biondi" di Camerino, la cui sede del centro storico il terremoto ha distrutto. Un’iniziativa di solidarietà e raccolta fondi di cui il Comune di Arezzo è capofila.

All’incontro con la stampa, sono interventi anche la pianista Rita Cucè Presidente dell'Associazione "UnAltroPremio"; rappresentanti dell'Istituto "Nelio Biondi e della Filarmonica del Teatro Regio di Torino; il Segretario nazionale di AIG-Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, Carmelo Lentino e, in rappresentanza del comune di Camerino, l’assessore ai servizi sociali, Antonella Nalli.

“Il nostro Comune – ha detto il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli– si spende per la raccolta fondi di questo importante istituto ripercorrendo quanto già fatto con un progetto del 2004 a Kabul dove una scuola di musica era stata distrutta nel corso della guerra. Adesso il nostro impegno è per la ricostruzione di questa struttura rovinata dal terremoto”

 “Con il terremoto del 2016 – ha detto l’assessore Antonella Nalli – Camerino ha perso tutto, comprese le sedi di tante associazioni. Ad essere colpito anche l’istituto musicale Biondi, per il quale è svanito il sogno della nuova sede inaugurata solo nell’aprile 2015 . La musica però a Camerino è un’altra musica, una musica che viene dal cuore della solidarietà e grazie alla forza e all’unione di un intero territorio e al Comune di Arezzo, adesso possiamo ripartire. ”.

Al progetto hanno già dato la loro adesione, oltre la Filarmonica Teatro Regio di Torino: la Filarmonica Rossini e il Maestro Donato Renzetti; l'Ensemble delle Prime parti e degli strumentisti del Teatro Alla Scala di Milano; il Maestro Giancarlo de Lorenzo, direttore dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo; esponenti del mondo della cultura e dell'arte, oltre che dell'imprenditoria, del commercio e dello spettacolo; service clubs come i Lions. In arrivo altre numerose e qualificate partecipazioni da varie regioni d'Italia.

Sabato 16 dicembre inaugura la nuova scuola di Pieve Torina

11 Dic 2017
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È fissata per sabato 16 dicembre alle ore 10 la cerimonia di apertura della nuova scuola di Pieve Torina

Sono trascorsi soli dodici mesi dall’inizio della raccolta fondi per la costruzione del nuovo edificio  che ha coinvolto numerosissimi privati, associazioni, enti e aziende di ogni parte d’Italia e dall’estero, in un grande progetto diffuso di solidarietà attiva. 

Famiglia Bezos, Enel Cuore onlus, Fondazione Teatro alla Scala, Auser, Diego e Monica Piacentini, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Gruppo Succisa Virescit e lo stesso comune di Pieve Torina (cui sono confluite  donazioni di privati, raccolte anche da altre amministrazioni), hanno costituito un fondo di oltre un milione e cinquecentomila euro per la costruzione dell’imponente struttura che si sviluppa su oltre 1280 mq., il cui progetto architettonico è stato donato dal Gruppo Succisa Virescit che ne ha seguito attivamente le varie fasi del complesso iter realizzativo. Il nuovo plesso scolastico è costituito da una struttura innovativa, ecosostenibile, sicura (in classe d’uso 4) che si articola su due piani, in cui sono distribuite otto aule per la Primaria e Secondaria di primo grado, due spazi interdisciplinari, un ambiente multifunzionale per attività teatrali e gli uffici della direzione dell’Istituto Comprensivo ‘Mons. Paoletti’. Tutte le classi sono complete di nuovi arredi e dotazioni multimediali.

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Si tratta di una struttura scolastica ‘definitiva’, realizzata con il contributo di privati che con disinteressato spirito di solidarietà si sono prodigati per realizzare un sogno intorno al quale può ricrescere la comunità colpita dal sisma. Un’opera fortemente voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci per la rinascita di Pieve Torina, che parte dai giovani, dalla formazione, dalla cultura e dalla bellezza, ritenuti pilastri fondamentali per tornare finalmente a vivere con serenità il presente e guardare con fiducia il futuro. L’inaugurazione sarà una grande festa per i ragazzi, gli insegnanti, le famiglie di Pieve Torina e per tutti i donatori che parteciperanno all’evento, condividendo un importante e gioioso momento della vita di questo paese che sta tenacemente cercando di ritrovare una meritata ‘normalità’.

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Alla mattinata, condotta dal giornalista Paolo Notari, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, giovani studenti di scuole che hanno sostenuto il progetto, provenienti dalle Marche e da altre regioni, i musicisti di Marche Music College. Durante l’evento, Andrea Mei, campione mondiale di ‘stone balancing’, costruirà con le macerie di abitazioni abbattute, un singolare presepio per significare la ‘ricerca di un nuovo equilibrio’.

 

Folta delegazione camerte in partenza per Montecitorio. Estrazione per le Sae al COC

11 Dic 2017
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Facendo seguito all'invito fatto dalla  Presidente della Camera on. Laura Boldrini lo  scorso 30 ottobre nell’occasione della visita in città ad un anno dal sisma,  le comunità di Camerino, di Arquata e Pescara Del Tronto, questo martedì 12 dicembre saranno a Montecitorio. A Roma saranno il sindaco Gianluca Pasqui, con assessori, consiglieri e segretario comunale e una delegazione camerte  di circa 150 persone.

Un’occasione di confronto- aveva detto la terza carica dello Stato a Camerino- sulla ricostruzione post terremoto. L’intento, quello di cercare di collaborare a fornire soluzioni possibili alle istanze, nell’ottica di riuscire a dare delle risposte concrete”.

Folta e variegata  la delegazione camerte che partirà alla volta della capitale: due gli autobus organizzati dall’amministrazione comunale che si uniranno a quelli della delegazione di Unicam. Saranno presenti anche le scuole cittadine che parteciperanno con una classe della primaria e una classe della secondaria dell’Istituto comprensivo Betti, rappresentanti degli studenti degli Istituti superiori insieme a dirigenti scolastici e insegnanti. Si aggiungeranno rappresentanti delle associazioni cittadine, del mondo del lavoro e delle professioni, dipendenti comunali, rappresentanti dei servizi. Le scuole di Camerino hanno aderito con entusiasmo all’invito che prevede anche la visita del palazzo di Montecitorio. Per gli amministratori, l’occasione per rappresentare le necessità del territorio nel programmato incontro con il comitato legislativo della Camera dei Deputati. Nel pomeriggio l’incontro con la Presidente della Camera on. Boldrini.

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A Camerino intanto, nella sala riunioni della sede provvisoria comunale, alla presenza del Responsabile del settore Affari Generali e dei dipendenti comunali, questa mattina è avvenuta l’estrazione per l’assegnazione delle Sae. Volti trepidanti in attesa nell’affollatissima seduta pubblica dalla quale, nel rispetto dell’ordine progressivo della graduatoria, stilata secondo le priorità e i criteri stabiliti dall’amministrazione comunale e secondo la tipologia di Sae spettante in base alla composizione del nucleo familiare, sono strati estratti i numeri delle Sae abbinati al nucleo familiare in graduatoria, in relazione alle singole aree di pertinenza ( Vallicelle, Cortine, San Paolo, frazioni).  Procedura d’ufficio senza sorteggio invece per l’assegnazione di 2 Sae destinate a nuclei familiari con più di 6 componenti.

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Novità per il comune di Camerino dal colloquio con De Micheli e Borrelli

09 Dic 2017
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Due giorni di importanti risultati per il  Comune di Camerino: mercoledì scorso l'incontro con  il commissario per la ricostruzione, on. Paola De Micheli e,giovedi, in videoconferenza, il capo della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli.

" Grazie alla sua vicinanza- afferma una nota del vice sindaco Roberto Lucarelli-, abbiamo potuto fare un significativo passo in avanti su cinque problematiche che stavano creando difficoltà lungo il percorso di gestione dell’emergenza. In primo luogo si è infatti trovato l'accordo per riprendere tutte le messe in sicurezza nel centro storico dopo che la Regione aveva negato, in prima battuta, il riconoscimento del 10% spettante ai professionisti che avevano progettato le opere. Si è trovato un accordo che sostanzialmente riconosce il dovuto e permette di pianificare con maggiore chiarezza i prossimi progetti di messa in sicurezza.

Sul tavolo anche il tema del potenziamento degli impianti fognari e di scarico lungo il fosso dello “Scarico” con l'impegno da parte della protezione civile nazionale a coprire una spesa di circa 3,2 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, la costruzione del nuovo carcere e della nuova caserma dei carabinieri si faranno carico delle opere il Ministero di grazia e giustizia e il Ministero della difesa, mentre le strutture che ospitavano fino al sisma il carcere e la caserma rientreranno nel piano della ricostruzione, chiaramente con destinazioni da ridefinire. Relativamente alla struttura provvisoria che attualmente ospita la compagnia dei carabinieri, le spese sostenute dal nostro Comune saranno interamente rimborsate così come sarà rimborsato quanto speso per l'allestimento del Camerino City Park. Una cifra significativa, quest'ultima, che in un primo momento era stata lasciata interamente sulle spalle del Comune di Camerino. In considerazione dei nuovi assetti cittadini - continua la nota- abbiamo sottoposto alla protezione civile Nazionale e alla Regione, anche la problematica relativa alla necessaria realizzazione di un nuovo terminal bus (nei pressi del polo scolastico provinciale in zona Madonna delle Carceri) e di un percorso pedonale sulla Ex S. P. 256 che colleghi la nuova area commerciale in corso di realizzazione con il campus universitario. Un progetto complessivo, quello del terminal e dell’attraversamento, che costerà indicativamente 1 milione e 700 mila euro, e per il quale abbiamo già ottenuto importanti rassicurazioni, oltre che l'invito a procedere con una prima progettazione di massima. Grazie, dunque, alla protezione civile nazionale per averci dato modo di spiegare nello specifico le nostre istanze e averci così consentito di dimostrare che non stavamo chiedendo la luna ma solo la risoluzione di problematiche che rischiavano di bloccare un percorso di uscita dall'emergenza che certamente non è terminato.

Siamo convinti - conclude Lucarelli- che l'opportunità dataci dal commissario De Micheli e dal dottor Borrelli di incontri settimanali (o comunque con cadenza regolare) specifici su Camerino (a Roma o a Camerino) rappresenti una reale volontà di aiutarci a trovare soluzioni concrete e operative"


8 ad Antico 18 a La Serra: salgono a 161 le Sae consegnate a Pieve Torina

07 Dic 2017
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Un'altra giornata di festa quella del 7 settembre per la comunità di Pieve Torina. Consegnate ad altrettante famiglie le chiavi di 26 casette. Ancora un segno di ripartenza per la frazione di Antico e per l'area La Serra, i cui residenti hanno ricevuto le chiavi dalle mani del sindaco Alessandro Gentilucci e dell'assessore regionale con delega alla protezione civile Angelo Sciapichetti.

8 le Sae consegnate ad Antico, 18 quelle dell'ultimo stralcio dell'area La Serra. Una luce oltre il buio per tante famiglie costrette  a vivere lontano, in sistemazioni di fortuna o nelle strutture ricettive della costa; molti di loro da oltre un anno, quotidianamente raggiungono dal mare il paese per lavorare; poter finalmente tornare ad abitare la propria terra, seppur in soluzione temporanea, ha un significato e un valore indescrivibile. Non a caso il sindaco Gentilucci, nel sottolineare la determinazione della sua gente, ha voluto segnalarne la grande dignità. Sulla stessa linea l'intervento di Sciapichetti il quale, nel portare il saluto del presidente Ceriscioli impegnato a Roma nella consueta riunione della cabina di regia, ha ringraziato la popolazione per il coraggio e la pazienza dimostrata nei lunghi mesi di attesa.  In evdenza nelle parole dell'assesore  il segnale di speranza racchiuso nel riconsegnare alle famiglie delle abitazioni temporanee e, soprattutto, nell'approssimarsi delle festività natalizie.

" E' quello che siamo riusciti a fare in una situazione di grande difficoltà- ha dichiarato- Un passo importante verso la ricostruzione delle identità e delle comunità; il nostro impegno è quello di riportare i cittadini dov'erano e, possibilmente, creando delle occasioni di sviluppo per dare la possibilità ai ragazzi di rimanere a lavorare in questi luoghi.  Non è facile, perchè abbiamo alle spalle un periodo drammatico e ci aspettano ancora i momenti molto complessi e difficili della ricostruzione. La consegna delle casette segna il passaggio dall'emergenza appunto alla ricostruzione e tutta l'operazione va fatta insieme, così come abbiamo fatto finora qui a Pieve Torina, forti di un grande spirito di comunità e di collaborazione con l'amministrazione comunale che, a cominciare dal sindaco e a nome del presidente, della Giunta e del Consiglio regionale, sento di ringraziare".

" Quello di oggi- ha detto il sindaco Alessandro Gentilucci- è un altro piccolo tassello di tanti risultati  susseguitisi nel tempo. Pian piano cerchiamo di tornare ad una pseudo- normalità, sapendo che otterremo la normalità vera,solo  quando ognuno di noi potrà tornare a stare nella  propria abitazione. Oggi però è un doppio momento di festa perchè nella frazione Antico abbiamo consegnato 8 casette e con le 18 di  Pieve Torina si conclude il percorso dell'area La Serra, iniziato 20 giorni orsono.  Il tutto ottenuto anche in tempi brevi se consideriamo che la fatica che fa un'impresa è quella che ci vuole quando si deve ricostruire da capo un'abitazione. Tra pochi giorni inaugureremo anche la scuola e quello che si respira è il senso della resilienza, la forza che ha la gente di rimanere nei territori e resistere; questo siete voi con la vostra voglia di tornare ad essere cittadini di Pieve Torina".

Con la consegna di oggi salgono a 161 le Sae che hanno permesso il rientro in paese  di altrettante famiglie.  " La speranza di rivedere per Natale riunita tutta la comunità- ha detto Gentilucci- è davvero qualcosa che ci riempie di orgoglio. Stiamo cercando di tornare alla normalità: sabato 16 dicembre inaugureremo la nuova scuola, un edificio bello e funzionale, dotato di tutte le migliori infrastrutture. Una scuola che è posizionata al centro del paese e sulle macerie della vecchia struttura e il tutto, per agganciare il futuro della Pieve Torina che sarà, a contatto con le nostre radici, con la parte storica del campanile e della Pieve, con i ricordi di dove siamo cresciuti. Oggi si è chiuso un percorso con l'ultimazione de La Serra e la consegna di Antico. Decentrando delle aree abbiamo voluto mantenere un presidio con il territorio per quanto riguarda la frazione di Antico, dove risiedono alcune famiglie. L'auspicio per La Serra - ha aggiunto il sindaco- è che si colleghi con il villaggio tutirstico sovrastante perchè, l'emergenza finirà e nel momento in cui le persone rientreranno nelle loro case ricostruite, l'area potrà diventare un qualcosa di attraente e fruibile all'interno di percorsi turistici, finalizzati a portare gente nei nostri territori e a far apprezzare le bellezze artistiche ,culturali, enogastronomiche e soprattutto paesaggistiche che sono la nostra ricchezza".   

Muccia riaccende la speranza. Consegnate 52 casette

07 Dic 2017
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Muccia alimenta la speranza. Con la consegna di 52 casette nell'area Piani di Giove rientrano a casa circa cento famiglie..  Nella tarda mattinata il sindaco Mario Baronii insieme all'assessore regionale Angelo Sciapichetti, alla presenza delle autorità militari e civili,  delle maestranze e del dirigente del CNS(( Consorzio nazionale servizi) fornitore delle soluzioni abitative di emergenza, ha distributo ai cittadini le chiavi delle loro nuove residenze. Commozione e tanta gioia hanno fatto da cornice al taglio del nastro avvenuto sotto un bel sole e arricchito dalla benedizione speciale del parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi. Di varia metratura, a seconda della composizione del nucleo famigliare, le SAE consegnate sono distribuite nei due lotti A e B dell'area Pian di Giove, vicinissima all'ingresso del paese e poco distanti sia dallo spazio commerciale "Il punto" che dall'area Sae della contrada Varano. Nell'area il CNS donerà anche un locale che verrà adibito a chiesa.

" La speranza è quella che ci guida sempre- ha affermato il sindaco di Muccia- Oggi facciamo festa perchè ridiamo una casa a tanti cittadini; lo stesso faremo poco prima di Natale per altre famiglie e, se le condizioni meteo saranno dalla nostra parte, entro gennaio avremo completato tutto il percorso delle assegnazioni. E' un segnale forte dell'impegno comune- ha aggiunto Baroni-; da parte dell'amministrazione  il segnale è che si sta realizzando qualcosa di concreto, che si è vicini alla gente e alle loro esigenze,tanto più che si avvicinano le festività natalizie e ridare una casa e ricostituire una intimità ha un valore ancora più grande. E' chiaro che l'obiettivo principale è far tornare la popolazione nelle 'case vere', quelle che c'erano prima e che il terremoto ha distrutto. Ma oggi è un bel giorno e il mio ringraziamento va alle imprese e a tutte le maestranze che, pur di riuscire a consegnare le casette il prima possibile,  hanno lavorato incessantemente, sfidando intemperie e una serie di condizioni proibitive in mezzo alla polvere e con temperature estive di quaranta gradi". 

"E' un giorno particolare per la comunità di Muccia e nel contempo per tutti noi- ha detto l'assessore Sciapichetti- Finalmente dopo un percorso accidentato e travagliato, siamo riusciti a concludere e a consegnare 52 casette che permetteranno il ritorno in paese di 120 persone.  Il nostro obiettivo è quello di far ritornare la popolazione nei comuni di residenza e queste inaugurazioni sono per noi un segnale positivo. Prima di qui a Pieve Torina, dopodomani altre Sae verranno consegnate a San Ginesio e Gualdo; sono tanti piccoli passi del ritorno ad una vita dignitosa dopo un evento che ha messo in ginocchio e colpito duramente la comunità. A nome del presidente e della Giunta regionale- ha proseguito- i ringraziamenti vanno all'amministrazione e al sindaco, perchè insieme abbiamo collaborato ccercando di risolvere le tante questioni che si sono presentate.  Grazie alle maestranze, alle imprese e al consorzio CNS e soprattutto a voi cittadini per la pazienza, per la serietà e per la dignità con cui avete affrontato il dramma. Per noi siamo ancora in emergenza ed è presto per dichiararci soddisfatti- ha concluso Sciapichetti- questa fase terminerà soltanto quando l'ultima famiglia sarà tornata nei comuni di residenza e la nostra volontà è di continuare a lavorare insieme, cercando di superare le polemiche che non aiutano. Solo la collaborazione tra enti e istituzioni potrà farci uscire fuori dal dramma. Sono convinto che ci riusciremo; anche questa volta ci rialzeremo e , nonostante le difficoltà, riusciremo a guardare avanti con occhi diversi e con maggiore ottimismo"

Un Natale dal sapore diverso per tante famiglie, felici di ritrovarsi nel proprio nido.

" La casa è tutto- ha affermato don Gianni Fabbrizi- E' un valore grande per la vita personale, per quello che si condivide con i propri figli, con i malati.  La nostra speranza è che la vita familiare e personale possa riprendere in tutta la sua forza e in tutta la sua energia. Non possiamo che essere felici di qello che è un segnale affinchè quella speranza non muoia e non venga delusa e tradita"

 

 

Da Radio ICN Storie dal sisma in diretta con i marchigiani nel mondo

05 Dic 2017
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Così vicini così lontani . Da Borgo Lanciano, una puntata speciale del programma radiofonico    Ciao Tony che ha visto al microfono Anthony Pasquale, speaker di Radio ICN, la principale radio americana della comunità italo-americana di New York. In collegamento via Skype e raccontate in diretta dagli ospiti della serata, storie marchigiane, disagi e speranze post sisma, si sono intrecciate con i racconti delle comunità marchigiane dellArgentina e del Belgio. A rafforzare il ponte di collegamento tra marchigiani vicini e lontani, anche i brani dal vivo suonati dalle band di Ancona Beat, presentate da Mario Cacciani: Tabù, Wanted, Spirituals e Pronipoti, complessi originali degli anni 60, hanno fatto rivivere la musica beat legata ai ricordi degli italiani in tutto il mondo. In collegamento dallArgentina i membri di associazioni, costituitesi allindomani dellarrivo di tante famiglie emigrate dallItalia, con lintento di promuovere e valorizzare il folklore e la cultura marchigiana.  Attualmente i marchigiani in Argentina sono un milione e mezzo.

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Dalla sala del Relais Borgo Lanciano, hanno preso la parola in diretta  il prof. Flavio Corradini, ex rettore delluniversità di Camerino, Filippo Sensi consigliere del comune di Visso, il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, Francesco Pastorella e Francesca Mileto per la Nazionale Terremotati, Michela Mariotti in rappresentanza dellazienda Svila di Visso, e, in collegamento telefonico da Ussita, Silvia Bonomi, titolare di un allevamento di pregiate pecore sopravvissane.  Storie legate dalla forte determinazione a reagire alle varie sfaccettature del disagio, senza mai perdere la speranza ma, con lauspicio che davvero si possa ripartire con forza, ricreare comunità e cogliere nuove possibilità di sviluppo.

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Obiettivo della serata patrocinata da Unicam e Camera di Commercio di Ancona- ha spiegato la giornalista Silvia Tamburriello- quello di mantenere alto linteresse sulle comunità delle zone terremotate che, oltre a indicibili difficoltà e agli sforzi per sopravvivere, pur fisicamente a noi vicine soffrono maggiormente la lontananza. Una lontananza che è di spirito ma anche lontananza dellinteresse verso il dramma del terremoto. Far sentire la nostra vicinanza e iniziare un collegamento duraturo è il messaggio che abbiamo voluto dare.

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Lidea- ha aggiunto- è stata di unire in un abbraccio le Marche vicine e fisicamente lontane nel mondo, ma anche le Marche che si sentono lontane dalle istituzioni. Una bellissima iniziativa, per un ponte che ci auguriamo possa essere duraturo – ha commentato Tony Pasquale – Radio ICN cè e sarà sempre presente con questo tipo di eventi che promuovono la musica delle Marche e consentono di conoscere tante realtà e personaggi. Il messaggio è che bisogna continuare a lavorare per aiutare questi territori martoriati e le loro comunità.

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Uno strumento interessante per esprimere solidarietà e vicinanza: così il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli secondo il quale la serata ha rappresentato stimolo ad avere coraggio e ad andare avanti in una situazione che è ancora di difficoltà. La speranza- ha concluso-, è che le cose dora in poi vadano per il meglio e che si possa iniziare una vera ricostruzione.

Carla Campetella

“ Professionalità, cuore e passione” A Camerino festeggiata Santa Barbara patrona dei Vigili del fuoco

04 Dic 2017
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Festeggiata Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. La cerimonia si è tenuta a Camerino nella sede della caserma in loc. Caselle, con gli interventi del Capo distaccamento Ivano Antonimi e di Davide Paoloni  in rappresentanza del Comando provinciale di Macerata  Numerosa la partecipazione dei vari rappresentanti delle forze dell’ordine 

Parole di elogio e ringraziamento per la loro dedizione al servizio e per la vicinanza dimostrata nei confronti della popolazione sofferente a seguito degli eventi sismici, sono state espresse da Padre Luciano Genga che ha celebrato la santa messa. Dal frate  francescano l’invito a vivere ogni professione con cuore, passione e solidarietà 

“Vigili del fuoco e forze dell’ordine-  ha sottolineato– sono portatori di luce e speranza; si spendono sempre per la comunità, donando il loro aiuto e contribuendo al rimarginarsi delle ferite; quello dei vigili del fuoco è un lavoro fatto con professionalità, passione e cuore.e, l’atto più grande che dà gloria a Dio è proprio quello di mettersi al servizio degli altri Di terremoti ce ne sono tanti nella vita delle persone e quando c'è qualcuno che esce da se stesso illuminando l’altro, porta in dono  luce e speranza a chi non ce l’ha, illuminando se stesso. Quando c’è qualcuno che ti aiuta – ha aggiunto- la tua ferita viene curata e pian piano si rimargina. Insieme alla professionalità ci vogliono anche passione e cuore. L’augurio è che possiate vivere sempre il vostro lavoro, prima di tutto con il cuore, come ha fatto la stessa Santa martire Barbara, che ha difeso sempre la sua fede fino alla morte”.

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                     nella foto sopra Davide Paoloni

A farsi portavoce dell’augurio e del saluto del Comandante Cipriani, impegnato nelle celebrazioni presso la sede centrale, l’arch. Ing Davide Paoloni. Per la professionalità dimostrata in occasione degli eventi sismico, il ringraziamento è stato espresso nei confronti  di tutti i colleghi, in particolare, nei confronti del personale che si è trovato terremotato nell’emergenza e la cui abnegazione, è stata un forte  esempio di generosità ed altruismo e testimonianza diretta dei principi fondamentali del Corpo dei Vigili del Fuoco. 

 “Un anno di grande impegno- ha sottolineato - Per l’evento sismico abbiamo affrontato  circa 27.000 interventi specifici e, nel complessivo, all’incirca 50.000. Un impegno svolto con energia da parte del Comando di Macerata e dei Vigili del Fuoco di tutta Italia. Il mio grazie va ai tanti colleghi e soprattutto a quelli del Comando di Macerata  i quali, nonostante le difficoltà , hanno continuato incessantemente a portare il loro soccorso”.

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Un piccolo riepilogo delle attività svolte dall’ottobre 2016è stato fatto dal capo distaccamento di Camerino, Antonini: “ L’emergenza del sisma ci ha fatti passare da una media di circa 600 interventi l’anno, ad un numero più che raddoppiato; tuttora stiamo lavorando con il punto avanzato operativo per l’emergenza, che ha sede nel piazzale del Contram. La gente ha bisogno di noi e siamo sempre pronti a rispondere per cercare di alleviarne le problematiche; recuperare anche un piccolo ricordo dalle proprie abitazioni, sappiamo che per tante persone ha grande valore e, da parte nostra, c’è sempre disponibilità. Aiutare, tendere una mano e soccorrere la gente in tutte le situazioni di difficoltà è il nostro mestiere. Il nostro lavoro è quello di abbracciare le persone e aiutarle ed è quello che continueremo sempre a fare, con cuore e passione

Dal 12 giugno 2017, non potendo più contare nell’apporto delle unità straordinarie, il distaccamento di Camerino è in servizio con il solo proprio personale “ Stiamo cercando di fare anche dei piccoli tour de force, lavorando dove è possibile anche in straordinario tuttavia- ha dichiarato  Antonini-, il fatto che il distaccamento di Visso sia diventata postazione fissa e aperta, perdendo la logica di distaccamento volontario o parzialmente volontario, sicuramente potrà essere d’aiuto nell’incremento delle persone, particolarmente utile per gli interventi nell’area montana”.   Nel pomeriggio e per la prima volta, festeggiamenti anche a Visso per la ricorrenza di Santa Barbara.

Carla Campetella

 

Preghiera del Vigile del Fuoco

O Dio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,

arda nei nostri petti,

la fiamma del sacrificio.



Fa più ardente della fiamma

il sangue che scorre nelle vene,

vermiglio come un canto di vittoria.



Quando la sirena urla per le vie della città,

ascolta il palpito dei nostri cuori

votati alla rinuncia.



Quando a gara con le aquile

verso Te saliamo,

ci sorregga la Tua mano piagata.



Quando l'incendio, irresistibile avvampa,

bruci il male che si annida nelle case degli uomini,

non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.



Signore, siamo i portatori della Tua croce,

e il rischio è il nostro pane quotidiano.



Un giorno senza rischio non è vissuto,

poichè per noi credenti la morte è vita,

è luce: nel terrore dei crolli,

nel furore delle acque,

nell'inferno dei roghi.



La nostra vita è il fuoco,

la nostra fede è Dio

Per Santa Barbara Martire. Così sia.

Da " Il Punto" si riparte. Inaugurata l'area commerciale di Muccia. Solidarietà da Valdichienti

02 Dic 2017
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Giorno di festa per Muccia. In località Varano è stata inaugurata la nuova area commerciale "Il Punto"che segnerà la ripartenza di 13 attività, ferme da tredici mesi. Volti sereni, rinnovata energia e grande voglia di continuare a dedicarsi al proprio lavoro, in tutti i negozianti che finalmente hanno ritrovato consona collocazione.

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Al taglio del nastro sono intervenuti il governatore Luca Ceriscioli, il dirigente regionale Commercio ing. Pietro Talarico, il sindaco Mario Baroni, il parroco don Gianni Fabbrizi che ha benedetto l'area.  Presente anche il direttore del centro commerciale ValdiChienti Gianluca Tittarelli che proprio nell'occasione di festa ha voluto consegnare un segno tangibile della solidarietà dell'Ipermercato di Piediripa, consegnando nelle mani del sindaco la somma di 5.800 euro, raccolta lo scorso 12 novembre nella ricorrenza del compleanno di ValdiChienti.

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" Siamo finalmente riusciti a consentire il ritorno al lavoro di tante persone- ha detto il sindaco Baroni- I negozianti riprendono a fare quello che già facevano prima del sisma. E' un segnale per la ripresa commerciale di Muccia Ci apprestiamo a consegnare le chiavi di 52 casette il che significherà andare di pari passo, popolazione e negozi, Un primo passo per il rilancio del nostro paese. Con la consegna di ulteriori casette ci auguriamo presto di poter ricostruire il tessuto sociale che, in tredici mesi, è andato disgregandosi. Quello di oggi è un punto di ripartenza, "Il punto" da cui riparte l'economia".

"Sono qui con piacere a testimoniare la vicinanza che lega gli operatori commerciali- ha dichiarato il direttore ValdiChienti Tittarelli nel consegnare formalmente la somma raccolta- Nell'occasione del 19esimo anniversario del nostro Ipremercato abbiamo pensato di aiutare Muccia, sollecitando una raccolta fondi. Siamo riusciti a raggiungere la somma di 5800 euro che con tutto il cuore oggi simbolicamente consegniamo come segno tangibile di solidarietà".

" Un "punto" che segna i passi significativi che giorno per giorno si fanno - ha affermato il presidente della Regione Marche- Attività commerciali, casette, ricostruzione vera e propria. Con l'ing. Spuri- ha aggiunto Ceriscioli- siamo tutte le settimane a Roma nella cabina di regia, proprio con l'obiettivo  di far partire qualsiasi forma di semplificazione possibile, perchè prima si fa e meglio è.  Muccia è una delle comunità più colpite ma una di quelle che ha fatto meno chiasso; è marchigiana nell'anima e, con grandissima dignità, passo dopo passo, sta portando avanti il cammino non facile della ricostruzione. Grazie al sindaco che sta dimostrando di avere a cuore il lavoro che ogni giorno serve, con i dipendenti dell'amministrazione e con tutti i soggetti coinvolti, per arrivare a un obiettivo importante. Tanto lavoro, poche chiacchiere e polemiche,  infondendo lo spirito giusto che ci serve per ripartire. In bocca al lupo in particolare a tutti i commercianti che ci stanno mettendo tanto coraggio: hanno un grande spirito positivo per fare quello che fanno ed è bello che tante attività commerciali, con modalità diverse, capiscano il valore di essere vicini. E vicinanza ci sarà sempre da parte nostra,  anche per creare in futuro dei momenti di animazione per questa area" 

 Risposte vere a problemi veri. E’ quanto ha auspicato il parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi. Protezione e aiuto affidati alla Madonna di Col dei venti e al Beato Rizzerio, a san Biagio e a tutti i santi patroni, affinché la speranza diventi sempre più realtà:“ Senza la certezza che la realtà che si sta affrontando, è una risposta vera a bisogni veri, c’è solo scoraggiamento e delusione. Problemi veri, risposte vere. Per questo preghiamo e chiediamo la benedizione del Signore”. 

Da " Il Punto" ripartono 13 attività commerciali e , nello specifico, tre studi tecnici, uno studio edile, uno studio commerciale, un negozio di abbigliamento sportivo, un’ edicola, un negozio di casalinghi e articoli da regalo, un punto vendita azienda agricola, un negozio di surgelati e prodotti alimentari, una libreria, una farmacia veterinaria, una pizzeria.

Su una superficie complessiva di 660 metri quadri, cui si aggiunge un ampio parcheggio, le attività del commercioi sono distribuite in 44 moduli prefabbricati realizzati dalla Regione Marche per un importo stanziato di 472.560 euro. I moduli standard da circa 15 mq l’uno sono composti da elementi e pannelli prefabbricati in lamiera zincata preverniciata, rivestiti in legno di tipo perlinato a doghe verticali: Strutture che garantiscono adeguate  prestazioni energetiche e di trasmittenza termica e  dotate di doppia copertura per assicurare agli utenti idoneo benessere termo- igrometrico.. Nel finanziamento regionale anche lo spazio del camminamento circostante.  

Spuri sul Decreto legge-Accelerazione e semplificazione. Finanziamento per tutte le scuole danneggiate delle Marche

02 Dic 2017
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 “Correzione delle ordinanze entro Natale”. Dopo le dichiarazioni del Commissario De Micheli a confermarlo è stato anche  l’ing. Cesare Spuri, direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, presente a Muccia all’inaugurazione della nuova area commerciale “ Il punto”.

“ Sono tutte correzioni volte alla diminuzione dei tempi di presentazione dei progetti e di istruttoria e, conseguentemente, di maggior rapidità per permettere alle persone di aprire i cantieri e dare inizio ai lavori. Per il momento la rapidità è prevalentemente rivolta sulle B e sui danni lievi; questo  ha spiegato  Spuri-avviene su due fronti: da una parte il vantaggio viene dall’aver fissato dei tempi, sia per la redazione delle Aedes, sia per la presentazione dei progetti; dall’altra parte, nel dare le istruttorie che servono per valutare i progetti, con l’obiettivo  di una maggiore snellezza. E’ evidente dunque che si passa dai minuziosi controlli previsti dalla legge per ogni progetto, ad un controllo più ampio e sostanziale che però diventa anche più rapido, in modo da permettere al progetto di essere approvato ed uscire prima dall’ufficio. Quanto alla parte delle opere pubbliche che sono collegate al decreto fiscale – ha aggiunto Spuri- sulle opere che il Commissario De Micheli identificherà come particolarmente urgenti, c’è la possibilità di ricorrere alle procedure negoziate e la gara con 5 ditte, offrendo anche la possibilità delle strutture appaltanti regionali. Non più solo Invitalia ( ndr. Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia)che inevitabilmente avrebbe rappresentato un inesorabile collo di bottiglia, ma anche strutture regionali con procedure di gara molto più semplificate. L’intero impianto, anche con la parte del decreto fiscale ultimamente approvato , è costituito da un insieme di elementi che dovrebbero permetterci di partire un po’ più rapidamente, sia per quanto riguarda la ricostruzione privata, sia per quella pubblica”.  

Come già annunciato dal Commissario De Micheli , oltre alle opere pubbliche, la priorità è per le scuole.

 “ Nel piano che si sta formando in questi giorni- ha confermato Spuri- vengono finanziate tutte le scuole danneggiate delle Marche. Parliamo di oltre 150 plessi scolastici e, il problema è che quando le finanzi tutte, devi cercare di farle tutte e anche rapidamente; è passata anche l’ipotesi per la quale la Regione può delegare i singoli enti locali che possono fare da soggetti attuatori, il che significa  avere ognuno la propria parte di lavoro che è ripartita fra tutti e non caricata soltanto su un unico soggetto. L’assunzione di responsabilità c’è sempre stata ma, - ha continuato- credo che di fronte a numeri così grandi e ad un’estensione e una vastità del danneggiamento che per le Marche è superiore a tutte le altre regioni, mettere a punto un sistema che permetta di coinvolgere tutti i soggetti, valga ad assegnare stesse responsabilità a più soggetti che, avendone ciascuno in misura ripartita e inferiore rispetto a quella che ne avrebbe avuta in carico un solo soggetto, potranno lavorare  più rapidamente”. 

C.C.  

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